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	Commenti a: La morte “per sbaglio” di  Petru Birladeanu	</title>
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		Di: mariolina interrante		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[mariolina interrante]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Sep 2009 23:44:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ottima idea quella di cercare il coinvolgimento delle autorità internazionali. Evitare di farsi prendere in giro dalle autorità locali. Insistere e Persistere. Forza ragazzi]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ottima idea quella di cercare il coinvolgimento delle autorità internazionali. Evitare di farsi prendere in giro dalle autorità locali. Insistere e Persistere. Forza ragazzi</p>
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		Di: luigi maria		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[luigi maria]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Sep 2009 21:31:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[a seguire un breve comunicato che sta girando in queste ore, in cui sono ripresi alcuni temi dell&#039;articolo di carmen. la speranza che anima questo testo - alla vigilia della giunta comunale che &quot;dovrebbe&quot; deliberare l&#039;intestazione della fermata della cumana a petru - è che i nostri pubblici amministratori riescano a tradurre in pratica uno slancio orientato ad onorare la memoria di un uomo.

buona lettura,

luigi maria sicca
--------
Petru Birladeanu era un artista di strada: suonava tutti i giorni, a Napoli, nella stazione della Cumana di Montesanto, in pieno centro storico.
Il 26 maggio, ora di punta, un commando di motociclisti ha attraversato il quartiere ed ha sparato a caso. Per puro caso, Petru è rimasto ferito e, dopo quasi un’ora di agonia è morto là, a terra, sotto gli occhi della moglie. A 50 metri dal Commissariato di Polizia Dante ed a 500  m. dall’Ospedale Pellegrini.
Su iniziativa dell’ Associazione Italo-Rumena Partenope-Dacia, il giorno 24 settembre alle 19.30 allo stadio Collana di Napoli si terrà una partita tra ex giocatori e artisti napoletani, il cui ricavato andrà alla famiglia di Petru. Il titolo della manifestazione è: “Dai un calcio…all’indifferenza”. Perchè il calcio è lo sport di tutti, lo sport di Petru, calciatore del Poli Iasi, la serie A romena.
La tragica fine di Petru ha anche ispirato la nascita del gruppo “intestiamo la stazione della cumana di montesanto (napoli) a Petru Birladeanu”, costituito ora da oltre 3.000 persone, napoletani e non. Cittadini che condividono articoli, opinioni e ricerche intorno a Petru, simbolo delle ingiustizie di una comunità inerme. E’ la Napoli odierna.
Le istituzioni hanno dichiarato di volersi impegnare affinché venga “intestata la stazione della cumana di Montesanto (Napoli) Petru Birladeanu”.
Quattro date da ricordare:
•	25 giugno 2009: la II Municipalità di Napoli approva all’unanimità un Ordine del Giorno relativo all’intestazione della stazione (o della piazza antistante) a Petru Birladeanu;
•	13 luglio 2009: alcuni consiglieri comunali hanno scritto di avere presentato un Ordine del Giorno “al Consiglio Comunale di Napoli per intitolare la stazione della Cumana a Petru, sottoscritto da tutti i gruppi”;
•	21 luglio 2009: l’argomento è stato discusso dalla II Municipalità di Napoli;
•	24 settembre 2009:  verrà discussa la proposta in Consiglio Comunale.
Non sono mancate ansie di primogenitura da parte di alcuni, come la preoccupazione di non onorare “tutti gli altri morti”. Sono anche emerse proposte “palliative”, tesi a ridurre la memoria di Petru a una targa ed una teca che conservi il suo organetto: a questo il gruppo dei 3.000 non ci sta ! 
I 3.000 continueranno a vigilare finché non vedranno scritto il nome di Petru su quella fermata. 
