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	Commenti a: La società incivile e il diritto come campo di neutralizzazione	</title>
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		<title>
		Di: daniele ventre		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[daniele ventre]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Sep 2011 12:22:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Caro giuliomozzi, si rende conto che nel seguire il suo dubbio iperbolico, partendo dalla contestazione (evenemenziale) della dubitosità presunta del mio asserto, è giunto (sulla lunga durata) a ribadirlo?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Caro giuliomozzi, si rende conto che nel seguire il suo dubbio iperbolico, partendo dalla contestazione (evenemenziale) della dubitosità presunta del mio asserto, è giunto (sulla lunga durata) a ribadirlo?</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: giuliomozzi		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[giuliomozzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Sep 2011 06:27:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[A Daniele Ventre. Scrivi: &quot;Eppure non mi sembra così assurdo dire che una fiaba tradizionale può contenere una morale che vale al di là del certificato di nascita storico vero o presunto&quot;.
Non è per niente assurdo. E condivido: sono convinto che una fiaba tradizionale &lt;em&gt;può contenere&lt;/em&gt; ecc.
Faccio però notare che dire questo è molto diverso dal dire che &quot;&lt;em&gt;tutti i miti&lt;/em&gt; [...] &lt;em&gt;contengono&lt;/em&gt; in sé una verità metastorica che trascende l’aspetto evenemenziale del racconto preso di per sé stesso&quot;. E&#039; diverso perché
- &quot;una morale che vale al di là del certificato di nascita storico vero o presunto&quot; mi pare una cosa piuttosto diversa da &quot;una verità metastorica che trascende l&#039;aspetto evenemenziale del racconto preso di per se stesso&quot;.
- è ben diverso dire che una cosa può esserci, e dire che c&#039;è sempre.

Carmelo sostiene che le mie affermazioni &quot;non si basano su libero esercizo e pratica della ragione, del pensiero, dell’intuito e perfino della sensibilità artistica&quot;. 
Mi farebbe piacere se questa affermazione, anziché essere solo buttata là, venisse un po&#039; argomentata.
Tanto per aiutare un po&#039;, specifico che:
- sono convinto che questo mondo sia stato creato;
- sono convinto che ciò che oggi viene chiamato &quot;creazionismo&quot; (&quot;quelle posizioni che rifiutano una spiegazione scientifica dello sviluppo della vita escludente un qualsiasi intervento sovrannaturale, ed in particolar modo la teoria dell&#039;evoluzione, adducendo a sostegno del loro rifiuto motivi principalmente religiosi&quot;, &lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Creazionismo&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;Wikipedia&lt;/a&gt;) sia un&#039;idiozia;
- considero quello di Adamo ed Eva uno di quei miti che contengono &quot;in sé una verità metastorica che trascende l’aspetto evenemenziale del racconto preso di per sé stesso&quot; (non mi pare tuttavia che contenga &quot;una morale&quot;).]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A Daniele Ventre. Scrivi: &#8220;Eppure non mi sembra così assurdo dire che una fiaba tradizionale può contenere una morale che vale al di là del certificato di nascita storico vero o presunto&#8221;.<br />
Non è per niente assurdo. E condivido: sono convinto che una fiaba tradizionale <em>può contenere</em> ecc.<br />
Faccio però notare che dire questo è molto diverso dal dire che &#8220;<em>tutti i miti</em> [&#8230;] <em>contengono</em> in sé una verità metastorica che trascende l’aspetto evenemenziale del racconto preso di per sé stesso&#8221;. E&#8217; diverso perché<br />
&#8211; &#8220;una morale che vale al di là del certificato di nascita storico vero o presunto&#8221; mi pare una cosa piuttosto diversa da &#8220;una verità metastorica che trascende l&#8217;aspetto evenemenziale del racconto preso di per se stesso&#8221;.<br />
&#8211; è ben diverso dire che una cosa può esserci, e dire che c&#8217;è sempre.</p>
<p>Carmelo sostiene che le mie affermazioni &#8220;non si basano su libero esercizo e pratica della ragione, del pensiero, dell’intuito e perfino della sensibilità artistica&#8221;.<br />
Mi farebbe piacere se questa affermazione, anziché essere solo buttata là, venisse un po&#8217; argomentata.<br />
Tanto per aiutare un po&#8217;, specifico che:<br />
&#8211; sono convinto che questo mondo sia stato creato;<br />
&#8211; sono convinto che ciò che oggi viene chiamato &#8220;creazionismo&#8221; (&#8220;quelle posizioni che rifiutano una spiegazione scientifica dello sviluppo della vita escludente un qualsiasi intervento sovrannaturale, ed in particolar modo la teoria dell&#8217;evoluzione, adducendo a sostegno del loro rifiuto motivi principalmente religiosi&#8221;, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Creazionismo" rel="nofollow">Wikipedia</a>) sia un&#8217;idiozia;<br />
&#8211; considero quello di Adamo ed Eva uno di quei miti che contengono &#8220;in sé una verità metastorica che trascende l’aspetto evenemenziale del racconto preso di per sé stesso&#8221; (non mi pare tuttavia che contenga &#8220;una morale&#8221;).</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: Massimo		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Massimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Sep 2011 10:54:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Per ogni evenemenzia, rivolgersi a Mozzi]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per ogni evenemenzia, rivolgersi a Mozzi</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: carmelo		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2011/09/04/la-societa-incivile-e-il-diritto-come-campo-di-neutralizzazione/#comment-155399</link>

