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	Commenti a: Stracquadanio, una storia del presente.	</title>
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		<title>
		Di: gina		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[gina]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Nov 2010 19:39:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[/gherardo bortolotti (stavolta ce l&#039;ho fatta): no te preocupes, siete perfettamente in linea,&quot;persino&quot; la disney c&#039;ha la mission del to make the people happy:)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>/gherardo bortolotti (stavolta ce l&#8217;ho fatta): no te preocupes, siete perfettamente in linea,&#8221;persino&#8221; la disney c&#8217;ha la mission del to make the people happy:)</p>
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		<title>
		Di: gherardo bortolotti		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[gherardo bortolotti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Nov 2010 09:04:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@caraterina: solo per chiarire che il mio &quot;felice&quot; (tra virgolette, appunto) era, in parte, ironico e, in parte, voleva porre la questione che, come dici tu, se davvero il corpo e il cosiddetto capitale erotico fossero equivalenti del capitale, fossero cioè goduti e gestiti autonomamente dal soggetto che li possiede, quanta alienazione in meno, quanta maggior coscienza di sé!
@gina: figurati, mi dispiace di più che mi dai del moralista!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@caraterina: solo per chiarire che il mio &#8220;felice&#8221; (tra virgolette, appunto) era, in parte, ironico e, in parte, voleva porre la questione che, come dici tu, se davvero il corpo e il cosiddetto capitale erotico fossero equivalenti del capitale, fossero cioè goduti e gestiti autonomamente dal soggetto che li possiede, quanta alienazione in meno, quanta maggior coscienza di sé!<br />
@gina: figurati, mi dispiace di più che mi dai del moralista!</p>
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			</item>
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		<title>
		Di: gina		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[gina]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Nov 2010 18:34:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[:)))) 
(gherardo bortolotti mi scuso per aver storpiato il tuo nome prima)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>:))))<br />
(gherardo bortolotti mi scuso per aver storpiato il tuo nome prima)</p>
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		<title>
		Di: la funambola		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[la funambola]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Nov 2010 17:56:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[caracaterina :)
prima di andare a rifarmi la tinta ti dedico questa

&quot;chi non ha visto un bordello alle cinque del mattino non può immaginare verso quali prostrazioni si incammina il nostro pianeta&quot;

e affanculo il capitale erotico :)

bacio
la fu]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>caracaterina :)<br />
prima di andare a rifarmi la tinta ti dedico questa</p>
<p>&#8220;chi non ha visto un bordello alle cinque del mattino non può immaginare verso quali prostrazioni si incammina il nostro pianeta&#8221;</p>
<p>e affanculo il capitale erotico :)</p>
<p>bacio<br />
la fu</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: andrea inglese		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2010/10/29/stracquadanio-una-storia-del-presente/#comment-142543</link>

