<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	
	>
<channel>
	<title>
	Commenti a: Roberto Bolaño, l&#8217;insopportabile!	</title>
	<atom:link href="https://staging.nazioneindiana.com/2010/09/21/roberto-bolano-linsopportabile/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://staging.nazioneindiana.com/2010/09/21/roberto-bolano-linsopportabile/</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Thu, 30 Sep 2010 08:02:09 +0000</lastBuildDate>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.7.5</generator>
	<item>
		<title>
		Di: Insopportabile&#160;&#124;&#160;Senzapatria		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2010/09/21/roberto-bolano-linsopportabile/#comment-141055</link>

		<dc:creator><![CDATA[Insopportabile&#160;&#124;&#160;Senzapatria]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Sep 2010 08:02:09 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=36688#comment-141055</guid>

					<description><![CDATA[[...] chiacchierata, molto interessante per tutti gli estimatori dello scrittore cileno. Ve la proponiamo qui e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] chiacchierata, molto interessante per tutti gli estimatori dello scrittore cileno. Ve la proponiamo qui e [&#8230;]</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Roberto Bolaño, l&#8217;insopportabile! &#8211; Nazione Indiana		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2010/09/21/roberto-bolano-linsopportabile/#comment-140817</link>

		<dc:creator><![CDATA[Roberto Bolaño, l&#8217;insopportabile! &#8211; Nazione Indiana]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Sep 2010 06:01:30 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=36688#comment-140817</guid>

					<description><![CDATA[[...] Verso Roberto Bolaño: lo scrittore insostenibile traduzione dallo spagnolo di Carmelo Pinto2 Parte II &#8211; qui la I parte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] Verso Roberto Bolaño: lo scrittore insostenibile traduzione dallo spagnolo di Carmelo Pinto2 Parte II &#8211; qui la I parte [&#8230;]</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Paolo Castronovo		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2010/09/21/roberto-bolano-linsopportabile/#comment-140812</link>

		<dc:creator><![CDATA[Paolo Castronovo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Sep 2010 22:26:58 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=36688#comment-140812</guid>

					<description><![CDATA[Non vorrei sbagliarmi ma c&#039;è qualcosa di enormemente ambiguo nel corpus letterario bolanano. Una riflessione che descriverei come &quot;triplice&quot;, circa la visione dello &quot;scrittore&quot; bolanano. C&#039;è da parte di Bolano un grandissima considerazione nei confronti dei poeti, addirittura più grande che nei confronti dei grandi romanzieri. Ne parlavamo giusto sopra. 
Si avverte ovviamente un potente attrazione verso verso la figura del Poeta, una certa esclusività, assolutamente non sociale ma emotiva, non accademica (come potrebbe essere altrimenti?) né culturale ma di sensibilità. I poeti e gli scrittori popolano tutti i romanzi del cileno. Tuttavia, accanto a questa evidente ammirazione - un&#039;ammirazione che sfocia in coscienza del proprio talento, nel caso di Bolano - è presente anche una aura &quot;maledetta&quot;, un respiro affannoso, una vita ai limiti, un&#039;esistenza che sembra mancare di tutto il resto, lettura e scrittura a parte. E&#039; il caso di &quot;Stella distante&quot; (nessuna umanità in un poeta assassino); è il caso di Arcimboldi (nessuna faccia fino all&#039;ultima sezione del romanzo); è il caso di &quot;Notturno cileno&quot; (nessun orgoglio ma solo commiserazione). 
Ecco dunque che gli &quot;eroi&quot; - ma a questo punto sarebbe meglio dire &quot;antieroi&quot; - bolanani vengono inghiottiti dalla loro stessa passione per la letteratura. Bolano non può che guardali come guarda se stesso, con un misto di fierezza, nostalgia e doloroso rancore.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non vorrei sbagliarmi ma c&#8217;è qualcosa di enormemente ambiguo nel corpus letterario bolanano. Una riflessione che descriverei come &#8220;triplice&#8221;, circa la visione dello &#8220;scrittore&#8221; bolanano. C&#8217;è da parte di Bolano un grandissima considerazione nei confronti dei poeti, addirittura più grande che nei confronti dei grandi romanzieri. Ne parlavamo giusto sopra.<br />
Si avverte ovviamente un potente attrazione verso verso la figura del Poeta, una certa esclusività, assolutamente non sociale ma emotiva, non accademica (come potrebbe essere altrimenti?) né culturale ma di sensibilità. I poeti e gli scrittori popolano tutti i romanzi del cileno. Tuttavia, accanto a questa evidente ammirazione &#8211; un&#8217;ammirazione che sfocia in coscienza del proprio talento, nel caso di Bolano &#8211; è presente anche una aura &#8220;maledetta&#8221;, un respiro affannoso, una vita ai limiti, un&#8217;esistenza che sembra mancare di tutto il resto, lettura e scrittura a parte. E&#8217; il caso di &#8220;Stella distante&#8221; (nessuna umanità in un poeta assassino); è il caso di Arcimboldi (nessuna faccia fino all&#8217;ultima sezione del romanzo); è il caso di &#8220;Notturno cileno&#8221; (nessun orgoglio ma solo commiserazione).<br />
Ecco dunque che gli &#8220;eroi&#8221; &#8211; ma a questo punto sarebbe meglio dire &#8220;antieroi&#8221; &#8211; bolanani vengono inghiottiti dalla loro stessa passione per la letteratura. Bolano non può che guardali come guarda se stesso, con un misto di fierezza, nostalgia e doloroso rancore.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: carmelo		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2010/09/21/roberto-bolano-linsopportabile/#comment-140811</link>