		<dc:creator><![CDATA[carmelo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Sep 2011 12:10:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[creativista sta per evoluzionista ovviamente, chiedo scusa]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>creativista sta per evoluzionista ovviamente, chiedo scusa</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: carmelo		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2011/09/04/la-societa-incivile-e-il-diritto-come-campo-di-neutralizzazione/#comment-155396</link>

		<dc:creator><![CDATA[carmelo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Sep 2011 11:10:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Se posso esprimere una valutazione le affermazioni del sig giulio mozzi, non si basano su &lt;b&gt;libero&lt;/b&gt; esercizo e pratica della ragione, del pensiero, dell&#039;intuito e perfino della sensibilità artistica, che sono le forme di conoscenza concesse a noi comuni mortali. 
Sono semplicemente i corollari di un atto di fede. 
Spiegare ad un evoluzionista che l&#039;uomo non discnde da adamo ed eva è tempo perso. 

Tornando alla discussione e prendendo spunto dalla risposata di daniele ventre (ti ringrazio per le citazioni bibliografiche preziosissime)  vorrei dire che sì, le strutture medievali non sono solamente osservabili nella nostra economia (un piccolo esempio potrebbero essere le corporazioni farmacie etc...) e nelle sue relazioni (selezione delel classi dirigenti a carattere clientelare ereditario, come dimostrato da nuemrose ricerche nel settore medico, universitario parlamentare etc..) ma anche nei comportamenti e nelel relazioni sociali. 

la frase che si dice spesso: &lt;b&gt;sono tutti uguali&lt;/b&gt; in realtà è un lapsus freudiano che sottindende  una realtà rimossa  ma devastante:
&lt;b&gt;siamo tutti uguali&lt;/b&gt;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se posso esprimere una valutazione le affermazioni del sig giulio mozzi, non si basano su <b>libero</b> esercizo e pratica della ragione, del pensiero, dell&#8217;intuito e perfino della sensibilità artistica, che sono le forme di conoscenza concesse a noi comuni mortali.<br />
Sono semplicemente i corollari di un atto di fede.<br />
Spiegare ad un evoluzionista che l&#8217;uomo non discnde da adamo ed eva è tempo perso. </p>
<p>Tornando alla discussione e prendendo spunto dalla risposata di daniele ventre (ti ringrazio per le citazioni bibliografiche preziosissime)  vorrei dire che sì, le strutture medievali non sono solamente osservabili nella nostra economia (un piccolo esempio potrebbero essere le corporazioni farmacie etc&#8230;) e nelle sue relazioni (selezione delel classi dirigenti a carattere clientelare ereditario, come dimostrato da nuemrose ricerche nel settore medico, universitario parlamentare etc..) ma anche nei comportamenti e nelel relazioni sociali. </p>
<p>la frase che si dice spesso: <b>sono tutti uguali</b> in realtà è un lapsus freudiano che sottindende  una realtà rimossa  ma devastante:<br />
<b>siamo tutti uguali</b></p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: daniele ventre		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2011/09/04/la-societa-incivile-e-il-diritto-come-campo-di-neutralizzazione/#comment-155394</link>

		<dc:creator><![CDATA[daniele ventre]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Sep 2011 10:36:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Per gli ultimi scampoli delle disquisizioni improprie sul mito, io lascerei il -menziale e metterei un de- davanti al posto di eve-. Sigh!

Eppure non mi sembra così assurdo dire che una fiaba tradizionale può contenere una morale che vale al di là del certificato di nascita storico vero o presunto. 

]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per gli ultimi scampoli delle disquisizioni improprie sul mito, io lascerei il -menziale e metterei un de- davanti al posto di eve-. Sigh!</p>
<p>Eppure non mi sembra così assurdo dire che una fiaba tradizionale può contenere una morale che vale al di là del certificato di nascita storico vero o presunto. </p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: sergio garufi		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2011/09/04/la-societa-incivile-e-il-diritto-come-campo-di-neutralizzazione/#comment-155385</link>

		<dc:creator><![CDATA[sergio garufi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Sep 2011 07:53:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[che dibattito evenemenziale]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>che dibattito evenemenziale</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: daniele ventre		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2011/09/04/la-societa-incivile-e-il-diritto-come-campo-di-neutralizzazione/#comment-155384</link>

		<dc:creator><![CDATA[daniele ventre]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Sep 2011 23:35:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Mai sentito parlare dell&#039;etnografia di Erodoto, dunque. Non è così ingenua come si crede di solito.

