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	Commenti a: Note sul rapporto tra personale e politico (in margine al caso Marrazzo)	</title>
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		<title>
		Di: la funambola		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/10/25/note-sul-rapporto-tra-personale-e-politico-in-margine-al-caso-marrazzo/#comment-122732</link>

		<dc:creator><![CDATA[la funambola]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 31 Oct 2009 21:03:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[...e se avessimo una memoria miracolosamente attuale
che mantenesse presenti tutte quante le nostre pene passate
soccomberemmo  sotto un tale fardello

la vita non è possibile se non grazie alle deficienze
della nostra immaginazione
e della nostra memoria

la forza che abbiamo ci viene dai nostri oblii
e dalla nostra incapacità di rappresentarci
la pluralità dei destini simultanei

nessuno potrebbe sopravvivere 
alla comprensione istantanea del dolore universale
dato che ogni cuore è fatto solo per una certa quantità di sofferenze

vi sono come dei limiti materiali
alla nostra sopportazione
ciò nonostante
l&#039;espansione di ogni pena li raggiunge
e a volte li travalica
questa è troppo spesso l&#039;origine della  nostra rovina

di qui deriv l&#039;impressione che ogni dolore
ogni pena
siano infiniti

lo sono in effetti
ma soltanto per noi
per i confini del nostro cuore
e anche se queso raggiungesse le dimensioni del vasto spazio
i nostri mali sarebbero più asti ancora
poichè ogni dolore si sostituisce al mondo
e a ogni pena è necessario un altro universo

la ragione si applica invano a mostrarci
le proporzioni infinitesimali dei nostri accidenti
essa fallisce davanti alla nosra proliferazione cosmogonica

ecco perchè la vera follia non è mai dovuta agli estri
o ai disastri del cervello
bensì alla falsa concezione dello spazio
che il cuore si crea&quot;

...come promesso, perchè ogni promessa è debito

ti bacio
la funambola]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230;e se avessimo una memoria miracolosamente attuale<br />
che mantenesse presenti tutte quante le nostre pene passate<br />
soccomberemmo  sotto un tale fardello</p>
<p>la vita non è possibile se non grazie alle deficienze<br />
della nostra immaginazione<br />
e della nostra memoria</p>
<p>la forza che abbiamo ci viene dai nostri oblii<br />
e dalla nostra incapacità di rappresentarci<br />
la pluralità dei destini simultanei</p>
<p>nessuno potrebbe sopravvivere<br />
alla comprensione istantanea del dolore universale<br />
dato che ogni cuore è fatto solo per una certa quantità di sofferenze</p>
<p>vi sono come dei limiti materiali<br />
alla nostra sopportazione<br />
ciò nonostante<br />
l&#8217;espansione di ogni pena li raggiunge<br />
e a volte li travalica<br />
questa è troppo spesso l&#8217;origine della  nostra rovina</p>
<p>di qui deriv l&#8217;impressione che ogni dolore<br />
ogni pena<br />
siano infiniti</p>
<p>lo sono in effetti<br />
ma soltanto per noi<br />
per i confini del nostro cuore<br />
e anche se queso raggiungesse le dimensioni del vasto spazio<br />
i nostri mali sarebbero più asti ancora<br />
poichè ogni dolore si sostituisce al mondo<br />
e a ogni pena è necessario un altro universo</p>
<p>la ragione si applica invano a mostrarci<br />
le proporzioni infinitesimali dei nostri accidenti<br />
essa fallisce davanti alla nosra proliferazione cosmogonica</p>
<p>ecco perchè la vera follia non è mai dovuta agli estri<br />
o ai disastri del cervello<br />
bensì alla falsa concezione dello spazio<br />
che il cuore si crea&#8221;</p>
<p>&#8230;come promesso, perchè ogni promessa è debito</p>
<p>ti bacio<br />
la funambola</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: la funambola		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/10/25/note-sul-rapporto-tra-personale-e-politico-in-margine-al-caso-marrazzo/#comment-122655</link>

		<dc:creator><![CDATA[la funambola]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Oct 2009 21:56:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[cara ciceta , lasciati chiamare così, affettuosamente così :) 
guarda cosa ho battuto per te

