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	Commenti a: PREGIUDIZIALE DI COSTITUZIONALITA&#8217; ?	</title>
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		Di: franco buffoni		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[franco buffoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Aug 2011 20:54:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[di MARCO PASQUA
Insultato e picchiato da una coppia di ragazzini rumeni, presumibilmente minorenni, che lo ha aggredito ieri sera in strada, a Latina. Una violenza che ha procurato a Giovanni Gioia, questo il nome della vittima dell&#039;ennesimo caso di omofobia, una frattura al dente, oltre ad escoriazioni e ad una contusione allo zigomo. 
&quot;Mi trovavo in piazza del Popolo, intorno alle 21.30, con una coppia di amici  -  racconta Giovanni, 26 anni.  Dopo aver preso un caffè al bar, abbiamo iniziato ad incamminarci verso una pizzeria, che si trova nei pressi della chiesa&quot;. E&#039; allora che i tre vengono individuati e presi di mira dai due rumeni, molto giovani, sui 17/18 anni di età. All&#039;improvviso e senza alcun motivo, hanno raccolto delle pietre, e me le hanno tirate contro, urlando insulti come &#039;frocio&#039; e &#039;ricchione di merda&#039;&quot;. Giovanni decide, insieme agli amici, di non reagire, anche perché in quel preciso momento si trovavano in una zona abbastanza buia, e senza attività commerciali: &quot;Abbiamo accelerato il passo, fino a non vederli più. A quel punto iniziamo a credere che la cosa sia finita là&quot;. Pochi minuti dopo, raggiungono la pizzeria. &quot;Ci siamo seduti fuori, in mezzo alla gente, e la cameriera è venuta a prendere le nostre ordinazioni&quot;, racconta Giovanni . E&#039; una questione di minuti. I rumeni li hanno visti seduti, forse li hanno anche seguiti. Uno dei due si avvicina a Giovanni e lo assale alle spalle, dandogli un pugno in faccia e stordendolo. &quot;Me ne ha anche sferrato un secondo  -  spiega la vittima  -  ma sono riuscito ad evitarlo. Sono caduto all&#039;indietro, ma per fortuna la gente, a quel punto, si è alzata e ha cercato di bloccare i rumeni&quot;. I due, però, riescono a fuggire, anche se tra i presenti qualcuno ha riferito di averne riconosciuto uno. &quot;Il mio amico ha chiamato la polizia e un&#039;ambulanza  -  racconta Giovanni, che è ancora dolorante  -  Gli agenti mi hanno invitato a recarmi oggi in commissariato, a visionare delle foto di ragazzi che frequentano la piazza e che hanno precedenti penali&quot;. Giovanni ha comunque intenzione di sporgere denuncia, e valuterà, una volta individuati i due ragazzi, se procedere con una causa civile di risarcimento danni. Medicato dal personale sanitario, la prognosi, di cinque giorni, parla di una &quot;contusione alla regione zigomatica sinistra, escoriazione muscosa labiale superiore, dolorabilità ai muscoli del collo, piccola frattura all&#039;incisivo destro&quot;. 

A raccogliere la segnalazione, ieri sera, è stato Andrea Berardicurti, segretario politico del circolo di cultura omosessuale Mario Mieli, che ha attivato la Rainbow Line (800/110611), per assistere le vittime di casi di omofobia: &quot;Gran parte delle segnalazioni che ci arrivano  -  spiega  -  provengono dalle province. E non parlo solo di casi di violenza, come questo, ma anche di discriminazioni&quot;. Relativamente all&#039;aggressione di ieri, Berardicurti dice che si tratta di una dinamica &quot;consolidata&quot;: &quot;Ad agire è spesso il branco, comunque almeno due persone, che si sentono più forti. L&#039;età non conta, è il gruppo a renderli così aggressivi&quot;. &quot;Giovanni è stato bravo, perché non ha risposto alle provocazioni:  i tre si trovavano in una zona buia, e se lo avessero fatto, probabilmente le cose sarebbero andate peggio&quot;. L&#039;importante, osserva il segretario del Mieli, è &quot;sporgere denuncia, sempre, anche quando viene presentata contro ignoti: è l&#039;unico modo per far venire a galla questi casi di omofobia e perseguire i responsabili delle violenze&quot;. 
