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		<title>
		Di: franco arminio		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/10/09/22422/#comment-121354</link>

		<dc:creator><![CDATA[franco arminio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Oct 2009 18:02:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[per chi voglia interessarsi a borriello
consiglio la lettura del suo libro. 
MICAME (EDITO DA ORIENTEXPRESS)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>per chi voglia interessarsi a borriello<br />
consiglio la lettura del suo libro.<br />
MICAME (EDITO DA ORIENTEXPRESS)</p>
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		Di: véronique vergé		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/10/09/22422/#comment-121283</link>

		<dc:creator><![CDATA[véronique vergé]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 Oct 2009 17:02:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Livio,

In realtà sono del secolo di Freud, e faccio parte delle donne in analisi per disturbo nevrotico, trauma sessuale, e ho fatto un giro nel suo secolo, ho trovato il suo testo, e subito ho riconosciuto il male: vertigine, febbre, battito pazzo del cuore, vista sfocata.
Torno nel mio secolo per una lunga cura.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Livio,</p>
<p>In realtà sono del secolo di Freud, e faccio parte delle donne in analisi per disturbo nevrotico, trauma sessuale, e ho fatto un giro nel suo secolo, ho trovato il suo testo, e subito ho riconosciuto il male: vertigine, febbre, battito pazzo del cuore, vista sfocata.<br />
Torno nel mio secolo per una lunga cura.</p>
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		<title>
		Di: liviobo		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/10/09/22422/#comment-121275</link>

		<dc:creator><![CDATA[liviobo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 Oct 2009 14:23:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[elio, mi fa piacere che porti il discorso su questioni essenziali, di cui, non si sa perchè, non si parla mai su Ni e direi nella vita sociale. senza capire quello che merleau ponty, meglio degli altri, aveva già capito 50 anni fa, e cioè che ogni conoscenza e ogni atto - e dunque ogni discorso culturale e politico -  presuppone un&#039;assunzione, una fede percettiva, che è proprio ciò che si deve mettere in discussione se si vuole stare in un modo nuovo nel mondo. e a questa &quot;riforma percettiva&quot; non portano nulla né le apologie del michael jackson di turno, né le scritture formalistiche, cui non corrisponde nessun reale moto del corpo, nessuna avventura dei neurotrasmettitori, nessun possibile biologico, nessun impatto nel pre-linguistico, nessun riposizionamento, nessuna redifinizione del rapporto fra un io che assume di conoscere e un mondo asssunto quale conosciuto.. il bel risultato è la politica di merda attuale, di qua e di là, e la letteratura che conta meno di un feromone...   la gnosi che conta meno della gnocca]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>elio, mi fa piacere che porti il discorso su questioni essenziali, di cui, non si sa perchè, non si parla mai su Ni e direi nella vita sociale. senza capire quello che merleau ponty, meglio degli altri, aveva già capito 50 anni fa, e cioè che ogni conoscenza e ogni atto &#8211; e dunque ogni discorso culturale e politico &#8211;  presuppone un&#8217;assunzione, una fede percettiva, che è proprio ciò che si deve mettere in discussione se si vuole stare in un modo nuovo nel mondo. e a questa &#8220;riforma percettiva&#8221; non portano nulla né le apologie del michael jackson di turno, né le scritture formalistiche, cui non corrisponde nessun reale moto del corpo, nessuna avventura dei neurotrasmettitori, nessun possibile biologico, nessun impatto nel pre-linguistico, nessun riposizionamento, nessuna redifinizione del rapporto fra un io che assume di conoscere e un mondo asssunto quale conosciuto.. il bel risultato è la politica di merda attuale, di qua e di là, e la letteratura che conta meno di un feromone&#8230;   la gnosi che conta meno della gnocca</p>
]]></content:encoded>
		
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		Di: llallabai		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/10/09/22422/#comment-121258</link>

		<dc:creator><![CDATA[llallabai]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 Oct 2009 08:28:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[lletto-visto, indi resettata e riscritta, immortalata. A corpo morto dentro un resto alieno, via borrielloforlani. Uscendo di casa, subito dopo, ho spaventato il portiere coccolato una siepe reso euforico lo spleen di due vetrine.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>lletto-visto, indi resettata e riscritta, immortalata. A corpo morto dentro un resto alieno, via borrielloforlani. Uscendo di casa, subito dopo, ho spaventato il portiere coccolato una siepe reso euforico lo spleen di due vetrine.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: Elio Paoloni		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/10/09/22422/#comment-121254</link>

