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	Commenti a: IMPUDENZE 2	</title>
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		Di: daniele ventre		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[daniele ventre]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 Sep 2011 15:25:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Tax in terris!]]></description>
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		Di: franco buffoni		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[franco buffoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 Sep 2011 14:21:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[http://www.youtube.com/watch?v=xdRuA5ka2Ag]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=xdRuA5ka2Ag" rel="nofollow ugc">http://www.youtube.com/watch?v=xdRuA5ka2Ag</a></p>
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		Di: daniele ventre		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[daniele ventre]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 Sep 2011 09:15:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Peraltro, se si escludono le posizioni teologiche, la UAAR è l&#039;ultima linea di difesa per quel po&#039; di sale in zucca e di scienza che rimane in Italia.

Il che fa capire molte cose.

In ogni caso, questo articolo di Odifreddi dice cose sacrosante.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Peraltro, se si escludono le posizioni teologiche, la UAAR è l&#8217;ultima linea di difesa per quel po&#8217; di sale in zucca e di scienza che rimane in Italia.</p>
<p>Il che fa capire molte cose.</p>
<p>In ogni caso, questo articolo di Odifreddi dice cose sacrosante.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: daniele ventre		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[daniele ventre]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 Sep 2011 09:14:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Gentile genseki,

Io non appartengo alla UAAR. Credo che le loro posizioni teologiche siano ascientifiche e urlate.

E non sono ateo.

Daniele Ventre]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gentile genseki,</p>
<p>Io non appartengo alla UAAR. Credo che le loro posizioni teologiche siano ascientifiche e urlate.</p>
<p>E non sono ateo.</p>
<p>Daniele Ventre</p>
]]></content:encoded>
		
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		Di: genseki		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2011/08/29/impudenze-2/#comment-155225</link>

		<dc:creator><![CDATA[genseki]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Sep 2011 23:00:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Io? Io non sono avvocato e nemmeno di Arras. Io a Arras ci vado solo a mangiare il pot&#039;je vleesch, quando passo da quelle parti. Ma una della A di UAAR non era di quella di Atei?
genseki]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Io? Io non sono avvocato e nemmeno di Arras. Io a Arras ci vado solo a mangiare il pot&#8217;je vleesch, quando passo da quelle parti. Ma una della A di UAAR non era di quella di Atei?<br />
genseki</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: daniele ventre		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2011/08/29/impudenze-2/#comment-155216</link>

		<dc:creator><![CDATA[daniele ventre]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Sep 2011 19:04:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Gentile genseki.

Lei confonde la chiesa con Dio. Come tutti gli idolatri.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gentile genseki.</p>
<p>Lei confonde la chiesa con Dio. Come tutti gli idolatri.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: genseki		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2011/08/29/impudenze-2/#comment-155199</link>

		<dc:creator><![CDATA[genseki]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Sep 2011 06:44:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Gentile Ventre

L&#039;evocazione del Padre Turco la dice lunga sul concetto di democrazia e sull&#039;illiberalitá dei laici alla Oddifreddi e UAAR.
A chi vuole far fuori la chiesa con tutto il peso che ció comporta, rispose, or sono due secoli e dieci lustri, il grande avvocato di Arras, meglio noto come l&#039;Incorruttibile:

«On a dénoncé des prêtres pour avoir dit la messe ! Ils la diront plus longtemps si on les empêche de la dire. Celui qui veut les empêcher est plus fanatique que celui qui dit la messe ». 

« On dira peut-être que je suis un esprit étroit, un homme à préjugés, que sais-je, un fanatique. J’ai déjà dit que je ne parlais ni comme un individu, ni comme un philosophe systématique, mais comme un représentant du peuple. L’athéisme est aristocratique, l’idée d’un grand être qui veille sur l’innocence opprimée et qui punit le crime triomphant, est toute populaire» 

