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	Commenti a: Pâté de Foi Bourgeois &#8211; Pier Paolo Pasolini	</title>
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		<title>
		Di: francesco forlani		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[francesco forlani]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Dec 2009 10:35:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[certo Federica, absolutely
effeffe]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>certo Federica, absolutely<br />
effeffe</p>
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		<title>
		Di: federica sgaggio		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[federica sgaggio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Dec 2009 08:45:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Fuori tempo massimo, e va bene, vorrei dire anch&#039;io una cosa sulla faccenda dei lettori. Dice Francesco Forlani, più o meno: «Non è che mancano i lettori, più che coloro che si assumono la responsabilità di interrogare?».
Credo che la risposta sia: sì, manca chi legge, manca chi elabora, chi accoglie; manca chi possa far sintesi, perché - così come manca un luogo di diffusione, frantumato dal «rumore» e dal frastuono delle voci - manca anche (e forse soprattutto?) un luogo di elaborazione.

Prendendola dall&#039;altro corno, pero, non sono sicura che la questione si risolverebbe - al di là di ciò che io penso del savianismo e della riduzione a simbolo della realtà e delle persone - riproducendo e disseminando per il Paese una schiera di «Savianidi».

«Bisogna esporsi sempre, quotidianamente, scandalosamente per scrivere una lettera simile agli intellettuali ’silenziosi’. come faceva pasolini dalle pagine principali quotidiani nazionali», dice Antonello Cassano.
Forse sì, non lo so.
Fatto sta che dai quotidiani nazionali non ci si espone, e chi si espone non può farlo dai quotidiani nazionali.
Non ci si può esporre nemmeno nei quotidiani locali.
Lo spazio, semplicemente, non c&#039;è; e non c&#039;è un po&#039; perché te lo tolgono, un po&#039; perché se anche te lo dessero non avresti - appunto - lettori nel senso detto prima. Sarebbe uno spazio sostanzialmente inutile.

Ci si può esporre nei luoghi che ci si rende pervi per proprio conto e con le proprie forze, per esempio. Piccoli luoghi periferici. Certamente non dalle pagine del Corriere, e nemmeno da quelle di Repubblica, che dal punto di vista dell&#039;incentivazione del dibattito civile riesce solamente a promuovere petizioni e raccolte di firme politicamente significativi e costruttivi almeno quanto i bannerini su Facebook.

(Sono molto colpita dal fatto che questa domanda di effeffe abbia colpito anche Barbara Gozzi, perché vuol proprio dire che stiam ragionando per vie diverse in sincrono).

Buon anno]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Fuori tempo massimo, e va bene, vorrei dire anch&#8217;io una cosa sulla faccenda dei lettori. Dice Francesco Forlani, più o meno: «Non è che mancano i lettori, più che coloro che si assumono la responsabilità di interrogare?».<br />
Credo che la risposta sia: sì, manca chi legge, manca chi elabora, chi accoglie; manca chi possa far sintesi, perché &#8211; così come manca un luogo di diffusione, frantumato dal «rumore» e dal frastuono delle voci &#8211; manca anche (e forse soprattutto?) un luogo di elaborazione.</p>
<p>Prendendola dall&#8217;altro corno, pero, non sono sicura che la questione si risolverebbe &#8211; al di là di ciò che io penso del savianismo e della riduzione a simbolo della realtà e delle persone &#8211; riproducendo e disseminando per il Paese una schiera di «Savianidi».</p>
<p>«Bisogna esporsi sempre, quotidianamente, scandalosamente per scrivere una lettera simile agli intellettuali ’silenziosi’. come faceva pasolini dalle pagine principali quotidiani nazionali», dice Antonello Cassano.<br />
Forse sì, non lo so.<br />
Fatto sta che dai quotidiani nazionali non ci si espone, e chi si espone non può farlo dai quotidiani nazionali.<br />
Non ci si può esporre nemmeno nei quotidiani locali.<br />
Lo spazio, semplicemente, non c&#8217;è; e non c&#8217;è un po&#8217; perché te lo tolgono, un po&#8217; perché se anche te lo dessero non avresti &#8211; appunto &#8211; lettori nel senso detto prima. Sarebbe uno spazio sostanzialmente inutile.</p>
<p>Ci si può esporre nei luoghi che ci si rende pervi per proprio conto e con le proprie forze, per esempio. Piccoli luoghi periferici. Certamente non dalle pagine del Corriere, e nemmeno da quelle di Repubblica, che dal punto di vista dell&#8217;incentivazione del dibattito civile riesce solamente a promuovere petizioni e raccolte di firme politicamente significativi e costruttivi almeno quanto i bannerini su Facebook.</p>
<p>(Sono molto colpita dal fatto che questa domanda di effeffe abbia colpito anche Barbara Gozzi, perché vuol proprio dire che stiam ragionando per vie diverse in sincrono).</p>
<p>Buon anno</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: Salvatore D'Angelo		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/11/26/pate-de-foi-bourgeois-pier-paolo-pasolini/#comment-124846</link>

