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	Commenti a: biocarcerazione epatica (ceb-ctf: la vergogna dell&#8217;attesa)	</title>
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		<title>
		Di: Mie Ali		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mie Ali]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Sep 2010 09:27:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Leggo romanzi e racconti di autori giovani e meno giovani, dovendo recensirli.
Quasi tutti privi di stile, finiscono col somigliarsi un po’. 
Ciò non vuol dire che gli scrittori bravi si siano estinti: piuttosto, estinta è la loro pubblicazione, giacché tantissime case editrici sono tipografie che stampano (facendosi pagare) parecchia spazzatura.
Questo racconto è l’ennesima conferma a questo stato di cose. 
Un autore che ha spina dorsale, che sa usare la penna – ogni parola utilizzata è necessaria e ben incastrata, e ogni distorsione linguistica e sintattica (come può essere compreso dal lettore medio) corrisponde a una chiara volontà dell’autore, che assegna ad ogni tassello del suo mosaico (fortemente evocativo e poetico) una funzione precisa. 
Ma a quanto ho visto in rete, uno scrittore valido e fresco come Oliva è inedito (non credo per scelta personale). 
Il talento non paga, è il caso di dire. Gli auguro almeno di non dover pagare.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Leggo romanzi e racconti di autori giovani e meno giovani, dovendo recensirli.<br />
Quasi tutti privi di stile, finiscono col somigliarsi un po’.<br />
Ciò non vuol dire che gli scrittori bravi si siano estinti: piuttosto, estinta è la loro pubblicazione, giacché tantissime case editrici sono tipografie che stampano (facendosi pagare) parecchia spazzatura.<br />
Questo racconto è l’ennesima conferma a questo stato di cose.<br />
Un autore che ha spina dorsale, che sa usare la penna – ogni parola utilizzata è necessaria e ben incastrata, e ogni distorsione linguistica e sintattica (come può essere compreso dal lettore medio) corrisponde a una chiara volontà dell’autore, che assegna ad ogni tassello del suo mosaico (fortemente evocativo e poetico) una funzione precisa.<br />
Ma a quanto ho visto in rete, uno scrittore valido e fresco come Oliva è inedito (non credo per scelta personale).<br />
Il talento non paga, è il caso di dire. Gli auguro almeno di non dover pagare.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: TT		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2010/07/21/biocarcerazione-epatica-ceb-ctf-la-vergogna-dellattesa/#comment-139376</link>

		<dc:creator><![CDATA[TT]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Aug 2010 16:46:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@ scrittore. parto dalla fine. il fatto che lei creda che nessuno sia stupido mi sembra un po&#039;esagerato, televisivo, della serie &#039;il pubblico è sovrano e decide, il pubblico non è mica stupido&#039;. Mi dispiace, ma non è così. La gente stupida c&#039;è, ma questa non è una cosa che ci riguarda in questa sede. il fatto che lei lo neghi mi sembra di strana fiducia e mancanza di  capacità critica. E poi, che c&#039;entra che lei pensi che chi la legge sia scemo? non ho detto questo. Lei scrive in questo modo VOLUTAMENTE illetterato, da flusso di coscienza fuori tempo massimo. notavo solo questo. Nei commenti successivi notavo che si faceva la distinzione tra chi scrive così e lo possono capire solo in pochi e chi scrive bene e lo capiscono tutti, allora quest&#039;ultimo non è uno scrittore a pieno titolo. questa è una diatriba vecchia come il mondo non nasce certo qui. notavo solo questo. Non me la prendo con nazione indiana, la colpa non è di nessuno, non se la prenda, solo a volte capitano certe zone franche, certi luoghi dell&#039;etere che sono curati e dove ci si trova a leggere delle cose che sono il meglio del meglio della letteratura. ci si affeziona alle cose belle. succede che uno legga per tanto tempo un giornale e poi qualcosa le faccia capire che non c&#039;è filtro, che qualcosa è cambiato. solo questo. 
titti]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@ scrittore. parto dalla fine. il fatto che lei creda che nessuno sia stupido mi sembra un po&#8217;esagerato, televisivo, della serie &#8216;il pubblico è sovrano e decide, il pubblico non è mica stupido&#8217;. Mi dispiace, ma non è così. La gente stupida c&#8217;è, ma questa non è una cosa che ci riguarda in questa sede. il fatto che lei lo neghi mi sembra di strana fiducia e mancanza di  capacità critica. E poi, che c&#8217;entra che lei pensi che chi la legge sia scemo? non ho detto questo. Lei scrive in questo modo VOLUTAMENTE illetterato, da flusso di coscienza fuori tempo massimo. notavo solo questo. Nei commenti successivi notavo che si faceva la distinzione tra chi scrive così e lo possono capire solo in pochi e chi scrive bene e lo capiscono tutti, allora quest&#8217;ultimo non è uno scrittore a pieno titolo. questa è una diatriba vecchia come il mondo non nasce certo qui. notavo solo questo. Non me la prendo con nazione indiana, la colpa non è di nessuno, non se la prenda, solo a volte capitano certe zone franche, certi luoghi dell&#8217;etere che sono curati e dove ci si trova a leggere delle cose che sono il meglio del meglio della letteratura. ci si affeziona alle cose belle. succede che uno legga per tanto tempo un giornale e poi qualcosa le faccia capire che non c&#8217;è filtro, che qualcosa è cambiato. solo questo.<br />
titti</p>
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		<title>
		Di: fabio rocco oliva		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2010/07/21/biocarcerazione-epatica-ceb-ctf-la-vergogna-dellattesa/#comment-139242</link>

