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	Commenti a: fronte del libro	</title>
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		<title>
		Di: véronique vergé		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2011/05/25/fronte-del-libro/#comment-152070</link>

		<dc:creator><![CDATA[véronique vergé]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 May 2011 15:11:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Condivido l&#039;esperienza di Stella. Mi sento dentro un riparo, sono un pesce in un acquarium, con altri specie strani. Gente di età diversa
mi sono vicini: giovani che studiano, madri ( il sabato) con bambini,
pazzi, appassionati di lingua, di scienza, lettori anziani. E ho sempre avuto la fortuna di essere corteggiata in biblioteca. Ho anche avuto un amore che ha iniziato in biblioteca. penso che è un luogo di incontri.
Di manera generale mi sento in pace mezzo i libri. Riconosco gli habitué
della mia biblioteca: un sorriso, un saluto. Durante gli anni di università
non sono andata in aula magna, ero alla biblioteca per leggere, sognare, essere con la mia amica di cuore o il mio fidanzato : era un tempo bello.
Dopo la biblioteca andiamo da bere qualcosa, facciamo una passeggiata.

Stella parla di senerità, è vero, c&#039;è una tranquillità che mi appaga, una bolla dolce. 
La prima cosa che faro nella mi nuova città sarà l&#039;iscrizione in biblioteca.
Con i libri, non sono mai in terreno ignoto.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Condivido l&#8217;esperienza di Stella. Mi sento dentro un riparo, sono un pesce in un acquarium, con altri specie strani. Gente di età diversa<br />
mi sono vicini: giovani che studiano, madri ( il sabato) con bambini,<br />
pazzi, appassionati di lingua, di scienza, lettori anziani. E ho sempre avuto la fortuna di essere corteggiata in biblioteca. Ho anche avuto un amore che ha iniziato in biblioteca. penso che è un luogo di incontri.<br />
Di manera generale mi sento in pace mezzo i libri. Riconosco gli habitué<br />
della mia biblioteca: un sorriso, un saluto. Durante gli anni di università<br />
non sono andata in aula magna, ero alla biblioteca per leggere, sognare, essere con la mia amica di cuore o il mio fidanzato : era un tempo bello.<br />
Dopo la biblioteca andiamo da bere qualcosa, facciamo una passeggiata.</p>
<p>Stella parla di senerità, è vero, c&#8217;è una tranquillità che mi appaga, una bolla dolce.<br />
La prima cosa che faro nella mi nuova città sarà l&#8217;iscrizione in biblioteca.<br />
Con i libri, non sono mai in terreno ignoto.</p>
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		<title>
		Di: stella		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2011/05/25/fronte-del-libro/#comment-152062</link>

		<dc:creator><![CDATA[stella]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 May 2011 12:12:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Per me che non sono una donna di fede, entrare in una biblioteca, ma in quella della mia città un po&#039; di più è come per un credente sentirsi accolto nella Casa del Signore. E so che quando sono inquieta, quando tutto mi pare possa travolgermi nella sua corsa, quando ho bisogno di ritrovare il mio respiro basta che entro in biblioteca e taumaturgicamente sto meglio. Il resto rimane fuori e io torno io.
Da bambina non avevamo enciclopedie a casa, ma mia madre non se ne diede cura, c&#039;era una biblioteca per questo! Sei anni quando ho fatto la tessera, quindi più di quarant&#039;anni che possiedo questo luogo che cura la serenità e l&#039;equilibrio della mia mente.
Stella]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per me che non sono una donna di fede, entrare in una biblioteca, ma in quella della mia città un po&#8217; di più è come per un credente sentirsi accolto nella Casa del Signore. E so che quando sono inquieta, quando tutto mi pare possa travolgermi nella sua corsa, quando ho bisogno di ritrovare il mio respiro basta che entro in biblioteca e taumaturgicamente sto meglio. Il resto rimane fuori e io torno io.<br />
Da bambina non avevamo enciclopedie a casa, ma mia madre non se ne diede cura, c&#8217;era una biblioteca per questo! Sei anni quando ho fatto la tessera, quindi più di quarant&#8217;anni che possiedo questo luogo che cura la serenità e l&#8217;equilibrio della mia mente.<br />
Stella</p>
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		<title>
		Di: Antonio Coda		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2011/05/25/fronte-del-libro/#comment-152047</link>

		<dc:creator><![CDATA[Antonio Coda]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 May 2011 10:39:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo articolo è tremendamente bello! 

