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	Commenti a: Cosa vuol dire libertà di stampa	</title>
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		<title>
		Di: mar asma		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/10/02/cosa-vuol-dire-liberta-di-stampa/#comment-124669</link>

		<dc:creator><![CDATA[mar asma]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 15:25:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Cosa vuol dire libertà di stampa (in Italia, oggi):

http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&#038;file=article&#038;sid=6512]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cosa vuol dire libertà di stampa (in Italia, oggi):</p>
<p><a href="http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&#038;file=article&#038;sid=6512" rel="nofollow ugc">http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&#038;file=article&#038;sid=6512</a></p>
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			</item>
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		<title>
		Di: la funambola		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/10/02/cosa-vuol-dire-liberta-di-stampa/#comment-121451</link>

		<dc:creator><![CDATA[la funambola]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Oct 2009 00:45:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://staging.nazioneindiana.com/2009/10/02/cosa-vuol-dire-liberta-di-stampa/#comment-121434&quot;&gt;Giocatore d&#039;Azzardo&lt;/a&gt;.

intervallo

il corruttore

&quot;le tue ore
dove sono trascorse?
il ricordo di un gesto, il segno di una passione, la luce di un&#039;avventura
una bella e passeggera follia
niente di tutto questo nel tuo passato
nessun delirio porta il tuo nome, nessun vizio ti onora.
sei passato senza lasciare traccia
ma quale fu dunque il tuo sogno?&quot;

&quot;avrei voluto seminare il dubbio perfino nelle viscere del globo intriderne la materia, farlo regnare là
dove lo spirito non è mai penetrato e
prima di raggiungere il midollo degli esseri viventi
scuotere la calma delle pietre
introdurvi l&#039;insicurezza e i difetti del cuore.
architetto, avrei costruito un tempio alla Rovina
predicatore, avrei rivelato la farsa della preghiera
re, avrei innalzato l&#039;emblema della ribellione.
poichè  gli uomini covano una voglia segreta
di ripudiarsi
avrei stimolato dovunque l&#039;infedeltà a se stessi
immerso l&#039;innocenza nello stupore
moltiplicato i traditori di sè
impedito alla massa di imputridire
nel marcitoio delle certezze&quot;

sempre comunque baci
la funambola]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://staging.nazioneindiana.com/2009/10/02/cosa-vuol-dire-liberta-di-stampa/#comment-121434">Giocatore d&#8217;Azzardo</a>.</p>
<p>intervallo</p>
<p>il corruttore</p>
<p>&#8220;le tue ore<br />
dove sono trascorse?<br />
il ricordo di un gesto, il segno di una passione, la luce di un&#8217;avventura<br />
una bella e passeggera follia<br />
niente di tutto questo nel tuo passato<br />
nessun delirio porta il tuo nome, nessun vizio ti onora.<br />
sei passato senza lasciare traccia<br />
ma quale fu dunque il tuo sogno?&#8221;</p>
<p>&#8220;avrei voluto seminare il dubbio perfino nelle viscere del globo intriderne la materia, farlo regnare là<br />
dove lo spirito non è mai penetrato e<br />
prima di raggiungere il midollo degli esseri viventi<br />
scuotere la calma delle pietre<br />
introdurvi l&#8217;insicurezza e i difetti del cuore.<br />
architetto, avrei costruito un tempio alla Rovina<br />
predicatore, avrei rivelato la farsa della preghiera<br />
re, avrei innalzato l&#8217;emblema della ribellione.<br />
poichè  gli uomini covano una voglia segreta<br />
di ripudiarsi<br />
avrei stimolato dovunque l&#8217;infedeltà a se stessi<br />
immerso l&#8217;innocenza nello stupore<br />
moltiplicato i traditori di sè<br />
impedito alla massa di imputridire<br />
nel marcitoio delle certezze&#8221;</p>
<p>sempre comunque baci<br />
la funambola</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Giocatore d'Azzardo		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/10/02/cosa-vuol-dire-liberta-di-stampa/#comment-121449</link>

		<dc:creator><![CDATA[Giocatore d'Azzardo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Oct 2009 22:27:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Che vantaggi avrebbe l&#039;Italia, nel continuare a dipendere, dal punto di vista energetico, da compagnie americane, inglesi e francesi?

La domanda dovresti girarla a francesi e tedeschi che hanno fatto il diavolo a quattro, per cercare di rimpiazzare BP dopo la purga Gazprom.
Poi hai ragione, Gazprom è sull&#039;orlo della bancarotta (voglio proprio vedere chi andrà ad incassare i debiti a Mosca eheheheh), ma è più importante avere in tasca il 43%, malcontato, del gas mondiale, o qualche pacco di miliardi di $ svalutati? Io opto, senza dubbi, per la busta n° 2 e ti lascio la 1.
Per quanto riguarda l&#039;informazione, esiste un parlamento, che discute anche temi economici. La sinistra, in questo caso, ha deciso di appoggiare gli americani e il resto della truppa: anche a costo di affondare  il contratto ENI/Gazprom. Azzarola che geni :-)

Blackjack.

