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	Commenti a: Cercatori d&#8217;oro in Lombardia	</title>
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		<title>
		Di: Fabrizio Boschi		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Fabrizio Boschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 12 Dec 2009 15:12:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Un viaggio fra storia, leggenda mistero, e tanto oro. E&#039; questo l&#039;ultimo 
libro di Fabrizio Boschi, fucecchiese, 35 anni, giornalista de Il Giornale 
della Toscana dal titolo &quot;L’oro della Maremma. Viaggio fra storia, mistero e leggenda&quot; (Marco Del Bucchia Editore, 212 pagine, 14,50 euro) in uscita nelle librerie in questi giorni.
Un libro che prende ispirazione dai meravigliosi romanzi di Jack London senza 
però assomigliarci per niente. Questa storia inizia sottoterra qualche milione 
di anni fa. E’ la storia dell’oro, questo metallo così bello e così prezioso 
che tanta attrazione ha suscitato nei secoli.Una storia fatta, di pionieri, 
avventurieri, cercatori, povera gente e schiavi. Fatta di pirati, di belle 
donne, di misteri e di morte. Perché dove c’è oro c’è sete di denaro, di 
potere, di vittoria. E l’Italia, sebbene non abbia mai avuto miniere importati, 
non è stata esente da questa corsa forsennata che ha lasciato dietro di sé 
lunghe scie di sangue e di sofferenze. La Toscana, e la Maremma anche, con i 
suoi rigagnoli, le piccole sorgenti d’oro che in qua e in là ogni tanto hanno 
fatto capolino ha avuto i suoi cercatori, piccoli e grandi che siano. Si inizia 
dagli etruschi e poi i romani, per arrivare ai giorni nostri con L&#039;Eni, l&#039;Agip 
e le grandi compagnie che hanno sfruttato lo sfruttabile finendo per non 
trovare nulla. Sono gli anni Settanta, Ottanta e Novanta del Novecento, gli 
anni dello sfruttamento, del monopolio statale, e delle grandi delusioni. 
Sprechi dettati dalla poca conoscenza che alla fine hanno portato all’
abbandono. Poi sono arrivati i canadesi, la società Adroit, che adesso ha in 
mano le concessioni per le ricerche in tutto il sud della Toscana. Una storia 
che nasconde però anche un alone di mistero. I leggendari racconti dei pionieri 
che hanno lasciato la Toscana per raggiungere l’Alaska e il Nord America alla 
ricerca del prezioso metallo, e che non hanno fatto più ritorno.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un viaggio fra storia, leggenda mistero, e tanto oro. E&#8217; questo l&#8217;ultimo<br />
libro di Fabrizio Boschi, fucecchiese, 35 anni, giornalista de Il Giornale<br />
della Toscana dal titolo &#8220;L’oro della Maremma. Viaggio fra storia, mistero e leggenda&#8221; (Marco Del Bucchia Editore, 212 pagine, 14,50 euro) in uscita nelle librerie in questi giorni.<br />
Un libro che prende ispirazione dai meravigliosi romanzi di Jack London senza<br />
però assomigliarci per niente. Questa storia inizia sottoterra qualche milione<br />
di anni fa. E’ la storia dell’oro, questo metallo così bello e così prezioso<br />
che tanta attrazione ha suscitato nei secoli.Una storia fatta, di pionieri,<br />
avventurieri, cercatori, povera gente e schiavi. Fatta di pirati, di belle<br />
donne, di misteri e di morte. Perché dove c’è oro c’è sete di denaro, di<br />
potere, di vittoria. E l’Italia, sebbene non abbia mai avuto miniere importati,<br />
non è stata esente da questa corsa forsennata che ha lasciato dietro di sé<br />
lunghe scie di sangue e di sofferenze. La Toscana, e la Maremma anche, con i<br />
suoi rigagnoli, le piccole sorgenti d’oro che in qua e in là ogni tanto hanno<br />
fatto capolino ha avuto i suoi cercatori, piccoli e grandi che siano. Si inizia<br />
dagli etruschi e poi i romani, per arrivare ai giorni nostri con L&#8217;Eni, l&#8217;Agip<br />
e le grandi compagnie che hanno sfruttato lo sfruttabile finendo per non<br />
trovare nulla. Sono gli anni Settanta, Ottanta e Novanta del Novecento, gli<br />
anni dello sfruttamento, del monopolio statale, e delle grandi delusioni.<br />
Sprechi dettati dalla poca conoscenza che alla fine hanno portato all’<br />
abbandono. Poi sono arrivati i canadesi, la società Adroit, che adesso ha in<br />
mano le concessioni per le ricerche in tutto il sud della Toscana. Una storia<br />
che nasconde però anche un alone di mistero. I leggendari racconti dei pionieri<br />
che hanno lasciato la Toscana per raggiungere l’Alaska e il Nord America alla<br />
ricerca del prezioso metallo, e che non hanno fatto più ritorno.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: Mario Rossi		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/11/04/cercatori-doro-in-lombardia/#comment-124227</link>

