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	Commenti a: ARRIVO	</title>
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		<title>
		Di: Salvatore D'Angelo		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Salvatore D'Angelo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Oct 2009 17:41:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@GiusCo
e io le rendo onore, senza rancore, fraternamente avverso.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@GiusCo<br />
e io le rendo onore, senza rancore, fraternamente avverso.</p>
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		<title>
		Di: GiusCo		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[GiusCo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Oct 2009 13:10:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&quot;Niente seghe siamo spettri&quot;. Mi arrendo. Buon proseguimento.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Niente seghe siamo spettri&#8221;. Mi arrendo. Buon proseguimento.</p>
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		<title>
		Di: Salvatore D'Angelo		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/10/12/arrivo/#comment-121560</link>

		<dc:creator><![CDATA[Salvatore D'Angelo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Oct 2009 12:26:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@GiusCo

Lei continua  a sviare il nocciolo della questione, introducendo surrettiziamente questioni che nulla c’entrano con ciò di cui si discute, facendo proprio come quei tizi alla Tv, i servi del Capo, i quali sono espressamente addestrati a “interrompere” e a “sviare” chi cerca di dire la sua articolando il pensiero, badando a non offendere né a urtare le suscettibilità. E infatti sposta sempre l’asticella, fa lezioni, mi taccia di usare un tono “moralistico” e un atteggiamento “patronizing”. I miei commenti sono qui,  leggibili e intelligibili; chi non ha malanimo o motivo di pregiudizio o partito preso è perfettamente capace di notare che in essi non v’è assolutamente nulla di “moralistico” e/o di “patrocinante” nei confronti di alcuno, ne di detrattorio verso Broggi.  
Lei  svia, ma la questione vera   era ed è – lo ripeto  ancora una volta – esprimere un parere su un testo presentato sotto forma di poesia . 
Si è sviluppato un dibattito abbastanza interessante  grazie ai contributi di Broggi stesso, Inglese, Aragno, Luisa e altri di cui mi sfugge il nome all’atto di scrivere. Da parte mia, raccogliendo l’invito, ho cercato di motivare perché non  trovavo “poesia”  nel testo, partendo da esso, proprio sulla traccia delle indicazioni date da Broggi e da Inglese. Questo non vuol dire “essere detrattori” nei confronti dell’Autore, significa partecipare a un “confronto”, prender parte a un dibattito su un tema interessante, nel rispetto delle reciproche posizioni, dando per scontato che l’Autore del post ha il pieno diritto di ritenersi produttore di poesia. Ho dato atto non una , ma tre volte di tutto questo. Ora se si mette un post è perché si vuole ascoltare che ne pensano i lettori. E questo ho fatto e sto facendo. Non mi pare di avere offeso AB. E fin qui siamo al “grado zero” del lapalissiano.Il che , di per sè è già emblematico del grado di autismo corale in cui si naviga.
A proposito di “grado zero” del poetico (locuzione introdotta da Teti, se non erro), ho citato Felice Piemontese come “uno” dei numerosissimi esempi di come si possa utilizzare il “grado zero” del poetico individuale (nello specifico attraverso il collage, il montaggio, la citazione di parole e versi altrui)  per produrre “segno, senso”. Citavo FP in questo specifico contesto, non certamente per definire la sua poesia . Lei cosa  risponde? Prende la tangente, facendo una lezione sui memoralia e  sugli exempla che (per quanto interessanti) nulla c’entrano col caso  dato del “grado zero” del poetico al fine di produrre “segno, senso” e/o cifra espressiva propria..  Questa era ed è la questione. Di questo si parla. Io ho cercato di “dimostrare” perché secondo me il progetto proposto da AB non era riuscito, e l’ho fatto alla luce di quanto da lui e da Inglese asserito. Mi sono limitato  a fornire dei brevi esempi di analisi della struttura e dei contenuti del testo (della “semantica” del testo, se le piace il parolone specialistico) del lessico, del registro e della forma proposta ed ho anche detto che mi fermavo per correttezza nei confronti di Broggi e di chi legge.  Perché fossi meno assertivo e fumoso possibile, ho portato degli esempi  e ho utilizzato un  testo e un film di Beckett, proprio quel Beckett citato da “Reazione” in un elenco di autori portati come innovatori di “senso, segni” nella direzione di Broggi.
Lei, invece, che fa ? Invece di portare argomenti ad alimentare la “pars costruens” del dibattito, si lancia in provocazioni gratuite, mi iscrive a un partito (il Borriello-D&#039;Angelo), mi definisce “passato in giudicato” quale “agito” da una semantica/tradizione letteraria sorpassata, aggravata dal fatto anagrafico ( avendo io 55 anni non posso e non sono in grado di capire le “memorabilia” della nuovissima estetica eccetera eccetera). E le sfugge che è sempre lei – aprioristicamente- ad arrogarsi il diritto di definirmi e incasellarmi secondo i suoi pregiudizi e/o idiosincrasie. Ma che ne sa lei di me, di chi sono, cosa leggo eccetera eccetera? Possibile che si senta talmente disorientato da avere sempre e comunque il bisogno di  definire e incasellare con sprezzo  gli altri? Possibile che non riesce a dare il suo contributo alla discussione su un forum condiviso  in maniera propositiva?
