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	Commenti a: Libera Val di Susa	</title>
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		<title>
		Di: arduino		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2011/06/27/libera-val-di-susa/#comment-153556</link>

		<dc:creator><![CDATA[arduino]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Jul 2011 18:42:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Non vorrei mescolare Libia e Val di Susa, lasciando a Grillo le associazioni tra Val di Susa e Afganistan. Limitiamoci alla vicenda No TAV. 

Succede che nel patto fondativo che crea lo stato, qualunque stato, c&#039;è una delega da parte dei cittadini allo stato, cui viene attribuito il diritto di esercitare la coercizione e la repressione contro chi viola le leggi e i principi su cui lo stato stesso si fonda. Ovviamente questo accade sotto la sorveglianza della legge e l&#039;operato del potere esecutivo e del suo braccio operativo in questo campo, cioè il ministero dell&#039;interno, è sottoposto al controllo della magistratura. Ad esempio i fatti della Genova del G8, con le torture di Bolzaneto, i massacri della scuola Diaz e le cariche indiscriminate per le strade, allorché il potere repressivo dello stato si mosse in modo selvaggio contro le stesse leggi di una democrazia, sono oggetto di indagini e processi, così come le cariche violente contro i NO TAV a Venaus nel 2005 (o le modalità investigative del capo della squadra mobile di Napoli appena finito sotto indagine).

Per inciso nel campo internazionale abbiamo invece discusso a oltranza sulla limitatezza, assenza e credibilità delle deboli istituzioni che dovrebbero investigare e sanzionare le violazioni della legalità internazionale stessa. Ma questo ripeto è un altro discorso.

Il potere repressivo dello stato si esercita in infiniti modi, dalle multe per eccesso di velocità, alla repressione dei reati fiscali fino ai casi limiti e estremi della repressione della criminalità organizzata. Una qualsiasi forma di opposizione, quali che siano le sue motivazioni, che scelga più o meno scientemente di violare la legge o di sfidare lo stato sui suoi principi e valori fondanti, come quello della sovranità su di una parte del suo territorio, non può che mettere in conto uno scontro con il potere repressivo dello stato, per cui, considerando i rapporti di forza, &quot;fatalmente&quot; la libera repubblica della Maddalena ha la peggio nello scontro con lo stato. 

