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	Commenti a: La ventesima email	</title>
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		Di: Alessandro		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Feb 2010 14:06:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Purtroppo Federico Focherini è vittima del sistema.. siamo alle solite.  Pagherà un prezzo salato &quot;per tutti&quot; ... Quando vedo queste cose mi rendo sempre più conto che bisogna avere &quot;paura&quot; del sistema legglislativo Italiano.. Soprattutto davanti alla realtà.. Claudia era una Bodybuilder PRO..  ma da molti anni... Quello che è successo non si può attribuire a Federico. E se ci pensiamo bene non sarebbe neppure corretto dire  &quot;Quello che è successo non si può - solo - attribuire a Federico..   Ognuno è responsabile delle prorpie azioni..della propria salute. ..]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Purtroppo Federico Focherini è vittima del sistema.. siamo alle solite.  Pagherà un prezzo salato &#8220;per tutti&#8221; &#8230; Quando vedo queste cose mi rendo sempre più conto che bisogna avere &#8220;paura&#8221; del sistema legglislativo Italiano.. Soprattutto davanti alla realtà.. Claudia era una Bodybuilder PRO..  ma da molti anni&#8230; Quello che è successo non si può attribuire a Federico. E se ci pensiamo bene non sarebbe neppure corretto dire  &#8220;Quello che è successo non si può &#8211; solo &#8211; attribuire a Federico..   Ognuno è responsabile delle prorpie azioni..della propria salute. ..</p>
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		Di: piero sorrentino		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[piero sorrentino]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Jan 2010 08:58:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Grazie a tutti (in particolare a Paolo Pedrazzi) per le letture e i commenti.

Silvia Modesti, dovrebbe essere (molto) più precisa. Quali sarebbero queste &quot;alcune persone&quot;? Quali interventi si sarebbero censurati? Nomi, fatti, date, per favore.

Un saluto.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie a tutti (in particolare a Paolo Pedrazzi) per le letture e i commenti.</p>
<p>Silvia Modesti, dovrebbe essere (molto) più precisa. Quali sarebbero queste &#8220;alcune persone&#8221;? Quali interventi si sarebbero censurati? Nomi, fatti, date, per favore.</p>
<p>Un saluto.</p>
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		<title>
		Di: Silvia Modesti		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2010/01/23/la-ventesima-email/#comment-127969</link>

		<dc:creator><![CDATA[Silvia Modesti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Jan 2010 15:33:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Scusate se questo commento non ha attinenza con la discussione in corso. Ho l’impressione che su Nazione Indiana si escludano, censurandole, alcune persone, giudicando i loro interventi scomodi. Magari stanno dicendo soltanto la verità e per questo danno fastidio a qualcuno. Non penso che sia un criterio degno della Cultura che andate sbandierando. Scusate avevo solo da dirvi questo. Che fine fa la democrazia di cui andate tanto parlando?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Scusate se questo commento non ha attinenza con la discussione in corso. Ho l’impressione che su Nazione Indiana si escludano, censurandole, alcune persone, giudicando i loro interventi scomodi. Magari stanno dicendo soltanto la verità e per questo danno fastidio a qualcuno. Non penso che sia un criterio degno della Cultura che andate sbandierando. Scusate avevo solo da dirvi questo. Che fine fa la democrazia di cui andate tanto parlando?</p>
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		Di: La ventesima email dell&#8217;ennesimo adepto &#171; { O. D. L. }		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2010/01/23/la-ventesima-email/#comment-127902</link>

		<dc:creator><![CDATA[La ventesima email dell&#8217;ennesimo adepto &#171; { O. D. L. }]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Jan 2010 00:03:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[[...] ventesima email dell&#8217;ennesimo&#160;adepto  Salta ai commenti  Chissà se quelli di Nazione Indiana si sono accorti di aver pubblicato un articolo che ruota tutto intorno ad un tipico ragionamento di matrice berlusconiana. Cito la chiusa finale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] ventesima email dell&#8217;ennesimo&nbsp;adepto  Salta ai commenti  Chissà se quelli di Nazione Indiana si sono accorti di aver pubblicato un articolo che ruota tutto intorno ad un tipico ragionamento di matrice berlusconiana. Cito la chiusa finale [&#8230;]</p>
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		<title>
		Di: Paolo Pedrazzi		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2010/01/23/la-ventesima-email/#comment-127850</link>

