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	Commenti a: Note Book : Silvia Tessitore	</title>
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		Di: Caserta come New York, per una sera &#171; infosannio.com		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Caserta come New York, per una sera &#171; infosannio.com]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Oct 2011 11:35:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[[...] :: Nazione Indiana. I perché della mia scelta :: S. T. spiega perché ha scelto il self-publishing &#062;&#062;&#062; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] :: Nazione Indiana. I perché della mia scelta :: S. T. spiega perché ha scelto il self-publishing &gt;&gt;&gt; [&#8230;]</p>
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		Di: fabrizio centofanti		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[fabrizio centofanti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Sep 2011 22:21:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[mi hai convinto, Silvia, lo compro.
in bocca al lupo per la tua avventura.
fabrizio]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>mi hai convinto, Silvia, lo compro.<br />
in bocca al lupo per la tua avventura.<br />
fabrizio</p>
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		Di: franz krauspenhaar		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2011/08/13/note-book-silvia-tessitore/#comment-154761</link>

		<dc:creator><![CDATA[franz krauspenhaar]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Aug 2011 07:03:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[auguri silvia!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>auguri silvia!</p>
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		Di: DaniMat		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[DaniMat]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Aug 2011 08:14:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Io muoio dalla curiosità per il libro - lo compro lo leggo e poi vi dico ... Lo recensisco! Promesso!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Io muoio dalla curiosità per il libro &#8211; lo compro lo leggo e poi vi dico &#8230; Lo recensisco! Promesso!</p>
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		<title>
		Di: Simone Ghelli		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2011/08/13/note-book-silvia-tessitore/#comment-154750</link>

		<dc:creator><![CDATA[Simone Ghelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Aug 2011 13:09:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo pezzo fa venire molti nodi al pettine, altroché. In questi tempi di dibattiti sull&#039;editoria &quot;di qualità&quot;, la storia della totale discordanza dei punti di vista degli editori interpellati dimostra quantomeno la difficoltà di stabilire dei criteri condivisi. La strada del selfpublishing non è certo facile, ma se Silvia crede nel suo libro riuscirà in qualche modo a farlo camminare sulle proprie gambe...
@Enpi: ma a te è andata benone! A me, oltre  a volermi rifilare il gratta &#038; vinci, ogni volta cercano pure di convincermi a prendere la loro sim per il cellulare... :-)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questo pezzo fa venire molti nodi al pettine, altroché. In questi tempi di dibattiti sull&#8217;editoria &#8220;di qualità&#8221;, la storia della totale discordanza dei punti di vista degli editori interpellati dimostra quantomeno la difficoltà di stabilire dei criteri condivisi. La strada del selfpublishing non è certo facile, ma se Silvia crede nel suo libro riuscirà in qualche modo a farlo camminare sulle proprie gambe&#8230;<br />
@Enpi: ma a te è andata benone! A me, oltre  a volermi rifilare il gratta &amp; vinci, ogni volta cercano pure di convincermi a prendere la loro sim per il cellulare&#8230; :-)</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: enpi		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2011/08/13/note-book-silvia-tessitore/#comment-154748</link>

		<dc:creator><![CDATA[enpi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Aug 2011 11:46:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[ineccepibile, il discorso di Silvia.
solo che, mentre l&#039;impiegata della &quot;sua&quot; Posta, le ha detto: “Signora, ma ancora non l’ha capito che in questo Paese ne deve campare uno solo e tutti gli altri devono morire?”, a me, l&#039;ultima volta che ho spedito un libro, la &quot;mia&quot; impiegata m&#039;ha guardato, io l&#039;ho guardata, le ho detto tutto: &quot;fatto?&quot;, come per dire *che c&#039;è?*, e lei m&#039;ha fatto: &quot;lo vuoi un gratta e vinci?&quot;. ecco, un gratta e vinci, in Posta, ora, ti chiedono se vuoi un gratta e vinci.
e-]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ineccepibile, il discorso di Silvia.<br />
solo che, mentre l&#8217;impiegata della &#8220;sua&#8221; Posta, le ha detto: “Signora, ma ancora non l’ha capito che in questo Paese ne deve campare uno solo e tutti gli altri devono morire?”, a me, l&#8217;ultima volta che ho spedito un libro, la &#8220;mia&#8221; impiegata m&#8217;ha guardato, io l&#8217;ho guardata, le ho detto tutto: &#8220;fatto?&#8221;, come per dire *che c&#8217;è?*, e lei m&#8217;ha fatto: &#8220;lo vuoi un gratta e vinci?&#8221;. ecco, un gratta e vinci, in Posta, ora, ti chiedono se vuoi un gratta e vinci.<br />
e-</p>
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		<title>
		Di: Dom		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2011/08/13/note-book-silvia-tessitore/#comment-154747</link>