La smetta di menarla, abbia rispetto per Broggi e per i sodali di questo forum. Se non le piacciono i blog , li lasci perdere. A questo punto sarebbe preferibile – cito lei- “farsi le seghe”  “ o, al limite, scopare” ( e cito Guccini). 
Mi stia bene e non se la prenda più di tanto.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@GiusCo</p>
<p>Lei continua  a sviare il nocciolo della questione, introducendo surrettiziamente questioni che nulla c’entrano con ciò di cui si discute, facendo proprio come quei tizi alla Tv, i servi del Capo, i quali sono espressamente addestrati a “interrompere” e a “sviare” chi cerca di dire la sua articolando il pensiero, badando a non offendere né a urtare le suscettibilità. E infatti sposta sempre l’asticella, fa lezioni, mi taccia di usare un tono “moralistico” e un atteggiamento “patronizing”. I miei commenti sono qui,  leggibili e intelligibili; chi non ha malanimo o motivo di pregiudizio o partito preso è perfettamente capace di notare che in essi non v’è assolutamente nulla di “moralistico” e/o di “patrocinante” nei confronti di alcuno, ne di detrattorio verso Broggi.<br />
Lei  svia, ma la questione vera   era ed è – lo ripeto  ancora una volta – esprimere un parere su un testo presentato sotto forma di poesia .<br />
Si è sviluppato un dibattito abbastanza interessante  grazie ai contributi di Broggi stesso, Inglese, Aragno, Luisa e altri di cui mi sfugge il nome all’atto di scrivere. Da parte mia, raccogliendo l’invito, ho cercato di motivare perché non  trovavo “poesia”  nel testo, partendo da esso, proprio sulla traccia delle indicazioni date da Broggi e da Inglese. Questo non vuol dire “essere detrattori” nei confronti dell’Autore, significa partecipare a un “confronto”, prender parte a un dibattito su un tema interessante, nel rispetto delle reciproche posizioni, dando per scontato che l’Autore del post ha il pieno diritto di ritenersi produttore di poesia. Ho dato atto non una , ma tre volte di tutto questo. Ora se si mette un post è perché si vuole ascoltare che ne pensano i lettori. E questo ho fatto e sto facendo. Non mi pare di avere offeso AB. E fin qui siamo al “grado zero” del lapalissiano.Il che , di per sè è già emblematico del grado di autismo corale in cui si naviga.<br />
A proposito di “grado zero” del poetico (locuzione introdotta da Teti, se non erro), ho citato Felice Piemontese come “uno” dei numerosissimi esempi di come si possa utilizzare il “grado zero” del poetico individuale (nello specifico attraverso il collage, il montaggio, la citazione di parole e versi altrui)  per produrre “segno, senso”. Citavo FP in questo specifico contesto, non certamente per definire la sua poesia . Lei cosa  risponde? Prende la tangente, facendo una lezione sui memoralia e  sugli exempla che (per quanto interessanti) nulla c’entrano col caso  dato del “grado zero” del poetico al fine di produrre “segno, senso” e/o cifra espressiva propria..  Questa era ed è la questione. Di questo si parla. Io ho cercato di “dimostrare” perché secondo me il progetto proposto da AB non era riuscito, e l’ho fatto alla luce di quanto da lui e da Inglese asserito. Mi sono limitato  a fornire dei brevi esempi di analisi della struttura e dei contenuti del testo (della “semantica” del testo, se le piace il parolone specialistico) del lessico, del registro e della forma proposta ed ho anche detto che mi fermavo per correttezza nei confronti di Broggi e di chi legge.  Perché fossi meno assertivo e fumoso possibile, ho portato degli esempi  e ho utilizzato un  testo e un film di Beckett, proprio quel Beckett citato da “Reazione” in un elenco di autori portati come innovatori di “senso, segni” nella direzione di Broggi.<br />
Lei, invece, che fa ? Invece di portare argomenti ad alimentare la “pars costruens” del dibattito, si lancia in provocazioni gratuite, mi iscrive a un partito (il Borriello-D&#8217;Angelo), mi definisce “passato in giudicato” quale “agito” da una semantica/tradizione letteraria sorpassata, aggravata dal fatto anagrafico ( avendo io 55 anni non posso e non sono in grado di capire le “memorabilia” della nuovissima estetica eccetera eccetera). E le sfugge che è sempre lei – aprioristicamente- ad arrogarsi il diritto di definirmi e incasellarmi secondo i suoi pregiudizi e/o idiosincrasie. Ma che ne sa lei di me, di chi sono, cosa leggo eccetera eccetera? Possibile che si senta talmente disorientato da avere sempre e comunque il bisogno di  definire e incasellare con sprezzo  gli altri? Possibile che non riesce a dare il suo contributo alla discussione su un forum condiviso  in maniera propositiva?<br />
La smetta di menarla, abbia rispetto per Broggi e per i sodali di questo forum. Se non le piacciono i blog , li lasci perdere. A questo punto sarebbe preferibile – cito lei- “farsi le seghe”  “ o, al limite, scopare” ( e cito Guccini).<br />
Mi stia bene e non se la prenda più di tanto.</p>
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			</item>
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		<title>
		Di: GiusCo		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/10/12/arrivo/#comment-121555</link>