		<dc:creator><![CDATA[carmelo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Sep 2010 21:11:04 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=36688#comment-140811</guid>

					<description><![CDATA[.....di una potenzialità indefinita..di un essere incontenibile e irrappresentabile…queste utlime cose le scrivo perché lo amo &quot;&quot;
@max
secondo me stai esprimendo un sentimento che accomuna tutti (o quasi tutti i lettori di Bolano): stai esprimendo la sensazione di potenza che si avverte nella sua scrittura. C&#039;e&#039; una cosa secondo me  che i critici non possono capire e che è un privilegio, un dono che bolano trasmette ai suoi lettori: &quot;&lt;b&gt;il virus della lettura&lt;/b&gt; la passione incontenibile per la letteratura.

c&#039;e&#039; un&#039;altra cosa che invece gl iscrittori, megli oancora gl iaspiranti scrittori dovrebbero secondo me imparare da bolano.

Bolano è un autodidatta, a sedici (16) anni abbandona la scuola secondaria e comincia a leggere voracemente, cosa che farà tutta la vita.  per venti anni resta sconosciuto ma continua a leggere (la poesia farncese wittgenstein, pasolini, manganelli, montale, sanguineti, i tedeschi  i russi...gli slavi i latinoamericani, i classici, non c&#039;e&#039; niente che lui non abbia letto ) conduce una vita miserabile ma non gliene importa solo gli importa la letteratura, senza compromessi. nei momenti di disperazione l&#039;unica cosa che riesce a inventarsi è quella di scrivere al poeta cileno che non conosce Enrique lhin

Insomma bolano forse è grande perche&#039; è fuori da ogni canone accademico o mercantile. Fuori da ogni scuola o tendenza. fuori da ogni condizionamento.
Tutti quelli che aspirano a scrivere un capolavoro e pensano di poterlo fare iscrivendosi a una scuola di scrittura creativa dovrebbero ricredersi. 
Le scuole creative forse possono insegnare come non si debe scrivere, forse possono insegnare a scrivere un prodotto standard ma per i lresto è tempo sprecato.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230;..di una potenzialità indefinita..di un essere incontenibile e irrappresentabile…queste utlime cose le scrivo perché lo amo &#8220;&#8221;<br />
@max<br />
secondo me stai esprimendo un sentimento che accomuna tutti (o quasi tutti i lettori di Bolano): stai esprimendo la sensazione di potenza che si avverte nella sua scrittura. C&#8217;e&#8217; una cosa secondo me  che i critici non possono capire e che è un privilegio, un dono che bolano trasmette ai suoi lettori: &#8220;<b>il virus della lettura</b> la passione incontenibile per la letteratura.</p>
<p>c&#8217;e&#8217; un&#8217;altra cosa che invece gl iscrittori, megli oancora gl iaspiranti scrittori dovrebbero secondo me imparare da bolano.</p>
<p>Bolano è un autodidatta, a sedici (16) anni abbandona la scuola secondaria e comincia a leggere voracemente, cosa che farà tutta la vita.  per venti anni resta sconosciuto ma continua a leggere (la poesia farncese wittgenstein, pasolini, manganelli, montale, sanguineti, i tedeschi  i russi&#8230;gli slavi i latinoamericani, i classici, non c&#8217;e&#8217; niente che lui non abbia letto ) conduce una vita miserabile ma non gliene importa solo gli importa la letteratura, senza compromessi. nei momenti di disperazione l&#8217;unica cosa che riesce a inventarsi è quella di scrivere al poeta cileno che non conosce Enrique lhin</p>
<p>Insomma bolano forse è grande perche&#8217; è fuori da ogni canone accademico o mercantile. Fuori da ogni scuola o tendenza. fuori da ogni condizionamento.<br />
Tutti quelli che aspirano a scrivere un capolavoro e pensano di poterlo fare iscrivendosi a una scuola di scrittura creativa dovrebbero ricredersi.<br />
Le scuole creative forse possono insegnare come non si debe scrivere, forse possono insegnare a scrivere un prodotto standard ma per i lresto è tempo sprecato.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Max		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2010/09/21/roberto-bolano-linsopportabile/#comment-140808</link>

