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	Commenti a: NUOVI INQUADERNATI 3.	</title>
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		<title>
		Di: Elektrische Zahnbuerste		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Elektrische Zahnbuerste]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 Dec 2011 06:51:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Its  exceptional  as your other  articles  : D,  regards  for posting .]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Its  exceptional  as your other  articles  : D,  regards  for posting .</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: Yari		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2011/11/13/nuovi-inquadernati-3/#comment-159851</link>

		<dc:creator><![CDATA[Yari]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Nov 2011 08:49:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Versi distillati e profondi. E puliti (pensando alla &quot;polvere sospesa sul terrazzo&quot;, che &quot;tolgo col dito, / indifferente, / solo per far pulito&quot;). Mi piace.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Versi distillati e profondi. E puliti (pensando alla &#8220;polvere sospesa sul terrazzo&#8221;, che &#8220;tolgo col dito, / indifferente, / solo per far pulito&#8221;). Mi piace.</p>
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		<title>
		Di: NUOVI INQUADERNATI 4. &#8211; Nazione Indiana		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2011/11/13/nuovi-inquadernati-3/#comment-159625</link>

		<dc:creator><![CDATA[NUOVI INQUADERNATI 4. &#8211; Nazione Indiana]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Nov 2011 17:41:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[[...] D&#8217;Agostino Yari Bernasconi Eleonora Pinzuti stampa o crea pdf Altri articoli su questo argomento:NUOVI INQUADERNATI 3. ELEONORA PINZUTI P’t [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] D&#8217;Agostino Yari Bernasconi Eleonora Pinzuti stampa o crea pdf Altri articoli su questo argomento:NUOVI INQUADERNATI 3. ELEONORA PINZUTI P’t [&#8230;]</p>
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		<title>
		Di: umberto		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2011/11/13/nuovi-inquadernati-3/#comment-159369</link>

		<dc:creator><![CDATA[umberto]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Nov 2011 17:40:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[perchè sono qui?
vicino alla finestra sogno
porgere tutto
sotto di fianco alla via dei cani come rombi come elementi
venato di bianco e luce e pieno di pelle tutto mi contiene
dolce era acqua e la tua pelle
da est sopra il ciglio della strada la bianca luce scioglieva la tua mano
altrove non possiamo che colline e che gelo le macchia
come stella incosciente luna tramonta e scricchiola come germi
come semina
questo inverno mi occupa]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>perchè sono qui?<br />
vicino alla finestra sogno<br />
porgere tutto<br />
sotto di fianco alla via dei cani come rombi come elementi<br />
venato di bianco e luce e pieno di pelle tutto mi contiene<br />
dolce era acqua e la tua pelle<br />
da est sopra il ciglio della strada la bianca luce scioglieva la tua mano<br />
altrove non possiamo che colline e che gelo le macchia<br />
come stella incosciente luna tramonta e scricchiola come germi<br />
come semina<br />
questo inverno mi occupa</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: diamonds		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2011/11/13/nuovi-inquadernati-3/#comment-159142</link>

		<dc:creator><![CDATA[diamonds]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Nov 2011 16:01:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[(d)istruzioni

trascorsi la ruvida attesa
lisciandomi i seni del cuore
nella latebra barbara.
Coi papaveri per catarifrangenti

http://www.youtube.com/watch?v=K-GGEJRz6So]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>(d)istruzioni</p>
<p>trascorsi la ruvida attesa<br />
lisciandomi i seni del cuore<br />
nella latebra barbara.<br />
Coi papaveri per catarifrangenti</p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=K-GGEJRz6So" rel="nofollow ugc">http://www.youtube.com/watch?v=K-GGEJRz6So</a></p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: vincenzo frungillo		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2011/11/13/nuovi-inquadernati-3/#comment-159141</link>

		<dc:creator><![CDATA[vincenzo frungillo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Nov 2011 15:37:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La realtà va sempre messa in potenza, non necessariamente in dubbio. Il pericolo maggiore, invece, mi sembra che stia proprio nel reiterarsi di locuzioni del tipo : &quot;bisogna dire quale realtà abbiamo davanti agli occhi&quot;.

La poesia di Eleonora mi sembra singolare per controllo linguistico e potenza del verso:

Se esistesse uno spazio, un tempo rovesciato,
il ribaltarsi della strada
il selciato scuro del portone
tutto sarebbe intatto, non toccato:

i due squilli, le tue calze e le marie col tè la mattina
e la bimbona e la bimbina
e la tua testa che spunta dalla prima finestra
a sera, per controllare
se vedi Barbara venire dal mare.