		<dc:creator><![CDATA[GiusCo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Oct 2009 11:33:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Signora/signorina, quale livore? Non conosco Broggi cosi&#039; come non conosco D&#039;Angelo; e sono sicuramente piu&#039; vicino ai freddi che ai votivi; materia inerte nei primi, materia morta nei secondi, ma sempre materia (come si trancia la materia viva? A quarti? A mezzi? Lo chieda al &quot;Macello&quot; di Ivano Ferrari). E perche&#039; mi chiede dei nomi? Non sono un catalogatore. Ma il generatore automatico di poesie di Roberto Uberti http://www.robertouberti.it/ potrebbe incuriosirla. L&#039;algoritmo di creazione, il decisore delle semantiche. Metta quello su pagina bianca, in codice macchina (invece che le poesie che esso stesso genera, pur di sicuro livello) e avra&#039; la pars construens face-to-face. E&#039; un brutto lavoro discutere di poesia: tutti si offendono per un nonnulla, come in una catena alimentare carnivora. 

Io stesso non sono migliore, sa? Molesto in NI dalla nascita, ormai sei anni, e se il primo commento lasciato in blog puo&#039; valere ad epitaffio, sono morto anch&#039;io, assieme a tutti gli Autori: &quot;16 Giugno 2003 alle 19:27 - Non condivido quanto dice Scarpa: un cazzaro resta tale anche se c’ha il blog e molesta gli Autori. I blog evidenziano quanto già noto: la massima parte della gente è cazzara, frustrata e livorosa ma non servono analisi superiori o strenue difese al diritto di rappresentare l’Io (ahi, Scarpa, le hanno pestato la coda? Dov’è il suo Sprezzo Autoriale?). Sic transit fuffa mundi e viva i blog, meglio farsi il sito che le seghe o rompere i coglioni.&quot;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Signora/signorina, quale livore? Non conosco Broggi cosi&#8217; come non conosco D&#8217;Angelo; e sono sicuramente piu&#8217; vicino ai freddi che ai votivi; materia inerte nei primi, materia morta nei secondi, ma sempre materia (come si trancia la materia viva? A quarti? A mezzi? Lo chieda al &#8220;Macello&#8221; di Ivano Ferrari). E perche&#8217; mi chiede dei nomi? Non sono un catalogatore. Ma il generatore automatico di poesie di Roberto Uberti <a href="http://www.robertouberti.it/" rel="nofollow ugc">http://www.robertouberti.it/</a> potrebbe incuriosirla. L&#8217;algoritmo di creazione, il decisore delle semantiche. Metta quello su pagina bianca, in codice macchina (invece che le poesie che esso stesso genera, pur di sicuro livello) e avra&#8217; la pars construens face-to-face. E&#8217; un brutto lavoro discutere di poesia: tutti si offendono per un nonnulla, come in una catena alimentare carnivora. </p>
<p>Io stesso non sono migliore, sa? Molesto in NI dalla nascita, ormai sei anni, e se il primo commento lasciato in blog puo&#8217; valere ad epitaffio, sono morto anch&#8217;io, assieme a tutti gli Autori: &#8220;16 Giugno 2003 alle 19:27 &#8211; Non condivido quanto dice Scarpa: un cazzaro resta tale anche se c’ha il blog e molesta gli Autori. I blog evidenziano quanto già noto: la massima parte della gente è cazzara, frustrata e livorosa ma non servono analisi superiori o strenue difese al diritto di rappresentare l’Io (ahi, Scarpa, le hanno pestato la coda? Dov’è il suo Sprezzo Autoriale?). Sic transit fuffa mundi e viva i blog, meglio farsi il sito che le seghe o rompere i coglioni.&#8221;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: Incuriosita (già "Reazione")		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/10/12/arrivo/#comment-121551</link>

