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	Commenti a: Il velo di Maya del popolo italiano	</title>
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		Di: metello		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[metello]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Oct 2009 20:00:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[l&#039;elettorato è una costante pecoreccia, non un manipolo di cocainomani ammanicati con la ior o di tronisti maschilisti che vendono l&#039;anima per applausi: se provaste a parlare con la maggior parte della gente che vota destra, vi racconterebbe barzellette su berlusconi, anche durette a volte, ma non saprebbe che fare se non votarlo, non trovando un&#039;alternativa possibile (perché i figli non hanno bisogno solo di un lontano futuro pulito, ma anche di un presente vivibile). allora che fare? cestinare la tessera elettorale? forse sarebbe l&#039;unica cosa intelligente.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>l&#8217;elettorato è una costante pecoreccia, non un manipolo di cocainomani ammanicati con la ior o di tronisti maschilisti che vendono l&#8217;anima per applausi: se provaste a parlare con la maggior parte della gente che vota destra, vi racconterebbe barzellette su berlusconi, anche durette a volte, ma non saprebbe che fare se non votarlo, non trovando un&#8217;alternativa possibile (perché i figli non hanno bisogno solo di un lontano futuro pulito, ma anche di un presente vivibile). allora che fare? cestinare la tessera elettorale? forse sarebbe l&#8217;unica cosa intelligente.</p>
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		Di: evelina santangelo		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/10/14/il-velo-di-maya-del-popolo-italiano/#comment-121697</link>

		<dc:creator><![CDATA[evelina santangelo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 Oct 2009 13:59:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Venerdì 16 ottobre è uscito un articolo molto interessante di Barbara Spinelli su «Il fatto quotidiano», in cui la Spinelli propone di iniziare una riflessione sulla cultura dell&#039;anti-stato in Italia e sulle «radici non berlusconiane del berlusconismo», inteso come espressione di un «fondamentalismo demo-cratico in cui il dèmos, o meglio la maggioranza del dèmos, si erge a Dio...».
Mi sembra che valga la pena leggerlo... e che abbia molto a che vedere con la discussione qui avviata da Massimiliano Virgilio, anche se sviluppata in modo abbastanza diverso.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Venerdì 16 ottobre è uscito un articolo molto interessante di Barbara Spinelli su «Il fatto quotidiano», in cui la Spinelli propone di iniziare una riflessione sulla cultura dell&#8217;anti-stato in Italia e sulle «radici non berlusconiane del berlusconismo», inteso come espressione di un «fondamentalismo demo-cratico in cui il dèmos, o meglio la maggioranza del dèmos, si erge a Dio&#8230;».<br />
Mi sembra che valga la pena leggerlo&#8230; e che abbia molto a che vedere con la discussione qui avviata da Massimiliano Virgilio, anche se sviluppata in modo abbastanza diverso.</p>
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			</item>
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		<title>
		Di: Gertrude Casalinga Per Forza (senza Italia)		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/10/14/il-velo-di-maya-del-popolo-italiano/#comment-121533</link>

		<dc:creator><![CDATA[Gertrude Casalinga Per Forza (senza Italia)]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Oct 2009 17:24:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Mi scuso con tutti per la lunghezza, ma non riesco a fare altrimenti.

*

Vorrei premettere - trovandomi anche un po&#039; d&#039;accordo con Lucy - che credo che il pessimismo non aiuti e nemmeno la (pur comprensibilissima, assicuro) voglia di tornare a dormire. 
In questa fase, considererei molto utile il “battere e ribattere” (esattamente come fa qualcun altro: da cui intendo imparare, a questo punto), un po&#039; ovunque e non solo qui, con due tipi di pubblicazioni in particolare: una costruttiva, che segue un&#039;analisi (sul tipo di quella più recente di Andrea Inglese qui su NI); l&#039;altra di denuncia. 