da Repubblica del 7 agosto 11]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di MARCO PASQUA<br />
Insultato e picchiato da una coppia di ragazzini rumeni, presumibilmente minorenni, che lo ha aggredito ieri sera in strada, a Latina. Una violenza che ha procurato a Giovanni Gioia, questo il nome della vittima dell&#8217;ennesimo caso di omofobia, una frattura al dente, oltre ad escoriazioni e ad una contusione allo zigomo.<br />
&#8220;Mi trovavo in piazza del Popolo, intorno alle 21.30, con una coppia di amici  &#8211;  racconta Giovanni, 26 anni.  Dopo aver preso un caffè al bar, abbiamo iniziato ad incamminarci verso una pizzeria, che si trova nei pressi della chiesa&#8221;. E&#8217; allora che i tre vengono individuati e presi di mira dai due rumeni, molto giovani, sui 17/18 anni di età. All&#8217;improvviso e senza alcun motivo, hanno raccolto delle pietre, e me le hanno tirate contro, urlando insulti come &#8216;frocio&#8217; e &#8216;ricchione di merda&#8217;&#8221;. Giovanni decide, insieme agli amici, di non reagire, anche perché in quel preciso momento si trovavano in una zona abbastanza buia, e senza attività commerciali: &#8220;Abbiamo accelerato il passo, fino a non vederli più. A quel punto iniziamo a credere che la cosa sia finita là&#8221;. Pochi minuti dopo, raggiungono la pizzeria. &#8220;Ci siamo seduti fuori, in mezzo alla gente, e la cameriera è venuta a prendere le nostre ordinazioni&#8221;, racconta Giovanni . E&#8217; una questione di minuti. I rumeni li hanno visti seduti, forse li hanno anche seguiti. Uno dei due si avvicina a Giovanni e lo assale alle spalle, dandogli un pugno in faccia e stordendolo. &#8220;Me ne ha anche sferrato un secondo  &#8211;  spiega la vittima  &#8211;  ma sono riuscito ad evitarlo. Sono caduto all&#8217;indietro, ma per fortuna la gente, a quel punto, si è alzata e ha cercato di bloccare i rumeni&#8221;. I due, però, riescono a fuggire, anche se tra i presenti qualcuno ha riferito di averne riconosciuto uno. &#8220;Il mio amico ha chiamato la polizia e un&#8217;ambulanza  &#8211;  racconta Giovanni, che è ancora dolorante  &#8211;  Gli agenti mi hanno invitato a recarmi oggi in commissariato, a visionare delle foto di ragazzi che frequentano la piazza e che hanno precedenti penali&#8221;. Giovanni ha comunque intenzione di sporgere denuncia, e valuterà, una volta individuati i due ragazzi, se procedere con una causa civile di risarcimento danni. Medicato dal personale sanitario, la prognosi, di cinque giorni, parla di una &#8220;contusione alla regione zigomatica sinistra, escoriazione muscosa labiale superiore, dolorabilità ai muscoli del collo, piccola frattura all&#8217;incisivo destro&#8221;. </p>
<p>A raccogliere la segnalazione, ieri sera, è stato Andrea Berardicurti, segretario politico del circolo di cultura omosessuale Mario Mieli, che ha attivato la Rainbow Line (800/110611), per assistere le vittime di casi di omofobia: &#8220;Gran parte delle segnalazioni che ci arrivano  &#8211;  spiega  &#8211;  provengono dalle province. E non parlo solo di casi di violenza, come questo, ma anche di discriminazioni&#8221;. Relativamente all&#8217;aggressione di ieri, Berardicurti dice che si tratta di una dinamica &#8220;consolidata&#8221;: &#8220;Ad agire è spesso il branco, comunque almeno due persone, che si sentono più forti. L&#8217;età non conta, è il gruppo a renderli così aggressivi&#8221;. &#8220;Giovanni è stato bravo, perché non ha risposto alle provocazioni:  i tre si trovavano in una zona buia, e se lo avessero fatto, probabilmente le cose sarebbero andate peggio&#8221;. L&#8217;importante, osserva il segretario del Mieli, è &#8220;sporgere denuncia, sempre, anche quando viene presentata contro ignoti: è l&#8217;unico modo per far venire a galla questi casi di omofobia e perseguire i responsabili delle violenze&#8221;.<br />
da Repubblica del 7 agosto 11</p>
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