Citoyen genseki]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gentile Ventre</p>
<p>L&#8217;evocazione del Padre Turco la dice lunga sul concetto di democrazia e sull&#8217;illiberalitá dei laici alla Oddifreddi e UAAR.<br />
A chi vuole far fuori la chiesa con tutto il peso che ció comporta, rispose, or sono due secoli e dieci lustri, il grande avvocato di Arras, meglio noto come l&#8217;Incorruttibile:</p>
<p>«On a dénoncé des prêtres pour avoir dit la messe ! Ils la diront plus longtemps si on les empêche de la dire. Celui qui veut les empêcher est plus fanatique que celui qui dit la messe ». </p>
<p>« On dira peut-être que je suis un esprit étroit, un homme à préjugés, que sais-je, un fanatique. J’ai déjà dit que je ne parlais ni comme un individu, ni comme un philosophe systématique, mais comme un représentant du peuple. L’athéisme est aristocratique, l’idée d’un grand être qui veille sur l’innocence opprimée et qui punit le crime triomphant, est toute populaire» </p>
<p>Citoyen genseki</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: Lello Voce		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2011/08/29/impudenze-2/#comment-155172</link>

		<dc:creator><![CDATA[Lello Voce]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Aug 2011 17:44:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Bravo Franco! Bravo Oddifredi! 
Questa della laicità è una battaglia... sacrosanta ;-)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Bravo Franco! Bravo Oddifredi!<br />
Questa della laicità è una battaglia&#8230; sacrosanta ;-)</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: daniele ventre		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2011/08/29/impudenze-2/#comment-155165</link>

		<dc:creator><![CDATA[daniele ventre]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Aug 2011 12:36:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@ Carmelo

Non so se ci conosciamo di persona, e non so come tu possa solo osare di sentirti autorizzato a dire che io razzolerei come la peggior destra. 

Senz&#039;altro, non sono uno stinco di santo. Sono pieno di ipocondrie e dubitamenti, ho difetti personali non belli (ma questo non interessa a nessuno). Ma per quanto mi riguarda, non ho mai evaso il fisco, non ho mai falsato un bilancio, non ho mai avuto, né mai tollerato in altri, atteggiamenti razzisti, fanatici, nazionalisti, omofobici, sessistici, non ho mai avallato l&#039;apartheid del campanilismo regionale che oggi va di moda, non ho mai avuto atteggiamenti camorristici, o da cosa nostra, non ho mai accettato di legarmi a contesti che, pur con tutta l&#039;onestà del caso, mi avrebbero forzato ad accettare segnalazioni et similia. Come insegnante sarò magari un fallimento totale, ma non ho mai, almeno di proposito, forzato l&#039;opinione dei miei alunni in un senso o in un altro (Lega a parte), ho sempre cercato di instillare in loro un minimo di senso critico, di attenzione per cose che troppi giudicano inutili. Ma anche queste sono vicissitudini personali, che non interessano a nessuno. 

Quello che interessa a tutti è piuttosto il fatto che è necessario difendere lo stato laico, ma a &quot;sinistra&quot; nessuno lo fa davvero, pur di non perdere voti. Ma si ricordi, la &quot;sinistra&quot;, che dai cattolici non avrà mai fiducia, solo perché si mostra formalmente ossequiosa e disponibile a chiudere un occhio su qualcosina, finché ci sarà qualcun altro pronto a vedersi anima e sedere fino in fondo, concedendo quelle immunità economiche che fanno la causa materiale sudicia di quella causa formale putrefatta che è la cosiddetta libertà della chiesa. I cardinali che cercano la più completa proscinesi mentale, non sanno che farsene dei nobili dubbi ostentati da una classe intellettuale fin troppo prona a sfumare il proprio pensiero, rendendosi non credibile né per la vecchia laicità né per il nuovo cosiddetto dialogo con la religione, ai cui maestri non interessa dialogare. Da insegnante io so solo che le cosiddette riforme della scuola venute dopo l&#039;ingresso di Woitila in parlamento sono state un effetto domino di tradimenti storici del PDS-DS-PD, che i crimini della destra berlusconiana hanno semplicemente portato alle estreme conseguenze -ma mi chiedo che cosa avrebbero fatto un Prodi o un D&#039;Alema al posto dell&#039;attuale dittatorello mediatico e della sua donna di paglia, visto che un Fioroni, ministro di &quot;sinstra&quot;, ha tagliato centomila cattedre, di cui trentatremila solo in Campania. E parlo della scuola perché ne ho esperienza diretta. Di altri campi del pubblico servizio (sanità, sicurezza) non posso fornire dati altrettanto chiari, ma le lamentele di un processo di destrutturazione che comincia sempre a sinistra, prima di finire a destra, non sono certo prive di fondamento. Se poi vogliamo parlare di come la sinistra difenda l&#039;ambiente e il lavoro, potremmo citare sempre il caso campano, e il modus operandi di un Bassolino, che da uomo di sinistra ha aperto la strada alla catastrofe ecologica che tutti conoscono, e da ministro del lavoro e sindaco di una città milionaria (in senso demografico e non eduardiano) creò, in virtù di un conflitto di interessi abnorme, una rete di clientele precarie da far invidia a un viceré spagnolo. Per inciso, io sono di Napoli, guardacaso, e non a caso a Napoli abbiamo puntato, sperandoci, più che credendoci, su un outsider arrabbiato che non fosse né del PdL (Dio, o chi per Lui, liberi!) né del PD...