Questo ovviamente non vuol dire che in uno stato democratico non esistano infinite (esagero, diciamo molte) possibilità lecite di esprimere il proprio dissenso nei confronti della decisioni e, ancor prima, di intervenire e di influire sui processi decisionali. Poi, per carità, la leadership di un movimento di protesta può anche decidere di portare la protesta del limite della legalità o anche tentare di percorrere le praterie oltre tale limite, ma di nuovo sia i leader e sia chi si oppone dovrebbero essere al corrente dei rischi che corrono e delle scarse probabilità di successo. Insomma a farla breve non dico che il dissenso meriti fatalmente la repressione, ma osservo che il dissenso che giostra sui limiti della legalità e sullo scontro con lo stato debba valutare con cautela il potenziale repressivo legale dello stato stesso.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non vorrei mescolare Libia e Val di Susa, lasciando a Grillo le associazioni tra Val di Susa e Afganistan. Limitiamoci alla vicenda No TAV. </p>
<p>Succede che nel patto fondativo che crea lo stato, qualunque stato, c&#8217;è una delega da parte dei cittadini allo stato, cui viene attribuito il diritto di esercitare la coercizione e la repressione contro chi viola le leggi e i principi su cui lo stato stesso si fonda. Ovviamente questo accade sotto la sorveglianza della legge e l&#8217;operato del potere esecutivo e del suo braccio operativo in questo campo, cioè il ministero dell&#8217;interno, è sottoposto al controllo della magistratura. Ad esempio i fatti della Genova del G8, con le torture di Bolzaneto, i massacri della scuola Diaz e le cariche indiscriminate per le strade, allorché il potere repressivo dello stato si mosse in modo selvaggio contro le stesse leggi di una democrazia, sono oggetto di indagini e processi, così come le cariche violente contro i NO TAV a Venaus nel 2005 (o le modalità investigative del capo della squadra mobile di Napoli appena finito sotto indagine).</p>
<p>Per inciso nel campo internazionale abbiamo invece discusso a oltranza sulla limitatezza, assenza e credibilità delle deboli istituzioni che dovrebbero investigare e sanzionare le violazioni della legalità internazionale stessa. Ma questo ripeto è un altro discorso.</p>
<p>Il potere repressivo dello stato si esercita in infiniti modi, dalle multe per eccesso di velocità, alla repressione dei reati fiscali fino ai casi limiti e estremi della repressione della criminalità organizzata. Una qualsiasi forma di opposizione, quali che siano le sue motivazioni, che scelga più o meno scientemente di violare la legge o di sfidare lo stato sui suoi principi e valori fondanti, come quello della sovranità su di una parte del suo territorio, non può che mettere in conto uno scontro con il potere repressivo dello stato, per cui, considerando i rapporti di forza, &#8220;fatalmente&#8221; la libera repubblica della Maddalena ha la peggio nello scontro con lo stato. </p>
<p>Questo ovviamente non vuol dire che in uno stato democratico non esistano infinite (esagero, diciamo molte) possibilità lecite di esprimere il proprio dissenso nei confronti della decisioni e, ancor prima, di intervenire e di influire sui processi decisionali. Poi, per carità, la leadership di un movimento di protesta può anche decidere di portare la protesta del limite della legalità o anche tentare di percorrere le praterie oltre tale limite, ma di nuovo sia i leader e sia chi si oppone dovrebbero essere al corrente dei rischi che corrono e delle scarse probabilità di successo. Insomma a farla breve non dico che il dissenso meriti fatalmente la repressione, ma osservo che il dissenso che giostra sui limiti della legalità e sullo scontro con lo stato debba valutare con cautela il potenziale repressivo legale dello stato stesso.</p>
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		<title>
		Di: lorenzo galbiati		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2011/06/27/libera-val-di-susa/#comment-153551</link>

