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	Commenti a: OMOSESSUALITA&#8217; E LETTERATURA	</title>
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		<title>
		Di: gianluca garrapa		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2011/03/20/omosessualita-e-letteratura/#comment-149227</link>

		<dc:creator><![CDATA[gianluca garrapa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Mar 2011 22:45:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[per questo bisogna andare avanti senza continui vittimismi, tanto cosa abbiamo da perdere? non credo che tutti siano indietro con la ricerca. diciamo che è più difficile visto l&#039;omologazione. si rischia di essere messi da parte etichettati come pazzi, ma chi se ne frega? la vita è una, e se anche si rischia di restare soli e incompresi oppure realmente stupidi e illusi che stiamo facendo qualcosa di nuovo, di nuovo: chi se ne frega? nessuno. intanto uno prova a fare e a credere in quello che fa. oppure suicidiamoci e non ne parliamo più. nessuno se ne accorgerebbe, allora? ognuno cerchi di essere &#039;rivoluzionario&#039; oppure non si lamenti e sopporti in silenzio! :))]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>per questo bisogna andare avanti senza continui vittimismi, tanto cosa abbiamo da perdere? non credo che tutti siano indietro con la ricerca. diciamo che è più difficile visto l&#8217;omologazione. si rischia di essere messi da parte etichettati come pazzi, ma chi se ne frega? la vita è una, e se anche si rischia di restare soli e incompresi oppure realmente stupidi e illusi che stiamo facendo qualcosa di nuovo, di nuovo: chi se ne frega? nessuno. intanto uno prova a fare e a credere in quello che fa. oppure suicidiamoci e non ne parliamo più. nessuno se ne accorgerebbe, allora? ognuno cerchi di essere &#8216;rivoluzionario&#8217; oppure non si lamenti e sopporti in silenzio! :))</p>
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		<title>
		Di: paolod		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2011/03/20/omosessualita-e-letteratura/#comment-149225</link>

		<dc:creator><![CDATA[paolod]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Mar 2011 20:05:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[correzione: è quello dell&#039;utopia (riga 2)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>correzione: è quello dell&#8217;utopia (riga 2)</p>
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		<title>
		Di: paolod		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2011/03/20/omosessualita-e-letteratura/#comment-149224</link>

		<dc:creator><![CDATA[paolod]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Mar 2011 20:04:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Andrea dice bene. Il fascino che esercita il discorso del &quot;nomadismo&quot;, da Deleuze in poi, è che dell&#039;utopia. Qualcosa a cui forse tendere. Nel 2011 siamo quanto mai lontani da questo, più lontani che, poniamo, nel 1972, quando uscì l&#039;Anti-Edipo. L&#039;Italia del 2011 è, complessivamente, più indietro, nella ricerca, nella scoperta, di quanto non fosse allora. Siamo stati storicamente e culturalmente &quot;promettenti&quot; fino agli anni &#039;80. Ora non abbiamo neppure più da raschiare il fondo del barile.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Andrea dice bene. Il fascino che esercita il discorso del &#8220;nomadismo&#8221;, da Deleuze in poi, è che dell&#8217;utopia. Qualcosa a cui forse tendere. Nel 2011 siamo quanto mai lontani da questo, più lontani che, poniamo, nel 1972, quando uscì l&#8217;Anti-Edipo. L&#8217;Italia del 2011 è, complessivamente, più indietro, nella ricerca, nella scoperta, di quanto non fosse allora. Siamo stati storicamente e culturalmente &#8220;promettenti&#8221; fino agli anni &#8217;80. Ora non abbiamo neppure più da raschiare il fondo del barile.</p>
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		<title>
		Di: gianluca garrapa		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2011/03/20/omosessualita-e-letteratura/#comment-149212</link>

