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	Commenti a: APPELLO PER UN NUOVO RISORGIMENTO	</title>
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		<title>
		Di: Larry Massino		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2011/03/17/appello-per-un-nuovo-risorgimento/#comment-149179</link>

		<dc:creator><![CDATA[Larry Massino]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Mar 2011 12:48:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Giacomo Sartori, mi permetta di dirle che nonostante tutto noi intellettivi siamo dei privilegiati, che il culo è quasi sempre quello dell&#039;artri, lo stesso  con il quale fanno i froci quasi tutti i politici di destra e mancina  di questo stramaledetto paese. 

Del resto sono d&#039;accordo con lei che tutti noi, che siamo pochi e non contiamo un cazzo, dovremmo considerarci complici e comportarci come tali, supportandoci l&#039;uno con l&#039;altro almeno a livello di pensiero. Invece...

Anche io avevo ignorato la  massoneria, come lei e come tutti non solo qui, fino a pochi anni fa, quando mi sono rotto i sottoposti di essere circondato da massoni ai vertici di tutte le istituzioni culturali e politiche con le quali ho avuto a che fare, nonché a tutti gli snodi di selezione della cosiddetta qualità culturale e artistica. Allora ho voluto capirci qualcosa e mi sono messo a leggere qualche testo. In quello che alcuni ritengono fondamentale, tra l&#039;altro un bel testo secentesco, &quot; le nozze chimiche &quot;, si trova una minaccia di questo tipo: &quot; “ verremo senz&#039;altro a sapere l&#039;opinione di tutti, in qualunque lingua sia espressa “.  sarà perché ritengono la lingua cosa loro? Assistendo alla conferenza di un alta autorità neotemplare, l&#039;ho ascoltato con le mie stesse onecchie dire, in risposta a una domanda di un presente interessato ad affiliarsi, che saranno loro a individuare i nuovi accoliti, non il contrario, tra gli spiriti eccezionali che saranno certamente individuati ovunque essi si esprimano. Si scopre anche, leggendo leggendo, che ci sarebbero organizzazioni massoniche che affiliano persone eccellenti della società  anche a loro insaputa e contro la loro volontà...  C&#039;è un racconto credo di Umberto Eco o citato dallo stesso, che lessi su Alfabeta 1 tanti anni fa, cito a memoria: &quot; in un&#039; isola  vivevano strani esseri i quali  accoglievano i forestieri parlando loro nella loro stessa lingua, qualunque essa fosse, meravigliandoli assai. Parlando parlando li gettavano in un pentolone,   li cuocevano e se li mangiavano &quot;. Cosa voglio dire? Che se noi parliamo nella lingua del potere, come facciamo più o meno tutti adoperando la lingua di comunicazione, che serve principalmente per rafforzare le istituzioni, anche quelle a noi avverse,  il potere ci mangia quando vuole. Per cui, almeno con le idee, bisogna trovare la maniera di rimanergli un poco indigesti. Detto in poche parole, bisogna almeno fare critica della cultura, che è cosa loro, non allinearsi alle loro parole d&#039;ordine, tra queste i ridicoli festeggiamenti risorgimentali e la difesa della costituzione, della quale, come sta dimostrando la guerra a cui vogliamo in tutti modi dare il nostro contributo sparando sui poveri civili libici,  non gliene importa niente a nessuno. Non sto a ripeterle che risorgimento e costituzione sono cosa loro. Tra l&#039;altro l&#039;articolo che riguarda la scuola pubblica, fortemente voluta e difesa dalla massoneria, che contava almeno un terzo dei costituenti, è il numero 33, che del tutto casualmente corrisponde al più alto grado nelle gerarchie massoniche. 

