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	Commenti a: Notorietà del vuoto 2	</title>
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		<title>
		Di: Notorietà del vuoto 4 &#8211; Nazione Indiana		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2011/09/15/notorieta-del-vuoto-2/#comment-158773</link>

		<dc:creator><![CDATA[Notorietà del vuoto 4 &#8211; Nazione Indiana]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Nov 2011 11:04:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[[...] Spunti 2 e 3 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] Spunti 2 e 3 [&#8230;]</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: Notorietà del vuoto 3 &#8211; Nazione Indiana		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2011/09/15/notorieta-del-vuoto-2/#comment-156869</link>

		<dc:creator><![CDATA[Notorietà del vuoto 3 &#8211; Nazione Indiana]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Oct 2011 08:42:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[[...] Spunto 2 e 3 Altri articoli su questo argomento:Notorietà del vuoto 1 8 spunti su Lucrezio di Andrea Inglese 1. Nec tamen undique corporea stipata tenentur omnia natura; namque est in rebus... [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] Spunto 2 e 3 Altri articoli su questo argomento:Notorietà del vuoto 1 8 spunti su Lucrezio di Andrea Inglese 1. Nec tamen undique corporea stipata tenentur omnia natura; namque est in rebus&#8230; [&#8230;]</p>
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			</item>
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		<title>
		Di: diamonds		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2011/09/15/notorieta-del-vuoto-2/#comment-155729</link>

		<dc:creator><![CDATA[diamonds]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Sep 2011 08:07:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Fernando,non so se si possa ascrivere il de bello gallico al rango della poesia ma c&#039;è almeno un brano che lascia pensare che quasi si reciti a soggetto:

&quot;Un delatore svelò l&#039;accordo agli Elvezi. Secondo la loro usanza, essi costrinsero Orgetorige a discolparsi incatenato: se lo avessero condannato, la pena comportava il rogo. Nel giorno stabilito per il processo, Orgetorige fece venire da ogni parte tutti i suoi familiari e servi, circa diecimila persone, nonché tutti i suoi clienti e debitori, che erano molto numerosi. Grazie a essi riuscì a sottrarsi all&#039;interrogatorio. Mentre il popolo, adirato per l&#039;accaduto, cercava di far valere con le armi il proprio diritto&quot;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Fernando,non so se si possa ascrivere il de bello gallico al rango della poesia ma c&#8217;è almeno un brano che lascia pensare che quasi si reciti a soggetto:</p>
<p>&#8220;Un delatore svelò l&#8217;accordo agli Elvezi. Secondo la loro usanza, essi costrinsero Orgetorige a discolparsi incatenato: se lo avessero condannato, la pena comportava il rogo. Nel giorno stabilito per il processo, Orgetorige fece venire da ogni parte tutti i suoi familiari e servi, circa diecimila persone, nonché tutti i suoi clienti e debitori, che erano molto numerosi. Grazie a essi riuscì a sottrarsi all&#8217;interrogatorio. Mentre il popolo, adirato per l&#8217;accaduto, cercava di far valere con le armi il proprio diritto&#8221;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Roberto Gerace		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2011/09/15/notorieta-del-vuoto-2/#comment-155727</link>

		<dc:creator><![CDATA[Roberto Gerace]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Sep 2011 23:12:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Provo a dirlo in un altro modo:

Girare
rettilineamente in tondo
carezzare il sangue col palmo

Tuffarsi nel fango del mare
per riaffiorare abbagliando

Bisogna
danzare tremando
per aprire ogni via al moto
allo scatto

Parlar muti e tacere 
gridando
bisogna
con la felicità del pianto

Giocar piangendo, incendiando amare

Dir di no al Diavolo e a Dio

Farli fuori aspettando
i superiori

Aggrapparsi con una corda alle stelle e
farle roteare e svoltare fischiando e
roteare e fischiare con loro
e perdere e recuperare ogni spazio calore silenzio