*

Se qualcuno mi dà una spiegazione - il più possibile elementare: in matematica sono sempre andata male - di quel 68% che non mi torna per niente, lo ringrazio.
Intanto, io ancora proprio non riesco a credere a quel 68 % - molto sbandierato dal diretto interessato -, mentre credo che Berlusconi non abbia tanti &quot;numeri&quot; a favore, quanto una bella - ma proprio bella - fetta contro (sì, contro, e allora?) e un&#039;altra che chiamerei “tiepida”. Di questa parte tiepida non potremo sapere fino ai risultati, veri, concreti, delle prossime elezioni. Per ora, quindi, posso anche tenermi almeno il “diritto” di iniziare a “sognare” e a dire ciò che vedo e sento, invece, di positivo.
Io Berlusconi non lo vedo affatto stare bene... E spiego perché.
La sua ostinazione nel controllare tutto e tutti è - ora - fuori del suo stesso controllo... Così come sempre di più lo sarà la sua debolezza, che già ha, e ha sempre avuto: ha ottenuto (e sa di avere ottenuto) quello che ha ottenuto, con mezzi impropri e deve, dovrà continuare a farlo, solo che... Dovrà farlo sempre di più: suscitando sempre più reazioni - e attenzioni - negative su di sé. Ormai è in un circolo viziato, oltre che vizioso, ma ci è lui, da solo, non il centro-sinistra, mi pare (sarò ingenua). 
Tutto il mondo ormai parla di Berlusconi e non lo vede affatto bene, mi pare. “La stampa estera mi attacca”, dice lui, e ha ragione, dal suo punto di vista (la stampa non “attacca”, ma “riporta” e “analizza”: i fatti. In questo caso suoi. Non del centro-sinistra, ribadisco). Ma sta dicendo anche continuamente ai suoi elettori: il mondo intero non mi sopporta. Non so se ne rende conto. Qualcuno fra questi potrebbe anche - seppure mezzo intontito dal sonno - chiedersi perché.

*

Il malessere (reale) del Paese cresce da una parte, e dall&#039;altra si cerca di schiacciarlo, zittirlo, ricacciarlo a parole (“la crisi non è reale, ma percepita”, “la crisi non c&#039;è”, “la crisi è finita”) e di continuare a rimandarlo a un benessere (sempre più irreale): ma mentre prima, anni fa, il gioco ha funzionato, adesso sarà molto più difficile farlo funzionare, con qualcuno (se devo essere cinica per forza...) forse non funzionerà più persino per semplice noia (del “film, o programma, già visto”). 
Siamo alla saturazione. Basti, a esempio, il “tonfo” auditel di Berlusconi in prima serata a Porta a Porta e di contro il “successo” auditel di Anno Zero: che non dimostra affatto, come qualcuno vorrebbe fare credere, che la “gente” sia genericamente e morbosamente interessata “agli scandali”, ma che sia interessata, invece, a un importante scandalo che ha riguardato e riguarda il Paese. Infatti, quando si vuole, la “gente” dormirebbe e non capirebbe niente, o sarebbe “pilotata”, ma solo da altri, cioè da una piccolissima parte (date le enormi, gigantesche, possibilità mediatiche dell&#039;altra parte ancora) che però, stranamente, si trasformano in una grandissima parte, anzi, diventano un “tutti” (“tutti sono contro di me e utilizzano il loro potere con la gente”: riuscendoci?). Qualcosa non torna.

*

La fine di Berlusconi, se non sarà per una rinnovata fiducia degli elettori nel centro-sinistra, sarà fisiologica. E verrà da più parti, anche interne alla sua... Io la sento già scricchiolare... La sua parte.
E se è vero che una parte della “gente”, come la chiama qualcuno disprezzandola - i “bambini di otto anni”, se non ricordo male, come definiva gli italiani il venditore Berlusconi - ha votato Berlusconi con leggerezza, qualunquismo o con quello che volete, attaccandosi ai suoi soldi io-soldi tutti, libertà=faccio-quello-che-voglio+sogni&#038;frottole-sono-la-stessa-cosa, o essendo (anche e soprattutto) vittima di una ripetizione ossessiva, microfono-televisiva, durata trent&#039;anni, be&#039;, non vedo perché non posso iniziare a immaginare - ma da ora però - che questo non gli si torcerà contro, e molto anche. E anzi, a vedere proprio, che il processo inverso, sia già iniziato... 
Se anche i “bambini” non si fossero svegliati (e io personalmente ne ho già visto qualcuno, che s&#039;è svegliato, quindi posso anche iniziare a immaginare che siano qualcuno in più...), saranno capacissimi di pensare: l&#039;ho votato, l&#039;ho rivotato, ora basta, mi sono stufato di sentirlo e di vederlo.

