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	Commenti a: ANNUNCIO AGGRATIS SULLA POLITICA	</title>
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		<title>
		Di: giorgio mascitelli		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2011/10/09/annuncio-aggratis-sulla-politica/#comment-157332</link>

		<dc:creator><![CDATA[giorgio mascitelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Oct 2011 15:34:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sono d&#039;accordo anzi quello che sottolineavo anche l&#039;altro giorno nel commento al tuo pezzo è che categorie come populismo sono sintomi din un condizionamento tecnocratico della cultura politica. Forse un lavoro da fare collettivamente sarebbe quello di iniziare a chiedersi come certe categorie quali populismo, competenza, standard democratici diventino centrali nel nostro dibattito politico e che significato assumano nell&#039;attuale contesto]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono d&#8217;accordo anzi quello che sottolineavo anche l&#8217;altro giorno nel commento al tuo pezzo è che categorie come populismo sono sintomi din un condizionamento tecnocratico della cultura politica. Forse un lavoro da fare collettivamente sarebbe quello di iniziare a chiedersi come certe categorie quali populismo, competenza, standard democratici diventino centrali nel nostro dibattito politico e che significato assumano nell&#8217;attuale contesto</p>
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		<title>
		Di: andrea inglese		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2011/10/09/annuncio-aggratis-sulla-politica/#comment-157327</link>

		<dc:creator><![CDATA[andrea inglese]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Oct 2011 13:28:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Prendo una frase di tronti, che sto leggendo in questi giorni come contravveleno del mio movmentismo libertario:
&quot;Da quando non si forma più un governo politico sulla base di un progetto di società?&quot;
I diversi movimenti dovrebbero fornire alle sinistre istituzionali sufficiente materiale in termini di sofferenze, insofferenze, sogni, per elaborare un progetto di società alternativo e riproporlo come catalizzatore ma in una forma pienamente politica: con programma legislativo allegato. Ma se quelli cominciano col dire, appena si riempiono le piazze, che i movimenti sono un pericolo, non si andrà molto lontano.
Comunque, caro Giorgio: una notizia dalla Francia: primarie del PS, terzo classificato a sorpresa, con il 17% delle preferenza il candidato Montebourg, che parla di demondializzazione e di protezionismo a livello europeo. Sfottuto da giornali come &quot;Libération&quot; e considerato un &quot;pazzo&quot; dalla destra istituzionale.
Ovviamente, i seri militanti che lo hanno seriamente votato sono ora considerati, da molti, un&#039;ennesima manifestazioni dell&#039;antipolitica.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Prendo una frase di tronti, che sto leggendo in questi giorni come contravveleno del mio movmentismo libertario:<br />
&#8220;Da quando non si forma più un governo politico sulla base di un progetto di società?&#8221;<br />
I diversi movimenti dovrebbero fornire alle sinistre istituzionali sufficiente materiale in termini di sofferenze, insofferenze, sogni, per elaborare un progetto di società alternativo e riproporlo come catalizzatore ma in una forma pienamente politica: con programma legislativo allegato. Ma se quelli cominciano col dire, appena si riempiono le piazze, che i movimenti sono un pericolo, non si andrà molto lontano.<br />
Comunque, caro Giorgio: una notizia dalla Francia: primarie del PS, terzo classificato a sorpresa, con il 17% delle preferenza il candidato Montebourg, che parla di demondializzazione e di protezionismo a livello europeo. Sfottuto da giornali come &#8220;Libération&#8221; e considerato un &#8220;pazzo&#8221; dalla destra istituzionale.<br />
Ovviamente, i seri militanti che lo hanno seriamente votato sono ora considerati, da molti, un&#8217;ennesima manifestazioni dell&#8217;antipolitica.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: giorgio mascitelli		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2011/10/09/annuncio-aggratis-sulla-politica/#comment-157324</link>