		<dc:creator><![CDATA[Elio Paoloni]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 Oct 2009 06:57:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Livio non sa di essere uno gnostico (basti pensare al titolo) ma non ha importanza, questa è una definizione come un&#039;altra e per fortuna Livio non definisce mai, non conclude, non incasella. Siamo trasduttori, quindi non abbiamo limiti. &quot;un cosmo ridotto a uomo&quot;. E il tragicomico della morte: non eravamo noi ma era tutto quello che eravamo. Cio&#039; che possiede Livio in questa fase della sua esistenza (non voglio involgarire il tutto parlando di &quot;riflessioni&quot;) è l&#039;unica cosa che conta.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Livio non sa di essere uno gnostico (basti pensare al titolo) ma non ha importanza, questa è una definizione come un&#8217;altra e per fortuna Livio non definisce mai, non conclude, non incasella. Siamo trasduttori, quindi non abbiamo limiti. &#8220;un cosmo ridotto a uomo&#8221;. E il tragicomico della morte: non eravamo noi ma era tutto quello che eravamo. Cio&#8217; che possiede Livio in questa fase della sua esistenza (non voglio involgarire il tutto parlando di &#8220;riflessioni&#8221;) è l&#8217;unica cosa che conta.</p>
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		<title>
		Di: liviobo		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/10/09/22422/#comment-121253</link>

		<dc:creator><![CDATA[liviobo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 Oct 2009 06:52:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@veroniquevergè
sul far stare &quot;bene e male&quot;, curioso, esiste quasi una statistica sui disturbi di tipo neurovegetativo/vagale provocati da miei scritti, varie donne in particolare mi hanno confessato effetti di vertigine, nausea ecc. ... credo sia in parte un difetto dovuto a eccessivo stridore (non tanto in questi), in parte un effetto perseguito
@salvatore d&#039;angelo
analisi come tuo solito ampia e circostanziata...strano come in genere ti abbia contestato l&#039;andare troppo &quot;lungo&quot;...mo&#039; che parli di me e ff invece pensavo:certo, poteva dilungarsi un altro po&#039;... (non tanto strano, ahimé)
@elio paoloni
d&#039;accordo. anche su una certa perplessità per il multimediatico. qui però l&#039;operazione è leggermente diversa, i suoni ad es. sono sempre molto intrinseci al resto - né colonna sonora, né pista parallela - e in ogni caso qui stiamo &quot;nel mezzo&quot;, almeno il mezzo che attualmente la tecnologia ci offre... ci sono quindi maggiori ragioni anche per diffidare dei testi puri (scomodi a leggere ecc.)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@veroniquevergè<br />
sul far stare &#8220;bene e male&#8221;, curioso, esiste quasi una statistica sui disturbi di tipo neurovegetativo/vagale provocati da miei scritti, varie donne in particolare mi hanno confessato effetti di vertigine, nausea ecc. &#8230; credo sia in parte un difetto dovuto a eccessivo stridore (non tanto in questi), in parte un effetto perseguito<br />
@salvatore d&#8217;angelo<br />
analisi come tuo solito ampia e circostanziata&#8230;strano come in genere ti abbia contestato l&#8217;andare troppo &#8220;lungo&#8221;&#8230;mo&#8217; che parli di me e ff invece pensavo:certo, poteva dilungarsi un altro po&#8217;&#8230; (non tanto strano, ahimé)<br />
@elio paoloni<br />
d&#8217;accordo. anche su una certa perplessità per il multimediatico. qui però l&#8217;operazione è leggermente diversa, i suoni ad es. sono sempre molto intrinseci al resto &#8211; né colonna sonora, né pista parallela &#8211; e in ogni caso qui stiamo &#8220;nel mezzo&#8221;, almeno il mezzo che attualmente la tecnologia ci offre&#8230; ci sono quindi maggiori ragioni anche per diffidare dei testi puri (scomodi a leggere ecc.)</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Elio Paoloni		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/10/09/22422/#comment-121251</link>