*

Non mi vanno più, poi (nel senso che non vedo più-più-più, veramente più, a che cosa mi possano servire: non siamo tutti esasperati? Allora dobbiamo reagire e costruire. Per forza, mi dico: non c&#039;è un&#039;altra via) le eccessive, diciamo pure quasi infinite, critiche alla sinistra (&quot;sono tutti uguali&quot;, &quot;sì, ma anche la sinistra però&quot; ecc.), perché di fronte a tutto quanto è accaduto e sta accadendo nel Paese, mi sembrerebbe, e prima ancora che negli altri, in me, un po&#039; un lavarsene le mani. Ma così non cambia niente, mai. Allora prima si affrontano le emergenze, meglio è. Dopo sarà inutile, credo, dire: in effetti... Sì, quegli altri erano meglio. 
Il Nazismo me lo sono dimenticato? Devo fermarmi a sottilizzare all&#039;infinito di cosa sia il centro-sinistra oggi? Fermarmi a sottilizzare se siamo in ancora democrazia, se è un&#039;autocrazia e di che tipo e fino a che punto eccetera eccetera eccetera? Non mi basta tutto questo? Sì. Quanto? Completamente. E da quando? Da un bel pezzo (fin dall&#039;inizio, a essere precisi: quindi ne ho veramente e completamente abbastanza). E allora? E allora basta. Basta, basta e basta. E&#039; Veltroni migliore di Berlusconi? Sì. E&#039; migliore Franceschini migliore di Berlusconi? Sì. E&#039; migliore Bersani di Berlusconi? Sì. Se fosse no, allora devo avere il coraggio di votare Berlusconi o di astenermi dal voto e di non parlarne più, di Berlusconi, e forse di tutto quello che riguarda - seriamente -  il Paese. Conosco una persona che si astiene dal voto da anni: deluso in maniera irrimediabile dalla sinistra, non parla né di questa, né dell&#039;altra parte. Pensa, ormai, semplicemente, agli affari propri, ma non concorre nemmeno a criticare inutilmente tutto: mi pare ancora abbastanza coerente. Dico ancora, per ora: perché se domani egli dovesse venirsi a trovare in una Dittatura Sicurissima (perché ho impressione che si voglia cercare assoluta sicurezza dall&#039;altra parte, prima di iniziare a muoverci da questa), penso io, dovrà pur vedersela con la sua coscienza. Io non conosco l&#039;età vostra, credo che qui vi siano sia giovani sia persone più mature. Io non sono ancora vecchia: in teoria almeno, dovrei avere ancora una vita davanti. Qualcuno mi dica allora chiaramente che devo - insieme a tanti altri, ma tanti - suicidarmi, dato che il lavoro non c&#039;è, la disoccupazione e il precariato sembra che non siano niente, la “prostituzione” per guadagnarsi onestamente la pagnotta è più o meno strisciante e attraversa qualsiasi classe sociale, se e quando mi viene l&#039;esaurimento nervoso per tutto questo è un problema mio “privato”, i diritti non sono ancora diritti, i servizi per chi è debole sono insufficienti e che infine, dall&#039;altra parte, all&#039;opposizione, sono “uguali”, “identici”. Suppongo che nessuno vorrà “istigarmi al suicidio” (che è anche un reato, fra parentesi), allora, perdio, che mi si lasci vedere uno spiraglio da qualche parte!

PS: Da qualche tempo - e questa mi è veramente nuova, almeno che io ricordi - è iniziato a capitarmi, chiacchierando del più e del meno, di sentirmi dire, da alcuni uomini: &quot;La verità, bando alle ipocrisie, è che noi uomini andiamo tutti a puttane!&quot;. 

