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	Commenti a: Nazione Indiana	</title>
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		<title>
		Di: fem		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[fem]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 Jan 2010 19:03:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[augh!  :-)]]></description>
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		Di: Gertrude Casalinga Per Forza (senza Italia)		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gertrude Casalinga Per Forza (senza Italia)]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Jan 2010 12:18:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Buon Anno.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Buon Anno.</p>
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		Di: lorenzo galbiati		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/12/27/nazione-indiana/#comment-126461</link>

		<dc:creator><![CDATA[lorenzo galbiati]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Jan 2010 02:22:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Hai ragione, Jan, la mia visuale sui commenti è molto minore della tua e di certo non considera il tuo (invisibile ma tangibile) lavoro. Può darsi quindi che la mia valutazione sia molto parziale.

In ogni caso, buon anno, INDIANI!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Hai ragione, Jan, la mia visuale sui commenti è molto minore della tua e di certo non considera il tuo (invisibile ma tangibile) lavoro. Può darsi quindi che la mia valutazione sia molto parziale.</p>
<p>In ogni caso, buon anno, INDIANI!</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: IKI		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[IKI]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 31 Dec 2009 18:58:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Finché tagliate gente come db, come potete pensare di mantenere un livello decente? Buon ANNO  MA BUONO DAVVERO.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Finché tagliate gente come db, come potete pensare di mantenere un livello decente? Buon ANNO  MA BUONO DAVVERO.</p>
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		<title>
		Di: véronique vergé		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/12/27/nazione-indiana/#comment-126431</link>

		<dc:creator><![CDATA[véronique vergé]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 31 Dec 2009 11:26:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ho sempre trovato in Ni uno spazio aperto per scrivere, e come commentatrice straniera, un vincolo che mi avvicina della letteratura,
della bellezza, e di un paese che amo. La qualità degli articoli mi dà
vergogna, quando so benissimo che la mia lingua è maldestra, imperfetta,
con errori o che il mio pensiero rimane al superficiale, nell&#039;incapacità di
formulare un&#039;idea chiara. 
Commentare è un cenno di amicizia che faccio. Con Ni ho imparato a leggere l&#039;italiano nella sua più bella forma, e incontrare anime. Ha rotto
la mia solitudine. Ho trovato un luogo (virtuale) dove mi sento più leggera.
Ringrazio Ni e Jan ( il lavoro che fa è straordinario); manca solo la la correzione degli errori miei :-)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho sempre trovato in Ni uno spazio aperto per scrivere, e come commentatrice straniera, un vincolo che mi avvicina della letteratura,<br />
della bellezza, e di un paese che amo. La qualità degli articoli mi dà<br />
vergogna, quando so benissimo che la mia lingua è maldestra, imperfetta,<br />
con errori o che il mio pensiero rimane al superficiale, nell&#8217;incapacità di<br />
formulare un&#8217;idea chiara.<br />
Commentare è un cenno di amicizia che faccio. Con Ni ho imparato a leggere l&#8217;italiano nella sua più bella forma, e incontrare anime. Ha rotto<br />
la mia solitudine. Ho trovato un luogo (virtuale) dove mi sento più leggera.<br />
Ringrazio Ni e Jan ( il lavoro che fa è straordinario); manca solo la la correzione degli errori miei :-)</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: francesco forlani		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/12/27/nazione-indiana/#comment-126411</link>

		<dc:creator><![CDATA[francesco forlani]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Dec 2009 22:23:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&quot;.All’angolo di una strada, Karl vide un cartello con il seguente avviso: Oggi, all’ippodromo di Clayton, dalle sei del mattino fino a mezzanotte,si contratta personale per il teatro di Oklahoma. Il gran teatro di Oklahoma vi chiama! Solo per oggi, soltanto per questa volta! Chi rifiuta oggi questa opportunità, la rifiuta per sempre! Chi pensa al proprio futuro è uno dei nostri! Tutti saranno benvenuti! Chi vuole essere artista che si presenti! Il nostro teatro può impiegare tutti, ognuno nel posto che più gli si addice! 
Fin da ora ci rallegriamo con coloro che decideranno di unirsi a noi! 
Ma affrettatevi, in modo di arrivare prima di mezzanotte! A quell’ora si chiude tutto e non si aprirà più! 
Sia maledetto chi non ha fiducia in noi!
Coraggio, a Clayton!...&quot;

