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	Commenti a: Fernanda dorme sulla collina	</title>
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		<title>
		Di: andrea barbieri		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/08/19/fernanda-dorme-sulla-collina/#comment-118081</link>

		<dc:creator><![CDATA[andrea barbieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Aug 2009 09:05:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ti sia leggera la terra.]]></description>
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		Di: Ferdinando Vino		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/08/19/fernanda-dorme-sulla-collina/#comment-117534</link>

		<dc:creator><![CDATA[Ferdinando Vino]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Aug 2009 14:09:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Grazie Fernanda.
Per Spoon River, &quot;sulla strada&quot;, per Bukowsky.
Tu sei una delle persone che mi ha cambiato la vita senza averti mai conosciuta.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie Fernanda.<br />
Per Spoon River, &#8220;sulla strada&#8221;, per Bukowsky.<br />
Tu sei una delle persone che mi ha cambiato la vita senza averti mai conosciuta.</p>
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		<title>
		Di: Franca		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/08/19/fernanda-dorme-sulla-collina/#comment-117532</link>

		<dc:creator><![CDATA[Franca]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Aug 2009 13:34:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Grazie alla radiosa Nanda e grazie a tutti, articolista e commentatori, per i bei ricordi che ci parlano di lei.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie alla radiosa Nanda e grazie a tutti, articolista e commentatori, per i bei ricordi che ci parlano di lei.</p>
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		<title>
		Di: Fabio Masetti		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/08/19/fernanda-dorme-sulla-collina/#comment-117527</link>

		<dc:creator><![CDATA[Fabio Masetti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Aug 2009 11:55:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Bellissimo. Ci sono cose che non capisco se non con molto ritardo e per caso. ho sempre amato Fernanda Pivano, ora lo so. In maniera strana. La conosceco come traduttrice (Hemingway resta un faro per me)  ma ad essere sicero non la seguivo da vicino, Era lei a seguire me. Saranno stati forse la sua dolcezza, i suoi occhi, la pacatezza, non so ma riconoscevo qualcosain lei di familiare, quasi materno. Per questo non la seguivo con attenzione ocme spesso non si segue la mamma. Intanto si sa che lei c&#039;è. è li, sempre e comunque. PEr questo la sua morte per me è stato un dolore fortissimo acuito dalla confusione. Perchè mi manca la Pivano, che stimavo ma non seguivo come segua altre cose ocn attenzione?. La risposta l&#039;ho trovata l&#039;altro ieri sera guardando una sua intervista a Marzullo. tutto ciò che diceva, a volte in maniera quasi fedele, lo avevo già sentito sin dalla mia infanzia dalla bocca di mia madre. Il suo modo di vedere il mondo e di stare al mondo, come lei lo raccontava, così mi è stato raccontato. E&#039; straordinario come ci possa essere affinità tra persone distanti, apparentemente sconosciute le une alle altre, incosapevoli di tanta somiglianza. Sarà la terra, forse. La Pivano era genovese come lo sono io  e mia madre ance se sradicati e radicati a Roma da una vita ormai. Forse è questo ceh ci lega, non so. Forse c&#039;è davvero un tratto un anima tra le pietre del Golfo di Genova, forse davvero chi nasce in una città eternamente cosmopolita assorbe insieme al latte un carattere un modo di essere e stare al mondo. forse è davvero così.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Bellissimo. Ci sono cose che non capisco se non con molto ritardo e per caso. ho sempre amato Fernanda Pivano, ora lo so. In maniera strana. La conosceco come traduttrice (Hemingway resta un faro per me)  ma ad essere sicero non la seguivo da vicino, Era lei a seguire me. Saranno stati forse la sua dolcezza, i suoi occhi, la pacatezza, non so ma riconoscevo qualcosain lei di familiare, quasi materno. Per questo non la seguivo con attenzione ocme spesso non si segue la mamma. Intanto si sa che lei c&#8217;è. è li, sempre e comunque. PEr questo la sua morte per me è stato un dolore fortissimo acuito dalla confusione. Perchè mi manca la Pivano, che stimavo ma non seguivo come segua altre cose ocn attenzione?. La risposta l&#8217;ho trovata l&#8217;altro ieri sera guardando una sua intervista a Marzullo. tutto ciò che diceva, a volte in maniera quasi fedele, lo avevo già sentito sin dalla mia infanzia dalla bocca di mia madre. Il suo modo di vedere il mondo e di stare al mondo, come lei lo raccontava, così mi è stato raccontato. E&#8217; straordinario come ci possa essere affinità tra persone distanti, apparentemente sconosciute le une alle altre, incosapevoli di tanta somiglianza. Sarà la terra, forse. La Pivano era genovese come lo sono io  e mia madre ance se sradicati e radicati a Roma da una vita ormai. Forse è questo ceh ci lega, non so. Forse c&#8217;è davvero un tratto un anima tra le pietre del Golfo di Genova, forse davvero chi nasce in una città eternamente cosmopolita assorbe insieme al latte un carattere un modo di essere e stare al mondo. forse è davvero così.</p>
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		<title>
		Di: MARLENE		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/08/19/fernanda-dorme-sulla-collina/#comment-117467</link>

