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	Commenti a: Nuovi autismi 11 &#8211; La superiorità intrinseca di taluni critici letterari e di altri individui	</title>
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		Di: andrea inglese		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[andrea inglese]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 24 Dec 2011 13:19:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[gli autismi di Sartori perseguono quell&#039;abassamento comico e quello sgonfiamento degli ego e degli ideali, che è una delle maggiori prerogative della narrativa. E&#039; certo un gioco al massacro, in cui la controfigura dell&#039;autore deve sostenere per primo tutta la spoliazione dei titoli di superiorità fisica, sociale, intellettuale. Ma poi la macchina del denudamento può allegramente colpire ad alzo zero in ogni direzione.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>gli autismi di Sartori perseguono quell&#8217;abassamento comico e quello sgonfiamento degli ego e degli ideali, che è una delle maggiori prerogative della narrativa. E&#8217; certo un gioco al massacro, in cui la controfigura dell&#8217;autore deve sostenere per primo tutta la spoliazione dei titoli di superiorità fisica, sociale, intellettuale. Ma poi la macchina del denudamento può allegramente colpire ad alzo zero in ogni direzione.</p>
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		<title>
		Di: diamonds		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[diamonds]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Dec 2011 16:04:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[approfitto della presenza di un filosofo per avere lumi su una cosa che ho letto restando basito scritto,manco a farlo apposta da un filosofo,mario perniola.Probabilmente in:&quot;berlusconi o il 68 realizzato&quot;.Se non ho frainteso ce n&#039;è abbastanza per coltivare un serio autismo di serie b seduto su una sedia a sdraio fronte mare,con il sorriso della gioconda

http://www.youtube.com/watch?v=omWDPgMyohE]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>approfitto della presenza di un filosofo per avere lumi su una cosa che ho letto restando basito scritto,manco a farlo apposta da un filosofo,mario perniola.Probabilmente in:&#8221;berlusconi o il 68 realizzato&#8221;.Se non ho frainteso ce n&#8217;è abbastanza per coltivare un serio autismo di serie b seduto su una sedia a sdraio fronte mare,con il sorriso della gioconda</p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=omWDPgMyohE" rel="nofollow ugc">http://www.youtube.com/watch?v=omWDPgMyohE</a></p>
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		<title>
		Di: Ares		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ares]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Dec 2011 11:24:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://staging.nazioneindiana.com/2011/12/17/autismi-11-la-superiorita-intrinseca-di-taluni-critici-letterari-e-di-altri-individui/#comment-160926&quot;&gt;giacomo sartori&lt;/a&gt;.

Ammetto di avere una mimica facciale intrinsecamente superiore alla media ;-)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://staging.nazioneindiana.com/2011/12/17/autismi-11-la-superiorita-intrinseca-di-taluni-critici-letterari-e-di-altri-individui/#comment-160926">giacomo sartori</a>.</p>
<p>Ammetto di avere una mimica facciale intrinsecamente superiore alla media ;-)</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: laserta		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2011/12/17/autismi-11-la-superiorita-intrinseca-di-taluni-critici-letterari-e-di-altri-individui/#comment-160951</link>

		<dc:creator><![CDATA[laserta]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Dec 2011 10:55:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://staging.nazioneindiana.com/2011/12/17/autismi-11-la-superiorita-intrinseca-di-taluni-critici-letterari-e-di-altri-individui/#comment-160940&quot;&gt;giacomo sartori&lt;/a&gt;.