		<dc:creator><![CDATA[Salvatore D'Angelo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 17:41:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[errata corrige. Mi è partito un click di anticipo. Fra le cose notevoli va incluso anche Uccellacci e uccellini.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>errata corrige. Mi è partito un click di anticipo. Fra le cose notevoli va incluso anche Uccellacci e uccellini.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: Salvatore D'Angelo		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/11/26/pate-de-foi-bourgeois-pier-paolo-pasolini/#comment-124845</link>

		<dc:creator><![CDATA[Salvatore D'Angelo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 17:40:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[L&#039;opinione di MarioB. è legittima e rispettabile, oltre che argomentata e parzialmente condivisibile. Tuttavia, io credo che PPP sia estremamente interessante e attuale soprattutto pe gli scritti corsari e per le lettere luterane; trovo che sia un narratore di grande talento (Ragazzi di Vita, Una Vita Violenta, Alì dagli occhi azzurri, il sogno di una cosa, si leggono ancora con interesse  e possono insegnare ancora molto a chi voglia cimentarsi con questo mestiere), come poeta  non è tutto da &quot;santificare&quot; e come filmaker, a parte la Trilogia della vita -che trovo bellissima, nonostante la sua provocatoria &quot;abiura&quot;-, Accattone,  e il capolavoro La Ricotta, per il resto forse rimane troppo legato ai riferimenti letterarie  pittorici]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;opinione di MarioB. è legittima e rispettabile, oltre che argomentata e parzialmente condivisibile. Tuttavia, io credo che PPP sia estremamente interessante e attuale soprattutto pe gli scritti corsari e per le lettere luterane; trovo che sia un narratore di grande talento (Ragazzi di Vita, Una Vita Violenta, Alì dagli occhi azzurri, il sogno di una cosa, si leggono ancora con interesse  e possono insegnare ancora molto a chi voglia cimentarsi con questo mestiere), come poeta  non è tutto da &#8220;santificare&#8221; e come filmaker, a parte la Trilogia della vita -che trovo bellissima, nonostante la sua provocatoria &#8220;abiura&#8221;-, Accattone,  e il capolavoro La Ricotta, per il resto forse rimane troppo legato ai riferimenti letterarie  pittorici</p>
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		<title>
		Di: Salvatore D'Angelo		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/11/26/pate-de-foi-bourgeois-pier-paolo-pasolini/#comment-124843</link>