Continuerà la battaglia anche sul piano internazionale, coinvolgendo le competenti autorità romene: emergerà l’altro volto della società italiana, campana e napoletana. Una battaglia a contenuto puramente simbolico che ruota intorno a parole-chiave come “camorra-esclusione-immigrazione-musica-indifferenza” ..., che interessano in questi mesi l’intero Paese.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>a seguire un breve comunicato che sta girando in queste ore, in cui sono ripresi alcuni temi dell&#8217;articolo di carmen. la speranza che anima questo testo &#8211; alla vigilia della giunta comunale che &#8220;dovrebbe&#8221; deliberare l&#8217;intestazione della fermata della cumana a petru &#8211; è che i nostri pubblici amministratori riescano a tradurre in pratica uno slancio orientato ad onorare la memoria di un uomo.</p>
<p>buona lettura,</p>
<p>luigi maria sicca<br />
&#8212;&#8212;&#8211;<br />
Petru Birladeanu era un artista di strada: suonava tutti i giorni, a Napoli, nella stazione della Cumana di Montesanto, in pieno centro storico.<br />
Il 26 maggio, ora di punta, un commando di motociclisti ha attraversato il quartiere ed ha sparato a caso. Per puro caso, Petru è rimasto ferito e, dopo quasi un’ora di agonia è morto là, a terra, sotto gli occhi della moglie. A 50 metri dal Commissariato di Polizia Dante ed a 500  m. dall’Ospedale Pellegrini.<br />
Su iniziativa dell’ Associazione Italo-Rumena Partenope-Dacia, il giorno 24 settembre alle 19.30 allo stadio Collana di Napoli si terrà una partita tra ex giocatori e artisti napoletani, il cui ricavato andrà alla famiglia di Petru. Il titolo della manifestazione è: “Dai un calcio…all’indifferenza”. Perchè il calcio è lo sport di tutti, lo sport di Petru, calciatore del Poli Iasi, la serie A romena.<br />
La tragica fine di Petru ha anche ispirato la nascita del gruppo “intestiamo la stazione della cumana di montesanto (napoli) a Petru Birladeanu”, costituito ora da oltre 3.000 persone, napoletani e non. Cittadini che condividono articoli, opinioni e ricerche intorno a Petru, simbolo delle ingiustizie di una comunità inerme. E’ la Napoli odierna.<br />
Le istituzioni hanno dichiarato di volersi impegnare affinché venga “intestata la stazione della cumana di Montesanto (Napoli) Petru Birladeanu”.<br />
Quattro date da ricordare:<br />
•	25 giugno 2009: la II Municipalità di Napoli approva all’unanimità un Ordine del Giorno relativo all’intestazione della stazione (o della piazza antistante) a Petru Birladeanu;<br />
•	13 luglio 2009: alcuni consiglieri comunali hanno scritto di avere presentato un Ordine del Giorno “al Consiglio Comunale di Napoli per intitolare la stazione della Cumana a Petru, sottoscritto da tutti i gruppi”;<br />
•	21 luglio 2009: l’argomento è stato discusso dalla II Municipalità di Napoli;<br />
•	24 settembre 2009:  verrà discussa la proposta in Consiglio Comunale.<br />
Non sono mancate ansie di primogenitura da parte di alcuni, come la preoccupazione di non onorare “tutti gli altri morti”. Sono anche emerse proposte “palliative”, tesi a ridurre la memoria di Petru a una targa ed una teca che conservi il suo organetto: a questo il gruppo dei 3.000 non ci sta !<br />
I 3.000 continueranno a vigilare finché non vedranno scritto il nome di Petru su quella fermata.<br />
Continuerà la battaglia anche sul piano internazionale, coinvolgendo le competenti autorità romene: emergerà l’altro volto della società italiana, campana e napoletana. Una battaglia a contenuto puramente simbolico che ruota intorno a parole-chiave come “camorra-esclusione-immigrazione-musica-indifferenza” &#8230;, che interessano in questi mesi l’intero Paese.</p>
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		<title>
		Di: Andrea S.		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/09/13/la-morte-%e2%80%9cper-sbaglio%e2%80%9d-di-petru-birladeanu/#comment-120381</link>