		<dc:creator><![CDATA[fabio rocco oliva]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Aug 2010 22:10:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@ michela civa
lei scrive che il racconto non è degno di pubblicazione o seguito perché non è stilisticamente nuovo. personalmente non credo che la novità stilistica sia l&#039;unico parametro che possa determinare la pubblicazione di uno scritto. i libri che vengono pubblicati oggi hanno tutti stili diversi?credo sia un parametro (quello della novità stilistica) che da solo non può determinare la pubblicazione. poi. lo stile può essere anche morto come dice lei. non è un problema, non vado alla ricerca del nuovo ad ogni costo. io non sto dicendo di aver creato uno stile nuovo. né di essere il nuovo genio della letteratura. scrivo quello che vedo nel modo in cui lo percepisco.

@ TT
come vede ho risposto anche al suo commento. in primis non credo sia il caso di prendersela con il sito di nazioneindiana se il mio racconto non le è piaciuto. avranno fatto un errore di valutazione. può capitare a tutti. li perdoni. l&#039;ho scritto io, &quot;la colpa&quot; è mia. 
lei dice : &quot;Peccato che lo scrittore sembri essersi scordato la lingua italiana&quot;, credo sia evidente che non si tratti di oblio grammaticale ma di scelte. ma se crede siano errori, li segnali. 
lei dice:  &quot;parli in un soliloquio in cui si sente potente e crede che gli altri siano scemi&quot; francamente fatico a capire in quale parte del racconto questo venga fuori. ci faccia capire con maggiore precisione. 
in ultimo non credo che gli altri siano scemi. come potrei pensarlo di persone che non conosco? ma non solo. credo che nessuna persona sia stupida.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@ michela civa<br />
lei scrive che il racconto non è degno di pubblicazione o seguito perché non è stilisticamente nuovo. personalmente non credo che la novità stilistica sia l&#8217;unico parametro che possa determinare la pubblicazione di uno scritto. i libri che vengono pubblicati oggi hanno tutti stili diversi?credo sia un parametro (quello della novità stilistica) che da solo non può determinare la pubblicazione. poi. lo stile può essere anche morto come dice lei. non è un problema, non vado alla ricerca del nuovo ad ogni costo. io non sto dicendo di aver creato uno stile nuovo. né di essere il nuovo genio della letteratura. scrivo quello che vedo nel modo in cui lo percepisco.</p>
<p>@ TT<br />
come vede ho risposto anche al suo commento. in primis non credo sia il caso di prendersela con il sito di nazioneindiana se il mio racconto non le è piaciuto. avranno fatto un errore di valutazione. può capitare a tutti. li perdoni. l&#8217;ho scritto io, &#8220;la colpa&#8221; è mia.<br />
lei dice : &#8220;Peccato che lo scrittore sembri essersi scordato la lingua italiana&#8221;, credo sia evidente che non si tratti di oblio grammaticale ma di scelte. ma se crede siano errori, li segnali.<br />
lei dice:  &#8220;parli in un soliloquio in cui si sente potente e crede che gli altri siano scemi&#8221; francamente fatico a capire in quale parte del racconto questo venga fuori. ci faccia capire con maggiore precisione.<br />
in ultimo non credo che gli altri siano scemi. come potrei pensarlo di persone che non conosco? ma non solo. credo che nessuna persona sia stupida.</p>
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		<title>
		Di: TT		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2010/07/21/biocarcerazione-epatica-ceb-ctf-la-vergogna-dellattesa/#comment-139098</link>