Insomma, per combattere la cosiddetta &quot;ipocrisia&quot;, si deve iniziare a dire la &quot;realtà delle cose&quot; e la &quot;realtà di ogni singolo individuo&quot;, al posto di ogni singolo individuo. Cioè bisogna dire il falso. Bello.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi scuso con tutti per la lunghezza, ma non riesco a fare altrimenti.</p>
<p>*</p>
<p>Vorrei premettere &#8211; trovandomi anche un po&#8217; d&#8217;accordo con Lucy &#8211; che credo che il pessimismo non aiuti e nemmeno la (pur comprensibilissima, assicuro) voglia di tornare a dormire.<br />
In questa fase, considererei molto utile il “battere e ribattere” (esattamente come fa qualcun altro: da cui intendo imparare, a questo punto), un po&#8217; ovunque e non solo qui, con due tipi di pubblicazioni in particolare: una costruttiva, che segue un&#8217;analisi (sul tipo di quella più recente di Andrea Inglese qui su NI); l&#8217;altra di denuncia. </p>
<p>*</p>
<p>Se qualcuno mi dà una spiegazione &#8211; il più possibile elementare: in matematica sono sempre andata male &#8211; di quel 68% che non mi torna per niente, lo ringrazio.<br />
Intanto, io ancora proprio non riesco a credere a quel 68 % &#8211; molto sbandierato dal diretto interessato -, mentre credo che Berlusconi non abbia tanti &#8220;numeri&#8221; a favore, quanto una bella &#8211; ma proprio bella &#8211; fetta contro (sì, contro, e allora?) e un&#8217;altra che chiamerei “tiepida”. Di questa parte tiepida non potremo sapere fino ai risultati, veri, concreti, delle prossime elezioni. Per ora, quindi, posso anche tenermi almeno il “diritto” di iniziare a “sognare” e a dire ciò che vedo e sento, invece, di positivo.<br />
Io Berlusconi non lo vedo affatto stare bene&#8230; E spiego perché.<br />
La sua ostinazione nel controllare tutto e tutti è &#8211; ora &#8211; fuori del suo stesso controllo&#8230; Così come sempre di più lo sarà la sua debolezza, che già ha, e ha sempre avuto: ha ottenuto (e sa di avere ottenuto) quello che ha ottenuto, con mezzi impropri e deve, dovrà continuare a farlo, solo che&#8230; Dovrà farlo sempre di più: suscitando sempre più reazioni &#8211; e attenzioni &#8211; negative su di sé. Ormai è in un circolo viziato, oltre che vizioso, ma ci è lui, da solo, non il centro-sinistra, mi pare (sarò ingenua).<br />
Tutto il mondo ormai parla di Berlusconi e non lo vede affatto bene, mi pare. “La stampa estera mi attacca”, dice lui, e ha ragione, dal suo punto di vista (la stampa non “attacca”, ma “riporta” e “analizza”: i fatti. In questo caso suoi. Non del centro-sinistra, ribadisco). Ma sta dicendo anche continuamente ai suoi elettori: il mondo intero non mi sopporta. Non so se ne rende conto. Qualcuno fra questi potrebbe anche &#8211; seppure mezzo intontito dal sonno &#8211; chiedersi perché.</p>
<p>*</p>
<p>Il malessere (reale) del Paese cresce da una parte, e dall&#8217;altra si cerca di schiacciarlo, zittirlo, ricacciarlo a parole (“la crisi non è reale, ma percepita”, “la crisi non c&#8217;è”, “la crisi è finita”) e di continuare a rimandarlo a un benessere (sempre più irreale): ma mentre prima, anni fa, il gioco ha funzionato, adesso sarà molto più difficile farlo funzionare, con qualcuno (se devo essere cinica per forza&#8230;) forse non funzionerà più persino per semplice noia (del “film, o programma, già visto”).<br />
Siamo alla saturazione. Basti, a esempio, il “tonfo” auditel di Berlusconi in prima serata a Porta a Porta e di contro il “successo” auditel di Anno Zero: che non dimostra affatto, come qualcuno vorrebbe fare credere, che la “gente” sia genericamente e morbosamente interessata “agli scandali”, ma che sia interessata, invece, a un importante scandalo che ha riguardato e riguarda il Paese. Infatti, quando si vuole, la “gente” dormirebbe e non capirebbe niente, o sarebbe “pilotata”, ma solo da altri, cioè da una piccolissima parte (date le enormi, gigantesche, possibilità mediatiche dell&#8217;altra parte ancora) che però, stranamente, si trasformano in una grandissima parte, anzi, diventano un “tutti” (“tutti sono contro di me e utilizzano il loro potere con la gente”: riuscendoci?). Qualcosa non torna.</p>
<p>*</p>
<p>La fine di Berlusconi, se non sarà per una rinnovata fiducia degli elettori nel centro-sinistra, sarà fisiologica. E verrà da più parti, anche interne alla sua&#8230; Io la sento già scricchiolare&#8230; La sua parte.<br />
