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	Commenti a: Vassily Smyslov (1921-2010)	</title>
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		<title>
		Di: domenico pinto		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[domenico pinto]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Apr 2010 17:45:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Vedo solo adesso i commenti. Sì, forse la partita non era rapinosa, ma avevo poco tempo per fare ricerche.

@leonardo
Questi due erano più spiritati. Purtroppo su due piedi non trovo il gioco commentato. 

http://www.chessgames.com/perl/chessgame?gid=1008399]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vedo solo adesso i commenti. Sì, forse la partita non era rapinosa, ma avevo poco tempo per fare ricerche.</p>
<p>@leonardo<br />
Questi due erano più spiritati. Purtroppo su due piedi non trovo il gioco commentato. </p>
<p><a href="http://www.chessgames.com/perl/chessgame?gid=1008399" rel="nofollow ugc">http://www.chessgames.com/perl/chessgame?gid=1008399</a></p>
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		<title>
		Di: leonardo pelo		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[leonardo pelo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Apr 2010 16:23:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[diciamocelo Smyslov era di una noia mortale, botvinnik pure.
grazie al cielo, in quegli anni stava nascendo la stella di Tal...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>diciamocelo Smyslov era di una noia mortale, botvinnik pure.<br />
grazie al cielo, in quegli anni stava nascendo la stella di Tal&#8230;</p>
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		Di: lorenzo galbiati		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[lorenzo galbiati]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Mar 2010 19:09:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[tedoldi, 
grazie delle risposte, in effetti il significato del 12 e mezzo a 9 e mezzo avrei potuto capirlo da solo, dato che dopo i tornei fatti (tutti in gioventù) so come funziona il punteggio, ma non ci ho pensato.

Non sono stato &quot;cortese&quot; ma il tono era colloquiale, friendly, non sgarbato o aggressivo. Di solito non lo uso sul web ma è il mio tono abituale nella vita, con chi conosco, e scrivendo all svelta mi è uscito.
Non c&#039;entra quindi il tipico modo di fare dei blog.

Sulla partita, bisognerebbe fare delle prove ripetute per vedere le varianti che potevano succedere se Botvinnik dopo aver stoppato il pedone in c3 con il cavallo se lo fosse pappato con il re. Immagino che i due campioni se le siano visualizzate tutte nella loro mente ma non sono sicuro che la reiterazione delle stesse mosse di cavallo di Botvinnik sia stata un tentativo inevitabile per coltivare la speranza che Smyslov commettesse un minimo errore, foss&#039;anche la perdita di un tempo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>tedoldi,<br />
grazie delle risposte, in effetti il significato del 12 e mezzo a 9 e mezzo avrei potuto capirlo da solo, dato che dopo i tornei fatti (tutti in gioventù) so come funziona il punteggio, ma non ci ho pensato.</p>
<p>Non sono stato &#8220;cortese&#8221; ma il tono era colloquiale, friendly, non sgarbato o aggressivo. Di solito non lo uso sul web ma è il mio tono abituale nella vita, con chi conosco, e scrivendo all svelta mi è uscito.<br />
Non c&#8217;entra quindi il tipico modo di fare dei blog.</p>
<p>Sulla partita, bisognerebbe fare delle prove ripetute per vedere le varianti che potevano succedere se Botvinnik dopo aver stoppato il pedone in c3 con il cavallo se lo fosse pappato con il re. Immagino che i due campioni se le siano visualizzate tutte nella loro mente ma non sono sicuro che la reiterazione delle stesse mosse di cavallo di Botvinnik sia stata un tentativo inevitabile per coltivare la speranza che Smyslov commettesse un minimo errore, foss&#8217;anche la perdita di un tempo.</p>
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		Di: chi		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2010/03/28/vassily-smyslov-1921-2010/#comment-132132</link>

