<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	
	>
<channel>
	<title>
	Commenti a: carta st[r]amp[al]ata n.11	</title>
	<atom:link href="https://staging.nazioneindiana.com/2010/04/12/carta-strampalata-n-11/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://staging.nazioneindiana.com/2010/04/12/carta-strampalata-n-11/</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Wed, 14 Apr 2010 12:13:28 +0000</lastBuildDate>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.7.5</generator>
	<item>
		<title>
		Di: francesco pecoraro		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2010/04/12/carta-strampalata-n-11/#comment-132982</link>

		<dc:creator><![CDATA[francesco pecoraro]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Apr 2010 12:13:28 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=32743#comment-132982</guid>

					<description><![CDATA[rinuncio a chiedere ulteriori chiarimenti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>rinuncio a chiedere ulteriori chiarimenti.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: baldrus		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2010/04/12/carta-strampalata-n-11/#comment-132979</link>

		<dc:creator><![CDATA[baldrus]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Apr 2010 11:33:12 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=32743#comment-132979</guid>

					<description><![CDATA[Però non fare del teatro. Tu stesso ti sei definito tale, in una serie di commenti, tempo fa (Il nome te lo inventai io, e anche allora ti deliziò). Sii quindi il rettile che ti piace essere, e perciò non predicare, perché così rischi di fare la fine del Presidente Schreber, che negava la sua vera natura - 

Saluti sibilanti]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Però non fare del teatro. Tu stesso ti sei definito tale, in una serie di commenti, tempo fa (Il nome te lo inventai io, e anche allora ti deliziò). Sii quindi il rettile che ti piace essere, e perciò non predicare, perché così rischi di fare la fine del Presidente Schreber, che negava la sua vera natura &#8211; </p>
<p>Saluti sibilanti</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: francesco pecoraro		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2010/04/12/carta-strampalata-n-11/#comment-132973</link>

		<dc:creator><![CDATA[francesco pecoraro]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Apr 2010 10:08:27 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=32743#comment-132973</guid>

					<description><![CDATA[nessuno mi aveva mai detto che sono un rettile: ne resto deliziato e lusingato.
dico sul serio.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>nessuno mi aveva mai detto che sono un rettile: ne resto deliziato e lusingato.<br />
dico sul serio.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: baldrus		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2010/04/12/carta-strampalata-n-11/#comment-132967</link>

		<dc:creator><![CDATA[baldrus]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Apr 2010 09:22:31 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=32743#comment-132967</guid>

					<description><![CDATA[Una qualità ti va riconosciuta: sei bravo a raccogliere consensi confezionando piccole sentenze/semplificazioni che soddisfano esigenze latenti. Che in altre parole si chiama populismo. Quale soddisfazione se ne ricavi, è per me un mistero, ma non voglio approfondire. Questa semplificazione: “Insomma la smania, del tutto giustificata, di rinnovamento, non riuscendo in nessun modo a produrre (almeno in Italia) una vera contro-cultura e una vera contro-politica, sposò inaspettatamente vecchie ideologie e prassi rivoluzionarie, in parte rinnovandole, ma per la maggior parte restandone soffocata.” è una riduzione comica di un momento (momento, e non tentativo, va sottolineato) rivoluzionario che non può certo essere incasellato in quella forma di autolesionismo che caratterizza in parte ciò che resta della sinistra di questo paese, per cui tutto va svilito, depotenziato, inserito in una presunta deriva che rovina il proprio patrimonio, la propria conquista e la speranza. Il 68 aveva al suo interno mille tendenze, mille conflitti, ma si trovò una sintesi creativa nel momento rivoluzionario (sconfitto, ma accade sempre, in questa epoca). E se tu sei qua a parlare come parli, su questo sito, è anche grazie a chi si fece il mazzo per scardinare porte e rinnovare linguaggi. Ma tu sei un noto ingrato, un essere a sangue freddo, comunque è giusto che, come tutti, goda di quello che altri ti hanno dato. Ah, cancello dal mio commento la parola “scoramento”, perché mi rendo conto che appartiene a un organismo a sangue caldo, della specie dei mammiferi, che risulta fastidioso a chi, invece, ha scelto (o è stato costretto a) di transitare in quella dei rettili.