Detto ciò, ci tengo a ribadire che noi dobbiamo tutto, in termini di civiltà e libertà, alle lotte massoniche contro il clericalismo prima e il fascismo poi. Ritengo che  presto, quando bisognerà schierarsi tra universalisti &quot; massonici &quot; e nazionalisti localisti identitari clericali, non avrò dubbi  a schierarmi coi primi, magari portando mèco la fiaccola di un utopistico localismo universalista.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Giacomo Sartori, mi permetta di dirle che nonostante tutto noi intellettivi siamo dei privilegiati, che il culo è quasi sempre quello dell&#8217;artri, lo stesso  con il quale fanno i froci quasi tutti i politici di destra e mancina  di questo stramaledetto paese. </p>
<p>Del resto sono d&#8217;accordo con lei che tutti noi, che siamo pochi e non contiamo un cazzo, dovremmo considerarci complici e comportarci come tali, supportandoci l&#8217;uno con l&#8217;altro almeno a livello di pensiero. Invece&#8230;</p>
<p>Anche io avevo ignorato la  massoneria, come lei e come tutti non solo qui, fino a pochi anni fa, quando mi sono rotto i sottoposti di essere circondato da massoni ai vertici di tutte le istituzioni culturali e politiche con le quali ho avuto a che fare, nonché a tutti gli snodi di selezione della cosiddetta qualità culturale e artistica. Allora ho voluto capirci qualcosa e mi sono messo a leggere qualche testo. In quello che alcuni ritengono fondamentale, tra l&#8217;altro un bel testo secentesco, &#8221; le nozze chimiche &#8220;, si trova una minaccia di questo tipo: &#8221; “ verremo senz&#8217;altro a sapere l&#8217;opinione di tutti, in qualunque lingua sia espressa “.  sarà perché ritengono la lingua cosa loro? Assistendo alla conferenza di un alta autorità neotemplare, l&#8217;ho ascoltato con le mie stesse onecchie dire, in risposta a una domanda di un presente interessato ad affiliarsi, che saranno loro a individuare i nuovi accoliti, non il contrario, tra gli spiriti eccezionali che saranno certamente individuati ovunque essi si esprimano. Si scopre anche, leggendo leggendo, che ci sarebbero organizzazioni massoniche che affiliano persone eccellenti della società  anche a loro insaputa e contro la loro volontà&#8230;  C&#8217;è un racconto credo di Umberto Eco o citato dallo stesso, che lessi su Alfabeta 1 tanti anni fa, cito a memoria: &#8221; in un&#8217; isola  vivevano strani esseri i quali  accoglievano i forestieri parlando loro nella loro stessa lingua, qualunque essa fosse, meravigliandoli assai. Parlando parlando li gettavano in un pentolone,   li cuocevano e se li mangiavano &#8220;. Cosa voglio dire? Che se noi parliamo nella lingua del potere, come facciamo più o meno tutti adoperando la lingua di comunicazione, che serve principalmente per rafforzare le istituzioni, anche quelle a noi avverse,  il potere ci mangia quando vuole. Per cui, almeno con le idee, bisogna trovare la maniera di rimanergli un poco indigesti. Detto in poche parole, bisogna almeno fare critica della cultura, che è cosa loro, non allinearsi alle loro parole d&#8217;ordine, tra queste i ridicoli festeggiamenti risorgimentali e la difesa della costituzione, della quale, come sta dimostrando la guerra a cui vogliamo in tutti modi dare il nostro contributo sparando sui poveri civili libici,  non gliene importa niente a nessuno. Non sto a ripeterle che risorgimento e costituzione sono cosa loro. Tra l&#8217;altro l&#8217;articolo che riguarda la scuola pubblica, fortemente voluta e difesa dalla massoneria, che contava almeno un terzo dei costituenti, è il numero 33, che del tutto casualmente corrisponde al più alto grado nelle gerarchie massoniche. </p>
<p>Detto ciò, ci tengo a ribadire che noi dobbiamo tutto, in termini di civiltà e libertà, alle lotte massoniche contro il clericalismo prima e il fascismo poi. Ritengo che  presto, quando bisognerà schierarsi tra universalisti &#8221; massonici &#8221; e nazionalisti localisti identitari clericali, non avrò dubbi  a schierarmi coi primi, magari portando mèco la fiaccola di un utopistico localismo universalista.</p>
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		<title>
		Di: giacomo sartori		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2011/03/17/appello-per-un-nuovo-risorgimento/#comment-149151</link>

		<dc:creator><![CDATA[giacomo sartori]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Mar 2011 23:44:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[vede Larry Massino, io non sono un politico, e il mio mestiere non è elaborare programmi politici: effettuo studi scientifici, insegno come farli, e parallelamente elaboro storie, che un po&#039; di lettori leggono; questo sono io, e come tale mi sono espresso su NI, che ha un suo piccolo seguito (ancor più piccolo su questo tema, a quanto pare), sapendo già in anticipo (nel testo lo dico) che sarei stato accusato di ingenuità e inadeguatezza;

lei appunto - e trovo molto significativo il suo modo di reagire - mi incasella (io non ho detto che mi da del massone, legga bene la mia replica) nella categoria che le torna meglio, quella delle movenze massoniche, che poi diventa &quot;civilismo postilluminista&quot;, e mi insegna che le mie &quot;rivendicazioni&quot; sono anche troppo frequentate (francamente, non avendo dimestichezza con le logge, che ribadisco non godono della mia simpatia, non me ne ero proprio accorto), che le questioni materiali sono importanti (ma chi le dice che per me le questioni non sono importanti?), che ci sono anche i lavoratori non precari e altre cose; ma non voglio entrare nei dettagli (appunto per problemi di spazio e tempo, non per altro), mi sembra ci sia una questione più essenziale a monte;

il suo atteggiamento mi sembra tipicissimo, dicevo: ci sbraniamo tra noi; da una parte siamo vittime di una invadenza della politica-politicante, che avvelena le nostre giornate e ci rende la vita davvero difficile, anche proprio dal punto di vista materiale (chiunque sia vissuto in altri paesi sviluppati ha potuto fare il paragone, e lo ha constatato), dall&#039;altra siamo incapaci (memori forse delle teorie salvifiche nelle quali abbiamo creduto) di formulare una qualsiasi minima e vitale richiesta politica o anche solo prepolitica (come appunto nel mio appello), e se qualcuno osa farlo ci azzanniamo a vicenda, supponendo (come fa lei) di saperne molto più dell&#039;interlocutore e di detenere verità che lui non detiene (io lo avevo premesso, badi bene, che il mio non era e non voleva essere un discorso da &quot;professionista&quot;); col risultato che nessuno esprime e non concepisce nemmeno più di poter esprimere le proprie esigenze, e col risultato di  lasciare libero spazio alla &quot;politica&quot; dei professionisti (penso in particolare naturalmente alla sinistra), aspettando ingenuamente che vengano un giorno a salvarci;
 
detto in altro modo: le sembra davvero che quello che dice lei è così diverso da quello che dico io?; anche supponendo che davvero io ignorassi l&#039;esitenza dei lavoratori non precari e dei loro problemi e non mi importasse delle questioni materiali (cosa non vera), non pensa che ci sarebbero lo stesso moltissimi punti in comune tra quello che pensiamo, o che comunque si potrebbero trovare con poco sforzo?; non pensa che la forza potrebbe venire proprio dalla giustapposizione di posizioni differenti, dal fatto che gli individui e i gruppi si esprimano con le loro differenze e particolarità, ma su &quot;piattaforme&quot; condivisibili? 
questo era il senso del mio fallito (il che era previsibile, perchè l&#039;intolleranza con la quale ci opponiamo porta anche a una cinica stanchezza, a una forma di violenta anestesia) appello;

