<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	
	>
<channel>
	<title>
	Commenti a: Il passaggio che non passa (su elezioni e Tobin Tax)	</title>
	<atom:link href="https://staging.nazioneindiana.com/2011/11/10/il-passaggio-che-non-passa-su-elezioni-e-tobin-tax/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://staging.nazioneindiana.com/2011/11/10/il-passaggio-che-non-passa-su-elezioni-e-tobin-tax/</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Tue, 15 Nov 2011 11:48:54 +0000</lastBuildDate>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.7.5</generator>
	<item>
		<title>
		Di: lorenzo galbiati		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2011/11/10/il-passaggio-che-non-passa-su-elezioni-e-tobin-tax/#comment-159174</link>

		<dc:creator><![CDATA[lorenzo galbiati]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Nov 2011 11:48:54 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=40670#comment-159174</guid>

					<description><![CDATA[“Costano 16 miliardi, spendiamoli altrove” 

Novara, protesta contro i caccia F-35 

Un migliaio di persone al corteo contro i capannoni Lockheed-Alenia, in costruzione a Cameri, che produrranno i 131 velivoli da guerra. Presenti anche i No Tav e i No Dal Molin. &quot;Uno spreco di soldi pubblici, si potrebbero creare più posti di lavoro e benefici sociali&quot;Un migliaio di manifestanti si sono dati appuntamento questo pomeriggio a Novara per ribadire il loro “no” al programma militare F-35: “Una costosissima e inutile macchina di morte”. Armati di ironia e determinazione hanno preso di mira il nuovo supercacciabombardiere a decollo verticale con slogan e cartelli informativi. Il nuovo aereo militare, che ha già mostrato tutti i propri limiti sia in termini tecnici che di costi, dovrebbe essere assemblato in uno stabilimento in corso di realizzazione nell’aeroporto militare di Cameri, in provincia di Novara.

“L’acquisto e l’assemblaggio di cacciabombardieri F-35 nello stabilimento che Lockheed Martin ed Alenia stanno facendo costruire all’interno dell’aeroporto militare di Cameri, a pochi chilometri da Novara, costituiscono l’ennesimo spreco di soldi pubblici – hanno detto gli organizzatori della manifestazione -. La ditta vicentina Maltauro, che ha vinto l’appalto per la costruzione  dei capannoni dall’inizio del 2011, ha cominciato i lavori. Mentre si tagliano spese sociali, sanità, pensioni e scuola, si spendono venti miliardi di euro per produrre strumenti di morte e distruzione”.

Continua qui
http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/11/12/novara-protesta-contro-caccia-costano-miliardi-spendiamoli-altrove/170347/]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>“Costano 16 miliardi, spendiamoli altrove” </p>
<p>Novara, protesta contro i caccia F-35 </p>
<p>Un migliaio di persone al corteo contro i capannoni Lockheed-Alenia, in costruzione a Cameri, che produrranno i 131 velivoli da guerra. Presenti anche i No Tav e i No Dal Molin. &#8220;Uno spreco di soldi pubblici, si potrebbero creare più posti di lavoro e benefici sociali&#8221;Un migliaio di manifestanti si sono dati appuntamento questo pomeriggio a Novara per ribadire il loro “no” al programma militare F-35: “Una costosissima e inutile macchina di morte”. Armati di ironia e determinazione hanno preso di mira il nuovo supercacciabombardiere a decollo verticale con slogan e cartelli informativi. Il nuovo aereo militare, che ha già mostrato tutti i propri limiti sia in termini tecnici che di costi, dovrebbe essere assemblato in uno stabilimento in corso di realizzazione nell’aeroporto militare di Cameri, in provincia di Novara.</p>
<p>“L’acquisto e l’assemblaggio di cacciabombardieri F-35 nello stabilimento che Lockheed Martin ed Alenia stanno facendo costruire all’interno dell’aeroporto militare di Cameri, a pochi chilometri da Novara, costituiscono l’ennesimo spreco di soldi pubblici – hanno detto gli organizzatori della manifestazione -. La ditta vicentina Maltauro, che ha vinto l’appalto per la costruzione  dei capannoni dall’inizio del 2011, ha cominciato i lavori. Mentre si tagliano spese sociali, sanità, pensioni e scuola, si spendono venti miliardi di euro per produrre strumenti di morte e distruzione”.</p>
<p>Continua qui<br />
<a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/11/12/novara-protesta-contro-caccia-costano-miliardi-spendiamoli-altrove/170347/" rel="nofollow ugc">http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/11/12/novara-protesta-contro-caccia-costano-miliardi-spendiamoli-altrove/170347/</a></p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: lorenzo galbiati		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2011/11/10/il-passaggio-che-non-passa-su-elezioni-e-tobin-tax/#comment-159025</link>

		<dc:creator><![CDATA[lorenzo galbiati]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Nov 2011 17:53:53 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=40670#comment-159025</guid>

					<description><![CDATA[In conclusione (per quanto mi riguarda), Andrea, 

sei partito nell&#039;articolo con dei giudizi netti sullo stato della democrazia occidentale e con una invocazione &quot;alta&quot; sull&#039;esigenza di una alternativa politica - cose che condivido, integrandone l&#039;analisi della causa con le politiche di guerra.

E hai finito proponendo la Tobin Tax, da te definita scelta moderatamente riformista. Io la considero appunto molto, molto moderata, e forse troppo poco per indicare la strada a una alternativa politica. La nonscelta della Tobin Tax può essere un sintomo, come hai scritto in un commento, della mancanza di una alternativa, ma dubito che l&#039;eventuale scelta europea della Tobin Tax possa essere qualificata come sintomo della nascita di una alternativa politica - credo sia su questo che dissentiamo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In conclusione (per quanto mi riguarda), Andrea, </p>
<p>sei partito nell&#8217;articolo con dei giudizi netti sullo stato della democrazia occidentale e con una invocazione &#8220;alta&#8221; sull&#8217;esigenza di una alternativa politica &#8211; cose che condivido, integrandone l&#8217;analisi della causa con le politiche di guerra.</p>
<p>E hai finito proponendo la Tobin Tax, da te definita scelta moderatamente riformista. Io la considero appunto molto, molto moderata, e forse troppo poco per indicare la strada a una alternativa politica. La nonscelta della Tobin Tax può essere un sintomo, come hai scritto in un commento, della mancanza di una alternativa, ma dubito che l&#8217;eventuale scelta europea della Tobin Tax possa essere qualificata come sintomo della nascita di una alternativa politica &#8211; credo sia su questo che dissentiamo.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: lorenzo galbiati		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2011/11/10/il-passaggio-che-non-passa-su-elezioni-e-tobin-tax/#comment-159022</link>

		<dc:creator><![CDATA[lorenzo galbiati]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Nov 2011 17:34:12 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=40670#comment-159022</guid>

					<description><![CDATA[Andrea, ti stai fissando sul mio opinabile giudizio (da me stesso espresso come dubbioso) su quanto sia riformista o meno la tobin tax, quanto rappresentativa di una alternativa di sinistra. Come sai, Mr. Tobin è un conservatore, propugnatore del neoliberismo.