&quot;chi arrivasse, grazie a un&#039;immaginazione traboccane di pietà, 
a registrare tutte le sofferenze
a essere contemporaneo di tutte le pene
e di tutte le angosce di un istante qualsiasi
-supponendo che un simile essere possa esistere-
sarebbe un mostro d&#039;amore e la più grande vittima
nella storia del cuore.

ma non occorre che ci figuriamo
una simile impossibilità.
basta soltanto procedere all&#039;esame di noi stessi
praticare l&#039;archeologia dei nostri allarmi
se andiamo avanti nel supplizio dei giorni
è perchè niente ci può fermare all&#039;infuori dei nostri dolori

quelli altrui ci sembrano giustificabili
e tali da poter essere superati
noi crediamo che gli altri soffrano perchè non hanno abbastanza volontà
coraggio o lucidità.
ogni sofferenza che non sia la nostra ci pare legittima
o ridicolmente intelleggibile

se così non fosse, il lutto sarebbe la sola costante
nella mutevolezza dei nostri sentimenti

ma noi portiamo soltanto il lutto di noi stessi

se potessimo comprendere e amare
l&#039;infinità delle agonie che si trascinano intorno a noi
tutte le vite che sono morti dissimulate
ci occorerebbero tanti cuori
quanto sono gli esseri che soffrono...

domani sera te lo finisco, fidati
un bacio grato
la funambola]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>cara ciceta , lasciati chiamare così, affettuosamente così :)<br />
guarda cosa ho battuto per te</p>
<p>&#8220;chi arrivasse, grazie a un&#8217;immaginazione traboccane di pietà,<br />
a registrare tutte le sofferenze<br />
a essere contemporaneo di tutte le pene<br />
e di tutte le angosce di un istante qualsiasi<br />
-supponendo che un simile essere possa esistere-<br />
sarebbe un mostro d&#8217;amore e la più grande vittima<br />
nella storia del cuore.</p>
<p>ma non occorre che ci figuriamo<br />
una simile impossibilità.<br />
basta soltanto procedere all&#8217;esame di noi stessi<br />
praticare l&#8217;archeologia dei nostri allarmi<br />
se andiamo avanti nel supplizio dei giorni<br />
è perchè niente ci può fermare all&#8217;infuori dei nostri dolori</p>
<p>quelli altrui ci sembrano giustificabili<br />
e tali da poter essere superati<br />
noi crediamo che gli altri soffrano perchè non hanno abbastanza volontà<br />
coraggio o lucidità.<br />
ogni sofferenza che non sia la nostra ci pare legittima<br />
o ridicolmente intelleggibile</p>
<p>se così non fosse, il lutto sarebbe la sola costante<br />
nella mutevolezza dei nostri sentimenti</p>
<p>ma noi portiamo soltanto il lutto di noi stessi</p>
<p>se potessimo comprendere e amare<br />
l&#8217;infinità delle agonie che si trascinano intorno a noi<br />
tutte le vite che sono morti dissimulate<br />
ci occorerebbero tanti cuori<br />
quanto sono gli esseri che soffrono&#8230;</p>
<p>domani sera te lo finisco, fidati<br />
un bacio grato<br />
la funambola</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: gina		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/10/25/note-sul-rapporto-tra-personale-e-politico-in-margine-al-caso-marrazzo/#comment-122628</link>

		<dc:creator><![CDATA[gina]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Oct 2009 19:34:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[di Porpora Marcasciano (da Il Manifesto)

Da quattro giorni il telefono del MIT (Movimento Identità Transessuale) squilla in continuazione. Giornali e televisioni nazionali e locali continuano a chiedere informazioni, confidenze, dichiarazioni sul caso Marrazzo.

L’Italietta del gossip, quella piccina piccina impregnata di moralismo e molto poco di moralità ha bisogno di sbranare qualcuno. E la “bassa politica” che di quella italietta è prodotto e soprattutto produttrice, si scatena.