		<dc:creator><![CDATA[Dom]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Aug 2011 10:40:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Conosco Silvia e il suo progetto sull&#039;11 settembre. So che è un progetto che nasce da una passione lontana. Non sono esperto di letteratura. Lo comprerò e non mi scandalizzo del fatto che Silvia inviti a comprarlo. Se vogliamo sperimentare alternative alla grande distribuzione e alle sue norme, dobbiamo anche trovare il modo di vivere del nostro lavoro. Silvia non vivrà dei proventi della vendita di questo libro. Se riuscisse a farlo ne sarei contento. Significherebbe che anche altri potrebbero farlo e nuove strade si aprirebbe per la lettura. Non sarebbe il distributore adecidere se vale o no la pena di venderlo, ma forse l&#039;esercizio critico di chi legge. Poi ci sta pure il consiglio di un amico, ma dichiarato e non sussurrato all&#039;orecchio dell&#039;editore dal giornalista influente. In bocca al lupo, Silvia. Anche per noi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Conosco Silvia e il suo progetto sull&#8217;11 settembre. So che è un progetto che nasce da una passione lontana. Non sono esperto di letteratura. Lo comprerò e non mi scandalizzo del fatto che Silvia inviti a comprarlo. Se vogliamo sperimentare alternative alla grande distribuzione e alle sue norme, dobbiamo anche trovare il modo di vivere del nostro lavoro. Silvia non vivrà dei proventi della vendita di questo libro. Se riuscisse a farlo ne sarei contento. Significherebbe che anche altri potrebbero farlo e nuove strade si aprirebbe per la lettura. Non sarebbe il distributore adecidere se vale o no la pena di venderlo, ma forse l&#8217;esercizio critico di chi legge. Poi ci sta pure il consiglio di un amico, ma dichiarato e non sussurrato all&#8217;orecchio dell&#8217;editore dal giornalista influente. In bocca al lupo, Silvia. Anche per noi.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: carmelo		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2011/08/13/note-book-silvia-tessitore/#comment-154744</link>

		<dc:creator><![CDATA[carmelo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Aug 2011 07:19:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[da questo articolo ho capito che:
i libri sono degradati al rango di merci e come tali trattati. Devono cioè rispondere a un modello standard concepito per vendere il maggior numero di copie. 
i consigli che vengono dati alla &quot;scrittrice&quot;  non attengono allla qualità della scrittura (questo paese si sa è un paee di amici,partenti, corporazioni, e un amico si guarderebbe bene dal dare un giudizio critico leale e sincero a un&#039;amica) ma cercano di valkutare il giusto dosaggio degli &lt;b&gt;ingredienti&lt;/b&gt; che possono decidere il destino mercantile di un libro, a prescindere dalla sua qualità, per l&#039;appunto. 
I piccoli editori, o perlomeno, gran parte dei piccoli editori non hanno niente da invidiare ai grandi editori, negli aspetti negativi si intende. Vorrebbero più vetrine, piu&#039; spazio, più critici compiacenti, più possibilità di crescita quantitativa. Nessuno rivendica la qualità delle proprie produzioni, o l&#039;impegno critico rigoroso, ispirato esclusivamente a criteri di qualità, nella scelta e selezione dei libri. 
Della qualità di un libro non importa un bel niente a nessuno. 
Infine Mondadori.
da tempo non compro più libri di autori italiani pubblicati dalle case editrici del nostro amato sultano, con buona pace di tutti coloro che anche da questo blog hanno promesso  ponti, opposizioni dall&#039;interno ed altre amenità. 
Considero un atto quasi  rivoluzionario, legegre quei libri nelle biblioteche o su copie pirata. 

se devo essere sincero, avrei preferito che tu silvia, avessi esortato a LEGGERE IL TUO LIBRO,  cercando di convincerci della sua qualità
invece a quanto pare l&#039;unica cosa che ti interessa è che il tuo libro SI COMPRI.
madre de dios !!!!!!!!!!!!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>da questo articolo ho capito che:<br />
i libri sono degradati al rango di merci e come tali trattati. Devono cioè rispondere a un modello standard concepito per vendere il maggior numero di copie.<br />
i consigli che vengono dati alla &#8220;scrittrice&#8221;  non attengono allla qualità della scrittura (questo paese si sa è un paee di amici,partenti, corporazioni, e un amico si guarderebbe bene dal dare un giudizio critico leale e sincero a un&#8217;amica) ma cercano di valkutare il giusto dosaggio degli <b>ingredienti</b> che possono decidere il destino mercantile di un libro, a prescindere dalla sua qualità, per l&#8217;appunto.<br />
I piccoli editori, o perlomeno, gran parte dei piccoli editori non hanno niente da invidiare ai grandi editori, negli aspetti negativi si intende. Vorrebbero più vetrine, piu&#8217; spazio, più critici compiacenti, più possibilità di crescita quantitativa. Nessuno rivendica la qualità delle proprie produzioni, o l&#8217;impegno critico rigoroso, ispirato esclusivamente a criteri di qualità, nella scelta e selezione dei libri.<br />
Della qualità di un libro non importa un bel niente a nessuno.<br />
Infine Mondadori.<br />
da tempo non compro più libri di autori italiani pubblicati dalle case editrici del nostro amato sultano, con buona pace di tutti coloro che anche da questo blog hanno promesso  ponti, opposizioni dall&#8217;interno ed altre amenità.<br />
Considero un atto quasi  rivoluzionario, legegre quei libri nelle biblioteche o su copie pirata. </p>
<p>se devo essere sincero, avrei preferito che tu silvia, avessi esortato a LEGGERE IL TUO LIBRO,  cercando di convincerci della sua qualità<br />
invece a quanto pare l&#8217;unica cosa che ti interessa è che il tuo libro SI COMPRI.<br />
madre de dios !!!!!!!!!!!!</p>
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