Quando nel 2005 sono entrato in Nazione Indiana invitato da Andrea inglese, mi era capitata la stessa cosa occorsa  a mr K in Amerika. Per me Nazione Indiana è soprattutto questo, e mi auguro che lo sia per tutti, commentatori, redattori, collaboratori più o meno fissi e perfino per gli infami che in quei mesi bersagliavano il sito con i loro coccodrilli e annunci mortuari. Certo non potevano immaginare che degli autori di serie b avrebbero tenuto ( vd a questo proposito l&#039;articolo di raul Montanari ( https://www.nazioneindiana.com/2005/05/27/allora-ce-ne-andiamo-prima-noi/ ) che fotografava bene la situazione di allora mancando però la previsione di quello che sarebbe successo poi. E cosa è successo, è a dir poco semplice. Per molte ragioni, alcune sicuramente fortuite -vd l&#039;esplosione della rete e dei blog nei mesi successivi all&#039;abbandono- ma soprattutto grazie al lavoro che le successive redazioni hanno svolto, c&#039; è stato un aumento considerevole  del numero di lettori (e commentatori) , e la conquista sul campo dello status di sito letterario autorevole nel panorama italiano. (vd a questo proposito l&#039;analisi lucidissima che ha pubblicato Gherardo Bortolotti  http://bgmole.wordpress.com/2009/12/29/la-mediazione-laggregazione-e-nazione-indiana/ )
Nazione Indiana per molti di noi (Rizzante, Inglese, Raos, effeffe)  era la tappa di una storia cominciata almeno dieci anni prima con le riviste (Baldus, Paso Doble,Atelier du Roman, Sud) di cui facevamo parte e da questo punto di vista almeno per me, l&#039;unica fedeltà che ho chiesto al lavoro che avrei fatto per NI era a &quot;quella&quot; storia, non  a questa  con cui certo potevo entrare in &quot;risonanza&quot; ma che soprattutto nell&#039;epilogo confesso di non aver capito. E visto che siamo a fine anno, tempo di bilanci, vorrei confessarvi un certo godimento nel realizzare che &quot;les miserables&quot; hanno  mantenuto l&#039;assedio  e colgo l&#039;occasione per abbracciare tutti quelli che ci sono vicini, che ci aiutano a far circolare articoli e autori che ognuno di noi ha desiderio di far conoscere e che si scontrano puntualmente con il muro di gomma di un&#039;editoria ufficiale che da anni sembra aver disertato la battaglia delle idee. Mi  auguro solo per Nazione Indiana che quando lascerò la baracca colui che mi subentrerà potrà leggere lo stesso cartello che ho trovato io.