		<dc:creator><![CDATA[Mario Rossi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Nov 2009 13:32:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Bravo Thomas. Hai trovato il tuo oro anche tu, conoscendo e facendo conoscere questi personaggi e le loro attività bizzarre per i più.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Bravo Thomas. Hai trovato il tuo oro anche tu, conoscendo e facendo conoscere questi personaggi e le loro attività bizzarre per i più.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: jan reister		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/11/04/cercatori-doro-in-lombardia/#comment-124021</link>

		<dc:creator><![CDATA[jan reister]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Nov 2009 15:40:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://staging.nazioneindiana.com/2009/11/04/cercatori-doro-in-lombardia/#comment-123551&quot;&gt;Thomas Pololi&lt;/a&gt;.

Ringrazio Thomas, Giovanni e tutti i lettori/commentatori.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://staging.nazioneindiana.com/2009/11/04/cercatori-doro-in-lombardia/#comment-123551">Thomas Pololi</a>.</p>
<p>Ringrazio Thomas, Giovanni e tutti i lettori/commentatori.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Thomas Pololi		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/11/04/cercatori-doro-in-lombardia/#comment-123551</link>

		<dc:creator><![CDATA[Thomas Pololi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Nov 2009 13:49:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/2009/11/04/cercatori-doro-in-lombardia/#comment-123551</guid>

					<description><![CDATA[Cara Liliana,
ci siamo già sentiti per telefono ma ti scrivo anche qui per chiarire (spero definitivamente) il mio punto di vista: come sai mi sono, in un certo modo, appassionato alla questione dei cercatori d&#039;oro per quasi due anni, in cui ho incontrato e parlato con un buon numero di cercatori, tra cui soprattutto quelli dell&#039;associazione Oro in Natura, ma non solo. Il mio scopo, fin dall&#039;inizio, era raccontare il mondo dei cercatori d&#039;oro per come l&#039;ho vissuto e visto, dunque con tenerezza e simpatia ma evidenziando anche gli aspetti umani che nel tempo si creano all&#039;interno di una comunità &quot;specializzata&quot; come la vostra. Insomma, queste poche righe sono frutto di un lavoro di ricerca durato diverso tempo, e non dell&#039;incursione di un giornalista ad uno dei tanti incontri pubblici tra cercatori d&#039;oro. Per scelta mia, e per il metodo di lavoro che ho seguito, era dunque per me ovvio e necessario che il racconto andasse a toccare alcuni aspetti personali delle vite dei cercatori, e non solo quello più superficiale del gesto tecnico della ricerca dell&#039;oro e della curiosità legata alla vostra attività. Speravo, in questo modo, di poter accedere alle emozioni e alle motivazioni più autentiche di una persona che cerca oro nei fiumi, e di raccontarle nelle loro varie sfaccettature.
Dopo aver parlato con te e riletto il reportage mi sono reso conto che nel punto che tu citi (i rapporti familiari di un certo cercatore) ho forse commesso l&#039;errore di andare troppo a fondo nel raccontare le vicende di una persona che, in realtà, ho conosciuto solo attraverso le parole degli altri cercatori (vicende che, ad ogni modo, loro non hanno avuto problemi nel raccontare a me, nuovo arrivato nel mondo dell&#039;oro). Di questo mi scuso, ed ho già provveduto ad eliminare la parte di testo a cui mi riferisco.
Per quanto riguarda invece il reportage in generale, credo di aver fatto del mio meglio per riportare un ritratto umano e sincero del mondo dei cercatori d&#039;oro, e per quanto questo, visto dall&#039;interno dei gruppi di cui parlo, possa mettere in evidenza alcuni attriti nei rapporti tra certi cercatori, la mia opinione è che questi aspetti fanno parte della natura delle cose e che quindi non c&#039;è nulla di male o di vergognoso nel raccontarli. Fare il contrario sarebbe fare uno spot pubblicitario per un&#039;associazione di cercatori d&#039;oro, cosa che non è mai stata nelle mie intenzioni.
Oltretutto, credo che viste da un punto di vista esterno queste questioni appaiano decisamente di poca importanza nel contesto del reportage, e dubito che l&#039;immagine dei cercatori e della vostra associazione in particolare ne venga in qualche modo intaccata. Anzi, leggendo i commenti qui sopra mi pare che l&#039;effetto sia proprio quello opposto (tra l&#039;altro l&#039;articolo è stato linkato dal sito di un&#039;associazione di cercatori d&#039;oro sotto il titolo &quot;Articolo da leggere!&quot;, cosa che credo non avrebbero fatto con un pezzo che infanga in qualche modo la vostra attività e i suoi partecipanti).
Spero che queste mie argomentazioni siano, se non condivise, almeno comprese anche da te e dagli altri membri della vostra associazione, nei cui confronti ho avuto e continuo ad avere grande stima e simpatia.

