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	Commenti a: La natura delle cose	</title>
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		Di: Carlo Capone		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Carlo Capone]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 Jul 2011 22:27:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Versi potentissimi, di struggente disperazione. 
Quanto al topos del sacrificio del figlio anche i momenti della Passione in Getsemani e almeno due  invocazioni del Cristo, l&#039;ultima sulla croce,  vanno ad esso ricondotte. Qui ne cito due: &quot;Padre, se puoi allontana da me questo calice&quot;, e &quot;Eli Eli lama sabctani&quot;. 
Credo però che il salto energetico fra antico e nuovo mondo stia nel fatto che nella classicità l&#039;eroe è il padre ubbidiente, messo alla prova da un dio narcisista, mentre nel nuovo scenario  è il figlio che vive  un dramma di cui non coglie alcuni contorni o che addirittura rigetta.

Confesso, caro Antonio, di aver sempre nutrito intima attrazione per i versi di Lucrezio, non tanto per l&#039;interpretazione materialista dell&#039;essere quanto per il senso di compiuta angoscia che pervade il De Rerum Natura.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Versi potentissimi, di struggente disperazione.<br />
Quanto al topos del sacrificio del figlio anche i momenti della Passione in Getsemani e almeno due  invocazioni del Cristo, l&#8217;ultima sulla croce,  vanno ad esso ricondotte. Qui ne cito due: &#8220;Padre, se puoi allontana da me questo calice&#8221;, e &#8220;Eli Eli lama sabctani&#8221;.<br />
Credo però che il salto energetico fra antico e nuovo mondo stia nel fatto che nella classicità l&#8217;eroe è il padre ubbidiente, messo alla prova da un dio narcisista, mentre nel nuovo scenario  è il figlio che vive  un dramma di cui non coglie alcuni contorni o che addirittura rigetta.</p>
<p>Confesso, caro Antonio, di aver sempre nutrito intima attrazione per i versi di Lucrezio, non tanto per l&#8217;interpretazione materialista dell&#8217;essere quanto per il senso di compiuta angoscia che pervade il De Rerum Natura.</p>
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