effeffe]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;.All’angolo di una strada, Karl vide un cartello con il seguente avviso: Oggi, all’ippodromo di Clayton, dalle sei del mattino fino a mezzanotte,si contratta personale per il teatro di Oklahoma. Il gran teatro di Oklahoma vi chiama! Solo per oggi, soltanto per questa volta! Chi rifiuta oggi questa opportunità, la rifiuta per sempre! Chi pensa al proprio futuro è uno dei nostri! Tutti saranno benvenuti! Chi vuole essere artista che si presenti! Il nostro teatro può impiegare tutti, ognuno nel posto che più gli si addice!<br />
Fin da ora ci rallegriamo con coloro che decideranno di unirsi a noi!<br />
Ma affrettatevi, in modo di arrivare prima di mezzanotte! A quell’ora si chiude tutto e non si aprirà più!<br />
Sia maledetto chi non ha fiducia in noi!<br />
Coraggio, a Clayton!&#8230;&#8221;</p>
<p>Quando nel 2005 sono entrato in Nazione Indiana invitato da Andrea inglese, mi era capitata la stessa cosa occorsa  a mr K in Amerika. Per me Nazione Indiana è soprattutto questo, e mi auguro che lo sia per tutti, commentatori, redattori, collaboratori più o meno fissi e perfino per gli infami che in quei mesi bersagliavano il sito con i loro coccodrilli e annunci mortuari. Certo non potevano immaginare che degli autori di serie b avrebbero tenuto ( vd a questo proposito l&#8217;articolo di raul Montanari ( <a href="https://www.nazioneindiana.com/2005/05/27/allora-ce-ne-andiamo-prima-noi/" rel="nofollow ugc">https://www.nazioneindiana.com/2005/05/27/allora-ce-ne-andiamo-prima-noi/</a> ) che fotografava bene la situazione di allora mancando però la previsione di quello che sarebbe successo poi. E cosa è successo, è a dir poco semplice. Per molte ragioni, alcune sicuramente fortuite -vd l&#8217;esplosione della rete e dei blog nei mesi successivi all&#8217;abbandono- ma soprattutto grazie al lavoro che le successive redazioni hanno svolto, c&#8217; è stato un aumento considerevole  del numero di lettori (e commentatori) , e la conquista sul campo dello status di sito letterario autorevole nel panorama italiano. (vd a questo proposito l&#8217;analisi lucidissima che ha pubblicato Gherardo Bortolotti  <a href="http://bgmole.wordpress.com/2009/12/29/la-mediazione-laggregazione-e-nazione-indiana/" rel="nofollow ugc">http://bgmole.wordpress.com/2009/12/29/la-mediazione-laggregazione-e-nazione-indiana/</a> )<br />
Nazione Indiana per molti di noi (Rizzante, Inglese, Raos, effeffe)  era la tappa di una storia cominciata almeno dieci anni prima con le riviste (Baldus, Paso Doble,Atelier du Roman, Sud) di cui facevamo parte e da questo punto di vista almeno per me, l&#8217;unica fedeltà che ho chiesto al lavoro che avrei fatto per NI era a &#8220;quella&#8221; storia, non  a questa  con cui certo potevo entrare in &#8220;risonanza&#8221; ma che soprattutto nell&#8217;epilogo confesso di non aver capito. E visto che siamo a fine anno, tempo di bilanci, vorrei confessarvi un certo godimento nel realizzare che &#8220;les miserables&#8221; hanno  mantenuto l&#8217;assedio  e colgo l&#8217;occasione per abbracciare tutti quelli che ci sono vicini, che ci aiutano a far circolare articoli e autori che ognuno di noi ha desiderio di far conoscere e che si scontrano puntualmente con il muro di gomma di un&#8217;editoria ufficiale che da anni sembra aver disertato la battaglia delle idee. Mi  auguro solo per Nazione Indiana che quando lascerò la baracca colui che mi subentrerà potrà leggere lo stesso cartello che ho trovato io.</p>
<p>effeffe</p>
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		<title>
		Di: jan reister		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/12/27/nazione-indiana/#comment-126406</link>

		<dc:creator><![CDATA[jan reister]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Dec 2009 20:06:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://staging.nazioneindiana.com/2009/12/27/nazione-indiana/#comment-126404&quot;&gt;lorenzo galbiati&lt;/a&gt;.

Lorenzo scrive:
&lt;blockquote&gt;A mio parere Gianni le cose sono molto peggiorate rispetto a 6 anni fa. I gruppi di anonimi inneggianti a razzismo, violenza ecc. su facebook sono l’evoluzione degli interventi anonimi sui blogs (a volte anche prolissi e pieni di informazioni e citazioni colte) volutamente atti a non dar nessun contributo alla discussione se non quello di depistarla, involgarirla, se non addirittura screditare direttamente il post o l’autore del post.&lt;/blockquote&gt;
Da quando sono arrivato nel 2005 (sono 5 anni di lavoro) ho accumulato ore e giorni e mesi lavorando sui commenti, sui filtri antispam, sulla gestione dei troll, sulla registrazione dei nuovi arrivi, sui timeout alla discussione, ed ho discusso ciclicamente ad nauseam con gli altri indiani a proposito dei commenti. La conversazione è migliorata, si è liberata di certi accanimenti ossessivi, di modi prezzemoli molesti, di rutti e scuregge. Mi sento a mio agio ora, oggi sapendo che difficilmente sarò chiamato a spegnere incendi tra i commenti (o a rispondere in commissariato). 
Questo non vuol dire che la conversazione sia per forza più interessante, più utile, più singolare: a volte sì a volte no. Io personalmente trovo pallosissime le discussioni nei nostri articoli endoletterari, più interessanti altre magari conversazioni meno gettonate, cerco di seguire i pezzi con oltre 10 giorni di vita (usciti dalla home page e dal furore dell&#039;attenzione).

