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	Commenti a: Il Marco Polo sdoppiato di Giorgio Manganelli	</title>
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		Di: Dinamo Seligneri		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dinamo Seligneri]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Aug 2011 12:00:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Pezzo molto bello e, di conseguenza, senza commenti. 

Ho da tempo un interrogativo, chissà quanto vacuo, ma di sicuro nato da una intuizione scema, su Manganelli: il nostro &quot;Manga&quot; che ha sempre fatto denuncia della natura menzognera della letteratura, della realtà letteraria come realtà esistente a sé e avulsa dai suoi riflessi, non ha forse che forse, nel profondo, molto profondo, qualche reticente nostalgia del passato oggettivismo? un po&#039; come i suoi amici del gruppo &#039;63, come Sanguineti, Pagliarani che hanno fatto una vera e propria letteratura di nostalgia del vecchio poetare?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Pezzo molto bello e, di conseguenza, senza commenti. </p>
<p>Ho da tempo un interrogativo, chissà quanto vacuo, ma di sicuro nato da una intuizione scema, su Manganelli: il nostro &#8220;Manga&#8221; che ha sempre fatto denuncia della natura menzognera della letteratura, della realtà letteraria come realtà esistente a sé e avulsa dai suoi riflessi, non ha forse che forse, nel profondo, molto profondo, qualche reticente nostalgia del passato oggettivismo? un po&#8217; come i suoi amici del gruppo &#8217;63, come Sanguineti, Pagliarani che hanno fatto una vera e propria letteratura di nostalgia del vecchio poetare?</p>
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