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	Commenti a: Venezia e la paesologia	</title>
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		<title>
		Di: nunzia palmieri		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2010/01/21/venezia-e-la-paesologia/#comment-127946</link>

		<dc:creator><![CDATA[nunzia palmieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Jan 2010 13:58:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Grazie Franco Arminio, un bel post]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie Franco Arminio, un bel post</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: Salvatore D'Angelo		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2010/01/21/venezia-e-la-paesologia/#comment-127856</link>

		<dc:creator><![CDATA[Salvatore D'Angelo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Jan 2010 09:07:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Intervallo:

http://www.youtube.com/watch?v=WhCpK4GVWKE]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Intervallo:</p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=WhCpK4GVWKE" rel="nofollow ugc">http://www.youtube.com/watch?v=WhCpK4GVWKE</a></p>
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		<title>
		Di: francesco pecoraro		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2010/01/21/venezia-e-la-paesologia/#comment-127838</link>

		<dc:creator><![CDATA[francesco pecoraro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 Jan 2010 19:25:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[quallc eh = quella che]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>quallc eh = quella che</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: francesco pecoraro		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2010/01/21/venezia-e-la-paesologia/#comment-127837</link>

		<dc:creator><![CDATA[francesco pecoraro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 Jan 2010 19:24:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@lucy
non so perché mi dai del lei.
è vero, la decadenza di venezia come città indipendente e attiva e viva e dominante e cetera data dalla fine del sette-cento, quando si estingue come stato. 
ma decadenza non signica morte, significa l&#039;assunzione di un ruolo storico diverso e minore rispetto a quello dominante che si aveva in precedenza.
occorre distinguere, penso, tra decadenza fisica, decadenza politica e decadenza e socio/identitaria (si dice così?) che è quallc eh vi/ci fa più soffrire. 
tuttavia quest&#039;ultima forma di decadenza dipende da fattori talmente più grandi di noi e dello specifico problema veneziano, che va vista come un fenomeno quasi naturale, difficilmente contrastabile.
le regolette di accesso, il ticket, la contingentazione turistica, eccetera sono palliativi, finché non si dichiarerà venezia come la prima città-museo del pianeta, con tutto quello che ne consegue.
se per salvarla possiamo/dobbiamo museificare la natura nei parchi, possiamo anche museificare la città, come unica soluzione per conservarla.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@lucy<br />
non so perché mi dai del lei.<br />
è vero, la decadenza di venezia come città indipendente e attiva e viva e dominante e cetera data dalla fine del sette-cento, quando si estingue come stato.<br />
ma decadenza non signica morte, significa l&#8217;assunzione di un ruolo storico diverso e minore rispetto a quello dominante che si aveva in precedenza.<br />
occorre distinguere, penso, tra decadenza fisica, decadenza politica e decadenza e socio/identitaria (si dice così?) che è quallc eh vi/ci fa più soffrire.<br />
tuttavia quest&#8217;ultima forma di decadenza dipende da fattori talmente più grandi di noi e dello specifico problema veneziano, che va vista come un fenomeno quasi naturale, difficilmente contrastabile.<br />
le regolette di accesso, il ticket, la contingentazione turistica, eccetera sono palliativi, finché non si dichiarerà venezia come la prima città-museo del pianeta, con tutto quello che ne consegue.<br />
se per salvarla possiamo/dobbiamo museificare la natura nei parchi, possiamo anche museificare la città, come unica soluzione per conservarla.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: franco arminio		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2010/01/21/venezia-e-la-paesologia/#comment-127823</link>

		<dc:creator><![CDATA[franco arminio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 Jan 2010 14:48:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[pure io da molto sento parlare della morte dei paesi
e i paesi non muoiono
moriamo noi
i paesi quando hanno pochissimi abitanti
sono pieni di vita
la vita non sono solo le vetrine
ma anche i ragni nelle damigiane
le faine sui tetti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>pure io da molto sento parlare della morte dei paesi<br />
e i paesi non muoiono<br />
moriamo noi<br />
i paesi quando hanno pochissimi abitanti<br />
sono pieni di vita<br />
la vita non sono solo le vetrine<br />
ma anche i ragni nelle damigiane<br />
le faine sui tetti.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: liviobo		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2010/01/21/venezia-e-la-paesologia/#comment-127814</link>