Guarda che non vi è in me alcun intento offensivo, ma una volontà di vivere fino in fondo la propria schizofrenia, la propria paranoia e il proprio dolore, che è l’unica possibilità rivoluzionaria che ci resta, soprattutto letteraria. Se sei un rettile, accetta la tua natura. Un tentativo l’avevi fatto, quando ti firmavi Alligator e parlavi di una tua metamorfosi, mi eri piaciuto, ti ho persino ammirato. Invece sei tornato a fare il predicatore da strapazzo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una qualità ti va riconosciuta: sei bravo a raccogliere consensi confezionando piccole sentenze/semplificazioni che soddisfano esigenze latenti. Che in altre parole si chiama populismo. Quale soddisfazione se ne ricavi, è per me un mistero, ma non voglio approfondire. Questa semplificazione: “Insomma la smania, del tutto giustificata, di rinnovamento, non riuscendo in nessun modo a produrre (almeno in Italia) una vera contro-cultura e una vera contro-politica, sposò inaspettatamente vecchie ideologie e prassi rivoluzionarie, in parte rinnovandole, ma per la maggior parte restandone soffocata.” è una riduzione comica di un momento (momento, e non tentativo, va sottolineato) rivoluzionario che non può certo essere incasellato in quella forma di autolesionismo che caratterizza in parte ciò che resta della sinistra di questo paese, per cui tutto va svilito, depotenziato, inserito in una presunta deriva che rovina il proprio patrimonio, la propria conquista e la speranza. Il 68 aveva al suo interno mille tendenze, mille conflitti, ma si trovò una sintesi creativa nel momento rivoluzionario (sconfitto, ma accade sempre, in questa epoca). E se tu sei qua a parlare come parli, su questo sito, è anche grazie a chi si fece il mazzo per scardinare porte e rinnovare linguaggi. Ma tu sei un noto ingrato, un essere a sangue freddo, comunque è giusto che, come tutti, goda di quello che altri ti hanno dato. Ah, cancello dal mio commento la parola “scoramento”, perché mi rendo conto che appartiene a un organismo a sangue caldo, della specie dei mammiferi, che risulta fastidioso a chi, invece, ha scelto (o è stato costretto a) di transitare in quella dei rettili.</p>
<p>Guarda che non vi è in me alcun intento offensivo, ma una volontà di vivere fino in fondo la propria schizofrenia, la propria paranoia e il proprio dolore, che è l’unica possibilità rivoluzionaria che ci resta, soprattutto letteraria. Se sei un rettile, accetta la tua natura. Un tentativo l’avevi fatto, quando ti firmavi Alligator e parlavi di una tua metamorfosi, mi eri piaciuto, ti ho persino ammirato. Invece sei tornato a fare il predicatore da strapazzo.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: francesco pecoraro		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2010/04/12/carta-strampalata-n-11/#comment-132958</link>

		<dc:creator><![CDATA[francesco pecoraro]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Apr 2010 08:34:30 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=32743#comment-132958</guid>

					<description><![CDATA[@baldrus
Il tuo modo di argomentare è molto convincente e &quot;sbrigativo&quot;.
Mi resta la curiosità di sapere chi è che si sarebbe &quot;fatto il mazzo&quot; anche per me, e quando.

Per quanto riguarda il concetto di “disperazione politica” provo a chiarirne il significato: per disperazione politica di una generazione intendo il fenomeno di diffusa dis-appartenenza che colpì i ventenni a cavallo del Sessantotto e che si estese alla generazione successiva, sino agli inizi degli Ottanta. 
In poche parole (sperando che bastino a evitarti ulteriori scoramenti) si tratta di questo: il non riuscire a riconoscersi non solo nelle culture e nelle prassi (educative e non) dei padri – dove per “padri” si intende establishment più o meno consolidato con cui ciascuno di noi si confronta sin dalla nascita, ma anche nelle formazioni politiche allora in corso, diciamo così legale.
Da qui la contraddizione dell’essere senza casa da un lato e del dover aderire, appunto per disperazione e urgenza politica, alla koinè di una casa più antica, il marxismo storico.
Insomma la smania, del tutto giustificata, di rinnovamento, non riuscendo in nessun modo a produrre (almeno in Italia) una vera contro-cultura e una vera contro-politica, sposò inaspettatamente vecchie ideologie e prassi rivoluzionarie, in parte rinnovandole, ma per la maggior parte restandone soffocata. 
Eccetera.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@baldrus<br />
Il tuo modo di argomentare è molto convincente e &#8220;sbrigativo&#8221;.<br />
Mi resta la curiosità di sapere chi è che si sarebbe &#8220;fatto il mazzo&#8221; anche per me, e quando.</p>
<p>Per quanto riguarda il concetto di “disperazione politica” provo a chiarirne il significato: per disperazione politica di una generazione intendo il fenomeno di diffusa dis-appartenenza che colpì i ventenni a cavallo del Sessantotto e che si estese alla generazione successiva, sino agli inizi degli Ottanta.<br />
In poche parole (sperando che bastino a evitarti ulteriori scoramenti) si tratta di questo: il non riuscire a riconoscersi non solo nelle culture e nelle prassi (educative e non) dei padri – dove per “padri” si intende establishment più o meno consolidato con cui ciascuno di noi si confronta sin dalla nascita, ma anche nelle formazioni politiche allora in corso, diciamo così legale.<br />
Da qui la contraddizione dell’essere senza casa da un lato e del dover aderire, appunto per disperazione e urgenza politica, alla koinè di una casa più antica, il marxismo storico.<br />
Insomma la smania, del tutto giustificata, di rinnovamento, non riuscendo in nessun modo a produrre (almeno in Italia) una vera contro-cultura e una vera contro-politica, sposò inaspettatamente vecchie ideologie e prassi rivoluzionarie, in parte rinnovandole, ma per la maggior parte restandone soffocata.<br />
Eccetera.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Baldrus		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2010/04/12/carta-strampalata-n-11/#comment-132952</link>