		<dc:creator><![CDATA[lorenzo galbiati]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Jul 2011 16:17:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[arduino, 
il problema, con la logica dei suoi discorsi, a partire da come inizia il suo primo commento: &quot;Purtroppo è accaduto quello che era &lt;b&gt;fatale&lt;/b&gt; che accadesse.&quot; è che, come ho già rilevato nei suoi commenti su guerra, ONU ecc. pare che secondo lei si viva nell&#039;unico (non dico migliore) mondo possibile, dove tutto quel che accade, e in modo speciale le azioni dei governanti occidentali, è semplicemente inevitabile, &quot;fatale&quot;, appunto.
In questa sua logica fatalista, che potremmo considerare &quot;deterministica&quot;, non c&#039;è spazio ovviamente a nessuna critica verso l&#039;agire dei governi e delle istituzioni internazionali, poiché tutto dipende da chi fa scattare l&#039;inevitabile (fatale) reazione. 
Quindi sono gli eversivi della Val di Susa ad aver provocato l&#039;inevitabile reazione violenta delle forze armate dello stato. E&#039; loro la colpa della repressione violenta cui abbiamo assistito, e non a caso lei sottolinea il lessico bellicista dei loro portavoce. Al massimo, concede lei nei suoi commenti successivi, tra gli stati si possono avere diverse &quot;sensibilità&quot; e quindi misure su come condurre tale reazione violente. Come se tutto questo fosse appunto inevitabile, predeterminato e fatale.
Con questa sua logica, ogni azione repressiva violenta di natura statale o internazionale appare giustificata in quanto inevitabile, ogni colpa ricade su chi agisce al di fuori della legalità. Nel caso della legalità interna a uno stato, lei ammette per la TAV l&#039;uso della forza contro chi si proclama, come dice lei, al di fuori dello stato, benché civile e non armato. Ma, con logica stridente, in Libia dove dei gruppi eversivi armati si sono e si stanno adoperando per un colpo di stato, o al più una secessione, lei sostiene l&#039;illegittimità dell&#039;intervento repressivo del governo di Gheddafi perché, secondo dati ancora del tutto fluttuanti ma inizialmente falsi, ha provocato stragi di civili, dopo le quali l&#039;ONU ha preso una risoluzione volta a scongiurarle, grazie alla quale lei sostiene ora - mi corregga se sbaglio - anche i bombardamenti in un centro urbano densamente popolato da civili come la città di Tripoli, affermando che tali bombardamenti su strutture militari in città sono legittimi e negando che ciò comporti l&#039;uccisione di civili in strutture civili.
Secondo questa impostazione logica, ogni abuso della forza (=violenza) da parte dello stato o della comunità internazionale trova giustificazione in se stesso, e ogni vittima di tale abuso risulta automaticamente esserne la responsabile prima e ultima.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>arduino,<br />
il problema, con la logica dei suoi discorsi, a partire da come inizia il suo primo commento: &#8220;Purtroppo è accaduto quello che era <b>fatale</b> che accadesse.&#8221; è che, come ho già rilevato nei suoi commenti su guerra, ONU ecc. pare che secondo lei si viva nell&#8217;unico (non dico migliore) mondo possibile, dove tutto quel che accade, e in modo speciale le azioni dei governanti occidentali, è semplicemente inevitabile, &#8220;fatale&#8221;, appunto.<br />
In questa sua logica fatalista, che potremmo considerare &#8220;deterministica&#8221;, non c&#8217;è spazio ovviamente a nessuna critica verso l&#8217;agire dei governi e delle istituzioni internazionali, poiché tutto dipende da chi fa scattare l&#8217;inevitabile (fatale) reazione.<br />
Quindi sono gli eversivi della Val di Susa ad aver provocato l&#8217;inevitabile reazione violenta delle forze armate dello stato. E&#8217; loro la colpa della repressione violenta cui abbiamo assistito, e non a caso lei sottolinea il lessico bellicista dei loro portavoce. Al massimo, concede lei nei suoi commenti successivi, tra gli stati si possono avere diverse &#8220;sensibilità&#8221; e quindi misure su come condurre tale reazione violente. Come se tutto questo fosse appunto inevitabile, predeterminato e fatale.<br />
Con questa sua logica, ogni azione repressiva violenta di natura statale o internazionale appare giustificata in quanto inevitabile, ogni colpa ricade su chi agisce al di fuori della legalità. Nel caso della legalità interna a uno stato, lei ammette per la TAV l&#8217;uso della forza contro chi si proclama, come dice lei, al di fuori dello stato, benché civile e non armato. Ma, con logica stridente, in Libia dove dei gruppi eversivi armati si sono e si stanno adoperando per un colpo di stato, o al più una secessione, lei sostiene l&#8217;illegittimità dell&#8217;intervento repressivo del governo di Gheddafi perché, secondo dati ancora del tutto fluttuanti ma inizialmente falsi, ha provocato stragi di civili, dopo le quali l&#8217;ONU ha preso una risoluzione volta a scongiurarle, grazie alla quale lei sostiene ora &#8211; mi corregga se sbaglio &#8211; anche i bombardamenti in un centro urbano densamente popolato da civili come la città di Tripoli, affermando che tali bombardamenti su strutture militari in città sono legittimi e negando che ciò comporti l&#8217;uccisione di civili in strutture civili.<br />
Secondo questa impostazione logica, ogni abuso della forza (=violenza) da parte dello stato o della comunità internazionale trova giustificazione in se stesso, e ogni vittima di tale abuso risulta automaticamente esserne la responsabile prima e ultima.</p>
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		<title>
		Di: arduino		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2011/06/27/libera-val-di-susa/#comment-153531</link>