		<dc:creator><![CDATA[liviobo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 Jan 2010 13:02:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[arminio non era ironico, lucy, non è una sua modalità... il suo apprezzamento era letterale]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>arminio non era ironico, lucy, non è una sua modalità&#8230; il suo apprezzamento era letterale</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: lucy		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2010/01/21/venezia-e-la-paesologia/#comment-127813</link>

		<dc:creator><![CDATA[lucy]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 Jan 2010 12:55:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[pecoraro, si inchini pure del tutto al mondo più forte e dei più forti. io non mi inchino. nel dire paesaggio dell&#039;anima che è infatti una sonora scempiata, intendo dire che parlare di venezia equivale a  sconfinare comunque e sempre nel sentimento, anche a partire da una semplice descrizione, visto che arminio pareva risentirsi di una specie di mio divieto a sconfinare.
non stare male perché un mondo ben più umano sta scomparendo o è scomparso del tutto è lecito, ma, se permette, a me appare una posa contrapposta ai soliti sentimentali, attardati e un po&#039; tardi. significa tra l&#039;altro nella maggior parte dei casi una rinuncia alla bellezza. è al brutto che avanza che non intendo fare spazio, per lo meno dentro di me, non al nuovo. 
è da mo&#039; che venezia scompare: dal 1797-98 o giù di lì.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>pecoraro, si inchini pure del tutto al mondo più forte e dei più forti. io non mi inchino. nel dire paesaggio dell&#8217;anima che è infatti una sonora scempiata, intendo dire che parlare di venezia equivale a  sconfinare comunque e sempre nel sentimento, anche a partire da una semplice descrizione, visto che arminio pareva risentirsi di una specie di mio divieto a sconfinare.<br />
non stare male perché un mondo ben più umano sta scomparendo o è scomparso del tutto è lecito, ma, se permette, a me appare una posa contrapposta ai soliti sentimentali, attardati e un po&#8217; tardi. significa tra l&#8217;altro nella maggior parte dei casi una rinuncia alla bellezza. è al brutto che avanza che non intendo fare spazio, per lo meno dentro di me, non al nuovo.<br />
è da mo&#8217; che venezia scompare: dal 1797-98 o giù di lì.</p>
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			</item>
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		<title>
		Di: francesco pecoraro		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2010/01/21/venezia-e-la-paesologia/#comment-127811</link>

		<dc:creator><![CDATA[francesco pecoraro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 Jan 2010 12:41:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@lucy
cosa intendi precisamente con &quot;venezia è IL paesaggio dell’anima&quot;?
quand&#039;è che un paesaggio diventa &quot;dell&#039;anima&quot;?
oppure non lo saranno TUTTI i paesaggi per rapporto con chi ci vive, cioè con coloro per i quali hanno un significato legato alla loro esistenza?
oppure tutti i paesaggi sono &quot;dell&#039;anima&quot; per tutti?
anche per i turisti?
in questo senso che differenza ci sarebbe tra il paesaggio di venezia e quello di pomezia?
si potrà un giorno uscire da questo luogo comune dei &quot;paesaggi dell&#039;anima&quot;?
è da quando era piccolo e c&#039;erano ancora i dinosauri, che sento parlare di venezia che muore.
venezia non morirà, ovviamente, piuttosto subirà molti cambiamenti, quegli stessi che oggi ve la fanno percepire morta, cioè non-immobile nel tempo come la vorreste.
tecnicamente sarà salvata l&#039;urbs veneziana.
per la civitas le cose sono molto più complicate.
ma queste sono solo mie previsioni.
io ho smesso di rimpiangere la scomparsa delle librerie e delle cioccolaterie e degli artigiani e dei fruttivendoli e dei negozi storici di roma.
piranesi aveva il suo laboratorio-bottega in via del corso, a roma, in un luogo dove molto probabilmente oggi c&#039;è un negozio di jeans o di souvenir, o calzedonia.
la cosa mi lascia indifferente, il mondo è brutale e soprattutto è più forte di noi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@lucy<br />
cosa intendi precisamente con &#8220;venezia è IL paesaggio dell’anima&#8221;?<br />
quand&#8217;è che un paesaggio diventa &#8220;dell&#8217;anima&#8221;?<br />
oppure non lo saranno TUTTI i paesaggi per rapporto con chi ci vive, cioè con coloro per i quali hanno un significato legato alla loro esistenza?<br />
oppure tutti i paesaggi sono &#8220;dell&#8217;anima&#8221; per tutti?<br />
anche per i turisti?<br />
in questo senso che differenza ci sarebbe tra il paesaggio di venezia e quello di pomezia?<br />
si potrà un giorno uscire da questo luogo comune dei &#8220;paesaggi dell&#8217;anima&#8221;?<br />
è da quando era piccolo e c&#8217;erano ancora i dinosauri, che sento parlare di venezia che muore.<br />
venezia non morirà, ovviamente, piuttosto subirà molti cambiamenti, quegli stessi che oggi ve la fanno percepire morta, cioè non-immobile nel tempo come la vorreste.<br />
tecnicamente sarà salvata l&#8217;urbs veneziana.<br />
per la civitas le cose sono molto più complicate.<br />
ma queste sono solo mie previsioni.<br />
io ho smesso di rimpiangere la scomparsa delle librerie e delle cioccolaterie e degli artigiani e dei fruttivendoli e dei negozi storici di roma.<br />
piranesi aveva il suo laboratorio-bottega in via del corso, a roma, in un luogo dove molto probabilmente oggi c&#8217;è un negozio di jeans o di souvenir, o calzedonia.<br />
la cosa mi lascia indifferente, il mondo è brutale e soprattutto è più forte di noi.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: lucy		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2010/01/21/venezia-e-la-paesologia/#comment-127806</link>