		<dc:creator><![CDATA[TT]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Aug 2010 16:49:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Peccato che lo scrittore sembri essersi scordato la lingua italiana, il modo di gestire la narrazione e parli in un soliloquio in cui si sente potente e crede che gli altri siano scemi (un po&#039; come fa, ma meglio, Baricco). Peccato che si cada nella solita questione che se una cosa è difficile da leggere lo scrittore è più intelligente e il lettore si deve sforzare, perché è troppo abituato ai reality, alla tv. Questa banalità è talmente sorpassata che mi sembra incredibile se ne parli ancora. Mi dispiace per questo sito, che ho letto fino ad ora senza sentirmi mai così confusa. 
p.s. (sarebbe bello che lo scrittore rispondesse anche a quelli che lo criticano). Grazie]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Peccato che lo scrittore sembri essersi scordato la lingua italiana, il modo di gestire la narrazione e parli in un soliloquio in cui si sente potente e crede che gli altri siano scemi (un po&#8217; come fa, ma meglio, Baricco). Peccato che si cada nella solita questione che se una cosa è difficile da leggere lo scrittore è più intelligente e il lettore si deve sforzare, perché è troppo abituato ai reality, alla tv. Questa banalità è talmente sorpassata che mi sembra incredibile se ne parli ancora. Mi dispiace per questo sito, che ho letto fino ad ora senza sentirmi mai così confusa.<br />
p.s. (sarebbe bello che lo scrittore rispondesse anche a quelli che lo criticano). Grazie</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Salvatore		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2010/07/21/biocarcerazione-epatica-ceb-ctf-la-vergogna-dellattesa/#comment-138216</link>

		<dc:creator><![CDATA[Salvatore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Aug 2010 15:03:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Devo ammettere che il testo è originale mi è piaciuto molto i miei complimenti e spero di leggere altri tuoi articoli grazie per avermi fatto provare qualche cosa di nuovo]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Devo ammettere che il testo è originale mi è piaciuto molto i miei complimenti e spero di leggere altri tuoi articoli grazie per avermi fatto provare qualche cosa di nuovo</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: michela		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2010/07/21/biocarcerazione-epatica-ceb-ctf-la-vergogna-dellattesa/#comment-137974</link>

		<dc:creator><![CDATA[michela]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Jul 2010 15:22:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[la questione non è se il racconto-non-racconto (infatti non è un discorso di un fatto ma aspira ad essere il fatto e la sua forma) di Oliva è bello o brutto ma se è stilisticamente nuovo( dunque meritevole di seguito e pubblicazione) o meno. In questo scritto conta di più il come che il cosa. Bene: il suo come è vecchio. Così hanno scritto tra la fine dell&#039;Ottocento e l&#039;inizio del Novecento, così hanno scritto (almeno in parte) nel pieno del Futurismo  e delle altre avanguardie dell&#039;inizio del Novecento, nella Parigi di Joyce e del Dadaismo, negli hanni sessanta del  &quot;Nuovo Romanzo&quot; e dellla Scuola di Palermo. E Marmori, Roversi, Sanguineti, il Gruppo 63 e altri...Il come è vecchio,  vuole essere vivo e non si accorge che è già morto. Michela Civa]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>la questione non è se il racconto-non-racconto (infatti non è un discorso di un fatto ma aspira ad essere il fatto e la sua forma) di Oliva è bello o brutto ma se è stilisticamente nuovo( dunque meritevole di seguito e pubblicazione) o meno. In questo scritto conta di più il come che il cosa. Bene: il suo come è vecchio. Così hanno scritto tra la fine dell&#8217;Ottocento e l&#8217;inizio del Novecento, così hanno scritto (almeno in parte) nel pieno del Futurismo  e delle altre avanguardie dell&#8217;inizio del Novecento, nella Parigi di Joyce e del Dadaismo, negli hanni sessanta del  &#8220;Nuovo Romanzo&#8221; e dellla Scuola di Palermo. E Marmori, Roversi, Sanguineti, il Gruppo 63 e altri&#8230;Il come è vecchio,  vuole essere vivo e non si accorge che è già morto. Michela Civa</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: giovanni		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2010/07/21/biocarcerazione-epatica-ceb-ctf-la-vergogna-dellattesa/#comment-137969</link>

		<dc:creator><![CDATA[giovanni]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Jul 2010 11:02:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[secondo me è un racconto pieno di emotività e sofferenza, sono stato trasportato letteralmente vicino alla barella della donna, riflettendo su come ci si possa sentire in quello stato confusionario in attesa di un&#039;organo che può salvare la tua vita.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>secondo me è un racconto pieno di emotività e sofferenza, sono stato trasportato letteralmente vicino alla barella della donna, riflettendo su come ci si possa sentire in quello stato confusionario in attesa di un&#8217;organo che può salvare la tua vita.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: cosimo		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2010/07/21/biocarcerazione-epatica-ceb-ctf-la-vergogna-dellattesa/#comment-137942</link>