		<dc:creator><![CDATA[chi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Mar 2010 16:24:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[se avessi capito che due contententi in accordo sui principi non hanno alcuna ragione di contendere non avrei mai cominciato a giocare a scacchi. così sta scritto in cento anni di solitudine. dal che si deduce che marquez nega che l&#039;applicazione di una strategia sia connessa a regole condivise, e talvolta fisse. io non lo credo, ho sempre amato il gioco degli scacchi molto più di quanto il gioco degli scacchi abbia amato me. e cento anni di solitudine ogni tanto lo rileggo. a vassily smyslov, in memoriam. grazie pinto.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>se avessi capito che due contententi in accordo sui principi non hanno alcuna ragione di contendere non avrei mai cominciato a giocare a scacchi. così sta scritto in cento anni di solitudine. dal che si deduce che marquez nega che l&#8217;applicazione di una strategia sia connessa a regole condivise, e talvolta fisse. io non lo credo, ho sempre amato il gioco degli scacchi molto più di quanto il gioco degli scacchi abbia amato me. e cento anni di solitudine ogni tanto lo rileggo. a vassily smyslov, in memoriam. grazie pinto.</p>
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		<title>
		Di: francesco pecoraro		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2010/03/28/vassily-smyslov-1921-2010/#comment-132103</link>

		<dc:creator><![CDATA[francesco pecoraro]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Mar 2010 12:08:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Quando giocavo a scacchi, molti anni fa, mi sudavano le mani, soffrivo, mi emozionavo e perdevo sempre.
L’ultima partita la persi contro un amico in un bar di Monterosso, un pomeriggio di pioggia battente di una lontana pasqua: ancora mi brucia.
Poi mai più scacchi: bisogna capire quando qualcosa non fa per noi.
E però il fascino del gioco lo subisco ancora in pieno, come pure ne percepisco ancora la stessa totale violenza che un tempo per me era insostenibile.
Invidio tutti i giocatori di scacchi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quando giocavo a scacchi, molti anni fa, mi sudavano le mani, soffrivo, mi emozionavo e perdevo sempre.<br />
L’ultima partita la persi contro un amico in un bar di Monterosso, un pomeriggio di pioggia battente di una lontana pasqua: ancora mi brucia.<br />
Poi mai più scacchi: bisogna capire quando qualcosa non fa per noi.<br />
E però il fascino del gioco lo subisco ancora in pieno, come pure ne percepisco ancora la stessa totale violenza che un tempo per me era insostenibile.<br />
Invidio tutti i giocatori di scacchi.</p>
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		<title>
		Di: itzik		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2010/03/28/vassily-smyslov-1921-2010/#comment-132098</link>

		<dc:creator><![CDATA[itzik]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Mar 2010 11:26:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[haha! Scacchi. Ho smesso di giocare a scacchi da tanti anni, perché non riesco a concepire strategie di attacco. Mi arrocco in difesa e resisto a lungo, ma alla fine un pezzo qui uno là perdo. Mi sono posto talvolta la domanda se per caso faccio inconsciamente così forse perché sono pacifista, e in fondo detesto attaccare. Però questo è solo un gioco, mica la guerra vera, e comunque la mia strategia è perdente in poco tempo (variabile in funzione dell&#039;avversario). In sostanza è stato meglio per me lasciar perdere.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>haha! Scacchi. Ho smesso di giocare a scacchi da tanti anni, perché non riesco a concepire strategie di attacco. Mi arrocco in difesa e resisto a lungo, ma alla fine un pezzo qui uno là perdo. Mi sono posto talvolta la domanda se per caso faccio inconsciamente così forse perché sono pacifista, e in fondo detesto attaccare. Però questo è solo un gioco, mica la guerra vera, e comunque la mia strategia è perdente in poco tempo (variabile in funzione dell&#8217;avversario). In sostanza è stato meglio per me lasciar perdere.</p>
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		<title>
		Di: Giordano Tedoldi		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2010/03/28/vassily-smyslov-1921-2010/#comment-132072</link>

		<dc:creator><![CDATA[Giordano Tedoldi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Mar 2010 00:32:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Galbiati, visto che lo chiedi con tanta cortesia (ironia, ma lo so che lo stile che va per la maggiore sui blog letterari è quello della pubblicità dell&#039;uomo che non deve chiedere mai) ti rispondo.