		<dc:creator><![CDATA[gianluca garrapa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Mar 2011 10:08:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[sì, andrea, il problema è che, nati da un uomo e da una donna, inevitabilmente conserviamo un bi-morfismo mentale che però la cultura polarizza ora in una forma ora in un&#039;altra. ma così non è. per cui capisco benissimo gli altri, nel momento in cui per tutta la vita, sottostanno a una determinata &#039;categoria&#039; che l&#039;educazione familiare e sociale impone e a cui non riescono più a sottrarsi. è una questione di scelta, polarizzarsi o meno, ma l&#039;oscillazione avviene tra i due poli, maschile e femminile, ed ecco, in questo modo è più facile capire gli altri: più difficile per un solo-uomo capire una sola-donna, e viceversa, se il solo-uomo e la sola-donna prescindono dal fatto che appunto, in potenza, siamo siamo l&#039;uno che l&#039;altro e che l&#039;atto possa privilegiare o l&#039;uno o l&#039;altro, non ci sono dubbi. ma, appunto, è solo, credo, fluidificando i ruoli che si possono capire gli altri. da perfetto-etero non capirei mai un perfetto-omosessuale e viceversa. considerando poi che tutto, almeno in italia, tende a un eterno mascolino, il gioco è fatto, la polarizzazione avvenuta e l&#039;incapacità di capire gli altri determinata dall&#039;affermare che non esiste l&#039;esclusivismo gay o etero. insomma, se non si sta entro cornici ben definite, si viene tacciati di incomprensione dell&#039;altro. e forse è così, o come diceva sant&#039;agostino, se non erro quando scriveva: Timeo hominem unius libri cioè Temo l&#039;uomo che ha letto un solo libro.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>sì, andrea, il problema è che, nati da un uomo e da una donna, inevitabilmente conserviamo un bi-morfismo mentale che però la cultura polarizza ora in una forma ora in un&#8217;altra. ma così non è. per cui capisco benissimo gli altri, nel momento in cui per tutta la vita, sottostanno a una determinata &#8216;categoria&#8217; che l&#8217;educazione familiare e sociale impone e a cui non riescono più a sottrarsi. è una questione di scelta, polarizzarsi o meno, ma l&#8217;oscillazione avviene tra i due poli, maschile e femminile, ed ecco, in questo modo è più facile capire gli altri: più difficile per un solo-uomo capire una sola-donna, e viceversa, se il solo-uomo e la sola-donna prescindono dal fatto che appunto, in potenza, siamo siamo l&#8217;uno che l&#8217;altro e che l&#8217;atto possa privilegiare o l&#8217;uno o l&#8217;altro, non ci sono dubbi. ma, appunto, è solo, credo, fluidificando i ruoli che si possono capire gli altri. da perfetto-etero non capirei mai un perfetto-omosessuale e viceversa. considerando poi che tutto, almeno in italia, tende a un eterno mascolino, il gioco è fatto, la polarizzazione avvenuta e l&#8217;incapacità di capire gli altri determinata dall&#8217;affermare che non esiste l&#8217;esclusivismo gay o etero. insomma, se non si sta entro cornici ben definite, si viene tacciati di incomprensione dell&#8217;altro. e forse è così, o come diceva sant&#8217;agostino, se non erro quando scriveva: Timeo hominem unius libri cioè Temo l&#8217;uomo che ha letto un solo libro.</p>
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		<title>
		Di: andrea barbieri		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2011/03/20/omosessualita-e-letteratura/#comment-149211</link>

		<dc:creator><![CDATA[andrea barbieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Mar 2011 09:08:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&quot;al camp e alla teoria queer, che in qualche modo impongono di andare oltre i ruoli e le categorie circoscritte, a favore di un polimorfismo indifferenziato che procede per gradi e che si contrappone alle identità stabili.&quot; [Saverio Aversa]

&quot;è una questione di essere fluidi.&quot; [Giancarlo Garrapa]

Mi pare sbagliato parlare di &quot;polimorfismo indifferenziato&quot; rispetto all&#039;identità individuale. L&#039;identità di un individuo non si cambia, o perlomeno è molto difficile cambiarla e forse temporaneo e anche doloroso. Quello che mette in crisi è che le possibilità identitarie vanno oltre il binarismo. Ovvero esistono persone la cui autodescrizione identitaria è polarizzata, e altre che si collocano tra i poli. Questo non significa essere fluidi, come se l&#039;identità, e in particolare quella sessuale, fosse qualcosa che si indossa a piacimento. Parlare di identità &quot;polimorfe&quot; mi sembra che denunci chiaramente l&#039;incapacità di &quot;riconoscere&quot; identità non polarizzate. Quindi concretamente è l&#039;incapacità di capire gli altri.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;al camp e alla teoria queer, che in qualche modo impongono di andare oltre i ruoli e le categorie circoscritte, a favore di un polimorfismo indifferenziato che procede per gradi e che si contrappone alle identità stabili.&#8221; [Saverio Aversa]</p>
<p>&#8220;è una questione di essere fluidi.&#8221; [Giancarlo Garrapa]</p>
<p>Mi pare sbagliato parlare di &#8220;polimorfismo indifferenziato&#8221; rispetto all&#8217;identità individuale. L&#8217;identità di un individuo non si cambia, o perlomeno è molto difficile cambiarla e forse temporaneo e anche doloroso. Quello che mette in crisi è che le possibilità identitarie vanno oltre il binarismo. Ovvero esistono persone la cui autodescrizione identitaria è polarizzata, e altre che si collocano tra i poli. Questo non significa essere fluidi, come se l&#8217;identità, e in particolare quella sessuale, fosse qualcosa che si indossa a piacimento. Parlare di identità &#8220;polimorfe&#8221; mi sembra che denunci chiaramente l&#8217;incapacità di &#8220;riconoscere&#8221; identità non polarizzate. Quindi concretamente è l&#8217;incapacità di capire gli altri.</p>
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		<title>
		Di: gianluca garrapa		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2011/03/20/omosessualita-e-letteratura/#comment-149198</link>