PS: mi ricorda, questa situazione, la posizione del vecchio governo Prodi che voleva, a tutti i costi (forse per risolvere un po&#039; dei debiti di Francia e Germania? quelli che comandano), affondare Finmeccanica obbligandola ad aderire a quel pozzo senza fondo di debiti che è EADS. Da allora Finmeccanica non ha fatto altro che crescere e, anche grazie al dimissionamento di Prodi, ha quasi triplicato la sua dimensione diventando un competitor finalmente credibile. Sempre piccolo, ma credibile.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Che vantaggi avrebbe l&#8217;Italia, nel continuare a dipendere, dal punto di vista energetico, da compagnie americane, inglesi e francesi?</p>
<p>La domanda dovresti girarla a francesi e tedeschi che hanno fatto il diavolo a quattro, per cercare di rimpiazzare BP dopo la purga Gazprom.<br />
Poi hai ragione, Gazprom è sull&#8217;orlo della bancarotta (voglio proprio vedere chi andrà ad incassare i debiti a Mosca eheheheh), ma è più importante avere in tasca il 43%, malcontato, del gas mondiale, o qualche pacco di miliardi di $ svalutati? Io opto, senza dubbi, per la busta n° 2 e ti lascio la 1.<br />
Per quanto riguarda l&#8217;informazione, esiste un parlamento, che discute anche temi economici. La sinistra, in questo caso, ha deciso di appoggiare gli americani e il resto della truppa: anche a costo di affondare  il contratto ENI/Gazprom. Azzarola che geni :-)</p>
<p>Blackjack.</p>
<p>PS: mi ricorda, questa situazione, la posizione del vecchio governo Prodi che voleva, a tutti i costi (forse per risolvere un po&#8217; dei debiti di Francia e Germania? quelli che comandano), affondare Finmeccanica obbligandola ad aderire a quel pozzo senza fondo di debiti che è EADS. Da allora Finmeccanica non ha fatto altro che crescere e, anche grazie al dimissionamento di Prodi, ha quasi triplicato la sua dimensione diventando un competitor finalmente credibile. Sempre piccolo, ma credibile.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: sebastian76		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/10/02/cosa-vuol-dire-liberta-di-stampa/#comment-121445</link>

		<dc:creator><![CDATA[sebastian76]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Oct 2009 20:43:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Forse ripetendomi arriverai a mettere a fuoco le mie perplessità, vorrei capire quali vantaggi derivino all&#039;Italia dal fatto che Berlusconi si schieri con Putin e con una Gazprom che naviga sull&#039;orlo della bancarotta. Vorrei anche capire perché il presidente del consiglio di un paese democratico ne decida la politica energetica senza pubblica dibattito e sulla base di rapporti amichevoli con un autocrate che controlla l&#039;economia più malavitosa d&#039;Europa. Se poi il suddetto presidente del consiglio non vuole perdere tempo ad ascoltare le altrui opinioni, visto che è uomo del fare, almeno ci dica chiaramente per quale strategia abbia deciso. Infine vorrei capire quali siano le possibilità di uscire vincente da questa sfida, considerando lo squilibrio delle forze in campo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Forse ripetendomi arriverai a mettere a fuoco le mie perplessità, vorrei capire quali vantaggi derivino all&#8217;Italia dal fatto che Berlusconi si schieri con Putin e con una Gazprom che naviga sull&#8217;orlo della bancarotta. Vorrei anche capire perché il presidente del consiglio di un paese democratico ne decida la politica energetica senza pubblica dibattito e sulla base di rapporti amichevoli con un autocrate che controlla l&#8217;economia più malavitosa d&#8217;Europa. Se poi il suddetto presidente del consiglio non vuole perdere tempo ad ascoltare le altrui opinioni, visto che è uomo del fare, almeno ci dica chiaramente per quale strategia abbia deciso. Infine vorrei capire quali siano le possibilità di uscire vincente da questa sfida, considerando lo squilibrio delle forze in campo.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Giocatore d'Azzardo		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/10/02/cosa-vuol-dire-liberta-di-stampa/#comment-121434</link>

		<dc:creator><![CDATA[Giocatore d'Azzardo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Oct 2009 18:43:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Fu: c&#039;è solo un passaggio che non mi trova d&#039;accordo, questo &quot;Mancano ammortizzatori “pubblici” dati dalla capacità di riassorbire nel pubblico le eccedenze dell’industria.&quot; Tralascio le motivazioni, troppo complesso e modificherei il termine &quot;eccedenze&quot;; facciamo lavoratori dai, che è meglio.

Per il resto nulla da ridire: questa stampa non soffre di problemi di &quot;libertà di stampa&quot;, semplicemente sono collaterali al sistema. Ha anche ragione sul cosa c&#039;entro io con tutto questo: nulla. Mai avuto problemi di questo tipo e, anche se gli assolutismi sono sempre da evitare, probabilmente non li avrò in futuro. Solo una questione di fortuna. Epperò, mi incazzo quando vedo giornali che non fanno il loro lavoro e raccontano barzellette, generando i Sebastian che tifano per i petrolieri americani.

Sono anche convinto che la misura sia quasi colma, ma non credo che ci saranno, almeno per altri 5/10 anni, movimenti dalla base e la motivazione è semplice: tutti hanno qualcosa da perdere e chi ha qualcosa da perdere...

Blackjack.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Fu: c&#8217;è solo un passaggio che non mi trova d&#8217;accordo, questo &#8220;Mancano ammortizzatori “pubblici” dati dalla capacità di riassorbire nel pubblico le eccedenze dell’industria.&#8221; Tralascio le motivazioni, troppo complesso e modificherei il termine &#8220;eccedenze&#8221;; facciamo lavoratori dai, che è meglio.</p>
<p>Per il resto nulla da ridire: questa stampa non soffre di problemi di &#8220;libertà di stampa&#8221;, semplicemente sono collaterali al sistema. Ha anche ragione sul cosa c&#8217;entro io con tutto questo: nulla. Mai avuto problemi di questo tipo e, anche se gli assolutismi sono sempre da evitare, probabilmente non li avrò in futuro. Solo una questione di fortuna. Epperò, mi incazzo quando vedo giornali che non fanno il loro lavoro e raccontano barzellette, generando i Sebastian che tifano per i petrolieri americani.</p>
<p>Sono anche convinto che la misura sia quasi colma, ma non credo che ci saranno, almeno per altri 5/10 anni, movimenti dalla base e la motivazione è semplice: tutti hanno qualcosa da perdere e chi ha qualcosa da perdere&#8230;</p>
<p>Blackjack.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Gertrude Casalinga Per Forza (senza Italia)		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/10/02/cosa-vuol-dire-liberta-di-stampa/#comment-121431</link>

		<dc:creator><![CDATA[Gertrude Casalinga Per Forza (senza Italia)]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Oct 2009 17:18:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&quot;Gertrudo&quot; me piace :-)

&quot;Gertrudo: idem come per Sebastian: hai ragione tu, su tutto il fronte&quot;. 

