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	Commenti a: Gli incendiati	</title>
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		<title>
		Di: plessus		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2010/06/03/gli-incendiati/#comment-136249</link>

		<dc:creator><![CDATA[plessus]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Jun 2010 14:56:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Mi trovo in gran parte d&#039;accordo con Macioci.
Ho letto Canti del caos vol.2 e Gli incendiati. Il primo apre le porte alla percezione, il secondo sembra chiuderle tant&#039;è ossessivo, ripetitivo e scarso di vocaboli. Ora, leggendo Spaesamento di Vasta, salta all&#039;occhio evidentissima la differenza di proprietà di linguaggio dei testi, che dà luogo ad una ambiziosa ma scarsissima e fasulla potenza espressa dalle visioni di Moresco, e da quella espressa dal pianeta metafora di Vasta: ambiziosa, solida, volumetrica.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi trovo in gran parte d&#8217;accordo con Macioci.<br />
Ho letto Canti del caos vol.2 e Gli incendiati. Il primo apre le porte alla percezione, il secondo sembra chiuderle tant&#8217;è ossessivo, ripetitivo e scarso di vocaboli. Ora, leggendo Spaesamento di Vasta, salta all&#8217;occhio evidentissima la differenza di proprietà di linguaggio dei testi, che dà luogo ad una ambiziosa ma scarsissima e fasulla potenza espressa dalle visioni di Moresco, e da quella espressa dal pianeta metafora di Vasta: ambiziosa, solida, volumetrica.</p>
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		Di: véronique vergé		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2010/06/03/gli-incendiati/#comment-135756</link>

		<dc:creator><![CDATA[véronique vergé]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Jun 2010 16:18:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Dalla lettura di Canti di Caos, sento il potere della parola che mette a disaggio il lettore. Il canto ha la significazione di parola sconvolta, elettrica, erotica, poetica, campo del territorio del fantastico.
Si scatena parola infernale e sacra, si scopre uno spazio straordinario  al punto che la lettura non si puo fare con un solo viaggio. Si deve leggere mano mano. 
Con il rischio di essere abitata con questa parola.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dalla lettura di Canti di Caos, sento il potere della parola che mette a disaggio il lettore. Il canto ha la significazione di parola sconvolta, elettrica, erotica, poetica, campo del territorio del fantastico.<br />
Si scatena parola infernale e sacra, si scopre uno spazio straordinario  al punto che la lettura non si puo fare con un solo viaggio. Si deve leggere mano mano.<br />
Con il rischio di essere abitata con questa parola.</p>
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		<title>
		Di: véronique vergé		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2010/06/03/gli-incendiati/#comment-135755</link>

		<dc:creator><![CDATA[véronique vergé]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Jun 2010 16:07:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Leggo per la seconda volta la Cipolla è questo racconto ha per me qualcosa che mi incanta, la possibilità di derivare nell&#039;erotismo o varcare la frontiera follia partando della realtà. Invece la scrittura di Moresco ha un effetto sul mio corpo. La scrittura invade tutto, c&#039;è un fiume di parole che dà un&#039;impressione di étrangeté.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Leggo per la seconda volta la Cipolla è questo racconto ha per me qualcosa che mi incanta, la possibilità di derivare nell&#8217;erotismo o varcare la frontiera follia partando della realtà. Invece la scrittura di Moresco ha un effetto sul mio corpo. La scrittura invade tutto, c&#8217;è un fiume di parole che dà un&#8217;impressione di étrangeté.</p>
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		Di: Enrico Macioci		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2010/06/03/gli-incendiati/#comment-135744</link>

		<dc:creator><![CDATA[Enrico Macioci]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Jun 2010 13:19:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ho letto GLI INCENDIATI dopo i CANTI DEL CAOS, e mi sono persuaso che Moresco è uno scrittore non grande provvisto di grandi visioni. Lui non ha nè un talento narrativo abbastanza forte nè un lessico abbastanza ricco per tener dietro alla propria visionarietà: gli accumuli di sostantivi, l&#039;abuso dei participi passati, la macchinosità dei dialoghi, l&#039;ingenua (o stucchevole) abbondanza dei punti esclamativi, gli avverbi ridondanti (specie poi l&#039;ossessivo &quot;irresistibilmente&quot;) e la sostanziale assenza d&#039;un pensiero realmente cognitivo rendono i suoi romanzi degli eterni incompiuti, non però in senso kafkiano (benché Moresco abbia, nella visione appunto, qualcosa di Kafka). In definitiva trovo Moresco uno scrittore sopravvalutato, e GLI INCENDIATI non un bel libro.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho letto GLI INCENDIATI dopo i CANTI DEL CAOS, e mi sono persuaso che Moresco è uno scrittore non grande provvisto di grandi visioni. Lui non ha nè un talento narrativo abbastanza forte nè un lessico abbastanza ricco per tener dietro alla propria visionarietà: gli accumuli di sostantivi, l&#8217;abuso dei participi passati, la macchinosità dei dialoghi, l&#8217;ingenua (o stucchevole) abbondanza dei punti esclamativi, gli avverbi ridondanti (specie poi l&#8217;ossessivo &#8220;irresistibilmente&#8221;) e la sostanziale assenza d&#8217;un pensiero realmente cognitivo rendono i suoi romanzi degli eterni incompiuti, non però in senso kafkiano (benché Moresco abbia, nella visione appunto, qualcosa di Kafka). In definitiva trovo Moresco uno scrittore sopravvalutato, e GLI INCENDIATI non un bel libro.</p>
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		<title>
		Di: véronique vergé		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2010/06/03/gli-incendiati/#comment-135623</link>

