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	Commenti a: Morte Occidentale di un Anarchico	</title>
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		Di: giuseppe tarallo		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[giuseppe tarallo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Sep 2009 23:35:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Francesco Mastrogiovanni agli occhi degli adulti era forse un anarchico.Agli occhi dei suoi alunni ’il maestro più alto del mondo’. Come può essere che il sindaco di Pollica,che ha firmato l’ordinanza di ricovero coatto,non abbia tenuto conto nella sua valutazione del fatto che Francesco,qualsiasi cosa avesse fatto o detto o quale che sia stato il suo comportamento(guidava contromano,suonando il clacson tutto agitato,ha tamponato qualche macchina? non si sa;lo spieghi il sindaco visto che sembra esere stato presente al fatto conestatogli alla base del TSO)era persona conosciuta e insegnava in quel comune a dei bambini che lo adoravano? O è prevalso il pregiudizio dell’anarchico agitato che attenta alla quiete pubblica dorata in una delle località più blasonate della Campania,anzi d’Italia,insignita com’è di bandiere blu e cinque vele? Nello stesso luogo sono successi altri tafferugli più gravi da parte di giovani ultras a danno di malcapitati vacanzieri ma senza provvedimenti restrittivi della libertà personale(il sindaco avrebbe minacciato il foglio di via).Perchè questa disparità?Come potrebbe spiegare agli alunni di Mastrogiovanni la sua ordinanza di ricovero coatto? E chi ha attivato il ricovero?il sindaco stesso o un ignaro medico? Il sindaco sa che il TSO è una misura estrema quando non ci sono altre alternative?Chi o che cosa l’ha convinto ad adottare in provvedimento così radicale ed estremo,perchè non ha valutato altre misure sicuramente possibili?Ha informato il giudice tutelare e l’ordinanza è stata convalidata come previsto dalla legge che disciplina un atto così straordinario?Ha informato il sindaco del comune di residenza di Franco,peraltro medico in quell’ospedale e amico del sindaco di Pollica Vassallo? Come ha potuto ordinare l’esecuzione della cattura in altro comune senza informarne,sembra, il sindaco-anch’egli amico di Vassallo ma,credo anche di Francesco-?In assenza di questi requisiti il ricovero coatto diventa sequestro di persona,tanto più che è stato eseguito con vergognose modalità da caccia all’uomo.Questo provvedimento così abnorme e sicuramente illegittimo ha aperto le porte del reparto neuropsichiatrico dove,senza che ciò risulti in cartella clinica , è stato legato in un letto di contenzione per 4 giorni continuati,portando alla morte Francesco per edema polmonare,dovuto sia alla posizione allettata che allo strazio prolungato della tortura cui è stato sottoposto. I medici hanno sostenuto che è dovuta a una patologia cardiaca pregressa:non era una ragione in più per accertarlo prima anzichè legarlo lasciandolo morire?A un anarchico l’appuntamento con la morte non poteva presentarsi che col volto cattivo dello stato persecutore e barbaro.Le istituzioni che noi normali cittadini sentiamo più vicine,come il sindaco,i vigili,i carabinieri ,la capitaneria di porto,l’ospedale del piccolo centro si sono presentati a lui come orchi assassini:come vorrei che i protagonisti di questa morte lo spiegassero agli alunni di Francesco!E spiegate oltre che ai bambini a noi cittadini perchè avete portato a morte un cittadino in vacanza,preso come un delinquente nel campeggio dove pacificamente villeggiava. Ha turbato la quiete pubblica?E nessuno rimane turbato da questa morte nel paese blasonato:vip,intellettuali pronti a parlare su tutto su questo niente.Forse troppo in fretta è stato derubricato a caso di malasanità come ha fatto l’unico che ha parlato,l’avv. Dario Barbirotti,consigliere comunale di Salerno che ha denunciato l’atrocità di questa notizia.Barbirotti,consigliere comunale di Salerno ma assiduo frequentatore di Acciaroli e intimo del sindaco,non trova atroce che il suo amico sindaco abbia adottato un TSO per un disturbo alla quiete trattabile con altri mezzi,dando la caccia alla persona in altro comune e sequestrandolo?Vorrei tanto che si desse risposta a queste domande.Io so che è stata data morte a una persona dolce e fragile e che io,i suoi alunni,la sua famiglia,i suoi amici non potremo più rivederlo.E Lui era passato pochi giorni prima dal ristorante dei miei figli nel vicino paese di Agnone e non trovandomi aveva lasciato insieme ai saluti la promessa di ritornare,ricordando a mia figlia e mio figlio l’antica amicizia tra suo padre e il mio e tra lui e me e in particolare di mio fratello Alfonso.Una visita che mi aveva rallegrato e che aspettavo insieme ai miei figli,annullata dalla notizia della sua morte che ci ha colti increduli e ci ha addolorati e poi riempito di rabbia quando i giornali hanno cominciato a far trapelare i particolari agghiaccianti che l’hanno caratterizzata. In agosto erano in ferie le istituzioni,politici e persone e le loro coscienze.Ora le ferie sono finite e aspettiamo le risposte alle domande che questo caso pone prima della verità della magistratura che ancora una volta,e questa volta post mortem,gli renderà la giustizia che merita.Ma noi cittadini vogliamo risposte e decisioni su quanto è accaduto perchè non ci siano altre morti come quella atroce ed orribile di Francesco.Chi può provare solo ad immaginare di essere sequestrato e poi legato per lunghi 4 giorni e notti in un letto di contenzione in un paese civile nel nuovo secolo del nuovo millennio? E’ troppo chiedere che non possono esserci sindaci,operatori della sicurezza e della sanità di tal fatta?C’è da avere paura che esistano e continuino nelle loro funzioni.O sono intoccabili?Finite le ferie aspettiamo che governi regionale e nazionale mostrino di esserci e diano le dovute necessarie risposte.