e intanto, mentre stiamo zitti e/o mugugnamo, continuano a mettercela in culo;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>vede Larry Massino, io non sono un politico, e il mio mestiere non è elaborare programmi politici: effettuo studi scientifici, insegno come farli, e parallelamente elaboro storie, che un po&#8217; di lettori leggono; questo sono io, e come tale mi sono espresso su NI, che ha un suo piccolo seguito (ancor più piccolo su questo tema, a quanto pare), sapendo già in anticipo (nel testo lo dico) che sarei stato accusato di ingenuità e inadeguatezza;</p>
<p>lei appunto &#8211; e trovo molto significativo il suo modo di reagire &#8211; mi incasella (io non ho detto che mi da del massone, legga bene la mia replica) nella categoria che le torna meglio, quella delle movenze massoniche, che poi diventa &#8220;civilismo postilluminista&#8221;, e mi insegna che le mie &#8220;rivendicazioni&#8221; sono anche troppo frequentate (francamente, non avendo dimestichezza con le logge, che ribadisco non godono della mia simpatia, non me ne ero proprio accorto), che le questioni materiali sono importanti (ma chi le dice che per me le questioni non sono importanti?), che ci sono anche i lavoratori non precari e altre cose; ma non voglio entrare nei dettagli (appunto per problemi di spazio e tempo, non per altro), mi sembra ci sia una questione più essenziale a monte;</p>
<p>il suo atteggiamento mi sembra tipicissimo, dicevo: ci sbraniamo tra noi; da una parte siamo vittime di una invadenza della politica-politicante, che avvelena le nostre giornate e ci rende la vita davvero difficile, anche proprio dal punto di vista materiale (chiunque sia vissuto in altri paesi sviluppati ha potuto fare il paragone, e lo ha constatato), dall&#8217;altra siamo incapaci (memori forse delle teorie salvifiche nelle quali abbiamo creduto) di formulare una qualsiasi minima e vitale richiesta politica o anche solo prepolitica (come appunto nel mio appello), e se qualcuno osa farlo ci azzanniamo a vicenda, supponendo (come fa lei) di saperne molto più dell&#8217;interlocutore e di detenere verità che lui non detiene (io lo avevo premesso, badi bene, che il mio non era e non voleva essere un discorso da &#8220;professionista&#8221;); col risultato che nessuno esprime e non concepisce nemmeno più di poter esprimere le proprie esigenze, e col risultato di  lasciare libero spazio alla &#8220;politica&#8221; dei professionisti (penso in particolare naturalmente alla sinistra), aspettando ingenuamente che vengano un giorno a salvarci;</p>
<p>detto in altro modo: le sembra davvero che quello che dice lei è così diverso da quello che dico io?; anche supponendo che davvero io ignorassi l&#8217;esitenza dei lavoratori non precari e dei loro problemi e non mi importasse delle questioni materiali (cosa non vera), non pensa che ci sarebbero lo stesso moltissimi punti in comune tra quello che pensiamo, o che comunque si potrebbero trovare con poco sforzo?; non pensa che la forza potrebbe venire proprio dalla giustapposizione di posizioni differenti, dal fatto che gli individui e i gruppi si esprimano con le loro differenze e particolarità, ma su &#8220;piattaforme&#8221; condivisibili?<br />
questo era il senso del mio fallito (il che era previsibile, perchè l&#8217;intolleranza con la quale ci opponiamo porta anche a una cinica stanchezza, a una forma di violenta anestesia) appello;</p>
<p>e intanto, mentre stiamo zitti e/o mugugnamo, continuano a mettercela in culo;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Ennio Abate		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2011/03/17/appello-per-un-nuovo-risorgimento/#comment-149061</link>

		<dc:creator><![CDATA[Ennio Abate]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Mar 2011 07:13:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sul blog MOLTINPOESIA:

CONTRIBUTI
Samizdat (Ennio Abate)
Scrivere al presente 3

RISORGIMENTO

Ave, Risorgimento!
Io sul tuo 150tenario
non ti mento
e perciò...
RISORGI
MENTO
tondo
bubbone monumento
e certo documento
della faccia di merda
di questo popolo defunto 
che col suo parlamento
si bea d&#039;essere italiano
per andare a servire
l&#039;amerikano
contro il solito Hitler
stavolta africano.

*Samizdat  è maschera incazzata di E.A.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sul blog MOLTINPOESIA:</p>
<p>CONTRIBUTI<br />
Samizdat (Ennio Abate)<br />
Scrivere al presente 3</p>
<p>RISORGIMENTO</p>
<p>Ave, Risorgimento!<br />
Io sul tuo 150tenario<br />
non ti mento<br />
e perciò&#8230;<br />
RISORGI<br />
MENTO<br />
tondo<br />
bubbone monumento<br />
e certo documento<br />
della faccia di merda<br />
di questo popolo defunto<br />
che col suo parlamento<br />
si bea d&#8217;essere italiano<br />
per andare a servire<br />
l&#8217;amerikano<br />
contro il solito Hitler<br />
stavolta africano.</p>
<p>*Samizdat  è maschera incazzata di E.A.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: la funambola		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2011/03/17/appello-per-un-nuovo-risorgimento/#comment-149044</link>

