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	Commenti a: Ciao Luigi	</title>
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		Di: franz krauspenhaar		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[franz krauspenhaar]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Feb 2011 09:11:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[un pensiero ammirato per un grande ex-patriato.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>un pensiero ammirato per un grande ex-patriato.</p>
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		Di: Stelvio Di Spigno		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Stelvio Di Spigno]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Feb 2011 09:56:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ho conosciuto Di Ruscio nel 2009, era aprile. Mi è sembrato un uomo di una grande semplicità sotto una scorza che per la vita che ha fatto non poteva che essere quasi granitica. Mi sembrava lontanissima da me, la sua poesia... Poi ho scoperto che il suo lavorare per blocchi verbali mi apparteneva molto più di quanto fossi disposto ad ammettere. Quel giorno eravamo a un tavolo di un chiosco vicino al duomo di Fermo, dove Di Ruscio era nato. Appoggiò un suo libro sul quel tavolo con l&#039;intento, neanche troppo recondito, di farmelo acquistare. Mi sembrò una furbata e non lo feci... Oggi mi pento di aver voluto gareggiare con lui in furbizia. Non poteva regalare i suoi libri anche se aveva un disarmante bisogno che la sua opera arrivasse agli altri. Mi pento molto di non avere quel libro. Ciao Luigi, peccato non averti potuto conoscere meglio e di più.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho conosciuto Di Ruscio nel 2009, era aprile. Mi è sembrato un uomo di una grande semplicità sotto una scorza che per la vita che ha fatto non poteva che essere quasi granitica. Mi sembrava lontanissima da me, la sua poesia&#8230; Poi ho scoperto che il suo lavorare per blocchi verbali mi apparteneva molto più di quanto fossi disposto ad ammettere. Quel giorno eravamo a un tavolo di un chiosco vicino al duomo di Fermo, dove Di Ruscio era nato. Appoggiò un suo libro sul quel tavolo con l&#8217;intento, neanche troppo recondito, di farmelo acquistare. Mi sembrò una furbata e non lo feci&#8230; Oggi mi pento di aver voluto gareggiare con lui in furbizia. Non poteva regalare i suoi libri anche se aveva un disarmante bisogno che la sua opera arrivasse agli altri. Mi pento molto di non avere quel libro. Ciao Luigi, peccato non averti potuto conoscere meglio e di più.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: giuseppe muraca		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2011/02/23/ciao-luigi/#comment-147973</link>

		<dc:creator><![CDATA[giuseppe muraca]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Feb 2011 18:16:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Grazie Ennio, per aver fatto conoscere questa bellissima e importante lettera di Luigi Di Ruscio, in cui rievoca i suoi rapporti con Giancarlo Majorino e i motivi del loro recente distacco.
Giuseppe Muraca.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie Ennio, per aver fatto conoscere questa bellissima e importante lettera di Luigi Di Ruscio, in cui rievoca i suoi rapporti con Giancarlo Majorino e i motivi del loro recente distacco.<br />
Giuseppe Muraca.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: Ennio Abate		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2011/02/23/ciao-luigi/#comment-147961</link>

		<dc:creator><![CDATA[Ennio Abate]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Feb 2011 16:16:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[IN MEMORIA DI LUIGI DI RUSCIO

Noi adesso ce ne andiamo a poco a poco 
                                                                          (Sergei Aleksandrovič Esenin)

   

Partecipo anch’io al compianto per la morte di Luigi Di Ruscio pubblicando questa sua lettera del 7 gennaio 2010.  È un documento schietto di una memoria ancorata alla giovinezza  (sua e della vita letteraria di questo Paese ora in disfacimento) e del suo umanissimo e controverso rapporto con il poeta mentore che lo seppe riconoscere. La confessione più intima non mi pare intacchi la sua immagine. Anzi ne conferma la vivacità.  Un pizzico di follia ce l&#039;abbiamo tutti. [E.A]