E so d&#039;accordo che c&#039;ho ragione. Sul resto che hai scritto dopo, scusame, ma te devo corregge subbito, ce tengo a puntualizzà: &quot;La sinistra attuale [che] ha un gradimento del 70%&quot;, &quot;le léggi [che] saranno fatte solo per la gggente&quot; e er resto che dici, so cose, fantasie, che stanno - de novo - ner cervello tuo, no mio. 

Auguri pure a te. :-)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Gertrudo&#8221; me piace :-)</p>
<p>&#8220;Gertrudo: idem come per Sebastian: hai ragione tu, su tutto il fronte&#8221;. </p>
<p>E so d&#8217;accordo che c&#8217;ho ragione. Sul resto che hai scritto dopo, scusame, ma te devo corregge subbito, ce tengo a puntualizzà: &#8220;La sinistra attuale [che] ha un gradimento del 70%&#8221;, &#8220;le léggi [che] saranno fatte solo per la gggente&#8221; e er resto che dici, so cose, fantasie, che stanno &#8211; de novo &#8211; ner cervello tuo, no mio. </p>
<p>Auguri pure a te. :-)</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: la funambola		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/10/02/cosa-vuol-dire-liberta-di-stampa/#comment-121428</link>

		<dc:creator><![CDATA[la funambola]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Oct 2009 17:09:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Domani ci sarà una manifestazione a sostegno della libertà di stampa. Ieri sera Santoro, per la seconda volta, ha dedicato spazio ed attenzione alle vicende che riguardano Berlusconi; a seguire una puntata di porta a porta ha visto il proto-fascista da cabaret Ignazio dire &quot; mi fai schifo!&quot; ad Odifreddi, perché questo aveva accennato al fatto che tali Garfagna e Gelmini più che per le loro competenze intellettuali occupino uno scranno in virtù di altre questioni e favori.

Stamattina ho comperato il &quot;fatto quotidiano&quot;. Bene, sul totale delle pagine dedicate in un modo o nell&#039;altro al nano non c&#039;é un rigo che rimandi a questioncelle come &quot;crisi&quot;, disoccupazione e rabbia montante.

In questo spaccato di rissa non si vede rappresentata la realtà, non si vedono le persone.
Quando si parla di questi argomenti si discetta di &quot;crisi del credito&quot;, deflazione, improbabili statistiche consolatorie tra diversi livelli di disoccupazione.
Non si ha la capacità di rappresentare il significato di dover tirare avanti con 700 euro al mese.
Di cosa significhi la disoccupazione a 50 anni. Non si parla del fatto che stanno programmando una società di poveri, fatta da precari e pensionati da 500 euro al mese. Una società in cui se il mercato si restringe si restringe la base dei garantiti.

In un &quot;seminario&quot; a cui ho partecipato i relatori che parlavano di lavoro, fabbrica e precariato hanno raccontato cosa succede dietro l&#039;angolo.
Nella provincia di Milano le ore di cassa integrazione nei primi otto mesi, comparati allo stesso periodo del 2008, sono passate da 5.800.000 a 32.700.000.
Sono stati coinvolti 55.000 lavoratori ed altri 25.000 (per circa 3.000 aziende coinvolte) attendono di vedere accolte le richieste che le riguardano.
Si è discusso di Fiat, del fatto che in Polonia uno stabilimento ha una produzione equivalente a quella degli stabilimenti italiani (per circa 600.000 vetture), ai problemi dati dalla dismissione prossima di una serie di linee di produzione e fuoriuscita dal mercato di modelli importanti.
Del ritorno alla produzione dello stabilimento serbo.
Di quello che sarà l&#039;impatto su Mirafiori, del fatto che è attesa una guerra tra poveri; guerra che oggi vede in competizione operai polacchi con colleghi italiani e che domani vedrà i sindacati di fronte a scelte tipo salviamo Mirafiori o Pomigliano con questioni di territorio che si intersecheranno a questioni di clientelismo politico e locale.

La visione delle nostre classi dirigenti porterà a risposte xenofobe; i territori si parcellizzeranno sempre di più ed il collante della &quot;comunità&quot; nazionale rischia seriamente di saltare. La corsa all&#039;individualismo collide con questioni che riguardano milioni di individui; la gestione di problematiche che mettono in discussione l&#039;asseto &quot;economico&quot; e le risposte di scuola che vengono fornite, per superare la crisi, sono in contraddizione con gli eventi.
Piuttosto che rimettere in discussione il sistema si preferisce traccheggiare, spostare in là il problema.

In questo periodo a Torino sono state occupate 25 fabbriche, 17 sono state salvate grazie soprattutto a forme di lotta molto radicali. Altre 10 sono state occupate ultimamente, 8 hanno chiuso definitivamente.
In questo panorama di disastro &quot;ambientale&quot; si sgretola un corpo sociale a cui mancano punti di riferimento. Lo scenario con cui un lavoratore si trova a fare i conti oggi è quello di una società che sta subendo profonde modificazioni. Il primo è quello di dover fare i conti con una realtà che è fatta da azienda come la Pagnelli s.p.a nella quale si assumono a tempo in determinato lavoratori romeni qualificati (ingegneri e tecnici) e si precarizzano lavoratori italiani.
Il secondo aspetto è quello dei lacci che stringono gli individui e li rendono ricattabili e soli di fronte ai problemi. Ad esempio circa il 40% dei lavoratori Fiat ha impegnato il 5° dello stipendio con finanziarie con cui hanno linee di credito che hanno permesso l&#039;acquisto di beni &quot;voluttuari&quot;.
Su 100 lavoratori messi in mobilità solo il 14% cerca una nuova collocazione tramite i centri dell&#039;impiego o le agenzie interinali, il resto cerca soluzione individuali e sulla base di rapporti inter personali (in Germania e Francia il dato è del 25%).

