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	Commenti a: IOSIF BRODSKY	</title>
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		<title>
		Di: ness1		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[ness1]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Sep 2010 16:23:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ma il riscontro atteso non venne...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ma il riscontro atteso non venne&#8230;</p>
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		Di: ness1		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2010/08/19/iosif-brodsky/#comment-139194</link>

		<dc:creator><![CDATA[ness1]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Aug 2010 17:46:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Forme d&#039;acqua


Venezia, una domenica d’autunno
col vaporetto gratis, per “i Morti”:
cimitero di San Michele in isola -
reparto greco, tomba 36:
Igor Stavinskij, musicista. Due
metri quadri di marmo, e fiori sparsi.

Dagli Evangelici, nessuno: uccelli,
solo, tra gli alberi e il silenzio. Un secchio
pieno di penne e fogli vecchi, in russo.
Bacche per terra, in cielo nebbia e sole.
Sul retro della lapide di Brodskij,
questo: LETUM NON OMNIA FINIT. Ecco.


(Solo un ricordo - fine ottobre 2006)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Forme d&#8217;acqua</p>
<p>Venezia, una domenica d’autunno<br />
col vaporetto gratis, per “i Morti”:<br />
cimitero di San Michele in isola &#8211;<br />
reparto greco, tomba 36:<br />
Igor Stavinskij, musicista. Due<br />
metri quadri di marmo, e fiori sparsi.</p>
<p>Dagli Evangelici, nessuno: uccelli,<br />
solo, tra gli alberi e il silenzio. Un secchio<br />
pieno di penne e fogli vecchi, in russo.<br />
Bacche per terra, in cielo nebbia e sole.<br />
Sul retro della lapide di Brodskij,<br />
questo: LETUM NON OMNIA FINIT. Ecco.</p>
<p>(Solo un ricordo &#8211; fine ottobre 2006)</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: ness1		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2010/08/19/iosif-brodsky/#comment-139190</link>

		<dc:creator><![CDATA[ness1]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Aug 2010 17:22:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Interessantissimo approfondimento...
Vorrei solo sapere dove Brodskij scrive questo: &quot;“In questi piatti paesi quello che difende \ dal falso il cuore è che in nessun luogo ci si può celare e si vede \ più lontano&quot;;
e questo: &quot;Poesia è traduzione. Traduzione di verità metafisiche in linguaggio terrestre&quot;;
e dove Frost scrive questo: &quot;What is poetry? What gets lost in translation”.
Attendo riscontro, grazie.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Interessantissimo approfondimento&#8230;<br />
Vorrei solo sapere dove Brodskij scrive questo: &#8220;“In questi piatti paesi quello che difende \ dal falso il cuore è che in nessun luogo ci si può celare e si vede \ più lontano&#8221;;<br />
e questo: &#8220;Poesia è traduzione. Traduzione di verità metafisiche in linguaggio terrestre&#8221;;<br />
e dove Frost scrive questo: &#8220;What is poetry? What gets lost in translation”.<br />
Attendo riscontro, grazie.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: franco buffoni		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2010/08/19/iosif-brodsky/#comment-138639</link>

		<dc:creator><![CDATA[franco buffoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Aug 2010 08:45:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Verissimo, Orsola, mi succedeva anche col primo Charles Simic, con quella sua grazia nel torcere l&#039;inglese sempre un attimo sopra o sotto il pentagramma. E al vertice Conrad.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Verissimo, Orsola, mi succedeva anche col primo Charles Simic, con quella sua grazia nel torcere l&#8217;inglese sempre un attimo sopra o sotto il pentagramma. E al vertice Conrad.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: orsola puecher		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2010/08/19/iosif-brodsky/#comment-138633</link>

		<dc:creator><![CDATA[orsola puecher]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Aug 2010 22:10:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Grazie Franco, un bellissimo saggio pieno di suggestioni tecniche e poetiche.
Il tema dell&#039;esilio dalla propria lingua è ricco di implicazioni, basta pensare al bilinguismo di Beckett, alla scelta di Agota Kristof, lasciata l&#039;Ungheria, di scrivere in quel suo francese asciutto con tanta chirurgica durezza. Lei stessa racconta che nella sua lingua madre, invece, scriveva cose più &quot;romantiche&quot; e &quot;dolci&quot;... e senza andare lontano come non arrendersi all&#039;impoverirsi dell&#039;attuale parlato/scritto italico? Ché una lingua si può esiliare anche da se stessa, in fondo.