		<dc:creator><![CDATA[andrea inglese]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Nov 2010 17:49:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[mmm, grazie caracaterina, mi trovo d&#039;accordo con quanto hai scritto, e mi sembra una messa a fuoco più chiara di quanto fossi riuscito a fare io, e anche una sintesi di molti degli interventi precedenti...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>mmm, grazie caracaterina, mi trovo d&#8217;accordo con quanto hai scritto, e mi sembra una messa a fuoco più chiara di quanto fossi riuscito a fare io, e anche una sintesi di molti degli interventi precedenti&#8230;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: caracaterina		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[caracaterina]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Nov 2010 17:30:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[L&#039;uso del termine &quot;capitale erotico&quot;  implica, secondo me, l&#039;idea sottostante che Inglese pone sotto forma di domanda, ovvero che &quot;ogni prostituto e prostituta possa investire in modo autonomo e libero, come un piccolo padroncino che si presenta sul mercato del lavoro&quot; 
ma,
se ci si chiede se la prostituzione possa essere considerata un ascensore sociale, il discorso implicito è che il &quot;capitale erotico&quot; non basti per essere considerati &quot;capitalisti&quot;. Nel senso della domanda il &quot;capitale erotico&quot; è, prima di tutto, un capitale iniziale. Accumulato come? Se si trattasse solo di una risorsa &quot;naturale&quot; non sarebbe interessante parlarne, i numeri sarebbero troppo piccoli. Perchè il capitale iniziale sia sufficiente a intraprendere un&#039;attività di investimento remunerativo bisogna investire ancora &quot;prima&quot; e quindi avere a disposizione un minimo di introito (un lavoro proprio, la famiglia che ti sorregge): palestre estetiste chirurghi plastici spostamenti discoteche droghe abiti e gingilli costano e il giro economico che costituiscono è quantificabile e non secondario sul mercato. Buttandosi nell&#039;attività di imprenditore del proprio corpo il ragazzo e la ragazza diventano, in un certo senso, dei componenti del &quot;popolo delle partite IVA&quot; (molti la aprono davvero, una partita IVA, magari come copertura o, comunque, come attività legata al mondo dell&#039;indotto dell&#039;estetica di cui sopra). Sono piccoli imprenditori esposti al rischio del precariato e del fallimento, esattamente come i precari intellettuali.  Aprite un&#039;attività in proprio, ragazzi! Il futuro non è certo nel lavoro dipendente (che non c&#039;è o è una roba povera e sfruttata)! La &quot;rivoluzione estetica&quot; mi sembra l&#039;ultima tappa (nel senso cronologico, non so se teleologico) del sistema capitalistico di mercato.  Cos&#039;altro c&#039;è da produrre vendere e scambiare, oggi, oltre al virtuale, all&#039;estetico e all&#039;erotico, visto che alla produzione di oggetti di base ci pensa la Cina?
Se qui stiamo occupandoci dei &quot;precari del corpo&quot; anzichè di quelli &quot;dell&#039;intelletto&quot; è perché i numeri degli &quot;occupati&quot; nei vari settori erotico-estetici sono divenuti sociologicamente interessanti e il giro economico così rilevante che il fenomeno richiede di emergere e di essere letto non come effetto collaterale interstiziale del sistema (come la prostituzione è sempre stata) ma come elemento divenuto strutturale. Il fatto è che si sono creati i &quot;luoghi&quot;, accessibili, alla luce del sole, moralmente accettati, appetibili, in cui l&#039;attività di impiego dell&#039;eros è divenuta un vero lavoro, economicamente remunerativo e socialmente rilevante. All&#039;epoca della rivoluzione industriale nacquero nuovi luoghi, le fabbriche, e lì il mondo dei lavoratori divenne proletariato, ovvero si venne a determinare un sistema di organizzazione del lavoro non esistente prima (mentre sfruttamento e lavoro sono sempre esistiti, naturalmente). Allo stesso modo oggi le televisioni coi loro programmi di intrattenimento, tutta l&#039;&quot;industria&quot; dello spettacolo, tutta l&#039;organizzazione mediatica dell&#039;immaginario ha i suoi lavoratori. E, come sembra, un quota rilevante di essi è impegnato in attività di prostituzione erotica, almeno inizialmente. (Cosa che ha sempre caratterizzato, d&#039;altronde, il mondo dello spettacolo, con relativi anatemi religiosi e seppellimenti in terra sconsacrata). Se il confronto fra le due fasi delle rivoluzioni capitalistiche regge (nonostante l&#039;ovvio abisso che separa l&#039;inferno delle fabbriche e delle miniere dallo scintillio lustrato delle ribalte discotecare e televisive) c&#039;è da chiedersi se il ragazzo/la