		<dc:creator><![CDATA[Paolo Pedrazzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Jan 2010 07:45:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Chiedo scusa a Piero Sorrentino se il libro se lo è dovuto comprare. Ero all&#039;epoca titolare della casa editrice Eumeswil che ora è un marchio di Arti Grafiche Oltrepò e ricordo benissimo che Federico mi parlò del progetto del quale, poi, però, non ho saputo più nulla e che quindi, tra i tanti problemi tra cambi di distribuzione, difficoltà enormi e disorganizzazione, mi dimenticai anche io. 
Lo ringrazio in ogni caso per essere tornato a parlare di questa storia. Il libro di Federico fu promosso e messo in vendita da un distributore incompetente come titolo di &quot;Sport&quot; e non vendette quello che poteva vendere (all&#039;epoca Eumeswil non era ancora sotto distribuzione PDE e si arrabattava). Ma a quelle persone che poterono in quei mesi sentir parlare Federico della sua vicenda, della sua disgrazia, di come fosse pronto a tutto pur di dimostrare la sua innocenza e a quelli che poterono leggere il libro credo che qualcosa sia rimasto. Forse vista da fuori, da noi che scriviamo belle cose sui blog, che ci sforziamo di fare voli pindarici, che pubblichiamo e scriviamo libri, che spesso giudichiamo le persone per sentito dire sulla base di informazioni raccattate qua e là facendo puri collage di circostanza (mi riferisco ad alcuni commenti che all&#039;epoca fecero intellettuali e giornalisti sul caso di Federico) il dramma di un uomo, il dolore che può provare, le vite stravolte e distrutte da infinite e onerose cause legali (Federico non ha più niente. Niente casa, niente auto, niente di niente) sono qualcosa che sembra la logica conseguenza di scelte e di stili di vita. Qualcosa di dovuto. Un giusto tributo alla giustizia. Culturisti brutta gente, mi dicevano quando cercavo di promuovere il libro. E tanti (troppi) erano più in caccia della notizia, del fenomeno da baraccone Focherini (quel fenomeno immortalato da Rai Tre in una puntata di Chi l&#039;ha visto), che del caso di un innocente che cerca disperatamente contro tutto e tutti di dimostrare la propria innocenza. La cosa che trovai crudele fu proprio questa. Il fatto che Federico, nello scrivere quel libro dal titolo discutibile, si ritrovò più solo di prima, a parte rari casi come nella trasmissione di Radio 24 – Reporter 24 condotta da Alessandro Milan, che fece una bella intervista, libera e senza pregiudizi, il resto fu superficiale e fazioso. Anche io stesso, all&#039;epoca, quando scelsi di pubblicare il libro, fu perché ancora prima di leggerlo, pensai potesse avere una valenza commerciale. Poi però lo lessi e ci lavorai parecchio e anche se sono lontano anni luce dalle palestre e dal culturismo, ne rimasi molto colpito: quella era una storia da raccontare. Dentro c&#039;è molta rabbia, molta umiliazione, molta indignazione per come spesso, si fa giustizia nel nostro paese. Ora lo hanno punito con la pena esemplare, il triplo della pena richiesta dai PM, appello, cassazione, forse se ne parlerà ancora. Ma già oggi per molti, giustizia è fatta. Hanno colpito la persona più vulnerabile e nonostante i 118 Kg x un metro e novanta di muscoli, la persona che meno di tutti poteva difendersi. Non danno sei anni di galera nemmeno ai mafiosi. Ma qui c&#039;è l&#039;industria dei farmaci anabolizzanti da colpire e c&#039;è il mondo estremo dei palestrati di merda, tutti muscoli e niente cervello da cacciare alla gogna come si cacciano le streghe. Il guaio – ve lo giuro – è che Federico Focherini non sarebbe capace di fare male a una mosca. Ho imparato a conoscerlo in questi anni. Figuriamoci di uccidere. Federico era stato con Claudia Bianchi il giorno prima. Era nel posto sbagliato al momento sbagliato e se si doveva incastrare un colpevole... beh... eccolo lì. Ora saranno contenti. L&#039;impressione che ho avuto, spesso, è che i culturisti – gente che compie sì scelte discutibili e drastiche – siano u po&#039; come le streghe, banditi e reietti di questa società. Si tollera di tutto al giorno d&#039;oggi. Tranne il culturista. Ringrazio ancora Piero Sorrentino per l&#039;articolo, anche se concordo con la persona che si firma Marco, sul fatto che le cose si fanno senza attendersi riconoscenza. Aggiungo dalla mia che sono riconoscente a tutte le persone che ne hanno parlato all&#039;epoca e ora. E che chiedo scusa a Federico che aveva riposto nel libro tante speranze, ma che essendo pubblicato da un &quot;piccolo editore&quot; si è perso tra gli scaffali come era inevitabile che fosse. All&#039;epoca di parlava di Eumeswil più per essere l&#039;editore di Satisfiction che per i libri pubblicati. Ecco &quot;piccoli editori&quot; e &quot;culturisti&quot; sono due categori che – oltre a rovinarsi economicamente – non troveranno mai giusta considerazione in questo paese.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Chiedo scusa a Piero Sorrentino se il libro se lo è dovuto comprare. Ero all&#8217;epoca titolare della casa editrice Eumeswil che ora è un marchio di Arti Grafiche Oltrepò e ricordo benissimo che Federico mi parlò del progetto del quale, poi, però, non ho saputo più nulla e che quindi, tra i tanti problemi tra cambi di distribuzione, difficoltà enormi e disorganizzazione, mi dimenticai anche io.<br />
