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	Commenti a: ragazzo, 20 luglio 2001	</title>
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		<title>
		Di: winston		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[winston]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Jul 2011 02:19:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[http://www.umoremaligno.it/2011/07/una-giornata-al-mare/]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.umoremaligno.it/2011/07/una-giornata-al-mare/" rel="nofollow ugc">http://www.umoremaligno.it/2011/07/una-giornata-al-mare/</a></p>
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		<title>
		Di: transit		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[transit]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Jul 2011 11:47:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[è stato,
il gesto contro l&#039;occidente locale,
risulta, secondo gli specialisti,
troppo sproporzinato,
azzardato e, anche puerile:
bislacco, cioè alla Don Chisciotte
e per converso, alla Pinocchio:
un burattino di legno in carne e ossa
ma anche
scemo e, tenero e troppo illuso.
Pinocchio. Pinocchio che non cresce mai.
Illuso da giochi infantili.
con quelle coscette e quelle braccine
a misurarsi con la forza bruta
del più forte cioè quello armato
fino ai denti.
e, così,
mi hanno fermato.
per sempre.
sono morto.
freddo come un marmo
nell&#039;aria. a terra, disteso,
riverso,
la piuma che per antonomasia
culla e ascende le mebra scomposte
nel segno del trapasso.
e,
sono qui a parlare,
addirittura a scrivere o forse
un medium lo fa per me.
sono ancora lì,
sul cuscino di sangue.
la prima botta,
il colpo che mi ha ucciso,
mica mi ha fatto male.
solo una fitta, come l&#039;ago
di una iniezione intramuscolo.
poi, basta.
disteso, sereno,
nel mio giovane sangue
mi sono addormentato
nel sonno mortale:
per sempre.
com&#039;è allora che penso e che scrivo
o stia dettanto a qualcuno
ciò che il mio corpo dice.
forse credo nell&#039;al di là e ora parlo
attraverso l&#039;anima e quindi credo in Dio?
eh, si. è affascinante e rassicurante e forse dolce,
per le povere anime, credere in dio e nel paradiso e quindi
nell&#039;inferno, del purgatorio si sa, perciò lasciamolo stare.
forse sono ancora cristiano e dentro di me credo
nel Signore Onnipotente.
tutto questo perchè sto pensando e percchè devo darmi una spiegazione del fatto che sono ancora&quot;vivo&quot;, qui, tra voi.
in fondo&quot;vivo&quot; ancora perché nella vita reale ci siete voi,
voi per cui e in cui ho vissuto.
a pensarci non mi hanno ucciso
quando quel carabiniere ha sparato e mi ha ucciso.
uccidere, quando accade, è un fatto senza ritorno.
poi, dopo si placa l&#039;essere ucciso.
io ho sentito che ero morto dopo,
quando la camionetta
mi è passata sopra una, due, forse tre volte.
l&#039;unica cosa che non ricordo bene è quante volte le ruote
della camionetta mi sono passate sulle ossa.
in quel momento vedevo tutto chiaro.
ho visto mia madre e mio padre:
mi hanno abbracciato e baciato.
le loro labbra sapevano di me quand&#039;ero piccolo.
e adesso ho capito perchè.
ho visto l&#039;utimo mio amore e anche gli altri,
persino le litigate e il dirsi addio, quando finisce l&#039;amore.
se una cosa del genere come l&#039;amore
possa finire con la fine di una storia.
ecco, il mio corpo.
ancora e sempre lì.
che viaggia e che non sta mai fermo.
forse credo in Dio e quindi nell&#039;anima e nel paradiso
o forse nell&#039;inferno, oppure, democraticamente dal purgatorio,
da cui tra qualche mese trslocherò per il meritato eden? 
il corpo, dicevo.
il corpo individuale e il corpo collettivo, comunitario di chi è sempre sfruttato e per di più offeso e umiliato.
il mio corpo e il corpo degli operai; il corpo dei lavoratori tutti; il corpo dei disoccupati, il corpo dei giovani apprendisti, studenti, diplomati, laureati sempre più merce corpo mercificato.
il mio corpo riverso in una pozza di sangue.
il corpo di chi viene cacciato sempre più giù, ai margini.
si, sono il mio e il vostro corpo.
si parlano, anche se per paura e altri calcoli,
facciamo orecchie da mercante.
ma non possiamo impedire che continuino a parlarsi, muti.