ragazza che investe il proprio capitale erotico è assimilabile più a un imprenditore o più a un &quot;proletario&quot;. E&#039; davvero &quot;padrone/a&quot; di se stesso/a o è subordinato? A me sembra la seconda. Ma allora parlare di &quot;capitale erotico&quot; diviene fuorviante e ideologico. Velina, letterina o papillina che sia, la tipa resta sempre una scartina, non solo scambiabile ma interscambiabile e sostituibile a piacere di chi sta più in alto nella &quot;catena alimentare&quot; del capitale. Ciò non toglie che ci sia un&#039;ascesa economica, che grandi numeri di giovani vengano inseriti nel sistema di produzione e consumo anche ad alto profitto, ma che questo significhi ascesa sociale non mi sembra. Il fatto che per alcuni/e l&#039;ascesa sociale si verifichi effettivamente e che entrino a far parte della classe dirigente non fa che rendere più appetibile l&#039;entrata nel sistema (come il fatto che al superenalotto ogni tanto qualcuno vinca) e la possibilità che esso si rinforzi a tutto vantaggio dei padroni del vapore. Ma lo sfruttamento resta, con l&#039;aggravante che è certo più mascherato di quando le figliole del popolo andavano a fare le serve nelle case dei signori con quello che spesso ne seguiva,  e che, nello stesso tempo, è più esteso, organizzato, sistematizzato. Se accettiamo universalmente che sia anche eticamente ripulito (ci siamo quasi) e magari pure legittimato da patenti tesserini e codici fiscali, il gioco totalitario della riduzione a mercato del corpo è perfetto (quasi). E magari anche più felice, come suggerisce bortolotti. Perchè no? Basta pagare. (Perché adesso mi sento male? Come una chiusura rovesciata alla bocca dello stomaco.)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;uso del termine &#8220;capitale erotico&#8221;  implica, secondo me, l&#8217;idea sottostante che Inglese pone sotto forma di domanda, ovvero che &#8220;ogni prostituto e prostituta possa investire in modo autonomo e libero, come un piccolo padroncino che si presenta sul mercato del lavoro&#8221;<br />
ma,<br />
se ci si chiede se la prostituzione possa essere considerata un ascensore sociale, il discorso implicito è che il &#8220;capitale erotico&#8221; non basti per essere considerati &#8220;capitalisti&#8221;. Nel senso della domanda il &#8220;capitale erotico&#8221; è, prima di tutto, un capitale iniziale. Accumulato come? Se si trattasse solo di una risorsa &#8220;naturale&#8221; non sarebbe interessante parlarne, i numeri sarebbero troppo piccoli. Perchè il capitale iniziale sia sufficiente a intraprendere un&#8217;attività di investimento remunerativo bisogna investire ancora &#8220;prima&#8221; e quindi avere a disposizione un minimo di introito (un lavoro proprio, la famiglia che ti sorregge): palestre estetiste chirurghi plastici spostamenti discoteche droghe abiti e gingilli costano e il giro economico che costituiscono è quantificabile e non secondario sul mercato. Buttandosi nell&#8217;attività di imprenditore del proprio corpo il ragazzo e la ragazza diventano, in un certo senso, dei componenti del &#8220;popolo delle partite IVA&#8221; (molti la aprono davvero, una partita IVA, magari come copertura o, comunque, come attività legata al mondo dell&#8217;indotto dell&#8217;estetica di cui sopra). Sono piccoli imprenditori esposti al rischio del precariato e del fallimento, esattamente come i precari intellettuali.  Aprite un&#8217;attività in proprio, ragazzi! Il futuro non è certo nel lavoro dipendente (che non c&#8217;è o è una roba povera e sfruttata)! La &#8220;rivoluzione estetica&#8221; mi sembra l&#8217;ultima tappa (nel senso cronologico, non so se teleologico) del sistema capitalistico di mercato.  Cos&#8217;altro c&#8217;è da produrre vendere e scambiare, oggi, oltre al virtuale, all&#8217;estetico e all&#8217;erotico, visto che alla produzione di oggetti di base ci pensa la Cina?<br />