		<dc:creator><![CDATA[Incuriosita (già "Reazione")]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Oct 2009 09:29:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Facendo la tara dei livori personali remoti (evidenti nella retorica tranchant di GiusCo versus Broggi), la discussione sembra prendere una deviazione interessante.
Vorrei chiedere a GiusCo, per capire meglio, alcuni nomi di autori &quot;engaged&quot;, in un &quot;face-to-face con il contemporaneo&quot; secondo lui invece convincenti e aggiornati. 3-4 nomi, se vuole anche non poeti e anche non italiani, e magari il nome di un artista e quello di un compositore o musicista. Insomma, una part construens...
Come ha fatto D&#039;Angelo che, rispondendomi solo su Beckett e solo in parte, dal canto suo ha citato Borriello.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Facendo la tara dei livori personali remoti (evidenti nella retorica tranchant di GiusCo versus Broggi), la discussione sembra prendere una deviazione interessante.<br />
Vorrei chiedere a GiusCo, per capire meglio, alcuni nomi di autori &#8220;engaged&#8221;, in un &#8220;face-to-face con il contemporaneo&#8221; secondo lui invece convincenti e aggiornati. 3-4 nomi, se vuole anche non poeti e anche non italiani, e magari il nome di un artista e quello di un compositore o musicista. Insomma, una part construens&#8230;<br />
Come ha fatto D&#8217;Angelo che, rispondendomi solo su Beckett e solo in parte, dal canto suo ha citato Borriello.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: ForteBraccio		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/10/12/arrivo/#comment-121537</link>

		<dc:creator><![CDATA[ForteBraccio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Oct 2009 19:33:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://staging.nazioneindiana.com/2009/10/12/arrivo/#comment-121534&quot;&gt;GiusCo&lt;/a&gt;.

Pur preferendo il commento delle 16.20, trovo che &quot;teneri sperimentatori del freddo&quot; sia notevole. 

Anche bello.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://staging.nazioneindiana.com/2009/10/12/arrivo/#comment-121534">GiusCo</a>.</p>
<p>Pur preferendo il commento delle 16.20, trovo che &#8220;teneri sperimentatori del freddo&#8221; sia notevole. </p>
<p>Anche bello.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: GiusCo		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/10/12/arrivo/#comment-121534</link>

		<dc:creator><![CDATA[GiusCo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Oct 2009 18:22:27 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=23593#comment-121534</guid>

					<description><![CDATA[D&#039;Angelo, lei ha preso 4 righe da un commento di 28 e replicato con altre 40, del tutto ininfluenti sul merito del discorso. I suoi toni moralisti e patronizing la riconducono, di nuovo, al filone degli exempla (ci metta anche suo nonno, se le fa piacere). 

Quel che non ha capito del merito, perche&#039; forse non riesce a guardare ad un livello piu&#039; generale, e&#039; che lei e&#039; parla (o meglio, e&#039; parlato) da una semantica/tradizione/letteratura che precede quella alla quale si appiglia Broggi e che l&#039;Ente Supremo chiamato Tempo sta purtroppo giocoforza estinguendo. 