D. Che significa che Smyslov ha vinto 12 e mezzo a 9 e mezzo?

Significa che negli scacchi la vittoria assegna un punto, la patta mezzo punto, e la sconfitta nessun punto. Quindi Smyslov nell&#039;arco delle 22 partite (si giocava al meglio delle 24 partite) avendo 12 punti e mezzo contro i 9 e mezzo di Botvinnik (che quindi non poteva più raggiungerlo), vinse il torneo. Sul sito segnalato da Pinto, chessgames.com, puoi vedere nel dettaglio quante vittorie e patte ciascun giocatore ha accumulato per totalizzare quel punteggio.

D. Nel finale perché Botvinnik non ha subito catturato il pedone in c3?

La mia analisi-lampo (affidabile quanto quella di un ubriacone) rivela che il cavallo non ha mosse a disposizione per catturare il pedone in c3, perché la casa b4, che sarebbe una buona base, è impraticabile (sotto tiro di un pedone avversario), e così anche la casa a3, controllata dall&#039;alfiere di Smyslov. Tutto quello che il cavallo può e deve fare col pedone c3, è opposizione. E il re? Mi sembra che il re pure non possa catturare il pedone perché se si spostasse dall&#039;ala destra della scacchiera, la maggioranza di pedoni di Smyslov da quel lato prevarrebbe e uno di loro andrebbe a regina. La difesa di Botvinnik è caduta non essendogli riuscito di fare opposizione al pedone col cavallo e alla maggioranza pedonale col Re.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Galbiati, visto che lo chiedi con tanta cortesia (ironia, ma lo so che lo stile che va per la maggiore sui blog letterari è quello della pubblicità dell&#8217;uomo che non deve chiedere mai) ti rispondo.</p>
<p>D. Che significa che Smyslov ha vinto 12 e mezzo a 9 e mezzo?</p>
<p>Significa che negli scacchi la vittoria assegna un punto, la patta mezzo punto, e la sconfitta nessun punto. Quindi Smyslov nell&#8217;arco delle 22 partite (si giocava al meglio delle 24 partite) avendo 12 punti e mezzo contro i 9 e mezzo di Botvinnik (che quindi non poteva più raggiungerlo), vinse il torneo. Sul sito segnalato da Pinto, chessgames.com, puoi vedere nel dettaglio quante vittorie e patte ciascun giocatore ha accumulato per totalizzare quel punteggio.</p>
<p>D. Nel finale perché Botvinnik non ha subito catturato il pedone in c3?</p>
<p>La mia analisi-lampo (affidabile quanto quella di un ubriacone) rivela che il cavallo non ha mosse a disposizione per catturare il pedone in c3, perché la casa b4, che sarebbe una buona base, è impraticabile (sotto tiro di un pedone avversario), e così anche la casa a3, controllata dall&#8217;alfiere di Smyslov. Tutto quello che il cavallo può e deve fare col pedone c3, è opposizione. E il re? Mi sembra che il re pure non possa catturare il pedone perché se si spostasse dall&#8217;ala destra della scacchiera, la maggioranza di pedoni di Smyslov da quel lato prevarrebbe e uno di loro andrebbe a regina. La difesa di Botvinnik è caduta non essendogli riuscito di fare opposizione al pedone col cavallo e alla maggioranza pedonale col Re.</p>
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		<title>
		Di: lorenzo galbiati		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2010/03/28/vassily-smyslov-1921-2010/#comment-132069</link>

		<dc:creator><![CDATA[lorenzo galbiati]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 Mar 2010 23:56:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Affascinante ng, giustissimo tedoldi (scacchi violento: nel Maurensig de La variante di Luneburg).

però, vi va di rispondermi, almeno voi che ve ne intendete ?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Affascinante ng, giustissimo tedoldi (scacchi violento: nel Maurensig de La variante di Luneburg).</p>
<p>però, vi va di rispondermi, almeno voi che ve ne intendete ?</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Giordano Tedoldi		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2010/03/28/vassily-smyslov-1921-2010/#comment-132068</link>