		<dc:creator><![CDATA[MARLENE]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Aug 2009 21:44:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[ps.Non sempre riesco a correggere il testo dei commenti.
E&#039; per via della connessione.Non volermene...Marle]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ps.Non sempre riesco a correggere il testo dei commenti.<br />
E&#8217; per via della connessione.Non volermene&#8230;Marle</p>
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		<title>
		Di: MARLENE		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/08/19/fernanda-dorme-sulla-collina/#comment-117466</link>

		<dc:creator><![CDATA[MARLENE]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Aug 2009 21:39:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Flavio,aggiungo alla tua tristezza una piccola nota e tu mi scuserai con dolcezza se mi servirò di uno dei poeti prediletti da Nanda:-Il pregiudizio naufragato balzòa lacerare tutto l&#039;odio..gridai /menzogne che la vita e&#039;
bianca e nera/ parlai del cranio..sognai / fatti romantici di moschettieri /posai nel profondo / ah, ma ero molto più vecchio allora /
ora sono più giovane&quot;.da My back pages - Bob Dylan.
era una creatura complessa ma solare Lei,la Nanda.Ci siamo imbevuti e nutriti delle sue delizie.Ricordiamolo,grati e sempre memori.Un modo per tenerla in vita.Sempre. Good night baby..Marlene]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Flavio,aggiungo alla tua tristezza una piccola nota e tu mi scuserai con dolcezza se mi servirò di uno dei poeti prediletti da Nanda:-Il pregiudizio naufragato balzòa lacerare tutto l&#8217;odio..gridai /menzogne che la vita e&#8217;<br />
bianca e nera/ parlai del cranio..sognai / fatti romantici di moschettieri /posai nel profondo / ah, ma ero molto più vecchio allora /<br />
ora sono più giovane&#8221;.da My back pages &#8211; Bob Dylan.<br />
era una creatura complessa ma solare Lei,la Nanda.Ci siamo imbevuti e nutriti delle sue delizie.Ricordiamolo,grati e sempre memori.Un modo per tenerla in vita.Sempre. Good night baby..Marlene</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: flavio marcolini		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/08/19/fernanda-dorme-sulla-collina/#comment-117437</link>