&quot;&lt;b&gt;Lo scopo principale della tassa resta comunque quello di gettare sabbia nel meccanismo della speculazione e del &quot;dominio dei mercati finanziari”, come recita Tobin. La Tobin tax può essere certamente solo un primo passo e servono ulteriori passi. &lt;/b&gt; 

Ad esempio, l’abolizione dei paradisi fiscali, la stabilizzazione delle valute deboli, il controllo del mercato dei Capitali o un rafforzamento del controllo sulle banche e sulle Borse Valori.

Il rimprovero che Attac rifiuterebbe le istituzioni internazionali, semplicemente non ha ragione di esistere. Una struttura globale che portasse nuovamente l&#039;onnipotenza dei mercati sotto controllo democratico farebbe da contrappeso a mercati sempre più globalizzati.

WTO, FMI e Banca Mondiale potrebbero essere teoricamente istituzioni del tutto appropriate a questo scopo. Ma finché sono sotto il controllo dei paesi industrializzati e servono al rafforzamento dell&#039;ideologia di mercato neoliberale, essi giovano principalmente ai paesi ricchi e devono essere perciò profondamente riformati.

Per esempio, i programmi di adattamento strutturale del FMI non hanno in nessun modo migliorato la situazione del sud. Piuttosto, le ricette patentemente neoliberali, come la liberalizzazione indiscriminata del commercio estero e del capitale, l’abbassamento delle aliquota d&#039;imposta, la denazionalizzazione, ed una disciplina rigida di budget, hanno intensificato ulteriormente i problemi durante le crisi. Attac è totalmente per la globalizzazione, ma per la globalizzazione della giustizia sociale, dell&#039;ambientalismo e della democrazia.&quot;

Dalla risposta di Attac alle critiche di Tobin. 

Come hai letto, ho detto che per quel che capisco la Tobin Tax potrebbe essere utile (benché continuerei a restare scettico sui suoi possibili sviluppi indiretti futuri ma questo perché ci immergiamo nel sistema complesso dell&#039;economia, con tutte le regole dei sistemi complessi) ma non capisco perché debba essere preso come modello di alternativa di sinistra.
Da sola serve ad arginare la speculazione e a incassare soldi. Questo non garantisce che l&#039;inserimento della Tobin Tax porti a un maggiore stato sociale.
Cosa ha impedito l&#039;inserimento della Tobin Tax lo sappiamo: richiede una scelta collettiva a livello di mercati internazionali.
Cosa impedisce invece di tagliare le spese militari (o altrove, o di mettere imposte ai redditi patrimoni o alle rendite dei ricchi?)
o e di indirizzare i soldi a contratti e servizi pubblici?
Le scelte di sinistra in ambito della finanza, dovrebbero essere quelle conseguenti alla Tobin Tax, quelle che per esempio vorrebbe Attac e che critica Tobin. E questo se ci concentriamo sulla finanza. E non capisco perché dovremmo fermarci lì quando abbiamo già a disposizione ampi settori di spesa pubblica che potremmo tagliare.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Andrea, ti stai fissando sul mio opinabile giudizio (da me stesso espresso come dubbioso) su quanto sia riformista o meno la tobin tax, quanto rappresentativa di una alternativa di sinistra. Come sai, Mr. Tobin è un conservatore, propugnatore del neoliberismo.</p>
<p>&#8220;<b>Lo scopo principale della tassa resta comunque quello di gettare sabbia nel meccanismo della speculazione e del &#8220;dominio dei mercati finanziari”, come recita Tobin. La Tobin tax può essere certamente solo un primo passo e servono ulteriori passi. </b> </p>
<p>Ad esempio, l’abolizione dei paradisi fiscali, la stabilizzazione delle valute deboli, il controllo del mercato dei Capitali o un rafforzamento del controllo sulle banche e sulle Borse Valori.</p>
<p>Il rimprovero che Attac rifiuterebbe le istituzioni internazionali, semplicemente non ha ragione di esistere. Una struttura globale che portasse nuovamente l&#8217;onnipotenza dei mercati sotto controllo democratico farebbe da contrappeso a mercati sempre più globalizzati.</p>
<p>WTO, FMI e Banca Mondiale potrebbero essere teoricamente istituzioni del tutto appropriate a questo scopo. Ma finché sono sotto il controllo dei paesi industrializzati e servono al rafforzamento dell&#8217;ideologia di mercato neoliberale, essi giovano principalmente ai paesi ricchi e devono essere perciò profondamente riformati.</p>
<p>Per esempio, i programmi di adattamento strutturale del FMI non hanno in nessun modo migliorato la situazione del sud. Piuttosto, le ricette patentemente neoliberali, come la liberalizzazione indiscriminata del commercio estero e del capitale, l’abbassamento delle aliquota d&#8217;imposta, la denazionalizzazione, ed una disciplina rigida di budget, hanno intensificato ulteriormente i problemi durante le crisi. Attac è totalmente per la globalizzazione, ma per la globalizzazione della giustizia sociale, dell&#8217;ambientalismo e della democrazia.&#8221;</p>
<p>Dalla risposta di Attac alle critiche di Tobin. </p>
<p>Come hai letto, ho detto che per quel che capisco la Tobin Tax potrebbe essere utile (benché continuerei a restare scettico sui suoi possibili sviluppi indiretti futuri ma questo perché ci immergiamo nel sistema complesso dell&#8217;economia, con tutte le regole dei sistemi complessi) ma non capisco perché debba essere preso come modello di alternativa di sinistra.<br />
Da sola serve ad arginare la speculazione e a incassare soldi. Questo non garantisce che l&#8217;inserimento della Tobin Tax porti a un maggiore stato sociale.<br />
Cosa ha impedito l&#8217;inserimento della Tobin Tax lo sappiamo: richiede una scelta collettiva a livello di mercati internazionali.<br />
Cosa impedisce invece di tagliare le spese militari (o altrove, o di mettere imposte ai redditi patrimoni o alle rendite dei ricchi?)<br />
o e di indirizzare i soldi a contratti e servizi pubblici?<br />
Le scelte di sinistra in ambito della finanza, dovrebbero essere quelle conseguenti alla Tobin Tax, quelle che per esempio vorrebbe Attac e che critica Tobin. E questo se ci concentriamo sulla finanza. E non capisco perché dovremmo fermarci lì quando abbiamo già a disposizione ampi settori di spesa pubblica che potremmo tagliare.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: andrea inglese		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2011/11/10/il-passaggio-che-non-passa-su-elezioni-e-tobin-tax/#comment-159018</link>