Lucy scrive:
&lt;blockquote&gt; [...] le persone comuni che hanno qualcosa da dire vengono bypassate regolarmente. questa è puzzetta sotto il naso [...]
i commenti dotati di informazione credo che a volte vengano ignorati dall’autore del post perché ne viene surclassato. [...]&lt;/blockquote&gt;

I commenti sono aperti, non ho altro da dire.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://staging.nazioneindiana.com/2009/12/27/nazione-indiana/#comment-126404">lorenzo galbiati</a>.</p>
<p>Lorenzo scrive:</p>
<blockquote><p>A mio parere Gianni le cose sono molto peggiorate rispetto a 6 anni fa. I gruppi di anonimi inneggianti a razzismo, violenza ecc. su facebook sono l’evoluzione degli interventi anonimi sui blogs (a volte anche prolissi e pieni di informazioni e citazioni colte) volutamente atti a non dar nessun contributo alla discussione se non quello di depistarla, involgarirla, se non addirittura screditare direttamente il post o l’autore del post.</p></blockquote>
<p>Da quando sono arrivato nel 2005 (sono 5 anni di lavoro) ho accumulato ore e giorni e mesi lavorando sui commenti, sui filtri antispam, sulla gestione dei troll, sulla registrazione dei nuovi arrivi, sui timeout alla discussione, ed ho discusso ciclicamente ad nauseam con gli altri indiani a proposito dei commenti. La conversazione è migliorata, si è liberata di certi accanimenti ossessivi, di modi prezzemoli molesti, di rutti e scuregge. Mi sento a mio agio ora, oggi sapendo che difficilmente sarò chiamato a spegnere incendi tra i commenti (o a rispondere in commissariato).<br />
Questo non vuol dire che la conversazione sia per forza più interessante, più utile, più singolare: a volte sì a volte no. Io personalmente trovo pallosissime le discussioni nei nostri articoli endoletterari, più interessanti altre magari conversazioni meno gettonate, cerco di seguire i pezzi con oltre 10 giorni di vita (usciti dalla home page e dal furore dell&#8217;attenzione).</p>
<p>Lucy scrive:</p>
<blockquote><p> [&#8230;] le persone comuni che hanno qualcosa da dire vengono bypassate regolarmente. questa è puzzetta sotto il naso [&#8230;]<br />
i commenti dotati di informazione credo che a volte vengano ignorati dall’autore del post perché ne viene surclassato. [&#8230;]</p></blockquote>
<p>I commenti sono aperti, non ho altro da dire.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: lucy		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/12/27/nazione-indiana/#comment-126405</link>

		<dc:creator><![CDATA[lucy]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Dec 2009 19:18:58 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=28196#comment-126405</guid>

					<description><![CDATA[scusate: io mi affaccio molto, ma commento poco. però ho capito una cosa. 
ai tenutari di questo blog non interessa affatto che vi partecipino altre voci. anche quando i commenti sono seri e centrati vi rispondete un po&#039; tutti tra di voi, fondatori e new entry - evidentemente accreditate -. le persone comuni che hanno qualcosa da dire vengono bypassate regolarmente. questa è puzzetta sotto il naso: punto. 
qualche giorno fa ho fatto una battuta nient&#039;affatto cattiva, ma pur sempre una battuta, a due, non ricordo chi, che si beccavano. siccome uno dei due aveva fatto uno svarione grammaticale da kilo, io c&#039;ho scherzato. sono stata cancellata due volte. mi pare che questo non deponga a favore di tutte quelle belle cose che vantate. senso dell&#039;umorismo pari a zero, spirito di condivisione, meno di zero...
parlatevi tra di voi, o addosso, vedete un po&#039;. è nazione indiana che non è diversa da altri luoghi di dibattito: in più è diventata un po&#039; snob, o forse lo è sempre stata. naturalmente ci sono le eccezioni: una è rappresentata da francesco forlani. i commenti dotati di informazione credo che a volte vengano ignorati dall&#039;autore del post perché ne viene surclassato. ma con ciò si resta identici a prima, sterili, chiusi. il solito dramma della &quot;cultura&quot; italiana. 
non vogliatemene...sempre che mi lasciate dire la mia.
buon anno nuovo.
lucia tosi. venezia]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>scusate: io mi affaccio molto, ma commento poco. però ho capito una cosa.<br />
ai tenutari di questo blog non interessa affatto che vi partecipino altre voci. anche quando i commenti sono seri e centrati vi rispondete un po&#8217; tutti tra di voi, fondatori e new entry &#8211; evidentemente accreditate -. le persone comuni che hanno qualcosa da dire vengono bypassate regolarmente. questa è puzzetta sotto il naso: punto.<br />
qualche giorno fa ho fatto una battuta nient&#8217;affatto cattiva, ma pur sempre una battuta, a due, non ricordo chi, che si beccavano. siccome uno dei due aveva fatto uno svarione grammaticale da kilo, io c&#8217;ho scherzato. sono stata cancellata due volte. mi pare che questo non deponga a favore di tutte quelle belle cose che vantate. senso dell&#8217;umorismo pari a zero, spirito di condivisione, meno di zero&#8230;<br />
parlatevi tra di voi, o addosso, vedete un po&#8217;. è nazione indiana che non è diversa da altri luoghi di dibattito: in più è diventata un po&#8217; snob, o forse lo è sempre stata. naturalmente ci sono le eccezioni: una è rappresentata da francesco forlani. i commenti dotati di informazione credo che a volte vengano ignorati dall&#8217;autore del post perché ne viene surclassato. ma con ciò si resta identici a prima, sterili, chiusi. il solito dramma della &#8220;cultura&#8221; italiana.<br />
non vogliatemene&#8230;sempre che mi lasciate dire la mia.<br />
buon anno nuovo.<br />
lucia tosi. venezia</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: lorenzo galbiati		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/12/27/nazione-indiana/#comment-126404</link>