		<dc:creator><![CDATA[flavio marcolini]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Aug 2009 15:16:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Donna caparbia e solare, Fernanda Pivano, che da trent’anni ha accompagnato le mie giornate su questa terra. Dai giorni del liceo giostrati fra Spoon River o On the Road, complici De André e il movement. Era naturale e rasserenante, come percorrere la terra che si srotola nell’ultima pagina benedetta dall’Orsa Maggiore, bere a giumella tutto Kerouac, tutto Ginsberg e Corso e Felinghetti e poi più tardi scoprire David Leavitt, McInerney, Easton Ellis, De Lillo. E intanto vagabondare sul suo Pianeta Fresco e seguirne le scorribande da un lato all’altro del piano padano. 
In lei trovavo finalmente la perfetta fusione della letteratura che amavo con la nonviolenza che corteggiavo. Nonviolenza come grimaldello della coscienza propria ed altrui. Nonviolenza come prassi di vita, arte e politica. 
Come a molti, anche a me la Pivano ha insegnato che la beat generation proponeva soprattutto un generalizzato, disperato e vitalistico anelito libertario: morale, spaziale, sessuale e ambientale.
Come lei l’ha intesa, la nonviolenza diventava nobile e incruenta arma di comunicazione. “Chi comunica non configge” amava ripetere.
E poi l’abolizione della schiavitù da denaro e ricchezze. Il rigore morale. L’etica del lavoro. L’antiaccademismo. E - su tutto - l’enorme intelligenza della sua fantasia.
”Senza di lei non” è il mantra tamburellato in queste ore da televisioni e giornali. 
Senza di lei, non io come sono. Senza quella donna paffuta e divertita che ha migliorato la mia giovinezza trasformando per sempre la mia esistenza. Senza la gioia dei suoi occhi narranti la vita ed il mondo da fare, nella sera d’estate fra i giardini di via dei Mille, senza la potenza delle sue braccia incrociate a salutarmi a Conegliano, rincorrendo uno strampalato Ginsberg, senza la lezione morale del suo candore canticchiante chissà quali canzoni fuori san Barnaba. 
Addio, Nanda. Con te finisce la mia vita così come l’ho sin qui conosciuta.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Donna caparbia e solare, Fernanda Pivano, che da trent’anni ha accompagnato le mie giornate su questa terra. Dai giorni del liceo giostrati fra Spoon River o On the Road, complici De André e il movement. Era naturale e rasserenante, come percorrere la terra che si srotola nell’ultima pagina benedetta dall’Orsa Maggiore, bere a giumella tutto Kerouac, tutto Ginsberg e Corso e Felinghetti e poi più tardi scoprire David Leavitt, McInerney, Easton Ellis, De Lillo. E intanto vagabondare sul suo Pianeta Fresco e seguirne le scorribande da un lato all’altro del piano padano.<br />
In lei trovavo finalmente la perfetta fusione della letteratura che amavo con la nonviolenza che corteggiavo. Nonviolenza come grimaldello della coscienza propria ed altrui. Nonviolenza come prassi di vita, arte e politica.<br />
Come a molti, anche a me la Pivano ha insegnato che la beat generation proponeva soprattutto un generalizzato, disperato e vitalistico anelito libertario: morale, spaziale, sessuale e ambientale.<br />
Come lei l’ha intesa, la nonviolenza diventava nobile e incruenta arma di comunicazione. “Chi comunica non configge” amava ripetere.<br />
E poi l’abolizione della schiavitù da denaro e ricchezze. Il rigore morale. L’etica del lavoro. L’antiaccademismo. E &#8211; su tutto &#8211; l’enorme intelligenza della sua fantasia.<br />
”Senza di lei non” è il mantra tamburellato in queste ore da televisioni e giornali.<br />
Senza di lei, non io come sono. Senza quella donna paffuta e divertita che ha migliorato la mia giovinezza trasformando per sempre la mia esistenza. Senza la gioia dei suoi occhi narranti la vita ed il mondo da fare, nella sera d’estate fra i giardini di via dei Mille, senza la potenza delle sue braccia incrociate a salutarmi a Conegliano, rincorrendo uno strampalato Ginsberg, senza la lezione morale del suo candore canticchiante chissà quali canzoni fuori san Barnaba.<br />
Addio, Nanda. Con te finisce la mia vita così come l’ho sin qui conosciuta.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: diego		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/08/19/fernanda-dorme-sulla-collina/#comment-117409</link>

