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	Commenti a: Risorgimento, tutta un&#8217;altra storia: Massimo Novelli	</title>
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		<title>
		Di: Carlo Capone		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Carlo Capone]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Feb 2011 18:58:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Dimenticavo uno che non  può essere dimenticato: Pilade Bronzetti e i suoi 227 garibaldini, sterminati a Castel Morrone dai 4000 svizzeri di Von Mekel.
Bronzetti lo sapeva che li avrebbero fatti a pezzi, tutti, ma sapeva pure che se non avesse mantenuto la posizione  fino al pomeriggio Von Mekel sarebbe piombato alle spalle di Bixio e addio controstoria.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dimenticavo uno che non  può essere dimenticato: Pilade Bronzetti e i suoi 227 garibaldini, sterminati a Castel Morrone dai 4000 svizzeri di Von Mekel.<br />
Bronzetti lo sapeva che li avrebbero fatti a pezzi, tutti, ma sapeva pure che se non avesse mantenuto la posizione  fino al pomeriggio Von Mekel sarebbe piombato alle spalle di Bixio e addio controstoria.</p>
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		Di: Carlo Capone		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Carlo Capone]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Feb 2011 18:42:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[....la pallida eccetera eccetera....

Ma non ho capito, senza i Savoia, e il mio non vuole essere un canto elegiaco, chi l&#039;avrebbe fatta l&#039;unità d&#039;Italia? il papa? re bomba? don Leopoldo del bengodi? gli austriaci? quel mascalzone del duca di Modena? Elisa Baciocchi?  senza i piemontesi non l&#039;avrebbe fatta nessuno, perchè nessuno se ne fregava, men che meno i milanesi, i quali al più sognavano una larga autonomia e un vago federalismo non si capisce fatto da chi e con chi. Senza quella gente là, ricordiamocelo, saremmo rimasti una frammentazione  balcanica in perenne eruzione.  

Io non voglio nascondere gli orrori della cosiddetta guerra di conquista piemontese, ad esempio  in meridione, però qui a furia di cercare lo scoop fantastorico a tutti i costi si rischia di gettare l&#039;acqua col bambino. Ho partecipato a non pochi convegni  sui risvolti oscuri del Risorgimento: una girandola di stroppole tra cui ancora ricordo  la storia patrocinata da un tale, persino  ex presidente di un ordine giornalistico, secondo il quale Cavour avrebbe corrotto i generali di Franceschiello, Garibaldi sapeva tutto  e che insomma  l&#039;impresa fu poco più di una passeggiata. Sì, andatelo a raccontare ai pro pronipoti dei soldati napoletani della battaglia del  Volturno e dell&#039;assedio  di Gaeta. Vi massacreranno.