Il paese degli ipocriti, quello del “si fa ma non si dice” sembra scoprire l’acqua calda, si scandalizza, si incuriosisce, si incazza perché quel politico compra prestazioni sessuali con i nostri soldi, ma soprattutto le compra dalle transessuali…quel’horreur!

Perché è su questo che si è puntata l’affaire Marrazzo, sul fatto che lui abbia tradito non solo il popolo ma soprattutto i suoi valori, anzi per essere più precisi il suo valore assoluto e cioè l’essere maschio! Nell’immaginario collettivo colui che va con una trans, va con una “non donna” deludendo, tradendo, rompendo quel patto sociale che nel privato pochi, anzi pochissimi, riescono a osservare alla lettera ed è proprio una questione di lettera, perché una A oppure una O fanno la differenza.

Ho preferito non andare in nessuna trasmissione televisiva, troppe urla, poco ascolto e soprattutto perché interessava poco il mio sguardo sul fenomeno, mi si chiedeva invece, sempre e comunque, di raccontare la mia storia, esattamente come al Grande Fratello.

Se ci fossi andata e mi avessero lasciato lo spazio mi sarebbe piaciuto rivolgere agli italiani la seguente domanda: di chi sono tutte quelle macchine che di sera, e non solo, si aggirano nelle strade in cerca di acquisti? Chi consulta le migliaia di annunci che ogni giorno compaiono su giornali e siti? Chi sono i clienti?

Basterebbe un veloce sondaggio per scoprire che gli italiani alla domanda in blocco rispondono sicuramente non mio figlio, ne mio padre, ne mio marito, ne il mio fidanzato!

E da dove e da chi arriva la richiesta visto che è proprio e solo quella che stimola l’offerta? Domanda lecita, perchè alla storia delle caramelle non ci crede più nessuno!

Nonostante il consistente giro di vite del famoso Pacchetto Sicurezza, la prostituzione, lungi dall’essere eliminata, si è trasformata, si è spostata e ricollocata, aumentando il suo volume invece di diminuire.

Quella transessuale resta fiorente a riprova che esiste una consistente domanda che ne la morale, ne la legge, ne le regole possono intaccare perché essa corrisponde al desiderio e, ci piaccia o no, il desiderio nella nostra società diventa consumo!

Ci si scandalizza che una trans brasiliana si prostituisca? E cos’altro potrebbe fare in un mondo in cui tutte le altre porte sono chiuse?

Voglio essere più provocatoria e chiedere cosa potrebbe fare una trans con una ottava di seno, labbra provocanti, glutei straripanti? La bidella, la badante o magari la lavavetri? Se ha costruito il suo corpo per essere una bomba di sesso e per vendere prestazioni sessuali, forse, liberi dal pregiudizio, dovremmo riconoscere quell’aspirazione come legittima piuttosto che stabilire dove e come dovrebbe collocarsi!

Ma in Italia un riconoscimento di questo tipo è pura utopia! Come pura utopia sembrano essere diventati i diritti civili e la dignità delle persone transessuali, in un paese che risulta essere al primo posto nel mondo per omicidi transfobici, ma quella è un’altra storia, perché all’Italietta non interessa, vuole sapere piuttosto cosa ha trovato in loro Marrazzo o Lapo Elkan….indovina indovinello?

Chiaramente Lapo e Marry e solo loro, sicuramente non mio marito, mio figlio, mio padre ecc’etero ecc’etero!

Sarebbe stata la stessa domanda, magari articolata meglio, che avrei voluto porre a Ida Dominijanni lunedi sera all’Infedele di Lerner quando ha dichiarato che un (sottolineo il maschile) transessuale è un uomo che si maschera da donna. Per tutte/i noi non è stato bello. Diciamo che da lei ci si sarebbe aspettato altro.

Può darsi che il femminismo della differenza faccia chiudere gli occhi su quello che non è donna, ma sinceramente non credo si tratti di una maschera, piuttosto del contrario. Come dire che i neri sono bianchi un po’ abbronzati perché si parte comunque da un modello.