e il dolore soppresso di questo mio &quot;parlare&quot; invisibile.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>è stato,<br />
il gesto contro l&#8217;occidente locale,<br />
risulta, secondo gli specialisti,<br />
troppo sproporzinato,<br />
azzardato e, anche puerile:<br />
bislacco, cioè alla Don Chisciotte<br />
e per converso, alla Pinocchio:<br />
un burattino di legno in carne e ossa<br />
ma anche<br />
scemo e, tenero e troppo illuso.<br />
Pinocchio. Pinocchio che non cresce mai.<br />
Illuso da giochi infantili.<br />
con quelle coscette e quelle braccine<br />
a misurarsi con la forza bruta<br />
del più forte cioè quello armato<br />
fino ai denti.<br />
e, così,<br />
mi hanno fermato.<br />
per sempre.<br />
sono morto.<br />
freddo come un marmo<br />
nell&#8217;aria. a terra, disteso,<br />
riverso,<br />
la piuma che per antonomasia<br />
culla e ascende le mebra scomposte<br />
nel segno del trapasso.<br />
e,<br />
sono qui a parlare,<br />
addirittura a scrivere o forse<br />
un medium lo fa per me.<br />
sono ancora lì,<br />
sul cuscino di sangue.<br />
la prima botta,<br />
il colpo che mi ha ucciso,<br />
mica mi ha fatto male.<br />
solo una fitta, come l&#8217;ago<br />
di una iniezione intramuscolo.<br />
poi, basta.<br />
disteso, sereno,<br />
nel mio giovane sangue<br />
mi sono addormentato<br />
nel sonno mortale:<br />
per sempre.<br />
com&#8217;è allora che penso e che scrivo<br />
o stia dettanto a qualcuno<br />
ciò che il mio corpo dice.<br />
forse credo nell&#8217;al di là e ora parlo<br />
attraverso l&#8217;anima e quindi credo in Dio?<br />
eh, si. è affascinante e rassicurante e forse dolce,<br />
per le povere anime, credere in dio e nel paradiso e quindi<br />
nell&#8217;inferno, del purgatorio si sa, perciò lasciamolo stare.<br />
forse sono ancora cristiano e dentro di me credo<br />
nel Signore Onnipotente.<br />
tutto questo perchè sto pensando e percchè devo darmi una spiegazione del fatto che sono ancora&#8221;vivo&#8221;, qui, tra voi.<br />
in fondo&#8221;vivo&#8221; ancora perché nella vita reale ci siete voi,<br />
voi per cui e in cui ho vissuto.<br />
a pensarci non mi hanno ucciso<br />
quando quel carabiniere ha sparato e mi ha ucciso.<br />
uccidere, quando accade, è un fatto senza ritorno.<br />
poi, dopo si placa l&#8217;essere ucciso.<br />
io ho sentito che ero morto dopo,<br />
quando la camionetta<br />
mi è passata sopra una, due, forse tre volte.<br />
l&#8217;unica cosa che non ricordo bene è quante volte le ruote<br />
della camionetta mi sono passate sulle ossa.<br />
in quel momento vedevo tutto chiaro.<br />
ho visto mia madre e mio padre:<br />
mi hanno abbracciato e baciato.<br />
le loro labbra sapevano di me quand&#8217;ero piccolo.<br />
e adesso ho capito perchè.<br />
ho visto l&#8217;utimo mio amore e anche gli altri,<br />
persino le litigate e il dirsi addio, quando finisce l&#8217;amore.<br />
se una cosa del genere come l&#8217;amore<br />
possa finire con la fine di una storia.<br />
ecco, il mio corpo.<br />
ancora e sempre lì.<br />
che viaggia e che non sta mai fermo.<br />
forse credo in Dio e quindi nell&#8217;anima e nel paradiso<br />
o forse nell&#8217;inferno, oppure, democraticamente dal purgatorio,<br />
da cui tra qualche mese trslocherò per il meritato eden?<br />
il corpo, dicevo.<br />
il corpo individuale e il corpo collettivo, comunitario di chi è sempre sfruttato e per di più offeso e umiliato.<br />
il mio corpo e il corpo degli operai; il corpo dei lavoratori tutti; il corpo dei disoccupati, il corpo dei giovani apprendisti, studenti, diplomati, laureati sempre più merce corpo mercificato.<br />
il mio corpo riverso in una pozza di sangue.<br />
il corpo di chi viene cacciato sempre più giù, ai margini.<br />
si, sono il mio e il vostro corpo.<br />
si parlano, anche se per paura e altri calcoli,<br />
facciamo orecchie da mercante.<br />
ma non possiamo impedire che continuino a parlarsi, muti.<br />
e il dolore soppresso di questo mio &#8220;parlare&#8221; invisibile.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: fm		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2011/07/20/ragazzo-20-luglio-2001/#comment-154155</link>