		<dc:creator><![CDATA[arduino]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Jul 2011 08:18:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[credo abbia frainteso, io affermo che per la sua stessa natura lo stato, qualsiasi stato, da Cuba all&#039;Arabia Saudita, dal Canada alla Cina, dalla federale Svizzera alla centralista Francia, riafferma la sua autorità su chi costituisca una enclave in cui questa autorità sia sospesa. Insomma la libera repubblica della Maddalena, dove vale la legge di Perino e non quello dello stato, avrebbe vita breve quale che sia lo stato in cui la libera repubblica medesima cercasse di instaurarsi. E questo non c&#039;entra nulla con il sacrosanto diritto al dissenso.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>credo abbia frainteso, io affermo che per la sua stessa natura lo stato, qualsiasi stato, da Cuba all&#8217;Arabia Saudita, dal Canada alla Cina, dalla federale Svizzera alla centralista Francia, riafferma la sua autorità su chi costituisca una enclave in cui questa autorità sia sospesa. Insomma la libera repubblica della Maddalena, dove vale la legge di Perino e non quello dello stato, avrebbe vita breve quale che sia lo stato in cui la libera repubblica medesima cercasse di instaurarsi. E questo non c&#8217;entra nulla con il sacrosanto diritto al dissenso.</p>
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		<title>
		Di: Vincenzo Cucinotta		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2011/06/27/libera-val-di-susa/#comment-153530</link>

		<dc:creator><![CDATA[Vincenzo Cucinotta]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Jul 2011 05:54:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@Arduino 
Mi chiedo se lei si renda conto di cosa ha scritto. Per lei dunque, lo stato è un&#039;organizzazione finalizzata ad aggredire chi si sottragga a quanto deciso dal governo. 
Che aggiungere? Complimenti, lei è pronto per istituire uno stato totalitario, magari ripetendo l&#039;esperienza dei desaparecidos...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@Arduino<br />
Mi chiedo se lei si renda conto di cosa ha scritto. Per lei dunque, lo stato è un&#8217;organizzazione finalizzata ad aggredire chi si sottragga a quanto deciso dal governo.<br />
Che aggiungere? Complimenti, lei è pronto per istituire uno stato totalitario, magari ripetendo l&#8217;esperienza dei desaparecidos&#8230;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: arduino		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2011/06/27/libera-val-di-susa/#comment-153524</link>

		<dc:creator><![CDATA[arduino]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Jun 2011 20:59:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@Vincenzo Cucinotta
i governi possono essere più o meno sensibili a certi valori e certi principi, ma in generale è lo stato nelle sue articolazioni e componenti (polizia, magistratura, ministro degli interni, prefettura, potere esecutivo, al limite e al peggio forze armate) a essere organizzato, strutturato, a trovare in certi casi la sua ragione di essere nell&#039;aggredire chi alla autorità dello stato si vuole sottrarre. Questo vale a qualunque latitudine, in modo spesso indipendente dalla presenza di una democrazia o di un regime autoritario o dittatoriale o dai fondamenti (democratici, religiosi, etnici) su cui lo stato si fondi.