Il mondo transessuale/transgender lo scorso anno si è riunito in un importantissimo seminario di tre giorni nella campagna toscana per approfondire la questione dell’identità, quella della costruzione di senso in un mondo il cui senso è quello vetero/patriarcale e la delicata questione delle parole che ci nominano, perché in un mondo che ti annulla è difficile trovare le parole per dirsi, raccontarsi, ribadire all’italietta ipocrita che prima di essere mostri siamo favolose, oltre ad essere prostitute siamo anche altro e soprattutto che siamo persone portatrici di diritti e degne/i di rispetto.Marrazzo si ritirerà in un convento, ma noi restiamo su questa terra perchè qui vogliamo vivere e viverci bene!

Porpora Marcasciano]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Porpora Marcasciano (da Il Manifesto)</p>
<p>Da quattro giorni il telefono del MIT (Movimento Identità Transessuale) squilla in continuazione. Giornali e televisioni nazionali e locali continuano a chiedere informazioni, confidenze, dichiarazioni sul caso Marrazzo.</p>
<p>L’Italietta del gossip, quella piccina piccina impregnata di moralismo e molto poco di moralità ha bisogno di sbranare qualcuno. E la “bassa politica” che di quella italietta è prodotto e soprattutto produttrice, si scatena.</p>
<p>Il paese degli ipocriti, quello del “si fa ma non si dice” sembra scoprire l’acqua calda, si scandalizza, si incuriosisce, si incazza perché quel politico compra prestazioni sessuali con i nostri soldi, ma soprattutto le compra dalle transessuali…quel’horreur!</p>
<p>Perché è su questo che si è puntata l’affaire Marrazzo, sul fatto che lui abbia tradito non solo il popolo ma soprattutto i suoi valori, anzi per essere più precisi il suo valore assoluto e cioè l’essere maschio! Nell’immaginario collettivo colui che va con una trans, va con una “non donna” deludendo, tradendo, rompendo quel patto sociale che nel privato pochi, anzi pochissimi, riescono a osservare alla lettera ed è proprio una questione di lettera, perché una A oppure una O fanno la differenza.</p>
<p>Ho preferito non andare in nessuna trasmissione televisiva, troppe urla, poco ascolto e soprattutto perché interessava poco il mio sguardo sul fenomeno, mi si chiedeva invece, sempre e comunque, di raccontare la mia storia, esattamente come al Grande Fratello.</p>
<p>Se ci fossi andata e mi avessero lasciato lo spazio mi sarebbe piaciuto rivolgere agli italiani la seguente domanda: di chi sono tutte quelle macchine che di sera, e non solo, si aggirano nelle strade in cerca di acquisti? Chi consulta le migliaia di annunci che ogni giorno compaiono su giornali e siti? Chi sono i clienti?</p>
<p>Basterebbe un veloce sondaggio per scoprire che gli italiani alla domanda in blocco rispondono sicuramente non mio figlio, ne mio padre, ne mio marito, ne il mio fidanzato!</p>
<p>E da dove e da chi arriva la richiesta visto che è proprio e solo quella che stimola l’offerta? Domanda lecita, perchè alla storia delle caramelle non ci crede più nessuno!</p>
<p>Nonostante il consistente giro di vite del famoso Pacchetto Sicurezza, la prostituzione, lungi dall’essere eliminata, si è trasformata, si è spostata e ricollocata, aumentando il suo volume invece di diminuire.</p>
<p>Quella transessuale resta fiorente a riprova che esiste una consistente domanda che ne la morale, ne la legge, ne le regole possono intaccare perché essa corrisponde al desiderio e, ci piaccia o no, il desiderio nella nostra società diventa consumo!</p>
<p>Ci si scandalizza che una trans brasiliana si prostituisca? E cos’altro potrebbe fare in un mondo in cui tutte le altre porte sono chiuse?</p>
<p>Voglio essere più provocatoria e chiedere cosa potrebbe fare una trans con una ottava di seno, labbra provocanti, glutei straripanti? La bidella, la badante o magari la lavavetri? Se ha costruito il suo corpo per essere una bomba di sesso e per vendere prestazioni sessuali, forse, liberi dal pregiudizio, dovremmo riconoscere quell’aspirazione come legittima piuttosto che stabilire dove e come dovrebbe collocarsi!</p>
<p>Ma in Italia un riconoscimento di questo tipo è pura utopia! Come pura utopia sembrano essere diventati i diritti civili e la dignità delle persone transessuali, in un paese che risulta essere al primo posto nel mondo per omicidi transfobici, ma quella è un’altra storia, perché all’Italietta non interessa, vuole sapere piuttosto cosa ha trovato in loro Marrazzo o Lapo Elkan….indovina indovinello?</p>
<p>Chiaramente Lapo e Marry e solo loro, sicuramente non mio marito, mio figlio, mio padre ecc’etero ecc’etero!</p>
<p>Sarebbe stata la stessa domanda, magari articolata meglio, che avrei voluto porre a Ida Dominijanni lunedi sera all’Infedele di Lerner quando ha dichiarato che un (sottolineo il maschile) transessuale è un uomo che si maschera da donna. Per tutte/i noi non è stato bello. Diciamo che da lei ci si sarebbe aspettato altro.</p>
<p>Può darsi che il femminismo della differenza faccia chiudere gli occhi su quello che non è donna, ma sinceramente non credo si tratti di una maschera, piuttosto del contrario. Come dire che i neri sono bianchi un po’ abbronzati perché si parte comunque da un modello.</p>
<p>Il mondo transessuale/transgender lo scorso anno si è riunito in un importantissimo seminario di tre giorni nella campagna toscana per approfondire la questione dell’identità, quella della costruzione di senso in un mondo il cui senso è quello vetero/patriarcale e la delicata questione delle parole che ci nominano, perché in un mondo che ti annulla è difficile trovare le parole per dirsi, raccontarsi, ribadire all’italietta ipocrita che prima di essere mostri siamo favolose, oltre ad essere prostitute siamo anche altro e soprattutto che siamo persone portatrici di diritti e degne/i di rispetto.Marrazzo si ritirerà in un convento, ma noi restiamo su questa terra perchè qui vogliamo vivere e viverci bene!</p>
<p>Porpora Marcasciano</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: gina		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/10/25/note-sul-rapporto-tra-personale-e-politico-in-margine-al-caso-marrazzo/#comment-122627</link>

