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	Commenti a: Verifica dei poteri 2.0: Emanuele Trevi	</title>
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		<title>
		Di: Luminamenti		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luminamenti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Apr 2011 15:36:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Mi trovo sostanzialmente d&#039;accordo con l&#039;analisi di Trevi. Poi uno dei problemi principali del web letterario è l&#039;iperproliferazione, che rende difficile orientarsi e il tentativo perpetuo di usare le rete per costruire logiche di clan e meccanismi di pressione e costruzione del consenso che sono più facilmente organizzabili nel www. Non c&#039;è però da essere pessimisti. E&#039; una fase di transizione che durerà a lungo ma che si esaurirà quando finalmente la scienza empirica della letteratura travolgerà un certo modo superato di fare critica e sfrutterà le potenzialità informatiche.
Dal punto di vista strutturale il www era nato con altri obiettivi che si sono esauriti e oggi quello che c&#039;è è solo una deriva.
Non è così però per il mondo della ricerca scientifica, che può tornare alle origini di Internet con Garr-X.
Il Futuro è nella Scienza molto più che la Letteratura. E&#039; la Scienza che cambierà l&#039;Uomo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi trovo sostanzialmente d&#8217;accordo con l&#8217;analisi di Trevi. Poi uno dei problemi principali del web letterario è l&#8217;iperproliferazione, che rende difficile orientarsi e il tentativo perpetuo di usare le rete per costruire logiche di clan e meccanismi di pressione e costruzione del consenso che sono più facilmente organizzabili nel www. Non c&#8217;è però da essere pessimisti. E&#8217; una fase di transizione che durerà a lungo ma che si esaurirà quando finalmente la scienza empirica della letteratura travolgerà un certo modo superato di fare critica e sfrutterà le potenzialità informatiche.<br />
Dal punto di vista strutturale il www era nato con altri obiettivi che si sono esauriti e oggi quello che c&#8217;è è solo una deriva.<br />
Non è così però per il mondo della ricerca scientifica, che può tornare alle origini di Internet con Garr-X.<br />
Il Futuro è nella Scienza molto più che la Letteratura. E&#8217; la Scienza che cambierà l&#8217;Uomo.</p>
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		<title>
		Di: Il fu GiusCo		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2011/04/07/verifica-dei-poteri-2-0-emanuele-trevi/#comment-149794</link>

		<dc:creator><![CDATA[Il fu GiusCo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Apr 2011 14:04:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il problema che il web non ha ancora risolto, come gia&#039; scritto in altro thread, e&#039; la definizione di un percorso formativo condiviso che affianchi ai luoghi classici (cartacei: universita&#039;, media, grande editoria) la diffusione -e oggi la salvaguardia- della conoscenza umanistica in maniera rigorosa.

Questo senza arrivare agli eccessi di Trevi, che definisce emeriti coglioni il novanta per cento dei critici letterari; eccessi che fanno il paio con l&#039;impressione generalizzata di cialtroneria riguardo alla classe degli scriventi piu&#039; in vista. Eccessi che costituiscono il retrogusto di fondo, liddove la democratizzazione dell&#039;estetica si e&#039; infine trasformata in doxa del gusto individuale dei consumatori.

Ma, ripeto, l&#039;ottica di partenza di questo lavoro storiografico sul web (Sisto-Guglieri e Pischedda) e&#039; mediana, coinvolge cioe&#039; talenti -e rispettive opere- che non rappresentano alcunche&#039; di memorabile accaduto negli ultimi vent&#039;anni in Italia non solo sul web. Ne viene fuori un lavoro quantitativo notevole ma qualitativamente povero e poco originale.