@claudio
ha ragione, i giornali da lei citati sono la mia fonte di informazione più frequentata per le questioni riguardanti la TAV. Qui ho letto anche le opinioni di Mercalli e Hutter, che non sempre godono di ferreo rigore argomentativo, mentre i non molti tentativi di approfondire le posizioni NO TAV al di fuori dei canali di informazione domanti si sono scontrati e sono rimasti scoraggiati dall&#039;eccesso di toni bellicistici  (non ultimi i recentissimi deliri kabuliani di Grillo), localistici o complottisti (vogliono la TAV per spartirsi la torta tra Lunardi e le coop rosse ...)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@Vincenzo Cucinotta<br />
i governi possono essere più o meno sensibili a certi valori e certi principi, ma in generale è lo stato nelle sue articolazioni e componenti (polizia, magistratura, ministro degli interni, prefettura, potere esecutivo, al limite e al peggio forze armate) a essere organizzato, strutturato, a trovare in certi casi la sua ragione di essere nell&#8217;aggredire chi alla autorità dello stato si vuole sottrarre. Questo vale a qualunque latitudine, in modo spesso indipendente dalla presenza di una democrazia o di un regime autoritario o dittatoriale o dai fondamenti (democratici, religiosi, etnici) su cui lo stato si fondi.</p>
<p>@claudio<br />
ha ragione, i giornali da lei citati sono la mia fonte di informazione più frequentata per le questioni riguardanti la TAV. Qui ho letto anche le opinioni di Mercalli e Hutter, che non sempre godono di ferreo rigore argomentativo, mentre i non molti tentativi di approfondire le posizioni NO TAV al di fuori dei canali di informazione domanti si sono scontrati e sono rimasti scoraggiati dall&#8217;eccesso di toni bellicistici  (non ultimi i recentissimi deliri kabuliani di Grillo), localistici o complottisti (vogliono la TAV per spartirsi la torta tra Lunardi e le coop rosse &#8230;)</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Vincenzo Cucinotta		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2011/06/27/libera-val-di-susa/#comment-153511</link>

		<dc:creator><![CDATA[Vincenzo Cucinotta]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Jun 2011 13:46:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@Lusso, lusso bis, lusso ter, e così via...
La mia impressione è che lei parla di cose di cui non sa nulla. L&#039;assorbimento di un computer è minimo, non è questa una quota significativa del consumo energetico complessivo. Con quello che consuma un medio SUV per l&#039;uso cittadino di una settimana, se ne potrebbe garantire di computer accesi per un intero anno...
Ascolti, risparmiare è possibile, ed è infantile fare apparire un risparmio ragionevole come l&#039;invocazione di ritorno alla vita silvestre.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@Lusso, lusso bis, lusso ter, e così via&#8230;<br />
La mia impressione è che lei parla di cose di cui non sa nulla. L&#8217;assorbimento di un computer è minimo, non è questa una quota significativa del consumo energetico complessivo. Con quello che consuma un medio SUV per l&#8217;uso cittadino di una settimana, se ne potrebbe garantire di computer accesi per un intero anno&#8230;<br />
Ascolti, risparmiare è possibile, ed è infantile fare apparire un risparmio ragionevole come l&#8217;invocazione di ritorno alla vita silvestre.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Lusso Bis		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2011/06/27/libera-val-di-susa/#comment-153488</link>

		<dc:creator><![CDATA[Lusso Bis]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jun 2011 22:13:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@ V. Cucinotta
 L’odio per lo sviluppo è un lusso. No inceneritori, no chimica, no siderurgia, no rigassificatori, no pale eoliche significa semplicemente che l&#039;energia per accendere il suo computer un domani costerà molto, molto di più. Ma forse lei è tra chi se lo potrà permettere. Oppure potrà spegnere il computer, e andare per boschi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@ V. Cucinotta<br />
 L’odio per lo sviluppo è un lusso. No inceneritori, no chimica, no siderurgia, no rigassificatori, no pale eoliche significa semplicemente che l&#8217;energia per accendere il suo computer un domani costerà molto, molto di più. Ma forse lei è tra chi se lo potrà permettere. Oppure potrà spegnere il computer, e andare per boschi.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: giorgio pollere		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2011/06/27/libera-val-di-susa/#comment-153484</link>