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Francesco Mastrogiovanni agli occhi degli adulti era forse un anarchico.Agli occhi dei suoi alunni ’il maestro più alto del mondo’. Come può essere che il sindaco di Pollica,che ha firmato l’ordinanza di ricovero coatto,non abbia tenuto conto nella sua valutazione del fatto che Francesco,qualsiasi cosa avesse fatto o detto o quale che sia stato il suo comportamento(guidava contromano,suonando il clacson tutto agitato,ha tamponato qualche macchina? non si sa;lo spieghi il sindaco visto che sembra esere stato presente al fatto conestatogli alla base del TSO)era persona conosciuta e insegnava in quel comune a dei bambini che lo adoravano? O è prevalso il pregiudizio dell’anarchico agitato che attenta alla quiete pubblica dorata in una delle località più blasonate della Campania,anzi d’Italia,insignita com’è di bandiere blu e cinque vele? Nello stesso luogo sono successi altri tafferugli più gravi da parte di giovani ultras a danno di malcapitati vacanzieri ma senza provvedimenti restrittivi della libertà personale(il sindaco avrebbe minacciato il foglio di via).Perchè questa disparità?Come potrebbe spiegare agli alunni di Mastrogiovanni la sua ordinanza di ricovero coatto? E chi ha attivato il ricovero?il sindaco stesso o un ignaro medico? Il sindaco sa che il TSO è una misura estrema quando non ci sono altre alternative?Chi o che cosa l’ha convinto ad adottare in provvedimento così radicale ed estremo,perchè non ha valutato altre misure sicuramente possibili?Ha informato il giudice tutelare e l’ordinanza è stata convalidata come previsto dalla legge che disciplina un atto così straordinario?Ha informato il sindaco del comune di residenza di Franco,peraltro medico in quell’ospedale e amico del sindaco di Pollica Vassallo? Come ha potuto ordinare l’esecuzione della cattura in altro comune senza informarne,sembra, il sindaco-anch’egli amico di Vassallo ma,credo anche di Francesco-?In assenza di questi requisiti il ricovero coatto diventa sequestro di persona,tanto più che è stato eseguito con vergognose modalità da caccia all’uomo.Questo provvedimento così abnorme e sicuramente illegittimo ha aperto le porte del reparto neuropsichiatrico dove,senza che ciò risulti in cartella clinica , è stato legato in un letto di contenzione per 4 giorni continuati,portando alla morte Francesco per edema polmonare,dovuto sia alla posizione allettata che allo strazio prolungato della tortura cui è stato sottoposto. I medici hanno sostenuto che è dovuta a una patologia cardiaca pregressa:non era una ragione in più per accertarlo prima anzichè legarlo lasciandolo morire?A un anarchico l’appuntamento con la morte non poteva presentarsi che col volto cattivo dello stato persecutore e barbaro.Le istituzioni che noi normali cittadini sentiamo più vicine,come il sindaco,i vigili,i carabinieri ,la capitaneria di porto,l’ospedale del piccolo centro si sono presentati a lui come orchi assassini:come vorrei che i protagonisti di questa morte lo spiegassero agli alunni di Francesco!E spiegate oltre che ai bambini a noi cittadini perchè avete portato a morte un cittadino in vacanza,preso come un delinquente nel campeggio dove pacificamente villeggiava. Ha turbato la quiete pubblica?E nessuno rimane turbato da questa morte nel paese blasonato:vip,intellettuali pronti a parlare su tutto su questo niente.Forse troppo in fretta è stato derubricato a caso di malasanità come ha fatto l’unico che ha parlato,l’avv. Dario Barbirotti,consigliere comunale di Salerno che ha denunciato l’atrocità di questa notizia.Barbirotti,consigliere comunale di Salerno ma assiduo frequentatore di Acciaroli e intimo del sindaco,non trova atroce che il suo amico sindaco abbia adottato un TSO per un disturbo alla quiete trattabile con altri mezzi,dando la caccia alla persona in altro comune e sequestrandolo?Vorrei tanto che si desse risposta a queste domande.Io so che è stata data morte a una persona dolce e fragile e che io,i suoi alunni,la sua famiglia,i suoi amici non potremo più rivederlo.E Lui era passato pochi giorni prima dal ristorante dei miei figli nel vicino paese di Agnone e non trovandomi aveva lasciato insieme ai saluti la promessa di ritornare,ricordando a mia figlia e mio figlio l’antica amicizia tra suo padre e il mio e tra lui e me e in particolare di mio fratello Alfonso.Una visita che mi aveva rallegrato e che aspettavo insieme ai miei figli,annullata dalla notizia della sua morte che ci ha colti increduli e ci ha addolorati e poi riempito di rabbia quando i giornali hanno cominciato a far trapelare i particolari agghiaccianti che l’hanno caratterizzata. In agosto erano in ferie le istituzioni,politici e persone e le loro coscienze.Ora le ferie sono finite e aspettiamo le risposte alle domande che questo caso pone prima della verità della magistratura che ancora una volta,e questa volta post mortem,gli renderà la giustizia che merita.Ma noi cittadini vogliamo risposte e decisioni su quanto è accaduto perchè non ci siano altre morti come quella atroce ed orribile di Francesco.Chi può provare solo ad immaginare di essere sequestrato e poi legato per lunghi 4 giorni e notti in un letto di contenzione in un paese civile nel nuovo secolo del nuovo millennio? E’ troppo chiedere che non possono esserci sindaci,operatori della sicurezza e della sanità di tal fatta?C’è da avere paura che esistano e continuino nelle loro funzioni.O sono intoccabili?Finite le ferie aspettiamo che governi regionale e nazionale mostrino di esserci e diano le dovute necessarie risposte.</p>
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		<title>
		Di: Giorgio Di Costanzo (Ischia)		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/08/19/morte-occidentale-di-un-anarchico-2/#comment-117639</link>