Se qui stiamo occupandoci dei &#8220;precari del corpo&#8221; anzichè di quelli &#8220;dell&#8217;intelletto&#8221; è perché i numeri degli &#8220;occupati&#8221; nei vari settori erotico-estetici sono divenuti sociologicamente interessanti e il giro economico così rilevante che il fenomeno richiede di emergere e di essere letto non come effetto collaterale interstiziale del sistema (come la prostituzione è sempre stata) ma come elemento divenuto strutturale. Il fatto è che si sono creati i &#8220;luoghi&#8221;, accessibili, alla luce del sole, moralmente accettati, appetibili, in cui l&#8217;attività di impiego dell&#8217;eros è divenuta un vero lavoro, economicamente remunerativo e socialmente rilevante. All&#8217;epoca della rivoluzione industriale nacquero nuovi luoghi, le fabbriche, e lì il mondo dei lavoratori divenne proletariato, ovvero si venne a determinare un sistema di organizzazione del lavoro non esistente prima (mentre sfruttamento e lavoro sono sempre esistiti, naturalmente). Allo stesso modo oggi le televisioni coi loro programmi di intrattenimento, tutta l'&#8221;industria&#8221; dello spettacolo, tutta l&#8217;organizzazione mediatica dell&#8217;immaginario ha i suoi lavoratori. E, come sembra, un quota rilevante di essi è impegnato in attività di prostituzione erotica, almeno inizialmente. (Cosa che ha sempre caratterizzato, d&#8217;altronde, il mondo dello spettacolo, con relativi anatemi religiosi e seppellimenti in terra sconsacrata). Se il confronto fra le due fasi delle rivoluzioni capitalistiche regge (nonostante l&#8217;ovvio abisso che separa l&#8217;inferno delle fabbriche e delle miniere dallo scintillio lustrato delle ribalte discotecare e televisive) c&#8217;è da chiedersi se il ragazzo/la ragazza che investe il proprio capitale erotico è assimilabile più a un imprenditore o più a un &#8220;proletario&#8221;. E&#8217; davvero &#8220;padrone/a&#8221; di se stesso/a o è subordinato? A me sembra la seconda. Ma allora parlare di &#8220;capitale erotico&#8221; diviene fuorviante e ideologico. Velina, letterina o papillina che sia, la tipa resta sempre una scartina, non solo scambiabile ma interscambiabile e sostituibile a piacere di chi sta più in alto nella &#8220;catena alimentare&#8221; del capitale. Ciò non toglie che ci sia un&#8217;ascesa economica, che grandi numeri di giovani vengano inseriti nel sistema di produzione e consumo anche ad alto profitto, ma che questo significhi ascesa sociale non mi sembra. Il fatto che per alcuni/e l&#8217;ascesa sociale si verifichi effettivamente e che entrino a far parte della classe dirigente non fa che rendere più appetibile l&#8217;entrata nel sistema (come il fatto che al superenalotto ogni tanto qualcuno vinca) e la possibilità che esso si rinforzi a tutto vantaggio dei padroni del vapore. Ma lo sfruttamento resta, con l&#8217;aggravante che è certo più mascherato di quando le figliole del popolo andavano a fare le serve nelle case dei signori con quello che spesso ne seguiva,  e che, nello stesso tempo, è più esteso, organizzato, sistematizzato. Se accettiamo universalmente che sia anche eticamente ripulito (ci siamo quasi) e magari pure legittimato da patenti tesserini e codici fiscali, il gioco totalitario della riduzione a mercato del corpo è perfetto (quasi). E magari anche più felice, come suggerisce bortolotti. Perchè no? Basta pagare. (Perché adesso mi sento male? Come una chiusura rovesciata alla bocca dello stomaco.)</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: la funambola		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2010/10/29/stracquadanio-una-storia-del-presente/#comment-142538</link>

		<dc:creator><![CDATA[la funambola]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Nov 2010 14:42:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[(la fu, sul capitale erotico, non è vero quel che dici, le skills sono 6 o 7, nessuno nasce capital erotico dotato se non per la settima, che infatti è messa tra le eventuali)

non capisco gina, sono &quot;timida&quot;, spiegami se vuoi bacio :)
la fu]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>(la fu, sul capitale erotico, non è vero quel che dici, le skills sono 6 o 7, nessuno nasce capital erotico dotato se non per la settima, che infatti è messa tra le eventuali)</p>
<p>non capisco gina, sono &#8220;timida&#8221;, spiegami se vuoi bacio :)<br />
la fu</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: gina		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2010/10/29/stracquadanio-una-storia-del-presente/#comment-142537</link>