*
7 gennaio 2010

Caro Abate, ho ricevuto oggi il numero 6 di dicembre [2009] di Poliscritture, vi ringrazio molto, ho pubblicato a maggio CRISTI POLVERIZZATI, editrice LE LETTERE, collana FuoriFormato diretta da Andrea Cortellessa. Vi prego di leggerlo, costa 25 euro è un libro di 307 pagine. Non ho la possibilità economica di spedire i miei libri. Una piccola curiosità, come avete avuto il mio indirizzo postale?
Ho visto che ti interessi molto di Majorino, tutti e due abbiamo iniziato a pubblicare con lo stesso editore Arturo Schwarz, io nel 1953 con la raccolta &quot;non possiamo abituarci a morire&quot; e Majorino nel 1959 con &quot;la capitale del nord&quot; cioè Milano la città dove viveva lui. Infatti nella mia prima raccolta vi è un lungo poemetto dal titolo &quot;la città dove viviamo&quot; devo riconoscere che sono stato molto precoce sono nato nel 1930. 
Giancarlo mi ha molto aiutato, quando vidi la prima antologia nella poesia italiana di Giancarlo edita da Savelli nel 1976 piansi dalla commozione. Mi fece pubblicare “istruzioni per l’uso delle repressione” libro questo che diventa sempre più attuale e Giancarlo mi ha incluso in tutte le sue antologie. Ci siamo guastati per una mia cattiveria. Mi aveva invitato a leggere le poesie a Milano insieme a giovanissimi, gli scrissi che desideravo leggere le mie poesie con poeti della mia età. Giancarlo mi rispose che potevo decidere io di leggere le mie poesie quando compirò i novanta anni, io gli risposi che se arrivo agli ottanta anni verrò a Milano non per leggere le mie poesie ma per pisciare sulle vostre tombe. Giancarlo mi rispose che nei miei confronti si era sbagliato e non voleva avere più contatti con me. Non è che Giancarlo si è sbagliato, ogni tanto ho momenti folli, vicino al suicidio è faccio cose molto cattive e tronco i rapporti con tutti, finire. Tanti saluti, luigi]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>IN MEMORIA DI LUIGI DI RUSCIO</p>
<p>Noi adesso ce ne andiamo a poco a poco<br />
                                                                          (Sergei Aleksandrovič Esenin)</p>
<p>Partecipo anch’io al compianto per la morte di Luigi Di Ruscio pubblicando questa sua lettera del 7 gennaio 2010.  È un documento schietto di una memoria ancorata alla giovinezza  (sua e della vita letteraria di questo Paese ora in disfacimento) e del suo umanissimo e controverso rapporto con il poeta mentore che lo seppe riconoscere. La confessione più intima non mi pare intacchi la sua immagine. Anzi ne conferma la vivacità.  Un pizzico di follia ce l&#8217;abbiamo tutti. [E.A]</p>
<p>*<br />
7 gennaio 2010</p>
<p>Caro Abate, ho ricevuto oggi il numero 6 di dicembre [2009] di Poliscritture, vi ringrazio molto, ho pubblicato a maggio CRISTI POLVERIZZATI, editrice LE LETTERE, collana FuoriFormato diretta da Andrea Cortellessa. Vi prego di leggerlo, costa 25 euro è un libro di 307 pagine. Non ho la possibilità economica di spedire i miei libri. Una piccola curiosità, come avete avuto il mio indirizzo postale?<br />
Ho visto che ti interessi molto di Majorino, tutti e due abbiamo iniziato a pubblicare con lo stesso editore Arturo Schwarz, io nel 1953 con la raccolta &#8220;non possiamo abituarci a morire&#8221; e Majorino nel 1959 con &#8220;la capitale del nord&#8221; cioè Milano la città dove viveva lui. Infatti nella mia prima raccolta vi è un lungo poemetto dal titolo &#8220;la città dove viviamo&#8221; devo riconoscere che sono stato molto precoce sono nato nel 1930.<br />
Giancarlo mi ha molto aiutato, quando vidi la prima antologia nella poesia italiana di Giancarlo edita da Savelli nel 1976 piansi dalla commozione. Mi fece pubblicare “istruzioni per l’uso delle repressione” libro questo che diventa sempre più attuale e Giancarlo mi ha incluso in tutte le sue antologie. Ci siamo guastati per una mia cattiveria. Mi aveva invitato a leggere le poesie a Milano insieme a giovanissimi, gli scrissi che desideravo leggere le mie poesie con poeti della mia età. Giancarlo mi rispose che potevo decidere io di leggere le mie poesie quando compirò i novanta anni, io gli risposi che se arrivo agli ottanta anni verrò a Milano non per leggere le mie poesie ma per pisciare sulle vostre tombe. Giancarlo mi rispose che nei miei confronti si era sbagliato e non voleva avere più contatti con me. Non è che Giancarlo si è sbagliato, ogni tanto ho momenti folli, vicino al suicidio è faccio cose molto cattive e tronco i rapporti con tutti, finire. Tanti saluti, luigi</p>
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		<title>
		Di: véronique vergé		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2011/02/23/ciao-luigi/#comment-147959</link>

		<dc:creator><![CDATA[véronique vergé]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Feb 2011 16:11:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sovente si rimpiange di non avere conosciuto un sorriso, una voce, uno sguardo. Rimangono una foto, un poeta tiene verso noi una spiga;
spiga al vento della primavera, gambo di poesia fragile, è un dono venuto dal campo, dal cielo, dalla svolta del camino, è un momento di ricordo d&#039;infanzia, tutto è chiaro, niente nebbia, si guarda la vita davanti al sole, nella bolla felce della poesia,  il poeta ha fiducia nel universo e nell&#039;uomo.
E leggendo si compie la felicità di sapere del mondo e della vita.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sovente si rimpiange di non avere conosciuto un sorriso, una voce, uno sguardo. Rimangono una foto, un poeta tiene verso noi una spiga;<br />
spiga al vento della primavera, gambo di poesia fragile, è un dono venuto dal campo, dal cielo, dalla svolta del camino, è un momento di ricordo d&#8217;infanzia, tutto è chiaro, niente nebbia, si guarda la vita davanti al sole, nella bolla felce della poesia,  il poeta ha fiducia nel universo e nell&#8217;uomo.<br />
E leggendo si compie la felicità di sapere del mondo e della vita.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: Paolo Lapponi		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2011/02/23/ciao-luigi/#comment-147957</link>