Capira&#039; dunque che mentre il suo filone ha storicamente-culturalmente-politicamente espresso quel che doveva quando esso stesso era frontale e contemporaneo, quello broggiano nella sua ingenuita&#039;, nella sua pallida rivisitazione di poetiche oramai mezzosecolari, azzarda ancora una adesione face-to-face al contemporaneo attuale. 

Sono sicuro che anche fra i broggiani abbiamo e avremo presto dei dispensatori di exempla, ma al momento &quot;mente e cuore sgombero da malanimo&quot; non sono virtu&#039; delle quali puo&#039; fregiarsi lei e, in genere, alcuna retroguardia. Al contrario dei teneri sperimentatori del freddo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>D&#8217;Angelo, lei ha preso 4 righe da un commento di 28 e replicato con altre 40, del tutto ininfluenti sul merito del discorso. I suoi toni moralisti e patronizing la riconducono, di nuovo, al filone degli exempla (ci metta anche suo nonno, se le fa piacere). </p>
<p>Quel che non ha capito del merito, perche&#8217; forse non riesce a guardare ad un livello piu&#8217; generale, e&#8217; che lei e&#8217; parla (o meglio, e&#8217; parlato) da una semantica/tradizione/letteratura che precede quella alla quale si appiglia Broggi e che l&#8217;Ente Supremo chiamato Tempo sta purtroppo giocoforza estinguendo. </p>
<p>Capira&#8217; dunque che mentre il suo filone ha storicamente-culturalmente-politicamente espresso quel che doveva quando esso stesso era frontale e contemporaneo, quello broggiano nella sua ingenuita&#8217;, nella sua pallida rivisitazione di poetiche oramai mezzosecolari, azzarda ancora una adesione face-to-face al contemporaneo attuale. </p>
<p>Sono sicuro che anche fra i broggiani abbiamo e avremo presto dei dispensatori di exempla, ma al momento &#8220;mente e cuore sgombero da malanimo&#8221; non sono virtu&#8217; delle quali puo&#8217; fregiarsi lei e, in genere, alcuna retroguardia. Al contrario dei teneri sperimentatori del freddo.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Saslvatore D'Angelo		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/10/12/arrivo/#comment-121530</link>

		<dc:creator><![CDATA[Saslvatore D'Angelo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Oct 2009 17:01:23 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=23593#comment-121530</guid>

					<description><![CDATA[Non sapevo di appartenere al &quot;partito D&#039;Angelo-Borriello&quot;. Inoltre chi ha stabilito che io scriva da  &quot;bolle temporali esaurite e passate artisticamente in giudicato di far valere le proprie ragioni, come se fossero una novita’&quot;? Chi è questo Ente Supremo che è anche dentro le mie intenzioni e mi stravolge il senso di ciò che ho detto? Di quali &quot;novità&quot; parla? Ciò che ho scritto è lì ed è intellegibile da chi ha mente e cuore sgombero da malanimo. Dunque, riassumiamo :
viene pubblicato un post con un testo poetico bipartito. Perche viene pubblicato? Perchè lo si legga e lo si commenti.
Io ho commentato  cercando di dire perchè il testo non mi sembra  un testo poetico. Così come altri han detto il contrario. Ho raccolto l&#039;invito di Andrea Inglese a cercare di individuare il codice del testo proposto , per analizzarlo e raccogliere il suo invito a capire almeno l&#039;operazione proposta da A.B. Cosa che ho fatto senza malanimo e con sincera disposizione; ho anche detto e ridetto che non è in questione l&#039;autore che non conosco (anzi, può darsi che altri suoi testi io li trovi interessanti, poetici e apprezzabili; e questo è uno stimolo a conoscerlo, tanto per non sentirmi &quot;passato in giudicato&quot;), ma dal momento in cui si è sviluppato un dibattito su cosa sia o meno &quot;poesia&quot;, ( e la cosa mi interessa e mi appassiona) ho contribuito allo spazio comune, dicendo la mia con sincerità e pesando le parole, nella misura in cui lo consente il mezzo.
Cosa c&#039;entra lo stravolgimento operato da GiusCo? Non vorrei proprio tirare fuori ancora una volta le paroole di mio nonno...
Quanto alla &quot;confusione&quot;, cade a fagiolo questo sonetto :

Scrivere non è così difficile,
facile è smarrire ogni giorno
andato, nel girotondo intorno
a un mondo di risse da cortile,

dove ogni contrario è sostenibile
e l’opposto è questione di contorno,
ove mai  non sia l’eterno ritorno
a un presente inestricabile.