		<dc:creator><![CDATA[Giorgio Di Costanzo (Ischia)]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 Aug 2009 21:03:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il giallo del maestro &quot;anarchico&quot; morto durante il ricovero coatto. Francesco Mastrogiovanni, 58 anni, sarebbe stato legato al letto per giorni. Indagati sette medici dell&#039;ospedale


SALERNO - Legato a un letto, polsi e caviglie. Così sarebbe morto Francesco Mastrogiovanni, maestro elementare di Castelnuovo Cilento. Aveva 58 anni. Il 31 luglio era entrato nell&#039;ospedale San Luca di Vallo della Lucania: sul suo capo pendeva un&#039;ordinanza di Trattamento sanitario obbligatorio. Quattro giorni dopo, la mattina del 4 agosto, gli infermieri l&#039;hanno trovato morto. Per edema polmonare, secondo il medico legale che ha effettuato l&#039;autopsia. Forse Francesco Mastrogiovanni era legato su quel letto da troppe ore, forse addirittura da giorni. «Nella cartella clinica non viene menzionata la contenzione fisica, ma dall&#039;autopsia è risultato che aveva segni su polsi e caviglie compatibili con lacci di un materiale rigido» spiega Vincenzo Serra, cognato della vittima. Il Tso è un atto medico e giuridico regolamentato da una legge: viene deciso dal sindaco su proposta di un medico e, qualora preveda un ricovero ospedaliero, richiede la convalida di un secondo medico. Della procedura deve essere informato anche il Giudice Tutelare di competenza. Insomma, uno strumento su cui esistono vari livelli di controllo e soprattutto, come impone la legge, «esclusivamente finalizzato alla tutela della salute».

SETTE INDAGATI - La storia del maestro che, come dicono parenti e mici, «non passava inosservato» (anche per i quasi 2 metri di altezza), ha molti punti oscuri. Troppi. Tanto che la Procura di Vallo della Lucania ha aperto un&#039;inchiesta, affidata al pm Francesco Rotondo, e iscritto nel registro degli indagati i sette medici del reparto di psichiatria (compreso il primario, Michele Di Genio) che hanno avuto in cura Mastrogiovanni. La famiglia ha istituito il comitato «Giustizia per Franco» (è il diminutivo con cui veniva chiamato usualmente), che ha una pagina online per il momento in costruzione (www.giustiziaperfranco.it). Anche l&#039;associazione EveryOne (che si occupa anche di lotta agli abusi psichiatrici) ha preso a cuore il caso. «Abbiamo depositato un&#039;interrogazione parlamentare, insieme ai deputati radicali, rivolta ai ministro degli Interni e della Salute proprio sulla morte di Mastrogiovanni e abbiamo presentato una denuncia in sede europea perché sia finalmente approvata una regolamentazione internazionale contro gli abusi psichiatrici» spiega il co-presidente Roberto Malini. «Il trattamento riservato al signor Mastrogiovanni è altamente lesivo dei suoi diritti e della sua dignità di essere umano - si legge nell&#039;interrogazione messa a punto dai tre co-presidenti di EveryOne Roberto Malini, Matteo Pegoraro e Dario Picciau -. Il Tso rappresenta un uso consolidato in molte città italiane e il suo fine coercitivo è dimostrato da molti casi».

MISTERI - Ma cosa è successo il 31 luglio? Francesco Mastrogiovanni era a San Mauro Cilento, stava trascorrendo dei giorni di vacanza in un campeggio di proprietà di una sua conoscente. I carabinieri sono andati a prenderlo, hanno circondato il bungalow dove viveva. Lui è scappato verso la spiaggia, spaventato. Lì ha fumato una sigaretta, ha preso un caffè. Forse voleva immaginare che fosse una giornata come le altre. Ma era circondato - a terra i carabinieri, in mare la guardia costiera - e alla fine ha ceduto. Un grosso spiegamento di forze dell&#039;ordine per un uomo solo. I militari lo hanno portato in macchina e quindi all&#039;ospedale di Vallo della Lucania per il ricovero coatto: lì risulta positivo alla cannabis, non all&#039;alcol né ad altri tipi di droghe. A questo punto c&#039;è un mistero. «Il Tso è stato chiesto dal sindaco di un altro Comune, ovvero Pollica Acciaroli - spiega il cognato di Mastrogiovanni -, e non da quello di San Mauro Cilento dove Mastrogiovanni è stato fermato dai carabinieri». Buio anche sulle cause che hanno portato amministratori, medici e forze dell&#039;ordine a optare per un provvedimento urgente ed estremo come il Trattamento sanitario obbligatorio. È trapelata la notizia di un incidente in cui l&#039;uomo, guidando contromano, avrebbe tamponato quattro auto parcheggiate. Episodio di cui non esiste, secondo i familiari della vittima, alcuna prova, denuncia o verbale. «L&#039;ultima versione che circola è quella della guida contromano - spiega Peppino Galzerano, editore e amico di Mastrogiovanni -, prima ne erano state diffuse altre». Ma le spiegazioni di questa morte vanno cercate anche nel passato del protagonista, e nell&#039;immagine di &quot;anarchico&quot; che si era costruita, forse suo malgrado.