		<dc:creator><![CDATA[gina]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Oct 2009 19:07:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La fu
mi ha lasciato perplessa il bacio, che è sempre in prova, e il vaffanculo alla spinelli, piuttosto indecoroso per una...signora:). Però poi vedo che non ti han censurato, e nemmeno hanno alzato il cartellino rosso, e/o giallo (a proposito di tifoserie:).
Sui dettami d&#039;agenda con me sfondi porte aperte, la barbara spinelli di li sopra tra l&#039;altro è tra le cariaitdi figa dotate disponibilissime a cavalcar l&#039;onda retorico maschio moralista di partito puah, con tanto di solerti riproduttori/riproduttrici del verbo (come se lei e quelle come lei  non avessero abbastanza spazio a disposizione sul mainstream, megaphonate (okkio al capello:) che manco il papa in piazza sanpietro) ecco. Resta in auge la pratica del lancio a me tanto cara. Qui dalle mie parti una politica di spicco ha osato intervenire in piazza e  si è vista tirare addosso degli stivali. Stivali da lavoro, stivali  da contadini, 150 chili l&#039;uno mica quelli  da pioggia della chicco. Ecco. Per la spinelli immagino una gragnuola di pecore sfatte, strafogate  da un campo abusivo di maria o che ne so,  una sperticata di faraone impagliate. O  forse una mitragliata rigorosamente retorica di gambali da mistress con anca artificiale della bauer incorporata. Corpi contundenti, la fu!. io intanto mi proteggo con l&#039;ombrellino:)
baci]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La fu<br />
mi ha lasciato perplessa il bacio, che è sempre in prova, e il vaffanculo alla spinelli, piuttosto indecoroso per una&#8230;signora:). Però poi vedo che non ti han censurato, e nemmeno hanno alzato il cartellino rosso, e/o giallo (a proposito di tifoserie:).<br />
Sui dettami d&#8217;agenda con me sfondi porte aperte, la barbara spinelli di li sopra tra l&#8217;altro è tra le cariaitdi figa dotate disponibilissime a cavalcar l&#8217;onda retorico maschio moralista di partito puah, con tanto di solerti riproduttori/riproduttrici del verbo (come se lei e quelle come lei  non avessero abbastanza spazio a disposizione sul mainstream, megaphonate (okkio al capello:) che manco il papa in piazza sanpietro) ecco. Resta in auge la pratica del lancio a me tanto cara. Qui dalle mie parti una politica di spicco ha osato intervenire in piazza e  si è vista tirare addosso degli stivali. Stivali da lavoro, stivali  da contadini, 150 chili l&#8217;uno mica quelli  da pioggia della chicco. Ecco. Per la spinelli immagino una gragnuola di pecore sfatte, strafogate  da un campo abusivo di maria o che ne so,  una sperticata di faraone impagliate. O  forse una mitragliata rigorosamente retorica di gambali da mistress con anca artificiale della bauer incorporata. Corpi contundenti, la fu!. io intanto mi proteggo con l&#8217;ombrellino:)<br />
baci</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: la funambola		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/10/25/note-sul-rapporto-tra-personale-e-politico-in-margine-al-caso-marrazzo/#comment-122576</link>