		<dc:creator><![CDATA[Elio Paoloni]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 Oct 2009 06:11:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ciò che è davvero importante non è mai definibile, non rientra in categorie. Io faccio poesia, tu fai narrativa, quello fa metafisica. C&#039;è sempre qualcosa di poetico, in senso lato, nel senso migliore e più raro del termine, in ogni scritto che conti ma guai se è SOLO poesia. Se non c&#039;è mistica, se non c&#039;è cosmogonia, è solo ornamento. 
Resta la mia diffidenza verso la contaminazione multimediatica.
Per Fabiandirosa: e rileggere il Bene, sommo scrittore.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ciò che è davvero importante non è mai definibile, non rientra in categorie. Io faccio poesia, tu fai narrativa, quello fa metafisica. C&#8217;è sempre qualcosa di poetico, in senso lato, nel senso migliore e più raro del termine, in ogni scritto che conti ma guai se è SOLO poesia. Se non c&#8217;è mistica, se non c&#8217;è cosmogonia, è solo ornamento.<br />
Resta la mia diffidenza verso la contaminazione multimediatica.<br />
Per Fabiandirosa: e rileggere il Bene, sommo scrittore.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: véronique vergé		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/10/09/22422/#comment-121207</link>

		<dc:creator><![CDATA[véronique vergé]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Oct 2009 10:29:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://staging.nazioneindiana.com/2009/10/09/22422/#comment-121153&quot;&gt;effeffe&lt;/a&gt;.

effeffe,

Posso dirmi dove è scultura a Parigi che possia ammirare?

E credo ( ho fatto una scomessa con me) che la stazione intravista è
Oulx, mi sono sbagliata?  Bardonecchia?
Quando vedo i cartelli blu appesi al muro delle stazioni, so che ho ritrovato l&#039;Italia.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://staging.nazioneindiana.com/2009/10/09/22422/#comment-121153">effeffe</a>.</p>
<p>effeffe,</p>
<p>Posso dirmi dove è scultura a Parigi che possia ammirare?</p>
<p>E credo ( ho fatto una scomessa con me) che la stazione intravista è<br />
Oulx, mi sono sbagliata?  Bardonecchia?<br />
Quando vedo i cartelli blu appesi al muro delle stazioni, so che ho ritrovato l&#8217;Italia.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Salvatore D'Angelo		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/10/09/22422/#comment-121205</link>

		<dc:creator><![CDATA[Salvatore D'Angelo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Oct 2009 10:19:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://staging.nazioneindiana.com/2009/10/09/22422/#comment-121176&quot;&gt;liviobo&lt;/a&gt;.

