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	Commenti a: A Alda	</title>
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		Di: natàlia castaldi		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[natàlia castaldi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Nov 2009 14:59:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[dimenticavo di dirti che Antonella Anedda mi trova d&#039;accordo con te, mentre non conosco Ana Blandiana e provvedo subito a colmare la lacuna.
a presto.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>dimenticavo di dirti che Antonella Anedda mi trova d&#8217;accordo con te, mentre non conosco Ana Blandiana e provvedo subito a colmare la lacuna.<br />
a presto.</p>
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		<title>
		Di: davide		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[davide]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Nov 2009 13:42:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[it&#039;s my pleasure]]></description>
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		<title>
		Di: natàlia castaldi		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/11/02/a-alda/#comment-123755</link>

		<dc:creator><![CDATA[natàlia castaldi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Nov 2009 21:15:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[bello, questo è scambio: grazie Davide!]]></description>
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		<title>
		Di: davide		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/11/02/a-alda/#comment-123752</link>

		<dc:creator><![CDATA[davide]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Nov 2009 20:53:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Natàlia, io non intendevo fare l&#039;algebra del verso, ma capire come questo funzionasse: il verso è fatto di parole - queste si innestano in un tessuto complesso di interazioni metriche, musicali, contenutistiche, ed è per questo che il verso assume certi valori o disvalori. Intendevo questo, nei miei commenti precedenti, ché m&#039;era sembrato che l&#039;agiografia del momento (che scatta sempre in determinate situazioni) avesse oscurato questo dato che si tocca con mano: la poesia è fatta di parole. Vedi, il fatto che tu abbia messo in rilievo la carnalità della poesia della Merini, è una delle cose che volevo saltassero fuori. Per capirci, i testi della Merini non mi avevano mai convinto fino in fondo, si capisce, e per questo cercavo tra chi l&#039;amasse alcuni nuovi spunti per confrontarmi con le sue composizioni, qualche dritta. La visionarietà, legata all&#039;intrico di religiosità e passio, è un&#039;altra caratteristica su cui riflettere. Ma non concordo, però, quando dici che questa poesia &quot;non può temere alcun tipo di giudizio formale&quot;: ogni lettura è un atto interpretativo, e di per sé un giudizio. E poi, diciamoci chiaro, l&#039;esperienza di lettura ti forma sempre più. Ed è proprio questa esperienza a essere capace di illuminare la vita di una luce che si fa, a sprazzi, diversa. La poesia non è quell&#039;emozione, quell&#039;emozione nasce dalla poesia. Se poi, per traslato, intendiamo la seconda e la chiamiamo poesia, questo è un altro discorso.
(tra l&#039;altro, un&#039;altro tratto che mi sembra connotare i testi della Merini si rifrisce all&#039;allargamento della prospettiva: la sua condizione si dilata in simbolo universale: forse da qui, perché no?, parte delle ragioni dell&#039;alta leggibilità).
Fra i contemporanei, in Italia... mah, direi che Antonella Anedda ha scritto cose magnifiche. &quot;Dal balcone del corpo&quot; è fenomenale. Oltre i confini, non saprei decidere. Forse Ana Blandiana, una poetessa rumena.
Non hai debordato! Leggerò appena mi sarà possibile Tomada, ti dirò.
Ciao, Davide]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Natàlia, io non intendevo fare l&#8217;algebra del verso, ma capire come questo funzionasse: il verso è fatto di parole &#8211; queste si innestano in un tessuto complesso di interazioni metriche, musicali, contenutistiche, ed è per questo che il verso assume certi valori o disvalori. Intendevo questo, nei miei commenti precedenti, ché m&#8217;era sembrato che l&#8217;agiografia del momento (che scatta sempre in determinate situazioni) avesse oscurato questo dato che si tocca con mano: la poesia è fatta di parole. Vedi, il fatto che tu abbia messo in rilievo la carnalità della poesia della Merini, è una delle cose che volevo saltassero fuori. Per capirci, i testi della Merini non mi avevano mai convinto fino in fondo, si capisce, e per questo cercavo tra chi l&#8217;amasse alcuni nuovi spunti per confrontarmi con le sue composizioni, qualche dritta. La visionarietà, legata all&#8217;intrico di religiosità e passio, è un&#8217;altra caratteristica su cui riflettere. Ma non concordo, però, quando dici che questa poesia &#8220;non può temere alcun tipo di giudizio formale&#8221;: ogni lettura è un atto interpretativo, e di per sé un giudizio. E poi, diciamoci chiaro, l&#8217;esperienza di lettura ti forma sempre più. Ed è proprio questa esperienza a essere capace di illuminare la vita di una luce che si fa, a sprazzi, diversa. La poesia non è quell&#8217;emozione, quell&#8217;emozione nasce dalla poesia. Se poi, per traslato, intendiamo la seconda e la chiamiamo poesia, questo è un altro discorso.<br />
(tra l&#8217;altro, un&#8217;altro tratto che mi sembra connotare i testi della Merini si rifrisce all&#8217;allargamento della prospettiva: la sua condizione si dilata in simbolo universale: forse da qui, perché no?, parte delle ragioni dell&#8217;alta leggibilità).<br />
Fra i contemporanei, in Italia&#8230; mah, direi che Antonella Anedda ha scritto cose magnifiche. &#8220;Dal balcone del corpo&#8221; è fenomenale. Oltre i confini, non saprei decidere. Forse Ana Blandiana, una poetessa rumena.<br />
Non hai debordato! Leggerò appena mi sarà possibile Tomada, ti dirò.<br />
Ciao, Davide</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: natàlia castaldi		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/11/02/a-alda/#comment-123673</link>