		<dc:creator><![CDATA[gina]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Nov 2010 14:33:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[(la fu, sul capitale erotico, non è vero quel che dici, le skills sono 6 o 7, nessuno nasce capital erotico dotato se non per la settima, che infatti è messa tra le eventuali)
(gerardo bortolotti, per rispondere alla tua domanda di ieri, nel capitale erotico si investe, anche il capitale erotico si &quot;impara&quot; e si &quot;costruisce&quot; come qualsiasi altra  skill di qualsiasi altro capitale. E un investimento, e lavora in sinergia con gli altri tipi di capitale classificati da bourdieu, più o meno in tutti gli ambiti lavorativi e non. so che per voi è difficile da tollerare, ma trattasi appunto di investimento, anche formativo. che come tutti gli altri tipi di investimento può risultare fallimentare per un sacco di motivi dipendenti e/o indipendenti dall&#039;investitore. Ci sono naturalmente campi dove l&#039;investimento in capitale erotico è particolarmente significativo (pensiamo al mercato del matrimonio e dell&#039;accoppiamento, all&#039;intrattenimento, allo spettacolo, alla prostituzione), altri i cui rappresenta semplicemente la ciliegina sulla torta. La felicità può essere li o può essere altrove, come sempre accade nel caso della capitalizzazione delle skills, comprese quelle che voi ritenete moralmente accettabili.  ciao)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>(la fu, sul capitale erotico, non è vero quel che dici, le skills sono 6 o 7, nessuno nasce capital erotico dotato se non per la settima, che infatti è messa tra le eventuali)<br />
(gerardo bortolotti, per rispondere alla tua domanda di ieri, nel capitale erotico si investe, anche il capitale erotico si &#8220;impara&#8221; e si &#8220;costruisce&#8221; come qualsiasi altra  skill di qualsiasi altro capitale. E un investimento, e lavora in sinergia con gli altri tipi di capitale classificati da bourdieu, più o meno in tutti gli ambiti lavorativi e non. so che per voi è difficile da tollerare, ma trattasi appunto di investimento, anche formativo. che come tutti gli altri tipi di investimento può risultare fallimentare per un sacco di motivi dipendenti e/o indipendenti dall&#8217;investitore. Ci sono naturalmente campi dove l&#8217;investimento in capitale erotico è particolarmente significativo (pensiamo al mercato del matrimonio e dell&#8217;accoppiamento, all&#8217;intrattenimento, allo spettacolo, alla prostituzione), altri i cui rappresenta semplicemente la ciliegina sulla torta. La felicità può essere li o può essere altrove, come sempre accade nel caso della capitalizzazione delle skills, comprese quelle che voi ritenete moralmente accettabili.  ciao)</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: la funambola		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2010/10/29/stracquadanio-una-storia-del-presente/#comment-142536</link>

		<dc:creator><![CDATA[la funambola]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Nov 2010 14:01:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[credo che la mutazione antropologica cui stiamo assistendo,che mi lascia sgomenta, sia la corruzione che ha pervaso ogni coscienza, corruzione così profonda che legittima l&#039;idea della sostanziale indifferenza alla sottrazione da parte del sistema della  dignità delle persone.
in questa discussione che fatico a seguire per miei limiti mi sembra che manchi un punto di partenza forte, condiviso, la condizione sinequanon.
occore interrogarsi su
cosa significhi essere 
cosa significhi dignità
cosa significhi lavoro
cosa significhi prostituzione
cosa significhi merito
quale senso attribuiamo a queste parole
quale ruolo giochino strumenti come internet e la nuova tecnologia  che nel mentre ci riversa addosso squintalate di notizie inessenziali e ci dà una parvenza di libertà di aggregazione e di parola e di possibilità di cambiamento, dall&#039;altra funge da controllo sistematico (feisbuc per esempio) calmiere e sfogatoio delle enormi e ormai evidenti contraddizioni del sistema capitalistico.
