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	Commenti a: Stregature: Antonio Pennacchi	</title>
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		<title>
		Di: Wehr		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Wehr]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Aug 2010 15:10:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Posso credere all&#039;esistenza di tutti i confronti che vuole, il problema sono i risultati oggettivamente riscontrabili da un lettore qualsiasi (e non dai familiari del Sig. Pennacchi): un lessico povero e sciatto ma soprattutto comunissimo a Latina, dove non esiste un dialetto vero e proprio e ci si limita  a parlare un italiano semplificato con influssi dei dialetti romanesco e centro-meridionale. o - nel caso delle comunità provenienti dal Veneto, dal Friuli etc  - dei dialetti norditaliani di provenienza. 

Per farla breve, qua come Pennacchi ci parla pure il pizzicarolo, e il problema è che Pennacchi non è Giorgio Manganelli, e non è bono a cambiare registro perché ne conosce solo UNO.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Posso credere all&#8217;esistenza di tutti i confronti che vuole, il problema sono i risultati oggettivamente riscontrabili da un lettore qualsiasi (e non dai familiari del Sig. Pennacchi): un lessico povero e sciatto ma soprattutto comunissimo a Latina, dove non esiste un dialetto vero e proprio e ci si limita  a parlare un italiano semplificato con influssi dei dialetti romanesco e centro-meridionale. o &#8211; nel caso delle comunità provenienti dal Veneto, dal Friuli etc  &#8211; dei dialetti norditaliani di provenienza. </p>
<p>Per farla breve, qua come Pennacchi ci parla pure il pizzicarolo, e il problema è che Pennacchi non è Giorgio Manganelli, e non è bono a cambiare registro perché ne conosce solo UNO.</p>
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		Di: Alessandro Paris		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2010/06/16/stregature-antonio-pennacchi/#comment-138003</link>

		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Paris]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 31 Jul 2010 10:22:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lei non è informato. Lei crede nel mito dell&#039;ingenuità linguistica di Pennacchi, ma non sa che ci sono continui confronti con grossi nomi della storia della lingua italiana  e della dialettologia italiana che insegnano in Sapienza e in Normale. 
Ma non siete tenuti a sapere tutto, saluti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lei non è informato. Lei crede nel mito dell&#8217;ingenuità linguistica di Pennacchi, ma non sa che ci sono continui confronti con grossi nomi della storia della lingua italiana  e della dialettologia italiana che insegnano in Sapienza e in Normale.<br />
Ma non siete tenuti a sapere tutto, saluti.</p>
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		<title>
		Di: Wehr		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2010/06/16/stregature-antonio-pennacchi/#comment-137922</link>

		<dc:creator><![CDATA[Wehr]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Jul 2010 14:29:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&quot;Scavo e studio&quot;? I risultati di quest&#039;asserita indefessa ricerca linguistica io non li ho visti. Pennacchi usa un UNICO registro linguistico, che è quello basso-colloquiale, infarcito di un dialetto a lui ben noto (per riprodurre il quale non credo abbai avuto bisogno di particolari approfondimenti).]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Scavo e studio&#8221;? I risultati di quest&#8217;asserita indefessa ricerca linguistica io non li ho visti. Pennacchi usa un UNICO registro linguistico, che è quello basso-colloquiale, infarcito di un dialetto a lui ben noto (per riprodurre il quale non credo abbai avuto bisogno di particolari approfondimenti).</p>
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		<title>
		Di: Alessandro Paris		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2010/06/16/stregature-antonio-pennacchi/#comment-136904</link>

		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Paris]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 04 Jul 2010 07:43:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[E uno.
Presto verrà il due.

PS. Quanto al dialetto, lei Wif non immagina nemmeno quanto di scavo e di studio ci sia nel testo che lei ha letto, frutto di studi con luca Serianni, totolare della cattedra di Storia della Lingua italiana a Roma. Sul parlato veneto-pontino, ci sono un mare di studi. Ma bisogna leggere letteratura specialistica]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E uno.<br />
Presto verrà il due.</p>
<p>PS. Quanto al dialetto, lei Wif non immagina nemmeno quanto di scavo e di studio ci sia nel testo che lei ha letto, frutto di studi con luca Serianni, totolare della cattedra di Storia della Lingua italiana a Roma. Sul parlato veneto-pontino, ci sono un mare di studi. Ma bisogna leggere letteratura specialistica</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: Wif		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2010/06/16/stregature-antonio-pennacchi/#comment-136877</link>

