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	Commenti a: I veleni dell&#8217;ecomafia che investe sulla crisi	</title>
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		<title>
		Di: Salvatore D'Angelo		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Salvatore D'Angelo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Jun 2010 11:42:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@ Véronique

Morire..lottare..forse sognare. Comunque, merci :

http://www.youtube.com/watch?v=EtEWBMmSHhw]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@ Véronique</p>
<p>Morire..lottare..forse sognare. Comunque, merci :</p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=EtEWBMmSHhw" rel="nofollow ugc">http://www.youtube.com/watch?v=EtEWBMmSHhw</a></p>
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		<title>
		Di: véronique vergé		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[véronique vergé]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Jun 2010 10:01:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Forse la vergogna è dentro l&#039;uomo di passaggio, perché lo stato della Campania è faccenda di tutti. Vergogna perché bevi il cielo, il mare, la forma divina del Vesuvio, gusti il vino bianco, il gelato, i frutti del mare, ti spogli di tutta il griggio del Norte, e questa gioia del corpo ti fa dimenticare un viale scuro con spazzature, un uomo monco, la stazione
in abbandono, con treni bianco e blu portano turisti, neri con buste, lavoratori. Ti spendi denaro in un albergo dove i tuoi occhi incontrano
un ragazzo bello con ricci neri, cortese e sai che lavori per una paga di miseria, e questo ragazzo è nonstante gentile e sorridente con te, molto di più dei turisti in un bagno di sudore, affaticati di bellezza, di luce.

Qui, dico qui in termine di vicinanza, la gente è molto più coraggiosa dell&#039;immagine  che si fa il viaggiatore, più complessa. La gente  ti accoglie in una dolcezza che non riusci à obliare, in un bellezza del gesto che non è una leggenda, con questa sottilità nello sguardo e anche la tristezza.
Perché si tu vedi benissimo negli occhi di tanti volti bellissimi afferri la tristezza. 

Salvatore mi ha fatto passagiare in un pomeriggio d&#039;agosto in luoghi bellissimi, ma anche in una breccia si indovinava il polvere, l&#039;abbandono del paese dove il sole accumula l&#039;odore chimico della polluzione. 

Qui era un ruscello dell&#039;infanzia con canne, i ragazzi durante l&#039;estate bagnavano i piedi, qui è un ruscello dall&#039;acqua gialla con odore soffocante, qui erano i luoghi imprendibili dell&#039;infanzia, oggi, sono luoghi rapiti tra case di cemento in uno stato di costruzione sospesa.

