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	Commenti a: Che cosa la letteratura ha imparato dai matti	</title>
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		Di: véronique vergé		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[véronique vergé]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Apr 2010 07:09:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Carlo Capone : UN ABRACCIO]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Carlo Capone : UN ABRACCIO</p>
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		Di: carlo capone		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[carlo capone]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Apr 2010 08:57:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Cara Veronique, ti ho aiutato e ti aiuterò sempre,  specie  quando scrivi di Napoli. Non ho proprio capito la silenziosa esplosione di assurdo di gg. Mah, forse ha interpretato male, va a capire. Incredibile]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cara Veronique, ti ho aiutato e ti aiuterò sempre,  specie  quando scrivi di Napoli. Non ho proprio capito la silenziosa esplosione di assurdo di gg. Mah, forse ha interpretato male, va a capire. Incredibile</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: véronique vergé		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[véronique vergé]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 04 Apr 2010 17:03:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[GG,  Credo che tocca a Carlo Capone. Carlo Capone ha sempre scritto per aiutarmi. Non ha scritto per fare una ferita.
Non trovo giusto il tuo commento, se l&#039;ho ben capito.
Per la parte che tocca all&#039;intima della malattia, ti sei vicina come potrebbe
essere una sorella. Quelli che non conoscono questo paradiso e inferno, rimangono alla periferia.

Anna, per la malattia bipolaire o l&#039;ipomania, le conessioni funziano ma in una grande velocità, cosa che puo raggiungere verità. Mi spiego, nel suo racconto del versante della mania, la mia sorella mi ha sembrato avere toccato qualche verità, una forma di intelligenza creativa, come qualcosa di luccicante che attraversa la mente in un tratto. Come conosco solo l&#039;ipomania leggera, ho potuto sentire questa velocità di reazione della mente, nell&#039; altro versante invece si sente l&#039;annegamento di tutta energia.
Credo che durante la malattia, è difficile scrivere in ragione di questa velocità, ma dopo è un&#039; esperienza che non si dimentica. 
Altro punto, la grande sensibiltà dei &quot;matti&quot;: un &quot;matto&quot; sente nella piccola vibrazione, nella voce, nel tratto del volto, quello che tu pensi di lui.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>GG,  Credo che tocca a Carlo Capone. Carlo Capone ha sempre scritto per aiutarmi. Non ha scritto per fare una ferita.<br />
Non trovo giusto il tuo commento, se l&#8217;ho ben capito.<br />
Per la parte che tocca all&#8217;intima della malattia, ti sei vicina come potrebbe<br />
essere una sorella. Quelli che non conoscono questo paradiso e inferno, rimangono alla periferia.</p>
<p>Anna, per la malattia bipolaire o l&#8217;ipomania, le conessioni funziano ma in una grande velocità, cosa che puo raggiungere verità. Mi spiego, nel suo racconto del versante della mania, la mia sorella mi ha sembrato avere toccato qualche verità, una forma di intelligenza creativa, come qualcosa di luccicante che attraversa la mente in un tratto. Come conosco solo l&#8217;ipomania leggera, ho potuto sentire questa velocità di reazione della mente, nell&#8217; altro versante invece si sente l&#8217;annegamento di tutta energia.<br />
Credo che durante la malattia, è difficile scrivere in ragione di questa velocità, ma dopo è un&#8217; esperienza che non si dimentica.<br />
Altro punto, la grande sensibiltà dei &#8220;matti&#8221;: un &#8220;matto&#8221; sente nella piccola vibrazione, nella voce, nel tratto del volto, quello che tu pensi di lui.</p>
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		<title>
		Di: lambertibocconi		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[lambertibocconi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Apr 2010 10:37:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Articolo molto interessante.
E Campana non era matto, come molti degli internati del tempo dei maniocomi. Leggere &quot;La notte della cometa&quot;.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Articolo molto interessante.<br />
E Campana non era matto, come molti degli internati del tempo dei maniocomi. Leggere &#8220;La notte della cometa&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: georgia		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2010/03/30/che-cosa-la-letteratura-ha-imparato-dai-matti/#comment-132332</link>

		<dc:creator><![CDATA[georgia]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Apr 2010 09:01:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&lt;i&gt;ma come, non mi citate Campana?&lt;/i&gt;&lt;i&gt;

ma campana non era matto ... lo è diventato in seguito e se, anche dopo l&#039;insorgere della pazzia, ha scritto qualche verso, è stato solo perchè aveva dentro di se la grande poesia che aveva scritto prima ... la pazzia non è creativa, la poesia nasce da connessioni celebrali che funzionano al mille, forse troppo, forse funzionano talmente concentrate che possono oscurare la vita che viene messa ai margini o accellerata, MA le connessioni FUNZIONANO, quando le connessioni non funzionano, la poesia NON nasce.
geo&lt;/i&gt;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><i>ma come, non mi citate Campana?</i><i></p>
<p>ma campana non era matto &#8230; lo è diventato in seguito e se, anche dopo l&#8217;insorgere della pazzia, ha scritto qualche verso, è stato solo perchè aveva dentro di se la grande poesia che aveva scritto prima &#8230; la pazzia non è creativa, la poesia nasce da connessioni celebrali che funzionano al mille, forse troppo, forse funzionano talmente concentrate che possono oscurare la vita che viene messa ai margini o accellerata, MA le connessioni FUNZIONANO, quando le connessioni non funzionano, la poesia NON nasce.<br />
geo</i></p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: gg		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[gg]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Apr 2010 03:11:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[capone è veramente uno stronzo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>capone è veramente uno stronzo.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: Carlo Capone		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Carlo Capone]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Apr 2010 13:10:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&quot;Per finire credo che preferisco vivere con uno scrittore bipolaire piuttosto che subire uno scrittore nevrotico. :-) E’ la ragione perché vivo sola, non voglio fare soffrire qualcuno con la nevrosa.&quot;