		<dc:creator><![CDATA[Giordano Tedoldi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 Mar 2010 23:51:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Cara Georgia, la frase sulla violenza degli scacchi l&#039;ho semplicemente ripetuta a pappagallo da qualcuno più autorevole di me (Bobby Fischer). Tu, che molto ragionevolmente ti dichiari pacifista, avresti amato Smyslov. Il suo stile di gioco era, se non pacifista, quanto di più scorrevole, limpido, vorrei dire mozartiano (ecco, l&#039;ho detto e pazienza, tra l&#039;altro temo di pappagalleggiare di nuovo, diciamo che dà il senso di &quot;pace&quot; intellettuale che dà una composizione di Mondrian) si possa immaginare sulla scacchiera. Si capisce a occhio nudo che era un ammiratore di Capablanca, non di Alekhine, non gli piaceva lo scontro, le complicazioni, e anche nella partita molto opportunamente postata da Domenico Pinto (ehi, Smyslov su NazioneIndiana, grazie!), vince quasi senza colpo ferire, cioè per Zugzwang, quando l&#039;avversario non ha più mosse a disposizione se non perdenti. Alla fine di una partita vittoriosa di Smyslov si ha la sensazione che l&#039;ordine iniziale si sia ripristinato. Il che è logicamente assurdo, illude ogni buon senso, ma esteticamente glorioso.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cara Georgia, la frase sulla violenza degli scacchi l&#8217;ho semplicemente ripetuta a pappagallo da qualcuno più autorevole di me (Bobby Fischer). Tu, che molto ragionevolmente ti dichiari pacifista, avresti amato Smyslov. Il suo stile di gioco era, se non pacifista, quanto di più scorrevole, limpido, vorrei dire mozartiano (ecco, l&#8217;ho detto e pazienza, tra l&#8217;altro temo di pappagalleggiare di nuovo, diciamo che dà il senso di &#8220;pace&#8221; intellettuale che dà una composizione di Mondrian) si possa immaginare sulla scacchiera. Si capisce a occhio nudo che era un ammiratore di Capablanca, non di Alekhine, non gli piaceva lo scontro, le complicazioni, e anche nella partita molto opportunamente postata da Domenico Pinto (ehi, Smyslov su NazioneIndiana, grazie!), vince quasi senza colpo ferire, cioè per Zugzwang, quando l&#8217;avversario non ha più mosse a disposizione se non perdenti. Alla fine di una partita vittoriosa di Smyslov si ha la sensazione che l&#8217;ordine iniziale si sia ripristinato. Il che è logicamente assurdo, illude ogni buon senso, ma esteticamente glorioso.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: ng		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2010/03/28/vassily-smyslov-1921-2010/#comment-132060</link>

