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	Commenti a: Il vescovo rosso e il comandante	</title>
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		<title>
		Di: robertobugliani		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2011/01/31/il-vescovo-rosso-e-il-comandante/#comment-146648</link>

		<dc:creator><![CDATA[robertobugliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Feb 2011 11:08:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@ sparz: ma per molti aspetti la chiesa in queste comunità indigene in ribellione è altra rispetto a quella che conosciamo noi. Ho avuto modo un paio di volte di assistere (con la curiosità del non credente) a una messa officiata in una chiesa (che è poi una modestissima costruzione in legno e tetto di zinco) d&#039;una comunità indigena zapatista. Ebbene, mi ha stupito l&#039;alterità del rituale (per quanto almeno lo ricordavo da bambino in una chiesa italiana) e il diverso rapporto tra sacerdote e fedeli. Lì chi va a celebrare la messa (circa una volta al mese, viste le grandi distanze) è una sorta di ospite che segue le indicazioni dei diaconi e catechisti indigeni locali, i quali gli suggeriscono perfino quali brani del Vangelo leggere perché più indicati in quel momento per la comunità. Per la questione poi di questi sacerdoti che continuano la loro catechesi all&#039;interno della Chiesa, credo che si spieghi col fatto che intendono continuare a lottare all&#039;interno dell&#039;Istituzione, altrimenti sarebbero ancor più isolati e screditati. Ma succede anche, quando le tensioni e i contrasti con l&#039;istituzione si fanno soggettivamente insopportabili, che alcuni di questi religiosi si &quot;spretano&quot; (come ha fatto alcuni anni dopo quel frate domenicano di cui avevo assistito la messa), e continuano da laici il loro impegno sociale.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@ sparz: ma per molti aspetti la chiesa in queste comunità indigene in ribellione è altra rispetto a quella che conosciamo noi. Ho avuto modo un paio di volte di assistere (con la curiosità del non credente) a una messa officiata in una chiesa (che è poi una modestissima costruzione in legno e tetto di zinco) d&#8217;una comunità indigena zapatista. Ebbene, mi ha stupito l&#8217;alterità del rituale (per quanto almeno lo ricordavo da bambino in una chiesa italiana) e il diverso rapporto tra sacerdote e fedeli. Lì chi va a celebrare la messa (circa una volta al mese, viste le grandi distanze) è una sorta di ospite che segue le indicazioni dei diaconi e catechisti indigeni locali, i quali gli suggeriscono perfino quali brani del Vangelo leggere perché più indicati in quel momento per la comunità. Per la questione poi di questi sacerdoti che continuano la loro catechesi all&#8217;interno della Chiesa, credo che si spieghi col fatto che intendono continuare a lottare all&#8217;interno dell&#8217;Istituzione, altrimenti sarebbero ancor più isolati e screditati. Ma succede anche, quando le tensioni e i contrasti con l&#8217;istituzione si fanno soggettivamente insopportabili, che alcuni di questi religiosi si &#8220;spretano&#8221; (come ha fatto alcuni anni dopo quel frate domenicano di cui avevo assistito la messa), e continuano da laici il loro impegno sociale.</p>
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		<title>
		Di: sparz		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2011/01/31/il-vescovo-rosso-e-il-comandante/#comment-146645</link>

		<dc:creator><![CDATA[sparz]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Feb 2011 08:58:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[l&#039;impegno di Samuel Ruiz è stato straordinario e sono molto grato a Francesco per avermelo fatto conoscere. Non ho alcun dubbio che all&#039;interno della chiesa cattolica vi siano state e vi siano persone altrettanto straordinarie che fanno per gli altri, chiunque essi siano, cose straordinarie. Troverei però naturale che tutte queste persone, che con grande onestà personale e capacità di dedizione e di sacrificio lottano per l&#039;emancipazione dei diseredati della terra, organizzassero una &quot;chiesa&quot; loro che non riconoscesse in alcun modo una gerarchia che sempre e comunque si adopera per ridurli al silenzio e ostacolare la loro opera.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>l&#8217;impegno di Samuel Ruiz è stato straordinario e sono molto grato a Francesco per avermelo fatto conoscere. Non ho alcun dubbio che all&#8217;interno della chiesa cattolica vi siano state e vi siano persone altrettanto straordinarie che fanno per gli altri, chiunque essi siano, cose straordinarie. Troverei però naturale che tutte queste persone, che con grande onestà personale e capacità di dedizione e di sacrificio lottano per l&#8217;emancipazione dei diseredati della terra, organizzassero una &#8220;chiesa&#8221; loro che non riconoscesse in alcun modo una gerarchia che sempre e comunque si adopera per ridurli al silenzio e ostacolare la loro opera.</p>
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		Di: carmelo		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2011/01/31/il-vescovo-rosso-e-il-comandante/#comment-146629</link>

