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	Commenti a: Diversamente epici	</title>
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		<title>
		Di: franco senia		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2011/11/04/diversamente-epici/#comment-159375</link>

		<dc:creator><![CDATA[franco senia]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Nov 2011 18:24:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Rispondo in ritardo, colpa mia che non ho abilitato l&#039;RSS dei commenti. Per tornare, e per partire, dalle suggestioni letterarie, be&#039; dal momento che sono suggestioni, ciascuno ci vede quello che vuole, ovviamente. Ad ogni modo, credo che sia stato proprio Walter Hill ad aver dichiarato che il suo film voleva essere un&#039;anabasi! Passando ad Orwell, continuo a sostenere che l&#039;unico modo in cui riesco a vederlo sdraiato per terra, è mentre prende accuratamente la mira. Sorvolo -ma mica tanto - sulle insinuazioni a proposito dello &quot;spionaggio&quot;, e rilancio dicendo che sarebbe stato proprio assurdo per uno come lui - che temeva più di ogni cosa controllo poliziesco e delazione, denunciare qualcuno alla polizia. E poi, proprio Brecht? Che era più anarchico di lui??? 
Passando alle pecore, è proprio la citazione bunuelana da l&#039;angelo sterminatore a preoccuparmi. E se poi passi ai pompieri, la faccenda peggiora dell&#039;altro, con la sua citazione di Brabdury. Dici che sono troppo snob? Può essere, direi di tornare alle vecchie e care molotov!

salud]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Rispondo in ritardo, colpa mia che non ho abilitato l&#8217;RSS dei commenti. Per tornare, e per partire, dalle suggestioni letterarie, be&#8217; dal momento che sono suggestioni, ciascuno ci vede quello che vuole, ovviamente. Ad ogni modo, credo che sia stato proprio Walter Hill ad aver dichiarato che il suo film voleva essere un&#8217;anabasi! Passando ad Orwell, continuo a sostenere che l&#8217;unico modo in cui riesco a vederlo sdraiato per terra, è mentre prende accuratamente la mira. Sorvolo -ma mica tanto &#8211; sulle insinuazioni a proposito dello &#8220;spionaggio&#8221;, e rilancio dicendo che sarebbe stato proprio assurdo per uno come lui &#8211; che temeva più di ogni cosa controllo poliziesco e delazione, denunciare qualcuno alla polizia. E poi, proprio Brecht? Che era più anarchico di lui???<br />
Passando alle pecore, è proprio la citazione bunuelana da l&#8217;angelo sterminatore a preoccuparmi. E se poi passi ai pompieri, la faccenda peggiora dell&#8217;altro, con la sua citazione di Brabdury. Dici che sono troppo snob? Può essere, direi di tornare alle vecchie e care molotov!</p>
<p>salud</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: Ares		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2011/11/04/diversamente-epici/#comment-158930</link>

		<dc:creator><![CDATA[Ares]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Nov 2011 11:20:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Si, le pecore sono l&#039;immaginario piu&#039; efficace ad ogni livello... molto cattolico: il popolo gregge; ha in se del salvifico; del rassicurante rassicurante; è di questo che hanno bisogno gli italiani, di sentirsi guidati e non pensare troppo, si sa, pensare è fatica.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si, le pecore sono l&#8217;immaginario piu&#8217; efficace ad ogni livello&#8230; molto cattolico: il popolo gregge; ha in se del salvifico; del rassicurante rassicurante; è di questo che hanno bisogno gli italiani, di sentirsi guidati e non pensare troppo, si sa, pensare è fatica.</p>
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		<title>
		Di: filippo la porta		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2011/11/04/diversamente-epici/#comment-158921</link>