		<dc:creator><![CDATA[la funambola]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Mar 2011 17:38:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Per esempio, non spende a favore della maternità, come si fa altrove, ciò che ci mette credo all’ultimo posto per natalità, che è un fatto grave, perché con le pensioni così alte, 14% del PIL, il doppio della media OCSE (tanti tanti soldi sottratti principalmente ai giovani), il rapporto lavoratori attivi – pensionati sarà presto insostenibile

caro larry
auguro ai non nati la fortuna di mantenersi in quel &quot;limbo&quot; privilegiato in seculaseculorumamen
con affetto e speranza e allegria :)
la fu]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per esempio, non spende a favore della maternità, come si fa altrove, ciò che ci mette credo all’ultimo posto per natalità, che è un fatto grave, perché con le pensioni così alte, 14% del PIL, il doppio della media OCSE (tanti tanti soldi sottratti principalmente ai giovani), il rapporto lavoratori attivi – pensionati sarà presto insostenibile</p>
<p>caro larry<br />
auguro ai non nati la fortuna di mantenersi in quel &#8220;limbo&#8221; privilegiato in seculaseculorumamen<br />
con affetto e speranza e allegria :)<br />
la fu</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Larry Massino		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2011/03/17/appello-per-un-nuovo-risorgimento/#comment-149036</link>

		<dc:creator><![CDATA[Larry Massino]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Mar 2011 14:53:24 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=38422#comment-149036</guid>

					<description><![CDATA[Sartori, 

un poco nevrotici lo si è per forza, ma io non ho affatto scritto che lei è massone, e nemmeno che odia il “ popolino “. Ho invece scritto che quanto lei auspica c’è già nella cultura massonica, ben presente nel nostro più o meno civile convivere. Chiariamo subito che non sto parlando delle P2 P3 P4.  Infatti,  al contrario di lei, io non ci vedo nulla di negativo nella forte presenza massonica in Italia (e in Francia!!!). Anzi, penso che se non ci fossero state le   massonerie  non vivremmo più in democrazia, perché il “ popolino “, finiti i partiti di massa che lo abbadavano,  è per sua natura portato a farsi abbindolare  dai venditori porca a porca... e dagli avventurieri (si pensi a Bossi, la cui Lega Nord ha oggi il 30% dei voti nell’Italia che produce PIL almeno al pari della Germania, ma anche a Di Pietro, che se possibile e anche peggio...)

Le sarà certo noto, Sartori,  che il risorgimento italiano è stato in gran parte affare di patrioti Massoni, così come la rivoluzione francese. Si vocifera addirittura la rivoluzione americana, per via di certi simboli e del fatto che quasi tutti i presidenti sono stati massoni. Si sa che Allende era massone. Si sa che a Cuba, contrariamente ai paesi comunisti del blocco sovietico del quale Cuba di fatto faceva parte, la massoneria ha sempre intrattenuto ottimi rapporti con il regime di Castro (che qualcuno sostiene sia massone a sua volta). Insomma, dietro i tentativi di progresso  e di affermazione delle libertà individuali che il mondo ha compiuto e compie, c’è verosimilmente la massoneria, che io non demonizzo affatto, nemmeno nelle sue versioni più autoritarie, quelle berlusconiane, per intendersi, perché è solo grazie al controllo delle massonerie internazionali alle quali il capo del governo fa riferimento che la sua forza politica non fa svolte seccamente autoritarie (anche se frega, eccome se frega), nonostante il suo impaurifico ministro della difesa, quando il governo traballa,  vada in tv a urlare minaccioso  “ SIAMO DISPOSTI A TUTTO! “. B, in fondo in fondo è un pragmatico, sta solo difendendo il proprio potere economico e quello dei suoi eredi, a costo di qualunque figur’ e merd:  basti osservare quello  verso il “ nostro “  amico Gheddafi, che qualcuno evidentemente gli ha suggerito e imposto di fare (magari il suo superiore Sarkozy nella universale piramide, lo stesso presidente francese verso cui pende la politica estera italiana degli ultimi mesi, centrali nucleari comprese?), non arrivando a tanto la sua lungimiranza politica. In questo senso, B me lo immagino un giorno con il cappello in mano a chiedere l’aiuto dei “ comunisti “ per ottenere l’ennesimo salvacondotto, che penso gli verrebbe concesso il nome della nostrana realfurbitik. Ma lasciamo perdere la fantascienza....

Chiusa ma non chiusa la questione massoneria, che andrebbe affrontata ben più seriamente in quanto occlude, eccome se occlude, qualunque possibilità di libera competizione nella società tra liberi individui... passiamo agli auspici.  Ripeto che  i valori da lei elencati sono già abbastanza difesi, appunto dalla massonerie, ovvero dalla conflittualità degli interessi contrapposti rappresentati dalle massonerie, con risultati notevoli, bisogna ammetterlo,  in termini di tenuta della democrazia, la quale, se fosse per il popolino, adieu... Il problema è che se proprio vogliamo fare le teste pensanti – ma nessuno ci obbliga, lo dico senza offesa per nessuno – dobbiamo cercare di collegarci a chi è rimasto fuori dal giro dei rappresentati, lanciando loro messaggi semplici e favorevoli all’uscita dalla loro condizione di nuovi miserabili. Quando dico loro, includo ovviamente anche molti di noantri intellettivi... Mi permetta di notare, in questo senso,  che fra tutti le categorie citate si è dimenticato i vecchi lavoratori, quelli delle fabbriche e  delle mansioni  umili nei cosiddetti servizi, ciò che lì per lì mi ha irritato. Come mancano i dipendenti pubblici. Ma sarà stata di sicuro una svista... invece è a loro che bisogna rivolgersi, perché ci sono ancora, non solo ai precari fra loro...  spiegando bene loro che difendere diritti ristretti non porta da nessuna parte, che aver difeso ad oltranza l’articolo 18 ha solo fatto emergere forme di contrattualità aguzzine (Fiat in testa) facendo peraltro ricadere il costo della flessibilità fondamentalmente sui nuovi lavoratori, rendendoli privi di potere contrattuale, fra questi i loro figli. Invece il peso  della flessibilità del costo del lavoro, così necessario alle imprese, andrebbe  spalmato su tutti i lavoratori, i quali tutti, si spalmassero le risorse in maniera più equa,  avrebbero diritto di rivendicare  un salario minimo orario e  un salario minimo garantito. Basterebbe che le  risorse fossero spalmate su tutti invece che sui privilegiati del posto fisso. 