		<dc:creator><![CDATA[Salvatore D'Angelo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 17:26:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Antonello Cassano ha perfettamente ragione. Le cose allora stavano esattamente così&#039;; lo dico per averle seguite passo passo, quelle polemiche feroci nei suoi confronti e per essermene appassionato, e mi feriva molto che anche a sinistra e nel Pci non si comprendessero le posizioni di PPP (all&#039;inizio anche a me, allora ragazzo militante della Fgci, mi parevano un po&#039; &quot;complicate&quot; le sue posizioni), ma a cui la storia ha restituito tutta la sua straordinaria lucidità, soprattutto al Pasolini &quot;corsaro&quot; e &quot;luterano&quot;, da ineguagliabile intellettuale militante (nel senso più autentico e nobile), che ha saputo interpretare fino in fondo il ruolo che ogni intellettuale e artista deve sempre esercitare, quello di &quot;coscienza critica&quot;, e con assoluta indipendenza . A rileggerli ora, sembrano scritti su questa attualità e non su quella di trentacinque anni fa.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Antonello Cassano ha perfettamente ragione. Le cose allora stavano esattamente così&#8217;; lo dico per averle seguite passo passo, quelle polemiche feroci nei suoi confronti e per essermene appassionato, e mi feriva molto che anche a sinistra e nel Pci non si comprendessero le posizioni di PPP (all&#8217;inizio anche a me, allora ragazzo militante della Fgci, mi parevano un po&#8217; &#8220;complicate&#8221; le sue posizioni), ma a cui la storia ha restituito tutta la sua straordinaria lucidità, soprattutto al Pasolini &#8220;corsaro&#8221; e &#8220;luterano&#8221;, da ineguagliabile intellettuale militante (nel senso più autentico e nobile), che ha saputo interpretare fino in fondo il ruolo che ogni intellettuale e artista deve sempre esercitare, quello di &#8220;coscienza critica&#8221;, e con assoluta indipendenza . A rileggerli ora, sembrano scritti su questa attualità e non su quella di trentacinque anni fa.</p>
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		<title>
		Di: Antonello Cassano		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/11/26/pate-de-foi-bourgeois-pier-paolo-pasolini/#comment-124842</link>

		<dc:creator><![CDATA[Antonello Cassano]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 17:10:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[caro mariob rimango della mia opinione.
puoi avere ragione se ti riferisci agli articoli che pasolini scrisse su vie nuove. cioè alle sue prime esperienze giornalistiche in cui riuscì persino a crearsi un pubblico di fedeli lettori che gli chiedevano consigli su...praticamente tutto. il periodo fortunato delle belle bandiere.
ma a partire dalla sua collaborazione al tempo fino agli scritti corsari il pasolini giornalista (ma diciamo il pasolini personaggio) è letteralmente isolato per le sue prese di posizione. 

tutti i giornali di destra, per non parlare della settimana incom, ne parlavano come si parlava di un mostro corruttore di gioventù. e a sinistra non era affatto ben visto. 

gli intellettuali dell&#039;epoca non appoggiavano tutte le sue battaglie. anche perchè lui, gli intellettuali dell&#039;epoca (compresi antropologi, etnologi, psicologi e criminologi) li fagocitava. e portava sulle prime pagine del primo giornale d&#039;italia (arrivatoci solo perchè in quel momento era diretto dal &#039;rivoluzionario&#039; piero ottone) tematiche che altrimenti sarebbero rimaste chiuse nei congressi di antropologi, etnologi, psicologi e criminologi.

e poi come poteva la tv di stato sopportare e sostenere un&#039;intellettuale che proponeva l&#039;abolizione della tv di stato?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>caro mariob rimango della mia opinione.<br />
puoi avere ragione se ti riferisci agli articoli che pasolini scrisse su vie nuove. cioè alle sue prime esperienze giornalistiche in cui riuscì persino a crearsi un pubblico di fedeli lettori che gli chiedevano consigli su&#8230;praticamente tutto. il periodo fortunato delle belle bandiere.<br />
ma a partire dalla sua collaborazione al tempo fino agli scritti corsari il pasolini giornalista (ma diciamo il pasolini personaggio) è letteralmente isolato per le sue prese di posizione. </p>
<p>tutti i giornali di destra, per non parlare della settimana incom, ne parlavano come si parlava di un mostro corruttore di gioventù. e a sinistra non era affatto ben visto. </p>
<p>gli intellettuali dell&#8217;epoca non appoggiavano tutte le sue battaglie. anche perchè lui, gli intellettuali dell&#8217;epoca (compresi antropologi, etnologi, psicologi e criminologi) li fagocitava. e portava sulle prime pagine del primo giornale d&#8217;italia (arrivatoci solo perchè in quel momento era diretto dal &#8216;rivoluzionario&#8217; piero ottone) tematiche che altrimenti sarebbero rimaste chiuse nei congressi di antropologi, etnologi, psicologi e criminologi.</p>
<p>e poi come poteva la tv di stato sopportare e sostenere un&#8217;intellettuale che proponeva l&#8217;abolizione della tv di stato?</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: cf05103025		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/11/26/pate-de-foi-bourgeois-pier-paolo-pasolini/#comment-124830</link>

		<dc:creator><![CDATA[cf05103025]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 15:46:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Mi dispiace contraddire Antonello Cassano. 
Ad ogni buon conto P.P.Pasolini in quegli anni era un personaggio pubblico/mediatico conosciuto anche dai &quot;telespettatori&quot; comuni, 
perché sovente intervistato, perché partecipava a trasmissioni varie, come Moravia, e le loro opinioni erano sempre riportate con una certa attenzione dai giornali e dalla Tv di stato, anzi di più dalla Tv.
Lo seguivo parecchio.