		<dc:creator><![CDATA[Max]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Sep 2010 20:39:03 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=36688#comment-140808</guid>

					<description><![CDATA[Bolano è anche un costruttore e decostruttore di miti, racconta la costruzione di una figura malefica (stella distante) denotandola di mistero, contraddizioni, perlustrando le fasi di un giallo e del reportage giornalistico...è chiaramente vicino a Borges quando forma il mito e quando riporta dicerie come presentazione (Silva, detto l&#039;Occhio)..delle volte ha il puro gusto della descrizione di un contesto facendo sfumare il plot fino a farci sentire la paura di un ambiente sconosciuto..il significante che nella forma poetica di solito è ricercato e incatenato come un marchingegno in lui è una perla sparsa in un racconto..la sua poesia è il rapporto di due personaggi, l&#039;atmosfera di un racconto, l&#039;omaggio a scrittori veri e finti..per me il suo pellegrinaggio narrativo è una rappresentazione di un mood..di un&#039;aria tenebrosa..di una potenzialità indefinita..di un essere incontenibile e irrappresentabile...queste utlime cose le scrivo perché lo amo]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Bolano è anche un costruttore e decostruttore di miti, racconta la costruzione di una figura malefica (stella distante) denotandola di mistero, contraddizioni, perlustrando le fasi di un giallo e del reportage giornalistico&#8230;è chiaramente vicino a Borges quando forma il mito e quando riporta dicerie come presentazione (Silva, detto l&#8217;Occhio)..delle volte ha il puro gusto della descrizione di un contesto facendo sfumare il plot fino a farci sentire la paura di un ambiente sconosciuto..il significante che nella forma poetica di solito è ricercato e incatenato come un marchingegno in lui è una perla sparsa in un racconto..la sua poesia è il rapporto di due personaggi, l&#8217;atmosfera di un racconto, l&#8217;omaggio a scrittori veri e finti..per me il suo pellegrinaggio narrativo è una rappresentazione di un mood..di un&#8217;aria tenebrosa..di una potenzialità indefinita..di un essere incontenibile e irrappresentabile&#8230;queste utlime cose le scrivo perché lo amo</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: schillo		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2010/09/21/roberto-bolano-linsopportabile/#comment-140791</link>

		<dc:creator><![CDATA[schillo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Sep 2010 16:14:07 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=36688#comment-140791</guid>

					<description><![CDATA[è il più grande]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>è il più grande</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: ariemma		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2010/09/21/roberto-bolano-linsopportabile/#comment-140790</link>

		<dc:creator><![CDATA[ariemma]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Sep 2010 16:08:04 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=36688#comment-140790</guid>

					<description><![CDATA[Uno scrittore immenso]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Uno scrittore immenso</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: carmelo		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2010/09/21/roberto-bolano-linsopportabile/#comment-140788</link>

		<dc:creator><![CDATA[carmelo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Sep 2010 16:05:52 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=36688#comment-140788</guid>