caspita, allora ho frainteso.
sono caduto dritto dritto nell&#039;illusione letteraria e ho creduto alla confessione del tuo &quot;io&quot; letterario... tanto per capirci, allora, e per spiegare meglio il mio pensiero: trovo in generale piuttosto intollerabile la posa da &quot;martire&quot; (vedi il caso Moresco, per dirne uno) quanto quella da star (vedi il caso, patologico, Margaret Mazzantini, per dirne una).
se questa è opera di finzione, accetto la puntualizzazione e chiedo scusa per aver rivolto al tuo caso questa mia riflessione.
buon natale]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://staging.nazioneindiana.com/2011/12/17/autismi-11-la-superiorita-intrinseca-di-taluni-critici-letterari-e-di-altri-individui/#comment-160940">giacomo sartori</a>.</p>
<p>caspita, allora ho frainteso.<br />
sono caduto dritto dritto nell&#8217;illusione letteraria e ho creduto alla confessione del tuo &#8220;io&#8221; letterario&#8230; tanto per capirci, allora, e per spiegare meglio il mio pensiero: trovo in generale piuttosto intollerabile la posa da &#8220;martire&#8221; (vedi il caso Moresco, per dirne uno) quanto quella da star (vedi il caso, patologico, Margaret Mazzantini, per dirne una).<br />
se questa è opera di finzione, accetto la puntualizzazione e chiedo scusa per aver rivolto al tuo caso questa mia riflessione.<br />
buon natale</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: giacomo sartori		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2011/12/17/autismi-11-la-superiorita-intrinseca-di-taluni-critici-letterari-e-di-altri-individui/#comment-160940</link>

		<dc:creator><![CDATA[giacomo sartori]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Dec 2011 09:22:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://staging.nazioneindiana.com/2011/12/17/autismi-11-la-superiorita-intrinseca-di-taluni-critici-letterari-e-di-altri-individui/#comment-160813&quot;&gt;laserta&lt;/a&gt;.

questo “deve mettere in conto” risveglia in me una ribellione; il dominio della scrittura è per me, e parlo della mia esperienza empirica (di lettore e di scrivente), al di qua di ogni teorizzazione, il regno della libertà assoluta (o quasi); per andare a lavorare devo mettermi delle scarpe decenti, per il mio agire di cittadino e di amico e di marito devo controllare in una certa misura tutto quello che faccio, e invece quando leggo o scrivo posso essere quello che sono, posso pensare e esprimere e chiamare a agire piani di me che altrove tengo in sordina o nascosti (ripeto, questo vale anche per il me lettore);

per ogni affermazione che si faccia sulla scrittura, e ne sono state avanzate tante, anche proprio da scrittori di valore, anche da autori che amo molto (che ne so, e per dire il primo testo che mi viene in mente: “Ecrire”, di M. Duras), la mia mente ha sempre trovato subito degli esempi, incarnati nella fattispecie da uno o più giganti della scrittura, che la confutavano in maniera clamorosa, che non rientravano per niente nella “regola” espressa; e tanto più quando le affermazioni riguardano non la scrittura, ma la posizione nei confronti della scrittura;

ma naturalmente ogni presa di posizione autoriale è un’egocentrissima impostura, che può piacere o meno; tutti i grandi autori che amiamo sono degli specialisti dell’impostura (il Céline di origine piccolo borghese che si fa passare per il figlio delle finzioni inventate nei suoi romanzi …);