In ogni caso, questa discussione sul mito è diventata oziosa.

Ora farò io la sua parte.

Mi citi gli antropologi che non condividevano una determinata idea del mito, e i luoghi in cui affermano di non condividerla e che questa non condivisione è metodologicamente proficua.

Unica esclusione: Frazer. La sua visione, gratta gratta, è mero positivismo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mai sentito parlare dell&#8217;etnografia di Erodoto, dunque. Non è così ingenua come si crede di solito.</p>
<p>In ogni caso, questa discussione sul mito è diventata oziosa.</p>
<p>Ora farò io la sua parte.</p>
<p>Mi citi gli antropologi che non condividevano una determinata idea del mito, e i luoghi in cui affermano di non condividerla e che questa non condivisione è metodologicamente proficua.</p>
<p>Unica esclusione: Frazer. La sua visione, gratta gratta, è mero positivismo.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: apparecchiature prostetiche? &#171; P a o l o F e r r u c c i		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2011/09/04/la-societa-incivile-e-il-diritto-come-campo-di-neutralizzazione/#comment-155382</link>

		<dc:creator><![CDATA[apparecchiature prostetiche? &#171; P a o l o F e r r u c c i]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Sep 2011 21:07:21 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=39955#comment-155382</guid>

					<description><![CDATA[[...] www.nazioneindiana.com/2011/09/04/la-societa-incivile-e-il-diritto-come-campo-di-neutralizzazione/)     Categories: Deliri        Fiasco&#160;Fiscale             RSS feed       [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] <a href="http://www.nazioneindiana.com/2011/09/04/la-societa-incivile-e-il-diritto-come-campo-di-neutralizzazione/" rel="nofollow ugc">http://www.nazioneindiana.com/2011/09/04/la-societa-incivile-e-il-diritto-come-campo-di-neutralizzazione/</a>)     Categories: Deliri        Fiasco&nbsp;Fiscale             RSS feed       [&#8230;]</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: giuliomozzi		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2011/09/04/la-societa-incivile-e-il-diritto-come-campo-di-neutralizzazione/#comment-155381</link>

		<dc:creator><![CDATA[giuliomozzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Sep 2011 19:12:07 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=39955#comment-155381</guid>

					<description><![CDATA[L&#039;articolo non è sul mito, certo. Ma &lt;em&gt;usa&lt;/em&gt; il mito per dare forza alla propria tesi. 

Quanto alla tradizione etnografica ed etnologica degli ultimi venticinque secoli, io ci andrei un po&#039; cauto. Un po&#039; perché l&#039;etnografia e l&#039;etnologia sono discipline che hanno dato i primi vagiti nel Settecento. E un po&#039; perché ho letto svariate opere etnografiche ed etnologiche dedicate a popoli che ritenevano i loro miti - così riferivano gli autori - portatori in sé stessi di verità metastoriche trascendenti l’aspetto evenemenziale dei racconti presi di per sé stessi; ma non sempre - anzi, raramente - gli autori condividevano tale convinzione.

E comunque: se i greci, i romani, i celti, i germani, i cinesi, gli indiani, gli egizi, gli khmer, gli incas, gli aztechi, i maya gli anasazi eccetera tenevano per vera una certa cosa, questa è forse una buona ragione perché anch&#039;io tenga per vera quella certa cosa?

Temo di no. Basta pensare a quante cose tutta questa brava gente teneva per vere, e oggi nessuno nemmeno si sognerebbe.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;articolo non è sul mito, certo. Ma <em>usa</em> il mito per dare forza alla propria tesi. </p>
<p>Quanto alla tradizione etnografica ed etnologica degli ultimi venticinque secoli, io ci andrei un po&#8217; cauto. Un po&#8217; perché l&#8217;etnografia e l&#8217;etnologia sono discipline che hanno dato i primi vagiti nel Settecento. E un po&#8217; perché ho letto svariate opere etnografiche ed etnologiche dedicate a popoli che ritenevano i loro miti &#8211; così riferivano gli autori &#8211; portatori in sé stessi di verità metastoriche trascendenti l’aspetto evenemenziale dei racconti presi di per sé stessi; ma non sempre &#8211; anzi, raramente &#8211; gli autori condividevano tale convinzione.</p>
<p>E comunque: se i greci, i romani, i celti, i germani, i cinesi, gli indiani, gli egizi, gli khmer, gli incas, gli aztechi, i maya gli anasazi eccetera tenevano per vera una certa cosa, questa è forse una buona ragione perché anch&#8217;io tenga per vera quella certa cosa?</p>
<p>Temo di no. Basta pensare a quante cose tutta questa brava gente teneva per vere, e oggi nessuno nemmeno si sognerebbe.</p>
]]></content:encoded>
		
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