		<dc:creator><![CDATA[andrea inglese]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Nov 2011 17:12:33 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=40670#comment-159018</guid>

					<description><![CDATA[sempre a lorenzo
Ti ringrazio comunque per le cifre relative al disarmo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>sempre a lorenzo<br />
Ti ringrazio comunque per le cifre relative al disarmo.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: andrea inglese		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2011/11/10/il-passaggio-che-non-passa-su-elezioni-e-tobin-tax/#comment-159016</link>

		<dc:creator><![CDATA[andrea inglese]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Nov 2011 16:59:20 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=40670#comment-159016</guid>

					<description><![CDATA[a lorenzo,

&quot;Mi sembra al massimo una riforma all’insegna del rendere più umano il capitalismo, del regolarizzarlo un po’, ma questo non fa parte del pensiero unico che anche tu hai denunciato in questo e in altri vari tuoi post?&quot;

Caro non ci capiamo. Pazienza. Per te è ininfluente se in Italia fanno a pezzi quel che resta dello stato sociale, se in Grecia riducono drasticamente i già bassi stipendi degli statali, se si generalizzerà il precariato in ogni settore della vita lavorativa. Per me non è ininfluente. Oggi una politica che proponesse un&#039;alternativa alle politiche di austerità è una politica di riformismo moderato. Ma chiamala pure Lanzo Buzzanca se ti pare. Il risultato è uguale: ciò impedirebbe di colpire ulteriormente le persone che stanno peggio, e potrebbe addirittura migliorare il loro livello di vita materiale. Non è il paradiso in terra, ma è un po&#039; meno d&#039;inferno per i dannati. E non ci sputo sopra. Vivo in un paese dove esiste ancora uno stato sociale, e la vita delle persone è meno infelice che in Italia, dove un sacco di garanzie sociali sono saltate da un pezzo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>a lorenzo,</p>
<p>&#8220;Mi sembra al massimo una riforma all’insegna del rendere più umano il capitalismo, del regolarizzarlo un po’, ma questo non fa parte del pensiero unico che anche tu hai denunciato in questo e in altri vari tuoi post?&#8221;</p>
<p>Caro non ci capiamo. Pazienza. Per te è ininfluente se in Italia fanno a pezzi quel che resta dello stato sociale, se in Grecia riducono drasticamente i già bassi stipendi degli statali, se si generalizzerà il precariato in ogni settore della vita lavorativa. Per me non è ininfluente. Oggi una politica che proponesse un&#8217;alternativa alle politiche di austerità è una politica di riformismo moderato. Ma chiamala pure Lanzo Buzzanca se ti pare. Il risultato è uguale: ciò impedirebbe di colpire ulteriormente le persone che stanno peggio, e potrebbe addirittura migliorare il loro livello di vita materiale. Non è il paradiso in terra, ma è un po&#8217; meno d&#8217;inferno per i dannati. E non ci sputo sopra. Vivo in un paese dove esiste ancora uno stato sociale, e la vita delle persone è meno infelice che in Italia, dove un sacco di garanzie sociali sono saltate da un pezzo.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: lorenzo galbiati		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2011/11/10/il-passaggio-che-non-passa-su-elezioni-e-tobin-tax/#comment-159005</link>

		<dc:creator><![CDATA[lorenzo galbiati]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Nov 2011 16:18:52 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=40670#comment-159005</guid>

					<description><![CDATA[Sulla Tobin Tax io mi sono limitato a riferire i fatti che ho letto, prima di dire la mia. Non mi pare che ci siano paesi che vogliano applicarla solo a se stessi, né che ci sia consenso unanime sull&#039;applicarla solo in Europa. Scrivo il pezzo cui anche tu fai riferimento.

(ANSA) - BRUXELLES, 9 NOV - L&#039;Europa vorrebbe far pagare i costi della crisi anche alle banche e alla finanza, ma l&#039;idea di una Tobin Tax europea che potrebbe dare un gettito da 57 miliardi di euro all&#039;anno non partira&#039; mai. E&#039; quanto emerge in una riunione dell&#039;Ecofin che certifica una volta di piu&#039; le divisioni della Ue, non solo tra i 27 ma anche tra i 17 di Eurolandia. I ministri finanziari che si riuniscono a Bruxelles in piena crisi, con un orecchio a Roma e l&#039;altro ad Atene, riescono a compiere l&#039;atto dovuto del via libera formale alla nuova governance economica (il &#039;cosiddetto six pack&#039;) che entrera&#039; in vigore a meta&#039; dicembre e del quale l&#039;Italia sotto sorveglianza, come conferma Rehn, e&#039; il primo test. Ma dopo gli scarsi progressi in sede di Eurogruppo sul potenziamento del fondo salva-stati Efsf, se ne fanno pochi anche per la ricapitalizzazione delle banche.