		<dc:creator><![CDATA[natàlia castaldi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Nov 2009 01:09:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Si chiama Francesco Tomada, trovi delle sue poesie anche qui su NI
è davvero in gamba, ti piacerà, ne sono certa... magari mi fai sapere dopo averlo letto, ti va?

quanto alla Merini, la sua è una scrittura complessa nell&#039;apparente semplicità, contorta a volte, scarna e cruda altre, si perde nei menandri della visionareità spesso, mischiando mito, sacro e profano in un&#039;alchimia di significati, immagini e sensi che hanno sempre un retrogusto carnale, sanguigno e denso, attaccato alle cose come senso estremo di una vita al margine di una verità solo apparente nei suoi limitanti canoni sociali.
la malattia mentale è stata oggetto di ghettizzazione non meno cruda di un lager, la sua poesia oltre al valore intriseco del verso, è testimonianza di un&#039;esitenza al margine del sostenibile, del sopportabile, del reale.

è colta, saggia e semplice nella sua lucida follia
i suoi versi sono musica, potente
alla fine dei conti, la devi sentire, non basta scorrerne i versi con gli occhi, la puoi amare visceralmente o odiare, ma la devi &quot;ascoltare&quot;
ed infatti la sua è una poesia da leggere a voce alta, teatrale spesso, la senti lì chiusa che si narra, che parla, si racconta e la capacità di spogliarsi e di lasciarsi vivere nei suoi versi, non ha paragoni e non può temere alcun tipo di giudizio formale, perché lei dà, ha dato, è stata ed è poesia.
qui non si fa un computo di endecasillabi, rime ed algebra del verso, qui si ascolta un testo, una vita, un&#039;intera produzione, non la poesiola, ma un&#039;esistenza poetica.
lo so, sembro invasata, ma grazie al cielo esiste ancora poesia capace di veicolare quest&#039;effetto addosso

dimmi tu, Davide, cos&#039;è la poesia se non quello che ti scorre dentro e che ti attanaglia con quella sottile sensazione di illuminazione, come avessi colto ed afferrato una scintilla?
tra i contemporanei - bravi, per carità, tanti - chi ti dà questa febbre?
beh, scusami, ho debordato

ti lascio una piccola poesia, da &quot;clinica dell&#039;abbandono&quot;, s&#039;intitola &quot;l&#039;altra verità&quot;

Ai tempi dell&#039;inutile prigione
io amai un mio compagno,
un poveraccio senza santità.
E così da quest&#039;amore infelice
sei nata tu,
fiore del mio pensiero.
Nessuno in manicomio ha mai dato un bacio
se non al muro che lo opprimeva
e questo vuol dire che la santità
è di tutti, come di tutti l&#039;amore.