		<dc:creator><![CDATA[giorgio mascitelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Oct 2011 12:38:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Caro Andrea, mi sembra che siamo d&#039;accordo sulla questione dei movimenti: non solo non si può saltare il loro ruolo, ma è in qualche misura generatore di democrazia in questa fase. Quanto ai partiti politici della sinistra istituzionale hanno fatto di tutto per farsi guardare con diffidenza, il problema è di prendere atto che al di là della loro degenerazione quali possane essere le conseguenze del fatto che le grandi scelte politiche sono ormai prese perlopiù dal mondo finanziario]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Andrea, mi sembra che siamo d&#8217;accordo sulla questione dei movimenti: non solo non si può saltare il loro ruolo, ma è in qualche misura generatore di democrazia in questa fase. Quanto ai partiti politici della sinistra istituzionale hanno fatto di tutto per farsi guardare con diffidenza, il problema è di prendere atto che al di là della loro degenerazione quali possane essere le conseguenze del fatto che le grandi scelte politiche sono ormai prese perlopiù dal mondo finanziario</p>
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		<title>
		Di: andrea inglese		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2011/10/09/annuncio-aggratis-sulla-politica/#comment-157314</link>

		<dc:creator><![CDATA[andrea inglese]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Oct 2011 21:00:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[il pezzo di giorgio, con il solito partito preso di candido - che riesce benissimo all&#039;autore - ritorna su questioni fondamentali oggi. Quello che si annuncia oggi, anche se è un annuncio reiterato e prolungato, e una nuova parabola discenditiva, in cui un personaggio come Berlusconi non possa che provocare in peggio gli stessi effetti che provocò circa vent&#039;anni fa la parabola discenditiva del suo amico Craxi.
Ogni peggiore politica non fa che produrre - alla fine - un disgusto maggiore per la politica.
La domanda che pongo a Giorgio è allora questa. Si può saltare la tappa dei movimenti? Si può biasimare la loro diffidenza per le sinistre istituzionali, che nei fatti (in Spagna e in Grecia) che in nome del risanamento del debito e dalle salvaguardia del sistema finanziario europeo peggiorano violentemente le loro condiziobi di vita? 
Prendila come domanda non retorica, anche se lo sembra.
E sulla competenza dei politici e dei loro consulenti. Qui bisognerebbe aprire un capitolo altrettanto fondamentale. Quanti sublimi, raffinati, autorevoli, titolati cervelli sono stati prodotti dalle migliori università, hanno calcato le dirigenze delle istituzioni &quot;somme&quot;, megabanche, megaassicurazioni, megaagenzie di rating, negli USA, per dimostrare che lavoravano per il disastro di una maggioranza della popolazione statunitense e persino mondiale? Il primo punto è: competente non basta. Competente per conto di chi? 
Ma anche questa questione è toccata nel pezzo di Girgio.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>il pezzo di giorgio, con il solito partito preso di candido &#8211; che riesce benissimo all&#8217;autore &#8211; ritorna su questioni fondamentali oggi. Quello che si annuncia oggi, anche se è un annuncio reiterato e prolungato, e una nuova parabola discenditiva, in cui un personaggio come Berlusconi non possa che provocare in peggio gli stessi effetti che provocò circa vent&#8217;anni fa la parabola discenditiva del suo amico Craxi.<br />
Ogni peggiore politica non fa che produrre &#8211; alla fine &#8211; un disgusto maggiore per la politica.<br />
La domanda che pongo a Giorgio è allora questa. Si può saltare la tappa dei movimenti? Si può biasimare la loro diffidenza per le sinistre istituzionali, che nei fatti (in Spagna e in Grecia) che in nome del risanamento del debito e dalle salvaguardia del sistema finanziario europeo peggiorano violentemente le loro condiziobi di vita?<br />
Prendila come domanda non retorica, anche se lo sembra.<br />
E sulla competenza dei politici e dei loro consulenti. Qui bisognerebbe aprire un capitolo altrettanto fondamentale. Quanti sublimi, raffinati, autorevoli, titolati cervelli sono stati prodotti dalle migliori università, hanno calcato le dirigenze delle istituzioni &#8220;somme&#8221;, megabanche, megaassicurazioni, megaagenzie di rating, negli USA, per dimostrare che lavoravano per il disastro di una maggioranza della popolazione statunitense e persino mondiale? Il primo punto è: competente non basta. Competente per conto di chi?<br />
Ma anche questa questione è toccata nel pezzo di Girgio.</p>
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		<title>
		Di: giorgio mascitelli		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2011/10/09/annuncio-aggratis-sulla-politica/#comment-157311</link>