		<dc:creator><![CDATA[Andrea S.]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Sep 2009 08:25:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Aristofane ha colto perfettamente quello che volevo dire con il mio intervento. Io giustifico le tante persone che, prese dal panico ,si sono date alla fuga, anzi credo che questo sia lo stesso comportamento di tante persone oneste che vivono in quartieri disagiati e che, per paura, mantengono l&#039;omertà di fronte agli episodi di piccola o grande criminalità che possono svolgersi sotto i loro occhi. Bisognerebbe piuttosto domandarsi se, al di là della stanca retorica della sicurezza diffusa a piene mani dal governo solo per infondere paura e ricevere consenso contro i &quot;comunisti&quot; (tolleranti verso ogni licenza ed illegalità), questo stato effettivamente eserciti il suo potere se non sulla città di Napoli su larga parte di essa. Secondo me assolutamente no perchè in caso contrario, cioè se effettivamente i cittadini potessero confidare sul fatto che dietro di loro esiste un&#039;autorità (intesa in senso &quot;positivo&quot; e non &quot;autoritario&quot;, ovviamente) più grande di loro stessi, e non la ridicola caricatura di Stato che attualmente esiste, in grado di assisterli/proteggerli effettivamente, probabilmente il loro stesso atteggiamento anche nelle piccole cose cambierebbe. Certo, di fronte all&#039;umanissima paura del pericolo non c&#039;è ideologia che tenga.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Aristofane ha colto perfettamente quello che volevo dire con il mio intervento. Io giustifico le tante persone che, prese dal panico ,si sono date alla fuga, anzi credo che questo sia lo stesso comportamento di tante persone oneste che vivono in quartieri disagiati e che, per paura, mantengono l&#8217;omertà di fronte agli episodi di piccola o grande criminalità che possono svolgersi sotto i loro occhi. Bisognerebbe piuttosto domandarsi se, al di là della stanca retorica della sicurezza diffusa a piene mani dal governo solo per infondere paura e ricevere consenso contro i &#8220;comunisti&#8221; (tolleranti verso ogni licenza ed illegalità), questo stato effettivamente eserciti il suo potere se non sulla città di Napoli su larga parte di essa. Secondo me assolutamente no perchè in caso contrario, cioè se effettivamente i cittadini potessero confidare sul fatto che dietro di loro esiste un&#8217;autorità (intesa in senso &#8220;positivo&#8221; e non &#8220;autoritario&#8221;, ovviamente) più grande di loro stessi, e non la ridicola caricatura di Stato che attualmente esiste, in grado di assisterli/proteggerli effettivamente, probabilmente il loro stesso atteggiamento anche nelle piccole cose cambierebbe. Certo, di fronte all&#8217;umanissima paura del pericolo non c&#8217;è ideologia che tenga.</p>
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		<title>
		Di: Fabio		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/09/13/la-morte-%e2%80%9cper-sbaglio%e2%80%9d-di-petru-birladeanu/#comment-120351</link>

		<dc:creator><![CDATA[Fabio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Sep 2009 11:52:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In questo racconto denso di prospettive, in questo racconto di quella giornata triste che anche io ho vissuto guardando e percependo l&#039;agitazione nei vicoli di questi uomini vigliacchi vagamente affiliati, manca, forse, secondo me, un tassello che ha che fare con soluzioni quotidiane e pratiche affinchè questo non succeda e che magari rendono la vita più serena a tutti. Ma perchè, mi chiedo io, alla Pignasecca si può andare contromano, contro tutto, in due in tre in quattro sui motorini in mezzo a un mercato di gente e di cose che la sera o le domeniche pomeriggio prende la fisionomia di una discarica. Perchè si può tutto in questa città? Perchè c&#039;è quello che si costruisce il recinto del basso abusivamente, quello che si crea il posto auto con il paletto, quello a cui il poliziotto non suscita nessun timore, figuriamoci il vigile?..che tra l’altro li dietro è uno sconosciuto. Ripristinare la legalità significa rieducare una comunità al rispetto delle regole cominciando da quelle minime..forse se fosse stato cosi non ci sarebbe stata nessuna scorribanda contromano e nessun povero innocente a cui intitolare una stazione.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In questo racconto denso di prospettive, in questo racconto di quella giornata triste che anche io ho vissuto guardando e percependo l&#8217;agitazione nei vicoli di questi uomini vigliacchi vagamente affiliati, manca, forse, secondo me, un tassello che ha che fare con soluzioni quotidiane e pratiche affinchè questo non succeda e che magari rendono la vita più serena a tutti. Ma perchè, mi chiedo io, alla Pignasecca si può andare contromano, contro tutto, in due in tre in quattro sui motorini in mezzo a un mercato di gente e di cose che la sera o le domeniche pomeriggio prende la fisionomia di una discarica. Perchè si può tutto in questa città? Perchè c&#8217;è quello che si costruisce il recinto del basso abusivamente, quello che si crea il posto auto con il paletto, quello a cui il poliziotto non suscita nessun timore, figuriamoci il vigile?..che tra l’altro li dietro è uno sconosciuto. Ripristinare la legalità significa rieducare una comunità al rispetto delle regole cominciando da quelle minime..forse se fosse stato cosi non ci sarebbe stata nessuna scorribanda contromano e nessun povero innocente a cui intitolare una stazione.</p>
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		<title>
		Di: mariolina interrante		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/09/13/la-morte-%e2%80%9cper-sbaglio%e2%80%9d-di-petru-birladeanu/#comment-120306</link>