		<dc:creator><![CDATA[ng]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 Mar 2010 22:16:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[1.Cf3 Cf6 – Ogni mossa si sente osservata; se poi è di cavallo, ogni mossa è offerta di promessa: mai più l’aratro tirato a mano e si compia l’elettrificazione. 2.g3 g6 – Ogni mossa è una sfilata di sacrifici. Chi è capace di avanzare lo fa senza riluttanza, e lo fa malgrado i passi, avidi di grazia, seguano un cammino ingannevole. Ciò che conta è distruggere la realtà. 3.c4 c6 – Queste mosse di cavallo, obliata la strategia dell&#039;apertura, strappano e salvano dall’abisso i pedoni indifesi. Li salvano da cosa?  4.Ag2 Ag7 – Qui diventa tutto chiaro: un unico istante basta a schiudere la canzone radiosa e soave della memoria collettiva. Una scacchiera è il mondo. I pedoni – la «plebaglia cittadina» – cadranno comunque. 5.d4 0-0 – E infatti questa è la dannazione: l’occhio si spegne senza vedere il rosso. 6.Cc3 d5 – Il nero passa decisamente in vantaggio. È così, e non altrimenti, che il bianco si finge ciò che non è, così limpidamente. 7.cxd5 cxd5 – Fattosi esso stesso silenzio, il rosso guarda e tace: mèta d’ogni poesia, e poesia esso stesso nel fluire delle tenebre, nella realtà della scacchiera, nella realtà a cielo aperto dove gli dei e i mercanti imperano, sa che è vano porgere segno: guarda e tace. 8.Ce5 b6 – Ma il cavallo ha sete; e proprio stremato dal medesimo incessante grottesco incedere, anche se in lontananza, vede giungere brividi di paura. Perso il diritto all’arrocco? 9.Ag5 Ab7 – E in questa partita dai tempi recintati, la mossa di Smyslov prepara l’esito finale: nessuno sa e per strisciare fuori si muovono pedine. Segue il richiamo del Padre? 10.Axf6 Axf6 – Certo, l’inverno ha voce dura, d’oscuro risuonare, e in misura sempre crescente, di gulag impercettibile. Siamo nel 1957 e la salma di Stalin, con inchini d’ossequio, è ancora omaggiata dai carri. Perché questa negligenza? 11.0-0 e6 […] 69.Cb4 Re1 0-1 – Smyslov gioca e vince. È in realtà giocato e vince ancora, con la sua mutezza fantasmatica, la controrivoluzione. E comunque, in virtù di questa crudezza della storia, a parti invertite anche Botvinnik avrebbe spento «l’intenso pulsare del sogno di una cosa» … Una partita di scacchi non è mai solo una partita di scacchi. 

ng]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>1.Cf3 Cf6 – Ogni mossa si sente osservata; se poi è di cavallo, ogni mossa è offerta di promessa: mai più l’aratro tirato a mano e si compia l’elettrificazione. 2.g3 g6 – Ogni mossa è una sfilata di sacrifici. Chi è capace di avanzare lo fa senza riluttanza, e lo fa malgrado i passi, avidi di grazia, seguano un cammino ingannevole. Ciò che conta è distruggere la realtà. 3.c4 c6 – Queste mosse di cavallo, obliata la strategia dell&#8217;apertura, strappano e salvano dall’abisso i pedoni indifesi. Li salvano da cosa?  4.Ag2 Ag7 – Qui diventa tutto chiaro: un unico istante basta a schiudere la canzone radiosa e soave della memoria collettiva. Una scacchiera è il mondo. I pedoni – la «plebaglia cittadina» – cadranno comunque. 5.d4 0-0 – E infatti questa è la dannazione: l’occhio si spegne senza vedere il rosso. 6.Cc3 d5 – Il nero passa decisamente in vantaggio. È così, e non altrimenti, che il bianco si finge ciò che non è, così limpidamente. 7.cxd5 cxd5 – Fattosi esso stesso silenzio, il rosso guarda e tace: mèta d’ogni poesia, e poesia esso stesso nel fluire delle tenebre, nella realtà della scacchiera, nella realtà a cielo aperto dove gli dei e i mercanti imperano, sa che è vano porgere segno: guarda e tace. 8.Ce5 b6 – Ma il cavallo ha sete; e proprio stremato dal medesimo incessante grottesco incedere, anche se in lontananza, vede giungere brividi di paura. Perso il diritto all’arrocco? 9.Ag5 Ab7 – E in questa partita dai tempi recintati, la mossa di Smyslov prepara l’esito finale: nessuno sa e per strisciare fuori si muovono pedine. Segue il richiamo del Padre? 10.Axf6 Axf6 – Certo, l’inverno ha voce dura, d’oscuro risuonare, e in misura sempre crescente, di gulag impercettibile. Siamo nel 1957 e la salma di Stalin, con inchini d’ossequio, è ancora omaggiata dai carri. Perché questa negligenza? 11.0-0 e6 […] 69.Cb4 Re1 0-1 – Smyslov gioca e vince. È in realtà giocato e vince ancora, con la sua mutezza fantasmatica, la controrivoluzione. E comunque, in virtù di questa crudezza della storia, a parti invertite anche Botvinnik avrebbe spento «l’intenso pulsare del sogno di una cosa» … Una partita di scacchi non è mai solo una partita di scacchi. </p>
<p>ng</p>
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