		<dc:creator><![CDATA[fm]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Jul 2011 11:02:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[mio figlio si era già seduto accanto a me, non stava più nella pelle all&#039;idea che, dopo la camminata, saremmo andare a vedere i delfini, così da vicino che li si poteva quasi toccare. era messo in mezzo tra me e s., al quale continuava a ripetere di non preoccuparsi che tanto lo avrebbe spinto lui

mentre g. sistemava nel vano posteriore la carrozzina di s., tutta fasciata coi colori dell&#039;arcobaleno, non so cosa mi è preso, mi sono sentito improvvisamente attraversato da un fascio di calore insopportabile, che mi premeva e mi trafiggeva all&#039;altezza della testa, proprio dietro la nuca

è stato un attimo, ho afferrato il bambino e l&#039;ho fatto scendere, riconsegnandolo, disperato e urlante, alla madre. sono risalito e siamo partiti. mi sentivo un verme, anche senza gli insulti di s. e degli altri, che intanto mi dicevano di tutto. quel pianto che non riuscivo a perdonarmi mi ha accompagnato per tutto il viaggio

...

sono dieci anni che benedico quelle lacrime, e lo farò per il resto della mia vita...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>mio figlio si era già seduto accanto a me, non stava più nella pelle all&#8217;idea che, dopo la camminata, saremmo andare a vedere i delfini, così da vicino che li si poteva quasi toccare. era messo in mezzo tra me e s., al quale continuava a ripetere di non preoccuparsi che tanto lo avrebbe spinto lui</p>
<p>mentre g. sistemava nel vano posteriore la carrozzina di s., tutta fasciata coi colori dell&#8217;arcobaleno, non so cosa mi è preso, mi sono sentito improvvisamente attraversato da un fascio di calore insopportabile, che mi premeva e mi trafiggeva all&#8217;altezza della testa, proprio dietro la nuca</p>
<p>è stato un attimo, ho afferrato il bambino e l&#8217;ho fatto scendere, riconsegnandolo, disperato e urlante, alla madre. sono risalito e siamo partiti. mi sentivo un verme, anche senza gli insulti di s. e degli altri, che intanto mi dicevano di tutto. quel pianto che non riuscivo a perdonarmi mi ha accompagnato per tutto il viaggio</p>
<p>&#8230;</p>
<p>sono dieci anni che benedico quelle lacrime, e lo farò per il resto della mia vita&#8230;</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: fabio teti		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2011/07/20/ragazzo-20-luglio-2001/#comment-154153</link>

		<dc:creator><![CDATA[fabio teti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Jul 2011 09:51:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@diamonds 
per tanti, credo, sia invece corretto affermarlo; in quei giorni di Genova, e nei mesi a seguire (twin towers). avevo quindici anni: gli &quot;spartiacque&quot; per me son stati proprio quei tre mesi.