Se tu sèi stufo di sentire che la sinistra non è sinistra, io sono stufo dei proclami lanciati nel vuoto e degli stolti che stigmatizzano gli altri in base a dei cliché, senza conoscerli personalmente. 

@ carlo antonicelli.

Non si può convivere con chi non ammette differenze. Il problema non è di tutti. Il problema è solo della chiesa che crede di essere tornata in tempi di teocrazia. La chiesa non è il problema, ma è uno dei problemi principali. E se continua a essere problema non in senso etico-morale, come pretende beghinamente di essere, ma solo in senso economico-politico, l&#039;Italia non sarà una nazione civile fin quando qualcuno non le faccia il favore di imprimerle una svolta simile a quella che impresse alla Turchia un Mustafà Kemal, con tutto il peso che ciò comporta, anche quello di far fuori la chiesa.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@ Carmelo</p>
<p>Non so se ci conosciamo di persona, e non so come tu possa solo osare di sentirti autorizzato a dire che io razzolerei come la peggior destra. </p>
<p>Senz&#8217;altro, non sono uno stinco di santo. Sono pieno di ipocondrie e dubitamenti, ho difetti personali non belli (ma questo non interessa a nessuno). Ma per quanto mi riguarda, non ho mai evaso il fisco, non ho mai falsato un bilancio, non ho mai avuto, né mai tollerato in altri, atteggiamenti razzisti, fanatici, nazionalisti, omofobici, sessistici, non ho mai avallato l&#8217;apartheid del campanilismo regionale che oggi va di moda, non ho mai avuto atteggiamenti camorristici, o da cosa nostra, non ho mai accettato di legarmi a contesti che, pur con tutta l&#8217;onestà del caso, mi avrebbero forzato ad accettare segnalazioni et similia. Come insegnante sarò magari un fallimento totale, ma non ho mai, almeno di proposito, forzato l&#8217;opinione dei miei alunni in un senso o in un altro (Lega a parte), ho sempre cercato di instillare in loro un minimo di senso critico, di attenzione per cose che troppi giudicano inutili. Ma anche queste sono vicissitudini personali, che non interessano a nessuno. </p>
<p>Quello che interessa a tutti è piuttosto il fatto che è necessario difendere lo stato laico, ma a &#8220;sinistra&#8221; nessuno lo fa davvero, pur di non perdere voti. Ma si ricordi, la &#8220;sinistra&#8221;, che dai cattolici non avrà mai fiducia, solo perché si mostra formalmente ossequiosa e disponibile a chiudere un occhio su qualcosina, finché ci sarà qualcun altro pronto a vedersi anima e sedere fino in fondo, concedendo quelle immunità economiche che fanno la causa materiale sudicia di quella causa formale putrefatta che è la cosiddetta libertà della chiesa. I cardinali che cercano la più completa proscinesi mentale, non sanno che farsene dei nobili dubbi ostentati da una classe intellettuale fin troppo prona a sfumare il proprio pensiero, rendendosi non credibile né per la vecchia laicità né per il nuovo cosiddetto dialogo con la religione, ai cui maestri non interessa dialogare. Da insegnante io so solo che le cosiddette riforme della scuola venute dopo l&#8217;ingresso di Woitila in parlamento sono state un effetto domino di tradimenti storici del PDS-DS-PD, che i crimini della destra berlusconiana hanno semplicemente portato alle estreme conseguenze -ma mi chiedo che cosa avrebbero fatto un Prodi o un D&#8217;Alema al posto dell&#8217;attuale dittatorello mediatico e della sua donna di paglia, visto che un Fioroni, ministro di &#8220;sinstra&#8221;, ha tagliato centomila cattedre, di cui trentatremila solo in Campania. E parlo della scuola perché ne ho esperienza diretta. Di altri campi del pubblico servizio (sanità, sicurezza) non posso fornire dati altrettanto chiari, ma le lamentele di un processo di destrutturazione che comincia sempre a sinistra, prima di finire a destra, non sono certo prive di fondamento. Se poi vogliamo parlare di come la sinistra difenda l&#8217;ambiente e il lavoro, potremmo citare sempre il caso campano, e il modus operandi di un Bassolino, che da uomo di sinistra ha aperto la strada alla catastrofe ecologica che tutti conoscono, e da ministro del lavoro e sindaco di una città milionaria (in senso demografico e non eduardiano) creò, in virtù di un conflitto di interessi abnorme, una rete di clientele precarie da far invidia a un viceré spagnolo. Per inciso, io sono di Napoli, guardacaso, e non a caso a Napoli abbiamo puntato, sperandoci, più che credendoci, su un outsider arrabbiato che non fosse né del PdL (Dio, o chi per Lui, liberi!) né del PD&#8230;</p>
<p>Se tu sèi stufo di sentire che la sinistra non è sinistra, io sono stufo dei proclami lanciati nel vuoto e degli stolti che stigmatizzano gli altri in base a dei cliché, senza conoscerli personalmente. </p>
<p>@ carlo antonicelli.</p>
<p>Non si può convivere con chi non ammette differenze. Il problema non è di tutti. Il problema è solo della chiesa che crede di essere tornata in tempi di teocrazia. La chiesa non è il problema, ma è uno dei problemi principali. E se continua a essere problema non in senso etico-morale, come pretende beghinamente di essere, ma solo in senso economico-politico, l&#8217;Italia non sarà una nazione civile fin quando qualcuno non le faccia il favore di imprimerle una svolta simile a quella che impresse alla Turchia un Mustafà Kemal, con tutto il peso che ciò comporta, anche quello di far fuori la chiesa.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: carlo antonicelli		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2011/08/29/impudenze-2/#comment-155161</link>