TOBIN TAX, LONDRA ALL&#039;ATTACCO - La tassa sulle transazioni finanziarie (0,1% su quelle di azioni e obbligazioni, 0,01% per derivati e prodotti strutturati) la chiedono Merkel e Sarkozy, la propone con forza la Commissione europea, la invoca il Parlamento europeo ma Londra, la maggiore piazza finanziaria europea, e&#039; ferocemente contraria. Teme che si dissolva la sua maggiore industria. Andrebbe bene se fosse globale, convengono tutti. Ma siccome cosi&#039; non sara&#039;, perche&#039; al G20 Usa e Cina hanno gia&#039; detto no, la Gran Bretagna pone di fatto il veto in un Ecofin dove si scatena la polemica. Il Cancelliere dello Scacchiere, George Osborne, ha toni sprezzanti: &#039;&#039;Inutile perdere tempo su qualcosa che non otterra&#039; mai l&#039;unanimita&#039; nella Ue&#039;&#039;. Il tedesco Schauble la vorrebbe invece al piu&#039; presto magari solo nell&#039;Eurozona, visto che secondo le stime di Bruxelles potrebbe dare un gettito da 57 miliardi di euro. Ma anche tra i 17 sono poche le voci che si schierano al fianco di Parigi e Berlino: Belgio, Grecia, Finlandia, Slovenia e Spagna.

Non capisco quindi cosa imputi a me o ai giornalisti.
Per quanto mi riguarda ho espresso il dubbio su quanto sia riformista la Tobin Tax, nell&#039;ottica di una sinistra riformista che sappia proporre una alternativa. Forse dovremmo intenderci su cosa significhi &quot;riformista&quot; e &quot;alternativa politica&quot;. Io credo che la Tobin Tax possa servire a risanare l&#039;economia facendo pagare anche i più ricchi ma non credo, per quel che capisco al momento, come possa essere indicata come via maestra per una politica alternativa riformista di sinistra. Mi sembra al massimo una riforma all&#039;insegna del rendere più umano il capitalismo, del regolarizzarlo un po&#039;, ma questo non fa parte del pensiero unico che anche tu hai denunciato in questo e in altri vari tuoi post?
Cosa ci sarebbe di alternativo e di sinistra in una misura presa in tempo di crisi da organismi internazionali e da stati con governi sia di destra che di sinistra? Come può un&#039;iniziativa del genere essere il prologo a una sinistra con una alternativa politica?

Le cifre della Tobin Tax sono 57 miliardi l&#039;anno per l&#039;Europa, partendo ora.
Vediamo il caso degli armamenti solo italiano.
Se si tagliassero i due terzi degli investimenti della difesa, si otterrebbero per l&#039;Italia 18 miliardi di euro.
Ecco da un articolo dell&#039;Espresso:

&quot;I tecnici militari possono sviluppare i calcoli che vogliono, ma a occhio e croce non servono certo due portaerei, 131 caccia F-35, otto linee diverse di aerei, 400 carri armati e oltre mille veicoli da combattimento cingolati e blindati e varie centinaia di pezzi di artiglieria che da settant&#039;anni non vedono un impiego e vengono radiati dal servizio senza neppure aver sparato un colpo. 
Con una forza calibrata su tali esigenze ed equilibrata nelle diverse componenti la struttura di comando e controllo e quella logistica sono importanti ma possono essere limitate con le sinergie e l&#039;integrazione. I tecnici contabili possono quantificare le esigenze finanziarie come vogliono o possono ma per uno strumento moderno a regime in grado di soddisfare le esigenze operative individuate è necessario appena un terzo dei 27 miliardi di euro che oggi vanno alla Difesa, includendo nel calcolo i fondi destinati da altri ministeri all&#039;acquisto di mezzi e alle attività.&quot; 
Da qui
http://www.disarmo.org/rete/a/34905.html

Invece, oltre a non tagliare, l&#039;Italia in tempo di crisi si è lanciata nell&#039;acquisto di cacciabombardieri F-35, l&#039;investimento militare più costoso dal dopoguerra a oggi. Già il governo Prodi mentre lanciava una finanziaria che colpiva sanità e scuola con Padoa Schioppa si cimentava nell&#039;acquisto di cacciabombardieri, ora il governo Berlusconi, dal 2009, in tempo di piena crisi si è impegnato in un programma di acquisto di caccia F35 che ci costerà circa 20 miliardi di euro nei prossimi anni.

&quot;Anche se il Governo tiene bloccata da tempo (almeno dalla fine 2009) la decisione definitiva, l’Italia a breve potrebbe perfezionare l’acquisto di oltre 130 cacciabombardieri d’attacco Joint Strike Fighter F-35: un programma che ad oggi ci è costato già 1,5 miliardi di euro ne costerà almeno altri 15, solo per l’acquisto dei velivoli, arrivando ad un impatto di 20 miliardi nei prossimi anni. Senza contare il mantenimento successivo di tali velivoli.&quot; 

Da qui:
http://www.disarmo.org/rete/a/34753.html

Contro l&#039;acquisto di questi caccia è partita una campagna, da due anni, delle associazioni della società civile, che trovi appunto sulla Rete Disarmo che le coordina, con raccolta di quasi 10 000 firme nel quasi completo silenzio di media, politici, e intellettuali di sinistra, gli stessi (noi stessi) che dovrebbero indicare una alternativa politica (e in questo caso economica) di sinistra e che chissà perché non parlano mai del taglio al bilancio militare.