Lo ringrazio in ogni caso per essere tornato a parlare di questa storia. Il libro di Federico fu promosso e messo in vendita da un distributore incompetente come titolo di &#8220;Sport&#8221; e non vendette quello che poteva vendere (all&#8217;epoca Eumeswil non era ancora sotto distribuzione PDE e si arrabattava). Ma a quelle persone che poterono in quei mesi sentir parlare Federico della sua vicenda, della sua disgrazia, di come fosse pronto a tutto pur di dimostrare la sua innocenza e a quelli che poterono leggere il libro credo che qualcosa sia rimasto. Forse vista da fuori, da noi che scriviamo belle cose sui blog, che ci sforziamo di fare voli pindarici, che pubblichiamo e scriviamo libri, che spesso giudichiamo le persone per sentito dire sulla base di informazioni raccattate qua e là facendo puri collage di circostanza (mi riferisco ad alcuni commenti che all&#8217;epoca fecero intellettuali e giornalisti sul caso di Federico) il dramma di un uomo, il dolore che può provare, le vite stravolte e distrutte da infinite e onerose cause legali (Federico non ha più niente. Niente casa, niente auto, niente di niente) sono qualcosa che sembra la logica conseguenza di scelte e di stili di vita. Qualcosa di dovuto. Un giusto tributo alla giustizia. Culturisti brutta gente, mi dicevano quando cercavo di promuovere il libro. E tanti (troppi) erano più in caccia della notizia, del fenomeno da baraccone Focherini (quel fenomeno immortalato da Rai Tre in una puntata di Chi l&#8217;ha visto), che del caso di un innocente che cerca disperatamente contro tutto e tutti di dimostrare la propria innocenza. La cosa che trovai crudele fu proprio questa. Il fatto che Federico, nello scrivere quel libro dal titolo discutibile, si ritrovò più solo di prima, a parte rari casi come nella trasmissione di Radio 24 – Reporter 24 condotta da Alessandro Milan, che fece una bella intervista, libera e senza pregiudizi, il resto fu superficiale e fazioso. Anche io stesso, all&#8217;epoca, quando scelsi di pubblicare il libro, fu perché ancora prima di leggerlo, pensai potesse avere una valenza commerciale. Poi però lo lessi e ci lavorai parecchio e anche se sono lontano anni luce dalle palestre e dal culturismo, ne rimasi molto colpito: quella era una storia da raccontare. Dentro c&#8217;è molta rabbia, molta umiliazione, molta indignazione per come spesso, si fa giustizia nel nostro paese. Ora lo hanno punito con la pena esemplare, il triplo della pena richiesta dai PM, appello, cassazione, forse se ne parlerà ancora. Ma già oggi per molti, giustizia è fatta. Hanno colpito la persona più vulnerabile e nonostante i 118 Kg x un metro e novanta di muscoli, la persona che meno di tutti poteva difendersi. Non danno sei anni di galera nemmeno ai mafiosi. Ma qui c&#8217;è l&#8217;industria dei farmaci anabolizzanti da colpire e c&#8217;è il mondo estremo dei palestrati di merda, tutti muscoli e niente cervello da cacciare alla gogna come si cacciano le streghe. Il guaio – ve lo giuro – è che Federico Focherini non sarebbe capace di fare male a una mosca. Ho imparato a conoscerlo in questi anni. Figuriamoci di uccidere. Federico era stato con Claudia Bianchi il giorno prima. Era nel posto sbagliato al momento sbagliato e se si doveva incastrare un colpevole&#8230; beh&#8230; eccolo lì. Ora saranno contenti. L&#8217;impressione che ho avuto, spesso, è che i culturisti – gente che compie sì scelte discutibili e drastiche – siano u po&#8217; come le streghe, banditi e reietti di questa società. Si tollera di tutto al giorno d&#8217;oggi. Tranne il culturista. Ringrazio ancora Piero Sorrentino per l&#8217;articolo, anche se concordo con la persona che si firma Marco, sul fatto che le cose si fanno senza attendersi riconoscenza. Aggiungo dalla mia che sono riconoscente a tutte le persone che ne hanno parlato all&#8217;epoca e ora. E che chiedo scusa a Federico che aveva riposto nel libro tante speranze, ma che essendo pubblicato da un &#8220;piccolo editore&#8221; si è perso tra gli scaffali come era inevitabile che fosse. All&#8217;epoca di parlava di Eumeswil più per essere l&#8217;editore di Satisfiction che per i libri pubblicati. Ecco &#8220;piccoli editori&#8221; e &#8220;culturisti&#8221; sono due categori che – oltre a rovinarsi economicamente – non troveranno mai giusta considerazione in questo paese.</p>
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		<title>
		Di: Marco		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 Jan 2010 13:12:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Fuori dal contenuto proprio del pezzo, ma soffermandomi su alcune frasi: 