Oggi per lottare ed avere un po&#039; di visibilità si sta sui tetti. La motivazione è banale, non si vedono vie d&#039;uscita e la prospettiva è il licenziamento e basta. Mancano ammortizzatori &quot;pubblici&quot; dati dalla capacità di riassorbire nel pubblico le eccedenze dell&#039;industria.

In questo scenario qualcuno ha detto &quot;il problema che ci troviamo di fronte è quello di non poter contare su un corpo da rianimare per la semplice ragione che il corpo si sta disfacendo&quot;

I giornalisti giocano, i politici anche. Oggi la questione della democrazia passa attraverso il lavoro che non c&#039;è, l&#039;occasione data solo da chi ti offre di delinquere per risolvere il problema, dal fatto che un&#039;intera classe di individui (la moltitudine) non ha rappresentanza e soggetti che ne narrino le questioni aperte.
La democrazia passa attraverso la possibilità di veder tutelati i propri interessi, nel porre al centro questioni di sostanza che toccano la pelle della gente.
Passa il tempo, osservo i tentativi di ri-aggregazione e guardo chi lotta sul serio. Chi paga il prezzo. Non li vedo rappresentati nelle loro denunce, non li vedo ascoltati. Sento, però, dal mio osservatorio il rumore di sottofondo. Una classe che non ha coscienza di sé in quanto tale.

Nella società dello spettacolo quando il messaggio perde la sua forza propulsiva (stare sul carro ponte per vedere riconosciuto un diritto) si passa al messaggio successivo. Un messaggio che per grado di efficacia non potrà che essere più radicale. D&#039;altra parte se la visione che si ha del corpo è quella di una massa in disfacimento perché non curarlo con l&#039;elettroshock ?

In tutto questo che significato avrebbe l&#039;adesione a quella manifestazione? Tra quei signori ci sono gli stessi che appartengono a quell&#039;élite auto-referenziale che impedisce alle informazioni ed alle questioni di venire affrontate. In quella piazza ci troveremo gli stessi politici che a parole combattono lo scudo fiscale e poi nei fatti mancano in parlamento nel momento in cui potrebbero mettere in crisi il sistema. Credo che questa roba ci stia sulla testa e non ci riguarda fino in fondo perché noi siamo censurati da sempre. Avete notizia delle lotte nei CIE, ad esempio? Della gente pestata a sangue? Di quelli messi in galera perché hanno volantinato in una sede della lega Nord? Del trattamento alla Caselli contro gli studenti (62 arresti preventivi prima del g8 all&#039;aquila)? Dei lavoratori diffidati a circolare in una provincia (Biella) perché protestavano per il loro licenziamento? Ne sapete poco, vero?
Bene, è tempo di elettroshock. 

