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	Commenti a: Shangai	</title>
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		<title>
		Di: franz krauspenhaar		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[franz krauspenhaar]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Sep 2009 19:07:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[bel racconto, che avevo già letto in volume.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>bel racconto, che avevo già letto in volume.</p>
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		<title>
		Di: luca ricci		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/09/01/shangai/#comment-118619</link>

		<dc:creator><![CDATA[luca ricci]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Sep 2009 09:03:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@chengoboro: non mi piace che l&#039;autore intervenga per spiegare, ma sul finale forse t&#039;abbagli. il protagonista non ha velleità letterarie, e la parola artista è usata nell&#039;accezione ampia di chi eccelle in una attività (che nel suo caso, mi pare, è quella di sopravvivere). 

@christian: per lo Zocca faccio il tifo per te! (La McElhone è più bassa...)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@chengoboro: non mi piace che l&#8217;autore intervenga per spiegare, ma sul finale forse t&#8217;abbagli. il protagonista non ha velleità letterarie, e la parola artista è usata nell&#8217;accezione ampia di chi eccelle in una attività (che nel suo caso, mi pare, è quella di sopravvivere). </p>
<p>@christian: per lo Zocca faccio il tifo per te! (La McElhone è più bassa&#8230;)</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: aparrag aculnaig		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/09/01/shangai/#comment-118605</link>

		<dc:creator><![CDATA[aparrag aculnaig]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Sep 2009 23:58:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[...lo scrittore di successo subisce processi
...lo scrittore di successo ha problemi psichici e infine si suicida
...lo scrittore di successo ha una vita sessuale autodistruttiva e non di rado fa uso di droga pesante e ha la cirrosi epatica
...lo scrittore di successo è totalmente sconosciuto e profondamente stupido
...lo scrittore di successo non scrive perché non sa scrivere
...lo scrittore di successo non-scrive e nessuno lo legge oppure fa televisioni di carta
...lo scrittore di successo scrive commenti per immaginare di essere narcisista
...lo scrittore di successo è scomodo persino a se stesso
...lo scrittore di successo vuole credersi Dio ma per farsi bestemmiare
...lo scrittore di successo delira ma non è un maledetto
...lo scrittore di successo non sono io ma scrive che lo scrittore di successo subisce processi...

[ad libitum]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230;lo scrittore di successo subisce processi<br />
&#8230;lo scrittore di successo ha problemi psichici e infine si suicida<br />
&#8230;lo scrittore di successo ha una vita sessuale autodistruttiva e non di rado fa uso di droga pesante e ha la cirrosi epatica<br />
&#8230;lo scrittore di successo è totalmente sconosciuto e profondamente stupido<br />
&#8230;lo scrittore di successo non scrive perché non sa scrivere<br />
&#8230;lo scrittore di successo non-scrive e nessuno lo legge oppure fa televisioni di carta<br />
&#8230;lo scrittore di successo scrive commenti per immaginare di essere narcisista<br />
&#8230;lo scrittore di successo è scomodo persino a se stesso<br />
&#8230;lo scrittore di successo vuole credersi Dio ma per farsi bestemmiare<br />
&#8230;lo scrittore di successo delira ma non è un maledetto<br />
&#8230;lo scrittore di successo non sono io ma scrive che lo scrittore di successo subisce processi&#8230;</p>
<p>[ad libitum]</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: Christian Frascella		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/09/01/shangai/#comment-118552</link>

		<dc:creator><![CDATA[Christian Frascella]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Sep 2009 13:50:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&quot;Chissà com’è la vita di uno scrittore di successo. Uno scrittore che ha vinto premi importanti e che è osannato dalla critica.&quot;

Guarda: t&#039;assicuro che non è tutto oro, e poi non ti dico gli alberghi spacciati per tre-quattro stelle dove mi hanno mandato! Molto meno sesso di quanto si creda. Poi ti tocca farti intervistare da All Music!
T&#039;ho detto tutto, Luca mio.

L&#039;attrice cui la tua compagna somiglia è Natascha McElhone. Controlla se non ci credi!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Chissà com’è la vita di uno scrittore di successo. Uno scrittore che ha vinto premi importanti e che è osannato dalla critica.&#8221;</p>
<p>Guarda: t&#8217;assicuro che non è tutto oro, e poi non ti dico gli alberghi spacciati per tre-quattro stelle dove mi hanno mandato! Molto meno sesso di quanto si creda. Poi ti tocca farti intervistare da All Music!<br />
T&#8217;ho detto tutto, Luca mio.</p>
<p>L&#8217;attrice cui la tua compagna somiglia è Natascha McElhone. Controlla se non ci credi!</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: chengoboro		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/09/01/shangai/#comment-118503</link>

		<dc:creator><![CDATA[chengoboro]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Sep 2009 09:34:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Insomma.
Piacerà (o forse no) ad Alessandro Ansuini, che si intende della faccenda.
Apprezzo lo stile. Il modo piano di dire. Le frasi telegrafiche.
Il contenuto è apprezzabile. La vita per quello che è. Il quotidiano (&quot;l&#039;urto del reale minuscolo&quot; direbbe Gilda Policastro). Il mood lievemente depresso che ne viene. Il sociale.
Il racconto però, a mio parere, non è del tutto risolto. Stento a collegare la scena iniziale, quella dello shangai, con il finale. O meglio, capisco la metafora: la vita che è un groviglio casuale (un lancio di dadi) dove bisogna essere fortunati e bravi a pescare l&#039;occasione giusta (il bastoncino nero). Immagine che ritorna più avanti quando si fa riferimento al precedente addetto alla reception, che ha avuto fortuna come scrittore e ha cambiato vita. La scrittura come uno shangai nel quale è importante cavare le parole giuste per dirlo. L&#039;ultima frase (&quot;Sistemandomi le maniche della giacca, come un artista che guarda un altro artista&quot;) cerca di chiudere il cerchio ed è abbastanza rivelatrice circa le reali ambizioni del protagonista. Più che di lavoro interinale qui si parla della possibilità di farcela o meno in quanto artisti (indossare la divisa, la stoffa giusta - 100% cotone etc. - le etichette).
Voto: 6,5]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Insomma.<br />
Piacerà (o forse no) ad Alessandro Ansuini, che si intende della faccenda.<br />
Apprezzo lo stile. Il modo piano di dire. Le frasi telegrafiche.<br />
Il contenuto è apprezzabile. La vita per quello che è. Il quotidiano (&#8220;l&#8217;urto del reale minuscolo&#8221; direbbe Gilda Policastro). Il mood lievemente depresso che ne viene. Il sociale.<br />
Il racconto però, a mio parere, non è del tutto risolto. Stento a collegare la scena iniziale, quella dello shangai, con il finale. O meglio, capisco la metafora: la vita che è un groviglio casuale (un lancio di dadi) dove bisogna essere fortunati e bravi a pescare l&#8217;occasione giusta (il bastoncino nero). Immagine che ritorna più avanti quando si fa riferimento al precedente addetto alla reception, che ha avuto fortuna come scrittore e ha cambiato vita. La scrittura come uno shangai nel quale è importante cavare le parole giuste per dirlo. L&#8217;ultima frase (&#8220;Sistemandomi le maniche della giacca, come un artista che guarda un altro artista&#8221;) cerca di chiudere il cerchio ed è abbastanza rivelatrice circa le reali ambizioni del protagonista. Più che di lavoro interinale qui si parla della possibilità di farcela o meno in quanto artisti (indossare la divisa, la stoffa giusta &#8211; 100% cotone etc. &#8211; le etichette).<br />
Voto: 6,5</p>
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