Non credo che Calvino non abbia capito la lettera di Pasolini, 
tuttaltro, era solo di diversa opinione. 
Tra l&#039;altro questa lettera &quot;luterana&quot;, (che non mi ha mai convinto)
proprio perché luterana, rimane ben cristiana, con una dicotomia tagliata spessa, come al solito  tra il bene e il male. 
Ed il suo occhio alla ricerca delle cause del male reale quotidiano resta  soltanto quello parecchio oscurato da una visione solo sociologica.
E&#039; stato un carenza di molti intellettuali italiani, proprio per questo  troppo cristiani: 
rare tracce di interpretazioni scientifiche della realtà, ed esistevano ed esistono antropologia, etnologia, psicologia, psicologia delle masse, psicanalisi, criminologia etc etc.

Pasolini è stato un grandissimo artista, più che mai significativo nella cultura italiana, che ho ammirato, 
ma non credo sia il caso di santificare ogni suo scritto.

MarioB.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi dispiace contraddire Antonello Cassano.<br />
Ad ogni buon conto P.P.Pasolini in quegli anni era un personaggio pubblico/mediatico conosciuto anche dai &#8220;telespettatori&#8221; comuni,<br />
perché sovente intervistato, perché partecipava a trasmissioni varie, come Moravia, e le loro opinioni erano sempre riportate con una certa attenzione dai giornali e dalla Tv di stato, anzi di più dalla Tv.<br />
Lo seguivo parecchio.</p>
<p>Non credo che Calvino non abbia capito la lettera di Pasolini,<br />
tuttaltro, era solo di diversa opinione.<br />
Tra l&#8217;altro questa lettera &#8220;luterana&#8221;, (che non mi ha mai convinto)<br />
proprio perché luterana, rimane ben cristiana, con una dicotomia tagliata spessa, come al solito  tra il bene e il male.<br />
Ed il suo occhio alla ricerca delle cause del male reale quotidiano resta  soltanto quello parecchio oscurato da una visione solo sociologica.<br />
E&#8217; stato un carenza di molti intellettuali italiani, proprio per questo  troppo cristiani:<br />
rare tracce di interpretazioni scientifiche della realtà, ed esistevano ed esistono antropologia, etnologia, psicologia, psicologia delle masse, psicanalisi, criminologia etc etc.</p>
<p>Pasolini è stato un grandissimo artista, più che mai significativo nella cultura italiana, che ho ammirato,<br />
ma non credo sia il caso di santificare ogni suo scritto.</p>
<p>MarioB.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Antonello Cassano		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/11/26/pate-de-foi-bourgeois-pier-paolo-pasolini/#comment-124823</link>

		<dc:creator><![CDATA[Antonello Cassano]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 11:01:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[io penso che di lettori pasolini non ne avesse neanche al tempo in cui scriveva i suoi articoli. nel senso che era talmente spiazzante e imprevedibile che soprattutto l&#039;opinione pubblica di allora non voleva o non poteva comprenderlo. neanche calvino.

per non parlare delle polemiche con bocca o con fortebraccio. delle polemiche con i giovani di sinistra per i fatti di valle giulia o per l&#039;acuta analisi dei capelloni, con il pc per il sostegno ai radicali, con tutto il fronte riformista per la sua posizione sull&#039;aborto. eccetera eccetera

solo adesso pasolini può avere diritto (!) a dei lettori]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>io penso che di lettori pasolini non ne avesse neanche al tempo in cui scriveva i suoi articoli. nel senso che era talmente spiazzante e imprevedibile che soprattutto l&#8217;opinione pubblica di allora non voleva o non poteva comprenderlo. neanche calvino.</p>
<p>per non parlare delle polemiche con bocca o con fortebraccio. delle polemiche con i giovani di sinistra per i fatti di valle giulia o per l&#8217;acuta analisi dei capelloni, con il pc per il sostegno ai radicali, con tutto il fronte riformista per la sua posizione sull&#8217;aborto. eccetera eccetera</p>
<p>solo adesso pasolini può avere diritto (!) a dei lettori</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Barbara Gozzi		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/11/26/pate-de-foi-bourgeois-pier-paolo-pasolini/#comment-124822</link>