Un abbraccio,
Thomas Pololi]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cara Liliana,<br />
ci siamo già sentiti per telefono ma ti scrivo anche qui per chiarire (spero definitivamente) il mio punto di vista: come sai mi sono, in un certo modo, appassionato alla questione dei cercatori d&#8217;oro per quasi due anni, in cui ho incontrato e parlato con un buon numero di cercatori, tra cui soprattutto quelli dell&#8217;associazione Oro in Natura, ma non solo. Il mio scopo, fin dall&#8217;inizio, era raccontare il mondo dei cercatori d&#8217;oro per come l&#8217;ho vissuto e visto, dunque con tenerezza e simpatia ma evidenziando anche gli aspetti umani che nel tempo si creano all&#8217;interno di una comunità &#8220;specializzata&#8221; come la vostra. Insomma, queste poche righe sono frutto di un lavoro di ricerca durato diverso tempo, e non dell&#8217;incursione di un giornalista ad uno dei tanti incontri pubblici tra cercatori d&#8217;oro. Per scelta mia, e per il metodo di lavoro che ho seguito, era dunque per me ovvio e necessario che il racconto andasse a toccare alcuni aspetti personali delle vite dei cercatori, e non solo quello più superficiale del gesto tecnico della ricerca dell&#8217;oro e della curiosità legata alla vostra attività. Speravo, in questo modo, di poter accedere alle emozioni e alle motivazioni più autentiche di una persona che cerca oro nei fiumi, e di raccontarle nelle loro varie sfaccettature.<br />
Dopo aver parlato con te e riletto il reportage mi sono reso conto che nel punto che tu citi (i rapporti familiari di un certo cercatore) ho forse commesso l&#8217;errore di andare troppo a fondo nel raccontare le vicende di una persona che, in realtà, ho conosciuto solo attraverso le parole degli altri cercatori (vicende che, ad ogni modo, loro non hanno avuto problemi nel raccontare a me, nuovo arrivato nel mondo dell&#8217;oro). Di questo mi scuso, ed ho già provveduto ad eliminare la parte di testo a cui mi riferisco.<br />
Per quanto riguarda invece il reportage in generale, credo di aver fatto del mio meglio per riportare un ritratto umano e sincero del mondo dei cercatori d&#8217;oro, e per quanto questo, visto dall&#8217;interno dei gruppi di cui parlo, possa mettere in evidenza alcuni attriti nei rapporti tra certi cercatori, la mia opinione è che questi aspetti fanno parte della natura delle cose e che quindi non c&#8217;è nulla di male o di vergognoso nel raccontarli. Fare il contrario sarebbe fare uno spot pubblicitario per un&#8217;associazione di cercatori d&#8217;oro, cosa che non è mai stata nelle mie intenzioni.<br />
Oltretutto, credo che viste da un punto di vista esterno queste questioni appaiano decisamente di poca importanza nel contesto del reportage, e dubito che l&#8217;immagine dei cercatori e della vostra associazione in particolare ne venga in qualche modo intaccata. Anzi, leggendo i commenti qui sopra mi pare che l&#8217;effetto sia proprio quello opposto (tra l&#8217;altro l&#8217;articolo è stato linkato dal sito di un&#8217;associazione di cercatori d&#8217;oro sotto il titolo &#8220;Articolo da leggere!&#8221;, cosa che credo non avrebbero fatto con un pezzo che infanga in qualche modo la vostra attività e i suoi partecipanti).<br />
Spero che queste mie argomentazioni siano, se non condivise, almeno comprese anche da te e dagli altri membri della vostra associazione, nei cui confronti ho avuto e continuo ad avere grande stima e simpatia.</p>
<p>Un abbraccio,<br />
Thomas Pololi</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: jan reister		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/11/04/cercatori-doro-in-lombardia/#comment-123534</link>