ti ricordo comunque che questo testo che hai letto è un racconto, non una confessione; l’io del racconto è un personaggio, che naturalmente ha a che fare con la presa di posizione per certi versi comica espressa nel titolo stesso della serie(“Autismi”); quello penso e sono io è per certi versi altra cosa, o insomma anche altra cosa; a riprova ci sono i miei testi “seri”, dove non mi atteggio, per usare le tue parole, proprio a niente, e anzi scompaio appunto dietro alle parole del testo;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://staging.nazioneindiana.com/2011/12/17/autismi-11-la-superiorita-intrinseca-di-taluni-critici-letterari-e-di-altri-individui/#comment-160813">laserta</a>.</p>
<p>questo “deve mettere in conto” risveglia in me una ribellione; il dominio della scrittura è per me, e parlo della mia esperienza empirica (di lettore e di scrivente), al di qua di ogni teorizzazione, il regno della libertà assoluta (o quasi); per andare a lavorare devo mettermi delle scarpe decenti, per il mio agire di cittadino e di amico e di marito devo controllare in una certa misura tutto quello che faccio, e invece quando leggo o scrivo posso essere quello che sono, posso pensare e esprimere e chiamare a agire piani di me che altrove tengo in sordina o nascosti (ripeto, questo vale anche per il me lettore);</p>
<p>per ogni affermazione che si faccia sulla scrittura, e ne sono state avanzate tante, anche proprio da scrittori di valore, anche da autori che amo molto (che ne so, e per dire il primo testo che mi viene in mente: “Ecrire”, di M. Duras), la mia mente ha sempre trovato subito degli esempi, incarnati nella fattispecie da uno o più giganti della scrittura, che la confutavano in maniera clamorosa, che non rientravano per niente nella “regola” espressa; e tanto più quando le affermazioni riguardano non la scrittura, ma la posizione nei confronti della scrittura;</p>
<p>ma naturalmente ogni presa di posizione autoriale è un’egocentrissima impostura, che può piacere o meno; tutti i grandi autori che amiamo sono degli specialisti dell’impostura (il Céline di origine piccolo borghese che si fa passare per il figlio delle finzioni inventate nei suoi romanzi …);</p>
<p>ti ricordo comunque che questo testo che hai letto è un racconto, non una confessione; l’io del racconto è un personaggio, che naturalmente ha a che fare con la presa di posizione per certi versi comica espressa nel titolo stesso della serie(“Autismi”); quello penso e sono io è per certi versi altra cosa, o insomma anche altra cosa; a riprova ci sono i miei testi “seri”, dove non mi atteggio, per usare le tue parole, proprio a niente, e anzi scompaio appunto dietro alle parole del testo;</p>
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		<title>
		Di: LanternaBlu		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2011/12/17/autismi-11-la-superiorita-intrinseca-di-taluni-critici-letterari-e-di-altri-individui/#comment-160928</link>

		<dc:creator><![CDATA[LanternaBlu]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Dec 2011 21:10:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://staging.nazioneindiana.com/2011/12/17/autismi-11-la-superiorita-intrinseca-di-taluni-critici-letterari-e-di-altri-individui/#comment-160925&quot;&gt;giacomo sartori&lt;/a&gt;.

E meno male che non sei un musicista al primo EP, ne sentiresti di ogni non solo dai critici professionisti, ma anche dagli aspiranti tali.

Per quanto riguarda la superbia, non è proprio una caratteristica assoluta. C&#039;è chi può permettersela e quindi lo si giustifica (si, all&#039;università capita a tutti di incontrare quel docente stronzo e presuntuoso ma bravo) e chi invece ci prova e viene deriso per questo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://staging.nazioneindiana.com/2011/12/17/autismi-11-la-superiorita-intrinseca-di-taluni-critici-letterari-e-di-altri-individui/#comment-160925">giacomo sartori</a>.</p>
<p>E meno male che non sei un musicista al primo EP, ne sentiresti di ogni non solo dai critici professionisti, ma anche dagli aspiranti tali.</p>
<p>Per quanto riguarda la superbia, non è proprio una caratteristica assoluta. C&#8217;è chi può permettersela e quindi lo si giustifica (si, all&#8217;università capita a tutti di incontrare quel docente stronzo e presuntuoso ma bravo) e chi invece ci prova e viene deriso per questo.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: giacomo sartori		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2011/12/17/autismi-11-la-superiorita-intrinseca-di-taluni-critici-letterari-e-di-altri-individui/#comment-160926</link>

		<dc:creator><![CDATA[giacomo sartori]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Dec 2011 20:51:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://staging.nazioneindiana.com/2011/12/17/autismi-11-la-superiorita-intrinseca-di-taluni-critici-letterari-e-di-altri-individui/#comment-160915&quot;&gt;Ares&lt;/a&gt;.

Ares, sei un portento, con le tue facce; vorrei vederti in azione!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://staging.nazioneindiana.com/2011/12/17/autismi-11-la-superiorita-intrinseca-di-taluni-critici-letterari-e-di-altri-individui/#comment-160915">Ares</a>.</p>
<p>Ares, sei un portento, con le tue facce; vorrei vederti in azione!</p>
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		<title>
		Di: giacomo sartori		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2011/12/17/autismi-11-la-superiorita-intrinseca-di-taluni-critici-letterari-e-di-altri-individui/#comment-160925</link>