		<dc:creator><![CDATA[mariolina interrante]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Sep 2009 22:54:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Bravo Luigi Maria! Fa bene, molto bene alla mia età leggere e scoprire che giovani come voi escono dai limiti tristi del proprio orticello e si impegnano in cause ideologicamente forti. Fa bene &quot;scoprirlo&quot; perchè la mia generazione, che ha perso tutto, non ha mai perso la voglia di combattere e questo ci ha uniti molto, e ci ha dato anche molto. Oggi invece intorno a noi solo indolenze e egoismi. Bravo tu, bravo Emiliano, brava Carmen, bravi tutti quelli che come voi hanno un obbiettivo altruistico e di lotta nella vita. Avanti e coraggio]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Bravo Luigi Maria! Fa bene, molto bene alla mia età leggere e scoprire che giovani come voi escono dai limiti tristi del proprio orticello e si impegnano in cause ideologicamente forti. Fa bene &#8220;scoprirlo&#8221; perchè la mia generazione, che ha perso tutto, non ha mai perso la voglia di combattere e questo ci ha uniti molto, e ci ha dato anche molto. Oggi invece intorno a noi solo indolenze e egoismi. Bravo tu, bravo Emiliano, brava Carmen, bravi tutti quelli che come voi hanno un obbiettivo altruistico e di lotta nella vita. Avanti e coraggio</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: luigi maria		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/09/13/la-morte-%e2%80%9cper-sbaglio%e2%80%9d-di-petru-birladeanu/#comment-120305</link>

		<dc:creator><![CDATA[luigi maria]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Sep 2009 22:05:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[riprendo alcuni passaggi del lucido intervento di aristofane, a commento di andrea s., che senza falsi eroismi ammette e “ri-conosce” da un lato la paura ed il panico nei gravi episodi di barbarie quotidiana, dall’altro il sentirsi persona..., uomo “democratico”…: “come si conciliano le due cose, l’apparente contraddizione fra di esse ? secondo me si conciliano perfettamente, nonostante l’apparente stridore:… non credo – stavolta – … ci sia stata malizia, omertà. malizia e una buona dose di stupidità c’è – se mai – da parte di quei governanti pavidi, che prima promettono e poi – per mero calcolo – non mantengono le promesse di adoperarsi fattivamente per l’offesa subita da petru”. 

proprio così, caro aristofane: ma noi vigiliamo: siamo oltre 3.000 e vigiliamo ! ! ! perchè non ci interessa la teca e l’organetto. no, non la vogliamo  ! noi &quot;intestiamo la stazione della cumana di montesanto (napoli) Petru Birladeanu&quot;. 

luigi maria sicca

http://www.facebook.com/group.php?gid=63823014976]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>riprendo alcuni passaggi del lucido intervento di aristofane, a commento di andrea s., che senza falsi eroismi ammette e “ri-conosce” da un lato la paura ed il panico nei gravi episodi di barbarie quotidiana, dall’altro il sentirsi persona&#8230;, uomo “democratico”…: “come si conciliano le due cose, l’apparente contraddizione fra di esse ? secondo me si conciliano perfettamente, nonostante l’apparente stridore:… non credo – stavolta – … ci sia stata malizia, omertà. malizia e una buona dose di stupidità c’è – se mai – da parte di quei governanti pavidi, che prima promettono e poi – per mero calcolo – non mantengono le promesse di adoperarsi fattivamente per l’offesa subita da petru”. </p>
<p>proprio così, caro aristofane: ma noi vigiliamo: siamo oltre 3.000 e vigiliamo ! ! ! perchè non ci interessa la teca e l’organetto. no, non la vogliamo  ! noi &#8220;intestiamo la stazione della cumana di montesanto (napoli) Petru Birladeanu&#8221;. </p>
<p>luigi maria sicca</p>
<p><a href="http://www.facebook.com/group.php?gid=63823014976" rel="nofollow ugc">http://www.facebook.com/group.php?gid=63823014976</a></p>
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			</item>
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		<title>
		Di: mariolina interrante		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/09/13/la-morte-%e2%80%9cper-sbaglio%e2%80%9d-di-petru-birladeanu/#comment-120259</link>