Se l&#039;immagine che sintetizza vent&#039;anni di web e&#039; quella dulcamaresca dei wu ming, assieme a quella altrettanto dulcamaresca del Genna ai tempi di Clarence, significa che del web in Italia si e&#039; fatto un uso strumentale e mercatale. Invece sono esistiti decine di punti aggregativi del tutto spontanei che restituiscono l&#039;immagine di germinazione naturale, come ad esempio il blog di autoformazione dell&#039;ingegnere poeta Massimo Orgiazzi, che qui riassume la sua esperienza in rete allargando di molto la prospettiva di Guglieri-Sisto e di Pischedda: http://www.anteremedizioni.it/montano_newsletter_anno4_numero8_orgiazzi .]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il problema che il web non ha ancora risolto, come gia&#8217; scritto in altro thread, e&#8217; la definizione di un percorso formativo condiviso che affianchi ai luoghi classici (cartacei: universita&#8217;, media, grande editoria) la diffusione -e oggi la salvaguardia- della conoscenza umanistica in maniera rigorosa.</p>
<p>Questo senza arrivare agli eccessi di Trevi, che definisce emeriti coglioni il novanta per cento dei critici letterari; eccessi che fanno il paio con l&#8217;impressione generalizzata di cialtroneria riguardo alla classe degli scriventi piu&#8217; in vista. Eccessi che costituiscono il retrogusto di fondo, liddove la democratizzazione dell&#8217;estetica si e&#8217; infine trasformata in doxa del gusto individuale dei consumatori.</p>
<p>Ma, ripeto, l&#8217;ottica di partenza di questo lavoro storiografico sul web (Sisto-Guglieri e Pischedda) e&#8217; mediana, coinvolge cioe&#8217; talenti -e rispettive opere- che non rappresentano alcunche&#8217; di memorabile accaduto negli ultimi vent&#8217;anni in Italia non solo sul web. Ne viene fuori un lavoro quantitativo notevole ma qualitativamente povero e poco originale.</p>
<p>Se l&#8217;immagine che sintetizza vent&#8217;anni di web e&#8217; quella dulcamaresca dei wu ming, assieme a quella altrettanto dulcamaresca del Genna ai tempi di Clarence, significa che del web in Italia si e&#8217; fatto un uso strumentale e mercatale. Invece sono esistiti decine di punti aggregativi del tutto spontanei che restituiscono l&#8217;immagine di germinazione naturale, come ad esempio il blog di autoformazione dell&#8217;ingegnere poeta Massimo Orgiazzi, che qui riassume la sua esperienza in rete allargando di molto la prospettiva di Guglieri-Sisto e di Pischedda: <a href="http://www.anteremedizioni.it/montano_newsletter_anno4_numero8_orgiazzi" rel="nofollow ugc">http://www.anteremedizioni.it/montano_newsletter_anno4_numero8_orgiazzi</a> .</p>
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		<title>
		Di: viola		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2011/04/07/verifica-dei-poteri-2-0-emanuele-trevi/#comment-149768</link>

		<dc:creator><![CDATA[viola]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Apr 2011 07:00:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[sorry, un refuso, &quot;visto quel che&quot; è ovviamente &quot;visto che quel..&quot;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>sorry, un refuso, &#8220;visto quel che&#8221; è ovviamente &#8220;visto che quel..&#8221;</p>
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		<title>
		Di: viola		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2011/04/07/verifica-dei-poteri-2-0-emanuele-trevi/#comment-149767</link>

		<dc:creator><![CDATA[viola]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Apr 2011 06:58:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Caro Andrea, grazie, avevo letto le risposte di Rizzante, più interessato alle dinamiche del web, come del resto palese nella sua partecipazione a N.I. ; quel che mi ha colpito e me li ha accomunati -  al di là dell&#039;utilizzo o meno dei canali  disponibili e, soprattutto, degli eventuali cambi metodologici e non che questi comporterebbero   -   è stata la diagnosi dell&#039;attuale dibattito letterario e, appunto, la volontà di &quot;resistenza&quot;. Diciamo che ero O.T. - come del resto sono spesso- visto  quel che giustamente interessa è la &quot;verifica dei poteri&quot; e quindi  lo scandaglio sui mutamenti e/o sulle roccaforti già prese....]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Andrea, grazie, avevo letto le risposte di Rizzante, più interessato alle dinamiche del web, come del resto palese nella sua partecipazione a N.I. ; quel che mi ha colpito e me li ha accomunati &#8211;  al di là dell&#8217;utilizzo o meno dei canali  disponibili e, soprattutto, degli eventuali cambi metodologici e non che questi comporterebbero   &#8211;   è stata la diagnosi dell&#8217;attuale dibattito letterario e, appunto, la volontà di &#8220;resistenza&#8221;. Diciamo che ero O.T. &#8211; come del resto sono spesso- visto  quel che giustamente interessa è la &#8220;verifica dei poteri&#8221; e quindi  lo scandaglio sui mutamenti e/o sulle roccaforti già prese&#8230;.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: andrea inglese		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2011/04/07/verifica-dei-poteri-2-0-emanuele-trevi/#comment-149765</link>

		<dc:creator><![CDATA[andrea inglese]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Apr 2011 05:46:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[cara viola,

secondo me hai letto male Rizzante. Te lo incollo qui:

Rizzante

&quot;3. A tuo giudizio, sempre riguardo alla discussione letteraria, la critica o la militanza, cos’ha Internet di particolare, di specifico e caratterizzante, se ce l’ha, rispetto ad altri mezzi di comunicazione?

La libertà d’azione, di proposta. E, naturalmente, i tempi di reazione e un certo controllo, attraverso i commenti dei blog, dell’orizzonte d’attesa.

4. Ti sembra che la discussione letteraria in rete oggi sia diversa da quella di qualche anno fa? Credi inoltre che la discussione letteraria fuori dalla rete sia stata in qualche modo influenzata da ciò che si è prodotto sul web o è rimasta tutto sommato indifferente?