		<dc:creator><![CDATA[jan reister]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Nov 2009 11:00:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://staging.nazioneindiana.com/2009/11/04/cercatori-doro-in-lombardia/#comment-123522&quot;&gt;jan reister&lt;/a&gt;.

Su richiesta dell&#039;autore, ho rimosso dal testo un paragrafo che fa riferimento ai &quot;rapporti famigliari della persona scomparsa nominata nell’articolo&quot;. Mi auguro che ciò restituisca serenità alle parti coinvolte e rinnovo l&#039;invito ad usare lo spazio dei commenti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://staging.nazioneindiana.com/2009/11/04/cercatori-doro-in-lombardia/#comment-123522">jan reister</a>.</p>
<p>Su richiesta dell&#8217;autore, ho rimosso dal testo un paragrafo che fa riferimento ai &#8220;rapporti famigliari della persona scomparsa nominata nell’articolo&#8221;. Mi auguro che ciò restituisca serenità alle parti coinvolte e rinnovo l&#8217;invito ad usare lo spazio dei commenti.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: jan reister		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/11/04/cercatori-doro-in-lombardia/#comment-123522</link>

		<dc:creator><![CDATA[jan reister]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Nov 2009 08:15:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://staging.nazioneindiana.com/2009/11/04/cercatori-doro-in-lombardia/#comment-123495&quot;&gt;Liliana Claut&lt;/a&gt;.

Gentilissima Signora Liliana Claut / Spettabile Associazione Oro in Natura, 
devo fare alcune precisazioni: l&#039;articolo di Thomas Pololi con foto di Giovanni Hanninen è stato pubblicato originariamente sulla rivista Rolling Stone e ripreso qui su Nazione Indiana con il consenso degli autori. Ho ritenuto di pubblicarlo per fare conoscere ai lettori di Nazione Indiana la realtà della ricerca amatoriale dell&#039;oro in Lombardia attraverso lo strumento del reportage giornalistico, ed ho ritenuto elemento di pregio il fatto che l&#039;Associazione da Lei presieduta fosse citata nell&#039;articolo. 
Mi auguro che voglia riconsiderare le sue affermazioni di carattere personale sugli estensori dell&#039;articolo, che trovo inappropriate, per farci conoscere meglio, se lo desidera, le Sue perplessità sul merito dell&#039;articolo e sugli specifici contenuti, in modo da dare ai lettori l&#039;opportunità di formarsi un&#039;opinione equilibrata sugli argomenti trattati. 
Lo spazio dei commenti a questo articolo è a Sua disposizione e mi auguro che gli autori Le possano rispondere nel merito.
Cordiali saluti,]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://staging.nazioneindiana.com/2009/11/04/cercatori-doro-in-lombardia/#comment-123495">Liliana Claut</a>.</p>
<p>Gentilissima Signora Liliana Claut / Spettabile Associazione Oro in Natura,<br />
devo fare alcune precisazioni: l&#8217;articolo di Thomas Pololi con foto di Giovanni Hanninen è stato pubblicato originariamente sulla rivista Rolling Stone e ripreso qui su Nazione Indiana con il consenso degli autori. Ho ritenuto di pubblicarlo per fare conoscere ai lettori di Nazione Indiana la realtà della ricerca amatoriale dell&#8217;oro in Lombardia attraverso lo strumento del reportage giornalistico, ed ho ritenuto elemento di pregio il fatto che l&#8217;Associazione da Lei presieduta fosse citata nell&#8217;articolo.<br />
Mi auguro che voglia riconsiderare le sue affermazioni di carattere personale sugli estensori dell&#8217;articolo, che trovo inappropriate, per farci conoscere meglio, se lo desidera, le Sue perplessità sul merito dell&#8217;articolo e sugli specifici contenuti, in modo da dare ai lettori l&#8217;opportunità di formarsi un&#8217;opinione equilibrata sugli argomenti trattati.<br />
Lo spazio dei commenti a questo articolo è a Sua disposizione e mi auguro che gli autori Le possano rispondere nel merito.<br />
Cordiali saluti,</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Liliana Claut		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/11/04/cercatori-doro-in-lombardia/#comment-123495</link>