		<dc:creator><![CDATA[gianluca garrapa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Mar 2011 17:36:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[è vero paolod, purtroppo molti omosessuali e molti eterosessuali ragionano per categorie. per fissazioni mentali. o mi piacciono gli uomini o mi piacciono le donne. è una questione di essere fluidi. poi per quanto riguarda la provincia, c&#039;è sempre internet per conoscere altre realtà e comunque hai ragione, si parla di omosessualità senza tener conto che in certi luoghi d&#039;italia non esiste nemmeno la sessualità. comunque in generale noto troppa &#039;intellettualizzazione&#039; del sesso in generale. :) e comunque ci sarei voluto essere a firenze, visto che il 18 c&#039;ero.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>è vero paolod, purtroppo molti omosessuali e molti eterosessuali ragionano per categorie. per fissazioni mentali. o mi piacciono gli uomini o mi piacciono le donne. è una questione di essere fluidi. poi per quanto riguarda la provincia, c&#8217;è sempre internet per conoscere altre realtà e comunque hai ragione, si parla di omosessualità senza tener conto che in certi luoghi d&#8217;italia non esiste nemmeno la sessualità. comunque in generale noto troppa &#8216;intellettualizzazione&#8217; del sesso in generale. :) e comunque ci sarei voluto essere a firenze, visto che il 18 c&#8217;ero.</p>
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		<title>
		Di: Ares		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2011/03/20/omosessualita-e-letteratura/#comment-149194</link>

		<dc:creator><![CDATA[Ares]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Mar 2011 17:13:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&quot; Tommaso Giartosio infine ha disegnato la figura dell’intellettuale gay oggi, a partire dalla sua esperienza di scrittore e di “omogenitore”, sposato con il suo uomo con un rito che in Italia non vale nulla. «Qual è la cosa più gay che ho fatto ultimamente? Mi sono occupato di mio figlio, l’ho coccolato, l’ho accarezzato, ho fatto conversazione con lui, l’ho ascoltato.» &quot;

ehehhehe.. che meraviglia]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8221; Tommaso Giartosio infine ha disegnato la figura dell’intellettuale gay oggi, a partire dalla sua esperienza di scrittore e di “omogenitore”, sposato con il suo uomo con un rito che in Italia non vale nulla. «Qual è la cosa più gay che ho fatto ultimamente? Mi sono occupato di mio figlio, l’ho coccolato, l’ho accarezzato, ho fatto conversazione con lui, l’ho ascoltato.» &#8221;</p>
<p>ehehhehe.. che meraviglia</p>
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		<item>
		<title>
		Di: paolod		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2011/03/20/omosessualita-e-letteratura/#comment-149190</link>

		<dc:creator><![CDATA[paolod]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Mar 2011 16:23:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La prima cosa che mi viene in mente, dopo aver letto questo post, è che non capisco cosa c&#039;entra l&#039;omosessualità con la misoginia. Si odia ciò che si desidera. Credevo che fosse una faccenda degli eterosessuali... Mi sbagliavo? Un&#039;altra cosa: sarebbe bello avere un&#039;identità fluida, nè etero nè omo, una soggettività &quot;nomade&quot;, come si dice, ma... dove trovare il tempo? Una vita basta? E dove conoscere le persone con cui sperimentare, mettersi in gioco, quando viviamo in provincia e la routine ci stritola?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La prima cosa che mi viene in mente, dopo aver letto questo post, è che non capisco cosa c&#8217;entra l&#8217;omosessualità con la misoginia. Si odia ciò che si desidera. Credevo che fosse una faccenda degli eterosessuali&#8230; Mi sbagliavo? Un&#8217;altra cosa: sarebbe bello avere un&#8217;identità fluida, nè etero nè omo, una soggettività &#8220;nomade&#8221;, come si dice, ma&#8230; dove trovare il tempo? Una vita basta? E dove conoscere le persone con cui sperimentare, mettersi in gioco, quando viviamo in provincia e la routine ci stritola?</p>
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