<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	
	>
<channel>
	<title>
	Commenti a: Loca IV: Qui riconosco tutto, e perciò penetra subito in me: in me è di casa. [ da &#8220;Bibliothèque Nationale&#8221; ]	</title>
	<atom:link href="https://staging.nazioneindiana.com/2009/09/11/loca-iv-qui-riconosco-tutto-e-percio-penetra-subito-in-me-in-me-e-di-casa/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/09/11/loca-iv-qui-riconosco-tutto-e-percio-penetra-subito-in-me-in-me-e-di-casa/</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Fri, 18 May 2018 18:19:56 +0000</lastBuildDate>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.7.5</generator>
	<item>
		<title>
		Di: I. È l’animale, questo, che non c’è. &#171; Nazione Indiana		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/09/11/loca-iv-qui-riconosco-tutto-e-percio-penetra-subito-in-me-in-me-e-di-casa/#comment-121393</link>

		<dc:creator><![CDATA[I. È l’animale, questo, che non c’è. &#171; Nazione Indiana]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Oct 2009 09:12:49 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=19521#comment-121393</guid>

					<description><![CDATA[[...] da I QUADERNI DI MALTE LAURIDS BRIGGE [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] da I QUADERNI DI MALTE LAURIDS BRIGGE [&#8230;]</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: véronique vergé		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/09/11/loca-iv-qui-riconosco-tutto-e-percio-penetra-subito-in-me-in-me-e-di-casa/#comment-119787</link>

		<dc:creator><![CDATA[véronique vergé]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 12 Sep 2009 11:51:10 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=19521#comment-119787</guid>

					<description><![CDATA[&quot;Io ho un poeta, sebbene io sia un povero&quot;

Io sono esiliato, ho un poeta, ho una lingua, una terra,
una casa.
Non ci sono trecento poeti in questa biblioteca.
Ma l&#039;ho trovato in un arco di tempo sospeso
sul volto di una fanciulla,
sono esiliato, cammino in Parigi e vedo sbattere contro
i miei occhi volti della miseria, sono il povero con un libro nella tasca.

Orsola, come mi ha fatto bene ritrovare questo brano!
Parigi è una città disillusione per l&#039;esiliato: ha il cuore freddo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Io ho un poeta, sebbene io sia un povero&#8221;</p>
<p>Io sono esiliato, ho un poeta, ho una lingua, una terra,<br />
una casa.<br />
Non ci sono trecento poeti in questa biblioteca.<br />
Ma l&#8217;ho trovato in un arco di tempo sospeso<br />
sul volto di una fanciulla,<br />
sono esiliato, cammino in Parigi e vedo sbattere contro<br />
i miei occhi volti della miseria, sono il povero con un libro nella tasca.</p>
<p>Orsola, come mi ha fatto bene ritrovare questo brano!<br />
Parigi è una città disillusione per l&#8217;esiliato: ha il cuore freddo.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: viola		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/09/11/loca-iv-qui-riconosco-tutto-e-percio-penetra-subito-in-me-in-me-e-di-casa/#comment-119717</link>

		<dc:creator><![CDATA[viola]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Sep 2009 16:50:12 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=19521#comment-119717</guid>

					<description><![CDATA[Non ci sono trecento poeti.
ciao Orsola, V.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non ci sono trecento poeti.<br />
ciao Orsola, V.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: transit		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/09/11/loca-iv-qui-riconosco-tutto-e-percio-penetra-subito-in-me-in-me-e-di-casa/#comment-119666</link>

		<dc:creator><![CDATA[transit]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Sep 2009 11:09:40 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=19521#comment-119666</guid>

					<description><![CDATA[Accade, d&#039;improvviso, che le parole che abitano in questi uomini e tali donne, sgorgano dalle fonti e che la raccolta, l&#039;incameramento del 
prezioso, fresco liquido, chiamato strocasete, incanalato per vie traverse e di silenzi non riconosciuti, si paurosi al cospetto di sè, venga fatta a monte: nel mistero fitto degli alberi e di una vegetazionerigogliosa, verde scuro verde chiaro, macchiata dalle perle di giochi di sole. Una macchia larga e col sottobosco, accorta, circospetta;poi, le parole fanno il loro passaggio nello stomaco,
nelle viscere e nello sfintere; gli occhi sorridono e le lacrime
sono esposte come belle fotografie in bianco e nero; e nell&#039;anima sfilacciata, non la bocca adulta ma il substrato d&#039;infanzia
non dice, le belle parole, rovine semmai, se di parole dobbiamo parlare, ma scrive; scrive parole che di per sè non intaccano le faglie
tettoniche nè l&#039;andarivieni della vita nel suo fare e disfare e rifare che
diventano, di passaggio in passaggio, sfrontata timida disarmante poesia.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Accade, d&#8217;improvviso, che le parole che abitano in questi uomini e tali donne, sgorgano dalle fonti e che la raccolta, l&#8217;incameramento del<br />
prezioso, fresco liquido, chiamato strocasete, incanalato per vie traverse e di silenzi non riconosciuti, si paurosi al cospetto di sè, venga fatta a monte: nel mistero fitto degli alberi e di una vegetazionerigogliosa, verde scuro verde chiaro, macchiata dalle perle di giochi di sole. Una macchia larga e col sottobosco, accorta, circospetta;poi, le parole fanno il loro passaggio nello stomaco,<br />
nelle viscere e nello sfintere; gli occhi sorridono e le lacrime<br />
sono esposte come belle fotografie in bianco e nero; e nell&#8217;anima sfilacciata, non la bocca adulta ma il substrato d&#8217;infanzia<br />
non dice, le belle parole, rovine semmai, se di parole dobbiamo parlare, ma scrive; scrive parole che di per sè non intaccano le faglie<br />
tettoniche nè l&#8217;andarivieni della vita nel suo fare e disfare e rifare che<br />
diventano, di passaggio in passaggio, sfrontata timida disarmante poesia.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/

Page Caching using Disk: Enhanced 

Served from: staging.nazioneindiana.com @ 2026-05-08 18:57:03 by W3 Total Cache
-->