		<dc:creator><![CDATA[lucy]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 Jan 2010 11:55:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[questa non l&#039;ho capita. uno può scrivere quello che gli pare, arminio, ci mancherebbe. però, magari, se UNA volta accetta che le cose stiano anche diversamente da come le ha percepite lui, la mi parrebbe proprio una cosa minimamente democratica, per abusare di un termine abusato. 
su venezia il rischio di dire cose avulse dalla realtà è molto prossimo: è un fenomeno a parte, irriconoscibile in altre realtà. parlando di lei non si può che parlare al passato: ma questo è. ogni altro discorso, ogni altro tentativo, tipo paesaggio dell&#039;anima, è scontato. venezia è IL paesaggio dell&#039;anima per eccellenza. anche quando, inchinandosi al mistero e al sapore di quel mistero, la si descrive e basta. io mica mi metto al suo posto, sa? mi tengo il mio, e se dico qualcosa a proposito di cibo che passa di barca in barca, quasi di bocca in bocca, dico ben di più che una descrizione. non tento di fare, tuttavia, la paesiologa al posto suo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>questa non l&#8217;ho capita. uno può scrivere quello che gli pare, arminio, ci mancherebbe. però, magari, se UNA volta accetta che le cose stiano anche diversamente da come le ha percepite lui, la mi parrebbe proprio una cosa minimamente democratica, per abusare di un termine abusato.<br />
su venezia il rischio di dire cose avulse dalla realtà è molto prossimo: è un fenomeno a parte, irriconoscibile in altre realtà. parlando di lei non si può che parlare al passato: ma questo è. ogni altro discorso, ogni altro tentativo, tipo paesaggio dell&#8217;anima, è scontato. venezia è IL paesaggio dell&#8217;anima per eccellenza. anche quando, inchinandosi al mistero e al sapore di quel mistero, la si descrive e basta. io mica mi metto al suo posto, sa? mi tengo il mio, e se dico qualcosa a proposito di cibo che passa di barca in barca, quasi di bocca in bocca, dico ben di più che una descrizione. non tento di fare, tuttavia, la paesiologa al posto suo.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: franco arminio		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2010/01/21/venezia-e-la-paesologia/#comment-127803</link>

		<dc:creator><![CDATA[franco arminio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 Jan 2010 11:33:42 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=29051#comment-127803</guid>

					<description><![CDATA[forse bisognerebbe fondare un blog in cui gli scrittori scrivono solo dei luoghi in cui vivono o in cui passano
una serie di cronache dall&#039;italia.
niente invenzioni, saggi, racconti, romanzi, poesie, aforismi, recensioni....
solo descrizioni......]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>forse bisognerebbe fondare un blog in cui gli scrittori scrivono solo dei luoghi in cui vivono o in cui passano<br />
una serie di cronache dall&#8217;italia.<br />
niente invenzioni, saggi, racconti, romanzi, poesie, aforismi, recensioni&#8230;.<br />
solo descrizioni&#8230;&#8230;</p>
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