Bisogna avere la fermezza
nella rivoluzione]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Provo a dirlo in un altro modo:</p>
<p>Girare<br />
rettilineamente in tondo<br />
carezzare il sangue col palmo</p>
<p>Tuffarsi nel fango del mare<br />
per riaffiorare abbagliando</p>
<p>Bisogna<br />
danzare tremando<br />
per aprire ogni via al moto<br />
allo scatto</p>
<p>Parlar muti e tacere<br />
gridando<br />
bisogna<br />
con la felicità del pianto</p>
<p>Giocar piangendo, incendiando amare</p>
<p>Dir di no al Diavolo e a Dio</p>
<p>Farli fuori aspettando<br />
i superiori</p>
<p>Aggrapparsi con una corda alle stelle e<br />
farle roteare e svoltare fischiando e<br />
roteare e fischiare con loro<br />
e perdere e recuperare ogni spazio calore silenzio</p>
<p>Bisogna avere la fermezza<br />
nella rivoluzione</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Roberto Gerace		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2011/09/15/notorieta-del-vuoto-2/#comment-155726</link>

		<dc:creator><![CDATA[Roberto Gerace]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Sep 2011 22:35:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Non lo so. Secondo me questa necessità di mutamento oggi ha assunto un valore ideologico così grande che ci si è dimenticati che non si dà mutamento senza stasi, che non si dà movimento senza spazio. Mi sembra tutto più difficile, oggi, mi sembra che ci sia bisogno di movimenti (anche poetici) così radicali da confondersi con l&#039;immobilità. Non so bene come fare, né credo che si possa saperlo prima di farlo. La poesia precede la teoria.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non lo so. Secondo me questa necessità di mutamento oggi ha assunto un valore ideologico così grande che ci si è dimenticati che non si dà mutamento senza stasi, che non si dà movimento senza spazio. Mi sembra tutto più difficile, oggi, mi sembra che ci sia bisogno di movimenti (anche poetici) così radicali da confondersi con l&#8217;immobilità. Non so bene come fare, né credo che si possa saperlo prima di farlo. La poesia precede la teoria.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: andrea inglese		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2011/09/15/notorieta-del-vuoto-2/#comment-155717</link>

		<dc:creator><![CDATA[andrea inglese]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Sep 2011 15:12:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[a fabio,

sì, in Lucrezio compare spesso l&#039;articolazione - a volte oppositiva - tra sguardo, come atto dei sensi, e sguardo, come atto intellettuale; e lo sguardo della mente vede ciò che i sensi non colgono, anche se il poema si nutre costantemente dell&#039;evidenza sensibile, dell&#039;immagine (e dell&#039;immaginazione); da noi, una riconsiderazione di Lucrezio, dovrebbe far scivolare tra occhio e mente il terzo elemento di cui tu parli, ossia il video; e qui si complicherebbe non poco il discorso. [Per cui il &quot;cernimus ante oculos&quot; diventa &quot;si vede, nel video&quot;].

(Il video amplifica il potere dell&#039;occhio, ma in ciò, lucrezianamente, si potrebbe dire che amplifica anche l&#039;inganno, lo sviamento. La protesi percettiva diventa alimenta il carattere fuorviante dell&#039;esperienza sensibile.)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>a fabio,</p>
<p>sì, in Lucrezio compare spesso l&#8217;articolazione &#8211; a volte oppositiva &#8211; tra sguardo, come atto dei sensi, e sguardo, come atto intellettuale; e lo sguardo della mente vede ciò che i sensi non colgono, anche se il poema si nutre costantemente dell&#8217;evidenza sensibile, dell&#8217;immagine (e dell&#8217;immaginazione); da noi, una riconsiderazione di Lucrezio, dovrebbe far scivolare tra occhio e mente il terzo elemento di cui tu parli, ossia il video; e qui si complicherebbe non poco il discorso. [Per cui il &#8220;cernimus ante oculos&#8221; diventa &#8220;si vede, nel video&#8221;].</p>
<p>(Il video amplifica il potere dell&#8217;occhio, ma in ciò, lucrezianamente, si potrebbe dire che amplifica anche l&#8217;inganno, lo sviamento. La protesi percettiva diventa alimenta il carattere fuorviante dell&#8217;esperienza sensibile.)</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: fabio teti		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2011/09/15/notorieta-del-vuoto-2/#comment-155713</link>

