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	Commenti a: PARDINI ALLA FESTA INDIANA	</title>
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		<title>
		Di: giacomo sartori		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2010/05/25/pardini-alla-festa-indiana/#comment-135250</link>

		<dc:creator><![CDATA[giacomo sartori]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 May 2010 10:09:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[lo stesso 30 maggio, Pardini sarà poi a Massa:

Domenica 30 maggio alle ore 16, la Biblioteca
Giampaoli di Massa ospita la presentazione del
romanzo a due voci Non rimpiango, non lacrimo, non
chiamo (Transeuropa edizioni) di Marino Magliani e
Vincenzo Pardini.
Con l&#039;autore Vincenzo Pardini interviene Giulio
Milani, editore del libro.
Vincenzo Pardini, giornalista e scrittore, collabora da
anni con “La Nazione”, “Nuovi Argomenti”,
“Tuttolibri” e altri fogli. Autore di romanzi e libri di
racconti, ha vinto diversi premi, tra cui il Pasolini per
la narrativa e il Viareggio d’inverno. Le sue ultime
fatiche sono questo insolito romanzo scritto con
Magliani e la raccolta di racconti Banda randagia
(Fandango).

Scheda del libro
Un romanzo a due voci. Due terre, la liguria e la toscana, di sensibilità e repertori linguistici contigui, insieme vicine e lontanissime.
Gli emigranti, i contadini, i pastori, gli struggenti paesaggi rurali popolati di fantasmi e di storie senza tempo, sono i personaggi più incisivi che popolano le pagine di questo libro corale, cupo, potente, a tratti allucinatorio.
Un assassino, fuggito da un penitenziario, è sull’altopiano. L’aquila insiste nei suoi voli. I giorni passano e un anziano del luogo e l’assassino si affrontano a fucilate. È un’estate rovente. Il toro si rende protagonista di scorribande che incutono paura e rievocano antiche storie. Il padrone, affetto da manie, non riesce a riportarlo nella stalla. Finché il
toro non verrà catturato dalle forze dell’ordine. Tutto sembra essere risolto. Invece è l’inizio della tragedia.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>lo stesso 30 maggio, Pardini sarà poi a Massa:</p>
<p>Domenica 30 maggio alle ore 16, la Biblioteca<br />
Giampaoli di Massa ospita la presentazione del<br />
romanzo a due voci Non rimpiango, non lacrimo, non<br />
chiamo (Transeuropa edizioni) di Marino Magliani e<br />
Vincenzo Pardini.<br />
Con l&#8217;autore Vincenzo Pardini interviene Giulio<br />
Milani, editore del libro.<br />
Vincenzo Pardini, giornalista e scrittore, collabora da<br />
anni con “La Nazione”, “Nuovi Argomenti”,<br />
“Tuttolibri” e altri fogli. Autore di romanzi e libri di<br />
racconti, ha vinto diversi premi, tra cui il Pasolini per<br />
la narrativa e il Viareggio d’inverno. Le sue ultime<br />
fatiche sono questo insolito romanzo scritto con<br />
Magliani e la raccolta di racconti Banda randagia<br />
(Fandango).</p>
<p>Scheda del libro<br />
Un romanzo a due voci. Due terre, la liguria e la toscana, di sensibilità e repertori linguistici contigui, insieme vicine e lontanissime.<br />
Gli emigranti, i contadini, i pastori, gli struggenti paesaggi rurali popolati di fantasmi e di storie senza tempo, sono i personaggi più incisivi che popolano le pagine di questo libro corale, cupo, potente, a tratti allucinatorio.<br />
Un assassino, fuggito da un penitenziario, è sull’altopiano. L’aquila insiste nei suoi voli. I giorni passano e un anziano del luogo e l’assassino si affrontano a fucilate. È un’estate rovente. Il toro si rende protagonista di scorribande che incutono paura e rievocano antiche storie. Il padrone, affetto da manie, non riesce a riportarlo nella stalla. Finché il<br />
toro non verrà catturato dalle forze dell’ordine. Tutto sembra essere risolto. Invece è l’inizio della tragedia.</p>
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		<title>
		Di: véronique vergé		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2010/05/25/pardini-alla-festa-indiana/#comment-135248</link>

		<dc:creator><![CDATA[véronique vergé]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 May 2010 09:31:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ecco la leggenda del vento. Epico. Il vento entra nelle parole, nella mente, invade il mimosa della poesia, solleva oceani e galassie di sogni, tra deu parole, il silenzio soffia con il vento, un incendio della burrasca, la parola acuta piange gli ucelli della montagna, il ventofischia con gli strumenti della mente.

Un testo in stato di grazia.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ecco la leggenda del vento. Epico. Il vento entra nelle parole, nella mente, invade il mimosa della poesia, solleva oceani e galassie di sogni, tra deu parole, il silenzio soffia con il vento, un incendio della burrasca, la parola acuta piange gli ucelli della montagna, il ventofischia con gli strumenti della mente.</p>
<p>Un testo in stato di grazia.</p>
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		<title>
		Di: sartoris		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2010/05/25/pardini-alla-festa-indiana/#comment-135203</link>

		<dc:creator><![CDATA[sartoris]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 May 2010 13:47:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Pardini è davvero inarrivabile, senza ombra di dubbio un moderno Faulkner della Garfagnana. La sua partecipazione a Castello in Movimento renderà la festa ancora più preziosa!!!!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Pardini è davvero inarrivabile, senza ombra di dubbio un moderno Faulkner della Garfagnana. La sua partecipazione a Castello in Movimento renderà la festa ancora più preziosa!!!!</p>
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		Di: Mauro Baldrati		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mauro Baldrati]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 May 2010 08:01:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Io, che in questo periodo scartabello con la fantascienza, il noir e l’azione, leggo questo testo con una sorta di stupore. E’ come chi va in giro con auto popolari con la trazione integrale e l’impianto stereo con le prese USB anche nelle spalliere dei sedili e gli interni in plastica e vede d’un tratto una Mercedes del 1964 fuoriserie perfettamente conservata con gli interni in pelle e il cruscotto di legno di teck e la radio con le manopole e la sonorità calda. Lo leggo lentamente, per cercare di scoprire come accosta le parole e come crea il ritmo. Quando ero un ragazzo mi divertivo a imitare gli stili degli scrittori che amavo. Scrissi testi imitativi (che gli amici giudicavano perfetti – come imitazioni) di Kerouac, di Henry Miller e di Faulkner. Però non credo che sarei mai riuscito a imitare un testo come questo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Io, che in questo periodo scartabello con la fantascienza, il noir e l’azione, leggo questo testo con una sorta di stupore. E’ come chi va in giro con auto popolari con la trazione integrale e l’impianto stereo con le prese USB anche nelle spalliere dei sedili e gli interni in plastica e vede d’un tratto una Mercedes del 1964 fuoriserie perfettamente conservata con gli interni in pelle e il cruscotto di legno di teck e la radio con le manopole e la sonorità calda. Lo leggo lentamente, per cercare di scoprire come accosta le parole e come crea il ritmo. Quando ero un ragazzo mi divertivo a imitare gli stili degli scrittori che amavo. Scrissi testi imitativi (che gli amici giudicavano perfetti – come imitazioni) di Kerouac, di Henry Miller e di Faulkner. Però non credo che sarei mai riuscito a imitare un testo come questo.</p>
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