Perché?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sulla Tobin Tax io mi sono limitato a riferire i fatti che ho letto, prima di dire la mia. Non mi pare che ci siano paesi che vogliano applicarla solo a se stessi, né che ci sia consenso unanime sull&#8217;applicarla solo in Europa. Scrivo il pezzo cui anche tu fai riferimento.</p>
<p>(ANSA) &#8211; BRUXELLES, 9 NOV &#8211; L&#8217;Europa vorrebbe far pagare i costi della crisi anche alle banche e alla finanza, ma l&#8217;idea di una Tobin Tax europea che potrebbe dare un gettito da 57 miliardi di euro all&#8217;anno non partira&#8217; mai. E&#8217; quanto emerge in una riunione dell&#8217;Ecofin che certifica una volta di piu&#8217; le divisioni della Ue, non solo tra i 27 ma anche tra i 17 di Eurolandia. I ministri finanziari che si riuniscono a Bruxelles in piena crisi, con un orecchio a Roma e l&#8217;altro ad Atene, riescono a compiere l&#8217;atto dovuto del via libera formale alla nuova governance economica (il &#8216;cosiddetto six pack&#8217;) che entrera&#8217; in vigore a meta&#8217; dicembre e del quale l&#8217;Italia sotto sorveglianza, come conferma Rehn, e&#8217; il primo test. Ma dopo gli scarsi progressi in sede di Eurogruppo sul potenziamento del fondo salva-stati Efsf, se ne fanno pochi anche per la ricapitalizzazione delle banche.</p>
<p>TOBIN TAX, LONDRA ALL&#8217;ATTACCO &#8211; La tassa sulle transazioni finanziarie (0,1% su quelle di azioni e obbligazioni, 0,01% per derivati e prodotti strutturati) la chiedono Merkel e Sarkozy, la propone con forza la Commissione europea, la invoca il Parlamento europeo ma Londra, la maggiore piazza finanziaria europea, e&#8217; ferocemente contraria. Teme che si dissolva la sua maggiore industria. Andrebbe bene se fosse globale, convengono tutti. Ma siccome cosi&#8217; non sara&#8217;, perche&#8217; al G20 Usa e Cina hanno gia&#8217; detto no, la Gran Bretagna pone di fatto il veto in un Ecofin dove si scatena la polemica. Il Cancelliere dello Scacchiere, George Osborne, ha toni sprezzanti: &#8221;Inutile perdere tempo su qualcosa che non otterra&#8217; mai l&#8217;unanimita&#8217; nella Ue&#8221;. Il tedesco Schauble la vorrebbe invece al piu&#8217; presto magari solo nell&#8217;Eurozona, visto che secondo le stime di Bruxelles potrebbe dare un gettito da 57 miliardi di euro. Ma anche tra i 17 sono poche le voci che si schierano al fianco di Parigi e Berlino: Belgio, Grecia, Finlandia, Slovenia e Spagna.</p>
<p>Non capisco quindi cosa imputi a me o ai giornalisti.<br />
Per quanto mi riguarda ho espresso il dubbio su quanto sia riformista la Tobin Tax, nell&#8217;ottica di una sinistra riformista che sappia proporre una alternativa. Forse dovremmo intenderci su cosa significhi &#8220;riformista&#8221; e &#8220;alternativa politica&#8221;. Io credo che la Tobin Tax possa servire a risanare l&#8217;economia facendo pagare anche i più ricchi ma non credo, per quel che capisco al momento, come possa essere indicata come via maestra per una politica alternativa riformista di sinistra. Mi sembra al massimo una riforma all&#8217;insegna del rendere più umano il capitalismo, del regolarizzarlo un po&#8217;, ma questo non fa parte del pensiero unico che anche tu hai denunciato in questo e in altri vari tuoi post?<br />
Cosa ci sarebbe di alternativo e di sinistra in una misura presa in tempo di crisi da organismi internazionali e da stati con governi sia di destra che di sinistra? Come può un&#8217;iniziativa del genere essere il prologo a una sinistra con una alternativa politica?</p>
<p>Le cifre della Tobin Tax sono 57 miliardi l&#8217;anno per l&#8217;Europa, partendo ora.<br />
Vediamo il caso degli armamenti solo italiano.<br />
Se si tagliassero i due terzi degli investimenti della difesa, si otterrebbero per l&#8217;Italia 18 miliardi di euro.<br />
Ecco da un articolo dell&#8217;Espresso:</p>
<p>&#8220;I tecnici militari possono sviluppare i calcoli che vogliono, ma a occhio e croce non servono certo due portaerei, 131 caccia F-35, otto linee diverse di aerei, 400 carri armati e oltre mille veicoli da combattimento cingolati e blindati e varie centinaia di pezzi di artiglieria che da settant&#8217;anni non vedono un impiego e vengono radiati dal servizio senza neppure aver sparato un colpo.<br />
Con una forza calibrata su tali esigenze ed equilibrata nelle diverse componenti la struttura di comando e controllo e quella logistica sono importanti ma possono essere limitate con le sinergie e l&#8217;integrazione. I tecnici contabili possono quantificare le esigenze finanziarie come vogliono o possono ma per uno strumento moderno a regime in grado di soddisfare le esigenze operative individuate è necessario appena un terzo dei 27 miliardi di euro che oggi vanno alla Difesa, includendo nel calcolo i fondi destinati da altri ministeri all&#8217;acquisto di mezzi e alle attività.&#8221;<br />
Da qui<br />
<a href="http://www.disarmo.org/rete/a/34905.html" rel="nofollow ugc">http://www.disarmo.org/rete/a/34905.html</a></p>
<p>Invece, oltre a non tagliare, l&#8217;Italia in tempo di crisi si è lanciata nell&#8217;acquisto di cacciabombardieri F-35, l&#8217;investimento militare più costoso dal dopoguerra a oggi. Già il governo Prodi mentre lanciava una finanziaria che colpiva sanità e scuola con Padoa Schioppa si cimentava nell&#8217;acquisto di cacciabombardieri, ora il governo Berlusconi, dal 2009, in tempo di piena crisi si è impegnato in un programma di acquisto di caccia F35 che ci costerà circa 20 miliardi di euro nei prossimi anni.</p>
<p>&#8220;Anche se il Governo tiene bloccata da tempo (almeno dalla fine 2009) la decisione definitiva, l’Italia a breve potrebbe perfezionare l’acquisto di oltre 130 cacciabombardieri d’attacco Joint Strike Fighter F-35: un programma che ad oggi ci è costato già 1,5 miliardi di euro ne costerà almeno altri 15, solo per l’acquisto dei velivoli, arrivando ad un impatto di 20 miliardi nei prossimi anni. Senza contare il mantenimento successivo di tali velivoli.&#8221; </p>
<p>Da qui:<br />
<a href="http://www.disarmo.org/rete/a/34753.html" rel="nofollow ugc">http://www.disarmo.org/rete/a/34753.html</a></p>
<p>Contro l&#8217;acquisto di questi caccia è partita una campagna, da due anni, delle associazioni della società civile, che trovi appunto sulla Rete Disarmo che le coordina, con raccolta di quasi 10 000 firme nel quasi completo silenzio di media, politici, e intellettuali di sinistra, gli stessi (noi stessi) che dovrebbero indicare una alternativa politica (e in questo caso economica) di sinistra e che chissà perché non parlano mai del taglio al bilancio militare.</p>
<p>Perché?</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: andrea inglese		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2011/11/10/il-passaggio-che-non-passa-su-elezioni-e-tobin-tax/#comment-158983</link>

		<dc:creator><![CDATA[andrea inglese]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Nov 2011 14:35:13 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=40670#comment-158983</guid>