che c&#039;azzecchi tu, black, con questo pensiero:)
auguri di cuore anche a te
la fu]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Domani ci sarà una manifestazione a sostegno della libertà di stampa. Ieri sera Santoro, per la seconda volta, ha dedicato spazio ed attenzione alle vicende che riguardano Berlusconi; a seguire una puntata di porta a porta ha visto il proto-fascista da cabaret Ignazio dire &#8221; mi fai schifo!&#8221; ad Odifreddi, perché questo aveva accennato al fatto che tali Garfagna e Gelmini più che per le loro competenze intellettuali occupino uno scranno in virtù di altre questioni e favori.</p>
<p>Stamattina ho comperato il &#8220;fatto quotidiano&#8221;. Bene, sul totale delle pagine dedicate in un modo o nell&#8217;altro al nano non c&#8217;é un rigo che rimandi a questioncelle come &#8220;crisi&#8221;, disoccupazione e rabbia montante.</p>
<p>In questo spaccato di rissa non si vede rappresentata la realtà, non si vedono le persone.<br />
Quando si parla di questi argomenti si discetta di &#8220;crisi del credito&#8221;, deflazione, improbabili statistiche consolatorie tra diversi livelli di disoccupazione.<br />
Non si ha la capacità di rappresentare il significato di dover tirare avanti con 700 euro al mese.<br />
Di cosa significhi la disoccupazione a 50 anni. Non si parla del fatto che stanno programmando una società di poveri, fatta da precari e pensionati da 500 euro al mese. Una società in cui se il mercato si restringe si restringe la base dei garantiti.</p>
<p>In un &#8220;seminario&#8221; a cui ho partecipato i relatori che parlavano di lavoro, fabbrica e precariato hanno raccontato cosa succede dietro l&#8217;angolo.<br />
Nella provincia di Milano le ore di cassa integrazione nei primi otto mesi, comparati allo stesso periodo del 2008, sono passate da 5.800.000 a 32.700.000.<br />
Sono stati coinvolti 55.000 lavoratori ed altri 25.000 (per circa 3.000 aziende coinvolte) attendono di vedere accolte le richieste che le riguardano.<br />
Si è discusso di Fiat, del fatto che in Polonia uno stabilimento ha una produzione equivalente a quella degli stabilimenti italiani (per circa 600.000 vetture), ai problemi dati dalla dismissione prossima di una serie di linee di produzione e fuoriuscita dal mercato di modelli importanti.<br />
Del ritorno alla produzione dello stabilimento serbo.<br />
Di quello che sarà l&#8217;impatto su Mirafiori, del fatto che è attesa una guerra tra poveri; guerra che oggi vede in competizione operai polacchi con colleghi italiani e che domani vedrà i sindacati di fronte a scelte tipo salviamo Mirafiori o Pomigliano con questioni di territorio che si intersecheranno a questioni di clientelismo politico e locale.</p>
<p>La visione delle nostre classi dirigenti porterà a risposte xenofobe; i territori si parcellizzeranno sempre di più ed il collante della &#8220;comunità&#8221; nazionale rischia seriamente di saltare. La corsa all&#8217;individualismo collide con questioni che riguardano milioni di individui; la gestione di problematiche che mettono in discussione l&#8217;asseto &#8220;economico&#8221; e le risposte di scuola che vengono fornite, per superare la crisi, sono in contraddizione con gli eventi.<br />
Piuttosto che rimettere in discussione il sistema si preferisce traccheggiare, spostare in là il problema.</p>
<p>In questo periodo a Torino sono state occupate 25 fabbriche, 17 sono state salvate grazie soprattutto a forme di lotta molto radicali. Altre 10 sono state occupate ultimamente, 8 hanno chiuso definitivamente.<br />
In questo panorama di disastro &#8220;ambientale&#8221; si sgretola un corpo sociale a cui mancano punti di riferimento. Lo scenario con cui un lavoratore si trova a fare i conti oggi è quello di una società che sta subendo profonde modificazioni. Il primo è quello di dover fare i conti con una realtà che è fatta da azienda come la Pagnelli s.p.a nella quale si assumono a tempo in determinato lavoratori romeni qualificati (ingegneri e tecnici) e si precarizzano lavoratori italiani.<br />
Il secondo aspetto è quello dei lacci che stringono gli individui e li rendono ricattabili e soli di fronte ai problemi. Ad esempio circa il 40% dei lavoratori Fiat ha impegnato il 5° dello stipendio con finanziarie con cui hanno linee di credito che hanno permesso l&#8217;acquisto di beni &#8220;voluttuari&#8221;.<br />
Su 100 lavoratori messi in mobilità solo il 14% cerca una nuova collocazione tramite i centri dell&#8217;impiego o le agenzie interinali, il resto cerca soluzione individuali e sulla base di rapporti inter personali (in Germania e Francia il dato è del 25%).</p>
<p>Oggi per lottare ed avere un po&#8217; di visibilità si sta sui tetti. La motivazione è banale, non si vedono vie d&#8217;uscita e la prospettiva è il licenziamento e basta. Mancano ammortizzatori &#8220;pubblici&#8221; dati dalla capacità di riassorbire nel pubblico le eccedenze dell&#8217;industria.</p>
<p>In questo scenario qualcuno ha detto &#8220;il problema che ci troviamo di fronte è quello di non poter contare su un corpo da rianimare per la semplice ragione che il corpo si sta disfacendo&#8221;</p>
<p>I giornalisti giocano, i politici anche. Oggi la questione della democrazia passa attraverso il lavoro che non c&#8217;è, l&#8217;occasione data solo da chi ti offre di delinquere per risolvere il problema, dal fatto che un&#8217;intera classe di individui (la moltitudine) non ha rappresentanza e soggetti che ne narrino le questioni aperte.<br />
La democrazia passa attraverso la possibilità di veder tutelati i propri interessi, nel porre al centro questioni di sostanza che toccano la pelle della gente.<br />
Passa il tempo, osservo i tentativi di ri-aggregazione e guardo chi lotta sul serio. Chi paga il prezzo. Non li vedo rappresentati nelle loro denunce, non li vedo ascoltati. Sento, però, dal mio osservatorio il rumore di sottofondo. Una classe che non ha coscienza di sé in quanto tale.</p>
<p>Nella società dello spettacolo quando il messaggio perde la sua forza propulsiva (stare sul carro ponte per vedere riconosciuto un diritto) si passa al messaggio successivo. Un messaggio che per grado di efficacia non potrà che essere più radicale. D&#8217;altra parte se la visione che si ha del corpo è quella di una massa in disfacimento perché non curarlo con l&#8217;elettroshock ?</p>
<p>In tutto questo che significato avrebbe l&#8217;adesione a quella manifestazione? Tra quei signori ci sono gli stessi che appartengono a quell&#8217;élite auto-referenziale che impedisce alle informazioni ed alle questioni di venire affrontate. In quella piazza ci troveremo gli stessi politici che a parole combattono lo scudo fiscale e poi nei fatti mancano in parlamento nel momento in cui potrebbero mettere in crisi il sistema. Credo che questa roba ci stia sulla testa e non ci riguarda fino in fondo perché noi siamo censurati da sempre. Avete notizia delle lotte nei CIE, ad esempio? Della gente pestata a sangue? Di quelli messi in galera perché hanno volantinato in una sede della lega Nord? Del trattamento alla Caselli contro gli studenti (62 arresti preventivi prima del g8 all&#8217;aquila)? Dei lavoratori diffidati a circolare in una provincia (Biella) perché protestavano per il loro licenziamento? Ne sapete poco, vero?<br />
Bene, è tempo di elettroshock. </p>
<p>che c&#8217;azzecchi tu, black, con questo pensiero:)<br />
auguri di cuore anche a te<br />
la fu</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Giocatore d'Azzardo		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/10/02/cosa-vuol-dire-liberta-di-stampa/#comment-121421</link>

		<dc:creator><![CDATA[Giocatore d'Azzardo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Oct 2009 16:31:34 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=23208#comment-121421</guid>

					<description><![CDATA[Sebastian, senti, facciamo così: hai ragione tu e l&#039;Unità. Siete i maggiori esperti di problematiche economiche internazionali che abbia mai conosciuto: una visione chiarissima, una conoscenza inattaccabile. Chapeau!