...

grande pezzo, Gherardo. grazie.

f.t.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@diamonds<br />
per tanti, credo, sia invece corretto affermarlo; in quei giorni di Genova, e nei mesi a seguire (twin towers). avevo quindici anni: gli &#8220;spartiacque&#8221; per me son stati proprio quei tre mesi.</p>
<p>&#8230;</p>
<p>grande pezzo, Gherardo. grazie.</p>
<p>f.t.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Ares		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2011/07/20/ragazzo-20-luglio-2001/#comment-154152</link>

		<dc:creator><![CDATA[Ares]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Jul 2011 09:35:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[2 SMS da un amico che cercava di avvisarmi da Milano(arrivati 13 ore dopo l&#039;orario d&#039;invio):

Ale attento hanno ammazzato un ragazzo, 
non seguire il corteo entra in un portone e rimani li,
ti vengo a prendere non andare alla stazione.

Telefona a Lucia è un’amica al 338438…, non riesce a chiamarti,
inviale un messaggio e scrivi dove ti trovi.
Ti viene a prendere lei.
La polizia sta sparando, ha ucciso un ragazzo spagnolo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>2 SMS da un amico che cercava di avvisarmi da Milano(arrivati 13 ore dopo l&#8217;orario d&#8217;invio):</p>
<p>Ale attento hanno ammazzato un ragazzo,<br />
non seguire il corteo entra in un portone e rimani li,<br />
ti vengo a prendere non andare alla stazione.</p>
<p>Telefona a Lucia è un’amica al 338438…, non riesce a chiamarti,<br />
inviale un messaggio e scrivi dove ti trovi.<br />
Ti viene a prendere lei.<br />
La polizia sta sparando, ha ucciso un ragazzo spagnolo.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: diamonds		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2011/07/20/ragazzo-20-luglio-2001/#comment-154151</link>

		<dc:creator><![CDATA[diamonds]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Jul 2011 09:17:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[forse sarebbe ingiusto dire che quel giorno è nata in italia la coscienza civile.Di sicuro quel giorno segnato dalle lacrime vissuto al ritmo di tango fu uno spartiacque.Per carlo e per tutti noi(con uno speciale ringraziamento a coloro che ancora sono convinti che la verità e la giustizia fossero tutta da una parte e hanno fatto di questa e altre granitiche certezze un bastione dietro cui trincerarsi quando il campionato è finito,la slot ha appena pagato,gli affari latitano e i night non hanno ancora aperto)


&lt;a href=&quot;http://music.dolphinsteak.com/Stevie%20Wonder/Hotter%20Than%20July/06%20-%20Master%20Blaster%20%28Jammin%27%29.mp3&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;http://music.dolphinsteak.com/Stevie%20Wonder/Hotter%20Than%20July/06%20-%20Master%20Blaster%20%28Jammin%27%29.mp3&lt;/a&gt;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>forse sarebbe ingiusto dire che quel giorno è nata in italia la coscienza civile.Di sicuro quel giorno segnato dalle lacrime vissuto al ritmo di tango fu uno spartiacque.Per carlo e per tutti noi(con uno speciale ringraziamento a coloro che ancora sono convinti che la verità e la giustizia fossero tutta da una parte e hanno fatto di questa e altre granitiche certezze un bastione dietro cui trincerarsi quando il campionato è finito,la slot ha appena pagato,gli affari latitano e i night non hanno ancora aperto)</p>
<p><a href="http://music.dolphinsteak.com/Stevie%20Wonder/Hotter%20Than%20July/06%20-%20Master%20Blaster%20%28Jammin%27%29.mp3" rel="nofollow">http://music.dolphinsteak.com/Stevie%20Wonder/Hotter%20Than%20July/06%20-%20Master%20Blaster%20%28Jammin%27%29.mp3</a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: véronique vergé		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2011/07/20/ragazzo-20-luglio-2001/#comment-154150</link>