ciao, natàlia]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si chiama Francesco Tomada, trovi delle sue poesie anche qui su NI<br />
è davvero in gamba, ti piacerà, ne sono certa&#8230; magari mi fai sapere dopo averlo letto, ti va?</p>
<p>quanto alla Merini, la sua è una scrittura complessa nell&#8217;apparente semplicità, contorta a volte, scarna e cruda altre, si perde nei menandri della visionareità spesso, mischiando mito, sacro e profano in un&#8217;alchimia di significati, immagini e sensi che hanno sempre un retrogusto carnale, sanguigno e denso, attaccato alle cose come senso estremo di una vita al margine di una verità solo apparente nei suoi limitanti canoni sociali.<br />
la malattia mentale è stata oggetto di ghettizzazione non meno cruda di un lager, la sua poesia oltre al valore intriseco del verso, è testimonianza di un&#8217;esitenza al margine del sostenibile, del sopportabile, del reale.</p>
<p>è colta, saggia e semplice nella sua lucida follia<br />
i suoi versi sono musica, potente<br />
alla fine dei conti, la devi sentire, non basta scorrerne i versi con gli occhi, la puoi amare visceralmente o odiare, ma la devi &#8220;ascoltare&#8221;<br />
ed infatti la sua è una poesia da leggere a voce alta, teatrale spesso, la senti lì chiusa che si narra, che parla, si racconta e la capacità di spogliarsi e di lasciarsi vivere nei suoi versi, non ha paragoni e non può temere alcun tipo di giudizio formale, perché lei dà, ha dato, è stata ed è poesia.<br />
qui non si fa un computo di endecasillabi, rime ed algebra del verso, qui si ascolta un testo, una vita, un&#8217;intera produzione, non la poesiola, ma un&#8217;esistenza poetica.<br />
lo so, sembro invasata, ma grazie al cielo esiste ancora poesia capace di veicolare quest&#8217;effetto addosso</p>
<p>dimmi tu, Davide, cos&#8217;è la poesia se non quello che ti scorre dentro e che ti attanaglia con quella sottile sensazione di illuminazione, come avessi colto ed afferrato una scintilla?<br />
tra i contemporanei &#8211; bravi, per carità, tanti &#8211; chi ti dà questa febbre?<br />
beh, scusami, ho debordato</p>
<p>ti lascio una piccola poesia, da &#8220;clinica dell&#8217;abbandono&#8221;, s&#8217;intitola &#8220;l&#8217;altra verità&#8221;</p>
<p>Ai tempi dell&#8217;inutile prigione<br />
io amai un mio compagno,<br />
un poveraccio senza santità.<br />
E così da quest&#8217;amore infelice<br />
sei nata tu,<br />
fiore del mio pensiero.<br />
Nessuno in manicomio ha mai dato un bacio<br />
se non al muro che lo opprimeva<br />
e questo vuol dire che la santità<br />
è di tutti, come di tutti l&#8217;amore.</p>
<p>ciao, natàlia</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: davide		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/11/02/a-alda/#comment-123671</link>

		<dc:creator><![CDATA[davide]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Nov 2009 23:56:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Tomada non lo conosco... cercherò di colmare al più presto la lacuna, grazie!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tomada non lo conosco&#8230; cercherò di colmare al più presto la lacuna, grazie!</p>
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		<title>
		Di: davide		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/11/02/a-alda/#comment-123670</link>

		<dc:creator><![CDATA[davide]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Nov 2009 23:55:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Cara Natàlia, non volevo certo stabilire equazioni - e, mi rendo ben conto, così poteva sembrare. Ero curioso di vagliare il margine, per così dire, d&#039;interesse delle persone con cui mi confrontavo. Margine d&#039;interesse, sia ben chiaro, che non vuole essere metro di giudizio. Una curiosità personale, più o meno. Tanto poi, lo si sa bene, nell&#039;arte - e anche nella vita, bene o male! - si può dire tutto, e poi rovesciarlo.
La mia intenzione primaria, comunque, era capire che cosa i fans della Merini trovassero nelle sue poesie, quali qualità formali si insinuassero nella loro percezione (per esempio, scelte metriche, retoriche e foniche in relazione ai significati), come la materia stimolasse l&#039;emozione personale del lettore. Insomma, non capisco che significa postare le poesie, senza spendere nemmeno due parole su quello che poi vogliono dire, almeno per noi. A meno che non si creda che i testi valgano tutto e il resto niente. Ma allora le composizioni si leggono anche in altri spazi, telematici o cartacei.
Cordialmente, D.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cara Natàlia, non volevo certo stabilire equazioni &#8211; e, mi rendo ben conto, così poteva sembrare. Ero curioso di vagliare il margine, per così dire, d&#8217;interesse delle persone con cui mi confrontavo. Margine d&#8217;interesse, sia ben chiaro, che non vuole essere metro di giudizio. Una curiosità personale, più o meno. Tanto poi, lo si sa bene, nell&#8217;arte &#8211; e anche nella vita, bene o male! &#8211; si può dire tutto, e poi rovesciarlo.<br />
La mia intenzione primaria, comunque, era capire che cosa i fans della Merini trovassero nelle sue poesie, quali qualità formali si insinuassero nella loro percezione (per esempio, scelte metriche, retoriche e foniche in relazione ai significati), come la materia stimolasse l&#8217;emozione personale del lettore. Insomma, non capisco che significa postare le poesie, senza spendere nemmeno due parole su quello che poi vogliono dire, almeno per noi. A meno che non si creda che i testi valgano tutto e il resto niente. Ma allora le composizioni si leggono anche in altri spazi, telematici o cartacei.<br />
Cordialmente, D.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: natàlia castaldi		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/11/02/a-alda/#comment-123664</link>