Gertrudo: idem come per Sebastian: hai ragione tu, su tutto il fronte. La sinistra attuale ha un gradimento del 70% e vincerà le elezioni per i prossimi 50 anni, quando ci saranno le elezioni, controllerà, oltre ai supermercati e alle cooperative, anche i giornali e le televisioni, scriverà e racconterà ciò che piace a voi e sarete anche liberi di scrivere dei bellissimi articoli in romanesco. Le leggi saranno fatte solo per la &quot;gggente&quot; e tutte le sere, vi ritroverete in piazza a raccontarvi le storie dell&#039;uomo nero che offuscò l&#039;Italia e fra un&#039;internazionale, un goccio di quello buono e due salamelle, il mondo si salverà; per merito vostro ovviamente. Auguri :-)

Blackjack.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sebastian, senti, facciamo così: hai ragione tu e l&#8217;Unità. Siete i maggiori esperti di problematiche economiche internazionali che abbia mai conosciuto: una visione chiarissima, una conoscenza inattaccabile. Chapeau!</p>
<p>Gertrudo: idem come per Sebastian: hai ragione tu, su tutto il fronte. La sinistra attuale ha un gradimento del 70% e vincerà le elezioni per i prossimi 50 anni, quando ci saranno le elezioni, controllerà, oltre ai supermercati e alle cooperative, anche i giornali e le televisioni, scriverà e racconterà ciò che piace a voi e sarete anche liberi di scrivere dei bellissimi articoli in romanesco. Le leggi saranno fatte solo per la &#8220;gggente&#8221; e tutte le sere, vi ritroverete in piazza a raccontarvi le storie dell&#8217;uomo nero che offuscò l&#8217;Italia e fra un&#8217;internazionale, un goccio di quello buono e due salamelle, il mondo si salverà; per merito vostro ovviamente. Auguri :-)</p>
<p>Blackjack.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: sebastian76		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/10/02/cosa-vuol-dire-liberta-di-stampa/#comment-121411</link>

		<dc:creator><![CDATA[sebastian76]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Oct 2009 15:08:19 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=23208#comment-121411</guid>

					<description><![CDATA[Che nessuno parli di Northsteram è una tua illusione, se ne parla eccome, incluso il coinvolgimento di Schröder.

Che Ergodan abbia firmato il patto con Putin per Southstream lo sanno anche i sassi, non fosse altro per l&#039;improvvisata di Berlusconi alla cerimonia, non invitato da nessuno ma auto invitatosi. E visto che senza Turchia non si fa Southstream la variegata truppa di poteri oscuri che vorrebbero colpire Southstream attraverso l&#039;attacco a Berlusconi, sarebbe molto più efficace attaccando o allettando Erdogan. Nota poi che Southstream non passa attraverso la Turchia ma attraverso le acque territoriali turche e non mi è chiaro a quali preesistenti condotte turche si potrebbe collegare. E Nabucco è molto più costoso di Southstream, senza dimenticare che Gazprom era collocato all&#039;inizio di quest&#039;anno sull&#039;orlo della bancarotta a causa dei suoi debiti miliardari.

Solo Berlusconi afferma che Berlusconi abbia facilitato l&#039;avvicinamento della Russia alla NATO, un ruolo di questo tipo non gli stato mai riconosciuto e mai le diplomazie europee o NATO hanno investito in alcun modo Berlusconi di ruolo mediazione con la Russia.  
E comunque sempre Berlusconi mai ha raccontato che le scelte energetiche del suo governo porterebbero l&#039;Italia in rotta di collisione con gli USA e con la UE, senza peraltro vantaggi apprezzabili e dimostrabili. Insomma Berlusconi sta facendo un suo gioco molto personale e per nulla trasparente senza farne oggetto di quelle valutazioni aperte proprie di una democrazia. Comunque nessuno indizio collega queste faccende a complotti pilotati contro Berlusconi e ancora meno c&#039;entra con gli attacchi alla libertà di stampa nel nostro paese.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Che nessuno parli di Northsteram è una tua illusione, se ne parla eccome, incluso il coinvolgimento di Schröder.</p>
<p>Che Ergodan abbia firmato il patto con Putin per Southstream lo sanno anche i sassi, non fosse altro per l&#8217;improvvisata di Berlusconi alla cerimonia, non invitato da nessuno ma auto invitatosi. E visto che senza Turchia non si fa Southstream la variegata truppa di poteri oscuri che vorrebbero colpire Southstream attraverso l&#8217;attacco a Berlusconi, sarebbe molto più efficace attaccando o allettando Erdogan. Nota poi che Southstream non passa attraverso la Turchia ma attraverso le acque territoriali turche e non mi è chiaro a quali preesistenti condotte turche si potrebbe collegare. E Nabucco è molto più costoso di Southstream, senza dimenticare che Gazprom era collocato all&#8217;inizio di quest&#8217;anno sull&#8217;orlo della bancarotta a causa dei suoi debiti miliardari.</p>
<p>Solo Berlusconi afferma che Berlusconi abbia facilitato l&#8217;avvicinamento della Russia alla NATO, un ruolo di questo tipo non gli stato mai riconosciuto e mai le diplomazie europee o NATO hanno investito in alcun modo Berlusconi di ruolo mediazione con la Russia.<br />
E comunque sempre Berlusconi mai ha raccontato che le scelte energetiche del suo governo porterebbero l&#8217;Italia in rotta di collisione con gli USA e con la UE, senza peraltro vantaggi apprezzabili e dimostrabili. Insomma Berlusconi sta facendo un suo gioco molto personale e per nulla trasparente senza farne oggetto di quelle valutazioni aperte proprie di una democrazia. Comunque nessuno indizio collega queste faccende a complotti pilotati contro Berlusconi e ancora meno c&#8217;entra con gli attacchi alla libertà di stampa nel nostro paese.</p>
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		<title>
		Di: Gertrude Casalinga Per Forza (senza Italia)		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/10/02/cosa-vuol-dire-liberta-di-stampa/#comment-121410</link>

		<dc:creator><![CDATA[Gertrude Casalinga Per Forza (senza Italia)]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Oct 2009 15:03:43 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=23208#comment-121410</guid>

					<description><![CDATA[Nota. Me scuso co&#039; Nazione Indiana, e co&#039; le lettrici e i lettori tutti, perché i commenti dovrebbero esse brevi e io so sempre lungo, ma nun ce riesco a fa mejo. Fortunatamente, posso confidà in uno che me dice che è n&#039;&quot;esperto&quot;. Se chiama Rondin: lui saprà fare mejo de me, so sicuro (&quot;sti cazzi&quot;).