					<description><![CDATA[a lorenzo:

qui non fai altro che ripetere paro paro quanto scrivono i giornalisti: &quot;La Tobin Tax non è stata approvata perché già all’interno dell’Europa molti si oppongono. Inoltre la GB non la vuole, sulla scia di quanto fanno gli USA. Applicare la Tobin Tax solo per certi stati viene visto come rischio da tutti, tant’è vero che il Belgio da anni è disponibile solo se la Tobin viene estesa a tutti. Tutto questo senza contare che la Tobin Tax non è mai stata applicata e le variabili nel medio e lungo termine di una sua applicazione sono difficili da calcolare ovvero non è detto che indirettamente non vada a colpire anche i semplici consumatori.&quot;
Spiegami in che modo la Tobin Tax, che è un tassa sulle transazioni finanziare, colpirebbe il &quot;semplice consumatore&quot;. (E che cos&#039;è mai questo semplice consumatore? E che c&#039;entra qui? Qui si vede che i giornalisti devono scrivere un tanto all&#039;ora.) Il ragionamento del: o si applica dappertutto o non si applica mai, vale ovviamente per tutto. Ti sembra un argomento stringente. Smettiamo di far applicare i diritti umani anche in Italia, visto che altrove nel mondo non li applicano. Quanto alle valutazioni dei rendimenti della Tobin Tax, sono state fatte; ovviamente non credo ci sia perfetta unanimità sulle cifre, ma delle stime esistono. Te ne ho ricordate alcune (fonte Le Monde). La Tobin Tax dici tu è una proposta di politica economica conservatrice. Bene. Significa che gli altermondialisti sono stati infiltrati così come Le monde Diplomatique, ATTAC, ecc.
Sinceramente non capisco il tuo punto di polemica, ma mi fermo qui. Credo che tu abbia scambiato quello che per me è un sintomo (la non applicazione della Tobin Tax) in un obiettivo per me imprescindibile e risolutivo.

Quanto al riformismo che tu proponi: ridurre le spese militari. Credo che faccia certamente parte di una politica riformista che la sinistra istituzionale potrebbe senz&#039;altro sostenere. Bisogna capire in che percentuale e con quali ricavi per la collettività. E come tu dici potrebbe essere complementare ad altre misure, come la Tobin Tax. Se poi provi anche a dare dei dati indicativi in proposito, tanto meglio.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>a lorenzo:</p>
<p>qui non fai altro che ripetere paro paro quanto scrivono i giornalisti: &#8220;La Tobin Tax non è stata approvata perché già all’interno dell’Europa molti si oppongono. Inoltre la GB non la vuole, sulla scia di quanto fanno gli USA. Applicare la Tobin Tax solo per certi stati viene visto come rischio da tutti, tant’è vero che il Belgio da anni è disponibile solo se la Tobin viene estesa a tutti. Tutto questo senza contare che la Tobin Tax non è mai stata applicata e le variabili nel medio e lungo termine di una sua applicazione sono difficili da calcolare ovvero non è detto che indirettamente non vada a colpire anche i semplici consumatori.&#8221;<br />
Spiegami in che modo la Tobin Tax, che è un tassa sulle transazioni finanziare, colpirebbe il &#8220;semplice consumatore&#8221;. (E che cos&#8217;è mai questo semplice consumatore? E che c&#8217;entra qui? Qui si vede che i giornalisti devono scrivere un tanto all&#8217;ora.) Il ragionamento del: o si applica dappertutto o non si applica mai, vale ovviamente per tutto. Ti sembra un argomento stringente. Smettiamo di far applicare i diritti umani anche in Italia, visto che altrove nel mondo non li applicano. Quanto alle valutazioni dei rendimenti della Tobin Tax, sono state fatte; ovviamente non credo ci sia perfetta unanimità sulle cifre, ma delle stime esistono. Te ne ho ricordate alcune (fonte Le Monde). La Tobin Tax dici tu è una proposta di politica economica conservatrice. Bene. Significa che gli altermondialisti sono stati infiltrati così come Le monde Diplomatique, ATTAC, ecc.<br />
Sinceramente non capisco il tuo punto di polemica, ma mi fermo qui. Credo che tu abbia scambiato quello che per me è un sintomo (la non applicazione della Tobin Tax) in un obiettivo per me imprescindibile e risolutivo.</p>
<p>Quanto al riformismo che tu proponi: ridurre le spese militari. Credo che faccia certamente parte di una politica riformista che la sinistra istituzionale potrebbe senz&#8217;altro sostenere. Bisogna capire in che percentuale e con quali ricavi per la collettività. E come tu dici potrebbe essere complementare ad altre misure, come la Tobin Tax. Se poi provi anche a dare dei dati indicativi in proposito, tanto meglio.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: lorenzo galbiati		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2011/11/10/il-passaggio-che-non-passa-su-elezioni-e-tobin-tax/#comment-158981</link>

		<dc:creator><![CDATA[lorenzo galbiati]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Nov 2011 13:31:04 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=40670#comment-158981</guid>

					<description><![CDATA[Andrea, 
il tuo discorso tocca due punti:, la crisi della democrazia occidentale, ossia la mancanza di una alternativa alla rappresentanza, e poi le soluzioni alla crisi economica.
Tutto viene messo in relazione al sistema finanziario mondiale. Io ho proposto un punto di vista che ho chiamato alternativo, ma che in verità è complementare, ed è quello di considerare le politiche di guerra.
Dal mio punto di vista, non si può relegare la guerra a semplice effetto del sistema economico imperante, che sarebbe quello che causa tutta la crisi democratica/politica/finanziaria occidentale. La guerra è il principale strumento con cui si attua questo sistema, la guerra è causa ed effetto della crisi di rappresentanza occidentale, della crisi finanziaria, e della mancanza di una alternativa politica.
Perché se uno stato è in guerra perenne, l&#039;opinione pubblica, i partiti sono sempre più uniti a sostenere i loro leader, e l&#039;opposizione è ridotta al minimo, e con essa ogni possibile alternativa. Nel 1991 Occhetto fece astenere il nuovo PCI dal voto sulla guerra all&#039;Iraq per dimostrare di non essere più antiamericano. Per la prima volta il PCI, la sinistra, sostiene di fatto una guerra. Da lì si passa a D&#039;Alema che fa le scarpe a Prodi per lanciare la guerra al Kossovo e vantarsene. Nel 2011 l&#039;ex comunista Napolitano, presidente della Repubblica, praticamente impone a tutto il Parlamento di essere uniti nel votare la partecipazione alla guerra alla Libia. Intanto prima di lui Ciampi ha inaugurato la retorica patriottarda con la festa della Repubblica con relativa sfilata militare, con i baci alla bandiera sulle tomba dei caduti (&quot;martiri&quot;) di guerra, con la medaglia al valore civile per mercenari come Quattrocchi. Non si può non vedere come la mancanza di alternativa politica vada di pari passo con la retorica nazionalista e la politica bellicista, sulle orme degli USA.  
Possiamo valutare in modo differente questo parallelismo, ma poiché questo aspetto mancava nel tuo articolo, a parte il riferimento fugace alla lotta al terrorismo, io l&#039;ho sottoposto alla discussione perché secondo me non è un semplice effetto marginale bensì una causa/effetto di primaria importanza della crisi democratica e di alternativa politica discutendo la quale hai aperto il tuo articolo.