		<dc:creator><![CDATA[carlo antonicelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Aug 2011 11:32:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=39940#comment-155161</guid>

					<description><![CDATA[Ma non è il potere temporale - in tutte le sue forme - ad inficiare sempre e comunque il mandato spirituale della sequela di Cristo? Una questione di qualità e non di quantità, quindi? L&#039;articolo di Oddifreddi, e quello precedente di Buffoni, esprimono due punti di vista non cristiani sul problema &quot;pecunia non olet (per la Chiesa)&quot;. Ma nella discussione mi pare che manchi proprio un punto di vista cristiano-cattolico. Sicuramente vanno distinti Vaticano, Gerarchie ecclesiastiche e comunità dei credenti, perché le differenze sono macroscopiche (basta, per esempio, comparare L&#039;osservatore Romano e Famiglia Cristiana). Uno è libero di fare ammucchiate, ma credo che poi si finisce per non capirci un tubo.

Un sacerdote una volta mi disse, a proposito della presa di Porta Pia e della fine dello Stato Pontificio pre-unitario: &quot;Dio scrive anche sulle righe storte&quot;, a lasciar intendere che aver &quot;liberato&quot; la Chiesa dalla responsabilità di essere uno Stato, un potere costituito e costrittore, è stato un beneficio per la Chiesa stessa (tuttavia che la comunità di credenti cattolici abbia ancora uno stato confessionale di riferimento mi pare un contro senso, vista la vocazione universalistica del cattolicesimo). 

Ciò che costituisce scandalo, per un cristiano-cattolico, è proprio che la Chiesa continui a detenere, affermare, cesellare, aumentare il proprio potere temporale a scapito del mandato evangelico. Che il cattolicesimo sia diventato un religione civile e non più profetica è questo che grida vendetta agli occhi di un cristiano.