L&#039;inattualità non è sempre un difetto, se ha un senso.  Qui mi sembra che la rarefazioni delle immagini richiedano parole fuori dal traffico quotidiano; vicine ad una tradizione poco frequentata dalla nostra poesia più recente (Montale).]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La realtà va sempre messa in potenza, non necessariamente in dubbio. Il pericolo maggiore, invece, mi sembra che stia proprio nel reiterarsi di locuzioni del tipo : &#8220;bisogna dire quale realtà abbiamo davanti agli occhi&#8221;.</p>
<p>La poesia di Eleonora mi sembra singolare per controllo linguistico e potenza del verso:</p>
<p>Se esistesse uno spazio, un tempo rovesciato,<br />
il ribaltarsi della strada<br />
il selciato scuro del portone<br />
tutto sarebbe intatto, non toccato:</p>
<p>i due squilli, le tue calze e le marie col tè la mattina<br />
e la bimbona e la bimbina<br />
e la tua testa che spunta dalla prima finestra<br />
a sera, per controllare<br />
se vedi Barbara venire dal mare.</p>
<p>L&#8217;inattualità non è sempre un difetto, se ha un senso.  Qui mi sembra che la rarefazioni delle immagini richiedano parole fuori dal traffico quotidiano; vicine ad una tradizione poco frequentata dalla nostra poesia più recente (Montale).</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Eleonora Pinzuti		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2011/11/13/nuovi-inquadernati-3/#comment-159140</link>

		<dc:creator><![CDATA[Eleonora Pinzuti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Nov 2011 15:13:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Car* dopo aver letto un po&#039; di commenti, forse è il caso di intervenire, semplicemente per ringraziare tutti i lettori e le lettrici (TUTTI!!) e dire  questo: che è operazione criticamente instabile dedurre la lingua poetica di un autore (qualsiasi autore, non solo io) da 6 testi. Questi testi sono infatti soltanto un &quot;prelievo&quot; di &quot;Esodi&quot; che proprio sulla lingua ad ampio spettro trova le sue significazioni . E che la mia lingua è , e solo in alcuni tratti, volontariamente &quot;citazionale&quot; (il livello citazionale di secondo grado): in questo senso uso la &quot;tradizione&quot; per attualizzarla e anche per svuotarla. La seconda cosa è questa: adotto anche un linguaggio domestico, quotidiano, d&#039;uso, quello che tecnicamente i linguisti definiscono &quot;idioletto&quot;. L&#039; &quot;aggento&quot; del quinto componimento non è un refuso: era il modo di geminare le consonanti proprio di mia nonna (che non c&#039;è più se non in questi versi e in me ovviamente), a cui quella poesia ed altre sono dedicate.... In questo senso la lingua che uso non solo è &quot;domestica&quot;, ma contadina. Infatti confido nell&#039;uso &quot;fabbrile&quot; della poesia. Detto questo, ancora una volta, vi ringrazio TUTTI, eleonora pinzuti]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Car* dopo aver letto un po&#8217; di commenti, forse è il caso di intervenire, semplicemente per ringraziare tutti i lettori e le lettrici (TUTTI!!) e dire  questo: che è operazione criticamente instabile dedurre la lingua poetica di un autore (qualsiasi autore, non solo io) da 6 testi. Questi testi sono infatti soltanto un &#8220;prelievo&#8221; di &#8220;Esodi&#8221; che proprio sulla lingua ad ampio spettro trova le sue significazioni . E che la mia lingua è , e solo in alcuni tratti, volontariamente &#8220;citazionale&#8221; (il livello citazionale di secondo grado): in questo senso uso la &#8220;tradizione&#8221; per attualizzarla e anche per svuotarla. La seconda cosa è questa: adotto anche un linguaggio domestico, quotidiano, d&#8217;uso, quello che tecnicamente i linguisti definiscono &#8220;idioletto&#8221;. L&#8217; &#8220;aggento&#8221; del quinto componimento non è un refuso: era il modo di geminare le consonanti proprio di mia nonna (che non c&#8217;è più se non in questi versi e in me ovviamente), a cui quella poesia ed altre sono dedicate&#8230;. In questo senso la lingua che uso non solo è &#8220;domestica&#8221;, ma contadina. Infatti confido nell&#8217;uso &#8220;fabbrile&#8221; della poesia. Detto questo, ancora una volta, vi ringrazio TUTTI, eleonora pinzuti</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Marco Di Pasquale		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2011/11/13/nuovi-inquadernati-3/#comment-159137</link>

