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	Commenti a: La liberazione di Andromeda	</title>
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		<title>
		Di: Blog, commenti e lettori &#8211; Nazione Indiana		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2010/09/01/la-liberazione-di-andromeda/#comment-139917</link>

		<dc:creator><![CDATA[Blog, commenti e lettori &#8211; Nazione Indiana]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Sep 2010 15:23:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[[...] mettendo a confronto due articoli assai diversi usciti da pochi giorni, Pubblicare per Mondadori? e La liberazione di Andromeda, presi a caso tra i primi che ho trovato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] mettendo a confronto due articoli assai diversi usciti da pochi giorni, Pubblicare per Mondadori? e La liberazione di Andromeda, presi a caso tra i primi che ho trovato [&#8230;]</p>
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		<title>
		Di: elio_c		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2010/09/01/la-liberazione-di-andromeda/#comment-139783</link>

		<dc:creator><![CDATA[elio_c]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Sep 2010 05:17:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Molto bello, molto vero.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Molto bello, molto vero.</p>
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		<title>
		Di: andrea inglese		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2010/09/01/la-liberazione-di-andromeda/#comment-139770</link>

		<dc:creator><![CDATA[andrea inglese]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Sep 2010 13:51:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[a fabrizio,

un giorno mi sono imbattuto in quelle pagine di Calvino che citi, e che sono davvero tra le sue migliori - e anch&#039;io non sono un patito di Calvino -; e mi hanno creato un grande godimento; ma mio altro riferimento, è &quot;Atena&quot; di Banville.

sul pezzo qui sopra; si tratta di un frammento in un duplice senso, che fa parte di un libro di frammenti (che però diventeranno alla fine altro, insomma non saranno più percepiti come tali; ma ora non essendo compiuto il libro lo sono ancora) e che è stato ritagliato da un testo più lungo, e ancora in via di elaborazione; diciamo che qui ho messo qualcosa che penso si possa anche leggere isolatamente; 

che cosa è rimasto fuori? parecchio e - direi anche - i conti che non tornano; o meglio, qui sopra vi è un primo strato eremeneutico, ma nello sviluppo del pezzo-capitolo ci si addentra ulteriormente, e la lettura si complica, così come la vicenda di cui il quadro è chiave... Perseo ad esempio ne esce maluccio, alla fine. Ma questo in un&#039;atra puntata...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>a fabrizio,</p>
<p>un giorno mi sono imbattuto in quelle pagine di Calvino che citi, e che sono davvero tra le sue migliori &#8211; e anch&#8217;io non sono un patito di Calvino -; e mi hanno creato un grande godimento; ma mio altro riferimento, è &#8220;Atena&#8221; di Banville.</p>
<p>sul pezzo qui sopra; si tratta di un frammento in un duplice senso, che fa parte di un libro di frammenti (che però diventeranno alla fine altro, insomma non saranno più percepiti come tali; ma ora non essendo compiuto il libro lo sono ancora) e che è stato ritagliato da un testo più lungo, e ancora in via di elaborazione; diciamo che qui ho messo qualcosa che penso si possa anche leggere isolatamente; </p>
<p>che cosa è rimasto fuori? parecchio e &#8211; direi anche &#8211; i conti che non tornano; o meglio, qui sopra vi è un primo strato eremeneutico, ma nello sviluppo del pezzo-capitolo ci si addentra ulteriormente, e la lettura si complica, così come la vicenda di cui il quadro è chiave&#8230; Perseo ad esempio ne esce maluccio, alla fine. Ma questo in un&#8217;atra puntata&#8230;</p>
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		<title>
		Di: Fabrizio		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2010/09/01/la-liberazione-di-andromeda/#comment-139769</link>