Non  è solo gracile dialettica
a buon mercato, ma è il peccato
originale, che nella poetica

del nulla ha il suo male; fonetica
fasulla, che nell’arte ha generato
turbe di cretini , e non estetica.


(metro : Sonetto  endecasillabo a rima ABBA-ABBA-CDC-CDC)

Stop it, please, e stiamo al terma. Grazie.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non sapevo di appartenere al &#8220;partito D&#8217;Angelo-Borriello&#8221;. Inoltre chi ha stabilito che io scriva da  &#8220;bolle temporali esaurite e passate artisticamente in giudicato di far valere le proprie ragioni, come se fossero una novita’&#8221;? Chi è questo Ente Supremo che è anche dentro le mie intenzioni e mi stravolge il senso di ciò che ho detto? Di quali &#8220;novità&#8221; parla? Ciò che ho scritto è lì ed è intellegibile da chi ha mente e cuore sgombero da malanimo. Dunque, riassumiamo :<br />
viene pubblicato un post con un testo poetico bipartito. Perche viene pubblicato? Perchè lo si legga e lo si commenti.<br />
Io ho commentato  cercando di dire perchè il testo non mi sembra  un testo poetico. Così come altri han detto il contrario. Ho raccolto l&#8217;invito di Andrea Inglese a cercare di individuare il codice del testo proposto , per analizzarlo e raccogliere il suo invito a capire almeno l&#8217;operazione proposta da A.B. Cosa che ho fatto senza malanimo e con sincera disposizione; ho anche detto e ridetto che non è in questione l&#8217;autore che non conosco (anzi, può darsi che altri suoi testi io li trovi interessanti, poetici e apprezzabili; e questo è uno stimolo a conoscerlo, tanto per non sentirmi &#8220;passato in giudicato&#8221;), ma dal momento in cui si è sviluppato un dibattito su cosa sia o meno &#8220;poesia&#8221;, ( e la cosa mi interessa e mi appassiona) ho contribuito allo spazio comune, dicendo la mia con sincerità e pesando le parole, nella misura in cui lo consente il mezzo.<br />
Cosa c&#8217;entra lo stravolgimento operato da GiusCo? Non vorrei proprio tirare fuori ancora una volta le paroole di mio nonno&#8230;<br />
Quanto alla &#8220;confusione&#8221;, cade a fagiolo questo sonetto :</p>
<p>Scrivere non è così difficile,<br />
facile è smarrire ogni giorno<br />
andato, nel girotondo intorno<br />
a un mondo di risse da cortile,</p>
<p>dove ogni contrario è sostenibile<br />
e l’opposto è questione di contorno,<br />
ove mai  non sia l’eterno ritorno<br />
a un presente inestricabile.</p>
<p>Non  è solo gracile dialettica<br />
a buon mercato, ma è il peccato<br />
originale, che nella poetica</p>
<p>del nulla ha il suo male; fonetica<br />
fasulla, che nell’arte ha generato<br />
turbe di cretini , e non estetica.</p>
<p>(metro : Sonetto  endecasillabo a rima ABBA-ABBA-CDC-CDC)</p>
<p>Stop it, please, e stiamo al terma. Grazie.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: GiusCo		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/10/12/arrivo/#comment-121518</link>

		<dc:creator><![CDATA[GiusCo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Oct 2009 14:20:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Credo che l&#039;intervento di Broggi del 13 Ottobre 2009 alle 22:19 chiarisca il punto fondativo di questi testi, anche dal solo punto di vista linguistico. Eco chiamerebbe &quot;spazio della scelta&quot; ogni gruppo di combinazioni concesse ad una sintassi; la semantica giunge in un secondo momento ad esprimere un giudizio (altri direbbero ad incarnare), quindi a creare un ordine; diversi ordini si ramificano poi in diverse tradizioni, secondo una prospettiva antropologica cara al partito D&#039;Angelo-Borriello. 

Ma lo spossessamento dell&#039;umano e&#039; una scelta culturalmente possibile, anch&#039;essa una semantica, dalla prima rivoluzione industriale in avanti. Una semantica equipollente a quella suggerita dai detrattori, senza alcuna lesione dell&#039;umano. Broggi infatti non lavora sulla sintassi, motivo per cui attira i distinguo di altre semantiche con storia piu&#039; lunga alle spalle, che &quot;sentono&quot; di saperla piu&#039; lunga solo in virtu&#039; di piu&#039; lunga esistenza alle spalle.