		<dc:creator><![CDATA[giorgio pollere]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jun 2011 17:41:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[raga sto a brindisi mi sto per imbarcare per la grecia. penso anche che prima di andare a atene mi faccio un giretto su qualche isola anche perché a luglio si paga di meno e è pieno di turiste. mi dispiace per non essere venuta nella valle susa ma non è stata colpa mia purtroppo... cmq marco sentiamoci per altre proteste o se volete venire pure voi in grecia, sia per vacanza che per la protesta a presto giorgio]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>raga sto a brindisi mi sto per imbarcare per la grecia. penso anche che prima di andare a atene mi faccio un giretto su qualche isola anche perché a luglio si paga di meno e è pieno di turiste. mi dispiace per non essere venuta nella valle susa ma non è stata colpa mia purtroppo&#8230; cmq marco sentiamoci per altre proteste o se volete venire pure voi in grecia, sia per vacanza che per la protesta a presto giorgio</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: giorgio pollere		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2011/06/27/libera-val-di-susa/#comment-153478</link>

		<dc:creator><![CDATA[giorgio pollere]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jun 2011 15:41:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[marco purtroppo un incubo. stiamo fermi all&#039;altezza di maddaloni da non so quante ore perché ci stanno certi stronzi che bloccano i binari per certe proteste contro l&#039;immondizia. io sono pure sceso per vedere se tra protestanti ci potevamo mettere daccordo ma loro hanno detto che dei treni veloci non se ne fottono proprio e che la susa non sanno neanche dove sta. infatti hanno fatto pure la battuta meridionale dicendo che loro conoscono solo la ciucia. mo non so che fare perché penso che da voi non riesco a arrivare. magari a questo punto me ne vado direttamente a atene a dare una mano ai greci. non so dimmi tu]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>marco purtroppo un incubo. stiamo fermi all&#8217;altezza di maddaloni da non so quante ore perché ci stanno certi stronzi che bloccano i binari per certe proteste contro l&#8217;immondizia. io sono pure sceso per vedere se tra protestanti ci potevamo mettere daccordo ma loro hanno detto che dei treni veloci non se ne fottono proprio e che la susa non sanno neanche dove sta. infatti hanno fatto pure la battuta meridionale dicendo che loro conoscono solo la ciucia. mo non so che fare perché penso che da voi non riesco a arrivare. magari a questo punto me ne vado direttamente a atene a dare una mano ai greci. non so dimmi tu</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: giorgio pollere		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2011/06/27/libera-val-di-susa/#comment-153455</link>

		<dc:creator><![CDATA[giorgio pollere]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jun 2011 11:06:16 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=39423#comment-153455</guid>

					<description><![CDATA[ué marco ciao. senti sto alla stazione e purtroppo non riesco a partire perché non so chi ca**o sta bloccando i binari e niente non ci fanno partire. cmq fortunatamente mi sto caricando sempre di più con l&#039;ipod di mio nonno e mo sto ascoltando un pezzo bellissimo che non so perché me l&#039;ha messo ma è l&#039;inno dell&#039;inter. cmq è esaltante non so se lo conosci su youtube sta qua   http://www.youtube.com/watch?v=mCR0RcfPT2s&#038;feature=related   niente spero che sti stron** ci fanno partire e niente quando vengo là vediamo un po&#039; i vari accordi e il resto. a presto giorgio]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ué marco ciao. senti sto alla stazione e purtroppo non riesco a partire perché non so chi ca**o sta bloccando i binari e niente non ci fanno partire. cmq fortunatamente mi sto caricando sempre di più con l&#8217;ipod di mio nonno e mo sto ascoltando un pezzo bellissimo che non so perché me l&#8217;ha messo ma è l&#8217;inno dell&#8217;inter. cmq è esaltante non so se lo conosci su youtube sta qua   <a href="http://www.youtube.com/watch?v=mCR0RcfPT2s&#038;feature=related" rel="nofollow ugc">http://www.youtube.com/watch?v=mCR0RcfPT2s&#038;feature=related</a>   niente spero che sti stron** ci fanno partire e niente quando vengo là vediamo un po&#8217; i vari accordi e il resto. a presto giorgio</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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