Venendo ora alla crisi finanziaria.
Auspichi un passaggio a politiche riformiste che non si verifica, e prendi come esempio la Tobin Fax.
Ora, io non mi intendo di economia né tanto meno di finanza. Con tutti i dubbi del caso, quindi, per quel che ho letto e capito, provo a dire la mia.
La Tobin Tax non è stata approvata perché già all&#039;interno dell&#039;Europa molti si oppongono. Inoltre la GB non la vuole, sulla scia di quanto fanno gli USA. Applicare la Tobin Tax solo per certi stati viene visto come rischio da tutti, tant&#039;è vero che il Belgio da anni è disponibile solo se la Tobin viene estesa a tutti. Tutto questo senza contare che la Tobin Tax non è mai stata applicata e le variabili nel medio e lungo termine di una sua applicazione sono difficili da calcolare ovvero non è detto che indirettamente non vada a colpire anche i semplici consumatori.
Ciò che tu chiami una proposta riformista moderata potrebbe essere una semplice misura di correzione del mercato ad esso funzionale: una riforma conservatrice, con la quale non si misura il riformismo della sinistra. Non a caso la propongono due governi di centrodestra in Europa: Francia e Germania. Pongo questo dubbio, che mi sembra un forte dubbio. Posso anche sbagliarmi, ma anche nel caso la Tobin Tax sia una proposta riformista, non mi pare possa essere considerata il &quot;passaggio che non passa&quot;, il prologo a una politica riformista.

Io penso siano altri i passaggi che caratterizzano una politica riformista, ossia che riesca a proporsi come alternativa, e uno di questi non può non essere la revisione della politica di guerra. Su cui devo tornare più tardi per risponderti con delle cifre, ma dico subito che non sto proponendo una riforma rivoluzionaria, il taglio totale delle spese militari, bensì il taglio di parte delle spese militari, spese che peraltro non sono per nulla necessarie alla popolazione.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Andrea,<br />
il tuo discorso tocca due punti:, la crisi della democrazia occidentale, ossia la mancanza di una alternativa alla rappresentanza, e poi le soluzioni alla crisi economica.<br />
Tutto viene messo in relazione al sistema finanziario mondiale. Io ho proposto un punto di vista che ho chiamato alternativo, ma che in verità è complementare, ed è quello di considerare le politiche di guerra.<br />
Dal mio punto di vista, non si può relegare la guerra a semplice effetto del sistema economico imperante, che sarebbe quello che causa tutta la crisi democratica/politica/finanziaria occidentale. La guerra è il principale strumento con cui si attua questo sistema, la guerra è causa ed effetto della crisi di rappresentanza occidentale, della crisi finanziaria, e della mancanza di una alternativa politica.<br />
Perché se uno stato è in guerra perenne, l&#8217;opinione pubblica, i partiti sono sempre più uniti a sostenere i loro leader, e l&#8217;opposizione è ridotta al minimo, e con essa ogni possibile alternativa. Nel 1991 Occhetto fece astenere il nuovo PCI dal voto sulla guerra all&#8217;Iraq per dimostrare di non essere più antiamericano. Per la prima volta il PCI, la sinistra, sostiene di fatto una guerra. Da lì si passa a D&#8217;Alema che fa le scarpe a Prodi per lanciare la guerra al Kossovo e vantarsene. Nel 2011 l&#8217;ex comunista Napolitano, presidente della Repubblica, praticamente impone a tutto il Parlamento di essere uniti nel votare la partecipazione alla guerra alla Libia. Intanto prima di lui Ciampi ha inaugurato la retorica patriottarda con la festa della Repubblica con relativa sfilata militare, con i baci alla bandiera sulle tomba dei caduti (&#8220;martiri&#8221;) di guerra, con la medaglia al valore civile per mercenari come Quattrocchi. Non si può non vedere come la mancanza di alternativa politica vada di pari passo con la retorica nazionalista e la politica bellicista, sulle orme degli USA.<br />
Possiamo valutare in modo differente questo parallelismo, ma poiché questo aspetto mancava nel tuo articolo, a parte il riferimento fugace alla lotta al terrorismo, io l&#8217;ho sottoposto alla discussione perché secondo me non è un semplice effetto marginale bensì una causa/effetto di primaria importanza della crisi democratica e di alternativa politica discutendo la quale hai aperto il tuo articolo.</p>
<p>Venendo ora alla crisi finanziaria.<br />
Auspichi un passaggio a politiche riformiste che non si verifica, e prendi come esempio la Tobin Fax.<br />
Ora, io non mi intendo di economia né tanto meno di finanza. Con tutti i dubbi del caso, quindi, per quel che ho letto e capito, provo a dire la mia.<br />
La Tobin Tax non è stata approvata perché già all&#8217;interno dell&#8217;Europa molti si oppongono. Inoltre la GB non la vuole, sulla scia di quanto fanno gli USA. Applicare la Tobin Tax solo per certi stati viene visto come rischio da tutti, tant&#8217;è vero che il Belgio da anni è disponibile solo se la Tobin viene estesa a tutti. Tutto questo senza contare che la Tobin Tax non è mai stata applicata e le variabili nel medio e lungo termine di una sua applicazione sono difficili da calcolare ovvero non è detto che indirettamente non vada a colpire anche i semplici consumatori.<br />
Ciò che tu chiami una proposta riformista moderata potrebbe essere una semplice misura di correzione del mercato ad esso funzionale: una riforma conservatrice, con la quale non si misura il riformismo della sinistra. Non a caso la propongono due governi di centrodestra in Europa: Francia e Germania. Pongo questo dubbio, che mi sembra un forte dubbio. Posso anche sbagliarmi, ma anche nel caso la Tobin Tax sia una proposta riformista, non mi pare possa essere considerata il &#8220;passaggio che non passa&#8221;, il prologo a una politica riformista.</p>
<p>Io penso siano altri i passaggi che caratterizzano una politica riformista, ossia che riesca a proporsi come alternativa, e uno di questi non può non essere la revisione della politica di guerra. Su cui devo tornare più tardi per risponderti con delle cifre, ma dico subito che non sto proponendo una riforma rivoluzionaria, il taglio totale delle spese militari, bensì il taglio di parte delle spese militari, spese che peraltro non sono per nulla necessarie alla popolazione.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: andrea inglese		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2011/11/10/il-passaggio-che-non-passa-su-elezioni-e-tobin-tax/#comment-158969</link>