		<dc:creator><![CDATA[cosimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Jul 2010 15:26:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[lo stile&quot;estremo&quot; dello scrivere non aiuta (  o  aiuta tantissimo....) il lettore a provare significativo disgusto di come spesso funzioni la sanità a Napoli. Il racconto veloce, discontinuo,a bella posta sprezzante è sicuramente &quot;significante&quot; e pertanto il lettore deve avere la disponibilità a tuffarsi nella vicenda ( e che vicenda!, che fatto! )così potrà vivere, ripercorrere rimanerne turbato, potrà diventare &quot;aggressivo&quot; e così veramente venirne cosciente e così da lettore diventare.........Se poi tale simile vicissitudine è stata vissuta in prima fila da alcuni lettori, allora l&#039;apprezzamento della genuinità peculiare dello scritto arriva incalzante dai primi righi, l&#039;inafferrabilità della descrizione del &quot;significante&quot;,  si materializza immediatamente, diventa vera testimonianza, e con la forza della sua poesia lancia trafiggenti lazzi contro il malcostume e la mancata deontologia di alcuni camici bianchi che non si rendono conto( o si rendono conto tantissimo) cle il loro mestiere si riduce ad avere difronte a sè solo numei e ......Anche questo deve saper fare il letterato e questa è alta letteratura]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>lo stile&#8221;estremo&#8221; dello scrivere non aiuta (  o  aiuta tantissimo&#8230;.) il lettore a provare significativo disgusto di come spesso funzioni la sanità a Napoli. Il racconto veloce, discontinuo,a bella posta sprezzante è sicuramente &#8220;significante&#8221; e pertanto il lettore deve avere la disponibilità a tuffarsi nella vicenda ( e che vicenda!, che fatto! )così potrà vivere, ripercorrere rimanerne turbato, potrà diventare &#8220;aggressivo&#8221; e così veramente venirne cosciente e così da lettore diventare&#8230;&#8230;&#8230;Se poi tale simile vicissitudine è stata vissuta in prima fila da alcuni lettori, allora l&#8217;apprezzamento della genuinità peculiare dello scritto arriva incalzante dai primi righi, l&#8217;inafferrabilità della descrizione del &#8220;significante&#8221;,  si materializza immediatamente, diventa vera testimonianza, e con la forza della sua poesia lancia trafiggenti lazzi contro il malcostume e la mancata deontologia di alcuni camici bianchi che non si rendono conto( o si rendono conto tantissimo) cle il loro mestiere si riduce ad avere difronte a sè solo numei e &#8230;&#8230;Anche questo deve saper fare il letterato e questa è alta letteratura</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: fabio rocco oliva		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2010/07/21/biocarcerazione-epatica-ceb-ctf-la-vergogna-dellattesa/#comment-137888</link>

		<dc:creator><![CDATA[fabio rocco oliva]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Jul 2010 16:41:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@ simona
credo di non essere stato chiaro. non si tratta di incosapevolezza. semplicemente un autore si installa nella mente e quand osi scrive non si bada molto a scrivere come quello o come un altro autore. si rilegge e si trovano elementi in comune. poi. personalmente non credo che sia autocompiacimento rispondere a qualcuno. leggo dei commenti, mi stimolano, rispondo. detto ciò, credo sia più interessante parlare del racconto che di me.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@ simona<br />
credo di non essere stato chiaro. non si tratta di incosapevolezza. semplicemente un autore si installa nella mente e quand osi scrive non si bada molto a scrivere come quello o come un altro autore. si rilegge e si trovano elementi in comune. poi. personalmente non credo che sia autocompiacimento rispondere a qualcuno. leggo dei commenti, mi stimolano, rispondo. detto ciò, credo sia più interessante parlare del racconto che di me.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: simona		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2010/07/21/biocarcerazione-epatica-ceb-ctf-la-vergogna-dellattesa/#comment-137864</link>

		<dc:creator><![CDATA[simona]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Jul 2010 09:15:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In realtà penso che i nostri riferimenti letterari siano ben chiari in noi. 
Certo quando la scrittura è matura e consapevole, e quando si è in grado di controllarla. L&#039;ideale romantico dell&#039;autore inconsapevole di sé mi pare solo una barocca prosopopea, anche un po&#039; disonesta. 
Dico questo e quindi non condivido le sue parole in risposta al mio commento (e anche agli altri). L&#039;autocompiacimento di cui l&#039;accusano risiede secondo me nel suo parlasi addosso, il racconto invece resta una prova interessante e meritevole d&#039;essere letta.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In realtà penso che i nostri riferimenti letterari siano ben chiari in noi.<br />
Certo quando la scrittura è matura e consapevole, e quando si è in grado di controllarla. L&#8217;ideale romantico dell&#8217;autore inconsapevole di sé mi pare solo una barocca prosopopea, anche un po&#8217; disonesta.<br />
Dico questo e quindi non condivido le sue parole in risposta al mio commento (e anche agli altri). L&#8217;autocompiacimento di cui l&#8217;accusano risiede secondo me nel suo parlasi addosso, il racconto invece resta una prova interessante e meritevole d&#8217;essere letta.</p>
]]></content:encoded>
		
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