					<description><![CDATA[è vero federico, una grande opera non nasce dal nulla. Bolano era un grande garndissimo lettore,  leggeva libri di guerra di strategia, di giochi, i manuali deggli investigatori, leggeva e rileggeva la letteratura nord sud e centroemericana. Anche quella USA. Conosceva e amava Twain (qualcuno   ha ritrovato molto di Twain nei detective) Melville etcc. 
Su questo punto il più lucido è stato Javier Cercas che dice:

&quot;&quot;&quot;
Si ripete, per esempio, che la sua opera sorge da una reazione contro gli autori di ciò che viene definito, nel bene e nel male, boom della letteratura latinoamericana, contro i quali sarebbe insieme l&#039;antidoto e la via di fuga, o una delle vie di fuga. Sebbene alcune insolenze negli scritti dello stesso Bolaño sembrano avallarla, questa idea può essere frutto solo dell&#039;inettitudine o dell&#039;impotenza di chi la difende (quando non della sua cattiva indole) e di una lettura molto superficiale dell&#039;opera di Bolaño. Essa ha l&#039;inconveniente tremendo di proporre un Bolaño inetto ed impotente, oltre che indocumentato, incapace in ogni caso di capire che scrivere qualcosa di valido consiste non nell&#039; ignorare i grandi, ma piuttosto - per quanto penoso o lesivo dell&#039;amor proprio di taluni possa sembrare - nel riconoscerli e arrampicarsi sulle loro spalle, sebbene si incorra alle volte nella civetteria veniale di disprezzarli tra i denti. Quello che voglio dire è che Bolaño non fu in alcun modo ( salvo in alcune intemperanze dell&#039;ultima ora) un detrattore del boom, quanto precisamente il suo continuatore più disciplinato: il suo lavoro non solo è inimmaginabile senza una lettura sottobraccio di Borges, ma neanche senza la trasparenza colloquiale della prosa di Cortàzar, o senza le astuzie narrative e le architetture romanzesche di Vargas Llosa, senza dubbio il romanziere in vita, in lingua spagnola, più ammirato da Bolaño, e uno di quelli che assimilò con più attenzione.&quot;&quot;&quot;&quot;&quot;&quot;&quot;&quot;&quot;&quot;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>è vero federico, una grande opera non nasce dal nulla. Bolano era un grande garndissimo lettore,  leggeva libri di guerra di strategia, di giochi, i manuali deggli investigatori, leggeva e rileggeva la letteratura nord sud e centroemericana. Anche quella USA. Conosceva e amava Twain (qualcuno   ha ritrovato molto di Twain nei detective) Melville etcc.<br />
Su questo punto il più lucido è stato Javier Cercas che dice:</p>
<p>&#8220;&#8221;&#8221;<br />
Si ripete, per esempio, che la sua opera sorge da una reazione contro gli autori di ciò che viene definito, nel bene e nel male, boom della letteratura latinoamericana, contro i quali sarebbe insieme l&#8217;antidoto e la via di fuga, o una delle vie di fuga. Sebbene alcune insolenze negli scritti dello stesso Bolaño sembrano avallarla, questa idea può essere frutto solo dell&#8217;inettitudine o dell&#8217;impotenza di chi la difende (quando non della sua cattiva indole) e di una lettura molto superficiale dell&#8217;opera di Bolaño. Essa ha l&#8217;inconveniente tremendo di proporre un Bolaño inetto ed impotente, oltre che indocumentato, incapace in ogni caso di capire che scrivere qualcosa di valido consiste non nell&#8217; ignorare i grandi, ma piuttosto &#8211; per quanto penoso o lesivo dell&#8217;amor proprio di taluni possa sembrare &#8211; nel riconoscerli e arrampicarsi sulle loro spalle, sebbene si incorra alle volte nella civetteria veniale di disprezzarli tra i denti. Quello che voglio dire è che Bolaño non fu in alcun modo ( salvo in alcune intemperanze dell&#8217;ultima ora) un detrattore del boom, quanto precisamente il suo continuatore più disciplinato: il suo lavoro non solo è inimmaginabile senza una lettura sottobraccio di Borges, ma neanche senza la trasparenza colloquiale della prosa di Cortàzar, o senza le astuzie narrative e le architetture romanzesche di Vargas Llosa, senza dubbio il romanziere in vita, in lingua spagnola, più ammirato da Bolaño, e uno di quelli che assimilò con più attenzione.&#8221;&#8221;&#8221;&#8221;&#8221;&#8221;&#8221;&#8221;&#8221;&#8221;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Federico		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2010/09/21/roberto-bolano-linsopportabile/#comment-140778</link>