		<dc:creator><![CDATA[la funambola]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Oct 2009 19:23:37 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=25394#comment-122576</guid>

					<description><![CDATA[no cara gina, 
amica mia virtuale, non fare dietrologia, non fare del complottismo, non fare...:)  
non mi hanno fottuto il nick, ci stanno fottendo, ci dettano l&#039;agenda dei pensieri, ci fanno tifare come negli stadi, ci stanno solo fottendo la capacità di fare due più due.
se non capisci io posso tentare di spiegare meglio i miei pensierini, basta che tu chieda e basta che io abbia tempo e voglia :) di risponderti.
intanto Stefano Cucchi è morto massacrato in carcere per detenzione di sostanza stupefacente (pochi grammi di maria)
(Aldo Bianzino, Federico Aldovrandi, Marcello Luzi, Stefano Frapporti......................... ..........................................................................................)
sono molto stanca
un bacio
la funambola]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>no cara gina,<br />
amica mia virtuale, non fare dietrologia, non fare del complottismo, non fare&#8230;:)<br />
non mi hanno fottuto il nick, ci stanno fottendo, ci dettano l&#8217;agenda dei pensieri, ci fanno tifare come negli stadi, ci stanno solo fottendo la capacità di fare due più due.<br />
se non capisci io posso tentare di spiegare meglio i miei pensierini, basta che tu chieda e basta che io abbia tempo e voglia :) di risponderti.<br />
intanto Stefano Cucchi è morto massacrato in carcere per detenzione di sostanza stupefacente (pochi grammi di maria)<br />
(Aldo Bianzino, Federico Aldovrandi, Marcello Luzi, Stefano Frapporti&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;. &#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;)<br />
sono molto stanca<br />
un bacio<br />
la funambola</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: gina		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/10/25/note-sul-rapporto-tra-personale-e-politico-in-margine-al-caso-marrazzo/#comment-122573</link>

		<dc:creator><![CDATA[gina]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Oct 2009 18:34:33 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=25394#comment-122573</guid>

					<description><![CDATA[franz
è uno sproposito mi appello al sindacato:)
la fu (la ggiusta e vvera)
mica ho capito fino che non ho visto il commento al post di sopra (a prescindere da come io possa pensarla sulla spinelli barbara della stampa (ha un&#039;omonima di tutt&#039;altra pasta)) e forse non ho capito nemmeno ora, ma mi sa che ti han fottuto:) il nick. Capita (anche a me, qui, è capitato e sicuramente capiterà ancora). s-lingua]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>franz<br />
è uno sproposito mi appello al sindacato:)<br />
la fu (la ggiusta e vvera)<br />
mica ho capito fino che non ho visto il commento al post di sopra (a prescindere da come io possa pensarla sulla spinelli barbara della stampa (ha un&#8217;omonima di tutt&#8217;altra pasta)) e forse non ho capito nemmeno ora, ma mi sa che ti han fottuto:) il nick. Capita (anche a me, qui, è capitato e sicuramente capiterà ancora). s-lingua</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: franz krauspenhaar		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/10/25/note-sul-rapporto-tra-personale-e-politico-in-margine-al-caso-marrazzo/#comment-122566</link>