		<dc:creator><![CDATA[giacomo sartori]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Dec 2011 20:48:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://staging.nazioneindiana.com/2011/12/17/autismi-11-la-superiorita-intrinseca-di-taluni-critici-letterari-e-di-altri-individui/#comment-160903&quot;&gt;francesco pecoraro&lt;/a&gt;.

non so cosa intendi con precisione con questo tuo &quot;ne sappiano più di me&quot;, ma immagino una cultura più vasta e &quot;oggettiva&quot;, un qualcosa forse più vicino all&#039;erudizione, rispetto al sapere dell&#039;autore, che per esserci deve esserci, ma può seguire e segue di fatto anche vie molto tortuose e personali;

ma non se io chiederei la stessa cosa; quello che chiederei io è per prima cosa che i critici ci siano come interlocutori per le cose che faccio io; che prendano seriamente il mio lavoro, che &quot;rispondano&quot; sullo stesso piano sul quale si muovono le mie opere, che non è quello della superficialità; poi certo qualche volta potrebbero dimostrare di saperne più di me (e sarei sinceramente contento di constatarlo), altre volte meno, non mi sembra questo il punto essenziale: questa è la regola di ogni sano scambio umano;

come dire, e per citare una polemica recente, un critico non può limitarsi a dire che un mio testo è &quot;scritto malissimo&quot; ed è &quot;illeggibile&quot;; certo, può esprimere la sostanza di tale giudizio, non è questo, ma deve accludere un minimo di argomentazione, anche telegrafica, che tenga conto tra le altre cose degli altri miei lavori, o almeno di alcuni di essi (sono scritti “malissimo” anche quelli?; e se non è così, perché proprio quello è scritto “malissimo”?; c’è una ragione, magari in una certa misura voluta?; in base a quali criteri disprezza chi non è d’accordo con lui?; in quella “scrittura pessima” non vede davvero nessuna profondità?; come si pone di fronte a opere di altri scrittori che abbordano temi simili, utilizzando scritture che a me sembrano vecchie e improponibili e banalissime, e soprattutto prive appunto di qualsiasi spessore? …..); altrimenti ho l’impressione – mi scusi l’interessato, e non lo dico per offendere, perché lo stimo – della signora inanellata che passa davanti al quadro di Basquiat, o semplicemente di Nolde, e dice che è dipinto “malissimo”;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://staging.nazioneindiana.com/2011/12/17/autismi-11-la-superiorita-intrinseca-di-taluni-critici-letterari-e-di-altri-individui/#comment-160903">francesco pecoraro</a>.</p>
<p>non so cosa intendi con precisione con questo tuo &#8220;ne sappiano più di me&#8221;, ma immagino una cultura più vasta e &#8220;oggettiva&#8221;, un qualcosa forse più vicino all&#8217;erudizione, rispetto al sapere dell&#8217;autore, che per esserci deve esserci, ma può seguire e segue di fatto anche vie molto tortuose e personali;</p>
<p>ma non se io chiederei la stessa cosa; quello che chiederei io è per prima cosa che i critici ci siano come interlocutori per le cose che faccio io; che prendano seriamente il mio lavoro, che &#8220;rispondano&#8221; sullo stesso piano sul quale si muovono le mie opere, che non è quello della superficialità; poi certo qualche volta potrebbero dimostrare di saperne più di me (e sarei sinceramente contento di constatarlo), altre volte meno, non mi sembra questo il punto essenziale: questa è la regola di ogni sano scambio umano;</p>
<p>come dire, e per citare una polemica recente, un critico non può limitarsi a dire che un mio testo è &#8220;scritto malissimo&#8221; ed è &#8220;illeggibile&#8221;; certo, può esprimere la sostanza di tale giudizio, non è questo, ma deve accludere un minimo di argomentazione, anche telegrafica, che tenga conto tra le altre cose degli altri miei lavori, o almeno di alcuni di essi (sono scritti “malissimo” anche quelli?; e se non è così, perché proprio quello è scritto “malissimo”?; c’è una ragione, magari in una certa misura voluta?; in base a quali criteri disprezza chi non è d’accordo con lui?; in quella “scrittura pessima” non vede davvero nessuna profondità?; come si pone di fronte a opere di altri scrittori che abbordano temi simili, utilizzando scritture che a me sembrano vecchie e improponibili e banalissime, e soprattutto prive appunto di qualsiasi spessore? …..); altrimenti ho l’impressione – mi scusi l’interessato, e non lo dico per offendere, perché lo stimo – della signora inanellata che passa davanti al quadro di Basquiat, o semplicemente di Nolde, e dice che è dipinto “malissimo”;</p>
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		<title>
		Di: Ares		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2011/12/17/autismi-11-la-superiorita-intrinseca-di-taluni-critici-letterari-e-di-altri-individui/#comment-160915</link>