		<dc:creator><![CDATA[Baldrus]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Apr 2010 07:13:35 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=32743#comment-132952</guid>

					<description><![CDATA[Pecoraro, ti atteggi a &quot;sbrigativo&quot; quando ti tira il culo, e a predicatore quando sei a caccia di consensi facili. L&#039;hai scritto tu: &quot;Le posizioni così dette “estreme” del Sessantotto e dintorni, includendo nei dintorni almeno tutto il successivo decennio di storia italiana, cioè fino allo spartiacque dell’omicidio Moro, erano il prodotto di un’autentica e largamente condivisa disperazione politica che colpì i ventenni di allora&quot;, ma quale &quot;condivisa disperazione&quot;, disperati per i fatti tuoi e lascia in pace chi si è fatto il mazzo anche per te.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Pecoraro, ti atteggi a &#8220;sbrigativo&#8221; quando ti tira il culo, e a predicatore quando sei a caccia di consensi facili. L&#8217;hai scritto tu: &#8220;Le posizioni così dette “estreme” del Sessantotto e dintorni, includendo nei dintorni almeno tutto il successivo decennio di storia italiana, cioè fino allo spartiacque dell’omicidio Moro, erano il prodotto di un’autentica e largamente condivisa disperazione politica che colpì i ventenni di allora&#8221;, ma quale &#8220;condivisa disperazione&#8221;, disperati per i fatti tuoi e lascia in pace chi si è fatto il mazzo anche per te.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: francesco pecoraro		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2010/04/12/carta-strampalata-n-11/#comment-132941</link>

		<dc:creator><![CDATA[francesco pecoraro]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Apr 2010 18:45:42 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=32743#comment-132941</guid>

					<description><![CDATA[@baldrati
qui occorre essere sbrigativi, non so dove hai visto dell&#039;esegesi.
se vuoi l&#039;analisi leggiti qualche saggio, così ti passa lo scoramento.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@baldrati<br />
qui occorre essere sbrigativi, non so dove hai visto dell&#8217;esegesi.<br />
se vuoi l&#8217;analisi leggiti qualche saggio, così ti passa lo scoramento.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: mauro baldrati		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2010/04/12/carta-strampalata-n-11/#comment-132936</link>

		<dc:creator><![CDATA[mauro baldrati]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Apr 2010 16:13:06 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=32743#comment-132936</guid>

					<description><![CDATA[Ogni volta che leggo queste esegesi sbrigative e rassicuranti del 68, estremista, disperato ecc., mi prende lo scoramento. C’è questa determinazione a farlo rientrare in qualche modo nei ranghi, nei codici, per renderlo rassicurante, e quindi ri-chiuderlo in un cassetto, tra gli oggetti ammuffiti. C’è poi chi spara ad alzo zero, il 68 è stato il prequel del terrorismo ecc. Ognuno ci mette del suo. Ognuno cerca di consolarsi, e di spiegare ciò che non ha mai vissuto, né capito. Insomma, per citare la classica battuta da bar, qua in Italia siamo tutti CT nella Nazionale (di kalcio).

Ma che dire. Il 68 ha fatto delle fabbriche dei teatri e dei teatri delle fabbriche. Ha scardinato i rapporti interpersonali, che scavano ben più in profondità di quelli politici, ha coniugato la psicanalisi con l’antipsicanalisi, e molto altro, direi tutto altro. Sono percorsi molto poco consolatori e rassicuranti questi, meglio pontificare sul PCI e l’estremismo ecc. 

Ma: quando vedo dei personaggi che c’erano, e che dovrebbero avere vissuto quel lungo viaggio nella vita, che oggi si mettono a disquisire all’ombra dei moderni predicatori papalini antidivorzisti antiabortisti, rimango incredulo: ma davvero è lui? E’ proprio lui? Ma non sarà una proiezione neuro-cibernetica di un personaggio reale, che un tempo fu in carne ed ossa? E ancora non ci credo. Oppure, se è lui, se sono davvero loro, in realtà non c’erano, erano altrove, avevano solo voglia di fare un po’ di casino, senza capire nulla, senza credere in nulla, proprio come fanno oggi. 