		<dc:creator><![CDATA[fabio teti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Sep 2011 14:34:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Trovo questo &quot;Lucrezio-distratto&quot; di Inglese decisamente interessante e disponibile a ulteriore distrazione. Il primo emistichio del punto 2, in questo senso emblematico, mi sembra contenga infatti il baratro e la separazione posti a premessa condizionante di tutta la riscrittura: &quot;si vedono&quot;, certo, *ma* &quot;nel video&quot;. Il che, certo, sta in un rapporto implicito con la metafora - che sappiamo paradigmatica per la cultura occidentale - del &quot;naufragio con spettatore&quot;; un rapporto che, saltando le rimodulazioni della stessa metafora indagate da Blumenberg, risulta minato alla base, rovesciando così una teoria della conoscenza, e con essa la stessa possibilità di una &quot;notorietà&quot; contemplativa purchessia, nella condizione complessa e disperata dell&#039;uomo - dico nei termini di Gunther Anders - &quot;senza mondo&quot;. 

da - ma parlo per me stesso - approfondire il legame tra questa possibile interpretazione di &quot;premesse&quot; e lo scatto o reagente esplorativo &quot;infraordinario&quot; che sostanzia altra parte dell&#039;opera di Inglese.

un saluto,

f.t.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Trovo questo &#8220;Lucrezio-distratto&#8221; di Inglese decisamente interessante e disponibile a ulteriore distrazione. Il primo emistichio del punto 2, in questo senso emblematico, mi sembra contenga infatti il baratro e la separazione posti a premessa condizionante di tutta la riscrittura: &#8220;si vedono&#8221;, certo, *ma* &#8220;nel video&#8221;. Il che, certo, sta in un rapporto implicito con la metafora &#8211; che sappiamo paradigmatica per la cultura occidentale &#8211; del &#8220;naufragio con spettatore&#8221;; un rapporto che, saltando le rimodulazioni della stessa metafora indagate da Blumenberg, risulta minato alla base, rovesciando così una teoria della conoscenza, e con essa la stessa possibilità di una &#8220;notorietà&#8221; contemplativa purchessia, nella condizione complessa e disperata dell&#8217;uomo &#8211; dico nei termini di Gunther Anders &#8211; &#8220;senza mondo&#8221;. </p>
<p>da &#8211; ma parlo per me stesso &#8211; approfondire il legame tra questa possibile interpretazione di &#8220;premesse&#8221; e lo scatto o reagente esplorativo &#8220;infraordinario&#8221; che sostanzia altra parte dell&#8217;opera di Inglese.</p>
<p>un saluto,</p>
<p>f.t.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: detec		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2011/09/15/notorieta-del-vuoto-2/#comment-155708</link>

		<dc:creator><![CDATA[detec]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Sep 2011 14:03:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Trovo di gran conforto che Inglese si faccia portatore di inquietudini e di necessità di mutare il mondo, giacché vola alto pur tenendo conto delle traduzioni e delle interpretazioni passate. A me interessa sapere come è nato questo bisogno di tradurre Lucrezio proprio ora. Scelta editoriale ardita.

@Bassoli: lasciamo Lucrezio a Lucrezio. Non si può attualizzare tutto per voglia di boutade.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Trovo di gran conforto che Inglese si faccia portatore di inquietudini e di necessità di mutare il mondo, giacché vola alto pur tenendo conto delle traduzioni e delle interpretazioni passate. A me interessa sapere come è nato questo bisogno di tradurre Lucrezio proprio ora. Scelta editoriale ardita.</p>
<p>@Bassoli: lasciamo Lucrezio a Lucrezio. Non si può attualizzare tutto per voglia di boutade.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Fernando Bassoli		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2011/09/15/notorieta-del-vuoto-2/#comment-155696</link>