&quot;Mi ha fatto molto piacere&quot;, cos&#039;altro avrebbe dovuto scrivere?

C&#039;è una responsabilità della risposta che di persona dobbiamo prenderci sempre, e che mail e affini permettono di aggirare: &quot;non rispondo&quot;.

Invece secondo me una risposta la si dovrebbe dare comunque.

E infine, ma è la mia opinione, le cose andrebbero fatte senza attendersi riconoscenza.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Fuori dal contenuto proprio del pezzo, ma soffermandomi su alcune frasi: </p>
<p>&#8220;Mi ha fatto molto piacere&#8221;, cos&#8217;altro avrebbe dovuto scrivere?</p>
<p>C&#8217;è una responsabilità della risposta che di persona dobbiamo prenderci sempre, e che mail e affini permettono di aggirare: &#8220;non rispondo&#8221;.</p>
<p>Invece secondo me una risposta la si dovrebbe dare comunque.</p>
<p>E infine, ma è la mia opinione, le cose andrebbero fatte senza attendersi riconoscenza.</p>
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		<title>
		Di: Alessandro Busi		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2010/01/23/la-ventesima-email/#comment-127749</link>

		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Busi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 Jan 2010 12:42:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Bellissimo pezzo, Piero.
La chiusura è una riflessione amara, ma necessaria.

Complimenti.

Ale]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Bellissimo pezzo, Piero.<br />
La chiusura è una riflessione amara, ma necessaria.</p>
<p>Complimenti.</p>
<p>Ale</p>
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			</item>
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