E se è vero che una parte della “gente”, come la chiama qualcuno disprezzandola &#8211; i “bambini di otto anni”, se non ricordo male, come definiva gli italiani il venditore Berlusconi &#8211; ha votato Berlusconi con leggerezza, qualunquismo o con quello che volete, attaccandosi ai suoi soldi io-soldi tutti, libertà=faccio-quello-che-voglio+sogni&amp;frottole-sono-la-stessa-cosa, o essendo (anche e soprattutto) vittima di una ripetizione ossessiva, microfono-televisiva, durata trent&#8217;anni, be&#8217;, non vedo perché non posso iniziare a immaginare &#8211; ma da ora però &#8211; che questo non gli si torcerà contro, e molto anche. E anzi, a vedere proprio, che il processo inverso, sia già iniziato&#8230;<br />
Se anche i “bambini” non si fossero svegliati (e io personalmente ne ho già visto qualcuno, che s&#8217;è svegliato, quindi posso anche iniziare a immaginare che siano qualcuno in più&#8230;), saranno capacissimi di pensare: l&#8217;ho votato, l&#8217;ho rivotato, ora basta, mi sono stufato di sentirlo e di vederlo.</p>
<p>*</p>
<p>Non mi vanno più, poi (nel senso che non vedo più-più-più, veramente più, a che cosa mi possano servire: non siamo tutti esasperati? Allora dobbiamo reagire e costruire. Per forza, mi dico: non c&#8217;è un&#8217;altra via) le eccessive, diciamo pure quasi infinite, critiche alla sinistra (&#8220;sono tutti uguali&#8221;, &#8220;sì, ma anche la sinistra però&#8221; ecc.), perché di fronte a tutto quanto è accaduto e sta accadendo nel Paese, mi sembrerebbe, e prima ancora che negli altri, in me, un po&#8217; un lavarsene le mani. Ma così non cambia niente, mai. Allora prima si affrontano le emergenze, meglio è. Dopo sarà inutile, credo, dire: in effetti&#8230; Sì, quegli altri erano meglio.<br />
Il Nazismo me lo sono dimenticato? Devo fermarmi a sottilizzare all&#8217;infinito di cosa sia il centro-sinistra oggi? Fermarmi a sottilizzare se siamo in ancora democrazia, se è un&#8217;autocrazia e di che tipo e fino a che punto eccetera eccetera eccetera? Non mi basta tutto questo? Sì. Quanto? Completamente. E da quando? Da un bel pezzo (fin dall&#8217;inizio, a essere precisi: quindi ne ho veramente e completamente abbastanza). E allora? E allora basta. Basta, basta e basta. E&#8217; Veltroni migliore di Berlusconi? Sì. E&#8217; migliore Franceschini migliore di Berlusconi? Sì. E&#8217; migliore Bersani di Berlusconi? Sì. Se fosse no, allora devo avere il coraggio di votare Berlusconi o di astenermi dal voto e di non parlarne più, di Berlusconi, e forse di tutto quello che riguarda &#8211; seriamente &#8211;  il Paese. Conosco una persona che si astiene dal voto da anni: deluso in maniera irrimediabile dalla sinistra, non parla né di questa, né dell&#8217;altra parte. Pensa, ormai, semplicemente, agli affari propri, ma non concorre nemmeno a criticare inutilmente tutto: mi pare ancora abbastanza coerente. Dico ancora, per ora: perché se domani egli dovesse venirsi a trovare in una Dittatura Sicurissima (perché ho impressione che si voglia cercare assoluta sicurezza dall&#8217;altra parte, prima di iniziare a muoverci da questa), penso io, dovrà pur vedersela con la sua coscienza. Io non conosco l&#8217;età vostra, credo che qui vi siano sia giovani sia persone più mature. Io non sono ancora vecchia: in teoria almeno, dovrei avere ancora una vita davanti. Qualcuno mi dica allora chiaramente che devo &#8211; insieme a tanti altri, ma tanti &#8211; suicidarmi, dato che il lavoro non c&#8217;è, la disoccupazione e il precariato sembra che non siano niente, la “prostituzione” per guadagnarsi onestamente la pagnotta è più o meno strisciante e attraversa qualsiasi classe sociale, se e quando mi viene l&#8217;esaurimento nervoso per tutto questo è un problema mio “privato”, i diritti non sono ancora diritti, i servizi per chi è debole sono insufficienti e che infine, dall&#8217;altra parte, all&#8217;opposizione, sono “uguali”, “identici”. Suppongo che nessuno vorrà “istigarmi al suicidio” (che è anche un reato, fra parentesi), allora, perdio, che mi si lasci vedere uno spiraglio da qualche parte!</p>
<p>PS: Da qualche tempo &#8211; e questa mi è veramente nuova, almeno che io ricordi &#8211; è iniziato a capitarmi, chiacchierando del più e del meno, di sentirmi dire, da alcuni uomini: &#8220;La verità, bando alle ipocrisie, è che noi uomini andiamo tutti a puttane!&#8221;. </p>
<p>Insomma, per combattere la cosiddetta &#8220;ipocrisia&#8221;, si deve iniziare a dire la &#8220;realtà delle cose&#8221; e la &#8220;realtà di ogni singolo individuo&#8221;, al posto di ogni singolo individuo. Cioè bisogna dire il falso. Bello.</p>
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			</item>
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		<title>
		Di: Satana		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/10/14/il-velo-di-maya-del-popolo-italiano/#comment-121526</link>