queste righe le dedicherei a chi fa dello spirito su quanto scrive  di VV.
Ciao]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Per finire credo che preferisco vivere con uno scrittore bipolaire piuttosto che subire uno scrittore nevrotico. :-) E’ la ragione perché vivo sola, non voglio fare soffrire qualcuno con la nevrosa.&#8221;</p>
<p>queste righe le dedicherei a chi fa dello spirito su quanto scrive  di VV.<br />
Ciao</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: véronique vergé		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[véronique vergé]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Apr 2010 10:10:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[GG, capisco benissimo il tuo commento. Ho paura di uscire dall&#039;argomento. Vorrei dire che psicofarmaci sono un aiuto
a vivere una vita meno esplosa, più tranquilla. Il lithium non
è la sola medicina. E&#039; vero la medecina calma l&#039;esaltazione;
non si sente più lo slancio solare, ma  la vita è più 
armoniosa. Ogni volta che la mia sorella non ha preso la medecina,
se è trovata in manicomio. Nella mania, non c&#039;è freno: il desirio
è un sole immenso, l&#039;idea trascorre la mente come un razzo,
il corpo diventa un teatro. L&#039;altro versante è la visione orribile della morte,
la malinconia, sole di lutto. 
La mia sorella è curata e posso dire non ha perso la sua intelligenza,
la sua curiosità per la vita, è tranquilla.
Con amicizzia, véronique

Carlo Capone, ero stata spettatrice della malattia della mia sorella. Io sono nell&#039;ipomania o l&#039;angoscia, ma non tocca  alla psicosi. La mia ciclotimia non mi fa ostacolo nella vita quotidiana. Gli amici mi vedono
lunatica. Invece ho una bella nevrosa che mi impedisce di finire un lavoro di scrittura e mi butta in un&#039;angoscia permanente. E&#039; un &#039;incapacità di realizzare qualcosa che fa molto soffrire, qualcosa dell&#039; insabbiamento.

Per finire credo che preferisco vivere con uno scrittore bipolaire piuttosto che subire uno scrittore nevrotico.  :-) E&#039; la ragione perché vivo sola, non voglio fare soffrire qualcuno con la nevrosa.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>GG, capisco benissimo il tuo commento. Ho paura di uscire dall&#8217;argomento. Vorrei dire che psicofarmaci sono un aiuto<br />
a vivere una vita meno esplosa, più tranquilla. Il lithium non<br />
è la sola medicina. E&#8217; vero la medecina calma l&#8217;esaltazione;<br />
non si sente più lo slancio solare, ma  la vita è più<br />
armoniosa. Ogni volta che la mia sorella non ha preso la medecina,<br />
se è trovata in manicomio. Nella mania, non c&#8217;è freno: il desirio<br />
è un sole immenso, l&#8217;idea trascorre la mente come un razzo,<br />
il corpo diventa un teatro. L&#8217;altro versante è la visione orribile della morte,<br />
la malinconia, sole di lutto.<br />
La mia sorella è curata e posso dire non ha perso la sua intelligenza,<br />
la sua curiosità per la vita, è tranquilla.<br />
Con amicizzia, véronique</p>
<p>Carlo Capone, ero stata spettatrice della malattia della mia sorella. Io sono nell&#8217;ipomania o l&#8217;angoscia, ma non tocca  alla psicosi. La mia ciclotimia non mi fa ostacolo nella vita quotidiana. Gli amici mi vedono<br />
lunatica. Invece ho una bella nevrosa che mi impedisce di finire un lavoro di scrittura e mi butta in un&#8217;angoscia permanente. E&#8217; un &#8216;incapacità di realizzare qualcosa che fa molto soffrire, qualcosa dell&#8217; insabbiamento.</p>
<p>Per finire credo che preferisco vivere con uno scrittore bipolaire piuttosto che subire uno scrittore nevrotico.  :-) E&#8217; la ragione perché vivo sola, non voglio fare soffrire qualcuno con la nevrosa.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: fabrizio		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[fabrizio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Apr 2010 01:55:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[condivisibile la straordinaria spinta interiore verso la parola, meno il risultato.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>condivisibile la straordinaria spinta interiore verso la parola, meno il risultato.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Carlo Capone		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2010/03/30/che-cosa-la-letteratura-ha-imparato-dai-matti/#comment-132270</link>

		<dc:creator><![CDATA[Carlo Capone]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Mar 2010 21:24:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ho firmato due volte ( ipertrofia dell&#039;ego?) Chiedo alla Redazione di cancellarne una.

Dimenticavo: un saluto a gg]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho firmato due volte ( ipertrofia dell&#8217;ego?) Chiedo alla Redazione di cancellarne una.</p>
<p>Dimenticavo: un saluto a gg</p>
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