LA CONDANNA - Mastrogiovanni insegnava alle elementari da una ventina d&#039;anni. Per un lungo periodo aveva vissuto nel Nord Italia per lavoro, poi era tornato nella provincia di Salerno, e aveva trovato un posto nella scuola della sua città, Castelnuovo Cilento. Non era un uomo tranquillo: la sua vita era stata segnata da una serie di eventi traumatici che hanno acuito la sua sensibilità, rafforzando in lui delle paure violente. «Alla fine degli anni &#039;90 aveva rotto una lunga relazione con una ragazza bergamasca, poi è morto suo padre - racconta il cognato -. Dunque ha deciso di tornare nella sua terra madre. Nel &#039;99 a Salerno il primo &quot;incontro&quot; con i carabinieri, per una causa futile: viene portato in caserma, processato per resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale, condannato in primo grado a tre anni. Nella requisitoria il pm lo definisce &quot;noto anarchico&quot;. Sconta un mese di carcere e cinque di arresti domiciliari, ma intanto c&#039;è il ricorso in Appello: in secondo grado viene pienamente assolto per non aver commesso il fatto e persino risarcito per ingiusta detenzione». Mastrogiovanni sviluppa negli anni un terrore profondo verso le forse dell&#039;ordine, in un paio di occasioni scappa alla semplice vista di una divisa. Viene considerato un soggetto patologico, ma spesso si rifiuta di assumere i farmaci che gli vengono prescritti. Ha paura anche di quelli. Fobie che accrescono la sua fama di &quot;anarchico&quot;, di insofferente alla società, al sistema.

IL CASO FALVELLA - C&#039;è un&#039;altra vicenda, che risale a molti anni prima e che ha profondamente segnato il maestro: l&#039;omicidio di Carlo Falvella, vicepresidente del Fronte universitario d’unione nazionale di Salerno, nel &#039;72. Mastrogiovanni era con Giovanni Marini e altri &quot;compagni&quot;. «Marini stava raccogliendo notizie per far luce sull’omicidio di cinque anarchici calabresi morti in quello che dicono essere stato un incidente stradale nei pressi di Ferentino (Frosinone) dove i ragazzi si stavano recando per consegnare i risultati di un’inchiesta condotta sulle stragi fasciste del tempo» spiega Peppino Galzerano, amico del maestro. C&#039;è uno scontro tra militanti di destra e sinistra: Falvella muore. Nel processo Matrogiovanni è assolto, mentre Marini è condannato a nove anni.

PASSIONE PER I LIBRI - «Attorno alla sua figura si è costruita un&#039;immagine di persona violenta, ma non era assolutamente pericoloso per la società - dice il cognato Vincenzo Serra -. Nella cartella clinica c&#039;è scritto che era &quot;aggressivo verbalmente&quot;: spesso si arrabbiava, parlando di politica, ma non passava mai alle vie di fatto. Era sempre dedito alla lettura, collezionava libri, non era un &quot;bombarolo&quot;. Diceva semplicemente che non si fidava di nessuno, solo di se stesso. Negli anni 2002-2003 è stato sottoposto ad altri due Tso, poi negli ultimi quattro anni è stato tranquillo». I familiari non si aspettavano dunque un epilogo così tragico e fitto di elementi inquietanti. L&#039;amico Peppino Galzerano non riesce a farsi una ragione di quanto accaduto: «È inaccettabile, un&#039;offesa alla dignità umana, non è possibile che un uomo muoia in ospedale, cioè proprio nel luogo dove dovrebbe essere curato».

CARTELLA CLINICA - Uno, fondamentale, riguarda la cartella clinica. Il medico legale che ha effettuato l&#039;autopsia, Adamo Maiese, ha riscontrato segni evidenti di lacci su polsi e caviglie della salma. «Nella cartella clinica non è stata annotata la contenzione né la motivazione di essa, come invece prevede la legge - afferma Caterina Mastrogiovanni, cugina della vittima e legale della famiglia -. Dunque bisogna capire se la contenzione c&#039;è stata e quanto è durata. Nella cartella clinica c&#039;è poi un vuoto dalle 21 del 3 agosto alle 7 del 4 agosto: in questo lasso di tempo non è stato fatto nulla. Infine, nelle ultime due sere - quelle del 2 e 3 agosto - non gli sarebbero stati somministrati medicinali perché il paziente dormiva. Ma se Mastrogiovanni dormiva che bisogno c&#039;era di tenerlo legato?».

DETERMINANTI I FILMATI - All’autopsia effettuata il 12 agosto, poche ore prima dei funerali, hanno assistito i legali della famiglia, Caterina Mastrogiovanni e Loreto D’Aiuto. L’ipotesi di reato cui devono rispondere i sanitari è al momento omicidio colposo, ma saranno determinanti per le indagini le riprese girate nella camera durante il trattamento e subito dopo la sua morte dell&#039;uomo. I legali dei medici indagati parlano di «falsità»: «Contestiamo quanto finora pubblicizzato a mezzo stampa perché destituito di qualsiasi fondamento - ha detto Antonio Fasolino, insieme a Francesca Di Genio legale del primario Michele Di Genio -. Il professor Mastrogiovanni è giunto in ospedale a seguito dell&#039;emanazione di un&#039;ordinanza di Trattamento sanitario obbligatorio da parte del comune di Pollica. I sanitari dell&#039;ospedale di Vallo della Lucania hanno seguito il protocollo previsto per casi come questo».