		<dc:creator><![CDATA[Fabrizio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Sep 2010 13:27:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Associazioni libere: mi ricorda da un lato i passi di Artaud, ne Il teatro e il suo doppio, sui maestri quattrocenteschi, dall&#039;altro il Calvino ermeneuta di S. Giorgio e il drago ne Il castello dei destini incrociati, forse tra le pagine migliori dell&#039;ultimo Calvino (che io non amo)... Ho sempre pensato all&#039;ecfrasi, ma in generale alla parola che si mette in rapporto con un immagine, o una serie di immagini - come ad un importante principio di &quot;generazione verbale&quot; (soprattutto prosastica, evviva la prosa, evviva Inglese prosatore...). La parola si mette in rapporto con l&#039;immagine, tentando così di uscire da se stessa, di mancarsi. Ma l&#039;autre monde dell&#039;immagine è di fatto mai del tutto raggiungibile, e così la parola è costretta a ritornare su se stessa, a ingoiarsi, a scuoiarsi di nuovo in solitudine. Il pezzo è bello, ma non rende a mio parere che in parte l&#039;angoscia dell&#039;ermeneutica (benché di un altro tipo di angoscia ce ne sia in abbondanza). C&#039;è molta, forse troppa intelligenza. C&#039;è un&#039;ansia di &quot;chiudere&quot;, di far tornare i conti nonostante tutto. C&#039;è una certa fretta di esplicitare (il mostro &#039;è&#039; lo schifo della vita, sic et simpliciter). O no? Sono solo impressioni. Comunque come sempre complimenti ad Inglese, questo libro sembra davvero qualcosa di molto importante.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Associazioni libere: mi ricorda da un lato i passi di Artaud, ne Il teatro e il suo doppio, sui maestri quattrocenteschi, dall&#8217;altro il Calvino ermeneuta di S. Giorgio e il drago ne Il castello dei destini incrociati, forse tra le pagine migliori dell&#8217;ultimo Calvino (che io non amo)&#8230; Ho sempre pensato all&#8217;ecfrasi, ma in generale alla parola che si mette in rapporto con un immagine, o una serie di immagini &#8211; come ad un importante principio di &#8220;generazione verbale&#8221; (soprattutto prosastica, evviva la prosa, evviva Inglese prosatore&#8230;). La parola si mette in rapporto con l&#8217;immagine, tentando così di uscire da se stessa, di mancarsi. Ma l&#8217;autre monde dell&#8217;immagine è di fatto mai del tutto raggiungibile, e così la parola è costretta a ritornare su se stessa, a ingoiarsi, a scuoiarsi di nuovo in solitudine. Il pezzo è bello, ma non rende a mio parere che in parte l&#8217;angoscia dell&#8217;ermeneutica (benché di un altro tipo di angoscia ce ne sia in abbondanza). C&#8217;è molta, forse troppa intelligenza. C&#8217;è un&#8217;ansia di &#8220;chiudere&#8221;, di far tornare i conti nonostante tutto. C&#8217;è una certa fretta di esplicitare (il mostro &#8216;è&#8217; lo schifo della vita, sic et simpliciter). O no? Sono solo impressioni. Comunque come sempre complimenti ad Inglese, questo libro sembra davvero qualcosa di molto importante.</p>
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		<title>
		Di: giacomo sartori		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2010/09/01/la-liberazione-di-andromeda/#comment-139725</link>

		<dc:creator><![CDATA[giacomo sartori]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Sep 2010 22:57:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[sembra anche a me che il nostro inglese or prosatore - visto che si è messo in capo di prosare (così Cordelli sarà ancora più disperato, perchè ce n&#039;è uno in più) - si avvicini all&#039;intensità dell&#039;inglese poeta; lo stesso raziocinare tagliente che porta a una sospensione del tempo, a una epifania della fisicità dell&#039;angoscia, peraltro mai nominata nemmeno di striscio, come quando si parla per non avere paura; ma appunto qui con un fiato più ampio e più vario, che va a toccare anche altre corde;
trovo qui un&#039;essenzialità che non vedevo nelle sue altre prose (per quello che ho letto io), e che appunto mi faceva rimpiangere le sue poesie;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>sembra anche a me che il nostro inglese or prosatore &#8211; visto che si è messo in capo di prosare (così Cordelli sarà ancora più disperato, perchè ce n&#8217;è uno in più) &#8211; si avvicini all&#8217;intensità dell&#8217;inglese poeta; lo stesso raziocinare tagliente che porta a una sospensione del tempo, a una epifania della fisicità dell&#8217;angoscia, peraltro mai nominata nemmeno di striscio, come quando si parla per non avere paura; ma appunto qui con un fiato più ampio e più vario, che va a toccare anche altre corde;<br />
trovo qui un&#8217;essenzialità che non vedevo nelle sue altre prose (per quello che ho letto io), e che appunto mi faceva rimpiangere le sue poesie;</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: maria(v)		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2010/09/01/la-liberazione-di-andromeda/#comment-139498</link>