		<dc:creator><![CDATA[franz krauspenhaar]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Oct 2009 15:50:18 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=25394#comment-122566</guid>

					<description><![CDATA[ok gina, dopo portami il mio 50 % però (sono onesto, vero?:-)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ok gina, dopo portami il mio 50 % però (sono onesto, vero?:-)</p>
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		<title>
		Di: la funambola		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/10/25/note-sul-rapporto-tra-personale-e-politico-in-margine-al-caso-marrazzo/#comment-122560</link>

		<dc:creator><![CDATA[la funambola]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Oct 2009 14:00:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[gina
un saluto in prova
la fu]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>gina<br />
un saluto in prova<br />
la fu</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: gina		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/10/25/note-sul-rapporto-tra-personale-e-politico-in-margine-al-caso-marrazzo/#comment-122538</link>

		<dc:creator><![CDATA[gina]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Oct 2009 05:23:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[(franz! Io preferisco le ronde del piacere. Quindi:
la sfilza di paroline era per la fu, che transitivamente piacciono a tutte e due i due che l&#039;hanno scritta. Più in generale, però, per proteggersi dagli attacchi che piovono da terra e cielo
&lt;a href=&quot;http://puta.files.wordpress.com/2008/09/ci-riguarda-tutte.jpg&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;l&#039;ombrello&lt;/a&gt; è davvero utile ciao (vado ad appostarmi a un semaforo:)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>(franz! Io preferisco le ronde del piacere. Quindi:<br />
la sfilza di paroline era per la fu, che transitivamente piacciono a tutte e due i due che l&#8217;hanno scritta. Più in generale, però, per proteggersi dagli attacchi che piovono da terra e cielo<br />
<a href="http://puta.files.wordpress.com/2008/09/ci-riguarda-tutte.jpg" rel="nofollow">l&#8217;ombrello</a> è davvero utile ciao (vado ad appostarmi a un semaforo:)</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: franz krauspenhaar		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/10/25/note-sul-rapporto-tra-personale-e-politico-in-margine-al-caso-marrazzo/#comment-122511</link>

		<dc:creator><![CDATA[franz krauspenhaar]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Oct 2009 13:34:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[ma che cosa hai scritto? sei/ siete malati di politically correct, forse avete la coda di paglia, a furia di blaterare dai vostri salotti radical chic senza fare concretamente nulla. quale è il compito di uno scrittore? puo&#039; averne diversi. la più parte non ha compiti, si disimpegna, come ben sai. io non mi pongo il problema: non mi metto davanti al computer come per sostenere un esame d&#039;ammissione ai &quot;santi subito&quot; da vivi; cerco di fare meglio che posso, seguendo l&#039;ispirazione e un&#039;idea forte di base, per arrivare alla meta. quale? raccontare una storia che non sia illeggibile. 

sull&#039;uso corretto delle parole posso dirti che sei fuori strada. è come se io volessi insegnarti a fare il bravo &quot;statale&quot;.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ma che cosa hai scritto? sei/ siete malati di politically correct, forse avete la coda di paglia, a furia di blaterare dai vostri salotti radical chic senza fare concretamente nulla. quale è il compito di uno scrittore? puo&#8217; averne diversi. la più parte non ha compiti, si disimpegna, come ben sai. io non mi pongo il problema: non mi metto davanti al computer come per sostenere un esame d&#8217;ammissione ai &#8220;santi subito&#8221; da vivi; cerco di fare meglio che posso, seguendo l&#8217;ispirazione e un&#8217;idea forte di base, per arrivare alla meta. quale? raccontare una storia che non sia illeggibile. </p>
<p>sull&#8217;uso corretto delle parole posso dirti che sei fuori strada. è come se io volessi insegnarti a fare il bravo &#8220;statale&#8221;.</p>
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