Penso che da qualche anno la sola riflessione letteraria degna di questo nome si faccia sul web. Nei giornali non esiste più. &quot;

Come vedi la posizione di Trevi è ben diversa, ed è semplicemente più conservatrice, nel senso che non coglie l&#039;elemento davvero democratico del web, che non è tanto nei commenti, ma nelle strutture redazionali e nel modo di produzione. Rizzante, che pure scrive su &quot;Repubblica&quot;, questo aspetto l&#039;ha invece colto perfettamente, come dimostrano le sue risposte.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>cara viola,</p>
<p>secondo me hai letto male Rizzante. Te lo incollo qui:</p>
<p>Rizzante</p>
<p>&#8220;3. A tuo giudizio, sempre riguardo alla discussione letteraria, la critica o la militanza, cos’ha Internet di particolare, di specifico e caratterizzante, se ce l’ha, rispetto ad altri mezzi di comunicazione?</p>
<p>La libertà d’azione, di proposta. E, naturalmente, i tempi di reazione e un certo controllo, attraverso i commenti dei blog, dell’orizzonte d’attesa.</p>
<p>4. Ti sembra che la discussione letteraria in rete oggi sia diversa da quella di qualche anno fa? Credi inoltre che la discussione letteraria fuori dalla rete sia stata in qualche modo influenzata da ciò che si è prodotto sul web o è rimasta tutto sommato indifferente?</p>
<p>Penso che da qualche anno la sola riflessione letteraria degna di questo nome si faccia sul web. Nei giornali non esiste più. &#8221;</p>
<p>Come vedi la posizione di Trevi è ben diversa, ed è semplicemente più conservatrice, nel senso che non coglie l&#8217;elemento davvero democratico del web, che non è tanto nei commenti, ma nelle strutture redazionali e nel modo di produzione. Rizzante, che pure scrive su &#8220;Repubblica&#8221;, questo aspetto l&#8217;ha invece colto perfettamente, come dimostrano le sue risposte.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Sterco		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2011/04/07/verifica-dei-poteri-2-0-emanuele-trevi/#comment-149761</link>

		<dc:creator><![CDATA[Sterco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Apr 2011 21:21:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Caro E. Trevi,
non credi che sia in corso un vero e proprio Negazionismo del Novecento Letterario!? Con tutte le rivoluzioni , le tragedie  che hanno schiantato il pensiero  e i linguaggi della creazione e dei mondi possibili in kelli fini che ki contiene l,avventura umana? Il perchè e come ... beh!, è dura ... tra il letamaio degli ultimi 20 anni italiani ... e l&#039;agnosia di una comunicazione ... neofobica della conoscenza? Le Scienze ... nella cultura italiana (sic!), la linguistica ... Jakobson lettore carnale, emotivo della poesia di A. Blok e S. Esenin, ecc. E tanto altro da incollerirsi ...
Ma è solo una battuta! Scusami.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Caro E. Trevi,<br />
non credi che sia in corso un vero e proprio Negazionismo del Novecento Letterario!? Con tutte le rivoluzioni , le tragedie  che hanno schiantato il pensiero  e i linguaggi della creazione e dei mondi possibili in kelli fini che ki contiene l,avventura umana? Il perchè e come &#8230; beh!, è dura &#8230; tra il letamaio degli ultimi 20 anni italiani &#8230; e l&#8217;agnosia di una comunicazione &#8230; neofobica della conoscenza? Le Scienze &#8230; nella cultura italiana (sic!), la linguistica &#8230; Jakobson lettore carnale, emotivo della poesia di A. Blok e S. Esenin, ecc. E tanto altro da incollerirsi &#8230;<br />
Ma è solo una battuta! Scusami.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: viola		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2011/04/07/verifica-dei-poteri-2-0-emanuele-trevi/#comment-149758</link>

		<dc:creator><![CDATA[viola]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Apr 2011 17:09:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[c&#039;è in queste, come nelle risposte di Rizzante, un sotteso raffigurarsi stoico e storico: di &quot;amanuensi&quot; certosini che anche sul web provano a salvare il salvabile.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>c&#8217;è in queste, come nelle risposte di Rizzante, un sotteso raffigurarsi stoico e storico: di &#8220;amanuensi&#8221; certosini che anche sul web provano a salvare il salvabile.</p>
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		<title>
		Di: Federico Ferrari		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2011/04/07/verifica-dei-poteri-2-0-emanuele-trevi/#comment-149750</link>

		<dc:creator><![CDATA[Federico Ferrari]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Apr 2011 12:13:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sono d&#039;accordo su tutto. Bravo Trevi!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono d&#8217;accordo su tutto. Bravo Trevi!</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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