Laura Cuppini
19 agosto 2009
Corriere della Sera]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il giallo del maestro &#8220;anarchico&#8221; morto durante il ricovero coatto. Francesco Mastrogiovanni, 58 anni, sarebbe stato legato al letto per giorni. Indagati sette medici dell&#8217;ospedale</p>
<p>SALERNO &#8211; Legato a un letto, polsi e caviglie. Così sarebbe morto Francesco Mastrogiovanni, maestro elementare di Castelnuovo Cilento. Aveva 58 anni. Il 31 luglio era entrato nell&#8217;ospedale San Luca di Vallo della Lucania: sul suo capo pendeva un&#8217;ordinanza di Trattamento sanitario obbligatorio. Quattro giorni dopo, la mattina del 4 agosto, gli infermieri l&#8217;hanno trovato morto. Per edema polmonare, secondo il medico legale che ha effettuato l&#8217;autopsia. Forse Francesco Mastrogiovanni era legato su quel letto da troppe ore, forse addirittura da giorni. «Nella cartella clinica non viene menzionata la contenzione fisica, ma dall&#8217;autopsia è risultato che aveva segni su polsi e caviglie compatibili con lacci di un materiale rigido» spiega Vincenzo Serra, cognato della vittima. Il Tso è un atto medico e giuridico regolamentato da una legge: viene deciso dal sindaco su proposta di un medico e, qualora preveda un ricovero ospedaliero, richiede la convalida di un secondo medico. Della procedura deve essere informato anche il Giudice Tutelare di competenza. Insomma, uno strumento su cui esistono vari livelli di controllo e soprattutto, come impone la legge, «esclusivamente finalizzato alla tutela della salute».</p>
<p>SETTE INDAGATI &#8211; La storia del maestro che, come dicono parenti e mici, «non passava inosservato» (anche per i quasi 2 metri di altezza), ha molti punti oscuri. Troppi. Tanto che la Procura di Vallo della Lucania ha aperto un&#8217;inchiesta, affidata al pm Francesco Rotondo, e iscritto nel registro degli indagati i sette medici del reparto di psichiatria (compreso il primario, Michele Di Genio) che hanno avuto in cura Mastrogiovanni. La famiglia ha istituito il comitato «Giustizia per Franco» (è il diminutivo con cui veniva chiamato usualmente), che ha una pagina online per il momento in costruzione (www.giustiziaperfranco.it). Anche l&#8217;associazione EveryOne (che si occupa anche di lotta agli abusi psichiatrici) ha preso a cuore il caso. «Abbiamo depositato un&#8217;interrogazione parlamentare, insieme ai deputati radicali, rivolta ai ministro degli Interni e della Salute proprio sulla morte di Mastrogiovanni e abbiamo presentato una denuncia in sede europea perché sia finalmente approvata una regolamentazione internazionale contro gli abusi psichiatrici» spiega il co-presidente Roberto Malini. «Il trattamento riservato al signor Mastrogiovanni è altamente lesivo dei suoi diritti e della sua dignità di essere umano &#8211; si legge nell&#8217;interrogazione messa a punto dai tre co-presidenti di EveryOne Roberto Malini, Matteo Pegoraro e Dario Picciau -. Il Tso rappresenta un uso consolidato in molte città italiane e il suo fine coercitivo è dimostrato da molti casi».</p>
<p>MISTERI &#8211; Ma cosa è successo il 31 luglio? Francesco Mastrogiovanni era a San Mauro Cilento, stava trascorrendo dei giorni di vacanza in un campeggio di proprietà di una sua conoscente. I carabinieri sono andati a prenderlo, hanno circondato il bungalow dove viveva. Lui è scappato verso la spiaggia, spaventato. Lì ha fumato una sigaretta, ha preso un caffè. Forse voleva immaginare che fosse una giornata come le altre. Ma era circondato &#8211; a terra i carabinieri, in mare la guardia costiera &#8211; e alla fine ha ceduto. Un grosso spiegamento di forze dell&#8217;ordine per un uomo solo. I militari lo hanno portato in macchina e quindi all&#8217;ospedale di Vallo della Lucania per il ricovero coatto: lì risulta positivo alla cannabis, non all&#8217;alcol né ad altri tipi di droghe. A questo punto c&#8217;è un mistero. «Il Tso è stato chiesto dal sindaco di un altro Comune, ovvero Pollica Acciaroli &#8211; spiega il cognato di Mastrogiovanni -, e non da quello di San Mauro Cilento dove Mastrogiovanni è stato fermato dai carabinieri». Buio anche sulle cause che hanno portato amministratori, medici e forze dell&#8217;ordine a optare per un provvedimento urgente ed estremo come il Trattamento sanitario obbligatorio. È trapelata la notizia di un incidente in cui l&#8217;uomo, guidando contromano, avrebbe tamponato quattro auto parcheggiate. Episodio di cui non esiste, secondo i familiari della vittima, alcuna prova, denuncia o verbale. «L&#8217;ultima versione che circola è quella della guida contromano &#8211; spiega Peppino Galzerano, editore e amico di Mastrogiovanni -, prima ne erano state diffuse altre». Ma le spiegazioni di questa morte vanno cercate anche nel passato del protagonista, e nell&#8217;immagine di &#8220;anarchico&#8221; che si era costruita, forse suo malgrado.</p>