Ma d&#039;altra parte andatelo a raccontare anche ai discendenti di quelli di Novara, di Custoza uno e due, di Medici del Vascello e  Villa Pamphili, di Venezia, di San Martino, di Mentana, di Curtatone, Montanara,  del vallone di Rovito, di Belfiore, e ce ne sarebbero ancora a decine, ma non li cito se no il rischio di retorica è dietro l&#039;angolo. 
Soprattutto andatelo a raccontare ai posteri di Pisacane, artefice con Marx e Mazzini della I Internazionale a Londra, teorico convinto  del federalismo come unico rimedio per quell&#039;ectoplasma di paese   ( ma nessuno lo sa, e nessuno ne scrive mai, va a capire, forse perchè non è trendy)  in nome del quale ideale federalista morì morto ammazzato ordinando  ai suoi di non sparare sui contadini coi forconi e inferociti ( i poveri contadini di Sapri che il comunista Piasacane si illudeva di  liberare), andatelo a raccontare, e concludo, al sottoscritto, che di questo povero disgraziato è indegno pro e pro e pronipote.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230;.la pallida eccetera eccetera&#8230;.</p>
<p>Ma non ho capito, senza i Savoia, e il mio non vuole essere un canto elegiaco, chi l&#8217;avrebbe fatta l&#8217;unità d&#8217;Italia? il papa? re bomba? don Leopoldo del bengodi? gli austriaci? quel mascalzone del duca di Modena? Elisa Baciocchi?  senza i piemontesi non l&#8217;avrebbe fatta nessuno, perchè nessuno se ne fregava, men che meno i milanesi, i quali al più sognavano una larga autonomia e un vago federalismo non si capisce fatto da chi e con chi. Senza quella gente là, ricordiamocelo, saremmo rimasti una frammentazione  balcanica in perenne eruzione.  </p>
<p>Io non voglio nascondere gli orrori della cosiddetta guerra di conquista piemontese, ad esempio  in meridione, però qui a furia di cercare lo scoop fantastorico a tutti i costi si rischia di gettare l&#8217;acqua col bambino. Ho partecipato a non pochi convegni  sui risvolti oscuri del Risorgimento: una girandola di stroppole tra cui ancora ricordo  la storia patrocinata da un tale, persino  ex presidente di un ordine giornalistico, secondo il quale Cavour avrebbe corrotto i generali di Franceschiello, Garibaldi sapeva tutto  e che insomma  l&#8217;impresa fu poco più di una passeggiata. Sì, andatelo a raccontare ai pro pronipoti dei soldati napoletani della battaglia del  Volturno e dell&#8217;assedio  di Gaeta. Vi massacreranno.</p>
<p>Ma d&#8217;altra parte andatelo a raccontare anche ai discendenti di quelli di Novara, di Custoza uno e due, di Medici del Vascello e  Villa Pamphili, di Venezia, di San Martino, di Mentana, di Curtatone, Montanara,  del vallone di Rovito, di Belfiore, e ce ne sarebbero ancora a decine, ma non li cito se no il rischio di retorica è dietro l&#8217;angolo.<br />
Soprattutto andatelo a raccontare ai posteri di Pisacane, artefice con Marx e Mazzini della I Internazionale a Londra, teorico convinto  del federalismo come unico rimedio per quell&#8217;ectoplasma di paese   ( ma nessuno lo sa, e nessuno ne scrive mai, va a capire, forse perchè non è trendy)  in nome del quale ideale federalista morì morto ammazzato ordinando  ai suoi di non sparare sui contadini coi forconi e inferociti ( i poveri contadini di Sapri che il comunista Piasacane si illudeva di  liberare), andatelo a raccontare, e concludo, al sottoscritto, che di questo povero disgraziato è indegno pro e pro e pronipote.</p>
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		<title>
		Di: riccardo de gennaro		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2011/02/07/risorgimento-tutta-unaltra-storia-massimo-novelli/#comment-147008</link>

		<dc:creator><![CDATA[riccardo de gennaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Feb 2011 10:58:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ho letto in bozza buona parte del nuovo libro di Massimo Novelli (un capitolo è stato pubblicato in anteprima sul numero 3 della rivista &quot;il Reportage&quot; con il titolo &quot;Il giallo della cambiale dei Mille&quot;) e posso assicurare che è esattamente quella contro-storia del Risorgimento di cui, nell&#039;anno dei festeggiamenti, si sentiva il bisogno, ricca di retroscena, personaggi &quot;minori&quot; e verità dimenticate. Novelli non si limita a grattare la patina celebrativa della storiografia ufficiale, ma scava a fondo e con passione. Documenti alla mano giunge sempre a mettere in discussione un luogo comune, una verità di comodo. Il libro non trascura le fonti ufficiali, ma le &quot;contamina&quot; riassegnando un ruolo decisivo a un soggetto storico che troppo spesso a giochi fatti viene escluso, il popolo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho letto in bozza buona parte del nuovo libro di Massimo Novelli (un capitolo è stato pubblicato in anteprima sul numero 3 della rivista &#8220;il Reportage&#8221; con il titolo &#8220;Il giallo della cambiale dei Mille&#8221;) e posso assicurare che è esattamente quella contro-storia del Risorgimento di cui, nell&#8217;anno dei festeggiamenti, si sentiva il bisogno, ricca di retroscena, personaggi &#8220;minori&#8221; e verità dimenticate. Novelli non si limita a grattare la patina celebrativa della storiografia ufficiale, ma scava a fondo e con passione. Documenti alla mano giunge sempre a mettere in discussione un luogo comune, una verità di comodo. Il libro non trascura le fonti ufficiali, ma le &#8220;contamina&#8221; riassegnando un ruolo decisivo a un soggetto storico che troppo spesso a giochi fatti viene escluso, il popolo.</p>
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		<title>
		Di: sparz		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[sparz]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Feb 2011 08:57:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[grazie, Effeffe, di questo pezzo così illuminante sulla nostra non sempre onorevole storia patria. La pallida e morbosa stirpe dei Savoia ha sempre portato solo danni e patimenti a donne e uomini della penisola italica]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>grazie, Effeffe, di questo pezzo così illuminante sulla nostra non sempre onorevole storia patria. La pallida e morbosa stirpe dei Savoia ha sempre portato solo danni e patimenti a donne e uomini della penisola italica</p>
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		<title>
		Di: Carlo Capone		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2011/02/07/risorgimento-tutta-unaltra-storia-massimo-novelli/#comment-146963</link>

		<dc:creator><![CDATA[Carlo Capone]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Feb 2011 16:21:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Considerando che il confine tra  rivendicazione di diritti violati e vittimismo è sempre labile, il pezzo risulta vibrante e onesto. 