		<dc:creator><![CDATA[Fernando Bassoli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Sep 2011 09:46:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Chissà come racconterebbero le vicende di Berlusconi i poeti latini... ce ne sarebbe di materiale...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Chissà come racconterebbero le vicende di Berlusconi i poeti latini&#8230; ce ne sarebbe di materiale&#8230;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: andrea inglese		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2011/09/15/notorieta-del-vuoto-2/#comment-155694</link>

		<dc:creator><![CDATA[andrea inglese]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Sep 2011 09:29:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[a roberto,

la traduzione dello spunto 3 di Luca Canali suona: &quot;E inoltre, per quanto le cose appaiano solide, / di qui puoi vedere che contongono il vuoto.&quot;
Il vuoto, per Lucrezio, è condizione di possibilità del moto d&#039;aggregazione e disgregazione degli atomi, ossia condizione del movimento, mutamento, divenire eterno del mondo. Allora, ateisticamente, anche noi, soggetti umani, più che portatori di un&#039;anima immortale (e solidissima), siamo portatori, dentro la nostra apparente solidità, e salute, del principio di dissoluzione: l&#039;esterno ci assale, il mondo ci attraversa, e ci squassa.

sullo spunto 2: sempre Canali: 
&quot;Ma attualmente nel mare, nella terra, nell&#039;alto dei cieli,
ci appare alla vista il diverso molteplice andare
di tante creature, che invece, in assenza di vuoto,
non solo sarebbero prive dei loro instancabili impulsi,
ma non sarebbero state nemmeno generate affatto,
poiché ovunque stipata la materia sarebbe rimasta inattiva.&quot;

Non so in quale altro modo può tradursi quel &quot;sollicito motu&quot;, ma richiama questa sorta di incomprimibile necessità individuale e collettiva di muovere altrove, tendere a qualcosa di diverso, lontano, altro. Vi ci leggo una sorta d&#039;irrequietudine che è al contempo soggettiva (umana) e oggettiva (cosmica). Ma questo anche per dire che lo spunto per me non è tanto legato al caos, ma semmai alla necessità di mutamento: coatti a mutare, contro ogni sogno di identità, certezza ideologica e economica, compiutezza sociale e esistenziale, ecc.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>a roberto,</p>
<p>la traduzione dello spunto 3 di Luca Canali suona: &#8220;E inoltre, per quanto le cose appaiano solide, / di qui puoi vedere che contongono il vuoto.&#8221;<br />
Il vuoto, per Lucrezio, è condizione di possibilità del moto d&#8217;aggregazione e disgregazione degli atomi, ossia condizione del movimento, mutamento, divenire eterno del mondo. Allora, ateisticamente, anche noi, soggetti umani, più che portatori di un&#8217;anima immortale (e solidissima), siamo portatori, dentro la nostra apparente solidità, e salute, del principio di dissoluzione: l&#8217;esterno ci assale, il mondo ci attraversa, e ci squassa.</p>
<p>sullo spunto 2: sempre Canali:<br />
&#8220;Ma attualmente nel mare, nella terra, nell&#8217;alto dei cieli,<br />
ci appare alla vista il diverso molteplice andare<br />
di tante creature, che invece, in assenza di vuoto,<br />
non solo sarebbero prive dei loro instancabili impulsi,<br />
ma non sarebbero state nemmeno generate affatto,<br />
poiché ovunque stipata la materia sarebbe rimasta inattiva.&#8221;</p>
<p>Non so in quale altro modo può tradursi quel &#8220;sollicito motu&#8221;, ma richiama questa sorta di incomprimibile necessità individuale e collettiva di muovere altrove, tendere a qualcosa di diverso, lontano, altro. Vi ci leggo una sorta d&#8217;irrequietudine che è al contempo soggettiva (umana) e oggettiva (cosmica). Ma questo anche per dire che lo spunto per me non è tanto legato al caos, ma semmai alla necessità di mutamento: coatti a mutare, contro ogni sogno di identità, certezza ideologica e economica, compiutezza sociale e esistenziale, ecc.</p>
]]></content:encoded>
		
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