<p>LA CONDANNA &#8211; Mastrogiovanni insegnava alle elementari da una ventina d&#8217;anni. Per un lungo periodo aveva vissuto nel Nord Italia per lavoro, poi era tornato nella provincia di Salerno, e aveva trovato un posto nella scuola della sua città, Castelnuovo Cilento. Non era un uomo tranquillo: la sua vita era stata segnata da una serie di eventi traumatici che hanno acuito la sua sensibilità, rafforzando in lui delle paure violente. «Alla fine degli anni &#8217;90 aveva rotto una lunga relazione con una ragazza bergamasca, poi è morto suo padre &#8211; racconta il cognato -. Dunque ha deciso di tornare nella sua terra madre. Nel &#8217;99 a Salerno il primo &#8220;incontro&#8221; con i carabinieri, per una causa futile: viene portato in caserma, processato per resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale, condannato in primo grado a tre anni. Nella requisitoria il pm lo definisce &#8220;noto anarchico&#8221;. Sconta un mese di carcere e cinque di arresti domiciliari, ma intanto c&#8217;è il ricorso in Appello: in secondo grado viene pienamente assolto per non aver commesso il fatto e persino risarcito per ingiusta detenzione». Mastrogiovanni sviluppa negli anni un terrore profondo verso le forse dell&#8217;ordine, in un paio di occasioni scappa alla semplice vista di una divisa. Viene considerato un soggetto patologico, ma spesso si rifiuta di assumere i farmaci che gli vengono prescritti. Ha paura anche di quelli. Fobie che accrescono la sua fama di &#8220;anarchico&#8221;, di insofferente alla società, al sistema.</p>
<p>IL CASO FALVELLA &#8211; C&#8217;è un&#8217;altra vicenda, che risale a molti anni prima e che ha profondamente segnato il maestro: l&#8217;omicidio di Carlo Falvella, vicepresidente del Fronte universitario d’unione nazionale di Salerno, nel &#8217;72. Mastrogiovanni era con Giovanni Marini e altri &#8220;compagni&#8221;. «Marini stava raccogliendo notizie per far luce sull’omicidio di cinque anarchici calabresi morti in quello che dicono essere stato un incidente stradale nei pressi di Ferentino (Frosinone) dove i ragazzi si stavano recando per consegnare i risultati di un’inchiesta condotta sulle stragi fasciste del tempo» spiega Peppino Galzerano, amico del maestro. C&#8217;è uno scontro tra militanti di destra e sinistra: Falvella muore. Nel processo Matrogiovanni è assolto, mentre Marini è condannato a nove anni.</p>
<p>PASSIONE PER I LIBRI &#8211; «Attorno alla sua figura si è costruita un&#8217;immagine di persona violenta, ma non era assolutamente pericoloso per la società &#8211; dice il cognato Vincenzo Serra -. Nella cartella clinica c&#8217;è scritto che era &#8220;aggressivo verbalmente&#8221;: spesso si arrabbiava, parlando di politica, ma non passava mai alle vie di fatto. Era sempre dedito alla lettura, collezionava libri, non era un &#8220;bombarolo&#8221;. Diceva semplicemente che non si fidava di nessuno, solo di se stesso. Negli anni 2002-2003 è stato sottoposto ad altri due Tso, poi negli ultimi quattro anni è stato tranquillo». I familiari non si aspettavano dunque un epilogo così tragico e fitto di elementi inquietanti. L&#8217;amico Peppino Galzerano non riesce a farsi una ragione di quanto accaduto: «È inaccettabile, un&#8217;offesa alla dignità umana, non è possibile che un uomo muoia in ospedale, cioè proprio nel luogo dove dovrebbe essere curato».</p>
<p>CARTELLA CLINICA &#8211; Uno, fondamentale, riguarda la cartella clinica. Il medico legale che ha effettuato l&#8217;autopsia, Adamo Maiese, ha riscontrato segni evidenti di lacci su polsi e caviglie della salma. «Nella cartella clinica non è stata annotata la contenzione né la motivazione di essa, come invece prevede la legge &#8211; afferma Caterina Mastrogiovanni, cugina della vittima e legale della famiglia -. Dunque bisogna capire se la contenzione c&#8217;è stata e quanto è durata. Nella cartella clinica c&#8217;è poi un vuoto dalle 21 del 3 agosto alle 7 del 4 agosto: in questo lasso di tempo non è stato fatto nulla. Infine, nelle ultime due sere &#8211; quelle del 2 e 3 agosto &#8211; non gli sarebbero stati somministrati medicinali perché il paziente dormiva. Ma se Mastrogiovanni dormiva che bisogno c&#8217;era di tenerlo legato?».</p>
<p>DETERMINANTI I FILMATI &#8211; All’autopsia effettuata il 12 agosto, poche ore prima dei funerali, hanno assistito i legali della famiglia, Caterina Mastrogiovanni e Loreto D’Aiuto. L’ipotesi di reato cui devono rispondere i sanitari è al momento omicidio colposo, ma saranno determinanti per le indagini le riprese girate nella camera durante il trattamento e subito dopo la sua morte dell&#8217;uomo. I legali dei medici indagati parlano di «falsità»: «Contestiamo quanto finora pubblicizzato a mezzo stampa perché destituito di qualsiasi fondamento &#8211; ha detto Antonio Fasolino, insieme a Francesca Di Genio legale del primario Michele Di Genio -. Il professor Mastrogiovanni è giunto in ospedale a seguito dell&#8217;emanazione di un&#8217;ordinanza di Trattamento sanitario obbligatorio da parte del comune di Pollica. I sanitari dell&#8217;ospedale di Vallo della Lucania hanno seguito il protocollo previsto per casi come questo».</p>
<p>Laura Cuppini<br />
19 agosto 2009<br />
Corriere della Sera</p>
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			</item>
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		<title>
		Di: Doriana Goracci		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/08/19/morte-occidentale-di-un-anarchico-2/#comment-117567</link>