Motivo per cui credo che il signor Mozzi non interpreti correttamente il messaggio evangelico quando scrive: &quot;Faccio notare però che non c’è niente di male, in sé, nella nostra società, nell’essere molto ricchi. Né c’è niente di male, in sé, nella nostra società, nel fare lobbying&quot;. 

                               Il problema invece è proprio lì.

Il Vangelo insegna che dio si è fatto uomo, è sceso in terra, è morto per redimere l&#039;umanità e siglare un nuovo patto tra dio e gli uomini ed ha sconfitto la morte. In tutto ciò Cristo, in quando uomo tra gli uomini, ha suo malgrado, dettato un&#039;etica oltre che una profezia. D&#039;altra parte lo dice anche Benedetto XVI: &quot;Essere cristiano è avere i sentimenti di Gesù&quot; e aggiunge &quot;Entrare nei sentimenti di Gesù vuol dire non considerare il potere, la ricchezza, il prestigio come i valori supremi della nostra vita, perché in fondo non rispondono alla più profonda sete del nostro spirito&quot;. 

Motivo per cui ciò che si contesta, da un punto di vista strettamente cattolico e cristiano, è proprio &quot;la ricchezza in sé della chiesa cattolica&quot; e &quot;il suo fare lobbying&quot;. L&#039;exemplum Christi sta proprio lì ad indicare la separazione del cristiano dalle cose del mondo. La letteratura sul denaro come sterco del demonio è piuttosto copiosa, gli esempi viventi dopo quello di Cristo pure. In fondo anche il catechismo continua ad tramandare questo messaggio. Che la sequela christi sia sia adagiata nei costumi moderni - profondamente anti-cristiani - è di per sé fonte di scandalo, considerando il messaggio evangelico. Ipocritamente, è la Real-Politik della Chiesa che il cattolico non perdona alla sua comunità e ai suoi superiori, anche se egli/ella ne fa agio nella propria vita; ciò incentiva un risentimento atavico, scontata però con la propria libertà di peccatore. Per molto tempo l&#039;economia trina &quot;peccato-colpa-redenzione&quot; è stato uno strumento formidabile nelle mani della Chiesa. Lutero poi ha rotto il giocattolo, come si sa. 

La radicalità del messaggio evangelico viene continuamente disattesa (o forse vuole essere disattesa) anche se paradossalmente è stata canonizzata come parola di Dio. L&#039;idiosincrasia tra Legge (il Vangelo) ed Etica (della autoproclamatosi sequela Christi) ha favorito il fiorire di eresie all&#039;interno della Chiesa stessa proprio per il carattere precipuo della Legge cristiana. Il cattolico ha più di un motivo per sollevare i suoi dubbi morali(stici) sull&#039;Etica di chi dovrebbe essere depositario delle Legge. Infatti mi pare che il sacramento più contestato tra i cattolici sia la confessione, perché è venuto meno il principio di autorità prima e l&#039;autorevolezza spirituale della Chiesa dopo. 