		<dc:creator><![CDATA[mariolina interrante]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Sep 2009 17:36:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Un incoraggiamento sentito e di cuore a Luigi M. Sicca perchè prosegua con abnegazione e coraggio in questa battaglia, che è una battaglia di civiltà prima ancora che di equità. Un incoraggiamento a Emiliano Di Marco che lottando al fianco dei dannati della terra contribuisce a costruire un mondo meno schifoso.
Un incoraggiamento a Carmen Pellegrino e alla sua penna militante e suggestiva.
Avanti ragazzi!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un incoraggiamento sentito e di cuore a Luigi M. Sicca perchè prosegua con abnegazione e coraggio in questa battaglia, che è una battaglia di civiltà prima ancora che di equità. Un incoraggiamento a Emiliano Di Marco che lottando al fianco dei dannati della terra contribuisce a costruire un mondo meno schifoso.<br />
Un incoraggiamento a Carmen Pellegrino e alla sua penna militante e suggestiva.<br />
Avanti ragazzi!</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Aristofane		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/09/13/la-morte-%e2%80%9cper-sbaglio%e2%80%9d-di-petru-birladeanu/#comment-120254</link>

		<dc:creator><![CDATA[Aristofane]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Sep 2009 13:16:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[L&#039;articolo di Carmen restituisce - in modo straordinario - l&#039;immagine di una vicenda che ha ferito - ancora una volta - al cuore questa città, la città blu delle occasioni mancate, come molto felicemente viene definita da Wolverine. E, fra i molti commenti, mi ha colpito moltissimo quello di Andrea S: un democratico, come si definisce, che ha il coraggio anche di ammettere - senza patemi - di essere una &#039;persona normale&#039;. Cioè uno che - senza quelle che Carmen chiama nella sua risposta le &#039;bardature del politicamente corretto&#039; - avrebbe fatto - trovandosi in un contesto come quello che ha portato alla morte il povero Petru - quello che hanno fatto molti napoletani davvero presenti in quel momento: preso dal panico, probabilmente anche lui sarebbe fuggito a gambe levate. Eppure - lo dice espressamente ma del resto da quello che scrive si vede con chiarezza - Andrea è un sincero democratico, uno che - se pure pensa al suo &#039;particulare&#039; - è sensibile alla sofferenza degli altri, non crede alla becera propaganda neonazista del regime che ci governa. Come si conciliano le due cose, l&#039;apparente contraddizione fra di esse? Secondo me si conciliano perfettamente, nonostante l&#039;apparente stridore: non si può - a mio parere - non si deve pretendere dall&#039;uomo moderno - anche da quello non egoista e non spregiudicato - l&#039;essere eroe in senso epico, l&#039;essere capace di gesti straordinari. Di conseguenza, credo che molti dei cittadini napoletani che si sono comportati così non siano esseri esecrabili, semmai piccoli uomini spauriti, terrorizzati da quello che stava accadendo, e che non comprendevano. Non credo - stavolta - che da parte loro ci sia stata malizia, omertà. Malizia e una buona dose di stupidità c&#039;è - se mai - da parte di quei governanti pavidi, che prima promettono e poi - per mero calcolo - non mantengono le promesse di adoperarsi fattivamente per l&#039;offesa subita da Petru. Aggiungendo alla sua triste morte una imperdonabile offesa alla sua memoria. Andate avanti ragazzi, con coraggio civile!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;articolo di Carmen restituisce &#8211; in modo straordinario &#8211; l&#8217;immagine di una vicenda che ha ferito &#8211; ancora una volta &#8211; al cuore questa città, la città blu delle occasioni mancate, come molto felicemente viene definita da Wolverine. E, fra i molti commenti, mi ha colpito moltissimo quello di Andrea S: un democratico, come si definisce, che ha il coraggio anche di ammettere &#8211; senza patemi &#8211; di essere una &#8216;persona normale&#8217;. Cioè uno che &#8211; senza quelle che Carmen chiama nella sua risposta le &#8216;bardature del politicamente corretto&#8217; &#8211; avrebbe fatto &#8211; trovandosi in un contesto come quello che ha portato alla morte il povero Petru &#8211; quello che hanno fatto molti napoletani davvero presenti in quel momento: preso dal panico, probabilmente anche lui sarebbe fuggito a gambe levate. Eppure &#8211; lo dice espressamente ma del resto da quello che scrive si vede con chiarezza &#8211; Andrea è un sincero democratico, uno che &#8211; se pure pensa al suo &#8216;particulare&#8217; &#8211; è sensibile alla sofferenza degli altri, non crede alla becera propaganda neonazista del regime che ci governa. Come si conciliano le due cose, l&#8217;apparente contraddizione fra di esse? Secondo me si conciliano perfettamente, nonostante l&#8217;apparente stridore: non si può &#8211; a mio parere &#8211; non si deve pretendere dall&#8217;uomo moderno &#8211; anche da quello non egoista e non spregiudicato &#8211; l&#8217;essere eroe in senso epico, l&#8217;essere capace di gesti straordinari. Di conseguenza, credo che molti dei cittadini napoletani che si sono comportati così non siano esseri esecrabili, semmai piccoli uomini spauriti, terrorizzati da quello che stava accadendo, e che non comprendevano. Non credo &#8211; stavolta &#8211; che da parte loro ci sia stata malizia, omertà. Malizia e una buona dose di stupidità c&#8217;è &#8211; se mai &#8211; da parte di quei governanti pavidi, che prima promettono e poi &#8211; per mero calcolo &#8211; non mantengono le promesse di adoperarsi fattivamente per l&#8217;offesa subita da Petru. Aggiungendo alla sua triste morte una imperdonabile offesa alla sua memoria. Andate avanti ragazzi, con coraggio civile!</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Matteo I		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/09/13/la-morte-%e2%80%9cper-sbaglio%e2%80%9d-di-petru-birladeanu/#comment-120252</link>