		<dc:creator><![CDATA[véronique vergé]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Jun 2010 10:28:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Antonio Moresco mi piace per il lato cupo e torbido della scrittura. Quando ho letto Il canto del Caos; ho sentito quasi una violenza nel corpo, &quot;un amplesso&quot; sulla soglia soglia del disaggio. C&#039;è un erotismo dentro
ogni parola, un erotismo della stranezza, il sentimento che la lettura non protegge, mette in pericolo il corpo. Anche ho provato il sentimento di un viaggio su una pianeta diversa, dove avevo nessuno segno. La scrittura è in fuoco come lo dice con poesia Teo Lorini.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Antonio Moresco mi piace per il lato cupo e torbido della scrittura. Quando ho letto Il canto del Caos; ho sentito quasi una violenza nel corpo, &#8220;un amplesso&#8221; sulla soglia soglia del disaggio. C&#8217;è un erotismo dentro<br />
ogni parola, un erotismo della stranezza, il sentimento che la lettura non protegge, mette in pericolo il corpo. Anche ho provato il sentimento di un viaggio su una pianeta diversa, dove avevo nessuno segno. La scrittura è in fuoco come lo dice con poesia Teo Lorini.</p>
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		Di: Atom Heart Fratus		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2010/06/03/gli-incendiati/#comment-135582</link>

		<dc:creator><![CDATA[Atom Heart Fratus]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Jun 2010 19:33:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[secondo me Antonio è uno dei maggiori revisionisti della letteratura italiana. ovvero: non fa che rimodulare la scansione delle sue opere. mi sono spesso chiesto come mai sente il bisogno, mentre pubblica una nuova opera, mentre concepisce una nuova serie di passi, di attribuire la nascita di una nuova creatura... questo suo bisogno di architetture maggiori... di cattedrali sempre più ampie e complesse... alla fine resterà l&#039;intera sua opera come un continente contraddittorio, ricco di guglie, di golfi, di organi semiindipendeti... tutto, dai canti del caos al suo teatro, da gli esordi a lettere a nessuno, da questo nuovo a altre cose che ancora scriverà fino a tutte le sue osservazioni sulla letteratura, il mondo della cultura, gli altri scrittori, i tagli, gli sbreghi, tutto sarà parte dello stesso immenso romanzo di un uomo solo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>secondo me Antonio è uno dei maggiori revisionisti della letteratura italiana. ovvero: non fa che rimodulare la scansione delle sue opere. mi sono spesso chiesto come mai sente il bisogno, mentre pubblica una nuova opera, mentre concepisce una nuova serie di passi, di attribuire la nascita di una nuova creatura&#8230; questo suo bisogno di architetture maggiori&#8230; di cattedrali sempre più ampie e complesse&#8230; alla fine resterà l&#8217;intera sua opera come un continente contraddittorio, ricco di guglie, di golfi, di organi semiindipendeti&#8230; tutto, dai canti del caos al suo teatro, da gli esordi a lettere a nessuno, da questo nuovo a altre cose che ancora scriverà fino a tutte le sue osservazioni sulla letteratura, il mondo della cultura, gli altri scrittori, i tagli, gli sbreghi, tutto sarà parte dello stesso immenso romanzo di un uomo solo.</p>
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		Di: Slashtubitch		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2010/06/03/gli-incendiati/#comment-135550</link>

		<dc:creator><![CDATA[Slashtubitch]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Jun 2010 15:13:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Grazie Teo, che ci ricordi l&#039;imprescindibilità della scrittura di Moresco.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie Teo, che ci ricordi l&#8217;imprescindibilità della scrittura di Moresco.</p>
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