Nell&#039;incantata &lt;em&gt;Venezia magica, come nelle leggende russe,&lt;/em&gt;  un inedito Brodsky [ &lt;a href=&quot;http://s3.amazonaws.com/findagrave/photos/2001/222/brodskyjosef22.jpg&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;&lt;strong &lt;/u&gt;che così traslitterato sta scritto a San Michele sulla sua tomba&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt; ]
&#160;
&lt;center&gt;&lt;object width=&quot;425&quot; height=&quot;344&quot;&gt;&lt;param name=&quot;movie&quot; value=&quot;http://www.youtube.com/v/ebFOh0Z-tH8?fs=1&#038;hl=it_IT&#038;rel=0&quot;&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name=&quot;allowFullScreen&quot; value=&quot;true&quot;&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name=&quot;allowscriptaccess&quot; value=&quot;always&quot;&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src=&quot;http://www.youtube.com/v/ebFOh0Z-tH8?fs=1&#038;hl=it_IT&#038;rel=0&quot; type=&quot;application/x-shockwave-flash&quot; allowscriptaccess=&quot;always&quot; allowfullscreen=&quot;true&quot; width=&quot;425&quot; height=&quot;344&quot;&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/center&gt;
&#160;
,\\&#039;
&#160;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie Franco, un bellissimo saggio pieno di suggestioni tecniche e poetiche.<br />
Il tema dell&#8217;esilio dalla propria lingua è ricco di implicazioni, basta pensare al bilinguismo di Beckett, alla scelta di Agota Kristof, lasciata l&#8217;Ungheria, di scrivere in quel suo francese asciutto con tanta chirurgica durezza. Lei stessa racconta che nella sua lingua madre, invece, scriveva cose più &#8220;romantiche&#8221; e &#8220;dolci&#8221;&#8230; e senza andare lontano come non arrendersi all&#8217;impoverirsi dell&#8217;attuale parlato/scritto italico? Ché una lingua si può esiliare anche da se stessa, in fondo.</p>
<p>Nell&#8217;incantata <em>Venezia magica, come nelle leggende russe,</em>  un inedito Brodsky [ <a href="http://s3.amazonaws.com/findagrave/photos/2001/222/brodskyjosef22.jpg" target="_blank" rel="nofollow"><strong </u>che così traslitterato sta scritto a San Michele sulla sua tomba</strong></a> ]<br />
&nbsp;<br />
<center><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/ebFOh0Z-tH8?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;rel=0"/><param name="allowFullScreen" value="true"/><param name="allowscriptaccess" value="always"/><embed src="http://www.youtube.com/v/ebFOh0Z-tH8?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"/></object></center><br />
&nbsp;<br />
,\\&#8217;<br />
&nbsp;</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: franco buffoni		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2010/08/19/iosif-brodsky/#comment-138632</link>

		<dc:creator><![CDATA[franco buffoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Aug 2010 21:38:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Caro Sparz, grazie... quella delle traslitterazioni è proprio una vexata quaestio. Confesso che non mi entusiasma molto e sono tra quelli che tendono a semplificare, facendo leva sulla fonetica e sulla comodità per il lettore in lingua d&#039;arrivo. Che, se vede Y, non ha dubbi sulla pronuncia; se vede J sì. Per esempio, io scrivo Mandelstam così... ma capisco il disagio &quot;purista&quot;...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Sparz, grazie&#8230; quella delle traslitterazioni è proprio una vexata quaestio. Confesso che non mi entusiasma molto e sono tra quelli che tendono a semplificare, facendo leva sulla fonetica e sulla comodità per il lettore in lingua d&#8217;arrivo. Che, se vede Y, non ha dubbi sulla pronuncia; se vede J sì. Per esempio, io scrivo Mandelstam così&#8230; ma capisco il disagio &#8220;purista&#8221;&#8230;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: sparz		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2010/08/19/iosif-brodsky/#comment-138625</link>

		<dc:creator><![CDATA[sparz]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Aug 2010 16:41:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[apprezzo sempre molto queste tue riflessioni sulla traduzione, caro Franco, ne approfitto per aggiungere che la grafia adottata normalmente in Italia per l&#039;autore di cui parli, è &lt;i&gt;Brodskij&lt;/i&gt;, fedele traslitterazione (stavo per dire traduzione...... :-) ) del russo Бро́дский. Gli americani quando &quot;passano&quot; le cose nella loro lingua americanizzano tutto, Iosif diventa Joseph e Brodskij diventa Brodsky. Ma siccome tu scrivi, a mio parere giustamente, Iosif, mi parrebbe coerente scrivere Brodskij. Ho guardato un po&#039; le varie wikipedie in varie lingue e molti usano la grafia americana, alcuni altri quella adottata, con strana pignoleria, in Italia. Ti segnalo che, come estremo, la traslitterazione cinese ufficiale in pinyin del nome del nostro è &lt;i&gt;bùluócíjī&lt;/i&gt;!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>apprezzo sempre molto queste tue riflessioni sulla traduzione, caro Franco, ne approfitto per aggiungere che la grafia adottata normalmente in Italia per l&#8217;autore di cui parli, è <i>Brodskij</i>, fedele traslitterazione (stavo per dire traduzione&#8230;&#8230; :-) ) del russo Бро́дский. Gli americani quando &#8220;passano&#8221; le cose nella loro lingua americanizzano tutto, Iosif diventa Joseph e Brodskij diventa Brodsky. Ma siccome tu scrivi, a mio parere giustamente, Iosif, mi parrebbe coerente scrivere Brodskij. Ho guardato un po&#8217; le varie wikipedie in varie lingue e molti usano la grafia americana, alcuni altri quella adottata, con strana pignoleria, in Italia. Ti segnalo che, come estremo, la traslitterazione cinese ufficiale in pinyin del nome del nostro è <i>bùluócíjī</i>!</p>
]]></content:encoded>
		
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