		<dc:creator><![CDATA[giorgio mascitelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Oct 2011 15:05:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Mi scuso per il ritardo nella risposta, tuttavia voglio chiarire che non c&#039;è nessun atto di resa, anzi il richiamo ai movimenti è proprio un invito al protagonismo di tutti a non ripetere l&#039;errore di 18 anni fa quando una simile indignazione partorì la delega a un uomo che in quanto imprenditore si presentava come competente e vincente. Quanto alla competenza è ovvio che sia un prerequisito ( anche se la capacità di scegliere collabarotori competenti e dunque la capacità di cogliere il livello delle persone è in senso tecnico la più importante qualità per un politico), ma il resta fatto che negli snodi decisivi solo raramente sono i politici competenti a essere sostenuti sia dalle masse sia dalle èlites. Come mai? E&#039; un fenomeno interessante sul quale occorrerebbe ragionare.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi scuso per il ritardo nella risposta, tuttavia voglio chiarire che non c&#8217;è nessun atto di resa, anzi il richiamo ai movimenti è proprio un invito al protagonismo di tutti a non ripetere l&#8217;errore di 18 anni fa quando una simile indignazione partorì la delega a un uomo che in quanto imprenditore si presentava come competente e vincente. Quanto alla competenza è ovvio che sia un prerequisito ( anche se la capacità di scegliere collabarotori competenti e dunque la capacità di cogliere il livello delle persone è in senso tecnico la più importante qualità per un politico), ma il resta fatto che negli snodi decisivi solo raramente sono i politici competenti a essere sostenuti sia dalle masse sia dalle èlites. Come mai? E&#8217; un fenomeno interessante sul quale occorrerebbe ragionare.</p>
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			</item>
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		Di: Giuseppe Savarino		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2011/10/09/annuncio-aggratis-sulla-politica/#comment-157300</link>

		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Savarino]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 09 Oct 2011 15:56:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Pur condividendo in massima parte il post, mi sembra quasi un atto di resa non voler o non dover fare un appello ai politici, nella convinzione che bisogna soltanto prendere atto del degrado generale, sintome estrema della fine della politica come &quot;istanza democratica di governo democratico&quot;.
In realtà l&#039;appello di Della Valle esplicita semplicemente e chiaramente il diffuso disagio del &quot;popolo&quot; (ovvero dei più) di essere rappresentati da una maggioranza di uomini politici cinicamente dedicati al loro vantaggio personale, senza un minimo di sentimento civico e rigorosità morale.
Non so se tutti desiderano o meno una &quot;competenza&quot; del politico o del governo, personalmente la ritengo un prerequisito necessario: non affiderei a un meccanico la mia macchina se non avessi fiducia nelle sue capacità di ripararla!
Non ce ne facciamo nulla dell&#039;eloquenza spicciola, del saper parlare bene o simili se un ministro dell&#039;economia non conoscesse ad esempio cosa è un Pil oppure cosa è una bilancia dei pagamenti o cose simili: farebbe più danni che altro!
Non si può nè si deve prescindere dalla competenza, la conoscenza è tutto e fa di una nazione una nazione seria.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Pur condividendo in massima parte il post, mi sembra quasi un atto di resa non voler o non dover fare un appello ai politici, nella convinzione che bisogna soltanto prendere atto del degrado generale, sintome estrema della fine della politica come &#8220;istanza democratica di governo democratico&#8221;.<br />
In realtà l&#8217;appello di Della Valle esplicita semplicemente e chiaramente il diffuso disagio del &#8220;popolo&#8221; (ovvero dei più) di essere rappresentati da una maggioranza di uomini politici cinicamente dedicati al loro vantaggio personale, senza un minimo di sentimento civico e rigorosità morale.<br />
Non so se tutti desiderano o meno una &#8220;competenza&#8221; del politico o del governo, personalmente la ritengo un prerequisito necessario: non affiderei a un meccanico la mia macchina se non avessi fiducia nelle sue capacità di ripararla!<br />
Non ce ne facciamo nulla dell&#8217;eloquenza spicciola, del saper parlare bene o simili se un ministro dell&#8217;economia non conoscesse ad esempio cosa è un Pil oppure cosa è una bilancia dei pagamenti o cose simili: farebbe più danni che altro!<br />
Non si può nè si deve prescindere dalla competenza, la conoscenza è tutto e fa di una nazione una nazione seria.</p>
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