		<dc:creator><![CDATA[Satana]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Oct 2009 16:39:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://staging.nazioneindiana.com/2009/10/14/il-velo-di-maya-del-popolo-italiano/#comment-121505&quot;&gt;Faviv&lt;/a&gt;.

Potrebbe essere più preciso, signor Faviv? A me pare che, in generale, a questo mondo ci sia assai poco da ridere...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://staging.nazioneindiana.com/2009/10/14/il-velo-di-maya-del-popolo-italiano/#comment-121505">Faviv</a>.</p>
<p>Potrebbe essere più preciso, signor Faviv? A me pare che, in generale, a questo mondo ci sia assai poco da ridere&#8230;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: fabio		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/10/14/il-velo-di-maya-del-popolo-italiano/#comment-121515</link>

		<dc:creator><![CDATA[fabio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Oct 2009 13:25:19 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=24161#comment-121515</guid>

					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://staging.nazioneindiana.com/2009/10/14/il-velo-di-maya-del-popolo-italiano/#comment-121471&quot;&gt;Giocatore d&#039;Azzardo&lt;/a&gt;.

il vero blocco sociale su quale poggia la distruzione culturael berlusconianan ed il suo arricchimento personale è quello fatto da tutte le persone di destra di sinistra di centro che si esprimono  con un voto silente nella cabina elettorale oppure con il livore e la ferocia sterile del frustrato in ogni occasione pubblica. tutto li.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://staging.nazioneindiana.com/2009/10/14/il-velo-di-maya-del-popolo-italiano/#comment-121471">Giocatore d&#8217;Azzardo</a>.</p>
<p>il vero blocco sociale su quale poggia la distruzione culturael berlusconianan ed il suo arricchimento personale è quello fatto da tutte le persone di destra di sinistra di centro che si esprimono  con un voto silente nella cabina elettorale oppure con il livore e la ferocia sterile del frustrato in ogni occasione pubblica. tutto li.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: fabio		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/10/14/il-velo-di-maya-del-popolo-italiano/#comment-121514</link>

		<dc:creator><![CDATA[fabio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Oct 2009 13:24:56 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=24161#comment-121514</guid>

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il vero blocco sociale su quale poggia la distruzione culturael berlusconianan ed il suo arricchimento sociale è quello fatto da tutte le persone di destra di sinistra di centro che si esprimono  con un voto silente nella cabina elettorale oppure con il livore e la ferocia sterile del frustrato in ogni occasione pubblica. tutto li.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://staging.nazioneindiana.com/2009/10/14/il-velo-di-maya-del-popolo-italiano/#comment-121471">Giocatore d&#8217;Azzardo</a>.</p>
<p>il vero blocco sociale su quale poggia la distruzione culturael berlusconianan ed il suo arricchimento sociale è quello fatto da tutte le persone di destra di sinistra di centro che si esprimono  con un voto silente nella cabina elettorale oppure con il livore e la ferocia sterile del frustrato in ogni occasione pubblica. tutto li.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: abate di Theleme		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/10/14/il-velo-di-maya-del-popolo-italiano/#comment-121508</link>

		<dc:creator><![CDATA[abate di Theleme]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Oct 2009 10:52:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Corrige: &quot;lasciando&quot; per lasciano

Vale et ego.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Corrige: &#8220;lasciando&#8221; per lasciano</p>
<p>Vale et ego.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: abate di Theleme		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/10/14/il-velo-di-maya-del-popolo-italiano/#comment-121507</link>