		<dc:creator><![CDATA[natàlia castaldi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Nov 2009 21:57:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Davide, senza vergogna: tantissimi ... sono la gioia di editori e librai!
saluti &quot;carissimi&quot;*

* carissimi, sì... anche perché in effetti incidono notevolmente sul bilancio familiare, le cito quelli acquistati negli ultimi 2/3 mesi: 

E.E. Cummings - Poesie d&#039;amore - Il nuovo Melograno € 19,50 (un furto!)
Marco Vitale - Canone semplice - Jaca Book € 14,00
Pierre de Ronsard - trad P. Valduga - Respice et Crede - Il faggio € 12,00
Aleksandr Blok - I dodici - Einaudi € 7,00
Wislawa Szymborska - La gioia di scrivere - Adelphi € 19,00 (questo un vero affare a dire il vero)
Paul Muldoon - Sabbia - poeti della fenice € 16,00
Gesualdo Bufalino - L&#039;amaro miele - Einaudi € 12,00
José Saramago - Le poesie - Einaudi € 12,00 (anche questo un affare)
Elisabeth Jennings - La danza nel cuore delle cose - Ancora € 12,00
Pasolini - Le ceneri di Gramsci - Garzanti € 9,50
Primo Levi - Ad ora incerta - Garzanti € 10,00
Nuova poesia americana - a cura di Ballerini e Vangelisti - oscar mondadori (minuscolo volutamente) € 12,80
Nazim Hikmet - Poesie d&#039;amore - oscar mondadori € 8,40
Sergio Zavoli - La parte in ombra - ahimé, Mondadori € 14,00
I poeti della Beat Generation - Mondadori € 8,40
Lucille Clifton - Baldini Castoldi Dalai - € 12,00
M. Strand - Uomo e Cammello - € 10,00
Strand - new selected poems - Alfred A. Knopf Publisher (questo mi é stato regalato, ... )
tra quelli ricevuti in regalo, cito F. Tomada, se non lo ha mai letto, glielo consiglio di cuore!

etc... etc...

Davide, mi ascolti, ma non le pare d&#039;aver fatto un&#039;equazione appena appena sempliciotta? no eh?! non le pare...