		<dc:creator><![CDATA[Liliana Claut]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 14:17:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ho letto l&#039;articolo pubblicato sul vostro sito. Come Presidente di Oro in Natura mi DISSOCIO e trovo che l&#039;articolo sia decisamente offensivo e sopratutto indelicato, scritto da un incompetente, consigliato evidentemente da qualcuno che ha interesse a far nascere rancori e seminare zizzania! Il riferimento  ai rapporti famigliari della persona scomparsa nominata nell&#039;articolo é sicuramente falso e quanto meno vigliacco, dato che la persona di cui si fa il nome non é più in grado di controbattere. Preferisco evitare ulteriori commenti..........
Liliana Claut]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho letto l&#8217;articolo pubblicato sul vostro sito. Come Presidente di Oro in Natura mi DISSOCIO e trovo che l&#8217;articolo sia decisamente offensivo e sopratutto indelicato, scritto da un incompetente, consigliato evidentemente da qualcuno che ha interesse a far nascere rancori e seminare zizzania! Il riferimento  ai rapporti famigliari della persona scomparsa nominata nell&#8217;articolo é sicuramente falso e quanto meno vigliacco, dato che la persona di cui si fa il nome non é più in grado di controbattere. Preferisco evitare ulteriori commenti&#8230;&#8230;&#8230;.<br />
Liliana Claut</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: franz krauspenhaar		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/11/04/cercatori-doro-in-lombardia/#comment-123210</link>

		<dc:creator><![CDATA[franz krauspenhaar]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Nov 2009 10:36:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[bell&#039;articolo, splendide fotografie. grazie jan.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>bell&#8217;articolo, splendide fotografie. grazie jan.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: véronique vergé		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/11/04/cercatori-doro-in-lombardia/#comment-123115</link>

		<dc:creator><![CDATA[véronique vergé]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Nov 2009 11:23:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Mi è piaciuto l&#039;articolo, per la vista reale, tenera di questi pensionati alla ricerca dell&#039;oro, affrontando il freddo del fiume; mi piace perché scintilla forse nella ricerca il sogno della favola. Forse questa passione ha da vedere con la capacità dell&#039;infanzia a scavare meraviglia, un ritorno al mitico dell&#039;infanzia, o nel gesto la possibilità di capire che in una vita entera brilla un po&#039; d&#039;oro.
Mi è piaciuto perché il Ticino è il fratello dei fiumi del mio paese natale tar l&#039;Aude e l&#039;Ariège: dentro le acque brillano oro.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi è piaciuto l&#8217;articolo, per la vista reale, tenera di questi pensionati alla ricerca dell&#8217;oro, affrontando il freddo del fiume; mi piace perché scintilla forse nella ricerca il sogno della favola. Forse questa passione ha da vedere con la capacità dell&#8217;infanzia a scavare meraviglia, un ritorno al mitico dell&#8217;infanzia, o nel gesto la possibilità di capire che in una vita entera brilla un po&#8217; d&#8217;oro.<br />
Mi è piaciuto perché il Ticino è il fratello dei fiumi del mio paese natale tar l&#8217;Aude e l&#8217;Ariège: dentro le acque brillano oro.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: sparz		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/11/04/cercatori-doro-in-lombardia/#comment-123109</link>

		<dc:creator><![CDATA[sparz]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Nov 2009 09:09:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[fantastico, Jan, il Ticino come lo Yukon!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>fantastico, Jan, il Ticino come lo Yukon!</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
	</channel>
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