		<dc:creator><![CDATA[Barbara Gozzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 10:40:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&quot;ieri mi facevo una riflessione di questo tipo:
ma non è che in questi tempi ingloriosi non siano voci come quella di pasolini a mancare, ma lettori su cui un Pasolini poteva comunque contare all’epoca? e non penso a Sciascia per intenderci, dico lettori nel senso più generale
effeffe&quot;
Su quest&#039;affermazione mi sono soffermata perchè secondo me apre una voragine. Mancano forse &#039;lettori&#039; che io però intendo, declino a &#039;menti pensanti, mediamente aperte, capaci di ascoltare, tentare ragionamenti, mettere in discussioni sistemi ipnotizzatori&#039;; ma anche persone nella possibilità di da uno -stop- alle corse, al tempo che inghiotte, per dedicarne briciole a riunire fili e pensare. A ma pare questo manchi. Manca anche altro, poi, sempre secondo me, un &#039;altro&#039; legato alla necessità di esporsi anche pubblicamente per chi entro letteratura e arte può farlo, o magari è un problema inverso, ovvero mancano le adeguate divulgazioni (che pare in questo secolo mediatico e tecnologicamente progredito, problema risolto invece è l&#039;esatto opposto, tutto o quasi è stato veicolato, allocato oltre i confini del &#039;libero&#039; che appena si annusa sgomitando e sudando).]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;ieri mi facevo una riflessione di questo tipo:<br />
ma non è che in questi tempi ingloriosi non siano voci come quella di pasolini a mancare, ma lettori su cui un Pasolini poteva comunque contare all’epoca? e non penso a Sciascia per intenderci, dico lettori nel senso più generale<br />
effeffe&#8221;<br />
Su quest&#8217;affermazione mi sono soffermata perchè secondo me apre una voragine. Mancano forse &#8216;lettori&#8217; che io però intendo, declino a &#8216;menti pensanti, mediamente aperte, capaci di ascoltare, tentare ragionamenti, mettere in discussioni sistemi ipnotizzatori&#8217;; ma anche persone nella possibilità di da uno -stop- alle corse, al tempo che inghiotte, per dedicarne briciole a riunire fili e pensare. A ma pare questo manchi. Manca anche altro, poi, sempre secondo me, un &#8216;altro&#8217; legato alla necessità di esporsi anche pubblicamente per chi entro letteratura e arte può farlo, o magari è un problema inverso, ovvero mancano le adeguate divulgazioni (che pare in questo secolo mediatico e tecnologicamente progredito, problema risolto invece è l&#8217;esatto opposto, tutto o quasi è stato veicolato, allocato oltre i confini del &#8216;libero&#8217; che appena si annusa sgomitando e sudando).</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: liborio		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/11/26/pate-de-foi-bourgeois-pier-paolo-pasolini/#comment-124776</link>

		<dc:creator><![CDATA[liborio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Nov 2009 22:31:47 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=26755#comment-124776</guid>

					<description><![CDATA[eh eh, noi ci capiamo, la fu ( tu mi hai &quot;capito&quot;).

se poi sei davvero ardente e casta, è splendido.

lo scrupolo era inutile, avevo lasciato cadere il discorso solo perchè in esergo a un così splendido pezzo di pasolini non mi pareva decente perdersi in eccessive chiacchiere...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>eh eh, noi ci capiamo, la fu ( tu mi hai &#8220;capito&#8221;).</p>
<p>se poi sei davvero ardente e casta, è splendido.</p>
<p>lo scrupolo era inutile, avevo lasciato cadere il discorso solo perchè in esergo a un così splendido pezzo di pasolini non mi pareva decente perdersi in eccessive chiacchiere&#8230;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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