Partando con il treno, vedevo le case con questi tendi azurri al colore polveroso, tendi chiudano gli occhi sul paesaggio in agonia. Ho pensato a quelli che vivono in queste case in un estate devastatore di noia. Pensavo seduta in questo treno regionale che si ferma a tutte le stazioni.
E&#039; strano perché questa terra straniera mi trattenava, mi diceva di rimanere un po&#039;. E il paradosso di questa terra: ti prende contro il cuore, e quando parti ti senti colpevole di lasciare un amico, un amica, ti porti dentro la forma intima del Vesuvio, che è quella del tuo cuore.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Forse la vergogna è dentro l&#8217;uomo di passaggio, perché lo stato della Campania è faccenda di tutti. Vergogna perché bevi il cielo, il mare, la forma divina del Vesuvio, gusti il vino bianco, il gelato, i frutti del mare, ti spogli di tutta il griggio del Norte, e questa gioia del corpo ti fa dimenticare un viale scuro con spazzature, un uomo monco, la stazione<br />
in abbandono, con treni bianco e blu portano turisti, neri con buste, lavoratori. Ti spendi denaro in un albergo dove i tuoi occhi incontrano<br />
un ragazzo bello con ricci neri, cortese e sai che lavori per una paga di miseria, e questo ragazzo è nonstante gentile e sorridente con te, molto di più dei turisti in un bagno di sudore, affaticati di bellezza, di luce.</p>
<p>Qui, dico qui in termine di vicinanza, la gente è molto più coraggiosa dell&#8217;immagine  che si fa il viaggiatore, più complessa. La gente  ti accoglie in una dolcezza che non riusci à obliare, in un bellezza del gesto che non è una leggenda, con questa sottilità nello sguardo e anche la tristezza.<br />
Perché si tu vedi benissimo negli occhi di tanti volti bellissimi afferri la tristezza. </p>
<p>Salvatore mi ha fatto passagiare in un pomeriggio d&#8217;agosto in luoghi bellissimi, ma anche in una breccia si indovinava il polvere, l&#8217;abbandono del paese dove il sole accumula l&#8217;odore chimico della polluzione. </p>
<p>Qui era un ruscello dell&#8217;infanzia con canne, i ragazzi durante l&#8217;estate bagnavano i piedi, qui è un ruscello dall&#8217;acqua gialla con odore soffocante, qui erano i luoghi imprendibili dell&#8217;infanzia, oggi, sono luoghi rapiti tra case di cemento in uno stato di costruzione sospesa.</p>
<p>Partando con il treno, vedevo le case con questi tendi azurri al colore polveroso, tendi chiudano gli occhi sul paesaggio in agonia. Ho pensato a quelli che vivono in queste case in un estate devastatore di noia. Pensavo seduta in questo treno regionale che si ferma a tutte le stazioni.<br />
E&#8217; strano perché questa terra straniera mi trattenava, mi diceva di rimanere un po&#8217;. E il paradosso di questa terra: ti prende contro il cuore, e quando parti ti senti colpevole di lasciare un amico, un amica, ti porti dentro la forma intima del Vesuvio, che è quella del tuo cuore.</p>
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		Di: Salvatore D'Angelo		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Salvatore D'Angelo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Jun 2010 17:56:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Al mattino presto, facendo footing per le campagne dei regi lagni in località  Santa Venere e Marcianise, in un territorio che fino al  1966 (gli anni della nostra infanzia e prima adolescenza, estati meravigliose e interminabili) era permeato solo dalla &quot;puzza&quot; della canapa al macero nei lagni, mista all&#039;odore intenso delle pesche e del tabacco, odori forti e sorprendentemente erogeni per noi giovani &quot;pischelli&quot;), al mattino presto , ora, invece si levano strani fumi e odori indefinibili da cumuli di terra e detriti.La sera tardi, poi, i paesi intorno sono invasi dall&#039;odore nauseante di siti di compostaggio e lavorazioni organiche e la notte è buio testimone di clandestini scarichi nei &quot;depuratori&quot; il cui lezzo è a dir poco nauseante. Sì, confermo:  sono tragicamente vere le percentuali di insorgenza di tumori e altre impensate malattie; ogni giorno ne  scopri l&#039;aggiornamento  dall&#039;amico col viso angosciato che ti dice &quot;hai saputo della moglie di X ha un tumore alla tiroide&quot; &quot;la sorella di Y, ventitrè anni, ha scoperto all&#039;improvviso un tumore nel sangue&quot;... e in fondo agli occhi gli leggi &quot;speriamo che non tocchi pure a me&quot;. Due anni fa una manifestazione pubblica raccolse più di 4000 persone in corteo per far chiudere &quot;la fabbrica della puzza&quot; a Orta di Atella; anche i parroci fecero affiggere un manifesto.... ma lestofanti e malfattori sono di nuovo al loro posto. Quanti morti ci vorranno ancora  perchè sorga un comitato permanente di lotta?
Véronique Vergé ha ragione...ma non sa -forse- l&#039;assurda vergogna che ti assale ogni qualvolta viene a trovarti un amico da fuori, specie se straniero, come se l&#039;esser vittime fosse già una colpa. O peggio, come se fosse impossibile sottrarsi alla catena delle &quot;complicità&quot;, delle contiguità, delle acquiescenze, senza esserlo mai stati.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Al mattino presto, facendo footing per le campagne dei regi lagni in località  Santa Venere e Marcianise, in un territorio che fino al  1966 (gli anni della nostra infanzia e prima adolescenza, estati meravigliose e interminabili) era permeato solo dalla &#8220;puzza&#8221; della canapa al macero nei lagni, mista all&#8217;odore intenso delle pesche e del tabacco, odori forti e sorprendentemente erogeni per noi giovani &#8220;pischelli&#8221;), al mattino presto , ora, invece si levano strani fumi e odori indefinibili da cumuli di terra e detriti.La sera tardi, poi, i paesi intorno sono invasi dall&#8217;odore nauseante di siti di compostaggio e lavorazioni organiche e la notte è buio testimone di clandestini scarichi nei &#8220;depuratori&#8221; il cui lezzo è a dir poco nauseante. Sì, confermo:  sono tragicamente vere le percentuali di insorgenza di tumori e altre impensate malattie; ogni giorno ne  scopri l&#8217;aggiornamento  dall&#8217;amico col viso angosciato che ti dice &#8220;hai saputo della moglie di X ha un tumore alla tiroide&#8221; &#8220;la sorella di Y, ventitrè anni, ha scoperto all&#8217;improvviso un tumore nel sangue&#8221;&#8230; e in fondo agli occhi gli leggi &#8220;speriamo che non tocchi pure a me&#8221;. Due anni fa una manifestazione pubblica raccolse più di 4000 persone in corteo per far chiudere &#8220;la fabbrica della puzza&#8221; a Orta di Atella; anche i parroci fecero affiggere un manifesto&#8230;. ma lestofanti e malfattori sono di nuovo al loro posto. Quanti morti ci vorranno ancora  perchè sorga un comitato permanente di lotta?<br />
Véronique Vergé ha ragione&#8230;ma non sa -forse- l&#8217;assurda vergogna che ti assale ogni qualvolta viene a trovarti un amico da fuori, specie se straniero, come se l&#8217;esser vittime fosse già una colpa. O peggio, come se fosse impossibile sottrarsi alla catena delle &#8220;complicità&#8221;, delle contiguità, delle acquiescenze, senza esserlo mai stati.</p>
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		Di: véronique vergé		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[véronique vergé]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Jun 2010 11:07:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[tanti rifusi faccio :-) Sono tentata di correggere. 

nelle giornate, morde, paese, lasciata

Scrivo de un respiro alla scuola media, con la mia emozione e questo brano fa emozione, c&#039;è rumore intorno a me.; e faccio errori.