*

A Bleccjecche, a me nun me piace quando uno me dice che la “discussione è inutile” e però torno e lo vedo che continua parlare. 
Nun me piace quando me rovescia continuamente er discorso (ma nun me fa arabbiare, me ce diverto: e magari questo po fa arabbià, che me diverto e nun m&#039;arabbio, e che ce posso fa?). 
Nun me porta a gnente, uno che me fa capire che se concentra su quello che potrei avere dentro ar cervello io e invece è solo inder cervello suo: quando nun ce sta scritto da nessuna parte quello che ha detto lui che avrei detto io. 
Che scrivo a fa se nun me legge e legge molto de quello che se vuole immagginà? E quello duro, me sposta er discorso, me ricomincia da capo, da n&#039;antra parte, e dopo che io me so spostato, pe&#039; seguillo da quella parte, e dico, forse ja famo su sto punto... Gnente, me ricomincia co&#039; e sedute spiritiche, co&#039; a telepatia, me vuole entrà ner cervello mio, me ricomincia a di&#039; che avrei pensato le cose che pensa lui, quanno nun è, semplicemente, vero. Je devo fa l&#039;esempi? Je li faccio. Gnente, nun se sposta. 
Ma che me ne faccio io, de l’inglese, er russo, l’arabo tuoi, Bleccjecche? Nun ce stiamo a capì in italiano, me pare. (Proviamo col romanesco, daje). 
Te devo fa &#039;na lista de&#039; l&#039;esempi? E te l&#039;ho fatti. Perché nun m&#039;andava de sta zitto, vabbene? Che nun deve parlà solo er governo che te piace (embè? a me no), l&#039;opposizione in parlamento o i ggiornali che se leggono o e televisioni. Avemo da parlà pure noi, tutti quanti: er paniettere, er macellaio, er disoccupato, er clandestino, er morto de fame, tutti. Te rispondo perché vojo risponderte che tu te sbaji, vabbene? E mo basta de nun poté risponde, de sta zitti, bbasta, bbasta co&#039; sto snobismo de massa, de radica e de chic. Potemo  parlà in piazza, sur pianerottolo de casa, sur tram, sur wuebbe, se ce piace: dove semo semo. E se me rispondi, io te rispondo, te torno co&#039; &#039;a lista de&#039; l&#039;esempi, te la faccio, chette credi che nun te la faccio, &#039;a lista. E intanto, sai &#039;na cosa, te ne metto uno, da la lista mia, d&#039;esempio, dalla “discussione inutile” tua. Eccotelo:

*

Siccome che t&#039;ho detto che er prossimo, a essere mandato a casa dall&#039;elettorato, sarà Berlusconi, me dai per scontato che io pensi che sarà per le “dimissioni der premier”, in conseguenza alla “bocciatura del Lodo Arfano” (che nun ho mai nemmeno nominato, sto Arfano, me pare). De me, insomma, tu me voi fa vedè che nun sai proprio gnente: me voi proprio fa vedé che nun esisto. Nun sai manco che io, insieme a te, è loggico che so che er premier nun se dimette de fronte a gnente: so anni che se vede. E questo nun lo sappiamo solo tu e io, che semo uno intelliggente e preparato (tu) e uno stupido e inesperto (io), lo sa er mondo intero. Avevo solo detto, e te lo ripeto, che Berlusconi, quando andremo alle elezioni, sarà mandato a casa dagli elettori, te ricordo. Che c&#039;entrava er Lodo Arfano. Nulla. Ce lo hai messo tu. Te serviva de di&#039; che sei contro &#039;a “bocciatura” der Lodo Arfano, che per te che la legge sia uguale per tutti nun è importante, che è importante che il Lodo Arfano serviva pe&#039; impantanà er Premier, quando invece è er contrario: era lui che s&#039;era fatto la Légge, e la Corte Costituzionale ha solo risposto che nun annava bbene, la légge. E nun gli annava bbene no perché nun je piaceva la faccia de&#039; Berlusconi: nun je andava bbene alla Costituzione Italiana. 
E che te stai a raccontà, Bleccjecche, de che te lagni. Che io starei a scherzà quando nun dovrei, che nun sarei serio, che dalla parte dell&#039;opposizione, der &quot;carro giudiziario&quot; che ora è ripartito perché avrebbero detto e fatto che, pe&#039; impantanà che, ma che stai a di&#039;, Bleccjecche, de che te lagni. 
Voleva, er premier tuo, e nostro se permetti, &#039;na cosa che nun sta, no in cielo, no in terra, ma nella Costituzione Italiana. 
Se nun je piace: veda d&#039;annassene a stare in un altro paese. Sennò che impari le regole, e fili dritto pure lui, a bbello. Come famo noialtri, che semo in tanti. E spero, come tutte l&#039;altre vorte, d&#039;esse stato chiaro.