		<dc:creator><![CDATA[Doriana Goracci]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Aug 2009 19:50:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Tenebrio Molitor mi dice qualcosa, Bellaciao  di più, me ne ha fatte scrivere e poi oscurate...censurate. 
Caro Tenebrio, esci dalle tenebre, per quelle c&#039;è un  tempo...ti risento molto volentieri...
Ciao! Doriana]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tenebrio Molitor mi dice qualcosa, Bellaciao  di più, me ne ha fatte scrivere e poi oscurate&#8230;censurate.<br />
Caro Tenebrio, esci dalle tenebre, per quelle c&#8217;è un  tempo&#8230;ti risento molto volentieri&#8230;<br />
Ciao! Doriana</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: niky lismo		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/08/19/morte-occidentale-di-un-anarchico-2/#comment-117525</link>

		<dc:creator><![CDATA[niky lismo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Aug 2009 11:31:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Chiedo scusa, solo un saluto a Doriana Goracci da Tenebrio Molitor (do you remember bellaciao?)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Chiedo scusa, solo un saluto a Doriana Goracci da Tenebrio Molitor (do you remember bellaciao?)</p>
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		<title>
		Di: marthagraham		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/08/19/morte-occidentale-di-un-anarchico-2/#comment-117490</link>

		<dc:creator><![CDATA[marthagraham]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Aug 2009 04:40:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[grazie Doriana, V.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>grazie Doriana, V.</p>
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		<title>
		Di: Doriana Goracci		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Doriana Goracci]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Aug 2009 23:47:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Stasera ho scritto ulteriormente per Franco, sollecitata da una lettera del cognato Vincenzo Serra. E&#039; tutto leggibile a questo link
http://www.reset-italia.net/2009/08/20/appesi-francesco-mastrogiovanni-da-vincenzo-serra/

e aggiungo quanto appena ricevuto.
Un carissimo saluto e come dice Vincenzo, a presto.

&quot;Cara Doriana,sono Matteo Pegoraro, Co-Presidente del Gruppo EveryOne.
Non so se già lo sai, ma oltre a fare un comunicato per denunciare la
terribile vicenda che ha coinvolto Francesco, ho scritto oggi
un&#039;interrogazione parlamentare urgente al Ministro degli Interni e al
Ministro del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali chiedendo
un&#039;ispezione sia all&#039;ospedale di Vallo per il trattamento inumano subito da
Francesco, nonché per la sua morte, sia un&#039;indagine interna alle autorità
per quanto concerne l&#039;eccessivo dispiegamento di forze. L&#039;interrogazione
verrà depositata domani da Rita Bernardini (prima firmataria), Farina
Coscioni, Beltrandi, Maurizio Turco, Zamparutti (tutti i deputati
radicali).
Inoltre oggi abbiamo parlato con il Corriere della Sera, e domani (oggi,
visto che è mezzanotte), dovrebbe anche uscire un pezzo che racconta la
vicenda di Francesco.
Gira pure la mia mail a Vincenzo, se lo ritieni opportuno.
Se ci fossero novità o ci fosse bisogno di qualunque cosa, tienimi
presente.
Un caro saluto e a presto,

Matteo Pegoraro
Co-Presidente Gruppo EveryOne
+39 334 8429527]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Stasera ho scritto ulteriormente per Franco, sollecitata da una lettera del cognato Vincenzo Serra. E&#8217; tutto leggibile a questo link<br />
<a href="http://www.reset-italia.net/2009/08/20/appesi-francesco-mastrogiovanni-da-vincenzo-serra/" rel="nofollow ugc">http://www.reset-italia.net/2009/08/20/appesi-francesco-mastrogiovanni-da-vincenzo-serra/</a></p>
<p>e aggiungo quanto appena ricevuto.<br />
Un carissimo saluto e come dice Vincenzo, a presto.</p>
<p>&#8220;Cara Doriana,sono Matteo Pegoraro, Co-Presidente del Gruppo EveryOne.<br />
Non so se già lo sai, ma oltre a fare un comunicato per denunciare la<br />
terribile vicenda che ha coinvolto Francesco, ho scritto oggi<br />
un&#8217;interrogazione parlamentare urgente al Ministro degli Interni e al<br />
Ministro del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali chiedendo<br />
un&#8217;ispezione sia all&#8217;ospedale di Vallo per il trattamento inumano subito da<br />
Francesco, nonché per la sua morte, sia un&#8217;indagine interna alle autorità<br />
per quanto concerne l&#8217;eccessivo dispiegamento di forze. L&#8217;interrogazione<br />
verrà depositata domani da Rita Bernardini (prima firmataria), Farina<br />
Coscioni, Beltrandi, Maurizio Turco, Zamparutti (tutti i deputati<br />
radicali).<br />
Inoltre oggi abbiamo parlato con il Corriere della Sera, e domani (oggi,<br />
visto che è mezzanotte), dovrebbe anche uscire un pezzo che racconta la<br />
vicenda di Francesco.<br />
Gira pure la mia mail a Vincenzo, se lo ritieni opportuno.<br />
Se ci fossero novità o ci fosse bisogno di qualunque cosa, tienimi<br />
presente.<br />
Un caro saluto e a presto,</p>
<p>Matteo Pegoraro<br />
Co-Presidente Gruppo EveryOne<br />
+39 334 8429527</p>
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		<title>
		Di: noiuta		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/08/19/morte-occidentale-di-un-anarchico-2/#comment-117429</link>