ok, buonasera, salve, a presto, ciao.
n.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Davide, senza vergogna: tantissimi &#8230; sono la gioia di editori e librai!<br />
saluti &#8220;carissimi&#8221;*</p>
<p>* carissimi, sì&#8230; anche perché in effetti incidono notevolmente sul bilancio familiare, le cito quelli acquistati negli ultimi 2/3 mesi: </p>
<p>E.E. Cummings &#8211; Poesie d&#8217;amore &#8211; Il nuovo Melograno € 19,50 (un furto!)<br />
Marco Vitale &#8211; Canone semplice &#8211; Jaca Book € 14,00<br />
Pierre de Ronsard &#8211; trad P. Valduga &#8211; Respice et Crede &#8211; Il faggio € 12,00<br />
Aleksandr Blok &#8211; I dodici &#8211; Einaudi € 7,00<br />
Wislawa Szymborska &#8211; La gioia di scrivere &#8211; Adelphi € 19,00 (questo un vero affare a dire il vero)<br />
Paul Muldoon &#8211; Sabbia &#8211; poeti della fenice € 16,00<br />
Gesualdo Bufalino &#8211; L&#8217;amaro miele &#8211; Einaudi € 12,00<br />
José Saramago &#8211; Le poesie &#8211; Einaudi € 12,00 (anche questo un affare)<br />
Elisabeth Jennings &#8211; La danza nel cuore delle cose &#8211; Ancora € 12,00<br />
Pasolini &#8211; Le ceneri di Gramsci &#8211; Garzanti € 9,50<br />
Primo Levi &#8211; Ad ora incerta &#8211; Garzanti € 10,00<br />
Nuova poesia americana &#8211; a cura di Ballerini e Vangelisti &#8211; oscar mondadori (minuscolo volutamente) € 12,80<br />
Nazim Hikmet &#8211; Poesie d&#8217;amore &#8211; oscar mondadori € 8,40<br />
Sergio Zavoli &#8211; La parte in ombra &#8211; ahimé, Mondadori € 14,00<br />
I poeti della Beat Generation &#8211; Mondadori € 8,40<br />
Lucille Clifton &#8211; Baldini Castoldi Dalai &#8211; € 12,00<br />
M. Strand &#8211; Uomo e Cammello &#8211; € 10,00<br />
Strand &#8211; new selected poems &#8211; Alfred A. Knopf Publisher (questo mi é stato regalato, &#8230; )<br />
tra quelli ricevuti in regalo, cito F. Tomada, se non lo ha mai letto, glielo consiglio di cuore!</p>
<p>etc&#8230; etc&#8230;</p>
<p>Davide, mi ascolti, ma non le pare d&#8217;aver fatto un&#8217;equazione appena appena sempliciotta? no eh?! non le pare&#8230;</p>
<p>ok, buonasera, salve, a presto, ciao.<br />
n.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: davide		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/11/02/a-alda/#comment-123657</link>

		<dc:creator><![CDATA[davide]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Nov 2009 20:49:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Mah, da dove partire... dalla fine, per esempio, della produzione poetica della Merini. Sappiamo tutti come componeva negli ultimi anni: dettando per telefono stralci di frasi, mezze righe, parole-chiave ai suoi editor, che poi avevano il compito di raccogliere e ricompattare il materale. Mi pare che gli esiti di questa modalità oracolare di composizione fossero piuttosto poveri... soprattutto per il valore di &quot;eco&quot; poetica che il testo era capace di incidere nella memoria del lettore. Insomma, gran parte della poesia della Merini tende all&#039;immediatezza, come forma (a priori) di comunicazione, e non come istanza stilistica. Ma le poesie della Merini famosa (quella che va in tv, tipo) hanno, in virtù della loro natura frammentaristica e disarticolata, una capacità espressiva ridotta all&#039;osso.
Così, per cominciare, vorrei chiedere a tutti quelli che postano le poesie della Merini quanti libri di poesia leggono in un mese. Senza vergogna, senza imbarazzi. Insomma, una questione di onestà.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mah, da dove partire&#8230; dalla fine, per esempio, della produzione poetica della Merini. Sappiamo tutti come componeva negli ultimi anni: dettando per telefono stralci di frasi, mezze righe, parole-chiave ai suoi editor, che poi avevano il compito di raccogliere e ricompattare il materale. Mi pare che gli esiti di questa modalità oracolare di composizione fossero piuttosto poveri&#8230; soprattutto per il valore di &#8220;eco&#8221; poetica che il testo era capace di incidere nella memoria del lettore. Insomma, gran parte della poesia della Merini tende all&#8217;immediatezza, come forma (a priori) di comunicazione, e non come istanza stilistica. Ma le poesie della Merini famosa (quella che va in tv, tipo) hanno, in virtù della loro natura frammentaristica e disarticolata, una capacità espressiva ridotta all&#8217;osso.<br />
Così, per cominciare, vorrei chiedere a tutti quelli che postano le poesie della Merini quanti libri di poesia leggono in un mese. Senza vergogna, senza imbarazzi. Insomma, una questione di onestà.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Ares		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/11/02/a-alda/#comment-123600</link>

		<dc:creator><![CDATA[Ares]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Nov 2009 10:14:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Non ci dicce .. ^__-]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non ci dicce .. ^__-</p>
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			</item>
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