		<dc:creator><![CDATA[Paolo Lapponi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Feb 2011 15:18:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[commoventi queste poesie, grazie Luigi, ciao :-)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>commoventi queste poesie, grazie Luigi, ciao :-)</p>
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			</item>
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		<title>
		Di: poeti &#124; scompartimento per (lettori e) taciturni		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2011/02/23/ciao-luigi/#comment-147944</link>

		<dc:creator><![CDATA[poeti &#124; scompartimento per (lettori e) taciturni]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Feb 2011 12:30:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[[...] su Nazione Indiana   Questo articolo è stato pubblicato in Luigi Di Ruscio. Includi tra i preferiti il permalink.    &#8592; oh! encore,&#160;encore   LikeBe the first to like this post. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] su Nazione Indiana   Questo articolo è stato pubblicato in Luigi Di Ruscio. Includi tra i preferiti il permalink.    &larr; oh! encore,&nbsp;encore   LikeBe the first to like this post. [&#8230;]</p>
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			</item>
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		<title>
		Di: georgia		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2011/02/23/ciao-luigi/#comment-147943</link>

		<dc:creator><![CDATA[georgia]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Feb 2011 12:01:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Non ho letto quasi niente di lui, ne ho sentito parlare per la prima volta da voi e da giorgio, ma certo le sue poesie che avete postato sono semplicemente sublimi.
geo]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non ho letto quasi niente di lui, ne ho sentito parlare per la prima volta da voi e da giorgio, ma certo le sue poesie che avete postato sono semplicemente sublimi.<br />
geo</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: effeffe		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2011/02/23/ciao-luigi/#comment-147942</link>

		<dc:creator><![CDATA[effeffe]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Feb 2011 11:39:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[le anime pure uniscono
effeffe]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>le anime pure uniscono<br />
effeffe</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: domenico cipriano		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2011/02/23/ciao-luigi/#comment-147940</link>

		<dc:creator><![CDATA[domenico cipriano]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Feb 2011 11:00:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Dai contatti e-mail era sempre molto disponibile ed umano. Ecco un suo testo, già proposto da Luigi Nacci in diversa versione, che mi consegnò per Sinestesie, allora ancora inedito:


l’ultima poesia iscritta tanto faticosamente
riprendere fiato ad ogni parola
squadrare sul vocabolario quella parola introvabile
il tutto era così luminoso intatto e mi sentivo sporco contaminato
non facevo che immergermi nella vasca
tutta quella neve esposta ad un sole precoce
tutta questa gente esposta alla morte
vivrai una vita immortale solo 
se vivi continuamente nel consueto nell’ovvio
muore chi è veramente vivo ed è continuamente nell’irripetibile
le ripetizioni l’ovvio il consueto sono cose senza tempo eterne
chi vive veramente è in una estrema fragilità
il miracolo è avvenuto la cosa non sarà più ripetuta
appena si è mostrata è finita per sempre

http://www.rivistasinestesie.it/scritti_poesia/diruscio_inedito.php]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dai contatti e-mail era sempre molto disponibile ed umano. Ecco un suo testo, già proposto da Luigi Nacci in diversa versione, che mi consegnò per Sinestesie, allora ancora inedito:</p>
<p>l’ultima poesia iscritta tanto faticosamente<br />
riprendere fiato ad ogni parola<br />
squadrare sul vocabolario quella parola introvabile<br />
il tutto era così luminoso intatto e mi sentivo sporco contaminato<br />
non facevo che immergermi nella vasca<br />
tutta quella neve esposta ad un sole precoce<br />
tutta questa gente esposta alla morte<br />
vivrai una vita immortale solo<br />
se vivi continuamente nel consueto nell’ovvio<br />
muore chi è veramente vivo ed è continuamente nell’irripetibile<br />
le ripetizioni l’ovvio il consueto sono cose senza tempo eterne<br />
chi vive veramente è in una estrema fragilità<br />
il miracolo è avvenuto la cosa non sarà più ripetuta<br />
appena si è mostrata è finita per sempre</p>
<p><a href="http://www.rivistasinestesie.it/scritti_poesia/diruscio_inedito.php" rel="nofollow ugc">http://www.rivistasinestesie.it/scritti_poesia/diruscio_inedito.php</a></p>
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