		<dc:creator><![CDATA[véronique vergé]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Jul 2011 08:58:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il testo di Gherardo mostra come il quotidiano, la vibrazione di un&#039;estate, il sole, la vita, puo essere rotti in un sentimento di distanza, di realtà crudele. Prima la notizia, fu un&#039;estate come gli altri, tranquillo, con il sole fisso. Dopo fu la visone di un corpo, la violenza, il sangue. La trappola  nella città marina. Quest&#039;estate ero in Francia, non conoscevo la lingua italiana, ma ho ancora il ricordo di sagome brutali. La giovinezza era li, nel sangue, e davanti alla TV con i miei genitori, credevo avere il vestito macchiato di sangue: dal sangue di questo giovane che avrei potuto amare e da cui avevo perduto il nome fino al post su NI.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il testo di Gherardo mostra come il quotidiano, la vibrazione di un&#8217;estate, il sole, la vita, puo essere rotti in un sentimento di distanza, di realtà crudele. Prima la notizia, fu un&#8217;estate come gli altri, tranquillo, con il sole fisso. Dopo fu la visone di un corpo, la violenza, il sangue. La trappola  nella città marina. Quest&#8217;estate ero in Francia, non conoscevo la lingua italiana, ma ho ancora il ricordo di sagome brutali. La giovinezza era li, nel sangue, e davanti alla TV con i miei genitori, credevo avere il vestito macchiato di sangue: dal sangue di questo giovane che avrei potuto amare e da cui avevo perduto il nome fino al post su NI.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: orsola puecher		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2011/07/20/ragazzo-20-luglio-2001/#comment-154147</link>

		<dc:creator><![CDATA[orsola puecher]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Jul 2011 08:26:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&#160;
&lt;center&gt;&lt;img src=&quot;http://27.media.tumblr.com/tumblr_lomik9rYqq1qa6c21o1_r1_500.jpg&quot; width=&quot;361&quot; height=&quot;297&quot;/&gt;&lt;/center&gt;
&#160;
cose di mare di bambini ancora piccoli, secchielli e palette, nella borsa blu con la rosa dei venti, appoggiata a terra, formine a stelle e ippocampi, un salvagente gonfiato a forma di coccodrillo, pronti per andare, si sta invece davanti a La7 arresi all&#039;apparizione di questo &lt;em&gt;creaturo&lt;/em&gt;, le voci poi che cominciano a rincorrerrsi &quot;&lt;em&gt;che hanno ucciso un ragazzo, e che si chiama carlo giuliani&lt;/em&gt;&quot; e che avrebbe dovuto andare al mare.

&lt;script type=&quot;text/javascript&quot; src=&quot;http://mediaplayer.yahoo.com/js&quot;&gt;&lt;/script&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2011/07/Stabat-Mater-Vivaldi.mp3&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;&lt;span&gt;Antonio Vivaldi RV 621 &lt;em&gt;Stabat mater dolorosa&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;

,\\&#039;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;<br />
<center><img src="http://27.media.tumblr.com/tumblr_lomik9rYqq1qa6c21o1_r1_500.jpg" width="361" height="297"/></center><br />
&nbsp;<br />
cose di mare di bambini ancora piccoli, secchielli e palette, nella borsa blu con la rosa dei venti, appoggiata a terra, formine a stelle e ippocampi, un salvagente gonfiato a forma di coccodrillo, pronti per andare, si sta invece davanti a La7 arresi all&#8217;apparizione di questo <em>creaturo</em>, le voci poi che cominciano a rincorrerrsi &#8220;<em>che hanno ucciso un ragazzo, e che si chiama carlo giuliani</em>&#8221; e che avrebbe dovuto andare al mare.</p>
<p><script type="text/javascript" src="http://mediaplayer.yahoo.com/js"></script></p>
<p><a href="https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2011/07/Stabat-Mater-Vivaldi.mp3" rel="nofollow"><span>Antonio Vivaldi RV 621 <em>Stabat mater dolorosa</em></span></a></p>
<p>,\\&#8217;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: sparz		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2011/07/20/ragazzo-20-luglio-2001/#comment-154146</link>

		<dc:creator><![CDATA[sparz]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Jul 2011 07:51:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[http://tv.repubblica.it/edizione/genova/i-pestaggi/72630/70914?video]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://tv.repubblica.it/edizione/genova/i-pestaggi/72630/70914?video" rel="nofollow ugc">http://tv.repubblica.it/edizione/genova/i-pestaggi/72630/70914?video</a></p>
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		<title>
		Di: sparz		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2011/07/20/ragazzo-20-luglio-2001/#comment-154145</link>

		<dc:creator><![CDATA[sparz]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Jul 2011 07:44:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[così, ghe, assolutamente così ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>così, ghe, assolutamente così &#8230;</p>
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