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	Commenti a: Etiopi in transumanza	</title>
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		<title>
		Di: giacomo sartori		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2011/09/03/etiopi-in-transumanza/#comment-155303</link>

		<dc:creator><![CDATA[giacomo sartori]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Sep 2011 11:22:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[sì, sì, naturalmente hai ragione, il problema c&#039;è;
io posso parlare per me (che forse non sono un tipico, non avendo per esempio la televisione; l&#039;altro giorno passavo davanti a una TV accesa - da mia madre, e ho assistito alla truculentissima scena di un ammazzamento (filmata in Libia), molto lunga e ridondante, esattamente come in un western: sono rimasto esterrefatto): l&#039;immagine dell&#039;immigrato che attraversa il deserto con una bottiglia d&#039;acqua come unico bagaglio viene a coprire &quot;un vuoto&quot; che mi mancava (anche se ne avevo sentito parlare), e che - al di là delle emozioni che suscita, che parte mia non sono solo compassione, ma anche rabbia (= per le morti nel successivo attraversamento del Mar Rosso), e andando a scavare giù in profondità anche ammirazione, forse anche - non fraintendermi - invidia - mi &quot;arricchisce&quot;;
io non credo che siamo tutti anestetizzati;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>sì, sì, naturalmente hai ragione, il problema c&#8217;è;<br />
io posso parlare per me (che forse non sono un tipico, non avendo per esempio la televisione; l&#8217;altro giorno passavo davanti a una TV accesa &#8211; da mia madre, e ho assistito alla truculentissima scena di un ammazzamento (filmata in Libia), molto lunga e ridondante, esattamente come in un western: sono rimasto esterrefatto): l&#8217;immagine dell&#8217;immigrato che attraversa il deserto con una bottiglia d&#8217;acqua come unico bagaglio viene a coprire &#8220;un vuoto&#8221; che mi mancava (anche se ne avevo sentito parlare), e che &#8211; al di là delle emozioni che suscita, che parte mia non sono solo compassione, ma anche rabbia (= per le morti nel successivo attraversamento del Mar Rosso), e andando a scavare giù in profondità anche ammirazione, forse anche &#8211; non fraintendermi &#8211; invidia &#8211; mi &#8220;arricchisce&#8221;;<br />
io non credo che siamo tutti anestetizzati;</p>
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		<title>
		Di: Ennio Abate		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2011/09/03/etiopi-in-transumanza/#comment-155288</link>

		<dc:creator><![CDATA[Ennio Abate]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 04 Sep 2011 20:42:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Mi scuso per l&#039;equivoco.  Diamo allora a  Danilo Di Marco quel che è suo.  Lode anche alle minoranze se tirano effettivamente il filo tra realtà di estrema miseria e realtà di relativo benessere (decrescente).
Resta il problema: Cosa manca al nostro modo compassionevole di leggere questi articoli e guardare queste immagini?

Non c&#039;è il rischio  che ciò che  richiederebbe  gesti politici trovisolo una risposta  sentimentale o estetizzante?

(A scanso di equivoci non ce l&#039;ho con nessuno in particolare)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi scuso per l&#8217;equivoco.  Diamo allora a  Danilo Di Marco quel che è suo.  Lode anche alle minoranze se tirano effettivamente il filo tra realtà di estrema miseria e realtà di relativo benessere (decrescente).<br />
Resta il problema: Cosa manca al nostro modo compassionevole di leggere questi articoli e guardare queste immagini?</p>
<p>Non c&#8217;è il rischio  che ciò che  richiederebbe  gesti politici trovisolo una risposta  sentimentale o estetizzante?</p>
<p>(A scanso di equivoci non ce l&#8217;ho con nessuno in particolare)</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: giacomo sartori		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2011/09/03/etiopi-in-transumanza/#comment-155283</link>

		<dc:creator><![CDATA[giacomo sartori]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 04 Sep 2011 17:03:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[c&#039;è un grosso equivoco! io non sono affatto giornalista, e questo pezzo, come anche le foto, sono - come è specificato all&#039;inizo - opera di Danilo De Marco; io li ho solo postati;
per il modo di procedere di De Marco, molto diverso da quello della maggior parte dei fotografi-viaggiatori, si vedano i materiali pubblicati in passato da NI;
io credo che molte persone, saranno forse una minoranza, i fili li tirano eccome;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>c&#8217;è un grosso equivoco! io non sono affatto giornalista, e questo pezzo, come anche le foto, sono &#8211; come è specificato all&#8217;inizo &#8211; opera di Danilo De Marco; io li ho solo postati;<br />
per il modo di procedere di De Marco, molto diverso da quello della maggior parte dei fotografi-viaggiatori, si vedano i materiali pubblicati in passato da NI;<br />
io credo che molte persone, saranno forse una minoranza, i fili li tirano eccome;</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: Ennio Abate		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2011/09/03/etiopi-in-transumanza/#comment-155266</link>