Bisognerebbe poi  spiegare ai lavoratori, fissi, precari e aspiranti lavoratori,   che l’Italia, di fatto, spende in welfare più di chiunque altro, ma spende male, sempre a favore di qualche categoria a svantaggio di altre. Per esempio, non spende a favore della maternità, come si fa altrove, ciò che ci mette credo all’ultimo posto per natalità, che è un fatto grave, perché con le pensioni così alte, 14% del PIL, il doppio della media OCSE (tanti tanti soldi sottratti principalmente ai giovani), il rapporto lavoratori attivi - pensionati sarà presto insostenibile. 

Così come bisognerebbe spiegare e spiegarci la curiosa circostanza che l’Italia spende più di tutti in scuola dell’obbligo, al contrario di quanto sostiene la vulgata ideologica, dietro solo ad americani e svizzeri, con risultati a dir poco imbarazzanti

Insomma Sartori, l’ho già fatta troppo lunga: credo che si debba tornare a fare lotte fondate su questioni materiali, perché stando così le cose  il civilismo postilluminista rischia di essere un nuovo oppio dei popoli. Del resto, ripeto, i nuovi miserabili se ne stanno fregando dell’illuminismo, preferendo una sorta di DEMOCRAZIA MAGICA (la Lega in testa!), che si trasformerà presto, temo,  in AUTOCRAZIA MAGICA, come farebbero immaginare le forme di vera e propria adorazione di singole individualità ritenute salvifiche, a destra e a sinistra, purtroppo anche nella cosiddetta cultura. Se nessuno ferma il diabolico processo...

Ricambio la simpatia.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sartori, </p>
<p>un poco nevrotici lo si è per forza, ma io non ho affatto scritto che lei è massone, e nemmeno che odia il “ popolino “. Ho invece scritto che quanto lei auspica c’è già nella cultura massonica, ben presente nel nostro più o meno civile convivere. Chiariamo subito che non sto parlando delle P2 P3 P4.  Infatti,  al contrario di lei, io non ci vedo nulla di negativo nella forte presenza massonica in Italia (e in Francia!!!). Anzi, penso che se non ci fossero state le   massonerie  non vivremmo più in democrazia, perché il “ popolino “, finiti i partiti di massa che lo abbadavano,  è per sua natura portato a farsi abbindolare  dai venditori porca a porca&#8230; e dagli avventurieri (si pensi a Bossi, la cui Lega Nord ha oggi il 30% dei voti nell’Italia che produce PIL almeno al pari della Germania, ma anche a Di Pietro, che se possibile e anche peggio&#8230;)</p>
<p>Le sarà certo noto, Sartori,  che il risorgimento italiano è stato in gran parte affare di patrioti Massoni, così come la rivoluzione francese. Si vocifera addirittura la rivoluzione americana, per via di certi simboli e del fatto che quasi tutti i presidenti sono stati massoni. Si sa che Allende era massone. Si sa che a Cuba, contrariamente ai paesi comunisti del blocco sovietico del quale Cuba di fatto faceva parte, la massoneria ha sempre intrattenuto ottimi rapporti con il regime di Castro (che qualcuno sostiene sia massone a sua volta). Insomma, dietro i tentativi di progresso  e di affermazione delle libertà individuali che il mondo ha compiuto e compie, c’è verosimilmente la massoneria, che io non demonizzo affatto, nemmeno nelle sue versioni più autoritarie, quelle berlusconiane, per intendersi, perché è solo grazie al controllo delle massonerie internazionali alle quali il capo del governo fa riferimento che la sua forza politica non fa svolte seccamente autoritarie (anche se frega, eccome se frega), nonostante il suo impaurifico ministro della difesa, quando il governo traballa,  vada in tv a urlare minaccioso  “ SIAMO DISPOSTI A TUTTO! “. B, in fondo in fondo è un pragmatico, sta solo difendendo il proprio potere economico e quello dei suoi eredi, a costo di qualunque figur’ e merd:  basti osservare quello  verso il “ nostro “  amico Gheddafi, che qualcuno evidentemente gli ha suggerito e imposto di fare (magari il suo superiore Sarkozy nella universale piramide, lo stesso presidente francese verso cui pende la politica estera italiana degli ultimi mesi, centrali nucleari comprese?), non arrivando a tanto la sua lungimiranza politica. In questo senso, B me lo immagino un giorno con il cappello in mano a chiedere l’aiuto dei “ comunisti “ per ottenere l’ennesimo salvacondotto, che penso gli verrebbe concesso il nome della nostrana realfurbitik. Ma lasciamo perdere la fantascienza&#8230;.</p>
<p>Chiusa ma non chiusa la questione massoneria, che andrebbe affrontata ben più seriamente in quanto occlude, eccome se occlude, qualunque possibilità di libera competizione nella società tra liberi individui&#8230; passiamo agli auspici.  Ripeto che  i valori da lei elencati sono già abbastanza difesi, appunto dalla massonerie, ovvero dalla conflittualità degli interessi contrapposti rappresentati dalle massonerie, con risultati notevoli, bisogna ammetterlo,  in termini di tenuta della democrazia, la quale, se fosse per il popolino, adieu&#8230; Il problema è che se proprio vogliamo fare le teste pensanti – ma nessuno ci obbliga, lo dico senza offesa per nessuno – dobbiamo cercare di collegarci a chi è rimasto fuori dal giro dei rappresentati, lanciando loro messaggi semplici e favorevoli all’uscita dalla loro condizione di nuovi miserabili. Quando dico loro, includo ovviamente anche molti di noantri intellettivi&#8230; Mi permetta di notare, in questo senso,  che fra tutti le categorie citate si è dimenticato i vecchi lavoratori, quelli delle fabbriche e  delle mansioni  umili nei cosiddetti servizi, ciò che lì per lì mi ha irritato. Come mancano i dipendenti pubblici. Ma sarà stata di sicuro una svista&#8230; invece è a loro che bisogna rivolgersi, perché ci sono ancora, non solo ai precari fra loro&#8230;  spiegando bene loro che difendere diritti ristretti non porta da nessuna parte, che aver difeso ad oltranza l’articolo 18 ha solo fatto emergere forme di contrattualità aguzzine (Fiat in testa) facendo peraltro ricadere il costo della flessibilità fondamentalmente sui nuovi lavoratori, rendendoli privi di potere contrattuale, fra questi i loro figli. Invece il peso  della flessibilità del costo del lavoro, così necessario alle imprese, andrebbe  spalmato su tutti i lavoratori, i quali tutti, si spalmassero le risorse in maniera più equa,  avrebbero diritto di rivendicare  un salario minimo orario e  un salario minimo garantito. Basterebbe che le  risorse fossero spalmate su tutti invece che sui privilegiati del posto fisso. </p>
<p>Bisognerebbe poi  spiegare ai lavoratori, fissi, precari e aspiranti lavoratori,   che l’Italia, di fatto, spende in welfare più di chiunque altro, ma spende male, sempre a favore di qualche categoria a svantaggio di altre. Per esempio, non spende a favore della maternità, come si fa altrove, ciò che ci mette credo all’ultimo posto per natalità, che è un fatto grave, perché con le pensioni così alte, 14% del PIL, il doppio della media OCSE (tanti tanti soldi sottratti principalmente ai giovani), il rapporto lavoratori attivi &#8211; pensionati sarà presto insostenibile. </p>
<p>Così come bisognerebbe spiegare e spiegarci la curiosa circostanza che l’Italia spende più di tutti in scuola dell’obbligo, al contrario di quanto sostiene la vulgata ideologica, dietro solo ad americani e svizzeri, con risultati a dir poco imbarazzanti</p>
<p>Insomma Sartori, l’ho già fatta troppo lunga: credo che si debba tornare a fare lotte fondate su questioni materiali, perché stando così le cose  il civilismo postilluminista rischia di essere un nuovo oppio dei popoli. Del resto, ripeto, i nuovi miserabili se ne stanno fregando dell’illuminismo, preferendo una sorta di DEMOCRAZIA MAGICA (la Lega in testa!), che si trasformerà presto, temo,  in AUTOCRAZIA MAGICA, come farebbero immaginare le forme di vera e propria adorazione di singole individualità ritenute salvifiche, a destra e a sinistra, purtroppo anche nella cosiddetta cultura. Se nessuno ferma il diabolico processo&#8230;</p>
<p>Ricambio la simpatia.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: giacomo sartori		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2011/03/17/appello-per-un-nuovo-risorgimento/#comment-149003</link>