		<dc:creator><![CDATA[filippo la porta]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Nov 2011 09:00:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Qualche replica agli intervenuti, che ovviamente ringrazio
Sì, è vero, nella scheda in Rete del film I guerrieri della notte  il mito ispiratore accreditato è l’Anabasi(ma c’è di tutto. pure chi ci ha visto l’Odissea…). Il punto è che alcuni degli episodi del ritorno a Coney Island mi ricordavano tali e quali alcuni  episodi degli Argonauti( e poi, scusate, la vera ragione è che  l’Anabasi non l’ho mai letta).
Non ci vedete proprio  Orwell sdraiato per strada con Bertrand Russell?E perché mai? Orwell è stato di tutto:  poliziotto coloniale in India, vagabondo e perdigiorno a Parigi, solidale con i minatori inglesi, volontario  anarchico nella Guerra Civile,   romanziere politico, propagandista alla radio,  qualcuno dice pure che era  una spia (pare che denunciò Brecht…, anche se per me è un tale mito che se lo ha fatto vuol dire che aveva ragione)  etc., e insomma non gli precluderei una esperienza “libertaria” di quel tipo.
Dite trionfo dello spettacolo? Il rischio c’è, ma  dobbiamo forse intenderci: un conto è la spettacolarità coatta, conformista, isterica di una sinistra che si identifica  inconsciamente(quando va bene) con l’aggressore(con i suoi codici, i suoi linguaggi, etc.), e un conto la spettacolarità come capacità di comunicazione di idee  giuste, potenza espressiva (la linea rossa tra le due  è sottile, lo so: ad esempio,  per limitarmi al mio campo, un saggista dovrebbe usare uno stile incisivo, limpido, immaginativo,  ma anche “spettacolare”, al fine di  dire in modo interessante qualcosa, e Pasolini che parlava di “Lucciole” e di “Palazzo” era anche spettacolare).
Beh, a me le pecore non dispiacciono. Consentono almeno  molti piani di lettura, no?Per gli snob saranno una citazione da Bunuel, per altri  un messaggio ecologista e per altri ancora un  riferimento  autoironico all’accusa (stolida) di pavidità da parte dei famigerati   b.b. (ah, in n Senza fare di necessità virtù  , memorie partigiane di Rosario Bentivegna, c’è, come in Orwell,  un potente respiro epico e MAI l’esaltazione  superomistica della violenza o la retorica dello sprezzo del pericolo: lui aveva sempre molti dubbi e molta paura)
La guerriglia semiologica non è nuova, lo so. E tra l’altro venne formulata, se ricordo, anche da Eco, il quale non è, come molti sanno, uno  per il quale proprio stravedo. Ma il mio intento era  appunto di trovare un equivalente del furgone blindato in fiamme  sul piano di un immaginario diverso,  e cioè  della disobbedienza civile e della protesta non-violenta(il sit-in venne inventato in Usa  negli anni ’20 da un certo Alinski, agitatore sociale di Chicago molto immaginativo  e  uno dei maestri di Obama). Tutto qui.  Il catalogo  di proposte è comunque  inesauribile. 
Concludo su un punto:  immaginiamo eroici pacifisti di stagno, o “fulgenti pompieri”, come ci suggerisce uno dei maggiori poeti contemporanei, H.M.Enzensberger,  nella sua  “Canzoncina ottimistica”(la poesia poi è sempre ”spettacolare”, in una accezione nobile) : “Qua e là si dà il caso/che qualcuno gridi e chiami aiuto./Subito un altro si butta in acqua,/assolutamente gratis./Nel folto più folto del capitalismo/da dietro l’angolo arrivano fulgenti/i pompieri che spengono, oppure nel cappello/del mendicante brilla a un tratto qualcosa/(…)”]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Qualche replica agli intervenuti, che ovviamente ringrazio<br />
Sì, è vero, nella scheda in Rete del film I guerrieri della notte  il mito ispiratore accreditato è l’Anabasi(ma c’è di tutto. pure chi ci ha visto l’Odissea…). Il punto è che alcuni degli episodi del ritorno a Coney Island mi ricordavano tali e quali alcuni  episodi degli Argonauti( e poi, scusate, la vera ragione è che  l’Anabasi non l’ho mai letta).<br />
Non ci vedete proprio  Orwell sdraiato per strada con Bertrand Russell?E perché mai? Orwell è stato di tutto:  poliziotto coloniale in India, vagabondo e perdigiorno a Parigi, solidale con i minatori inglesi, volontario  anarchico nella Guerra Civile,   romanziere politico, propagandista alla radio,  qualcuno dice pure che era  una spia (pare che denunciò Brecht…, anche se per me è un tale mito che se lo ha fatto vuol dire che aveva ragione)  etc., e insomma non gli precluderei una esperienza “libertaria” di quel tipo.<br />
Dite trionfo dello spettacolo? Il rischio c’è, ma  dobbiamo forse intenderci: un conto è la spettacolarità coatta, conformista, isterica di una sinistra che si identifica  inconsciamente(quando va bene) con l’aggressore(con i suoi codici, i suoi linguaggi, etc.), e un conto la spettacolarità come capacità di comunicazione di idee  giuste, potenza espressiva (la linea rossa tra le due  è sottile, lo so: ad esempio,  per limitarmi al mio campo, un saggista dovrebbe usare uno stile incisivo, limpido, immaginativo,  ma anche “spettacolare”, al fine di  dire in modo interessante qualcosa, e Pasolini che parlava di “Lucciole” e di “Palazzo” era anche spettacolare).<br />
Beh, a me le pecore non dispiacciono. Consentono almeno  molti piani di lettura, no?Per gli snob saranno una citazione da Bunuel, per altri  un messaggio ecologista e per altri ancora un  riferimento  autoironico all’accusa (stolida) di pavidità da parte dei famigerati   b.b. (ah, in n Senza fare di necessità virtù  , memorie partigiane di Rosario Bentivegna, c’è, come in Orwell,  un potente respiro epico e MAI l’esaltazione  superomistica della violenza o la retorica dello sprezzo del pericolo: lui aveva sempre molti dubbi e molta paura)<br />
La guerriglia semiologica non è nuova, lo so. E tra l’altro venne formulata, se ricordo, anche da Eco, il quale non è, come molti sanno, uno  per il quale proprio stravedo. Ma il mio intento era  appunto di trovare un equivalente del furgone blindato in fiamme  sul piano di un immaginario diverso,  e cioè  della disobbedienza civile e della protesta non-violenta(il sit-in venne inventato in Usa  negli anni ’20 da un certo Alinski, agitatore sociale di Chicago molto immaginativo  e  uno dei maestri di Obama). Tutto qui.  Il catalogo  di proposte è comunque  inesauribile.<br />
Concludo su un punto:  immaginiamo eroici pacifisti di stagno, o “fulgenti pompieri”, come ci suggerisce uno dei maggiori poeti contemporanei, H.M.Enzensberger,  nella sua  “Canzoncina ottimistica”(la poesia poi è sempre ”spettacolare”, in una accezione nobile) : “Qua e là si dà il caso/che qualcuno gridi e chiami aiuto./Subito un altro si butta in acqua,/assolutamente gratis./Nel folto più folto del capitalismo/da dietro l’angolo arrivano fulgenti/i pompieri che spengono, oppure nel cappello/del mendicante brilla a un tratto qualcosa/(…)”</p>
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		<title>
		Di: francesco pecoraro		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2011/11/04/diversamente-epici/#comment-158862</link>