Roberto Saviano farà due puntate in ottobre, uno sull&#039;argomento su RAI 3.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>tanti rifusi faccio :-) Sono tentata di correggere. </p>
<p>nelle giornate, morde, paese, lasciata</p>
<p>Scrivo de un respiro alla scuola media, con la mia emozione e questo brano fa emozione, c&#8217;è rumore intorno a me.; e faccio errori.</p>
<p>Roberto Saviano farà due puntate in ottobre, uno sull&#8217;argomento su RAI 3.</p>
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		Di: Ares		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ares]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Jun 2010 09:34:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Comunque si sa: i topi di fogna è nelle pattumiere che si aggirano e si nutrono.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Comunque si sa: i topi di fogna è nelle pattumiere che si aggirano e si nutrono.</p>
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		Di: Ares		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ares]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Jun 2010 09:33:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Poi il cerchio si chiude quando si finanziano cliniche oncologiche gestite da Mafiosi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Poi il cerchio si chiude quando si finanziano cliniche oncologiche gestite da Mafiosi.</p>
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		Di: véronique vergé		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2010/06/10/i-veleni-dellecomafia-che-investe-sulla-crisi/#comment-135948</link>

		<dc:creator><![CDATA[véronique vergé]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Jun 2010 08:23:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[E&#039; vero... Lo straniero ha gli occhi tornati verso il Vesuvio o verso lo centro storico, gli occhi si bagnano al mare luccicante all&#039;orizzonte, con la spaccatura celeste neglio giornate d&#039;estate verso Capri, o con la speranza di prendre il batello verso Procida, tutto avvolto in un nimbo di calore, sfera di bellezza.

Lo straniero con la mano afferrata alla borsa attraversa la stazione, per perdersi nel palmo verdissimo, non vede il giallo che morsa già la palma, non vede ragazze alla notte d&#039;estate, molte giovane con cellulari fare prostituzione, non vede l&#039;uomo che prende mai vacanza nel retifilo .

I ragazzi della camorra prendono vacanza in agosto, e lo straniero va in giro senza notare niente. La città è tranquilla, addormentata in un cielo blu di blu. Ma quando lo straniero va nel paesa, lasciando dietro la città, cammina una collina ripida, arsa come un dolore quando ci sono più le lacrime, si vede la sfera perfetta della terra da alto.

In questo azurro di paradiso, un tratto nero di fumo alza verso il cielo, in terra del lavoro o verso Casal di Principe, un tratto nero che spacca il tuo sguardo e già non sei più innocente, sei già di questa terra.
Un amico ti conduce a Marcianise, e tra case in costruzione, vede spazzatura, lasciato sul ciglione e sente l&#039;afa di quelli sono costretti a mangiare il polvere e un&#039;estate senza fine, e già sai che il tuo cuore è meno felice.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; vero&#8230; Lo straniero ha gli occhi tornati verso il Vesuvio o verso lo centro storico, gli occhi si bagnano al mare luccicante all&#8217;orizzonte, con la spaccatura celeste neglio giornate d&#8217;estate verso Capri, o con la speranza di prendre il batello verso Procida, tutto avvolto in un nimbo di calore, sfera di bellezza.</p>
<p>Lo straniero con la mano afferrata alla borsa attraversa la stazione, per perdersi nel palmo verdissimo, non vede il giallo che morsa già la palma, non vede ragazze alla notte d&#8217;estate, molte giovane con cellulari fare prostituzione, non vede l&#8217;uomo che prende mai vacanza nel retifilo .</p>
<p>I ragazzi della camorra prendono vacanza in agosto, e lo straniero va in giro senza notare niente. La città è tranquilla, addormentata in un cielo blu di blu. Ma quando lo straniero va nel paesa, lasciando dietro la città, cammina una collina ripida, arsa come un dolore quando ci sono più le lacrime, si vede la sfera perfetta della terra da alto.</p>
<p>In questo azurro di paradiso, un tratto nero di fumo alza verso il cielo, in terra del lavoro o verso Casal di Principe, un tratto nero che spacca il tuo sguardo e già non sei più innocente, sei già di questa terra.<br />
Un amico ti conduce a Marcianise, e tra case in costruzione, vede spazzatura, lasciato sul ciglione e sente l&#8217;afa di quelli sono costretti a mangiare il polvere e un&#8217;estate senza fine, e già sai che il tuo cuore è meno felice.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Lucio Angelini		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2010/06/10/i-veleni-dellecomafia-che-investe-sulla-crisi/#comment-135943</link>

		<dc:creator><![CDATA[Lucio Angelini]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Jun 2010 07:30:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[http://lucioangelini.splinder.com/post/16018072/come-smaltire-i-rifiuti-di-napoli]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://lucioangelini.splinder.com/post/16018072/come-smaltire-i-rifiuti-di-napoli" rel="nofollow ugc">http://lucioangelini.splinder.com/post/16018072/come-smaltire-i-rifiuti-di-napoli</a></p>
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