		<dc:creator><![CDATA[abate di Theleme]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Oct 2009 10:50:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[http://www.corriere.it/cronache/09_ottobre_14/fulvio_bufi_saviano_non_doveva_avere_la_scorta_aeaba4e6-b881-11de-9ba8-00144f02aabc.shtml


L&#039;abate torna momentanenamente dal suo ritiro, lasciano erbe amare e Sassicaia, che si sposano benissimo, per dirvi che quel “mutamento antropologico di un popolo che dal puritanesimo democristiano e comunista è passato direttamente a quello berlusconiano” è cosa generalizzata e completamente trasversale. Come fu profetato dall&#039;abate stesso già due anni fa, proprio su nazione indiana, in ciò essedo la prima dichiarazione sul caso Saviano, leggibile sul web e fuori,  che avesse le caratteristiche, più che del dubbio, della certezza di una &quot;scorta&quot; mediatica e promozionale, piuttosto che necessaria.
Gli argomenti di allora, sempre validi, li reperite sui commenti di allora...
Ma da qualche giorno han trovato la conferma illustre qui taggata. E la smentita di prammatica.

O amici delle istituzioni, o seguaci dei santi magistrati riflettete, l&#039;ora è matura... tutto è errato, tutto è pilotato, tutto ci mena per il naso in questa Italia che dimentica Sciascia e ricorda Saviano, avviluppata com&#039;è in un velo di Maya che quando è scosso, e lo si sa, forse non è stato scosso mai...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.corriere.it/cronache/09_ottobre_14/fulvio_bufi_saviano_non_doveva_avere_la_scorta_aeaba4e6-b881-11de-9ba8-00144f02aabc.shtml" rel="nofollow ugc">http://www.corriere.it/cronache/09_ottobre_14/fulvio_bufi_saviano_non_doveva_avere_la_scorta_aeaba4e6-b881-11de-9ba8-00144f02aabc.shtml</a></p>
<p>L&#8217;abate torna momentanenamente dal suo ritiro, lasciano erbe amare e Sassicaia, che si sposano benissimo, per dirvi che quel “mutamento antropologico di un popolo che dal puritanesimo democristiano e comunista è passato direttamente a quello berlusconiano” è cosa generalizzata e completamente trasversale. Come fu profetato dall&#8217;abate stesso già due anni fa, proprio su nazione indiana, in ciò essedo la prima dichiarazione sul caso Saviano, leggibile sul web e fuori,  che avesse le caratteristiche, più che del dubbio, della certezza di una &#8220;scorta&#8221; mediatica e promozionale, piuttosto che necessaria.<br />
Gli argomenti di allora, sempre validi, li reperite sui commenti di allora&#8230;<br />
Ma da qualche giorno han trovato la conferma illustre qui taggata. E la smentita di prammatica.</p>
<p>O amici delle istituzioni, o seguaci dei santi magistrati riflettete, l&#8217;ora è matura&#8230; tutto è errato, tutto è pilotato, tutto ci mena per il naso in questa Italia che dimentica Sciascia e ricorda Saviano, avviluppata com&#8217;è in un velo di Maya che quando è scosso, e lo si sa, forse non è stato scosso mai&#8230;</p>
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		<title>
		Di: lucy		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/10/14/il-velo-di-maya-del-popolo-italiano/#comment-121506</link>