		<dc:creator><![CDATA[Federico]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Sep 2010 14:37:12 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=36688#comment-140778</guid>

					<description><![CDATA[Mi pare che la cosa più importante la dica Pauls. Dei due romanzi-capolavoro di Bolaño, &quot;I detective selvaggi&quot; è davvero nel solco del grande romanzo sudamericano: pur con tutte le destrutturazioni introdotte da Bolaño, non si può negare che appartenga alla stessa famiglia dei &quot;Cent&#039;anni di solitudine&quot;. L&#039;idea che chiuda un&#039;epoca è molto affascinante. Quanto a &quot;2666&quot;, non so cosa ne sarebbe uscito con un&#039;elaborazione più lunga, perché così com&#039;è a me sembra mancare di editing, però è chiaro che è comunque di un&#039;altra famiglia. Non so se apre un&#039;altra epoca perché mi pare che esprima soprattutto la grande potenza narrativa di Bolaño, perciò rimarrà forse un episodio a sé. Di certo c&#039;è che gli unici a credere nel romanzo, nel senso ottocentesco e primo-novecentesco, sono e sono stati i sudamericani. Forse per questo &quot;2666&quot; sembra aprire una nuova rotta, perché noi continuiamo a vederci in mezzo il postmoderno, che per i sudamericani semplicemente non esiste.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi pare che la cosa più importante la dica Pauls. Dei due romanzi-capolavoro di Bolaño, &#8220;I detective selvaggi&#8221; è davvero nel solco del grande romanzo sudamericano: pur con tutte le destrutturazioni introdotte da Bolaño, non si può negare che appartenga alla stessa famiglia dei &#8220;Cent&#8217;anni di solitudine&#8221;. L&#8217;idea che chiuda un&#8217;epoca è molto affascinante. Quanto a &#8220;2666&#8221;, non so cosa ne sarebbe uscito con un&#8217;elaborazione più lunga, perché così com&#8217;è a me sembra mancare di editing, però è chiaro che è comunque di un&#8217;altra famiglia. Non so se apre un&#8217;altra epoca perché mi pare che esprima soprattutto la grande potenza narrativa di Bolaño, perciò rimarrà forse un episodio a sé. Di certo c&#8217;è che gli unici a credere nel romanzo, nel senso ottocentesco e primo-novecentesco, sono e sono stati i sudamericani. Forse per questo &#8220;2666&#8221; sembra aprire una nuova rotta, perché noi continuiamo a vederci in mezzo il postmoderno, che per i sudamericani semplicemente non esiste.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: carmelo		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2010/09/21/roberto-bolano-linsopportabile/#comment-140760</link>

		<dc:creator><![CDATA[carmelo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Sep 2010 10:54:11 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=36688#comment-140760</guid>

					<description><![CDATA[@sergio
In realtà Bolano aveva un profondo disprezzo di quegli scrittori asserviti al mercato, ai gusti del pubblico, alla condiscendenza dei critici. Mentre nutriva profondo rispetto per quegli scrittori che pur non essendo garndi scrittori non tradivano la letteratura. Il punto è proprio questo: la letteratura (e vale sia per i lettori che per gl iscrittori) diventa parte integrante della vita. 