		<dc:creator><![CDATA[giacomo sartori]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Mar 2011 23:59:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@ Larry Massino

lei analizza il mio testo, e la casella più vicina che trova per riporlo è quella massonica: trac, eccolo (e eccomi) inscatolato; ma è una gabbia dove purtroppo io non posso proprio entrare, per le mie esperienze di bambino (non entro nei dettagli), per la mia formazione politica già durante l&#039;adolescenza, per le mie successive esperienza di vita e di lavoro (e in particolare le mie permanenze prolungate in altri paesi, che mi hanno molto condizionato), per la mia (modesta) cultura, per la mia sensibilità, per tutta la mia (modesta) &quot;opera&quot; di scrittore ...;
 
una volta attribuitami una paternità (appunto falsa), le è facile estrapolare i limiti e i difetti del mio supposto approccio (che però non è il mio, e per molti versi è agli antipodi del mio), e che sono ancora più lontani dal mio testo (vede in esso del disprezzo per qualcuno, &quot;dell&#039;odio per il popolino&quot;, dell&#039;indulgenza (o un autocompiacimento da) per i privilegiati ...?);

e allora, come la mettiamo? sono forse filo-massone senza rendermene conto, in contraddizione con quello che faccio tutti i giorni, con le persone che frequento (che si rifanno a valori illuministici, senza però alcuna simpatia per i massoni), per le mie idee, e senza rendermi conto degli annessi e connessi (l&#039;odio per il popolino ...) del mio modo di pensare? o forse questa sua scatola, che detto tra parentesi potrebbe avere una certa pertinenza solo per l&#039;Italia (non avrebbe senso utilizzarla per esempio per un francese  che sostenesse le stesse cose: l&#039;ottanta per cento dei francesi finirebbero nella categoria massoni) non è tanto adatta a contenermi? non è forse, detto in altre parole, che non ha a disposizione una scatola adatta per mettermi? ma è proprio così necessario mettermi in una scatola, invece di ascoltare e analizzare le mie parole?