		<dc:creator><![CDATA[lucy]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Oct 2009 10:43:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[uno dei limiti o dei mali della sinistra è l&#039;incapacità di proporre, di essere reattiva, ma anche attiva rispetto al disastro ambientale rappresentato da berlusconi. perché il signor b. &quot;è&quot; un disastro, nevvero? credo che sottolinearlo, anche in forme &quot;banali&quot;, &quot;ipocrite&quot;, &quot;semplicistiche&quot; come è stato definito questo post, meriti comunque attenzione, perché se aspettiamo di veder pubblicata un&#039;opera di livello sulle mostruosità, nel senso etimologico del termine, oltre che corrente, del soggetto, stiamo freschi! senza il martellamento quotidiano, ripreso dopo il no al lodo al nano, sulle quattro o cinque porcate, battutacce, majalate fascistiche del tipastro, saremmo tutti rink definitivamente dal tam tam agiografico delle sue televisioni, tutti al vespro da vespa, tuti a baciare l&#039;anello, o il santino o il culo in un auto-da-fè collettivo da fede. troppo comodo storcere il naso e trovare moralistico il contenuto indignato di chi non ci sta a essere sputtanato all&#039;estero da un puttaniere che dice di essere sputtanato all&#039;estero. ma poverino! berlusconi funziona perché ha le televisioni e la sinistra glielo ha permesso, salvo poi deprecare il fatto che le abbia. berlusconi funziona perché può pagare molti servi e circondarsi di politici che starebbero bene a fare altro che i politici. se fossero in gamba lo oscurerebbero e lui questo lo paventa al di sopra di ogni altra cosa. ergo sono delle mezze calzette. berlusconi funziona infine perché una legge economica governa anche la vita le reazioni i sentimenti i sogni delle persone: ottenere il miglior risultato con il minimo sforzo. lo sforzo a essere cattivi, volgari, puttanieri, retrogradi, cavernicoli, anche solo maleducati è minimo, la gratificazione assicurata. 
lo sforzo per urlare invece che dialogare sta tutto nell&#039;emissione della voce e il divertimento da circo massimo è garantito. berlusconi è/èstato la cartina al tornasole del peggio degli italiani, il catalizzatore. ha tirato fuori la melma dal fondo, ma non per fare in modo di sbarazzarsene definitivamente, ma per sguazzarci. questo non glielo perdono  (insieme a milioni di altre cose).]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>uno dei limiti o dei mali della sinistra è l&#8217;incapacità di proporre, di essere reattiva, ma anche attiva rispetto al disastro ambientale rappresentato da berlusconi. perché il signor b. &#8220;è&#8221; un disastro, nevvero? credo che sottolinearlo, anche in forme &#8220;banali&#8221;, &#8220;ipocrite&#8221;, &#8220;semplicistiche&#8221; come è stato definito questo post, meriti comunque attenzione, perché se aspettiamo di veder pubblicata un&#8217;opera di livello sulle mostruosità, nel senso etimologico del termine, oltre che corrente, del soggetto, stiamo freschi! senza il martellamento quotidiano, ripreso dopo il no al lodo al nano, sulle quattro o cinque porcate, battutacce, majalate fascistiche del tipastro, saremmo tutti rink definitivamente dal tam tam agiografico delle sue televisioni, tutti al vespro da vespa, tuti a baciare l&#8217;anello, o il santino o il culo in un auto-da-fè collettivo da fede. troppo comodo storcere il naso e trovare moralistico il contenuto indignato di chi non ci sta a essere sputtanato all&#8217;estero da un puttaniere che dice di essere sputtanato all&#8217;estero. ma poverino! berlusconi funziona perché ha le televisioni e la sinistra glielo ha permesso, salvo poi deprecare il fatto che le abbia. berlusconi funziona perché può pagare molti servi e circondarsi di politici che starebbero bene a fare altro che i politici. se fossero in gamba lo oscurerebbero e lui questo lo paventa al di sopra di ogni altra cosa. ergo sono delle mezze calzette. berlusconi funziona infine perché una legge economica governa anche la vita le reazioni i sentimenti i sogni delle persone: ottenere il miglior risultato con il minimo sforzo. lo sforzo a essere cattivi, volgari, puttanieri, retrogradi, cavernicoli, anche solo maleducati è minimo, la gratificazione assicurata.<br />
lo sforzo per urlare invece che dialogare sta tutto nell&#8217;emissione della voce e il divertimento da circo massimo è garantito. berlusconi è/èstato la cartina al tornasole del peggio degli italiani, il catalizzatore. ha tirato fuori la melma dal fondo, ma non per fare in modo di sbarazzarsene definitivamente, ma per sguazzarci. questo non glielo perdono  (insieme a milioni di altre cose).</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Faviv		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/10/14/il-velo-di-maya-del-popolo-italiano/#comment-121505</link>

		<dc:creator><![CDATA[Faviv]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Oct 2009 09:47:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://staging.nazioneindiana.com/2009/10/14/il-velo-di-maya-del-popolo-italiano/#comment-121490&quot;&gt;Satana&lt;/a&gt;.

Guardi signor Satana, ci son talmente tante cose che fanno ridere in un post di 8 righe (il suo post) che non mi metto nemmeno ad elencarle...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://staging.nazioneindiana.com/2009/10/14/il-velo-di-maya-del-popolo-italiano/#comment-121490">Satana</a>.</p>
<p>Guardi signor Satana, ci son talmente tante cose che fanno ridere in un post di 8 righe (il suo post) che non mi metto nemmeno ad elencarle&#8230;</p>
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