Per il resto mi emoziona trovare spesso Tonello qui. L’ho incontrato, in passato, era una delle firme di punta del manifesto, anni ’70. E’ una bella presenza, una mente lucida e uno stile sopraffino.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ogni volta che leggo queste esegesi sbrigative e rassicuranti del 68, estremista, disperato ecc., mi prende lo scoramento. C’è questa determinazione a farlo rientrare in qualche modo nei ranghi, nei codici, per renderlo rassicurante, e quindi ri-chiuderlo in un cassetto, tra gli oggetti ammuffiti. C’è poi chi spara ad alzo zero, il 68 è stato il prequel del terrorismo ecc. Ognuno ci mette del suo. Ognuno cerca di consolarsi, e di spiegare ciò che non ha mai vissuto, né capito. Insomma, per citare la classica battuta da bar, qua in Italia siamo tutti CT nella Nazionale (di kalcio).</p>
<p>Ma che dire. Il 68 ha fatto delle fabbriche dei teatri e dei teatri delle fabbriche. Ha scardinato i rapporti interpersonali, che scavano ben più in profondità di quelli politici, ha coniugato la psicanalisi con l’antipsicanalisi, e molto altro, direi tutto altro. Sono percorsi molto poco consolatori e rassicuranti questi, meglio pontificare sul PCI e l’estremismo ecc. </p>
<p>Ma: quando vedo dei personaggi che c’erano, e che dovrebbero avere vissuto quel lungo viaggio nella vita, che oggi si mettono a disquisire all’ombra dei moderni predicatori papalini antidivorzisti antiabortisti, rimango incredulo: ma davvero è lui? E’ proprio lui? Ma non sarà una proiezione neuro-cibernetica di un personaggio reale, che un tempo fu in carne ed ossa? E ancora non ci credo. Oppure, se è lui, se sono davvero loro, in realtà non c’erano, erano altrove, avevano solo voglia di fare un po’ di casino, senza capire nulla, senza credere in nulla, proprio come fanno oggi. </p>
<p>Per il resto mi emoziona trovare spesso Tonello qui. L’ho incontrato, in passato, era una delle firme di punta del manifesto, anni ’70. E’ una bella presenza, una mente lucida e uno stile sopraffino.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Sascha		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2010/04/12/carta-strampalata-n-11/#comment-132893</link>

		<dc:creator><![CDATA[Sascha]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Apr 2010 10:54:17 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=32743#comment-132893</guid>

					<description><![CDATA[&quot;Detto francamente questa pratica la trovo orrenda: si tratta in pratica di ridurre tutto alla lotta politica odierna, di cui peraltro conosciamo la “bassezza”, producendo una visione piatta del passato, senza più profondità né cura dei dettagli.&quot;

Che è proprio quello che trovo deplorevole in Pace e negli altri personaggi che citavo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Detto francamente questa pratica la trovo orrenda: si tratta in pratica di ridurre tutto alla lotta politica odierna, di cui peraltro conosciamo la “bassezza”, producendo una visione piatta del passato, senza più profondità né cura dei dettagli.&#8221;</p>
<p>Che è proprio quello che trovo deplorevole in Pace e negli altri personaggi che citavo.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: robugliani		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2010/04/12/carta-strampalata-n-11/#comment-132892</link>

		<dc:creator><![CDATA[robugliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Apr 2010 10:32:19 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=32743#comment-132892</guid>

					<description><![CDATA[Sono d&#039;accordo, Pecoraro, e anziché proporre la lettura dell&#039;articolo di Pace proporrei la visione dell&#039;ultimo film di Polanski. Non solo siamo in presenza di un&#039;opera d&#039;arte, ma si impara anche molto di più sul mondo odierno (non credo che i nordamericani gli perdoneranno questo film), inclusi certi recenti dolorosi &quot;dettagli&quot; afghani. A proposito di questi, noto con dispiacere il silenzio di NI sulla vicenda, nemmeno un link a Emergency....]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono d&#8217;accordo, Pecoraro, e anziché proporre la lettura dell&#8217;articolo di Pace proporrei la visione dell&#8217;ultimo film di Polanski. Non solo siamo in presenza di un&#8217;opera d&#8217;arte, ma si impara anche molto di più sul mondo odierno (non credo che i nordamericani gli perdoneranno questo film), inclusi certi recenti dolorosi &#8220;dettagli&#8221; afghani. A proposito di questi, noto con dispiacere il silenzio di NI sulla vicenda, nemmeno un link a Emergency&#8230;.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/

Page Caching using Disk: Enhanced 

Served from: staging.nazioneindiana.com @ 2026-05-08 18:55:14 by W3 Total Cache
-->