		<dc:creator><![CDATA[francesco pecoraro]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Nov 2011 05:02:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[la non-violenza ha funzionato una volta sola, in India: poi mai più...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>la non-violenza ha funzionato una volta sola, in India: poi mai più&#8230;</p>
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		Di: Esulterei		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2011/11/04/diversamente-epici/#comment-158818</link>

		<dc:creator><![CDATA[Esulterei]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Nov 2011 17:03:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Siamo in attesa di uno Jan Palach del capitalismo]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Siamo in attesa di uno Jan Palach del capitalismo</p>
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		<title>
		Di: Precaria Guerrilla		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2011/11/04/diversamente-epici/#comment-158816</link>

		<dc:creator><![CDATA[Precaria Guerrilla]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Nov 2011 14:54:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&quot;Nell&#039;era degli ossimori mi chiamo Guerrilla per essere non violenta, altri chiamano la guerra missione di pace.&quot; 
Quando penso agli ossimori penso a Orwell e ai ministeri di 1984. L&#039;arte, la scrittura, il pensiero (ecc...) possono sferrare attacchi in modo non violento. Attenzione però che da qui a cadere nel risibile, nel pateticamente ripetitivo, non ci vuole molto. Vedi ad esempio i vari Funerali di questo o di quell&#039;altro, della democrazia o dei diritti del lavoratore, con tanto di finta bara e corteo, che non si possono più vedere. 
La comunicazione deve essere spiazzante, incisiva, davvero nuova, per avere forza. È una strada difficile, piena di insidie, ma che vale la pena percorrere. Ho molto apprezzato la parentesi che dice: (non solo il fine non giustifica i mezzi ma in un certo senso esistono solo i mezzi: sono questi a “educarci” qui ed ora). Penso che questa pedagogia sia necessaria.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Nell&#8217;era degli ossimori mi chiamo Guerrilla per essere non violenta, altri chiamano la guerra missione di pace.&#8221;<br />
Quando penso agli ossimori penso a Orwell e ai ministeri di 1984. L&#8217;arte, la scrittura, il pensiero (ecc&#8230;) possono sferrare attacchi in modo non violento. Attenzione però che da qui a cadere nel risibile, nel pateticamente ripetitivo, non ci vuole molto. Vedi ad esempio i vari Funerali di questo o di quell&#8217;altro, della democrazia o dei diritti del lavoratore, con tanto di finta bara e corteo, che non si possono più vedere.<br />
La comunicazione deve essere spiazzante, incisiva, davvero nuova, per avere forza. È una strada difficile, piena di insidie, ma che vale la pena percorrere. Ho molto apprezzato la parentesi che dice: (non solo il fine non giustifica i mezzi ma in un certo senso esistono solo i mezzi: sono questi a “educarci” qui ed ora). Penso che questa pedagogia sia necessaria.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: diamonds		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2011/11/04/diversamente-epici/#comment-158805</link>