		<dc:creator><![CDATA[maria(v)]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 10:42:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[questo scritto, stavolta, non esito a definirlo onestamente un capolavoro. a migliaia gli spunti, le sollecitazioni, i rimandi che mi verrebbe voglia di associare, irrilevanti però ai fini di una migliore comprensione o fruizione di un&#039;opera che basta a se stessa.  significativa, per me, la maturazione stilistica rispetto alle parti di questo stesso progetto di romanzo che ho letto l&#039;altr&#039;anno e forse a volte anche aspramente criticato (senza nemmeno averne i requisiti, ovvio, a parte una certa arroganza o prepotenza che scattavano per riflesso condizionato dopo certe letture 
:-) requisiti che non ho neanche adesso, ma commentando con la solita presunzione, posso dire che
questo progetto assume, per me, in piena trasparenza la sottigliezza delle sagome deformi di un Robbe-Grillet, &quot;i mostri nascosti nelle ombre del quadro iperrealista&quot; che Barthes preferiva non vedere azzerando ogni vibrazione terrificante e sciame sismico nella solida definizione di universo cosistico piatto, desolato, unidimensionale. non potrebbe essere reso in maniera più esplicita come la vita dei dettagli, dovunque brulicanti, prosegua autonomamente fino a sommergere l&#039;oggetto divorato e tanto più presente e  minacciosamente vissuto come suono e come colore deflagrato che sanguina dagli occhi, dalle orecchie, dal naso, nonostante la vena autoironica di certi passi di chi vorrebbe prendersi poco sul serio, e tentando di deridersi riesce solo più straziante e commovente.  per me, è una composizione perfetta. a migliaia le cose che mi verrebbero da dire, e mai come in questa caso, sarebbero superflue, direi solo che l&#039;autore, stavolta, è andato talmente a fondo, è stato a tal punto capace di quel raro tocco magistrale, per cui invece di essere poeta, (di tanto più grande e in maniera troppo semplice dell&#039;opera sua) stavolta è riuscito ad essere precisamente una poesia, un romanzo, un quadro. 
Aspetto il seguito.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>questo scritto, stavolta, non esito a definirlo onestamente un capolavoro. a migliaia gli spunti, le sollecitazioni, i rimandi che mi verrebbe voglia di associare, irrilevanti però ai fini di una migliore comprensione o fruizione di un&#8217;opera che basta a se stessa.  significativa, per me, la maturazione stilistica rispetto alle parti di questo stesso progetto di romanzo che ho letto l&#8217;altr&#8217;anno e forse a volte anche aspramente criticato (senza nemmeno averne i requisiti, ovvio, a parte una certa arroganza o prepotenza che scattavano per riflesso condizionato dopo certe letture<br />
:-) requisiti che non ho neanche adesso, ma commentando con la solita presunzione, posso dire che<br />
questo progetto assume, per me, in piena trasparenza la sottigliezza delle sagome deformi di un Robbe-Grillet, &#8220;i mostri nascosti nelle ombre del quadro iperrealista&#8221; che Barthes preferiva non vedere azzerando ogni vibrazione terrificante e sciame sismico nella solida definizione di universo cosistico piatto, desolato, unidimensionale. non potrebbe essere reso in maniera più esplicita come la vita dei dettagli, dovunque brulicanti, prosegua autonomamente fino a sommergere l&#8217;oggetto divorato e tanto più presente e  minacciosamente vissuto come suono e come colore deflagrato che sanguina dagli occhi, dalle orecchie, dal naso, nonostante la vena autoironica di certi passi di chi vorrebbe prendersi poco sul serio, e tentando di deridersi riesce solo più straziante e commovente.  per me, è una composizione perfetta. a migliaia le cose che mi verrebbero da dire, e mai come in questa caso, sarebbero superflue, direi solo che l&#8217;autore, stavolta, è andato talmente a fondo, è stato a tal punto capace di quel raro tocco magistrale, per cui invece di essere poeta, (di tanto più grande e in maniera troppo semplice dell&#8217;opera sua) stavolta è riuscito ad essere precisamente una poesia, un romanzo, un quadro.<br />
Aspetto il seguito.</p>
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		<title>
		Di: jan		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2010/09/01/la-liberazione-di-andromeda/#comment-139451</link>

		<dc:creator><![CDATA[jan]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Sep 2010 19:59:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Molto bello e molto trist per me, lucido, geniale.

Una buona immagine a media risoluzione, utile per seguire il testo:
http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/5/58/Piero_di_Cosimo_039.jpg]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Molto bello e molto trist per me, lucido, geniale.</p>
<p>Una buona immagine a media risoluzione, utile per seguire il testo:<br />
<a href="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/5/58/Piero_di_Cosimo_039.jpg" rel="nofollow ugc">http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/5/58/Piero_di_Cosimo_039.jpg</a></p>
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			</item>
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		<title>
		Di: Medusa		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2010/09/01/la-liberazione-di-andromeda/#comment-139423</link>

		<dc:creator><![CDATA[Medusa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Sep 2010 14:34:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Scusate: risucchiata...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Scusate: risucchiata&#8230;</p>
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		<title>
		Di: Medusa		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2010/09/01/la-liberazione-di-andromeda/#comment-139421</link>

		<dc:creator><![CDATA[Medusa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Sep 2010 14:34:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sono stata riuscchiata dentro nel dipinto, anch&#039;io sulla spiaggia. Prego l&#039;autore di liberare pure me, adesso!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono stata riuscchiata dentro nel dipinto, anch&#8217;io sulla spiaggia. Prego l&#8217;autore di liberare pure me, adesso!</p>
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		<item>
		<title>
		Di: sparz		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2010/09/01/la-liberazione-di-andromeda/#comment-139416</link>

		<dc:creator><![CDATA[sparz]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Sep 2010 13:31:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[assolutamente visionario, bellissimo, ancora, Andrea. Ciao.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>assolutamente visionario, bellissimo, ancora, Andrea. Ciao.</p>
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			</item>
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