Dal mio punto di vista, per finire, il lavoro di Broggi appartiene ad un seme memorialistico con tonalita&#039; da necrologio, come si legge nelle apposite pagine dei quotidiani. Un diffusore italiano di poesia in questa tonalita&#039; e&#039; stato Valerio Magrelli. 

Ancora, D&#039;Angelo cita Piemontese come realizzatore di cut-up &quot;vivi&quot;; quel genere di operazione appartiene ad un seme diverso, non memoralia bensi&#039; exempla, come nella letteratura votiva diffusa in Italia sin dal MedioEvo. Gli exempla hanno una storia e una finalita&#039; probabilmente esaurita -dal punto di vista delle idee- con la prima rivoluzione industriale, l&#039;inurbamento ecc ecc. 

Che il web 2.0 consenta anche a chi si collega da bolle temporali esaurite e passate artisticamente in giudicato di far valere le proprie ragioni, come se fossero una novita&#039;, e&#039; una causa della grande confusione in atto anche a queste latitudini.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Credo che l&#8217;intervento di Broggi del 13 Ottobre 2009 alle 22:19 chiarisca il punto fondativo di questi testi, anche dal solo punto di vista linguistico. Eco chiamerebbe &#8220;spazio della scelta&#8221; ogni gruppo di combinazioni concesse ad una sintassi; la semantica giunge in un secondo momento ad esprimere un giudizio (altri direbbero ad incarnare), quindi a creare un ordine; diversi ordini si ramificano poi in diverse tradizioni, secondo una prospettiva antropologica cara al partito D&#8217;Angelo-Borriello. </p>
<p>Ma lo spossessamento dell&#8217;umano e&#8217; una scelta culturalmente possibile, anch&#8217;essa una semantica, dalla prima rivoluzione industriale in avanti. Una semantica equipollente a quella suggerita dai detrattori, senza alcuna lesione dell&#8217;umano. Broggi infatti non lavora sulla sintassi, motivo per cui attira i distinguo di altre semantiche con storia piu&#8217; lunga alle spalle, che &#8220;sentono&#8221; di saperla piu&#8217; lunga solo in virtu&#8217; di piu&#8217; lunga esistenza alle spalle.</p>
<p>Dal mio punto di vista, per finire, il lavoro di Broggi appartiene ad un seme memorialistico con tonalita&#8217; da necrologio, come si legge nelle apposite pagine dei quotidiani. Un diffusore italiano di poesia in questa tonalita&#8217; e&#8217; stato Valerio Magrelli. </p>
<p>Ancora, D&#8217;Angelo cita Piemontese come realizzatore di cut-up &#8220;vivi&#8221;; quel genere di operazione appartiene ad un seme diverso, non memoralia bensi&#8217; exempla, come nella letteratura votiva diffusa in Italia sin dal MedioEvo. Gli exempla hanno una storia e una finalita&#8217; probabilmente esaurita -dal punto di vista delle idee- con la prima rivoluzione industriale, l&#8217;inurbamento ecc ecc. </p>
<p>Che il web 2.0 consenta anche a chi si collega da bolle temporali esaurite e passate artisticamente in giudicato di far valere le proprie ragioni, come se fossero una novita&#8217;, e&#8217; una causa della grande confusione in atto anche a queste latitudini.</p>
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		<title>
		Di: ForteBraccio		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/10/12/arrivo/#comment-121517</link>

		<dc:creator><![CDATA[ForteBraccio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Oct 2009 13:54:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ho allungato la mano e acceso il pc. 

Questo. Non Quello.

Si è illuminato lo schermo.

E&#039; comparso/a Reazione. 

Senza l&#039;articolo.

E&#039; bello veder reagire così.

Mi Piace.

E nemmeno mi duole il dito per lo sforzo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho allungato la mano e acceso il pc. </p>
<p>Questo. Non Quello.</p>
<p>Si è illuminato lo schermo.</p>
<p>E&#8217; comparso/a Reazione. </p>
<p>Senza l&#8217;articolo.</p>
<p>E&#8217; bello veder reagire così.</p>
<p>Mi Piace.</p>
<p>E nemmeno mi duole il dito per lo sforzo.</p>
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