		<dc:creator><![CDATA[noiuta]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Aug 2009 13:58:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[SIGNORI QUI  I RESPONSABILI DEVONO  FARE  CHIAREZZA L&#039; HO SCRITTO  IN  UN  DDURISSIMO ATTACCO  ANCHE NEL MIO  BLOG LE  SITITUZIONI  DEVONO AVERE  IL  CARAGGIO  E LA  FERMEZZE  E TRASPARENZA  NEL   CHIARIRE  TUTTI  I PAASSAGGI  CH  CI  SONO  STATI   COME SONO  STATI  EFFETTUATI E SE HANNO  SEGUITO  IL PROTOCOLLO  CHE  E&#039;  PREVISTO  PER I TSO E&#039; ORA  DI  FINIRLA  CHE  DETERMINATE PERSONE  SI  FACCIANO  I  FATTI  LORO  E  INTATNTO  LUI  E&#039;  MORTO  CAPITE  MORTO  NON  E&#039;   FORSE  FERITO  O  RECUPERABILE  LUI  LO  RIPETO  E&#039; MORTO  E   CHI  NE  E&#039;  RESPONSABILE DEVE  E  DICO  IMPERATIVO  DEVE  PAGARE  ADESSO  BASTA  FARE  GLI  OMERTOSI   E  INSABBIARE  TUTTO !!!!
MI  DOMANDO  SIAMO  IN  UNO  STATO  SERIO  O  HO  RAGIONE  IO  DI  DEFINIRE  L&#039; ITALIA  LA  REPUBBLICA  DELLE  BANANE!!!!
SEMPRE  CORDIALMENTE  NOIUTA  LA VOCE DEGLI  INVISIBILI   . . . .]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>SIGNORI QUI  I RESPONSABILI DEVONO  FARE  CHIAREZZA L&#8217; HO SCRITTO  IN  UN  DDURISSIMO ATTACCO  ANCHE NEL MIO  BLOG LE  SITITUZIONI  DEVONO AVERE  IL  CARAGGIO  E LA  FERMEZZE  E TRASPARENZA  NEL   CHIARIRE  TUTTI  I PAASSAGGI  CH  CI  SONO  STATI   COME SONO  STATI  EFFETTUATI E SE HANNO  SEGUITO  IL PROTOCOLLO  CHE  E&#8217;  PREVISTO  PER I TSO E&#8217; ORA  DI  FINIRLA  CHE  DETERMINATE PERSONE  SI  FACCIANO  I  FATTI  LORO  E  INTATNTO  LUI  E&#8217;  MORTO  CAPITE  MORTO  NON  E&#8217;   FORSE  FERITO  O  RECUPERABILE  LUI  LO  RIPETO  E&#8217; MORTO  E   CHI  NE  E&#8217;  RESPONSABILE DEVE  E  DICO  IMPERATIVO  DEVE  PAGARE  ADESSO  BASTA  FARE  GLI  OMERTOSI   E  INSABBIARE  TUTTO !!!!<br />
MI  DOMANDO  SIAMO  IN  UNO  STATO  SERIO  O  HO  RAGIONE  IO  DI  DEFINIRE  L&#8217; ITALIA  LA  REPUBBLICA  DELLE  BANANE!!!!<br />
SEMPRE  CORDIALMENTE  NOIUTA  LA VOCE DEGLI  INVISIBILI   . . . .</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Francesco Mastrogiovanni &#8211; morte di un anarchico &#171; Minimalismi letterari e dintorni controvento		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/08/19/morte-occidentale-di-un-anarchico-2/#comment-117390</link>

		<dc:creator><![CDATA[Francesco Mastrogiovanni &#8211; morte di un anarchico &#171; Minimalismi letterari e dintorni controvento]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Aug 2009 21:27:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[[...] sempre  Antonio Manzo. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] sempre  Antonio Manzo. [&#8230;]</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Francesco Mastrogiovanni, anarchico&#8230; &#171; La dimora del tempo sospeso		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/08/19/morte-occidentale-di-un-anarchico-2/#comment-117388</link>

		<dc:creator><![CDATA[Francesco Mastrogiovanni, anarchico&#8230; &#171; La dimora del tempo sospeso]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Aug 2009 21:02:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[[...] Qui un altro articolo di Antonio Manzo. [...]]]></description>
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]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: véronique vergé		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/08/19/morte-occidentale-di-un-anarchico-2/#comment-117354</link>

		<dc:creator><![CDATA[véronique vergé]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Aug 2009 15:39:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Scusi: Doriana ( non Doriane alla francese)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Scusi: Doriana ( non Doriane alla francese)</p>
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			</item>
	</channel>
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