una volta si diceva lavorare tutti lavorare meno, oggi si dice lavorare per merito, per capitale erotico e chi è fuori è fuori, son cazzi suoi se non sta  al passo, se non si adegua, se non è stato baciato dalla fortuna di essere anche piacente esteticamente.
la coscienza di &quot;classe&quot; che prima si formava in luoghi fisici come la fabbrica ora si &quot;forma&quot; in luoghi virtuali?
ma poi di quale classe stiamo parliamo ormai?
c&#039;è da mettere in discussione il concetto stesso di lavoro e di merito.
ora le vite delle persone si chiamano esuberi, risorse umane e con queste parole è passato il concetto di &quot;indegnità&quot;
nessuno osa pensare in modo &quot;radicale&quot; , nessuno, in nome di un &quot;realismo&quot; dei mercati che appartiene alla logica del dieci per cento della popolazione mondiale.
il discorso introdotto da larry sulla massoneria mi inquieta molto
penso che tutto  passi sulle nostre  teste, e per tutto intendo le cose che determinano il nostro destino e le nostre stesse vite.
sono molto, molto spaventata per i miei figli e per i vostri figli

baci angosciati e in tema con la giornata :)
la fu]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>credo che la mutazione antropologica cui stiamo assistendo,che mi lascia sgomenta, sia la corruzione che ha pervaso ogni coscienza, corruzione così profonda che legittima l&#8217;idea della sostanziale indifferenza alla sottrazione da parte del sistema della  dignità delle persone.<br />
in questa discussione che fatico a seguire per miei limiti mi sembra che manchi un punto di partenza forte, condiviso, la condizione sinequanon.<br />
occore interrogarsi su<br />
cosa significhi essere<br />
cosa significhi dignità<br />
cosa significhi lavoro<br />
cosa significhi prostituzione<br />
cosa significhi merito<br />
quale senso attribuiamo a queste parole<br />
quale ruolo giochino strumenti come internet e la nuova tecnologia  che nel mentre ci riversa addosso squintalate di notizie inessenziali e ci dà una parvenza di libertà di aggregazione e di parola e di possibilità di cambiamento, dall&#8217;altra funge da controllo sistematico (feisbuc per esempio) calmiere e sfogatoio delle enormi e ormai evidenti contraddizioni del sistema capitalistico.<br />
una volta si diceva lavorare tutti lavorare meno, oggi si dice lavorare per merito, per capitale erotico e chi è fuori è fuori, son cazzi suoi se non sta  al passo, se non si adegua, se non è stato baciato dalla fortuna di essere anche piacente esteticamente.<br />
la coscienza di &#8220;classe&#8221; che prima si formava in luoghi fisici come la fabbrica ora si &#8220;forma&#8221; in luoghi virtuali?<br />
ma poi di quale classe stiamo parliamo ormai?<br />
c&#8217;è da mettere in discussione il concetto stesso di lavoro e di merito.<br />
ora le vite delle persone si chiamano esuberi, risorse umane e con queste parole è passato il concetto di &#8220;indegnità&#8221;<br />
nessuno osa pensare in modo &#8220;radicale&#8221; , nessuno, in nome di un &#8220;realismo&#8221; dei mercati che appartiene alla logica del dieci per cento della popolazione mondiale.<br />
il discorso introdotto da larry sulla massoneria mi inquieta molto<br />
penso che tutto  passi sulle nostre  teste, e per tutto intendo le cose che determinano il nostro destino e le nostre stesse vite.<br />
sono molto, molto spaventata per i miei figli e per i vostri figli</p>
<p>baci angosciati e in tema con la giornata :)<br />
la fu</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Alcor		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2010/10/29/stracquadanio-una-storia-del-presente/#comment-142533</link>

		<dc:creator><![CDATA[Alcor]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Nov 2010 12:23:53 +0000</pubDate>
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