		<dc:creator><![CDATA[Wif]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Jul 2010 16:31:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ho faticato a leggere canale mussolini, uno specchio dell&#039;Italia che , antico, forse incurabile male, si vanta sempre della propria confusione, della mancaza assoluta di dignità, dello spirito familista più cialtrone, del confondere sempre la storia con le storie, del non sapere mai di cosa si sta facendo (ad es: &quot;la resistenza&quot; dei padani contro gli americani, senza capire dove si va a menare.) E il destino di tramutare tutto in tragicomiche situazioni, dove tutto si riduce al  proprio immediato tornaconto. Una tristezza infinita.  Una lingua-dialetto improbabile e volgare, una noia mortale.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho faticato a leggere canale mussolini, uno specchio dell&#8217;Italia che , antico, forse incurabile male, si vanta sempre della propria confusione, della mancaza assoluta di dignità, dello spirito familista più cialtrone, del confondere sempre la storia con le storie, del non sapere mai di cosa si sta facendo (ad es: &#8220;la resistenza&#8221; dei padani contro gli americani, senza capire dove si va a menare.) E il destino di tramutare tutto in tragicomiche situazioni, dove tutto si riduce al  proprio immediato tornaconto. Una tristezza infinita.  Una lingua-dialetto improbabile e volgare, una noia mortale.</p>
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		Di: G. P.		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2010/06/16/stregature-antonio-pennacchi/#comment-136411</link>

		<dc:creator><![CDATA[G. P.]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Jun 2010 22:04:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Scusate, ma perché non lo dite subito che sono per L&#039;ESPRESSO?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Scusate, ma perché non lo dite subito che sono per L&#8217;ESPRESSO?</p>
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		<title>
		Di: francesco pecoraro		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2010/06/16/stregature-antonio-pennacchi/#comment-136410</link>

		<dc:creator><![CDATA[francesco pecoraro]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Jun 2010 21:57:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[finora tra quelli che ho letto il miglior pennacchi è Mammouth.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>finora tra quelli che ho letto il miglior pennacchi è Mammouth.</p>
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		<title>
		Di: gianni biondillo		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2010/06/16/stregature-antonio-pennacchi/#comment-136396</link>

		<dc:creator><![CDATA[gianni biondillo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Jun 2010 15:33:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Non avendolo specificato (mea culpa) voglio solo rammentare che queste recensioni sono state scritte per L&#039;espresso, ecco la ragione della loro brevità (n. battute fisso e inderogabile).]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non avendolo specificato (mea culpa) voglio solo rammentare che queste recensioni sono state scritte per L&#8217;espresso, ecco la ragione della loro brevità (n. battute fisso e inderogabile).</p>
]]></content:encoded>
		
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		Di: Fernando Bassoli		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2010/06/16/stregature-antonio-pennacchi/#comment-136335</link>

		<dc:creator><![CDATA[Fernando Bassoli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Jun 2010 19:51:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La sensazione che ho ricavato leggendo la recensione del sor Belpoliti è che non conosca a fondo la produzione pennacchiana. Magari è un&#039;impressione sbagliata. Criticare è lecito. Dissentire pure. Ma la padronanza affabulatoria di Antonio Pennacchi è evidente almeno dai tempi di &quot;Palude&quot; (Donzelli) e gli unanimi consensi recentemente riscossi presso i selezionatori del Campiello sono la dimostrazione della fondatezza delle mie note. Forse vi siete persi qualcosa?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La sensazione che ho ricavato leggendo la recensione del sor Belpoliti è che non conosca a fondo la produzione pennacchiana. Magari è un&#8217;impressione sbagliata. Criticare è lecito. Dissentire pure. Ma la padronanza affabulatoria di Antonio Pennacchi è evidente almeno dai tempi di &#8220;Palude&#8221; (Donzelli) e gli unanimi consensi recentemente riscossi presso i selezionatori del Campiello sono la dimostrazione della fondatezza delle mie note. Forse vi siete persi qualcosa?</p>
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		Di: Salvatore D'Angelo		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2010/06/16/stregature-antonio-pennacchi/#comment-136289</link>

		<dc:creator><![CDATA[Salvatore D'Angelo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Jun 2010 07:45:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Di Pennacchi ho letto &quot;Fascio e Martello- Viaggio per le città del Duce&quot;, edito da Laterza, e di sicuro è uno scrittore &quot;vero&quot;; ben caratterizzato da una scrittura forte e personale, assolutamente coinvolgente e non banale, &quot;crassa&quot; e provocatoria, che tiene ben desta l&#039;attenzione del lettore. Che sia stato, in gioventù un iscritto al Msi, m&#039;importa poco. Di certo è uno che sa come scrivere e tenere viva l&#039;attenzione del lettore senza facili trucchi. Leggerò questo libro e poi vedremo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Di Pennacchi ho letto &#8220;Fascio e Martello- Viaggio per le città del Duce&#8221;, edito da Laterza, e di sicuro è uno scrittore &#8220;vero&#8221;; ben caratterizzato da una scrittura forte e personale, assolutamente coinvolgente e non banale, &#8220;crassa&#8221; e provocatoria, che tiene ben desta l&#8217;attenzione del lettore. Che sia stato, in gioventù un iscritto al Msi, m&#8217;importa poco. Di certo è uno che sa come scrivere e tenere viva l&#8217;attenzione del lettore senza facili trucchi. Leggerò questo libro e poi vedremo.</p>
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