		<dc:creator><![CDATA[carmelo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Jan 2011 20:22:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo articolo è emblematico di come l&#039;impegno per la giustizia sociale da parte dei cattolici in America Latina sia stato sempre scoraggiato, osteggiato, mal tollerato ed amerginato da parte dei vertici del vaticano. le vicende di ernesto cardenal in nicaragua e romero in el salvador purtroppo  sono i piu&#039; conosciuti ma non sono isolati. 
Non che io confidi granchè nella  capacità della chiesa di recuperare al suo interno i valori della giustizia sociale e della dignità umana senza se e senza ma senza nascondersi dietro la ragion di stato ed altre amene cazzate, ma certo il lento e inesorabile declino di questa religione sempre più minoritaria puo&#039; essere solo arrestato solo attraverso una sclta di campo &quot;cristiana&quot; dalla parte dei pover e degli oppressi. Scelta di campo che in solitudine molti cattolici praticano con le poche forze che hanno e che non trovano cittadinanza nei palazzi del vaticano.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questo articolo è emblematico di come l&#8217;impegno per la giustizia sociale da parte dei cattolici in America Latina sia stato sempre scoraggiato, osteggiato, mal tollerato ed amerginato da parte dei vertici del vaticano. le vicende di ernesto cardenal in nicaragua e romero in el salvador purtroppo  sono i piu&#8217; conosciuti ma non sono isolati.<br />
Non che io confidi granchè nella  capacità della chiesa di recuperare al suo interno i valori della giustizia sociale e della dignità umana senza se e senza ma senza nascondersi dietro la ragion di stato ed altre amene cazzate, ma certo il lento e inesorabile declino di questa religione sempre più minoritaria puo&#8217; essere solo arrestato solo attraverso una sclta di campo &#8220;cristiana&#8221; dalla parte dei pover e degli oppressi. Scelta di campo che in solitudine molti cattolici praticano con le poche forze che hanno e che non trovano cittadinanza nei palazzi del vaticano.</p>
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		Di: marco valente		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2011/01/31/il-vescovo-rosso-e-il-comandante/#comment-146621</link>

		<dc:creator><![CDATA[marco valente]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Jan 2011 16:42:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Un invito a sciogliere il parlamento per indegnità dei parlamentari.

Questo dovrebbe fare il Capo dello Stato!
Non si era mai vista una simile accozzaglia di dis-onorevoli nelle aule parlamentari. Gente che si vende per la rata di un mutuo o per la libertà di agopuntura.
Schiere di deputati e senatori che svolgono a tempo pieno altre attività professionali, a cominciare dagli avvocati dell’innominabile.
Incitamenti all’evasione fiscale, cricche di vario genere, leggi ad personam, difese ad oltranza di condannati o di destinatari di mandati di cattura ecc. ecc..
Ministri parlamentari, quello della Giustizia in primis, che invece di tutelare e difendere l’operato della magistratura l’attaccano e la denigrano quotidianamente.
Intere componenti politiche del parlamento e del governo che sputano sulla bandiera e sull’unità nazionale.
Continue e ripetute offese ad istituzioni come la Corte Costituzionale.
“Il Presidente della Repubbica è il Capo dello Stato e rappresenta l’unità nazionale”(art.87) e può, a sua discrezione, sciogliere le camere. Anche, ritengo, per gravi e motivate ragioni.
Cosa deve succedere ancora perché si consideri la maggior parte dei parlamentari incompatibile ed indegna del titolo di onorevole?
Io penso che l’indegnità della maggior parte dei parlamentari a ricoprire i ruoli cui sono stati chiamati, possa essere un validissimo motivo per lo scioglimento delle camere.
Napolitano sciolga le camere per l’“assenza”, nei parlamentari, dei requisiti previsti dall’art.54!

vi prego di fare circolare questo appello. grazie]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un invito a sciogliere il parlamento per indegnità dei parlamentari.</p>
<p>Questo dovrebbe fare il Capo dello Stato!<br />
Non si era mai vista una simile accozzaglia di dis-onorevoli nelle aule parlamentari. Gente che si vende per la rata di un mutuo o per la libertà di agopuntura.<br />
Schiere di deputati e senatori che svolgono a tempo pieno altre attività professionali, a cominciare dagli avvocati dell’innominabile.<br />
Incitamenti all’evasione fiscale, cricche di vario genere, leggi ad personam, difese ad oltranza di condannati o di destinatari di mandati di cattura ecc. ecc..<br />
Ministri parlamentari, quello della Giustizia in primis, che invece di tutelare e difendere l’operato della magistratura l’attaccano e la denigrano quotidianamente.<br />
Intere componenti politiche del parlamento e del governo che sputano sulla bandiera e sull’unità nazionale.<br />
Continue e ripetute offese ad istituzioni come la Corte Costituzionale.<br />
“Il Presidente della Repubbica è il Capo dello Stato e rappresenta l’unità nazionale”(art.87) e può, a sua discrezione, sciogliere le camere. Anche, ritengo, per gravi e motivate ragioni.<br />
Cosa deve succedere ancora perché si consideri la maggior parte dei parlamentari incompatibile ed indegna del titolo di onorevole?<br />
Io penso che l’indegnità della maggior parte dei parlamentari a ricoprire i ruoli cui sono stati chiamati, possa essere un validissimo motivo per lo scioglimento delle camere.<br />
Napolitano sciolga le camere per l’“assenza”, nei parlamentari, dei requisiti previsti dall’art.54!</p>
<p>vi prego di fare circolare questo appello. grazie</p>
]]></content:encoded>
		
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