		<dc:creator><![CDATA[diamonds]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Nov 2011 09:12:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[le coreografie non è che vengano così bene quando sei impegnato a non farti spezzare le ossa dai manganelli spesso usati senza parsimonia.Comunque ho appena letto che i residents proponevano sulla scena musicale americana strategie imperdibili che potrebbero essere studiate da un genio guastatori della rivoluzione creativa e pacifica]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>le coreografie non è che vengano così bene quando sei impegnato a non farti spezzare le ossa dai manganelli spesso usati senza parsimonia.Comunque ho appena letto che i residents proponevano sulla scena musicale americana strategie imperdibili che potrebbero essere studiate da un genio guastatori della rivoluzione creativa e pacifica</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Vincenzo Cucinotta		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2011/11/04/diversamente-epici/#comment-158792</link>

		<dc:creator><![CDATA[Vincenzo Cucinotta]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Nov 2011 16:43:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[A quanto pare, almeno all&#039;autore ed alla maggior parte degli intervenuti, non c&#039;è alternativa allo spettacolo. Un movimento deve innazitutto soddisfare il guardonismo della gente, deve attirare l&#039;attenzione con trovate più o meno furbette...
Ebbene, rimango in totale dissenso, assecondare la corrente de &quot;the show must go on&quot; (perchè di questo si tratta, o stai sul palcoscenico o non esisti, e se stai sul palcoscenico, ti tocca recitare), non può cambiare alcunchè, può soltanto confermarlo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A quanto pare, almeno all&#8217;autore ed alla maggior parte degli intervenuti, non c&#8217;è alternativa allo spettacolo. Un movimento deve innazitutto soddisfare il guardonismo della gente, deve attirare l&#8217;attenzione con trovate più o meno furbette&#8230;<br />
Ebbene, rimango in totale dissenso, assecondare la corrente de &#8220;the show must go on&#8221; (perchè di questo si tratta, o stai sul palcoscenico o non esisti, e se stai sul palcoscenico, ti tocca recitare), non può cambiare alcunchè, può soltanto confermarlo.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: franco senia		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2011/11/04/diversamente-epici/#comment-158787</link>

		<dc:creator><![CDATA[franco senia]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Nov 2011 15:05:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ad ogni modo, a prescindere dalle valutazioni, direi che &quot;i guerrieri della notte&quot; ha molto più a che fare con l&#039;Anabasi che con Gli Argonauti. E sicuramente Orwell non si sarebbe sdraiato con Capitini e Bertend Russell. Forse proprio per questo Orwell continua a starmi parecchio simpatico!

salud

franco senia]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ad ogni modo, a prescindere dalle valutazioni, direi che &#8220;i guerrieri della notte&#8221; ha molto più a che fare con l&#8217;Anabasi che con Gli Argonauti. E sicuramente Orwell non si sarebbe sdraiato con Capitini e Bertend Russell. Forse proprio per questo Orwell continua a starmi parecchio simpatico!</p>
<p>salud</p>
<p>franco senia</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Ares		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2011/11/04/diversamente-epici/#comment-158781</link>

		<dc:creator><![CDATA[Ares]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Nov 2011 13:41:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Molto meglio il furgone incendiato; è più legato al sentire rabbioso dal quale ha origine il gesto; è più coerente di qualsiasi giocosa idiozia massmediatica tanto apprezzata dai riflessivi(certo è che riflettonono per poi produrre una sfilata di pecore?.. eh però!!, dei geni!!!).

 Poi però bisognerebbe passare, anche, alla presa della bastiglia: se no rimane più coerente l&#039;idiozia estetica delle pecore in sfilata.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Molto meglio il furgone incendiato; è più legato al sentire rabbioso dal quale ha origine il gesto; è più coerente di qualsiasi giocosa idiozia massmediatica tanto apprezzata dai riflessivi(certo è che riflettonono per poi produrre una sfilata di pecore?.. eh però!!, dei geni!!!).</p>
<p> Poi però bisognerebbe passare, anche, alla presa della bastiglia: se no rimane più coerente l&#8217;idiozia estetica delle pecore in sfilata.</p>
]]></content:encoded>
		
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