		<dc:creator><![CDATA[Matteo I]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Sep 2009 13:00:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[L&#039;idea di intestare la stazione della Cumana a Petru - per la quale mi complimento davvero di cuore con coloro che la portano avanti, fra mille difficoltà - è davvero l&#039;unica cosa che si può fare per rendere un pò di giustizia a chi - per puro caso - ha perso la vita lì davanti in un modo così orribile. Complimenti anche a Carmen Pellegrino, giovane ricercatrice di cui - per mia ignoranza - non conoscevo l&#039;opera, prima di leggere questo splendido articolo. La lettura dell&#039;articolo su Petru mi ha così entusiasmato - lo confesso - che ho effettuato una breve ricerca su internet, attraverso cui ho scoperto che Carmen ha da poco pubblicato il suo primo libro - un saggio di storia dal titolo &quot;&#039;68 napoletano&quot;, che ora ho ordinato sul web. Sono ansioso di leggerlo!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;idea di intestare la stazione della Cumana a Petru &#8211; per la quale mi complimento davvero di cuore con coloro che la portano avanti, fra mille difficoltà &#8211; è davvero l&#8217;unica cosa che si può fare per rendere un pò di giustizia a chi &#8211; per puro caso &#8211; ha perso la vita lì davanti in un modo così orribile. Complimenti anche a Carmen Pellegrino, giovane ricercatrice di cui &#8211; per mia ignoranza &#8211; non conoscevo l&#8217;opera, prima di leggere questo splendido articolo. La lettura dell&#8217;articolo su Petru mi ha così entusiasmato &#8211; lo confesso &#8211; che ho effettuato una breve ricerca su internet, attraverso cui ho scoperto che Carmen ha da poco pubblicato il suo primo libro &#8211; un saggio di storia dal titolo &#8220;&#8217;68 napoletano&#8221;, che ora ho ordinato sul web. Sono ansioso di leggerlo!</p>
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		<title>
		Di: nadia ferrante		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/09/13/la-morte-%e2%80%9cper-sbaglio%e2%80%9d-di-petru-birladeanu/#comment-120209</link>

		<dc:creator><![CDATA[nadia ferrante]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Sep 2009 11:24:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[complimenti all&#039;ideatore dell&#039;iniziativa, lodevole, di intestare la stazione a Petru. Speriamo si concretizzi davvero.
complimenti ai militanti che lavorano al fianco degli immigrati, i nuovi poveri del nuovo assetto mondiale.
complimenti di cuore
NAdia]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>complimenti all&#8217;ideatore dell&#8217;iniziativa, lodevole, di intestare la stazione a Petru. Speriamo si concretizzi davvero.<br />
complimenti ai militanti che lavorano al fianco degli immigrati, i nuovi poveri del nuovo assetto mondiale.<br />
complimenti di cuore<br />
NAdia</p>
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