		<dc:creator><![CDATA[diego]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Aug 2009 09:23:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Alla morte di Richler, Margaret Atwood ha scritto &quot;...Mordecai seemed so permanent, so substantial, so on top of things, so much to be depended on when each new hot-air blimp loomed into view, that it&#039;s difficult to believe in his mortality.&quot;
Gli Scrittori sanno sempre cosa dire. E come.
Almeno quando sono grandi traduttori tra la lingua del sé e quella del mondo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Alla morte di Richler, Margaret Atwood ha scritto &#8220;&#8230;Mordecai seemed so permanent, so substantial, so on top of things, so much to be depended on when each new hot-air blimp loomed into view, that it&#8217;s difficult to believe in his mortality.&#8221;<br />
Gli Scrittori sanno sempre cosa dire. E come.<br />
Almeno quando sono grandi traduttori tra la lingua del sé e quella del mondo.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: effeffe		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/08/19/fernanda-dorme-sulla-collina/#comment-117394</link>

		<dc:creator><![CDATA[effeffe]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Aug 2009 23:26:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[A Scauri ci sono due fortezze. La prima, Monte d&#039;oro, e l&#039;altra Monte d&#039;argento.
 Quando al funerale di Cesare Pavese, Einaudi, Giolitti e Bobbio &quot; insistono ancora perché&quot; Massimo Mila &quot; dica qualche cosa.&quot;, lui dice:

&quot;molti vorrebbero che qui si dicesse qualcosa per ricordare l’amico che abbiamo perduto. Ma se Pavese ci vedesse in questo momento, disapproverebbe che qui si parli, e forse ghignerebbe un poco di noi. Lui era di opinione che i sentimenti veri non fa bisogno di dirli, e che quando si cerca di manifestarli con parole si sgualciscono sempre un poco.&quot;

Il silenzio è d&#039;oro, Chiara, la parola argento. Con le tue parole hai tracciato un arco leggero tra quei due monti, e te ne ringrazio.

effeffe]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A Scauri ci sono due fortezze. La prima, Monte d&#8217;oro, e l&#8217;altra Monte d&#8217;argento.<br />
 Quando al funerale di Cesare Pavese, Einaudi, Giolitti e Bobbio &#8221; insistono ancora perché&#8221; Massimo Mila &#8221; dica qualche cosa.&#8221;, lui dice:</p>
<p>&#8220;molti vorrebbero che qui si dicesse qualcosa per ricordare l’amico che abbiamo perduto. Ma se Pavese ci vedesse in questo momento, disapproverebbe che qui si parli, e forse ghignerebbe un poco di noi. Lui era di opinione che i sentimenti veri non fa bisogno di dirli, e che quando si cerca di manifestarli con parole si sgualciscono sempre un poco.&#8221;</p>
<p>Il silenzio è d&#8217;oro, Chiara, la parola argento. Con le tue parole hai tracciato un arco leggero tra quei due monti, e te ne ringrazio.</p>
<p>effeffe</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: MARLENE		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/08/19/fernanda-dorme-sulla-collina/#comment-117385</link>

		<dc:creator><![CDATA[MARLENE]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Aug 2009 19:16:44 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=20596#comment-117385</guid>

					<description><![CDATA[Bellissimo Chiara.Credo che a Nanda sarebbe piaciuto molto, ogni tuo respiro, ogni lacrima di un dolore che provo anche io, pure se gli occhi sono asciutti.
Ma ,come scrive un mio amico poeta &quot;Sull&#039;albero dei ricordi non ci sarà mai un ADDIO&quot;.E così è. Un abbraccio, Chiara, da Marlene]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Bellissimo Chiara.Credo che a Nanda sarebbe piaciuto molto, ogni tuo respiro, ogni lacrima di un dolore che provo anche io, pure se gli occhi sono asciutti.<br />
Ma ,come scrive un mio amico poeta &#8220;Sull&#8217;albero dei ricordi non ci sarà mai un ADDIO&#8221;.E così è. Un abbraccio, Chiara, da Marlene</p>
]]></content:encoded>
		
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