		<dc:creator><![CDATA[Ennio Abate]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 04 Sep 2011 11:49:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[corrige:
Cosa manca al nostro  modo  compassionevole di  leggere questi articoli e guardare queste immagini?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>corrige:<br />
Cosa manca al nostro  modo  compassionevole di  leggere questi articoli e guardare queste immagini?</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: Ennio Abate		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2011/09/03/etiopi-in-transumanza/#comment-155265</link>

		<dc:creator><![CDATA[Ennio Abate]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 04 Sep 2011 11:46:52 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=39972#comment-155265</guid>

					<description><![CDATA[Che abisso - incolmabile purtroppo - tra i fotografati e noi che  ne guardiamo le immagini davanti al PC. Sartori ed altri giornalisti sicuramente coraggiosi provano a tirare un filo tra mondi addolorati e affamati e mondi sfamati e distratti dalla ricerca di piaceri (e magari con altri tipi di dolori).
Ma questo filo, anche quando arriva fino a noi, chi lo afferra? Chi lo tira?
 Ho sentito stamattina alla radio la notizia del servizio del giornalista Fabrizio Gatti sui bambini figli d’immigrati trattenuti in “quasi prigioni” a Lampedusa ( la ritrovo qui: http://inchieste.repubblica.it/it/espresso/2011/09/01/news/la_prigione_dei_bambini-21114470/).
Quelli partono per sfuggire alla fame e, quando arrivano, questo trovano.
Cosa manca al nostro sguardo anche compassionevole di  leggere questi articoli e guardare queste immagini?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Che abisso &#8211; incolmabile purtroppo &#8211; tra i fotografati e noi che  ne guardiamo le immagini davanti al PC. Sartori ed altri giornalisti sicuramente coraggiosi provano a tirare un filo tra mondi addolorati e affamati e mondi sfamati e distratti dalla ricerca di piaceri (e magari con altri tipi di dolori).<br />
Ma questo filo, anche quando arriva fino a noi, chi lo afferra? Chi lo tira?<br />
 Ho sentito stamattina alla radio la notizia del servizio del giornalista Fabrizio Gatti sui bambini figli d’immigrati trattenuti in “quasi prigioni” a Lampedusa ( la ritrovo qui: <a href="http://inchieste.repubblica.it/it/espresso/2011/09/01/news/la_prigione_dei_bambini-21114470/" rel="nofollow ugc">http://inchieste.repubblica.it/it/espresso/2011/09/01/news/la_prigione_dei_bambini-21114470/</a>).<br />
Quelli partono per sfuggire alla fame e, quando arrivano, questo trovano.<br />
Cosa manca al nostro sguardo anche compassionevole di  leggere questi articoli e guardare queste immagini?</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: véronique vergé		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2011/09/03/etiopi-in-transumanza/#comment-155234</link>

		<dc:creator><![CDATA[véronique vergé]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 Sep 2011 10:08:49 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=39972#comment-155234</guid>

					<description><![CDATA[Non si dimentica il ragazzo della sabbia, del deserto, la luce in sofferenza negli occhi, l&#039;ombra mangiata dal sole. Ombra della guerra contro la fame.
Giacomo Sartori sa raccontare il dolore del nomade, la sua lunga storia con una vita fragile, la storia troppo sospesa a un filo. la traccia di Rimbaud era un&#039; avventura della poesia umana. Oggi la poesia è venuta da un grido. Sotto l&#039;albero della saggezza, chi puo inventare un futuro?
Niente avventura, attraversata per non morire.

Foto e testi: bellissimi e terribili.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non si dimentica il ragazzo della sabbia, del deserto, la luce in sofferenza negli occhi, l&#8217;ombra mangiata dal sole. Ombra della guerra contro la fame.<br />
Giacomo Sartori sa raccontare il dolore del nomade, la sua lunga storia con una vita fragile, la storia troppo sospesa a un filo. la traccia di Rimbaud era un&#8217; avventura della poesia umana. Oggi la poesia è venuta da un grido. Sotto l&#8217;albero della saggezza, chi puo inventare un futuro?<br />
Niente avventura, attraversata per non morire.</p>
<p>Foto e testi: bellissimi e terribili.</p>
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