faccio queste riflessioni perchè quello che mi colpisce sempre nei dibattiti nostrani, anche proprio qui su NI, è sempre il vizio - vero e proprio tic immediato e ineluttabile - di ricondurre le posizioni individuali a delle caselle ideologiche precostituite; è quello che Raffaele Simone chiama ideologizzare ogni problematica; i gravissimi difetti di questo modo di fare sono a mia avvio due: 1) si forza (come appunto fa lei in questo caso) la &quot;variabilità individuale&quot; in contenitori inadatti (e fuorvianti), 2) si nega di fatto ogni dignità e rilevanza al pensiero dell&#039;individuo singolo (ogni pensiero, tautologicamente, vale solo nella misura in cui può essere ricondotto a qualcosa che si suppone già noto);

il paragone più vicino che mi viene in mente (ma non si offenda, lo uso solo per farmi capire, e mi includo volentieri in questa sorta di patologia) è quello della nevrosi: il nevrotico (ma anche una cultura può essere malata di nervi) reagisce agli stimoli, e in particolare a quelli che mettono &quot;in pericolo&quot; la sua struttura nevrotica, con delle difese precostituite, le quali rivelano più cose su di lui e sul suo passato, che sull&#039;oggetto che lo ha fatto reagire;

ovvero: siamo proprio sicuri che i valori illuministici siano, nell&#039;Italia del 2011, e benchè certo minoritari, una esclusiva dei massoni, con tutte le deformazioni che ne conseguirebbero, che lei illustra?; secondo la mia esperienza (= le persone che frequento), se dio vuole, proprio no

con simpatia]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@ Larry Massino</p>
<p>lei analizza il mio testo, e la casella più vicina che trova per riporlo è quella massonica: trac, eccolo (e eccomi) inscatolato; ma è una gabbia dove purtroppo io non posso proprio entrare, per le mie esperienze di bambino (non entro nei dettagli), per la mia formazione politica già durante l&#8217;adolescenza, per le mie successive esperienza di vita e di lavoro (e in particolare le mie permanenze prolungate in altri paesi, che mi hanno molto condizionato), per la mia (modesta) cultura, per la mia sensibilità, per tutta la mia (modesta) &#8220;opera&#8221; di scrittore &#8230;;</p>
<p>una volta attribuitami una paternità (appunto falsa), le è facile estrapolare i limiti e i difetti del mio supposto approccio (che però non è il mio, e per molti versi è agli antipodi del mio), e che sono ancora più lontani dal mio testo (vede in esso del disprezzo per qualcuno, &#8220;dell&#8217;odio per il popolino&#8221;, dell&#8217;indulgenza (o un autocompiacimento da) per i privilegiati &#8230;?);</p>
<p>e allora, come la mettiamo? sono forse filo-massone senza rendermene conto, in contraddizione con quello che faccio tutti i giorni, con le persone che frequento (che si rifanno a valori illuministici, senza però alcuna simpatia per i massoni), per le mie idee, e senza rendermi conto degli annessi e connessi (l&#8217;odio per il popolino &#8230;) del mio modo di pensare? o forse questa sua scatola, che detto tra parentesi potrebbe avere una certa pertinenza solo per l&#8217;Italia (non avrebbe senso utilizzarla per esempio per un francese  che sostenesse le stesse cose: l&#8217;ottanta per cento dei francesi finirebbero nella categoria massoni) non è tanto adatta a contenermi? non è forse, detto in altre parole, che non ha a disposizione una scatola adatta per mettermi? ma è proprio così necessario mettermi in una scatola, invece di ascoltare e analizzare le mie parole?</p>
<p>faccio queste riflessioni perchè quello che mi colpisce sempre nei dibattiti nostrani, anche proprio qui su NI, è sempre il vizio &#8211; vero e proprio tic immediato e ineluttabile &#8211; di ricondurre le posizioni individuali a delle caselle ideologiche precostituite; è quello che Raffaele Simone chiama ideologizzare ogni problematica; i gravissimi difetti di questo modo di fare sono a mia avvio due: 1) si forza (come appunto fa lei in questo caso) la &#8220;variabilità individuale&#8221; in contenitori inadatti (e fuorvianti), 2) si nega di fatto ogni dignità e rilevanza al pensiero dell&#8217;individuo singolo (ogni pensiero, tautologicamente, vale solo nella misura in cui può essere ricondotto a qualcosa che si suppone già noto);</p>
<p>il paragone più vicino che mi viene in mente (ma non si offenda, lo uso solo per farmi capire, e mi includo volentieri in questa sorta di patologia) è quello della nevrosi: il nevrotico (ma anche una cultura può essere malata di nervi) reagisce agli stimoli, e in particolare a quelli che mettono &#8220;in pericolo&#8221; la sua struttura nevrotica, con delle difese precostituite, le quali rivelano più cose su di lui e sul suo passato, che sull&#8217;oggetto che lo ha fatto reagire;</p>
<p>ovvero: siamo proprio sicuri che i valori illuministici siano, nell&#8217;Italia del 2011, e benchè certo minoritari, una esclusiva dei massoni, con tutte le deformazioni che ne conseguirebbero, che lei illustra?; secondo la mia esperienza (= le persone che frequento), se dio vuole, proprio no</p>
<p>con simpatia</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: lupo		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2011/03/17/appello-per-un-nuovo-risorgimento/#comment-149000</link>

		<dc:creator><![CDATA[lupo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Mar 2011 22:25:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[presidi, avvocati, giornalisti, e la maggioranza dei cattolici (che avrebbero solo una cosa da fare: andare a San Pietro e incazzarsi. e non lo faranno mai)... insomma, ma quando mai?!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>presidi, avvocati, giornalisti, e la maggioranza dei cattolici (che avrebbero solo una cosa da fare: andare a San Pietro e incazzarsi. e non lo faranno mai)&#8230; insomma, ma quando mai?!</p>
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		<title>
		Di: gina		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2011/03/17/appello-per-un-nuovo-risorgimento/#comment-148996</link>