in 2666 a pag 542  leggiamo
&quot;&quot;&quot;&quot;&quot;&quot;&quot;&quot;&quot;&quot;&quot;&quot;&quot;&quot;&quot;&quot;&quot;&quot;&quot;&quot;&quot;&quot;&quot;
Lei mi dirà che la letteratura non è fatta unicamente di capolavori ma è piena di opere cosiddette minori. Anch&#039;io lo credevo. La letteratura è un grande bosco e i capolavori sono i laghi, gli alberi immensi o stranissimi, gli splendidi fiori eloquenti o le grotte nascoste, ma un bosco è fatto anche di alberi normalissimi, di ciuffi d&#039;erba, di pozze d&#039;acqua, di piante parassite, di funghi e fiorellini selvatici. Ebbene, sbagliavo. Le opere minori, in realtà non esistono. voglio dire: l&#039;autore di un&#039;opera minore si chiama Tizio o Caio. Tizio o Caio esistono, non c&#039;è dubbio, e soffrono e lavorano e pubblicano su giornali e riviste e di tanto in tanto pubblicano addirittura un libro che non spreca la carta su cui è stampato, ma quei libri e quegli articoli, se lei fa bene attenzione, non sono scritti da loro. &quot;ogni opera minore ha un autore segreto e ogni autore segreto è, per definizione, uno scrittore di capolavori. Chi ha scritto quell&#039;opera minore? Apparentemente uno scrittore minore. La moglie del povero scrittore lo può testimoniare, l&#039;ha visto seduto, chino sulle pagine in bianco che si contorceva passando la penna sulla carta. sembra una testimonianza inespugnabile. Ma quello che ha visto è solo l&#039;esterno. Il guscio della letteratura. Un&#039;apparenza&quot; disse il vecchio ex scrittore ad Arcimboldi e Arcimboldi ripensò ad Ansky. &quot;In realtà a scrivere quell&#039;opera minore è uno scrittore segreto che accetta soltanto i dettami di un capolavoro&quot;.
&quot;il nostro buon artigiano scrive. E&#039; assorto in quello che va plasmando bene o male sulla carta. La moglie, senza che lui lo sappia, lo osserva. In effetti, è lui che scrive. Se però la moglie avesse una vista a raggi x si renderebbe conto che non assiste propriamente a un esercizio di creazione letteraria ma piuttosto a una seduta di ipnotismo. Dentro l&#039;uomo seduto a scrivere non cè nulla. Nulla che sia lui, voglio dire.
&quot;&quot;&quot;&quot;&quot;&quot;&quot;&quot;&quot;&quot;&quot;&quot;
io mi limito a citare cosa dice al riguardo patricia espinosa, critica cilena

&quot;&quot;&quot;&quot;&quot;
La letteratura sarebbe paragonabile ad un bosco, dove i grandi autori trovano posto ma dove anche lo trovano i minori. In tal modo la letteratura non sarebbe solo definita da capolavori e opere minori, in quanto le opere minori in realtà non esistono. Un&#039;opera minore è infatti dettata all&#039;autore da uno scrittore segreto di capolavori. Pertanto, in ogni opera minore ci sarebbero le tracce di un&#039;opera maestra. In definitiva, secondo la teoria di Bolaño, ci sono unicamente opere maestre: in un caso totali, nell&#039;altro frammentarie.