PS: ah, mo me scordavo. Nun c&#039;è bisogno de incontrasse pe&#039; vedé se so rosso in faccia a ditte le cose. Qui semo sempre rossi, de continuo rossi, metà der paese è rosso, de vergogna pe&#039; sto paese. Se nun te n&#039;accorgi, nun è probblema mio. Io nun me vergogno de di&#039; che me vergogno de&#039; famme governà da n&#039;autocrate, che parla lui e tutti zitti. E se tu nun te vergogni che io me debba vergognà pe&#039; questo, nun è problema mio, ma tuo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nota. Me scuso co&#8217; Nazione Indiana, e co&#8217; le lettrici e i lettori tutti, perché i commenti dovrebbero esse brevi e io so sempre lungo, ma nun ce riesco a fa mejo. Fortunatamente, posso confidà in uno che me dice che è n'&#8221;esperto&#8221;. Se chiama Rondin: lui saprà fare mejo de me, so sicuro (&#8220;sti cazzi&#8221;).</p>
<p>*</p>
<p>A Bleccjecche, a me nun me piace quando uno me dice che la “discussione è inutile” e però torno e lo vedo che continua parlare.<br />
Nun me piace quando me rovescia continuamente er discorso (ma nun me fa arabbiare, me ce diverto: e magari questo po fa arabbià, che me diverto e nun m&#8217;arabbio, e che ce posso fa?).<br />
Nun me porta a gnente, uno che me fa capire che se concentra su quello che potrei avere dentro ar cervello io e invece è solo inder cervello suo: quando nun ce sta scritto da nessuna parte quello che ha detto lui che avrei detto io.<br />
Che scrivo a fa se nun me legge e legge molto de quello che se vuole immagginà? E quello duro, me sposta er discorso, me ricomincia da capo, da n&#8217;antra parte, e dopo che io me so spostato, pe&#8217; seguillo da quella parte, e dico, forse ja famo su sto punto&#8230; Gnente, me ricomincia co&#8217; e sedute spiritiche, co&#8217; a telepatia, me vuole entrà ner cervello mio, me ricomincia a di&#8217; che avrei pensato le cose che pensa lui, quanno nun è, semplicemente, vero. Je devo fa l&#8217;esempi? Je li faccio. Gnente, nun se sposta.<br />
Ma che me ne faccio io, de l’inglese, er russo, l’arabo tuoi, Bleccjecche? Nun ce stiamo a capì in italiano, me pare. (Proviamo col romanesco, daje).<br />
Te devo fa &#8216;na lista de&#8217; l&#8217;esempi? E te l&#8217;ho fatti. Perché nun m&#8217;andava de sta zitto, vabbene? Che nun deve parlà solo er governo che te piace (embè? a me no), l&#8217;opposizione in parlamento o i ggiornali che se leggono o e televisioni. Avemo da parlà pure noi, tutti quanti: er paniettere, er macellaio, er disoccupato, er clandestino, er morto de fame, tutti. Te rispondo perché vojo risponderte che tu te sbaji, vabbene? E mo basta de nun poté risponde, de sta zitti, bbasta, bbasta co&#8217; sto snobismo de massa, de radica e de chic. Potemo  parlà in piazza, sur pianerottolo de casa, sur tram, sur wuebbe, se ce piace: dove semo semo. E se me rispondi, io te rispondo, te torno co&#8217; &#8216;a lista de&#8217; l&#8217;esempi, te la faccio, chette credi che nun te la faccio, &#8216;a lista. E intanto, sai &#8216;na cosa, te ne metto uno, da la lista mia, d&#8217;esempio, dalla “discussione inutile” tua. Eccotelo:</p>
<p>*</p>
<p>Siccome che t&#8217;ho detto che er prossimo, a essere mandato a casa dall&#8217;elettorato, sarà Berlusconi, me dai per scontato che io pensi che sarà per le “dimissioni der premier”, in conseguenza alla “bocciatura del Lodo Arfano” (che nun ho mai nemmeno nominato, sto Arfano, me pare). De me, insomma, tu me voi fa vedè che nun sai proprio gnente: me voi proprio fa vedé che nun esisto. Nun sai manco che io, insieme a te, è loggico che so che er premier nun se dimette de fronte a gnente: so anni che se vede. E questo nun lo sappiamo solo tu e io, che semo uno intelliggente e preparato (tu) e uno stupido e inesperto (io), lo sa er mondo intero. Avevo solo detto, e te lo ripeto, che Berlusconi, quando andremo alle elezioni, sarà mandato a casa dagli elettori, te ricordo. Che c&#8217;entrava er Lodo Arfano. Nulla. Ce lo hai messo tu. Te serviva de di&#8217; che sei contro &#8216;a “bocciatura” der Lodo Arfano, che per te che la legge sia uguale per tutti nun è importante, che è importante che il Lodo Arfano serviva pe&#8217; impantanà er Premier, quando invece è er contrario: era lui che s&#8217;era fatto la Légge, e la Corte Costituzionale ha solo risposto che nun annava bbene, la légge. E nun gli annava bbene no perché nun je piaceva la faccia de&#8217; Berlusconi: nun je andava bbene alla Costituzione Italiana.<br />
E che te stai a raccontà, Bleccjecche, de che te lagni. Che io starei a scherzà quando nun dovrei, che nun sarei serio, che dalla parte dell&#8217;opposizione, der &#8220;carro giudiziario&#8221; che ora è ripartito perché avrebbero detto e fatto che, pe&#8217; impantanà che, ma che stai a di&#8217;, Bleccjecche, de che te lagni.<br />
Voleva, er premier tuo, e nostro se permetti, &#8216;na cosa che nun sta, no in cielo, no in terra, ma nella Costituzione Italiana.<br />
Se nun je piace: veda d&#8217;annassene a stare in un altro paese. Sennò che impari le regole, e fili dritto pure lui, a bbello. Come famo noialtri, che semo in tanti. E spero, come tutte l&#8217;altre vorte, d&#8217;esse stato chiaro.</p>
<p>PS: ah, mo me scordavo. Nun c&#8217;è bisogno de incontrasse pe&#8217; vedé se so rosso in faccia a ditte le cose. Qui semo sempre rossi, de continuo rossi, metà der paese è rosso, de vergogna pe&#8217; sto paese. Se nun te n&#8217;accorgi, nun è probblema mio. Io nun me vergogno de di&#8217; che me vergogno de&#8217; famme governà da n&#8217;autocrate, che parla lui e tutti zitti. E se tu nun te vergogni che io me debba vergognà pe&#8217; questo, nun è problema mio, ma tuo.</p>
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