		<dc:creator><![CDATA[andrea inglese]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Nov 2011 00:03:22 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=40670#comment-158969</guid>

					<description><![CDATA[a diego,

nonostante la propaganda voglia farcelo credere gli Stati-Nazione sono ancora ben reali, perché ben reali sono le culture nazionali, o lo zoccolo antropologico sulle quali queste culture poggiano; ma per le logiche del capitale gli stati-nazione sono effettivamente un intralcio.

per il determinismo economico: quando tu parli degli interessi economici tedeschi nel tenere in vita la Grecia hai senz&#039;altro ragione, ma il determinismo economico che regna da trent&#039;anni è il frutto di un progressivo ripiegamento del politico.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>a diego,</p>
<p>nonostante la propaganda voglia farcelo credere gli Stati-Nazione sono ancora ben reali, perché ben reali sono le culture nazionali, o lo zoccolo antropologico sulle quali queste culture poggiano; ma per le logiche del capitale gli stati-nazione sono effettivamente un intralcio.</p>
<p>per il determinismo economico: quando tu parli degli interessi economici tedeschi nel tenere in vita la Grecia hai senz&#8217;altro ragione, ma il determinismo economico che regna da trent&#8217;anni è il frutto di un progressivo ripiegamento del politico.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: andrea inglese		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2011/11/10/il-passaggio-che-non-passa-su-elezioni-e-tobin-tax/#comment-158968</link>

		<dc:creator><![CDATA[andrea inglese]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Nov 2011 23:53:36 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=40670#comment-158968</guid>

					<description><![CDATA[L&#039;attuale sistema politico europeo, sinistre incluse, è incapace di proporre in modo serio e risoluto un programma di minima giustizia sociale, un programma riformista moderato, come la Tobin Tax. In un editoriale apparso su Le Monde del 25 ottobre, Pierre Larrouturou membro del Consiglio politico di Europa-Ecologia ha ricordato che se la Tobin Tax fosse stata introdotta all&#039;inizio della crisi, nel 2008, avrebbe potuto fruttare dai 200 ai 600 miliardi di euro. Con tali fondi si sarebbe potuti intervenire nella crisi greca, senza dover varare politiche inefficaci di austerità.

Ora, Lorenzo quali sono le cifre attuali della spesa militare italiana ed europea? Di quanto bisognerebbe ridurla per ottenere fondi equivalenti alla Tobin Tax?

Che tu mi dica che si potrebbero ridurre completamente le spese militari, e così risanare definitivamente le diseguaglianze sociali non è l&#039;argomento in questione. Una tale programma non sarebbe riforimista, ma rivoluzionario. Come tale di ardua se non impossibile attuazione a medio termine, laddove la Tobin Tax potrebbe essere un programma difendibile dalle sinistra istituzionali e realizzabile da subito.

Infine, che una rivoluzione possa essere anche non violenta è verissimo. Ma perché ciò avvenga deve diventare egemone nei movimenti di contestazione una cultura della lotta non-violenta. Ora per ora nei movimenti non c&#039;è grande cultura sui metodi di lotta. E quel poco che ce n&#039;è è piuttosto rivolta a forme violente. Naturalmente anche questo potrebbe cambiare, ma per ora non se ne vedono grandi avvisaglie.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;attuale sistema politico europeo, sinistre incluse, è incapace di proporre in modo serio e risoluto un programma di minima giustizia sociale, un programma riformista moderato, come la Tobin Tax. In un editoriale apparso su Le Monde del 25 ottobre, Pierre Larrouturou membro del Consiglio politico di Europa-Ecologia ha ricordato che se la Tobin Tax fosse stata introdotta all&#8217;inizio della crisi, nel 2008, avrebbe potuto fruttare dai 200 ai 600 miliardi di euro. Con tali fondi si sarebbe potuti intervenire nella crisi greca, senza dover varare politiche inefficaci di austerità.</p>
<p>Ora, Lorenzo quali sono le cifre attuali della spesa militare italiana ed europea? Di quanto bisognerebbe ridurla per ottenere fondi equivalenti alla Tobin Tax?</p>
<p>Che tu mi dica che si potrebbero ridurre completamente le spese militari, e così risanare definitivamente le diseguaglianze sociali non è l&#8217;argomento in questione. Una tale programma non sarebbe riforimista, ma rivoluzionario. Come tale di ardua se non impossibile attuazione a medio termine, laddove la Tobin Tax potrebbe essere un programma difendibile dalle sinistra istituzionali e realizzabile da subito.</p>
<p>Infine, che una rivoluzione possa essere anche non violenta è verissimo. Ma perché ciò avvenga deve diventare egemone nei movimenti di contestazione una cultura della lotta non-violenta. Ora per ora nei movimenti non c&#8217;è grande cultura sui metodi di lotta. E quel poco che ce n&#8217;è è piuttosto rivolta a forme violente. Naturalmente anche questo potrebbe cambiare, ma per ora non se ne vedono grandi avvisaglie.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/

Page Caching using Disk: Enhanced 

Served from: staging.nazioneindiana.com @ 2026-06-19 14:01:57 by W3 Total Cache
-->