		<dc:creator><![CDATA[Ares]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Dec 2011 14:34:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Quando mi capita di incrociare un altezzoso che mi guarda e mi parla con aria superiore, di solito mi vien da ridere; è  un riso incontrollabile, un movimento muscolare che mi illumina l’intero viso.  Quando sento che gli angoli della bocca e gli zigomi si alzano, non so quanto volontariamente e quanto no, interviene la mandibola e il contorno occhi che cercano di rilassarsi e abbassarsi nel tentativo di annullare l’esito del movimento primario, e il risultato è la classica faccia da babbeo: il riso è pur sempre un riso, ma imploso, è una lotta scomposta tra la muscolatura più profonda del volto e quella più superficiale, la quale cerca di tornare ad un’espressione neutra; per giunta comincio ad avere un atteggiamento tipicamente da inferiore con espressioni di stupore intervallate da sguardi repentini verso vie di fuga inesistenti; non pago, sforno affermazioni e fraseggi da inferiore cronico “ha ragione” , “è proprio così, come dice lei”; è come se mi ritrovassi catapultato in un gioco delle parti, è come partecipare ad un rito inevitabile, dove la mia preoccupazione primaria è quella, vi assicuro, di non offendere l’interlocutore a costo di rischiare una semi paresi labiale.
E&#039; come se cercassi di controllare la mia intrinseca superiorità, vero Sartori ? ^__^]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quando mi capita di incrociare un altezzoso che mi guarda e mi parla con aria superiore, di solito mi vien da ridere; è  un riso incontrollabile, un movimento muscolare che mi illumina l’intero viso.  Quando sento che gli angoli della bocca e gli zigomi si alzano, non so quanto volontariamente e quanto no, interviene la mandibola e il contorno occhi che cercano di rilassarsi e abbassarsi nel tentativo di annullare l’esito del movimento primario, e il risultato è la classica faccia da babbeo: il riso è pur sempre un riso, ma imploso, è una lotta scomposta tra la muscolatura più profonda del volto e quella più superficiale, la quale cerca di tornare ad un’espressione neutra; per giunta comincio ad avere un atteggiamento tipicamente da inferiore con espressioni di stupore intervallate da sguardi repentini verso vie di fuga inesistenti; non pago, sforno affermazioni e fraseggi da inferiore cronico “ha ragione” , “è proprio così, come dice lei”; è come se mi ritrovassi catapultato in un gioco delle parti, è come partecipare ad un rito inevitabile, dove la mia preoccupazione primaria è quella, vi assicuro, di non offendere l’interlocutore a costo di rischiare una semi paresi labiale.<br />
E&#8217; come se cercassi di controllare la mia intrinseca superiorità, vero Sartori ? ^__^</p>
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		<item>
		<title>
		Di: diamonds		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2011/12/17/autismi-11-la-superiorita-intrinseca-di-taluni-critici-letterari-e-di-altri-individui/#comment-160913</link>

		<dc:creator><![CDATA[diamonds]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Dec 2011 10:40:11 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=41025#comment-160913</guid>

					<description><![CDATA[ho appena trovato una buona definizione della &quot;casta&quot; dei critici,che si può leggere almeno in due modi:&quot;il ministero dei sogni infranti&quot;(è di J. O&#039;Connor)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ho appena trovato una buona definizione della &#8220;casta&#8221; dei critici,che si può leggere almeno in due modi:&#8221;il ministero dei sogni infranti&#8221;(è di J. O&#8217;Connor)</p>
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