		<dc:creator><![CDATA[lorenzo galbiati]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Dec 2009 17:41:22 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=28196#comment-126404</guid>

					<description><![CDATA[Jan, più che aver fatto una critica ero incuriosito del perché di questo post, dato che secondo me non avete nessuna fedeltà da dimostrare. Il fatto che vi ha spinti a scriverlo un certo orgoglio anziché una serie di critiche sulla vostra fedeltà non può che farmi piacere. Poi, sulla forma, questione di percezioni, giusto. 

A mio parere Gianni le cose sono molto peggiorate rispetto a 6 anni fa. I gruppi di anonimi inneggianti a razzismo, violenza ecc. su facebook sono l&#039;evoluzione degli interventi anonimi sui blogs (a volte anche prolissi e pieni di informazioni e citazioni colte) volutamente atti a non dar nessun contributo alla discussione se non quello di depistarla, involgarirla, se non addirittura screditare direttamente il post o l&#039;autore del post.
Del resto, visto l&#039;involgarimento della tv, trasformata in un continuo dibattito - talk show dove politici e giornalisti di destra (non posso dire lo stesso di quelli di sinistra, la differenza è lampante, pur con le dovute sfumature personali) si trasformano in personaggi televisivi che attaccano o rispondono all&#039;interlocutore di turno in modo sempre più aggressivo, maleducato e scorretto, se non infamante e fascista, non c&#039;è da stupirsi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Jan, più che aver fatto una critica ero incuriosito del perché di questo post, dato che secondo me non avete nessuna fedeltà da dimostrare. Il fatto che vi ha spinti a scriverlo un certo orgoglio anziché una serie di critiche sulla vostra fedeltà non può che farmi piacere. Poi, sulla forma, questione di percezioni, giusto. </p>
<p>A mio parere Gianni le cose sono molto peggiorate rispetto a 6 anni fa. I gruppi di anonimi inneggianti a razzismo, violenza ecc. su facebook sono l&#8217;evoluzione degli interventi anonimi sui blogs (a volte anche prolissi e pieni di informazioni e citazioni colte) volutamente atti a non dar nessun contributo alla discussione se non quello di depistarla, involgarirla, se non addirittura screditare direttamente il post o l&#8217;autore del post.<br />
Del resto, visto l&#8217;involgarimento della tv, trasformata in un continuo dibattito &#8211; talk show dove politici e giornalisti di destra (non posso dire lo stesso di quelli di sinistra, la differenza è lampante, pur con le dovute sfumature personali) si trasformano in personaggi televisivi che attaccano o rispondono all&#8217;interlocutore di turno in modo sempre più aggressivo, maleducato e scorretto, se non infamante e fascista, non c&#8217;è da stupirsi.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: gianni biondillo		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2009/12/27/nazione-indiana/#comment-126401</link>

		<dc:creator><![CDATA[gianni biondillo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Dec 2009 13:46:07 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=28196#comment-126401</guid>

					<description><![CDATA[Lorenzo, &quot;la qualità dei commenti è peggiorata&quot; è una delle prime cose che ho letto su NI, quando ero ancora un commentatore, 6 anni fa.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lorenzo, &#8220;la qualità dei commenti è peggiorata&#8221; è una delle prime cose che ho letto su NI, quando ero ancora un commentatore, 6 anni fa.</p>
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