Però le biblioteche come vi sono vagheggiate io non le ho mai conosciute. Va detto che sono stato un frequentatore di biblioteche molto parco: per l&#039;esperienza patita - di personale lento e bolso e annoiato e per la complessiva atmosfera di studio addolorato e di silenzio da messa da seduti e per gl&#039;orari pensati principalmente per spaventare lavoratori o comunque chiunque non riesce a spuntare qualche oretta di tempo libero tra le otto e le diciotto - le biblioteche sono diventate per me un luogo tristo ed evitato.

Con tutti i rimpianti che derivano dal rinunciare a un luogo così traboccante di stimoli, conoscenze, astruserie e sapidità - ma soltanto in potenza.

Un saluto!,
 Antonio Coda]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questo articolo è tremendamente bello! </p>
<p>Però le biblioteche come vi sono vagheggiate io non le ho mai conosciute. Va detto che sono stato un frequentatore di biblioteche molto parco: per l&#8217;esperienza patita &#8211; di personale lento e bolso e annoiato e per la complessiva atmosfera di studio addolorato e di silenzio da messa da seduti e per gl&#8217;orari pensati principalmente per spaventare lavoratori o comunque chiunque non riesce a spuntare qualche oretta di tempo libero tra le otto e le diciotto &#8211; le biblioteche sono diventate per me un luogo tristo ed evitato.</p>
<p>Con tutti i rimpianti che derivano dal rinunciare a un luogo così traboccante di stimoli, conoscenze, astruserie e sapidità &#8211; ma soltanto in potenza.</p>
<p>Un saluto!,<br />
 Antonio Coda</p>
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		<title>
		Di: véronique vergé		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2011/05/25/fronte-del-libro/#comment-152037</link>

		<dc:creator><![CDATA[véronique vergé]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 May 2011 09:41:18 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=39089#comment-152037</guid>

					<description><![CDATA[prendo, scappano]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>prendo, scappano</p>
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		Di: véronique vergé		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2011/05/25/fronte-del-libro/#comment-152036</link>

		<dc:creator><![CDATA[véronique vergé]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 May 2011 09:40:53 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=39089#comment-152036</guid>

					<description><![CDATA[Perdo la significazione del tempo in una biblioteca. Se un sabato ( mio giorno di predilezione) valica la soglia della biblioteca, predo un biglietto per l&#039;oblio della pioggia, della noia, dell&#039;angoscia di trovarmi sola alla casa. Nella biblioteca sono mezzo i libri, mi rassicura: sono in un luogo protetto, una nave dove il cielo si intravede con una pausa nella mia lettura. Sono in una solitudine, ma con altri corpi vicini. Vedo i passaggeri: quelli che studiano, con la tazza di caffè, i dizionari, quelli che vagabondano con un porto mai trovato, quelli che sacppano al freddo, alla follia - mi sembra che la biblioteca come la stazione sia il luogo delle anime perdute-
Vedo i lettori in amore davanti i libri, occhiali, volti giovani o già appassiti.
Mi chiedo chi sono: quella sul soglio di un porto di solitudine che i libri appagano.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Perdo la significazione del tempo in una biblioteca. Se un sabato ( mio giorno di predilezione) valica la soglia della biblioteca, predo un biglietto per l&#8217;oblio della pioggia, della noia, dell&#8217;angoscia di trovarmi sola alla casa. Nella biblioteca sono mezzo i libri, mi rassicura: sono in un luogo protetto, una nave dove il cielo si intravede con una pausa nella mia lettura. Sono in una solitudine, ma con altri corpi vicini. Vedo i passaggeri: quelli che studiano, con la tazza di caffè, i dizionari, quelli che vagabondano con un porto mai trovato, quelli che sacppano al freddo, alla follia &#8211; mi sembra che la biblioteca come la stazione sia il luogo delle anime perdute-<br />
Vedo i lettori in amore davanti i libri, occhiali, volti giovani o già appassiti.<br />
Mi chiedo chi sono: quella sul soglio di un porto di solitudine che i libri appagano.</p>
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