		<dc:creator><![CDATA[gina]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Mar 2011 18:37:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[(cara redazione, poco male e prendetela come nota di colore as usual , ma dopo essermi sforzata, dopo aver continuato a leggere  superando dunque persino  il titolo, sono inesorabilmente collassata dall&#039;orrore al punto 1, uno UNO del risorgimento italico 2011:le donne spengano la televisione)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>(cara redazione, poco male e prendetela come nota di colore as usual , ma dopo essermi sforzata, dopo aver continuato a leggere  superando dunque persino  il titolo, sono inesorabilmente collassata dall&#8217;orrore al punto 1, uno UNO del risorgimento italico 2011:le donne spengano la televisione)</p>
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		<title>
		Di: genseki		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2011/03/17/appello-per-un-nuovo-risorgimento/#comment-148983</link>

		<dc:creator><![CDATA[genseki]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Mar 2011 13:43:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[1 &quot; le donne a cui ripugna l’avvilimento mercificato del corpo femminile propugnato dal Presidente del Consiglio e dai suoi seguaci, e che non intendono avallarlo in alcun modo; il loro Risorgimento consisterà nel rifiutarsi di assistere all’offesa quotidiana e rituale della loro dignità più intima, spegnendo la televisione al primo scosciamento o decerebramento vaginale, e impedendo ai loro congiunti e familiari di sesso maschile di fruirla&quot;

Mi pare davvero un po&#039; esagerato! l&#039;avvilimento mercificato del corpo femminile dilagava prima dell&#039;avvento di Silvio e dilaga per gli svincoli delle autostrade e le piazzole di sosta delle fondovalli ben lontano dallo schermo televisivo, ma siccome i &quot;puttantour&quot; come gli chiamavano i miei sventurati discepoli di quando vivevo in Italia sonpo bipartisan e le prostitute sono &quot;negre&quot; allora non indignano la sinistra risrgimentale. (per non perdere il contatto con l&#039;elettorato del nordest naturalmente).

2.  &quot;che la scuola pubblica sia fondamentale per imparare a vivere assieme, e per creare uno zoccolo di valori e di comportamenti sociali condivisi, così come la coscienza di appartenere a una stessa comunità nazionale&quot;

Se questa era la funzione della scuola la ha svolta male visto come sta la societá e non merita tanto sforzo per essere difesa.

3. &quot;l’orgoglio di aver rappresentato negli ultimi anni il più efficace baluardo di resistenza della democrazia&quot;

Ma allora chi ha insabbiato tutte le inchieste sulle stragi da Bologna a Brescia e la strage del Cermis e quella di Ustica e fatto passare l&#039;inferno a Valpreda e assolto il petrolchimico di Porto Marghera e prodotto sentenza a favore dei padroni per l&#039;ACNA di Cengio, e l&#039;asbestosi in Valpolcevera? Berlusconi? 

Per il resto salvo l&#039;ultima frase masaniellica sono d&#039;accordo con Larry Masino

genseki]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>1 &#8221; le donne a cui ripugna l’avvilimento mercificato del corpo femminile propugnato dal Presidente del Consiglio e dai suoi seguaci, e che non intendono avallarlo in alcun modo; il loro Risorgimento consisterà nel rifiutarsi di assistere all’offesa quotidiana e rituale della loro dignità più intima, spegnendo la televisione al primo scosciamento o decerebramento vaginale, e impedendo ai loro congiunti e familiari di sesso maschile di fruirla&#8221;</p>
<p>Mi pare davvero un po&#8217; esagerato! l&#8217;avvilimento mercificato del corpo femminile dilagava prima dell&#8217;avvento di Silvio e dilaga per gli svincoli delle autostrade e le piazzole di sosta delle fondovalli ben lontano dallo schermo televisivo, ma siccome i &#8220;puttantour&#8221; come gli chiamavano i miei sventurati discepoli di quando vivevo in Italia sonpo bipartisan e le prostitute sono &#8220;negre&#8221; allora non indignano la sinistra risrgimentale. (per non perdere il contatto con l&#8217;elettorato del nordest naturalmente).</p>
<p>2.  &#8220;che la scuola pubblica sia fondamentale per imparare a vivere assieme, e per creare uno zoccolo di valori e di comportamenti sociali condivisi, così come la coscienza di appartenere a una stessa comunità nazionale&#8221;</p>
<p>Se questa era la funzione della scuola la ha svolta male visto come sta la societá e non merita tanto sforzo per essere difesa.</p>
<p>3. &#8220;l’orgoglio di aver rappresentato negli ultimi anni il più efficace baluardo di resistenza della democrazia&#8221;</p>
<p>Ma allora chi ha insabbiato tutte le inchieste sulle stragi da Bologna a Brescia e la strage del Cermis e quella di Ustica e fatto passare l&#8217;inferno a Valpreda e assolto il petrolchimico di Porto Marghera e prodotto sentenza a favore dei padroni per l&#8217;ACNA di Cengio, e l&#8217;asbestosi in Valpolcevera? Berlusconi? </p>
<p>Per il resto salvo l&#8217;ultima frase masaniellica sono d&#8217;accordo con Larry Masino</p>
<p>genseki</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Watanabe		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2011/03/17/appello-per-un-nuovo-risorgimento/#comment-148981</link>

		<dc:creator><![CDATA[Watanabe]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Mar 2011 13:23:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Se la generazione dai 20 ai 35 smettesse finalmente di asservire le logiche malate dei nostri generali ormai da casa di riposo, si potrebbe finalmente cambiare qualcosa.
Siamo legati ad un modo di fare politica e tirare avanti un paese figlio degli anni &#039;80. E&#039; l&#039;ora di riprenderci il nostro futuro.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se la generazione dai 20 ai 35 smettesse finalmente di asservire le logiche malate dei nostri generali ormai da casa di riposo, si potrebbe finalmente cambiare qualcosa.<br />
Siamo legati ad un modo di fare politica e tirare avanti un paese figlio degli anni &#8217;80. E&#8217; l&#8217;ora di riprenderci il nostro futuro.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
	</channel>
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