Quanto detto nega dunque il carattere minoritario di un testo. Ogni testo, nel momento in cui condivide frammenti di un capolavoro, si libera della sua condizione di inferiorità. Adesso la presenza di ciò che è passato dal capolavoro all&#039;opera minore risulta essere come un segreto o una traccia che solo il lettore potrà smascherare o seguire. Con questa teoria, Bolaño sovverte la gerarchia tra l&#039;opera minore e il capolavoro. Tuttavia definisce un canone: quello delle opere maggiori. Questo canone, di cui non viene definito un nome o caratteristiche, opera come un territorio segreto, ma costituito da quali opere? E da quali scrittori? . Questo canone, in quanto luogo segreto, si snatura, perde la sua funzione primaria di instaurare un registro di testi o autori che definiscano una matrice o un modello selettivo. 
&quot;&quot;&quot;&quot;&quot;&quot;&quot;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@sergio<br />
In realtà Bolano aveva un profondo disprezzo di quegli scrittori asserviti al mercato, ai gusti del pubblico, alla condiscendenza dei critici. Mentre nutriva profondo rispetto per quegli scrittori che pur non essendo garndi scrittori non tradivano la letteratura. Il punto è proprio questo: la letteratura (e vale sia per i lettori che per gl iscrittori) diventa parte integrante della vita. </p>
<p>in 2666 a pag 542  leggiamo<br />
&#8220;&#8221;&#8221;&#8221;&#8221;&#8221;&#8221;&#8221;&#8221;&#8221;&#8221;&#8221;&#8221;&#8221;&#8221;&#8221;&#8221;&#8221;&#8221;&#8221;&#8221;&#8221;&#8221;<br />
Lei mi dirà che la letteratura non è fatta unicamente di capolavori ma è piena di opere cosiddette minori. Anch&#8217;io lo credevo. La letteratura è un grande bosco e i capolavori sono i laghi, gli alberi immensi o stranissimi, gli splendidi fiori eloquenti o le grotte nascoste, ma un bosco è fatto anche di alberi normalissimi, di ciuffi d&#8217;erba, di pozze d&#8217;acqua, di piante parassite, di funghi e fiorellini selvatici. Ebbene, sbagliavo. Le opere minori, in realtà non esistono. voglio dire: l&#8217;autore di un&#8217;opera minore si chiama Tizio o Caio. Tizio o Caio esistono, non c&#8217;è dubbio, e soffrono e lavorano e pubblicano su giornali e riviste e di tanto in tanto pubblicano addirittura un libro che non spreca la carta su cui è stampato, ma quei libri e quegli articoli, se lei fa bene attenzione, non sono scritti da loro. &#8220;ogni opera minore ha un autore segreto e ogni autore segreto è, per definizione, uno scrittore di capolavori. Chi ha scritto quell&#8217;opera minore? Apparentemente uno scrittore minore. La moglie del povero scrittore lo può testimoniare, l&#8217;ha visto seduto, chino sulle pagine in bianco che si contorceva passando la penna sulla carta. sembra una testimonianza inespugnabile. Ma quello che ha visto è solo l&#8217;esterno. Il guscio della letteratura. Un&#8217;apparenza&#8221; disse il vecchio ex scrittore ad Arcimboldi e Arcimboldi ripensò ad Ansky. &#8220;In realtà a scrivere quell&#8217;opera minore è uno scrittore segreto che accetta soltanto i dettami di un capolavoro&#8221;.<br />
&#8220;il nostro buon artigiano scrive. E&#8217; assorto in quello che va plasmando bene o male sulla carta. La moglie, senza che lui lo sappia, lo osserva. In effetti, è lui che scrive. Se però la moglie avesse una vista a raggi x si renderebbe conto che non assiste propriamente a un esercizio di creazione letteraria ma piuttosto a una seduta di ipnotismo. Dentro l&#8217;uomo seduto a scrivere non cè nulla. Nulla che sia lui, voglio dire.<br />
&#8220;&#8221;&#8221;&#8221;&#8221;&#8221;&#8221;&#8221;&#8221;&#8221;&#8221;&#8221;<br />
io mi limito a citare cosa dice al riguardo patricia espinosa, critica cilena</p>
<p>&#8220;&#8221;&#8221;&#8221;&#8221;<br />
La letteratura sarebbe paragonabile ad un bosco, dove i grandi autori trovano posto ma dove anche lo trovano i minori. In tal modo la letteratura non sarebbe solo definita da capolavori e opere minori, in quanto le opere minori in realtà non esistono. Un&#8217;opera minore è infatti dettata all&#8217;autore da uno scrittore segreto di capolavori. Pertanto, in ogni opera minore ci sarebbero le tracce di un&#8217;opera maestra. In definitiva, secondo la teoria di Bolaño, ci sono unicamente opere maestre: in un caso totali, nell&#8217;altro frammentarie.</p>
<p>Quanto detto nega dunque il carattere minoritario di un testo. Ogni testo, nel momento in cui condivide frammenti di un capolavoro, si libera della sua condizione di inferiorità. Adesso la presenza di ciò che è passato dal capolavoro all&#8217;opera minore risulta essere come un segreto o una traccia che solo il lettore potrà smascherare o seguire. Con questa teoria, Bolaño sovverte la gerarchia tra l&#8217;opera minore e il capolavoro. Tuttavia definisce un canone: quello delle opere maggiori. Questo canone, di cui non viene definito un nome o caratteristiche, opera come un territorio segreto, ma costituito da quali opere? E da quali scrittori? . Questo canone, in quanto luogo segreto, si snatura, perde la sua funzione primaria di instaurare un registro di testi o autori che definiscano una matrice o un modello selettivo.<br />
&#8220;&#8221;&#8221;&#8221;&#8221;&#8221;&#8221;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/

Page Caching using Disk: Enhanced 

Served from: staging.nazioneindiana.com @ 2026-05-08 18:38:36 by W3 Total Cache
-->