eppure non è stata operazione azzardata quella che avete fatto tu ed effeffe.c&#039;è una affinità paradossale nelle vostre &quot;scritture&quot;.entrambi cercate di catturare  il senso del reale a frammenti. magari con procedimento inverso e diverso medium. effeffe con la camera riprende il &quot;reale&quot; a frammnti e poi lo monta attraverso il medium del suo occhio interiore. tu fai l&#039;inverso. il tuo occhio interiore registra il reale, a frammenti, e poi tu lo rielabori attraverso il medium della scrittura, che cerca di riprodurre &quot;quella frammentarietà&quot; effeffe è onnivoro, multimediale, include, inserisce quanti più elementi possibili e poi (paradosso) nel montaggio ti dà una visione frammentata, frutto di una &quot;selezione&quot; che costruisceun possibile &quot;discorso&quot;. tu ti concentri sul &quot;particolare&quot;, già selezioni a priori. ma da quel particolare- attraverso il reticolo di una scrittura essenziale- risali a un &quot;tutto&quot; che si presenta come &quot;frammento di discorso&quot;. ed entrambi comunque ci restituite  quella che i greci chiamavano &quot;poièsis&quot; del reale. effeffe con effervescente leggerezza, tu con asciutta malinconia. Ti confesso che leggere MICA ME (che consiglio vivamente a tutti quelli che amano una scrittura di frontiera) è stata - ed è ancora, perchè ci ritorno volentieri- un&#039;esperienza  molto bella, una sfida e uno stimolo all&#039;intelligenza delle cose, della realà, che non è mai scontata. e poi cos&#039;è la tua scritura? poesia, riflessione filosofica, romanzo, racconto cinematico? c&#039;è dentro nietzsche e majakowski, beckett e la lezione del gruppo 63, eppure tutto questo non basta a definirla. vai oltre, sei tra metaromanzo e poesia,  scrittura cinematica per parole. quello che fa effeffe con la camera. ed è qui il punto d&#039;incontro. paradossale, no?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://staging.nazioneindiana.com/2009/10/09/22422/#comment-121176">liviobo</a>.</p>
<p>eppure non è stata operazione azzardata quella che avete fatto tu ed effeffe.c&#8217;è una affinità paradossale nelle vostre &#8220;scritture&#8221;.entrambi cercate di catturare  il senso del reale a frammenti. magari con procedimento inverso e diverso medium. effeffe con la camera riprende il &#8220;reale&#8221; a frammnti e poi lo monta attraverso il medium del suo occhio interiore. tu fai l&#8217;inverso. il tuo occhio interiore registra il reale, a frammenti, e poi tu lo rielabori attraverso il medium della scrittura, che cerca di riprodurre &#8220;quella frammentarietà&#8221; effeffe è onnivoro, multimediale, include, inserisce quanti più elementi possibili e poi (paradosso) nel montaggio ti dà una visione frammentata, frutto di una &#8220;selezione&#8221; che costruisceun possibile &#8220;discorso&#8221;. tu ti concentri sul &#8220;particolare&#8221;, già selezioni a priori. ma da quel particolare- attraverso il reticolo di una scrittura essenziale- risali a un &#8220;tutto&#8221; che si presenta come &#8220;frammento di discorso&#8221;. ed entrambi comunque ci restituite  quella che i greci chiamavano &#8220;poièsis&#8221; del reale. effeffe con effervescente leggerezza, tu con asciutta malinconia. Ti confesso che leggere MICA ME (che consiglio vivamente a tutti quelli che amano una scrittura di frontiera) è stata &#8211; ed è ancora, perchè ci ritorno volentieri- un&#8217;esperienza  molto bella, una sfida e uno stimolo all&#8217;intelligenza delle cose, della realà, che non è mai scontata. e poi cos&#8217;è la tua scritura? poesia, riflessione filosofica, romanzo, racconto cinematico? c&#8217;è dentro nietzsche e majakowski, beckett e la lezione del gruppo 63, eppure tutto questo non basta a definirla. vai oltre, sei tra metaromanzo e poesia,  scrittura cinematica per parole. quello che fa effeffe con la camera. ed è qui il punto d&#8217;incontro. paradossale, no?</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: véronique vergé		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/10/09/22422/#comment-121180</link>

		<dc:creator><![CDATA[véronique vergé]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Oct 2009 17:57:53 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=22422#comment-121180</guid>

					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://staging.nazioneindiana.com/2009/10/09/22422/#comment-121176&quot;&gt;liviobo&lt;/a&gt;.

Credo che il testo mi ha fatto provare malinconia e anche grazia di essere viva. La mineralità, la capisco come armonia del corpo con gli elementi che viaggiano attorno al volto, allo sguardo.
Si parla di sensazione in viaggio, come il mio corpo puo viaggiare anche nell&#039;immobilità. 
E&#039; strano come le cose si fanno cammino. Quando sono venuta alla libreria la Tour di Babel e che effeffe era venuto il giorno prima e già tornato, avevo l&#039;impressione che il suo sorriso era un po&#039; nel sole che mi aspettava fuori nella rue des rosiers.
Come seduta alla scuola media, mi viene in mente l&#039;immagine del mio corpo seduto sotto una palma a Napoli, o in un gesto della mano a Roma in un taxi. Il corpo si sparge come grani di sabbia.
Il tuo testo mi ha fatto bene e male nello stesso tempo, non so perché.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://staging.nazioneindiana.com/2009/10/09/22422/#comment-121176">liviobo</a>.</p>
<p>Credo che il testo mi ha fatto provare malinconia e anche grazia di essere viva. La mineralità, la capisco come armonia del corpo con gli elementi che viaggiano attorno al volto, allo sguardo.<br />
Si parla di sensazione in viaggio, come il mio corpo puo viaggiare anche nell&#8217;immobilità.<br />
E&#8217; strano come le cose si fanno cammino. Quando sono venuta alla libreria la Tour di Babel e che effeffe era venuto il giorno prima e già tornato, avevo l&#8217;impressione che il suo sorriso era un po&#8217; nel sole che mi aspettava fuori nella rue des rosiers.<br />
Come seduta alla scuola media, mi viene in mente l&#8217;immagine del mio corpo seduto sotto una palma a Napoli, o in un gesto della mano a Roma in un taxi. Il corpo si sparge come grani di sabbia.<br />
Il tuo testo mi ha fatto bene e male nello stesso tempo, non so perché.</p>
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