Giacché non mi schiero nel partito di quelli che vogliono far fuori la Chiesa ritengo che il problema che ci assale, come società italiana, è riuscire a convivere civilmente nelle differenze, ma avendo come base solida tre principi: giustizia eguaglianza e libertà. Questo però è un problema di tutti/e, non solo della Chiesa.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ma non è il potere temporale &#8211; in tutte le sue forme &#8211; ad inficiare sempre e comunque il mandato spirituale della sequela di Cristo? Una questione di qualità e non di quantità, quindi? L&#8217;articolo di Oddifreddi, e quello precedente di Buffoni, esprimono due punti di vista non cristiani sul problema &#8220;pecunia non olet (per la Chiesa)&#8221;. Ma nella discussione mi pare che manchi proprio un punto di vista cristiano-cattolico. Sicuramente vanno distinti Vaticano, Gerarchie ecclesiastiche e comunità dei credenti, perché le differenze sono macroscopiche (basta, per esempio, comparare L&#8217;osservatore Romano e Famiglia Cristiana). Uno è libero di fare ammucchiate, ma credo che poi si finisce per non capirci un tubo.</p>
<p>Un sacerdote una volta mi disse, a proposito della presa di Porta Pia e della fine dello Stato Pontificio pre-unitario: &#8220;Dio scrive anche sulle righe storte&#8221;, a lasciar intendere che aver &#8220;liberato&#8221; la Chiesa dalla responsabilità di essere uno Stato, un potere costituito e costrittore, è stato un beneficio per la Chiesa stessa (tuttavia che la comunità di credenti cattolici abbia ancora uno stato confessionale di riferimento mi pare un contro senso, vista la vocazione universalistica del cattolicesimo). </p>
<p>Ciò che costituisce scandalo, per un cristiano-cattolico, è proprio che la Chiesa continui a detenere, affermare, cesellare, aumentare il proprio potere temporale a scapito del mandato evangelico. Che il cattolicesimo sia diventato un religione civile e non più profetica è questo che grida vendetta agli occhi di un cristiano.</p>
<p>Motivo per cui credo che il signor Mozzi non interpreti correttamente il messaggio evangelico quando scrive: &#8220;Faccio notare però che non c’è niente di male, in sé, nella nostra società, nell’essere molto ricchi. Né c’è niente di male, in sé, nella nostra società, nel fare lobbying&#8221;. </p>
<p>                               Il problema invece è proprio lì.</p>
<p>Il Vangelo insegna che dio si è fatto uomo, è sceso in terra, è morto per redimere l&#8217;umanità e siglare un nuovo patto tra dio e gli uomini ed ha sconfitto la morte. In tutto ciò Cristo, in quando uomo tra gli uomini, ha suo malgrado, dettato un&#8217;etica oltre che una profezia. D&#8217;altra parte lo dice anche Benedetto XVI: &#8220;Essere cristiano è avere i sentimenti di Gesù&#8221; e aggiunge &#8220;Entrare nei sentimenti di Gesù vuol dire non considerare il potere, la ricchezza, il prestigio come i valori supremi della nostra vita, perché in fondo non rispondono alla più profonda sete del nostro spirito&#8221;. </p>
<p>Motivo per cui ciò che si contesta, da un punto di vista strettamente cattolico e cristiano, è proprio &#8220;la ricchezza in sé della chiesa cattolica&#8221; e &#8220;il suo fare lobbying&#8221;. L&#8217;exemplum Christi sta proprio lì ad indicare la separazione del cristiano dalle cose del mondo. La letteratura sul denaro come sterco del demonio è piuttosto copiosa, gli esempi viventi dopo quello di Cristo pure. In fondo anche il catechismo continua ad tramandare questo messaggio. Che la sequela christi sia sia adagiata nei costumi moderni &#8211; profondamente anti-cristiani &#8211; è di per sé fonte di scandalo, considerando il messaggio evangelico. Ipocritamente, è la Real-Politik della Chiesa che il cattolico non perdona alla sua comunità e ai suoi superiori, anche se egli/ella ne fa agio nella propria vita; ciò incentiva un risentimento atavico, scontata però con la propria libertà di peccatore. Per molto tempo l&#8217;economia trina &#8220;peccato-colpa-redenzione&#8221; è stato uno strumento formidabile nelle mani della Chiesa. Lutero poi ha rotto il giocattolo, come si sa. </p>
<p>La radicalità del messaggio evangelico viene continuamente disattesa (o forse vuole essere disattesa) anche se paradossalmente è stata canonizzata come parola di Dio. L&#8217;idiosincrasia tra Legge (il Vangelo) ed Etica (della autoproclamatosi sequela Christi) ha favorito il fiorire di eresie all&#8217;interno della Chiesa stessa proprio per il carattere precipuo della Legge cristiana. Il cattolico ha più di un motivo per sollevare i suoi dubbi morali(stici) sull&#8217;Etica di chi dovrebbe essere depositario delle Legge. Infatti mi pare che il sacramento più contestato tra i cattolici sia la confessione, perché è venuto meno il principio di autorità prima e l&#8217;autorevolezza spirituale della Chiesa dopo. </p>
<p>Giacché non mi schiero nel partito di quelli che vogliono far fuori la Chiesa ritengo che il problema che ci assale, come società italiana, è riuscire a convivere civilmente nelle differenze, ma avendo come base solida tre principi: giustizia eguaglianza e libertà. Questo però è un problema di tutti/e, non solo della Chiesa.</p>
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