		<dc:creator><![CDATA[Marco Di Pasquale]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Nov 2011 14:01:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Complimenti ad Eleonora per questo nuovo stralcio dove la quotidianità diventa reticolo noto in cui scivolare da un gradino all&#039;altro del tempo e della coscienza del nostro tessuto storico personale. Con una lingua che, se si ritagliano i singoli lemmi come un rapitore dell&#039;anonima sarda, possono dire quel che dice dod. Ma se apriamo un po&#039; la visuale, la lingua è un oggetto che non può e non deve soggiacere a necessità contemporaneiste estranee a chi scrive. Non voglio neppure dire che se si è arcaici si deve rimanere arcaici (cosa d&#039;altronde che non penso di Eleonora).
Soltanto, il rinvigorimento di un lessico e di costruzioni che innervano la nostra formazione con una sostanza del tutto a noi corrispondente, mi sembra un&#039;operazione degna di plauso e che va perseguita con coraggio nonostante le voci contrarie.

mdp]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Complimenti ad Eleonora per questo nuovo stralcio dove la quotidianità diventa reticolo noto in cui scivolare da un gradino all&#8217;altro del tempo e della coscienza del nostro tessuto storico personale. Con una lingua che, se si ritagliano i singoli lemmi come un rapitore dell&#8217;anonima sarda, possono dire quel che dice dod. Ma se apriamo un po&#8217; la visuale, la lingua è un oggetto che non può e non deve soggiacere a necessità contemporaneiste estranee a chi scrive. Non voglio neppure dire che se si è arcaici si deve rimanere arcaici (cosa d&#8217;altronde che non penso di Eleonora).<br />
Soltanto, il rinvigorimento di un lessico e di costruzioni che innervano la nostra formazione con una sostanza del tutto a noi corrispondente, mi sembra un&#8217;operazione degna di plauso e che va perseguita con coraggio nonostante le voci contrarie.</p>
<p>mdp</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: desdemona		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2011/11/13/nuovi-inquadernati-3/#comment-159133</link>

		<dc:creator><![CDATA[desdemona]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Nov 2011 10:48:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[perdonami, dod, ma a me sembra che la poesia abbia bisogno di tutto fuorché di dogmi e aut aut. più che concentrarsi sull&#039;utilizzo di particolari termini, non dovremmo godere del tutto? di come quei termini sono incastonati nei versi? a prescindere da (e non me ne voglia) eleonora.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>perdonami, dod, ma a me sembra che la poesia abbia bisogno di tutto fuorché di dogmi e aut aut. più che concentrarsi sull&#8217;utilizzo di particolari termini, non dovremmo godere del tutto? di come quei termini sono incastonati nei versi? a prescindere da (e non me ne voglia) eleonora.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: fabio donalisio		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2011/11/13/nuovi-inquadernati-3/#comment-159132</link>

		<dc:creator><![CDATA[fabio donalisio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Nov 2011 10:31:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&quot;solo per far pulito&quot; (bel fulmen in clausula). buona parte della poesia, e oltre, parte e arriva da/a questo assunto. indipendentemente dalla quantità/qualità di sporco. e dal nostro rapporto con esso. non è più tempo del &quot;nè migliori nè peggiori&quot; che leggo poco sopra. è tempo di grano e di loglio. e la poesia vera, che sia di officina, di bottega, o di grandi solitudini appartate, torna a fare capolino. non necessita nè di adulazione nè di polemica. necessita di essere, per una volta, letta.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;solo per far pulito&#8221; (bel fulmen in clausula). buona parte della poesia, e oltre, parte e arriva da/a questo assunto. indipendentemente dalla quantità/qualità di sporco. e dal nostro rapporto con esso. non è più tempo del &#8220;nè migliori nè peggiori&#8221; che leggo poco sopra. è tempo di grano e di loglio. e la poesia vera, che sia di officina, di bottega, o di grandi solitudini appartate, torna a fare capolino. non necessita nè di adulazione nè di polemica. necessita di essere, per una volta, letta.</p>
]]></content:encoded>
		
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