Per i briganti meridionali non ho mai nutrito simpatie, faccio fatica a dimenticare che i loro nonni - ed erano decine di migliaia  al guinzaglio del cardinale Ruffo di Calabria, sospeso a divinis -  scannarono i giacobini del 99, in nome di una vandea peggiore dell&#039;originale.
Diverso il discorso sulle vessazioni,, di natura economica  e costituzionale, patite dai sudditi dell&#039;ex Regno. Il quale si mostrava degno del consesso europeo soltanto per ciò che riguarda la monumentalità voluta dai borboni. Certo il bilancio dello stato era in pareggio, rispetto al passivo dei savoia, ma per neghittosità ad investire in sicurezza, infrastrutture, strade, fogne e tutto il resto,   visti come farina del diavolo e fonte di attentati alla corona,]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Considerando che il confine tra  rivendicazione di diritti violati e vittimismo è sempre labile, il pezzo risulta vibrante e onesto. </p>
<p>Per i briganti meridionali non ho mai nutrito simpatie, faccio fatica a dimenticare che i loro nonni &#8211; ed erano decine di migliaia  al guinzaglio del cardinale Ruffo di Calabria, sospeso a divinis &#8211;  scannarono i giacobini del 99, in nome di una vandea peggiore dell&#8217;originale.<br />
Diverso il discorso sulle vessazioni,, di natura economica  e costituzionale, patite dai sudditi dell&#8217;ex Regno. Il quale si mostrava degno del consesso europeo soltanto per ciò che riguarda la monumentalità voluta dai borboni. Certo il bilancio dello stato era in pareggio, rispetto al passivo dei savoia, ma per neghittosità ad investire in sicurezza, infrastrutture, strade, fogne e tutto il resto,   visti come farina del diavolo e fonte di attentati alla corona,</p>
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		<title>
		Di: schillo		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2011/02/07/risorgimento-tutta-unaltra-storia-massimo-novelli/#comment-146956</link>

		<dc:creator><![CDATA[schillo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Feb 2011 15:35:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[grazie per questo testo! nell&#039;anno delle celebrazioni, dopo 150 anni, si dovrebbe avere il coraggio di divulgare la contro-storia dell&#039;unità d&#039;italia, o almeno del post-unità. capiremmo meglio perché  siamo ancora nelle mani di mafiosi e palazzinari. e perché non siamo soltanto una repubblica fondata sulle stragi (portella la prima, falcone, borsellino e le stragi del 93 la seconda), ma anche uno stato fondato sulle stragi, come quella dei pugnalatori di palermo (1862).]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>grazie per questo testo! nell&#8217;anno delle celebrazioni, dopo 150 anni, si dovrebbe avere il coraggio di divulgare la contro-storia dell&#8217;unità d&#8217;italia, o almeno del post-unità. capiremmo meglio perché  siamo ancora nelle mani di mafiosi e palazzinari. e perché non siamo soltanto una repubblica fondata sulle stragi (portella la prima, falcone, borsellino e le stragi del 93 la seconda), ma anche uno stato fondato sulle stragi, come quella dei pugnalatori di palermo (1862).</p>
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		<title>
		Di: Tweets that mention Risorgimento, tutta un’altra storia: Massimo Novelli – Nazione Indiana -- Topsy.com		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2011/02/07/risorgimento-tutta-unaltra-storia-massimo-novelli/#comment-146954</link>

		<dc:creator><![CDATA[Tweets that mention Risorgimento, tutta un’altra storia: Massimo Novelli – Nazione Indiana -- Topsy.com]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Feb 2011 15:12:12 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=38081#comment-146954</guid>

					<description><![CDATA[[...] This post was mentioned on Twitter by Angelo Ricci and Francesco Cingolani, nazioneindiana. nazioneindiana said: Risorgimento, tutta un&#039;altra storia: Massimo Novelli: http://bit.ly/fI19dj [francesco forlani - 7 febbraio 2011] [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] This post was mentioned on Twitter by Angelo Ricci and Francesco Cingolani, nazioneindiana. nazioneindiana said: Risorgimento, tutta un&#039;altra storia: Massimo Novelli: <a href="http://bit.ly/fI19dj" rel="nofollow ugc">http://bit.ly/fI19dj</a> [francesco forlani &#8211; 7 febbraio 2011] [&#8230;]</p>
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